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ANNO II

NUMERO

62 •

VENERDÌ

27

MAGGIO

2011 • COPIA GRATUITA ANDREA BARDELLI

FOTO DI COPERTINA ED ELABORAZIONE GRAFICA DI

Arezzo il settimanale di

www.fondazionemonnalisa.org

Il giornale dei cittadini, delle imprese e delle famiglie aretine gratis in edicola dal venerdì

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Moneta sonante

Dalla parte dei bambini

quando la scuola organizza eventi e fa cultura

a pag. 6

Fede Lux e Ail, assistenza domiciliare ai malati di leucemia a pag. 7

Terminato il restauro della Pala Salviati Albergotti a pag. 8

Brilla il firmamento della Stella Azzurra alle pagg. 13 e 14

«Basterebbe Arezzo a fare la gloria d’Italia» (Giosuè Carducci)

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in questo numero pagina 7

pagina 10

pagina 3

LA

POLITICA PUÒ ESSERE DIVERSA...

di Fabrizio Piervenanzi

pagina 4

PD AREZZO:

NUOVA PRIMAVERA PER IL GRUPPO

di Claudia Failli

pagina 5

FEDE LUX E AIL, ASSISTENZA DOMICILIARE AI MALATI DI LEUCEMIA

di Andrea Bardelli pagina 11

pagina 14

pagina 6

LA

CONVENZIONE DELLE

RITTI DELL’INFANZIA

NAZIONI UNITE

SUI DI-

a cura del Comitato Provinciale Unicef

pagina 7

CARTOLINE

PERSONALIZZATE, OPPORTUNITÀ PER

PRIVATI E AZIENDE DI FARSI CONOSCERE

di Giulia Grilli pagina 8

TERMINATO IL ALBERGOTTI

Arezzo il settimanale di

è una testata edita da Edizioni Giorgio Vasari s.r.l.

Il giornale dei cittadini, delle imprese e delle famiglie aretine gratis in edicola dal venerdì

Anno II numero 62 – venerdì 27 maggio 2011 Direttore Responsabile: Francesco Ciabatti, email f.ciabatti@fastwebnet.it Vicedirettore: Marco Botti Redazione: Enrico Badii, Andrea Bardelli, Monia Barelli, Giacomo Belli, Marco Beoni, Serena Capponi, Fernanda Caprilli, Marco Cavini, Giacomo Chiuchini, Dory d’Anzeo, Jacopo Fabbroni, Claudia Failli, Sara Gnassi, Giulia Grilli, Ilaria Gradassi, Valeria Gudini, Giacomo Manneschi, Chiara Marcelli, David Mattesini, Paco Mengozzi, Fabio Mugelli, Riccardo Niccolini, Roberto Parnetti, Luciana Pastorelli, Fabrizio Piervenanzi, Luca Piervenanzi, Luca Stanganini, Valentina Tramutola Foto: Andrea Bardelli, Roberto Parnetti, Felice Rogialli Amministrazione: Edizioni Giorgio Vasari s.r.l., via Mantegna 4, 52100 Arezzo (AR), tel. 328/95.18.221, fax 0575/16.57.738, email edizionivasari@pec.it Autorizzazione Tribunale di Arezzo 02/2010 del 10 febbraio 2010 Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione al n. 19155 Per le vostre pubblicità 333/45.35.056, 348/7352911, marketing.egv@gmail.com Stampa: La Zecca srl, via Umberto Terracini 25/27, 52025 fraz. Levane – Bucine (AR), tel. 055/91.80.101, fax 055/91.80.412, email info@tipografialazecca.it È vietata, senza formale autorizzazione, la riproduzione totale o parziale di testi, disegni, foto e pubblicità riprodotti su questo numero

EG V

RESTAURO DELLA

PALA SALVIATI

di Serena Capponi

pagina 9

LE

MONETE COMMEMORATIVE DELL’UNITÀ D’ITA-

LIA ALL’ISTITUTO

“PIERO

pagina 10

NOIDELLESCARPEDIVERSE:

DELLA

FRANCESCA”

di Marco Botti

NON SOLO RISATE, UNA

PRIMAVERA PIENA DI EVENTI

di Enrico Badii pagina 11

LA GIOSTRA SULMONA

La Fondazione Monnalisa onlus, il “Settimanale di Arezzo” e le Edizioni Giorgio Vasari sono partner nel promuovere la crescita della comunità di Arezzo e il benessere delle persone che vi abitano

DEL

SARACINO

AL CONVEGNO DI

di Francesco Ciabatti

AREZZO SPORT • BRILLA IL FIRMAMENTO DELLA STELLA AZZURRA

di Marco Cavini e Giacomo Belli

pagina 15

RELAX!

