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Con il quinto raduno della famiglia Damiani – Gerljevič – Trošt abbiamo vissuto nel luogo nativo della mamma e nonna, Orešje-Col, una giornata toccante. Il celebrante della Messa commemorativa, il cugino P. Jože, l’ha definita: “sončni dan” e ancora “lep dan, bogat dan” ,cioè giorno di sole, bello, ricco. Giornata radiosa, non solo per il sole, che splendeva dopo giorni di pioggia e freddo, ma specialmente per quella luce che emana dall’esempio di vita, che ci ha lasciato la mamma; una giornata ricca di grazia, di emozioni, di ricordi e perciò bella. Dall’omelia: “La figlia Marija, nell’opuscoletto, mette in risalto le doti della sua mamma: la fede profonda, la ferma speranza, la fiducia nell’aiuto divino, perciò un chiaro ottimismo, la fortezza del carattere e un grande amore per i figli e i numerosi nipoti e pronipoti. Così si evidenzia in questa donna forte la pratica delle tre virtù teologali: fede,speranza e carità. Con il vigore di questa forza divina, Ella ha superato tutte le difficoltà, con le quali il Signore l’ha provata e l’ha trovata degna”. Jože ha messo bene in evidenza questi temi nell’omelia della Messa per noi, per i cugini presenti e per la gente di Col, accorsa nella Chiesa che fu della mamma, per partecipare alla S. Messa. Il parroco, infatti aveva annunciata la domenica precedente la celebrazione straordinaria da parte del Prof. Jože. Per un giorno ci siamo sentiti integrati in quel contesto, da cui siamo stati strappati 76 anni fa. Siamo stati avvolti dal caloroso affetto dei nostri consanguinei (e anche di amici), del quale noi non abbiamo avuto modo di fare molta esperienza nella nostra vita. Tutti hanno fatto a gara per rendere più bello questo nostro incontro. Il parroco si è messo a nostra disposizione con trasporto; Jože all’inizio della messa, dopo l’introduzione, ci ha salutato con un “Pozdravljeni”; Ana col suo coro ha eseguito i canti della messa slovena, che Ivan, il padre, le ha consigliato: Lepa si, lepa si roža Marija, Oče večni na oltar, Tebe ljubi moja duša, Ves,o Marija moje veselje. Lučo, la mattina del raduno, ci ha accolti con gioia nel cortile della casa di Orešje, che fu della mamma, ci ha fatto tante foto e ci ha portato anche i saluti del vescovo Dott.Juri Bizjak, che era stato invitato al nostro raduno e ora si scusava di non potervi partecipare. Marija, Romano e Franka sono stati instancabili nell’aiutarmi, per l’organizzazione, affinchè tutto fosse bello e accogliente. Marija Podobnik e Tone hanno messo a disposizione le loro abitazioni non solo, per ospitare il gruppo Giunta, ma anche per gli incontri di famiglia. Bello il cestone di pesche rubiconde di Habro, sulla tavolata del sel-service, che formava una macchia di colore in mezzo a tutto quel verde di prati e boschi, che entrava dai finestroni del salone dell’agriturismo. All’agriturismo: Per la cena della vigilia e per il pranzo sono state servite solo pietanze tipiche della cucina locale e sono risultate molto gradite a tutti i convenuti.


Dalla Sicilia: Io e Carmelo; Mimì, Da Ljubljana: P.Jože Trošt; Nuccia, Daniele, Nicolò e Ivana; Da Col: Marija Podobnik, Tone, Aleš e Katja; Lučo Trošt e Margarita; Gabriella, Barbara e Gabriele; Da Kobarid: Niko Rušt e Ines; Dalla Puglia: Annina e Vincenzo; Giu- Da Ajdovščina: Danica; Da Gorizia: Mariuccia; lia, Vito, Caterina e Anna; Ciccio. Da Savogna-Peci: Romano, Marija; Mitja,Luciana e Eva Da Viterbo: Pippo e Maria; Da Savogna: Verena, Mauro e Iris; Dalla Svezia: Giovanni, Camilla e Aurora Da Črniče: Branko con Vida e Hrabro; Da Črni-vrh: Franko Rudolf

Abbiamo letto la preghiera del papa Giovanni Paolo II per la famiglia, che è diventata un classico nei nostri raduni, poi sono state fatte delle invocazioni, per i nostri genitori, per i benefattori, per i presenti e gli assenti sia in italiano che in sloveno. La prima lettura della messa è stata letta anche in italiano da Ciccio. Marija


raduno slovenia 2005 chi eravamo  

raduno di famiglia

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