Issuu on Google+

1


START

>>


francesco de rosa portfolio 2011/2012

france.derosa@gmail.com

|

+39 349 60 30 250


IDENTITà

>>

5


VĂ zquez mezcal Azienda messicana leader nella produzione di mezcal.

HORIZON Nuova compagnia aerea che copre le principali tratte mondiali.

UNDERWORLD Casa di produzione discografica internazionale.

CASA LAVICA casa discografica - living and recording studio .

6


UNDERWORLD records

l i v i n g

a n d

r e c o r d i n g

s t u d i o

7


HORIZON

>>

A I R L I N E S

9


10 PROGETTO SCOLASTICO:

HORIZON


11


12


CASA LAVICA

l i v i n g

a n d

r e c o r d i n g

>>

s t u d i o

13


14 CLIENTE:

CASA LAVICA


15


16


17


EDITORIA

>>

19


RIVISTA PROGETTO SCOLASTICO:

20

MOORE


More

#02

a

Natur febbra 2010

io

Spedizione in abbonamento con codice postale.

TRAIETTORIE DIVERSE ATTORNO AI PIANETI DEL MONDO

L'albero della vita Conoscere la biodiversità

Ecologia e sostenibilità Agire in equilibrio con l'ambiente

Aree protette La protezione della natura come valore sociale

IN

: IL DIRITTO DI VIVERE • IL VEHMT • LE FORESTE TROPRICALI• ANIMALI DI PIETRA: I FOSSILI

21


01

more #01 • gennaio 2010

L

a natura è l’universo considerato nella sua forma, nella totalità dei fenomeni e delle forze che in esso si manifestano, dai fenomeni del mondo fisico a quelli della vita in generale. Il termine deriva dal latino Natura e letteralmente significa “ciò che sta per nascere”: a sua volta deriva dalla traduzione latina della parola greca physis. I l concetto di natura come un tutto che va a comprendere anche l’universo fisico è una delle molte estensioni del concetto originale; iniziò con alcune applicazioni di base della parola da parte dei filosofi presocratici ed ha guadagnato costantemente credito da allora. Quest’uso è stato confermato durante l’avvento del moderno metodo scientifico nei secoli scorsi. La “natura” può riferirsi alla sfera generale delle piante e degli animali, ai processi associati ad oggetti inanimati, al modo in cui determinati tipi di cose esistono ed al cambiamento spontaneo come i fenomeni meteorologici o geologici della Terra, la materia e l’energia di cui tutte queste cose sono composte.

L’albero della vita Conoscere la biodiversità non solo per la nostra sopravvivenza ma per capire com’è affascinante la natura e per scoprire le origini della nostra esistenza

S

i parla molto di biodiversità e della necessità di

la maggior parte degli organismi viventi ha dimensioni impercettibili

so origine da un unico tipo di organismo, che è comparso oltre 3,5

proteggerla. Ma che cos’è questa biodiversità? E

all’occhio umano, e che le loro dimensioni si misurano in millesimi o

miliardi di anni fa. Poiché questa creatura primordiale non esiste più,

perché è così importante? Prima di rispondere a

centesimi di millimetro. Da un certo punto di vista, dunque, è come

non si possono conoscere precisamente le sue caratteristiche, e non

questi interrogativi, è bene chiarire che, nel cor-

se, per poter stare in un certo ambiente, fosse necessario rispettare

si possono nemmeno trarre delle conclusioni certe su come potrebbe

so di centinaia di milioni di anni, la vita si è dif-

delle regole che possono variare moltissimo a seconda delle condi-

essersi generato. Si può soltanto

fusa ovunque sul globo, conquistando ambienti

zioni geografiche ed ecologiche. Queste regole sono imposte dal tipo

ipotizzare che, in qualche misu-

che vanno dalle profondità oceaniche fino alle

di ambiente fisico, dalla temperatura, dall’umidità, dall’esposizione al

ra, assomigliasse a un microbo

cime delle montagne. Per sopravvivere in luoghi

sole, dalle relazioni con altri organismi, e da una serie di altri fattori.

che, nel corso delle generazioni,

così diversi e per periodi così lunghi, gli esseri viventi si sono dovuti

Per esempio, gli animali che vivono nel mare hanno sempre una

a un certo punto ha cominciato a

adattare e nel corso di questo processo hanno assunto un’infinità di

sagoma idrodinamica, arti a forma di pinne, e altri sistemi biologici

trasformarsi, fino a cambiare ra-

forme, dimensioni e altre proprietà.

che sono efficaci per vivere, muoversi e nutrirsi nel mezzo acquatico.

dicalmente le sue caratteristiche.