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La politica può essere diversa… riflessioni

di Fabrizio Piervenanzi

È

trascorsa poco più di una settimana, dal momento in cui abbiamo appreso i risultati delle elezioni per il Sindaco e il Consiglio comunale di Arezzo. Giorni vissuti

ovviamente in modo diverso, da chi ha ricevuto la delega a governare, rispetto a chi non ha avuto il consenso necessario per poterlo fare. Giorni nei quali, come sempre accade, l’attenzione della stampa e degli addetti ai lavori in genere, si sposta sulla probabile squadra di governo, quindi sugli Assessori che affiancheranno il Sindaco e sui Consiglieri che avranno altri tipi di incarichi. Ed è giusto che giornali e televisioni se ne occupino, seguendo l’evolversi della situazione. Ma noi che abbiamo avuto il privilegio di partecipare direttamente, da candidati, alla fase che ha preceduto il voto, vogliamo raccontarne alcuni aspetti. Abbiamo scelto quelli positivi, lontani cioè da quella rissa infinita e da quegli episodi di barbarie verbale, onnipresenti nelle trasmissioni televisive nazionali, ai quali non vogliamo abituarci. Parlare con la gente, è stato (e sarà) l’aspetto umanamente più importante. Promettere un impegno serio è stata l’unica cosa che ci siamo concessi. Abbiamo incontrato tante persone, con sensibilità politiche diverse, con le quali abbiamo individuato

obiettivi comuni e per questo condivisibili. Nel rispetto reciproco delle proprie identità. Abbiamo toccato con mano quanto grandi siano le speranze dei cittadini, nei confronti di una istituzione come il Comune – in quanto la più vicina e diretta – dalla quale si attendono risposte, il più possibile concrete e diffuse rispetto ai problemi quotidiani. Sempre parlando a titolo personale, tra

gli aspetti positivi vogliamo citare anche incontri con candidati di liste e partiti facenti parte di uno schieramento diverso dal nostro. Incontri cordiali e pubblici, quindi testimoniabili, nei quali non è mai venuto meno il rispetto tra le persone, insieme alla promessa reciproca – qualora ci si fosse ritrovati in Consiglio – di non modificare i nostri rapporti e di aprirsi a collaborazioni trasparenti e leali, per la soluzione di problemi che toccano la nostra gente. Di questo siamo particolarmen-

te convinti. Non sempre forse, ma spesso ci si può accorgere che non esistono idee necessariamente giuste o sbagliate rispetto alle decisioni da prendere, solo perché vengono da una maggioranza e da un’opposizione. Esistono magari delle diversità, che in alcuni casi, se lo si vuole, possono arricchire un’idea iniziale e dar vita a soluzioni migliori. L’analisi del voto, le percentuali, le statistiche sono aspetti importanti per i partiti. Per la gente probabilmente un po’ meno. Per questo evitiamo di parlarne qui. Ma alcune cose che – secondo noi – i cittadini hanno espresso con chiarezza, vogliamo dirle. Ad esempio il fatto che sono stati premiati nomi nuovi, e che tra questi ci sono giovani, donne e persone facenti parte della cosiddetta società civile.

Sintetizzando possiamo dire che il tema del cambiamento non è stato certamente secondario. E comunque sentito da tutto l’elettorato in generale. Per quanto attiene allo schieramento (e al

suo partito di riferimento) che ha ottenuto la maggioranza, riteniamo che il Sindaco, la sua Giunta, gli alleati e ogni singolo Consigliere dovranno fare tesoro della fiducia ottenuta. È stata indubbiamente un affermazione importante, ma altrettanto carica

di responsabilità che non ammetterà appelli e/o giustificazioni di nessun tipo, qualora si verificassero situazioni legate a logiche lontane ed estranee al comune sentire dei cittadini. Sappiamo che le risorse economiche a disposizione non consentiranno di coprire tutto quello che si vorrebbe. Ma saranno l’occasione per dire alla gente, in base alle reali possibilità di spesa, cosa si potrà fare e cosa no. La saggezza, il buonsenso, la capacità di tradurre la forza dei numeri in una incisiva azione di governo, piuttosto che in un dominio della situazione generale, è ciò di cui c’è bisogno in questa nuova fase. E tutti, pensiamo noi, dovranno rendersi interpreti responsabili in questo senso, affinché i cittadini non abbiano a pentirsi della scelta fatta. Alla nuova Amministrazione, a tutti i Consiglieri, di maggioranza e opposizione, il nostro augurio di buon lavoro, nell’interesse di tutta la città. Al Sindaco, un augurio particolare, tramite il testo del telegramma che Indro Montanelli inviò a Sandro Pertini, appena eletto Presidente della Repubblica: «Che Dio le conceda il coraggio,

Presidente, di fare le cose che si possono e che si debbono fare; l’umiltà di rinunziare a quelle che si possono ma non si debbono, e a quelle che si debbono ma non si possono fare; e la saggezza di distinguere sempre le une dalle altre».

