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Da un’idea originale del 2003 di Paolo Albano A cura di Paolo Albano con Simona Bonito Selezione testi di Antonella Amodio, Gianfranco Blasi, Antonio Califano, Sandra Martinez, Amina Sansone, Pino Quartana, Maria Giovanna Trotta Copertina Giulio Laurenzi Grafica Francesco Purtusiello Si ringraziano le società Sud’Altro e UniversoSud per la collaborazione


Scrivo per chi non si accontenta di una vita sola. Gaetano Cappelli


CALENDARIO 2016


CALENDARIO 2016


Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più Oscar Wilde

Guardare la memoria del passato e la profezia del futuro per vivere con entusiasmo il presente Giovanni Paolo II

L’ora più bella è al di là del muretto Eugenio Montale


O Dio il tuo mare è così grande e la mia barca così piccola John Fitzgerald Kennedy

La vita, amico è l’arte dell’incontro Vinicius De Moraes


Cultura: l’urlo degli uomini in faccia al loro destino. Albert Camus “Il Mediterraneo è di genere neutro nelle lingue slave e in latino. È maschile in italiano. Femminile in francese. Maschile e femminile in spagnolo, dipende. Ha due nomi maschili in arabo. E il greco, nelle sue molteplici definizioni, gli concede tutti i generi”. “E perché?” domandò Lalla “Non so. Forse perché ognuno è parziale di fronte al proprio mare. Non so. ” Jean Claude Izzo Ho espresso il desiderio di andare in Cina perché talvolta il Papa deve dire parole azzardate. Esse sono attese, proprio come i gesti Giovanni Paolo II Il mare unisce i paesi che separa Alexandre Pope I desideri sono presentimenti di capacità. Wolfang Goethe Ebbe fede sperando contro ogni speranza Paolo di Tarso


Ogni giorno sento l’urgenza di Via Crispi e di Acquafredda, il selciato di una strada ora svuotata dell’anima e la risacca commovente del mare che prende calore dalle pietre che devi saper premere col tuo passo. Le mie radici si allargano da questa strada a questo mare, da lì hanno cercato e cercano altre radici, si incontrano e si stringono come solo le mani sanno fare quando trattengono e si intrecciano. Sempre il mare, uomo libero, amerai. Perché il mare è il tuo specchio, tu contempli nell’infinito svolgersi delle onde l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito… Charles Baudelaire Credo di non essere un cinico, ma so che mi è toccato vivere in un’epoca che considera l’ingenuità una causa persa, e il caso viene presentato come un succedaneo della volontà. Tutto appare programmato in anticipo e lentamente perdiamo la capacità di lasciarci stupire, di ammettere che l’insolito è possibile Luis Sepúlveda


SABATO 21

DOMENICA 22

GENNAIO 2017 IL MARE UNISCE I PAESI CHE SEPARA ALEXANDRE POPE LA LORO SPERANZA È PIENA DI IMMORTALITÀ LIBRO DELLA SAPIENZA (3,4)

SETTIMANA - 4


Mediterraneo, mare Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada Kahlil Gibran A Biskra, una sera di leggera brezza calda, quando sono arrivato aleggiava un aroma di polvere e caffè, il fumo di un falò di cortecce, l’odore della pietra, del montone. Me ne appropriai. Come ci si regala un paesaggio. Questo è l’essenziale, quando viaggiamo su queste rive: concederci quello che non potremo mai portarci via, che esiste nel solo istante in cui guardiamo, e che non fa parte dei ricordi ma del piacere di vivere. Piccole cose, come per esempio l’ultimo palpito della luce prima di mezzogiorno. Perché, direbbe Leila, “la vita è un frammento di nulla” Ho capito dopo, in altri porti, in altre città di questo Mediterraneo, che sarebbe stato se,pre così. Che quello che avevo scoperto non era il Mediterraneo preconfezionato chre ci vendono i mercanti di viaggi e di sogni facili. Quello che offriva, che mi offriva il mare non era altro che una felicità possibile. Quella terra italiana di colpo mi parlava greco. Forse perché in Grecia, come ha scritto Jean Grenier, c’è “un’amicizia tra il minerale e l’uomo,,”, e il Mediterraneo non è altro che un appello alla riconciliazione. Mi ero lasciato condurre di paesino in paesino: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Evocare quei nomi era già una felicità. In paesini così piccoli non ci si può perdere, eppure è questo il vero piacere, smarrirsi nel labirinto in cui si sovrappongono su più livelli viuzze buie, strette, a volte fatte solo di scale. A un certo punto, si sa, torneremo verso il mare. Jean Claude Izzò