Dando allora una prima rapida risposta alle domande poste sopra,

La prova di ciò sta nel fatto che squali e delfini, che per certi versi

L’unico fatto appurato è che da

può essere utile definire la biodiversità come la ricchezza della vita.

sono molto differenti (il primo è un pesce cartilagineo e il secondo è

esso sono discese tutte le forme

Una ricchezza che si è moltiplicata e modificata nel tempo e nello

un mammifero), possiedono comunque un aspetto simile. Le stesse

viventi che durante la storia si

spazio, e che oggi si riflette nella varietà degli organismi che popola-

considerazioni possono valere in molti casi, e come esercizio può

sono avvicendate sul pianeta. Ne

no la Terra, uomo compreso. Per capire la biodiversità, è importante

essere divertente fare una ricerca per proporne altri, magari ancora

consegue che tutti gli organismi

sforzarsi di trovare un ordine laddove regna un disordine più o meno

più interessanti. Tutte le forme di vita esistite fino a oggi hanno pre-

che costituiscono la biodiversità

Una creatura primordiale che non esiste più, un microbo che nel corso delle generazioni si è trasformato fino a cambiare radicalmente

attuale sono imparentati fra loro, allo stesso modo delle persone che

esistono fra il lupo europeo e il lupo americano – animali simili ma

appartengono a una stessa famiglia. Solo che, nel caso della biodi-

non proprio uguali – è la geografia, ossia il fatto di vivere in luoghi

versità, questa “famiglia” è infinitamente grande. Le considerazioni

dove si sono dovuti adattare a condizioni ambientali diverse. Essi in-

appena fatte hanno rappresentato un bel rompicapo per gli studiosi

fatti hanno avuto un progenitore comune molto “recente” (sulla scala

del passato. Il loro problema era questo: come si fa a studiare la storia

dei tempi geologici), ossia comparso qualche milione di anni fa, e

delle forme viventi per tentare di evidenziarne un legame? Oppure,

dunque sono ancora piuttosto simili.

ripetendo un concetto visto sopra, come fare per trovare l’ordine nel

Invece il grande divario che possiamo osservare fra un albero e un

disordine della vita? La soluzione venne dalle ricerche condotte da

topo ha ragioni molto più antiche, perché il loro progenitore comune

diversi studiosi, fra cui il grande biologo inglese Charles Darwin, che

risale a centinaia di milioni di anni fa. Di fatto, questo divario formi-

nella seconda metà dell’800 scrisse quello che ancora oggi è conside-

dabile è il risultato di una serie di differenze che si sono accentuate e

rato il libro più importante sulla biodiversità: L’origine delle specie.

accumulate in un arco di tempo assai più lungo. Ciò premesso, nella

Le sue osservazioni sugli ambienti naturali del mondo lo portarono a

realtà le cose non vanno sempre in modo così semplice e chiaro.

elaborare la cosidetta Teoria dell’evoluzione.

Spesso infatti i due andamenti della biodiversità, nel tempo e nel-

In particolare egli scoprì che per comprendere la storia delle parente-

lo spazio, sono indistinguibili. È

le fra i tipi di organismi, cioè la storia delle discendenze delle specie,

l’esperienza dei biologi a dirci

bisogna concentrarsi sullo studio delle loro somiglianze. Quale che

quando è stato più importante

sia il numero reale delle specie odierne, è molto importante sapere

il tempo e quando lo spazio nel

che esse sono necessarie alla nostra sopravvivenza. Se il loro numero

plasmare le difformità del mondo

diminuisce, infatti, diminuisce anche la possibilità di coltivare i campi

L’ambiente determina quali sono le caratteristiche biologiche che le diverse specie devono possedere

vivente. Parlare della dimensione spaziale della biodiversità significa parlare della varietà biologica che dipende dai diversi habitat di vita. In prima battuta, infatti,