Edizioni Giorgio Vasari: a servizio di aziende, editoria e pubblicità per segnalazioni, richieste, domande scrivete a ilsettimanalediarezzo@gmail.com

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S

ono gli under 40 il vero punto di forza del Partito Democratico di Arezzo. Giovani, entu-

siasti e politicamente impegnati. In breve è questo l’identikit dei ragazzi che dopo la tornata elettorale 2011 si sono distinti per numeri, preferenze e apprezzamento. In totale, il PD di Arezzo si è aggiudicato 16 seggi, di questi quasi la metà se li sono conquistati giovani tra i 26 e 35 anni. «Sinceramente, un risultato inatteso quanto oltre ogni previsione – dice Alessandro

vita della città / 1 di Claudia Failli

Caneschi, classe 1973 eletto con 440 preferenze: – credo

che nel mio caso, il voto espresso in mio favore sia andato anche alla persona, non tanto al colore politico. Vengo dall’esperienza delle Circoscrizioni e i cittadini hanno avuto modo di conoscermi soprattutto per il mio impegno in questo ambito, al di là dell’indirizzo politico puro e semplice». New entry ma anche qualche conferma. «Io non dovevo neanche ripresentarmi – dice Andrea Modeo, 26 anni, 370 preferenze, – alla fine però ho deciso di intraprendere questa nuova avventura. Sono fiero e felice di questo risultato ottenuto dal nostro gruppo, adesso non resta che mantenere fede alla fiducia accordataci e metterci a lavoro». «Il risultato decisamente è inaspettato – dice Stefano Gasperini, 33 anni, già vicesindaco nella prima Amministrazione Fanfani, e con 627 preferenze a carico: – molto è da attribuirsi al grande lavoro che abbiamo fatto come gruppo. Adesso vediamo come proseguire nella concretizzazione del programma da noi sottoscritto e presentato, sicuramente però si dovrà dare una adeguata valorizzazione al risultato, sia di gruppo che individuale». Ad Arezzo a parlare chiaro sono proprio i numeri. In barba a chi dice che i giovani non amano la politica e non si interessano a essa. «Il risultato ottenuto ad Arezzo – dice Marco Donati, classe 1980, segretario comunale del Pd ed eletto con ben 703 preferenze – è il migliore in assoluto anche a livello nazionale. Non

Mentre parte il Fanfani bis, si infiamma la campagna per l’acqua pubblica…

PD Arezzo: nuova primavera per il gruppo Continua il nostro viaggio post-elezioni, per farvi conoscere i partiti e i protagonisti della vita politica di Arezzo dei prossimi cinque anni

solo i cittadini hanno premiato il lavoro fatto in questi anni, ma hanno voluto rinnovare la loro fiducia verso alcuni di noi e premiarne altri “nuovi”. Il 50 per cento dei voti espressi ad Arezzo per il Pd sono stati sottoscritti anche insieme a una preferenza specifica. Viene da chiedersi da cosa dipenda tutto questo, ma io credo che la risposta stia nel fatto che gli aretini hanno voluto premiare anche le persone proposte». «Io vengo dalla scuola della Circoscrizione – dice Matteo Bracciali, 26enne eletto con 632 preferenze: – questa che si presenta oggi è una sfida bella tosta, che mi carica positivamente, spingendomi a dare il massimo per mantenere intatta la fiducia accordatami». Dei 32 candidati a Consigliere comunale espressione del Partito Democratico 13 erano donne, ovvero il 40%. Tra i primi 16 consiglieri che hanno ottenuto più preferenze 5 sono donne, e cioè il 32%. Un ottimo risultato anche al femminile, per il PD