I programmi politici, orientati prima di tutto verso lo sviluppo economico, non basteranno da soli a sanare simili piaghe. Possono anzi perfino approfondirle. Giovanni Paolo II Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima Jacques Costeau Il conformismo è il carceriere della libertà e il nemico dello sviluppo. John F. Kennedy Forse è la parola più detestabile, “cialtroneria”: suona in maniera inequivocabile per quello che è e s’installa come un virus nei meandri della società. La cialtroneria è parente stretta della furbizia, la maledizione da cui ci costerà tanto liberarci finché non capiremo che dipendiamo gli uni dagli altri. Luis Sepúlveda Basta aprire la finestra e si ha tutto il mare per sé. Gratis. Quando non si ha niente, avere il mare – il Mediterraneo – è molto. Come un tozzo di pane per chi ha fame. Jean Claude Izzò Ogni porto è una porta aperta ai sogni Umberto Saba


L’azzurra distesa del Mediterraneo, incantatore e ingannatore di uomini audaci, manteneva il segreto del suo fascino… sotto la meravigliosa purezza del cielo al tramonto Joseph Conrad Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima. È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant’altro. E’ dolce, salata, salmastra, E’ luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia E’ piacere e paura, nemica ed amica E’ confine ed infinito E’ cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio. Eraclito Come la bianca ala dell’albatros sul monotono respiro del pacifico, così vagabonda per vagare, va la vela del vero marinaio. Ieri come oggi… Hugo Pratt


Il mare è bello e terribile. Il mare è libero, dicono, e liberi sono coloro che ci vivono. Ma Dulce sapeva bene che non era così, che quegli uomini, quelle donne, quelle creature non erano liberi, erano incatenati al mare, erano legati come schiavi… Jeorge Amado “Il Mediterraneo? Un’immensa spugna che si è lentamente imbevuta di ogni conoscenza” Fernand Braudel È stata ritrovata! – Cosa? – l’Eternità/ È il mare unito al sole. Arthur Rimbaud Una giornata al mare / solo e con mille lire / sono venuto a vedere / quest’acqua e la gente che c’è / il sole che splende più forte / il frastuono del mondo cos’è / cerco ragioni e motivi di questa vita / ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore / cadono sulla mia testa le risate delle signore / Guardo una cameriera / non parla è straniera / dico due balle ad un tizio / seduto su un’auto più in la/ un’auto che sa di vernice,/ di donne, di velocità / e laggiù sento tuffi nel mare, / nel sole o nel tempo chissà, bambini gridare, / palloni danzare [...] Paolo Conte


Tu non mi cercheresti, se non mi avessi trovato Blaise Pascal


Ai miei tempi ho incontrato centinaia di persone che mi hanno detto:”Ehi, imbecille, quand’è che la smetti con il cinema e ti trovi un lavoro?” Groucho Marx


SABATO 6

DOMENICA 7

MAGGIO 2017 MARINAI, ESSI SONO. ATTRAVERSO LE TORTURE, LE LOTTE, I PERICOLI, LE VASTE AVVENTURE, I LORO MUSI A COLPI D’ASCIA HAN PRESO UN TICCHIO NERVOSO DI NONCURANTE DISDEGNO PER CIÒ CHE È DIVERSO DA LORO TRISTAN CORBIERE