è l’ambiente che determina quali sono le caratteristiche biologiche che le specie devono possedere. E per ambiente dobbiamo intendere qualsiasi spazio in cui un organismo abbia trovato conveniente stabilirsi, quindi anche uno spazio microscopico: non si deve scordare che

www.shazzu.com Via Corso 19 - Tel. 800 903 839

grande. Per esempio, ciò che ha prodotto le piccole differenze che

per produrre cibo; si riduce la disponibilità di materie prime da cui ricavare indumenti, medicine, carta e altri prodotti di uso quotidiano; inoltre si compromette la qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, la cui salubrità è irrinunciabile per la nostra stessa salute. Conoscere la biodiversità è importante solo per la nostra sopravvivenza e per capire com’è affascinante la natura e per scoprire le origini della nostra È inutile che leggiate questo testo: non è quello che vedrete sulla pagina stampata. Si schizza coi pennarelli quella che sarà poi una foto un po’ così ma anche no.

esistenza. È per l’insieme di tutte queste ragioni che la biodiversità è importante e deve essere protetta.

di Riccardo Luna

Musica di Antonio Spinelli

SUONI NATURALI

I

l Dub è un sottogenere del reggae sorto in Giamaica durante la fine degli anni sessanta. Il dub (letteralmente tradotto in “doppiare”) deve il suo nome alla pratica del dubbing instrumental, una versione ritmica di brani reggae inclusi nei b-side dei singoli in formato 45 giri che poi divenne un vero e proprio stile accettato che veniva sperimentato dagli ingegneri del suono per creare delle nuove varianti con i loro mixer. Questo nuovo metodo venne chiamato “versione dub” del brano originale, e gran parte dei 45 giri venduti in Giamaica includevano appunto sia le versioni originali che quelle dub sul lato b. Ma non potevano farlo nel modo migliore senza competere con i testi della musica. La pratica di ri-registrare dei brani reggae senza la voce risale al 1967, quando i dj tro-

+F

varono le dance hall affollate e la gente alle feste molto divertita dal fatto di poter cantare loro stessi i testi dei brani. Album composti interamente da versioni dub inziarono ad emergere nel 1973, quando apparirono sulle scene produttori che presero come riferimento Tubby come Bunny “Striker” Lee e Augustus Pablo (quest’ultimo intridusse la melodica, che divenne uno dei simboli di questa nuova variante); altri produttori chiave erano Keith Hudson e Lee “Scratch” Perry (nel cui studio di registrazione, il Black Ark, furono registrati molti dei dischi reggae e dub più innovativi degli anni ‘70), Glen Brown, Prince Tony. Dal 1976, la popolarità del dub in Giamaica era seconda solo al roots reggae dei rastafari e conquistò forti consensi anche nel Regno Unito.

inché la filosofia che considera una razza superiore e un’altra inferiore non sarà finalmente screditata e riprovata; finché in nessuna nazione vi saranno più cittadini di prima e di seconda classe; finché il colore della pelle di un uomo non avrà più valore del colore dei suoi occhi; finché i diritti umani fondamentali non saranno ugualmente garantiti a tutti, senza distinzione di razza; fino a quel giorno, il sogno di una pace duratura, la cittadinanza del mondo e le regole della morale internazionale resteranno solo una fuggevole illusione, perseguita e mai conseguita; e finché l’ignobile e drammatico regime che ogg iopprime i nostri fratelli in Angola, in Mozambico, in Sudafrica, con le sue disumane catene, non sarà rovesciato e totalmente spazzato via; finché il bigottismo, il pregiudizio e l’interesse personale inumano e malizioso, non saranno sostituiti dalla tolleranza. Giorgio Gaber

22

CONSUMARE ENERGIA IN MODO INTELLGINETE + Schiaccia l’interruttore spegnete tutte quelle luci che non vi servono + Acchiappa il caldo, goditi il fresco prima di correre ad alzare il termostato della caldaia, possiamo indossare abiti pesanti per riscaldarci + Stop alle fuge metà dell’energia usata per il riscaldamento viene sprecata a causa delle fessure e degli spifferi + Cammina All’automobile sostituisce i piedi, la bicicletta, o i mezzi pubblici + Ricicla e riusa se ricicli introduci meno rifiuti nell’ambiente e fai risparmiare molta energia


more #01 • gennaio 2010

02

Animali di pietra:

i fossili

Un paziente lavoro di investigazione, in cui anche il più piccolo indizio può essere fondamentale

