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luglio-agosto 2013


Minori stranieri tra formazione e lavoro

Minori stranieri tra formazione e lavoro: orientamenti, misure e quadro normativo. Questo il titolo del seminario formativo svoltosi mercoledì 19 giugno 2013 presso la Sala dei Concerti del Comune di Catanzaro, a cura di Italia Lavoro nell’ambito del progetto “Programmazione e gestione delle politiche migratorie”. Il seminario, rivolto a tutte le associazioni e le cooperative calabresi impegnate nell’accoglienza di minori stranieri non accompagnati, è stato un momento altamente formativo anche per gli operatori della Misericordia di Isola di Capo Rizzuto che da due anni gestiscono la Casa Emmaus, struttura ponte emergenza nord Africa, attiva dal luglio 2011. Il seminario ha visto la partecipazione di illustri relatori tra cui: Sonia Trapani, Maurizia Russo Spena e Pier Giorgio Tropiano di Italia Lavoro, i quali hanno approfondito le logiche di intervento, il quadro normativo, le misure e i dispositivi volti alla qualificazione e all’inserimento lavorativo dei MSNA in Italia; Matilde Alati dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha relazionato sul diritto e dovere all’istruzione e alla formazione; Paola Ciocci della Provincia di Catanzaro, che ha approfondito gli aspetti di compatibilità tra la normativa del lavoro e la normativa sull’immigrazione; il Dott. Campisi della Regione 26

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Calabria, intervenuto sulla normativa regionale in materia di tirocini e apprendistato; e poi la preziosa presenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella persona di Stefano Scarpelli che ha illustrato le principali modifiche apportate all’art. 32 del Testo Unico Immigrazione, oltre che relazionare sull’incidenza del fenomeno e degli orientamenti attuali dei minori stranieri non accompagnati. I vari interventi sono stati moderati da Antonio Ferraiolo, Dirigente settore Servizi Sociali del Comune di Catanzaro. Durante il seminario sono state passate in rassegna tutte le esperienze calabresi relative agli avvisi pubblici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (luglio 2012) volti all’inserimento socio-lavorativo di minori stranieri non accompagnati e giovani migranti (che hanno raggiunto la maggiore età nel biennio 20112012) attraverso l’erogazione di doti individuali di qualificazione o, in alternativa, di occupazione. La Misericordia di Isola di Capo Rizzuto è stata partner, nell’ambito dell’Avviso ministeriale, del progetto DO.IN.G. (doti di inserimento per giovani migranti). insieme al capofila Cooperativa Cisme di Reggio Calabria. La Dott.ssaValentina Carvelli, in qualità di educatrice della Casa Emmaus e tutor del progetto DO.IN.G., ha illustrato le principali azioni realizzate

evidenziando i risultati raggiunti con i singoli destinatari. L’avvicinamento al mondo del lavoro è stato costruito tramite visite guidate nelle aziende locali, interviste agli imprenditori e al segretario della Confartigianato di Crotone, la redazione del curriculum vitae, l’iscrizione presso il centro per l’impiego, la ricerca attiva di offerte di lavoro tramite i principali portali web, l’approfondimento delle varie tipologie contrattuali e dei dirittidoveri dei lavoratori, siano essi dipendenti o autonomi. “Abbiamo rilevato gli effetti positivi del progetto DO.IN.G. - ha evidenziato la Dott.ssa Carvelli - anche sul raggiungimento degli ottimi risultati scolastici conseguiti, a dimostrazione che l’attività di orientamento al lavoro ha procurato nei nostri ragazzi una maggiore presa di coscienza del valore dell’istruzione e della formazione”. Presenti anche l’Avv. Roberto Scordio, informatore legale del centro per minori Casa Emmaus, e la Dott.ssa Rosa Viola, psicologa, che ha svolto nella prima parte del progetto attività di coaching, tutoring ed orientamento. Molto interessanti gli interventi delle altre cooperative impegnate in progetti simili: la Fondazione Città Solidale di Catanzaro, la Cooperativa Promidea di Cosenza, la Cooperativa Il Delfino di Castiglione Casentino, la Cooperativa Pathos operante nei comuni della fascia ionica reggina, la Cooperativa Chirone. Ancora una volta la progettualità nell’ambito delle politiche migratorie si rivela occasione di scambio e confronto con decine di autorevoli istituzioni e soggetti del terzo settore, in cui è possibile verificare le medesime criticità e, soprattutto, delineare le competenze sempre più specifiche che derivano dall’intenso lavoro sul campo. È su queste competenze specifiche che occorre puntare per costruire interventi sociali qualificati per target altrettanti specifici e migliorare la governance di particolari fenomeni sociali.