SETTIMANA - 19


SABATO 13

DOMENICA 14

MAGGIO 2017 UN APPELLO INSOMMA A FARE COSE IMPOSSIBILI. EPPURE SE IL FUTURO CI RISERVA QUALCOSA DI DIVERSO DALLA INFINITA RIPETIZIONE DELLO SVILUPPO E DEI SUOI MITI QUALCOSA DI QUESTO IMPOSSIBILE NON È DESTINATO A RIMANERE PER SEMPRE TALE. FRANCO CASSANO DIRE IO ESIGE UN CERTO CORAGGIO. DIRE NOI DÀ CORAGGIO. EMILIO TADINI

SETTIMANA - 20


SABATO 20

DOMENICA 21

MAGGIO 2017

NEL PUNTO, PER L’ESATTEZZA, DOVE UN FIUME ENTRA NEL MARE VENIVANO SPIFFERI IN CARTA DALL’ALTRA RIVA VITTORIO SERENI

SETTIMANA - 21


Caro Andrea, io penso che oggi la musica sia l’ultima forma possibile di verità Roberto Cotroneo Soltanto la musica è all’altezza del mare Albert Camus


Pablo Neruda


Le feste fanno conoscere la natura degli uomini. Corrado Alvaro


Sud Mediterraneo Profumo di rosmarino fra gli aranceti le spiagge bianche la spuma del mare le rocce e giovani di un’altra generazione Si svela la luce diversa di immagini sovrapposte per una gente ancora irrequieta ma finalmente riconosciuta. Cristo va oltre Eboli. C’è un’altra terra ci sono le ragioni di chi non si accontenta e volge gli occhi più in là delle immagini dei fotogrammi in bianco e nero dei contadini curvi, nessuno vuole più fuggire. Né lontano né disperato è il mio Sud il nostro ora ci appartiene. Gianfranco Blasi


Risorgerò fra tre anni o tre secoli, tra raffiche di grandine nel mese di giugno Leonardo Sinisgalli


SABATO 11

DOMENICA 12

NOVENBRE 2017 SEMPRE IL MARE, UOMO LIBERO, AMERAI. PERCHÉ IL MARE È IL TUO SPECCHIO, TU CONTEMPLI NELL’INFINITO SVOLGERSI DELLE ONDE L’ANIMA TUA, E UN ABISSO È IL TUO SPIRITO… CHARLES BAUDELAIRE

SETTIMANA - 45


Il bambino che partÏ richiese da mia madre le stesse cure, le stesse trepidazioni di una figlia che si prepara per le nozze. A quel bambino mia madre ogni anno fa giungere per la Pasqua una grande torta sulla quale scava col dito l’iniziale maiuscola del mio nome Leonardo Sinisgalli


SABATO 9

DOMENICA 10

GENNAIO 2018 CI SONO DUE GIOVANI PESCI CHE NUOTANO. A UN CERTO PUNTO INCONTRANO UN PESCE ANZIANO CHE VA NELLA DIREZIONE OPPOSTA, FA UN CENNO DI SALUTO E DICE: “SALVE, RAGAZZI. COM’È L’ACQUA?”. I DUE PESCI GIOVANI NUOTANO UN ALTRO PO’, POI UNO GUARDA L’ALTRO E FA: “CHE CAVOLO È L’ACQUA?”. DETTA COSÌ SEMBRERÀ UNA BANALITÀ BELLA E BUONA, MA IL FATTO È CHE NELLE TRINCEE QUOTIDIANE DELL’ESISTENZA DA ADULTI LE BANALITÀ BELLE E BUONE POSSONO DIVENTARE QUESTIONE DI VITA O DI MORTE DAVID FOREST WALLACE

SETTIMANA - 49


SABATO 16

DOMENICA 17

DICEMBRE 2017 CIÒ CHE CONTA DI FRONTE ALLA LIBERTÀ DEL MARE NON È AVERE UNA NAVE, MA UN POSTO DOVE ANDARE, UN PORTO, UN SOGNO, CHE VALGA TUTTA QUELL’ACQUA DA ATTRAVERSARE ALESSANDRO D’AVENIA