N di Giancarlo Pinto

on passa giorno, per così

lagune ipersalate, vere e proprie “trappole” di morte per gli

dire, che le ricerche paleonto-

organismi che vi venivano sospinti dalle onde. In altri casi, i

logiche attive in tutto il mon-

tessuti possono essere disciolti dalle acque circolanti nei se-

do non ci presentino qualche

dimenti e sostituiti, molecola per molecola, con altri minerali,

nuova scoperta: a volte una

per esempio, calcite, il

nuova specie, a volte organi-

minerale

smi del tutto sconosciuti, che

più diffuso, ma anche

sicuramente

Un piccolo dettaglio, conservato per caso nei sedimenti, può rivoluzionare la lunga storia della vita sul pianeta

I DINOSAURI di Ciccio Capriccio

Ziggy Marley è il primogenito di Bob Marley, come il padre, ha intrapreso la carriera musicale nel genere Reggae, inizialmente insieme ai suoi fratelli, riuniti nel gruppo dei Melody Makers, ma in seguito come solista. In Italia è ricordato soprattutto per l’hit Tomorrow people. Ha doppiato un personaggio e ha riproposto una canzone del padre (Three Little Birds), assieme a Sean Paul, come colonna sonora nel film Shark Tale. Ziggy ha, inoltre, vinto quattro edizioni del Grammy Award. Damian, il più giovane dei figli di Bob, già da bambino, inizia a esibirsi come vocalist nel gruppo The Shepherds, con altri figli d’arte come Shiah Coore, la figlia del chitarrista dei Third World, Cat Coore. Gli Shepherds partecipano a vari spettacoli locali come il Reggae Sunsplash nel 1992. Damian è ancora sui banchi di scuola quando inizia a lavorare sul suo primo album Mr. Marley registrando in studio addirittura 48 pezzi registrando in studio addirittura 48 pezzi. Prodotto dal fratello Stephen Marley, il disco già inizia il ragazzo nel suo cammino musicale, visto che nell’album si sentono l’influenze tra reggae, suoni delle dancehall e ritmi hip hop, in Mr. Marley non mancano gli elogi al padre. Nel 1997 insieme a Julian Marley partecipa al Lollapalooza, guadagnando popolarità e amore anche da un pubblico diverso da quello del reggae. Nel 2002, dopo aver collaborato ai progetti dei fratelli, esce Half Way Three l’album che si aggiudica il Reggae Grammy Awards subito dopo la sua uscita. Ad Half Way Three hanno partecipato cantanti come Capleton, Bounty Killer e Bunny Wailer. Nel 2005 esce l’album più conosciuto di Damian Welcome to Jamrock, disco che ha venduto il più alto numero di copie come cd reggae, in più il giovane artista si aggiudica il secondo Reggae Grammy Awards della sua carriera imponendosi su altri artisti della scena giamaicana che aspiravano al premio come Shaggy, Sean Paul e Burning Spear. Anche Welcome to Jamrock è stato prodotto dal fratello Stephen Marley. Nel 2006 collabora con Gwen Stefani, con la quale canta collabora con Gwen Stefani, con la quale canta Now That You Got It.

non hanno rappresentanti tra

silice, come nel caso di

la fauna e la flora moderni, qualche volta così “strani” da fa-

tronchi e legni silicizzati,

ticare a comprenderne l’anatomia e il modo di vivere, a vol-

che spesso costituisco-

te mostrandoci piccoli “scorci” di vita quotidiana rimasti per

no vere e proprie “fore-

sempre intrappolati negli strati geologici. Il quadro generale

ste pietrificate” (come le

dell’evoluzione della vita sulla Terra è ora abbastanza chiaro,

palme fossili del Sahara

almeno a grandi linee, ma ogni nuova scoperta costituisce

e la foresta di conifere

un piccolo tassello che contribuisce a rendere questo qua-

dell’Arizona), quarzo o

dro sempre più completo e ricco di dettagli. A volte, però,

pirite, realizzando, in

un piccolo dettaglio, conservato per caso nei sedimenti, e

questo caso, veri e pro-

altrettanto per caso venuto alla luce e riconosciuto, porta un

pri “gioielli” naturali, come, per esempio, i ben noti fossili

contributo fondamentale, a volte generando anche qualche

piritizzati di Ammoniti, dal particolare aspetto “metallico”. A

“rivoluzione” nel modo di pensare e di interpretare la lunga

volte questo processo conserva anche i dettagli più fini degli

storia della vita sul nostro pianeta. E’ il caso, per esempio,

organismi. I fossili più interessanti sono quelli che, oltre ad

di un recente ritrovamento nello Utah, che mostra come un

essere conservati nella loro interezza, vengono ritrovati in

feroce predatore, Falcarius, un dinosauro coperto di penne,

“posizione di vita”, cioè nel punto in cui vivevano, magari

simile al Velociraptor, si sia evoluto successivamente in un

sorpresi dalla morte mentre erano intenti alle loro attività: la

dinosauro erbivoro, circa 125 milioni di anni fa, in una sorta

caccia, il sonno, la lotta, il parto.