Concluso il campo estivo. Quest’anno anche i bambini del Cara tra i partecipanti di squadra e un bel gelato rinfrescante. Tanto divertimento, nuove amicizie e due uscite didattiche per i bambini: la prima a cavallo con i volontari delle Giacche Verdi, che da tempo collaborano con la Misericordia per trasmettere ai partecipanti i benefici del contatto con il cavallo, oltre a proporre l’ippoterapia con i diversamente abili. La seconda uscita si è svolta al castello Aragonese di Le Castella, dove una guida esperta ha spiegato ai bambini attenti e incuriositi, l’origine del maniero e la storia del territorio. Gran finale con la festa di chiusura, alla presenza dei genitori e degli organizzatori: suor Con una grande festa all’insegna di canti, giochi e balli, si è concluso a fine luglio, il campo estivo 2013 organizzato a Le Cannella, dalla Parrocchia Maria Assunta, denominato “Giocando con Pinocchio”. Tre settimane di vacanza per circa 50 bambini e ragazzi di Isola, che hanno avuto modo di socializzare e imparare, divertendosi sulla linea guida del romanzo di Collodi: “Le avventure di Pinocchio”. Particolare di questa edizione, la presenza di 8 bambini del Cda-Cara S. Anna, che si sono integrati in pochissimo tempo con i loro coetanei (dai 6 ai 12 anni). A ciascuno di loro, la Misericordia ha regalato un costumino per il mare, l’asciugamano e lo zainetto, con i quali ogni mattina hanno fatto il bagno nella spiaggia di Le Cannella. A metà mattina il programma delle iniziative

del campo prevedeva la merenda, poi il pranzo e nel pomeriggio giochi liberi e

Marcellina, suor Stefania, Antonella Vetturini e la coordinatrice Rossella Stillitano. Un ricco buffet e una golosa torta sono stati offerti a tutti i presenti. Per i bambini un attestato di partecipazione, un opuscoletto contenente tutti i lavori svolti nelle settimane di attività del campo e un burattino, realizzato durante le ore di attività pratica. Significativi i disegni dei piccoli bambini del Cara, che durante le ore di attività artistica hanno realizzato degli acquarelli con il mare protagonista dello sfondo e la bandiera italiana (con i colori invertiti!) sempre presente. l’Isula Luglio - Agosto 2013

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E’ stata una festa all’insegna del ricordo, quella che si è svolta lo scorso 20 giugno al Cda-Cara di S. Anna, in occasione della “Giornata Mondiale del Rifugiato” promossa dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr).

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Momenti intensi di emozioni che hanno coinvolto tutti gli ospiti della struttura che, seppur provenienti da paesi e culture differenti, hanno in comune tra loro impresse negli occhi e nell’anima, le stesse immagini di guerra e persecuzione. Quelle

stesse immagini che sono state riproposte a tutti i partecipanti in un video molto toccante realizzato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, ente gestore del Centro, che ha voluto ricordare coloro i quali non ce l’hanno fatta ad arrivare sulle nostre coste e tutti quelli che quotidianamente lottano per rivendicare il diritto di libertà politica, religiosa o razziale. “Da quando sono arrivata in questo Centro, 10 anni fa - ha detto Maria Atonia Spartà, dirigente dell’ufficio immigrazione della Questura di Crotone, accompagnata dall’ispettore capo Giuseppe Attanasio - sono riuscita a vedere paesi che sicuramente non vedrò mai, a sentire parole che non imparerò e allo stesso tempo a parlare con gente di ogni nazionalità”. “Ma la cosa più difficile – ha detto ancora - è quella di conciliare l’accoglienza con la sicurezza. Ciò che conta è che voi impariate ad avere


