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Un Teatro di passaggio

Il Nuovo Teatro di Mirano

IUAV Venezia - Corso di laurea in architettura: tecniche e culture del progetto Laboratorio d'anno 1 - I semestre - a.a. 2013-14 Corso di "geografia del territorio contemporaneo" Docente: Prof. Franco Farinelli Collaboratrice didattica: arch. Claudia Faraone Studente: Francesco Messina matr. 279804

GEOGRAFIA DEL TERRITORIO CONTEMPORANEO

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Oggetto di indagine è il Nuovo Teatro di Mirano, uno spazio collettivo, edificato su proprietà privata, ma proposto per l'uso pubblico. E' stato scelto come oggetto di studio perchè rappresenta un esempio di inserimento contemporaneo armonioso in un contesto fortemente connotato da una geografia urbana e un tessuto architettonico segnato dalla storia. L'inserimento del Nuovo Teatro di Mirano nel contesto urbanistico cittadino ha permesso di recuperare alla fruizione cittadina una porzione degradata di spazio, quello lungo la riva destra del Taglio del Muson nel tratto che va dai Molini di Sotto all'incrocio con via della Vittoria, con la predisposizione di un percorso pedonale; inoltre la costruzione di un parcheggio sotterraneo ha dato un'ulteriore risposta al bisogno di mobilità rispettando la necessità di valorizzare i percorsi pedonali del centro storico.

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L'area nella quale si colloca il Teatro di Mirano è individuata dal piano del centro storico come piano attuativo "Cime" ed è l'ultima propaggine ad est del centro storico, nella congiunzione tra canale Taglio e la strada provinciale via della Vittoria. Il comparto è geograficamente definito da alcuni segni forti che risalgono alla programmazione idraulica e urbanistica di due epoche molto diverse e lontane tra di loro. A nord il canale Taglio piega ad est ad intersecarsi con via della Vittoria che delimita l'area a sud. La congiunzione di questi elementi caratterizza l'ambito per una forma a cuneo che se pure ha costituito una limitazione alle possibilità volumetriche in sede progettuale, in realtà propone spontaneamente una forma planimetrica ideale per la progettazione di uno spazio teatrale. La forma a cuneo tra il canale Taglio e la strada provinciale suggerisce, infatti, naturalmente il progetto a valva, classico per un teatro.

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Il Nuovo Teatro di Mirano si presenta come un elemento riconoscibile all'ingresso di Mirano una sorta di porta, rappresentata dal "totem", due piloni di acciaio a sostegno della copertura, anch'essa in acciaio, alto tra gli otto e gli undici metri, di grande impatto visivo per chi transita. Il totem sostiene una copertura di acciaio, cosiddetta "vela", in forma di onda piegata dal vento che sottolinea la forma a cuneo dell'area. La vela è un esplicito richiamo all'importante corso d'acqua, il Taglio del Muson, che scorre nelle immediate vicinanze del teatro e che da Mirano arriva al Brenta e quindi alla laguna di Venezia. La particolare conformazione morfologica dell'area ha determinato non solo l'aspetto planimetrico del fabbricato ma anche quello prospettico.

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L'intero complesso, formato dalla sala teatrale di oltre 400 posti, utilizzabile anche come sala cinematografica, e da due sale cinema da cento posti ciascuna, indipendenti e collegabili tra loro, è attrezzato con le più moderne e sofisticate tecnologie per ottimizzare l'utilizzo. Le sale all'occorrenza possono essere gestite separatamente o insieme, anche in videoconferenza, a seconda delle necessità.

La struttura è versatile e polivalente e può ospitare, oltre all'attività teatrale e cinematografica, anche convegni, conferenze ed esposizioni. E' dotata, inoltre, di servizi quali ristorante, bar e parcheggio sotterraneo.

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Il complesso è stato realizzato su un terreno di proprietà della ditta costruttrice che ha ceduto al comune di Mirano la gestione che è stata affidata ad una società a capitale pubblico. L'intervento progettuale è firmato dallo studio Pellegrini-Artuso - Architetti Associati di Mirano. Il Nuovo Teatro è stato inaugurato il 9 settembre 2006. La sua superficie complessiva in pianta è di mq 1250 circa per piano, mentre il suo volume è circa 7700 mc.

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La nuova struttura culturale si configura come la più importante di tutta l'area miranese ponendo Mirano tra i più importanti centri culturali dell'entroterra veneziano e mira a soddisfare bisogni culturali, di confronto democratico e ricreativi di una popolazione più ampia di quella della sola città di Mirano. Un teatro pensato per attrarre diverse tipologie di pubblico da tutto il comprensorio, suggerendo fruizioni diverse e specifiche fra cui, ad esempio, la sollecitazione all'importante bacino studentesco che quotidianamente frequenta il distretto scolastico di istruzione superiore di Mirano. Il Nuovo Teatro di Mirano si propone dunque come un luogo di libero confronto delle idee e del dibattito democratico tra i cittadini, un luogo del sapere dove si celebra il secolare rito del teatro.