di “controevoluzione”. Alla morte di un organismo, le parti

Questi fossili ci forniscono, oltre che indicazioni sulla loro

che normalmente sono risparmiate dalla decomposizione

fisionomia, anche importanti indizi sull’ambiente in cui vive-

sono le parti dure, mineralizzate: gusci e esoscheletri, ossa

vano, sul loro stile di vita e sull’interazione con altri esseri vi-

e denti, scaglie, squame. Una volta dissolti i tessuti molli, le

venti. Questo in genere si verifica quando l’organismo muore

parti mineralizzate possono venire trasportate dall’ acqua

a causa di eventi catastrofici, che provocano un seppellimen-

o dalla gravità, e accumulate in giacimenti fossiliferi, dove

to immediato: per esempio, un’eruzione vulcanica che copre

divengono parte dei sedimenti che li includono e possono

di ceneri un’area, una frana che seppellisce all’istante chi si

conservarsi per milioni di anni. In questi casi, raramente si

trova sul suo percorso, un’alluvione, o la caduta accidentale

rinvengono scheletri completi, e i resti fossili sono in genere

in “trappole” naturali, come laghi, depositi naturali di bitume

mescolati, spesso con organismi di specie diverse frammisti

(come gli scheletri delle tigri dai denti a sciabola di Rancho

tra loro.

la Brea, vicino a Los Angeles), pozzi o crepacci, o, per gli

Le modalità di trasporto, inoltre, come nel caso di correnti

organismi più recenti, il ghiaccio o il permafrost, come è

Il Negus

fluviali, possono operare una selezione sui resti, accumulan-

accaduto ai mammut siberiani. Per gli organismi più piccoli,

do, per esempio, soltanto i frammenti di maggiori dimensio-

come gli insetti, anche una colata di resina lungo il tronco di

ni, o, al contrario, trasportando soltanto quelli più piccoli. In

una conifera può costituire un evento drammatico, che porta

casi eccezionali, come, per esempio, nel caso di un rapidis-

ad una rapida morte e a una fossilizzazione istantanea: è il

simo seppellimento sotto una coltre di sedimenti molto fini,

caso di piccoli artropodi magnificamente conservati nell’am-

in presenza di scarso

bra, una resina fossile naturale. Lo stato di conservazione di

ossigeno, la parti or-

questi piccoli fossili ha fornito l’idea iniziale del celeberrimo

ganiche molli possono

libro di Crichton, dove il sangue prelevato dallo stomaco di

Leonard Monsley traccia la biografia di Orde Wingate, comandante delle truppe che ricondussero Haile Selassie in Etiopia , conobbe il Negus quando, nel 1936, davanti al consesso della Società delle Nazioni, parlò con accenti commoventi a tutto il mondo perché la sua patria non venisse abbandonata dai paesi civili.

conservarsi, lasciando

una zanzara fossilizzata nell’ambra fornisce la possibilità di

Addio Aitken

un’impronta nei sedi-

ricostruire il DNA dei futuri ospiti di Jurassic Park. Altri fossili

menti che, a volte è

non sono veri e propri organismi, ma soltanto le tracce della

incredibilmente

niti-

loro attività: impronte di zampe, o di corpi che strisciavano,

da e ricca di finissimi

tane, escrementi. Per molti di questi è stato possibile risalire

Laurel Aitken si è spento verso le 4 del 16 luglio e non ha sofferto, all’ospedale di Glenfield a Leicester (città in cui risiedeva da sempre) nel suo letto tra le braccia della moglie Sandra. Da quasi due anni, a causa di una grave infezione polmonare, Aitken, era uscito forzatamente dalle scene.