SETTIMANA - 50


Affermai allora che non era possibile separare Cristo dalla storia della mia nazione. È possibile separarLo dalla storia di una qualsiasi altra nazione? È possibile separarLo dalla storia dell’Europa? Solo in Lui, di fatto, tutte le nazioni e tutta l’umanità possono “varcare la soglia della speranza”! Giovanni Paolo II

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più Oscar Wilde


SABATO 30

Guardare la memoria del passato e la profezia del futuro per vivere con entusiasmo il presente Giovanni Paolo II

DOMENICA 31

DICEMBRE 2017 OGNI SERA MI VADO INCONTRO A RITROSO LEONARDO SINISGALLI L’ORA PIÙ BELLA È AL DI LÀ DEL MURETTO EUGENIO MONTALE L’AUGURIO È CHE OGNUNO DI NOI, PER LA PROPRIA COMPETENZA, RIESCA A RITARARE GLI STRUMENTI DI BORDO, MAGARI A PARTIRE PROPRIO DALLA PAROLA: IMMAGINATE CHE RIVOLUZIONE SAREBBE DIRE “BENE” E SCORGERE TUTTI LO STESSO ORIZZONTE… DON CESARE COVINO

SETTIMANA - 52


SABATO 6

DOMENICA 7

GENNAIO 2018 “DA DOVE SONO VENUTO, DOVE MI HAI PRESO?” CHIESE IL PICCOLO A SUA MADRE. E LEI, FRA IL PIANTO E IL RISO, STRINGENDO IL BAMBINO AL PETTO, RISPOSE: “AMORE MIO, ERI UN DESIDERIO NASCOSTO NEL MIO CUORE” RABINDRANATH TAGORE

SETTIMANA - 53


Il mare

La bottiglia si alzò, si inclinò raggiungendo l’altezza giusta e il getto di sidro descrisse l’arco dorato cercando la bocca assetata del bicchiere. “Lo vedi?” chiese l’uomo. “Cosa vuoi che veda? Per Dio, cosa vuoi che veda?” “Un altro, per favore” il coppiere prese il bicchiere e si accinse a compiere di nuovo il suo rituale. L’uomo mise un braccio sulle spalle della donna e, nell’istante in cui il getto volava, le indicò un punto invisibile sotto l’arco descritto dal sidro. “Lo vedi? È lì, come nelle fiabe. Quando si varca l’arco d’ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare” Luis Sepúlveda Ho raccontato la mia storia per televisione e in un programma radiofonico. L’ho raccontata anche ai miei amici. L’ho raccontata a una vecchia signora vedova che ha un voluminoso album di fotografie e che mi aveva invitato a casa sua. C’è della gente che mi dice che questa storia è un fantasia inventata. Io gli rispondo: “Ma allora, cosa credete che abbia fatto per dieci giorni in giro per il mare?” Gabriel García Márquez


Sdraiato a prua sulla corda dell’ancora guardavo la notte che girava sulla testa. La schiena oscillava piano per le onde, il petto si gonfiava e si sgonfiava sotto il peso dell’aria. Cala da così in alto, da un così profondo ammasso di buio da premere le costole. Qualche scheggia precipita in fiamme spegnendosi prima di tuffarsi. Gli occhi provano a stare aperti ma l’aria in caduta li chiude. Rotolavo dentro un sonno breve, interrotto da una scrollata di mare. Ancora adesso nelle notti sdraiate all’aperto, sento il peso dell’aria nel respiro e un’agopuntura di stelle sulla pelle Erri De Luca Chiese a Marco Kublai: Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quale futuro ci spingono i venti propizi. – Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta né fissare la data dell’approdo. Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai, per pensare che da lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie. Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. Italo Calvino Tre volte il fé girar con tutte l’acque; a la quarta levar la poppa in suso e la prora ire in giù, com’altrui piacque, infin che ’l mar fu sovra noi richiuso Dante