aretino. Un segnale positivo alle tante donne che nei sondaggi sono spesso ai vertici delle classifiche negative, una fra tutte il dato provinciale dove la punta più elevata di disoccupazione (23,1%), viene raggiunta proprio dalle giovani. Per non parlare delle statistiche nazionali: solo 1,33 figli per donna, il 18% delle madri occupate non lo è più dopo la nascita del figlio, il 40% di quelle che continuano a lavorare ha difficoltà di conciliazione. Tra le quote rosa troviamo Lucia De Robertis, già assessore nella prima Amministrazione Fanfani, eletta con 705 voti, Barbara Bennati con 375, Cinzia Scartoni 281, Simonetta Ghezzi 247 e Rossella Peruzzi 202. Tra le altre grandi conferme, anche Roberto Banchetti, già assessore nel passato quinquennio, rieletto con 824 preferenze espresse. Faranno parte della squadra comunale anche Luciano Ralli (526), Andrea Lanzi (505), Renato Peloso (388) e Franco Mazzi (245). ■

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na girandola di nomi si è rincorsa in questi giorni per la Giunta. Ma al di là del toto-assessori – i cui nomi principali sono per lo più apparsi da subito scontati – si infiamma la campagna per i referendum del 12 e 13 giugno, che nella nostra città avranno finalmente la capacità di dirci se gli aretini vogliono l’acqua pubblica o meno. In altre parole, anche e soprattutto un referendum, dopo 12 anni e più di gestione pubblico-privata, sulla bontà del lavoro fatto da Nuove Acque e Ato. Le tariffe, tra le più care d’Italia, peseranno. I detrattori parlano anche di bassi livelli di investimento. I gestori dicono il contrario. La qualità dell’acqua mediamente c’è, al di là di chi se ne possa attribuire il merito, se l’uomo o madre natura. Di sicuro sarà un voto, almeno da noi, non tanto ideologico quanto basato sull’esperienza vissuta dai cittadini nel primo comune ad aver adottato il sistema misto pubblico-privato. Tanti i favorevoli all’acqua pubblica in campagna elettorale, era facile immaginarlo. Su tutti aveva spiazzato la posizione di Lucherini, mentre continua a nicchiare il Pd, il quale a livello nazionale ha da una parte detto che tanto i referendum non servono, e dall’altra ha avanzato una propria proposta. Insomma un voto che va ben al di là dei partiti e delle indicazioni date, ma va a toccare le tasche e le idee dei cittadini. Un voto che però dai partiti e dalla politica sarà condizionato pesantemente. Con una campagna referendaria praticamente nulla sinora in televisione, si corre infatti un forte pericolo di censura. Un rischio democratico confermato anche da padre Alex Zanotelli, intervenuto domenica scorsa al parco Giotto, nel corso di una manifestazione organizzata dal comitato per il sì ai referendum, per precisare tra le altre cose che “ci vorranno almeno 25 milioni di votanti, per rendere valido il referendum”. Un invito a lavorare ciascuno secondo le proprie forze, per portare almeno 20-25 amici e parenti a votare. Chiudendo poi con una precisazione significativa: “Mi ricordo che quando raccogliemmo ad Arezzo le firme per il referendum, anche il vostro sindaco Fanfani venne a firmare, tallonatelo”. Insomma un invito senza mezze misure anche alla politica cittadina, nei partiti e fuori, a non restare David Mattesini indifferenti. ■

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A

lla scomparsa di Federico Luzzi, il popolare tennista aretino colpito nel 2008 da una forma di leucemia, è seguita la nascita dell’Associazione Fede Lux, fondata dal padre

Maurizio, dalla madre Paola e dalla sorella Francesca, con l’apporto di parenti e amici di famiglia, allo scopo di onorare il suo ricordo. Fede Lux, attraverso una serie di iniziative di carattere sportivo e sociale, negli ultimi due anni e mezzo ha

Fede Lux e Ail

assistenza domiciliare vita della città / 2 ai malati di leucemia di Andrea Bardelli

consentito una significativa raccolta di contributi, poi devoluti alla Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie), la cui locale sezione, in considerazione del coinvolgimento umano che il nome di Federico suscitava, è stata intitolata, all’atto della sua creazione nel settembre 2009, al giovane atleta aretino. «Da qui si è mossa l’idea di prevedere un servizio di assistenza domiciliare convenzionato con la Asl – racconta Francesca Luzzi, – per permettere a quei pazienti che potessero ricevere le cure necessarie a casa di essere seguiti direttamente nel proprio ambiente domestico e con la vicinanza delle persone care, piuttosto che venire ricoverati in day hospital». Da quando sarà disponibile il servizio? «L’inaugurazione è in programma sabato 28 maggio alle 12 presso l’Ospedale “San Donato”, dunque saremo operativi dai primi di giugno. Abbiamo un medico e un infermiere che si dedicheranno a tempo pieno a coloro che avranno requisiti sanitari tali da potere usufruire dell’assistenza domiciliare. Noi

ci impegneremo da subito per riuscire a soddisfare il maggior numero di richieste, anzi, l’intenzione, anche con l’aiuto dei nostri encomiabili volontari sparsi sul territorio, è quella di estendere il servizio anche alla provincia. Effettuare due “accessi” al giorno, ossia due interventi sui pazienti, sarebbe già un ottimo risultato».