Per i piccoli insetti, una colata di resina porta a una fossilizzazione istantanea

dettagli, come penne,

al “colpevole”, ma alcuni di quelli più antichi sono le uniche

squame, corteccia, tracce di pelle: famosissimi sono i fossili

tracce di organismi a tutt’oggi sconosciuti ma alcuni di quelli

giurassici, splendidamente conservati nei minimi particolari,

più antichi sono le uniche tracce di organismi ancora oggi

delle località tedesche di Holzmaden e Solnhofen, antiche

sono completamente sconosciuti.

Sunsplash

Animali di Betta Iurulli

VITA DI CAMPAGNA

P

rovato e confermato da moltissimi esperti che il Komondor è sicuramente di origine asiatica. È un cane molto antico. Non ci sono purtroppo documentazioni su come e quando la razza sia giunta in Ungheria. Si presume che questi cani siano arrivati in Ungheria probabilmente al seguito dei Magiari, intorno alla fine del XI secolo. Negli ultimi anni questa razza è stata soprannominata da molti giovani con il nome di “cane rasta”. È un cane di grande taglia, dal corpo molto muscoloso e dotato di una forza fuori dalla norma. La particolarità di questa razza è ovviamente il suo singolare mantello feltrato e cordato, molto fitto e folto. Il colore del manto è sempre di colore bianco. Cane dall’aspetto molto simpatico e divertente. Il suo mantello, che a prima vista sembrerebbe molto impegnativo, in realtà non necessita di molte cure da parte dell’uo-

mo. Il pelo di questo animale non va neppure spazzolato, poiché deve mantenere intatta la sua tipica rusticità. E’ una razza docilissima se ben abituata. Da cucciolo ama molto giocare, mentre in età avanzata diventa molto più riflessivo. È una razza incredibilmente attaccata al padrone. Non esita a gettarsi contro un intruso; protegge la proprietà in modo esemplare. Con un minimo di addestramento diventa anche un eccellente cane da difesa. Un altro pregio è che si tratta di una razza molto robusta di salute. Meglio sarebbe tenerlo sempre in giardino o in un recinto all’aria aperta, dove lui possa fare del movimento. Per molti motivi di igiene va regolarmente pulito e lavato.

+I

La sedicesima edizione ha registrato 150 mila presenze, gente di ogni età e nazionalità che arriva da ogni angolo d’Europa per ritrovarsi nel meraviglioso Parco del Rivellino di Osoppo. Per dieci giorni i concerti iniziano al tramonto, la dancehall si colma ogni notte, mentre i pomeriggi sono dedicati a relax e impegno sociale.

Il Negus Leonard Monsley traccia la biografia di Orde Wingate, comandante delle truppe che ricondussero Haile Selassie in Etiopia , conobbe il Negus quando, nel 1936, davanti al consesso della Società delle Nazioni, parlò con accenti commoventi a tutto il mondo perché la sua patria non venisse abbandonata dai paesi civili.

Addio Aitken Laurel Aitken si è spento verso le 4 del 16 luglio e non ha sofferto, all’ospedale di Glenfield a Leicester (città in cui risiedeva da sempre) nel suo letto tra le braccia della moglie Sandra. Da quasi due anni, a causa di una grave infezione polmonare, Aitken, era uscito forzatamente dalle scene.

o so di non essere perfetto e non pretendo di esserlo. Così prima di puntare il dito assicurati di avere le mani pulite. Non giudicare prima di giudicare te stesso. Non giudicare se non sei pronto per il giudizio. La strada della vita è rocciosa e tu puoi anche inciampare. Così mentre tu sparli di me qualcun altro ti sta giudicando. WWF

23


More

#01

arley

Bob M gennaio 2010

arley

Bob M gennaio 2010

TRAIETTORIE DIVERSE ATTORNO AI PIANETI DEL MONDO

Spedizione in abbonamento con codice postale.

TRAIETTORIE DIVERSE ATTORNO AI PIANETI DEL MONDO

Spedizione in abbonamento con codice postale.

More

#01

Reggae revolution

La storia di un movimento non solo musicale ma soprattutto filosofico.

I canti di Jah Le straordinarie melodie che incantano l’anima

Trenchtown è ovunque

I canti di Jah

Il luogo di tutti i diseredati e i disperati

Le straordinarie melodie che incantano l’anima

IN

: TRA MITO E REALTA’ • LA JAMAICA SI STRINGE INTORNO A BOB • RASTAFARIANESIMO• PERCHE’ DREADLOCK?