fiducia nelle divisa che indossiamo. La polizia non deve farvi paura”. Alla fine della giornata gli ospiti del laboratorio di pittura, coordinato da Aurelio Petrocca, hanno consegnato tre opere alla Spartà in segno di amicizia raffiguranti uno sbarco (la speranza), un poliziotto che accoglie un bambino (la carità) e l’immagine sacra della pietà (la fede). Ma la giornata del rifugiato” è stata anche occasione di aggregazione e festa per i tanti ospiti che per una giornata intera hanno potuto vivere secondo le loro tradizioni “culinarie”, preparando pietanze tipiche del loro paese. Nello specifico piatti asiatici,

africani e italiani. “Le Misericordie - ha commentato Leonardo Sacco, Vicepresidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie - nella giornata mondiale del rifugiato hanno voluto offrire la propria vicinanza a tutti i popoli presenti nella struttura, agevolando le richieste di ciascuno affinchè potessero sentirsi a casa”. “Attraverso la macchina dell’accoglienza - ha detto invece Francesco Tipaldi - le Misericordie attuano il diritto del rifugiato di essere accolto e protetto secondo quanto previsto

dalle convenzioni internazionali”. C. R.

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è ...

Amir, Daniela, Hassan, Carlo, Fahran, Salvatore, Esfandyar, Antonio, Belour Behrukl, Maria Greca, Asal, Valentina, Azar, Rossella, Farrch, Relios, Ali, Giulia, Farzam, Edoardo, Jahangeer, Leonardo, Kontar, Pasquale, Kourash Mehrang, Marco, Mitra, Francesco, Nastaran, Demissie, Omaid, Chinua, Osman, Parsa, Habiman, Gatete, Fujo, Gabra, Mara, Upali, Wasante, Fakih, Kamil, Kamal, Bomani, Baba, Areta, Ashanta, Akiki, Alessandro, Matilde, Nedim Santo, Roozbeh, Demis, Salan, Sandra, Sceeva, Luigi, Waim, Gianluca, Zemar, Dario, Abda, Afala, Abeke, Abayomi, Abam, Obama, DarAbassi, Casper, Azam, Bahaar, Babak, Afsar Azda...e tanti altri. PoESIA

PoEM

PoESIE

(Hamid Barole Abdou)

(Hamid Barole Abdou)

(Hamid Barole Abdou)

Ho lasciato la mia casa ho lasciato i miei parenti i vicini e gli amici li ho abbracciati dicendo loro “arrivederci” E mi ha lasciato quell’arrivederci ingenuo uno strano senso di vuoto, secco, come la gran sete di un moribondo nel deserto

I left my home

J’ai quitté ma maison J’ai abandonné ma famille, mes voisins et mes amis Je les ai enlaces en disant ‘Au revoir’ et cet naïf ‘Au revoir’ a laissé en moi un bizarre sentiment de vide, de sécheresse comme la grande soif d’un moribond dans le desert

Dedicato A coloro che sognano un mondo migliore, un mondo libero, multiculturale A coloro che hanno perso la propria terra senza conquistarne altre A coloro che hanno affrontato il deserto e attraversato il mare A coloro che hanno raggiunto alcune terre A coloro che non hanno potuto raggiungere qualsiasi terra Alla tanto desiderata libertà

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I left my relatives My neighbours and my friends I hugged them by saying ‘Goodbye’ And that simple word Gave me a strange feeling Of empty and dryness As the great thirst Of a dying man in the desert Dedication To those who are dreaming of a better world, a free world, a multicultural one

Dédicace A’ ceux qui rêvent un monde meilleur, Un monde multiculturel

To those who lost their own land without conquering any other one

A’ ceux qui ont perdu leur propre terre Sens en pouvoir conquerir une autre

To those who faced the desert and crossed the sea

A’ ceux qui ont défié le desert Et traversé la mer

To those who reached some lands

A’ ceux qui ont touché la terre

To those who couldn’t reach any land

A’ ceux qui n’ont pas atteint aucune terre

To the so much desired freedom

A’ la liberté beaucoup desirée


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