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Il Nuovo Teatro di Mirano diviene dunque la porta d'ingresso alla città e si propone come emblema stesso di una comunità che propone ai propri cittadini, ma anche ai visitatori turistici o occasionali, elementi distintivi della propria immagine e degli spazi su cui è collocata. Come struttura polivalente offre una molteplicità di usi. E' infatti teatro con una ricca e variegata stagione teatrale; propone la corrente programmazione cinematografica; è luogo di aggregazione pubblica poiché ospita frequentemente incontri e dibattiti su temi culturali e politici. Gli spazi esterni sono direttamente collegati, inglobati come tappa, ai percorsi disponibili a diverse categorie di fruitori: pedoni, ciclisti e altri veicoli a motore. Il contemporaneo recupero dell'area lungo la riva destra del canale Taglio del Muson comprendente un intervento di arredo urbano, con la pavimentazione, l'inserimento di illuminazione pubblica e di elementi per la sosta dei passanti, sull'area demaniale prospiciente alla zona residenziale privata, ha creato il collegamento con la via che conduce alla piazza principale della città e ha contribuito significativamente alla valorizzazione di una passeggiata molto frequentata.

La piazzetta del teatro diviene luogo di passaggio fra la passeggiata cittadina e la più salutare pratica sportiva condotta da molti lungo l'argine del canale Taglio del Muson in direzione Mira.

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In questa immagine si può notare con precisione che il teatro si trova proprio all'ingresso del centro storico di Mirano e funge da gran portone. La strada principale (in verde) è via della Vittoria che arriva direttamente da Spinea e taglia tutta Mirano fino ad arrivare a Santa Maria di Sala. A questa via principale si collegano varie strade secondarie che collegano il cuore della città con tutte le sue frazioni: Scaltenigo (in blu), Campocroce, Ballò, Zianigo (in rosso) e Vetrego. inoltre grazie a queste vie si può arrivare in modo semplice e rapido anche ai comuni confinanti con la città oggetto di studio: Salzano a nord (in rosa), Santa Maria di Sala a ovest, Spinea a est e a sud le strade portano verso l'autostrada (in giallo) che si collega direttamente con Padova da una parte e con Venezia dall'altra.

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Un ulteriore sguardo va posto sul collegamento diretto che c'è tra il teatro e il centro città. Dalle informazioni ricavate dai CTR si nota chiaramente un diretto contatto tra il cinema e il cuore della città, infatti grazie a una strada percorribile con i veicoli a motore, oppure con il semplice marciapiede il collegamento tra i due è pressoché immediato. Nel centro città, a pochi metri quindi dal teatro, ci sono vari edifici pubblici e vari luoghi di incontro i più importanti dei quali sono riportati nelle foto sottostanti.

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La particolare collocazione del Nuovo Teatro di Mirano lo rende punto di partenza di itinerari pedonali in direzione del cuore cittadino. A tale scopo sono state condotte alcune interviste, di seguito riportate, ad alcuni utenti tipo. Le brevi interviste sono state raccolte l'8 febbraio 2014.

Giovanni, 56 anni, libero professionista "Vengo regolarmente a teatro, sono abbonato e sono solito, al termine dello spettacolo, andare in piazza a bere qualcosa prima di tornare a casa".

Monica, 52 anni, casalinga "Quando c'è un film che mi interessa vado allo spettacolo delle 20 con una mia amica; dopo usciamo e facciamo una passeggiata verso la piazza, camminando lungo il canale e commentando il film appena visto".

Riccardo, 23 anni, studente "Sono di Spinea, vengo spesso al cinema a Mirano, comodo perchè è in centro ma dotato di un comodo parcheggio sotterraneo. Di solito bevo qualcosa al ristorante del teatro e vado all'ultimo spettacolo".

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Davide, 21 anni, studente "Vado spesso al cinema con gli amici il venerdì sera e poi ci fermiamo in uno dei locali della piazza, che raggiungiamo a piedi tutti insieme".

Il Teatro è un nucleo di aggregazione, uno spazio collettivo che si protende verso l'esterno; è una "piazza" culturale al coperto che anticipa la vicina piazza Martiri, spazio aperto a cui si dirigono prevalentemente le persone che lo frequentano, come evidenziato anche dalla maggioranza delle interviste sopra riportate. Infatti, mentre in un disegno relativo ad un'intervista è evidenziato il teatro in colore blu con una parte di colore turchese, che delimita il bar ristorante, luogo verso cui si dirige un intervistato che, giunto in auto, non raggiunge la piazza, negli altri casi sono indicati, in colore rosso, i bar aperti la sera fino a tardi; i locali sono distribuiti in modo da suggerire percorsi differenti che conducono sempre alla piazza.

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In conclusione si può dire che il Nuovo Teatro di Mirano è un teatro di passaggio, infatti, è sia un luogo di ritrovo, di cultura e di confronto per le persone, sia un luogo di transito perchè esso è considerato il portone della città che introduce al centro della città, cioè piazza Martiri.

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Teatro di mirano francesco messina  
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