More

IN

#02

Natura febbraio 2010

Trenchtown è ovunque Il luogo di tutti i diseredati e i disperati

: TRA MITO E REALTA’ • LA JAMAICA SI STRINGE INTORNO A BOB • RASTAFARIANESIMO• PERCHE’ DREADLOCK?

More

#02

Natura febbraio 2010

TRAIETTORIE DIVERSE ATTORNO AI PIANETI DEL MONDO

Spedizione in abbonamento con codice postale.

TRAIETTORIE DIVERSE ATTORNO AI PIANETI DEL MONDO

Spedizione in abbonamento con codice postale.

Reggae revolution

La storia di un movimento non solo musicale ma soprattutto filosofico.

Trenchtown è ovunque Il luogo di tutti i diseredati e i disperati

Reggae revolution La storia di un movimento non solo musicale ma soprattutto filosofico.

I canti di Jah Le straordinarie melodie che incantano l’anima

I canti di Jah Le straordinarie melodie che incantano l’anima

Reggae revolution La storia di un movimento non solo musicale ma soprattutto filosofico.

Trenchtown è ovunque Il luogo di tutti i diseredati e i disperati

IN

24

: TRA MITO E REALTA’ • LA JAMAICA SI STRINGE INTORNO A BOB • RASTAFARIANESIMO• PERCHE’ DREADLOCK?

IN

: TRA MITO E REALTA’ • LA JAMAICA SI STRINGE INTORNO A BOB • RASTAFARIANESIMO• PERCHE’ DREADLOCK?


CATENA EDITORIALE - PROGETTO SCOLASTICO:

SPECCHI

25


Nato a Brescia, si stabilisce successivamente a Roma, dove nel 1960 s'iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia. Suo compagno è Marco Bellocchio. Segue il corso di montaggio tenuto da Maria Rosalda. Nel 1962 ottiene il diploma in regia col cortometraggio La veglia. Nel 1965 Agosti è montatore e co-sceneggiatore de I pugni in tasca di Marco Bellocchio. Nel 1967 esce il suo primo lungometraggio, Il giardino delle delizie, cui seguono altri lavori legati all'impegno sociale e civile dell'autore. Sempre con Bellocchio e insieme a Rulli e Petraglia nel 1975 gira all'ospedale psichiatrico di Colorno il film Matti da slegare, che propone una nuova interpretazione del rapporto cinema/verità. Dal 1976 al 1978 è docente di montaggio al Centro Sperimentale di Cinematografia. Negli anni successivi, oltre a promuovere l'opera d'altri autori di cinema - tra cui Franco Piavoli - Agosti si dedica anche all'attività letteraria. Del 2000 è La seconda ombra, un film dedicato al lavoro di Franco Basaglia.

IN QUESTI GIORNI SONO FUORI DI ME

In copertina: Fotografia © Fabrizio Fabrizi

ISNB 89-32-54213-0

€ 8,40

Matteo B. Bianchi GENERATION FOR LOVE

“Non sarò una drag queen per sempre. E lui non sarà un escort per sempre.”

In copertina: Fotografia © Fabrizio Fabrizi

26

ISNB 89-32-54213-0

€ 8,40

Bone

ART DIRECTOR: FRANCESCO DE ROSA PROGETTO GRAFICO: GIUSEPPINA CERRATO GRAPHIC DESIGNER: NATALIA MICCINILLI

Bone

ART DIRECTOR: FRANCESCO DE ROSA PROGETTO GRAFICO: GIUSEPPINA CERRATO GRAPHIC DESIGNER: NATALIA MICCINILLI

Nato a Brescia, si stabilisce successivamente a Roma, dove nel 1960 s'iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia. Suo compagno è Marco Bellocchio. Segue il corso di montaggio tenuto da Maria Rosalda. Nel 1962 ottiene il diploma in regia col cortometraggio La veglia. Nel 1965 Agosti è montatore e co-sceneggiatore de I pugni in tasca di Marco Bellocchio. Nel 1967 esce il suo primo lungometraggio, Il giardino delle delizie, cui seguono altri lavori legati all'impegno sociale e civile dell'autore. Sempre con Bellocchio e insieme a Rulli e Petraglia nel 1975 gira all'ospedale psichiatrico di Colorno il film Matti da slegare, che propone una nuova interpretazione del rapporto cinema/verità. Dal 1976 al 1978 è docente di montaggio al Centro Sperimentale di Cinematografia. Negli anni successivi, oltre a promuovere l'opera d'altri autori di cinema - tra cui Franco Piavoli - Agosti si dedica anche all'attività letteraria. Del 2000 è La seconda ombra, un film dedicato al lavoro di Franco Basaglia.