Barca

Quando già era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E’ il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un pò del pesce che avete preso or ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore. (Giovanni 21, 4-12) Anche per chi ha passato tutta la vita in mare c’è un’età in cui si sbarca. Italo Calvino


Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito. Antoine de Saint-Exupéry togliere il giallo Era la mia regola, in barca non portavo nessuno. Era la mia isola Jean Claude Izzò Cuore mio! Cuore mio! Mi tuffo e nuoto verso la barca. “Nonna!” grida Ettore. Alceo è sul ponte, e piange lacrime di gioia. “Sono venuta a farti conoscere mia figlia, madre”. In braccio, Cleide ha una bimbetta bionda di sei mesi, che emette una serie di gorgoglii, felice. “L’ho chiamata Saffo, come te” dice Cleide. “Ho tante cose da raccontarti, madre!”. Gocciolante d’acqua, prendo in braccio mia nipote. Non ho mai tenuto niente di così morbido, di così tenero, di così benedetto tra le braccia. Vedo la luce del sole negli occhi di mia figlia, la stessa luce che scintilla sull’acqua e si spinge fino all’orizzonte lontano. “Non credo che ci sia altro da dire”, mormoro. Erica Jong


Le ragioni sono altre Il più delle volte scaltre Avvolte da una coltre D’immancabili inoltre….. Francesco Cosentino Ho perduto la schiavitù contadina Non mi farò più un bicchiere contento Ho perduto la mia libertà Rocco Scotellaro Non dico il tuo volto, Signore, ma t’ho incontrato a sera nei cantieri, quando acuti lamenti di sirene fermano la stanchezza ai muratori. T’ho visto per le strade, mentre attendono le donne innanzi agli usci e poco pane è sulla mensa. Giulio Stolfi


Per sempre me ne andrò per questi lidi, tra la sabbia e la schiuma del mare. L’alta marea cancellerà le mie impronte, e il vento disperderà la schiuma. Ma il mare e la spiaggia dureranno in eterno. Kahil Gibran Questo è il mio modo di sostituire la pistola e le pallottole. Con un fiorito filosofare Catone si gettò sulla spada, io, con calma, mi imbarco… Herman Melville Cercando le parole si trovano i pensieri Joseph Joubert


CALENDARIO 2018


CALENDARIO 2018


Decalogo

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta. Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno. Non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso. Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo. Solo per oggi mi adatterò alle circostanze senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri. Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche lettura buona; ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima. Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno. Solo per oggi farò almeno una cosa che non desidero fare e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga. Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione. Solo per oggi crederò fermamente, nonostante le apparenze contrarie, che la buona provvidenza di Dio si occupa di me come se nessun altro esistesse al mondo. Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di ciò che è bello e di credere alla bontà. Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita. Basta a ciascun giorno il suo affanno Papa Giovanni XXIII


Sud

Questo giornale nasce da un nostro bisogno spirituale, da una nostra esigenza tanto profondi che più a lungo non potevamo tacerli. Dico che questo giornale io l’ho portato nel ventre, come le donne i figli e potrebbe essere sangue come è il nostro spirito, mio e degli amici che collaboreranno, questo nero su bianco”. Vorrei evitare l’equivoco di una testata così precisamente localizzata come “Sud”. Sud non ha il significato di una geografia politica, né tanto meno spirituale; il Sud ha per noi il significato di Italia, Europa, Mondo. Sentendoci meridionali ci sentiamo europei. Perché Napoli è Italia, Europa, Mondo allorché entri nelle coscienze che lo spirito è fuggito alle piccole massonerie, alla costrizione materiale e morale di un paesaggio per i vieti stati d’animo turistici, all’accettazione supina d’un apparente stato di fatto, alla cartolina col pino ed il Vesuvio che fuma. Pasquale Prunas “E, pè, fernì, a chili ca penzano ca io parlo a schiovere, vulesse dicere: “E vabbé, continuammo accussì, senza cagnà niente: tanto nisciuno se n’addona”. Giampaolo Rugarli


Agenda Mediterrando 2017  
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