Josh Kilmer-Purcell

“Non sarò una drag queen per sempre. E lui non sarà un escort per sempre.”

Matteo B.

GENERATION OF LOVE Bianchi

L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. Ma come qualunque faccenda non direttamente legata alla sopravvivenza quotidiana, è probabile che resteranno lì fino a primavera. A New York le cose brillano molto più a lungo di quanto ci si aspetta, prima di spegnersi. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. Ma come qualunque faccendanon direttamente legata alla sopravvivenza quotidiana, è probabile che resteranno lì fino a primavera. A New York le cose brillano molto più a lungo di quanto ci si aspetta, prima di spegnersi. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone.


L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. Ma come qualunque faccenda non direttamente legata alla sopravvivenza quotidiana, è probabile che resteranno lì fino a primavera. A New York le cose brillano molto più a lungo di quanto ci si aspetta, prima di spegnersi. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. Ma come qualunque faccendanon direttamente legata alla sopravvivenza quotidiana, è probabile che resteranno lì fino a primavera. A New York le cose brillano molto più a lungo di quanto ci si aspetta, prima di spegnersi. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone.

Josh Kilmer-Purcell

IN QUESTI GIORNI SONO FUORI DI ME

“Non sarò una drag queen per sempre. E lui non sarà un escort per sempre.”

SAPEVA DI ACQUA PIOVANA CON UNA TRACCIA DI SALE

In copertina: Fotografia © Fabrizio Fabrizi

SAPEVA DI ACQUA PIOVANA CON UNA TRACCIA DI SALE

Isabel Miller

L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. Ma come qualunque faccenda non direttamente legata alla sopravvivenza quotidiana, è probabile che resteranno lì fino a primavera. A New York le cose brillano molto più a lungo di quanto ci si aspetta, prima di spegnersi. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone. Dalla mia posizione strategica a letto le lampadine si mescolano con le luci dello skyline dietro. Sono rimaste accese notte e giorno per settimane e ormai andrebbero tolte. Ma come qualunque faccendanon direttamente legata alla sopravvivenza quotidiana, è probabile che resteranno lì fino a primavera. A New York le cose brillano molto più a lungo di quanto ci si aspetta, prima di spegnersi. L’ultima cosa che noto prima di riaddormentarmi sono le luminarie di Natale appese sul balcone.

ISNB 89-32-54213-0

€ 8,40

Bone

ART DIRECTOR: FRANCESCO DE ROSA PROGETTO GRAFICO: GIUSEPPINA CERRATO GRAPHIC DESIGNER: NATALIA MICCINILLI

Isabel Miller

Nato a Brescia, si stabilisce successivamente a Roma, dove nel 1960 s'iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia. Suo compagno è Marco Bellocchio. Segue il corso di montaggio tenuto da Maria Rosalda. Nel 1962 ottiene il diploma in regia col cortometraggio La veglia. Nel 1965 Agosti è montatore e co-sceneggiatore de I pugni in tasca di Marco Bellocchio. Nel 1967 esce il suo primo lungometraggio, Il giardino delle delizie, cui seguono altri lavori legati all'impegno sociale e civile dell'autore. Sempre con Bellocchio e insieme a Rulli e Petraglia nel 1975 gira all'ospedale psichiatrico di Colorno il film Matti da slegare, che propone una nuova interpretazione del rapporto cinema/verità. Dal 1976 al 1978 è docente di montaggio al Centro Sperimentale di Cinematografia. Negli anni successivi, oltre a promuovere l'opera d'altri autori di cinema - tra cui Franco Piavoli - Agosti si dedica anche all'attività letteraria. Del 2000 è La seconda ombra, un film dedicato al lavoro di Franco Basaglia.

27


POSTER

>>

29


PROGETTO SCOLASTICO:

30

Gotham PoSTER


31


32


PROGETTO SCOLASTICO:

TIFFANY POSTER 33


PROGETTO SCOLASTICO:

34

ELEVEN FILM POSTER


PROGETTO SCOLASTICO:

FELLINI FILM POSTER

35


TO BE CONTINUED

>>


38


Portfolio francesco de rosa