da sx, il dottor Antonio Benci, primario di Ematologia di Arezzo e vicepresidente della Sezione Ail cittadina, il dottor Marcello Bordiga, presidente Sezione Ail, e il professor Mandelli

I

Come si è giunti alla sua attivazione? «Molto semplicemente, abbiamo presentato alla Asl un progetto, elaborato dai dottori Benci, Occhini e Bordiga, che è stato sottoposto con successo al direttore generale Desideri e alla direttrice sanitaria

Vujovic, per essere approvato lo scorso 15 maggio. Devo ammettere che i tempi sono stati piuttosto contenuti, considerato che come sezione Ail siamo partiti solal’auto allestita per il servizio domiciliare mente nel 2009». Immaginiamo l’attività implichi un certo sforzo anche economico. «Abbiamo un capitale nostro di circa 130 mila euro, sia raccolti da Fede Lux attraverso gli eventi sportivi, sia frutto delle campagne nazionali Ail, come quelle legate alle uova di Pasqua, alle stelle di Natale o al Rally del Casentino, di prossimo svolgimento e cui sarà associata anche nel 2011 una lotteria. Possiamo inoltre contare su una vettura per gli spostamenti donata dal concessionario Boninsegni di Sansepolcro, per il cui allestimento esterno abbiamo beneficiato del supporto della Chiericoni Cartellonistica. Infine siamo riconoscenti alla Asl per avere messo a disposizione il sangue necessario alle trasfusioni dei pazienti». Chi volesse contattare Fedelux e Ail? «Al momento siamo presenti come sede legale e operativa presso il reparto di Ematologia dell’Ospedale “San Donato” di Arezzo, in attesa di insediarci in una sede esterna, magari nel centro cittadino, che permetta di pubblicizzare la sezione, stare al pubblico e distribuire il materiale Fede Lux. Poi attraverso il nostro sito www.ailarezzo.it, dove sono reperibili le informazioni necessarie sul nostro conto e sulle nostre campagne». Cosa restituisce un simile impegno? «Il nostro primo pensiero è quello di mantenere vivo il nome di Federico, il nostro obiettivo è evitare che a causa della malattia esista un altro Federico Luzzi. Sono fe-

lice che da un evento così tragico sia scaturito un progetto di aiuto e conforto per gli altri, e sono fiera di quanto abbiamo realizzato e di quanto realizzeremo. Lo facciamo

per Federico e per tutti coloro che affronteranno la sua stessa situazione». ■

Il professor Franco Mandelli, presidente Ail nazionale, con Francesca Luzzi

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

n riferimento all’articolo pubblicato da “Il Settimanale di Arezzo” in data 7 maggio 2011, dal titolo Servizi agli studenti: l’Ufficio Accoglienza Disabili di Luca Piervenanzi, preme chiarire che l’Università degli Studi di Siena non ha operato nessun taglio ai fondi dedicati alle attività a favore degli studenti disabili. Tali attività infatti beneficiano di finanziamenti ad hoc del MIUR attraverso la Legge 17/99, finalizzati al sostegno degli studenti disabili e puntualmente rendicontati. È importante sottolineare come non vi sia stato neppure alcun taglio dei servizi erogati dalla sede aretina dell’Ufficio Disabili. La sede di Arezzo dell’Ufficio Disabili ha visto il trasferimento volontario, per motivi personali, di uno dei due dipendenti; questo ha determinato una riduzione, in certi momenti, dell’orario di apertura al pubblico, ma tutte le attività sono state presidiate in collaborazione con il personale della sede di Siena. Si aggiunge che è allo studio una soluzione organizzativa che consenta di garantire il consueto orario di apertura al pubblico della sede di Arezzo dell’Ufficio Disabili e che, comunque, per qualsiasi problema, la sede di Siena è raggiungibile via telefono e/o posta elettronica. Peraltro, il livello di servizio di assistenza ai disabili erogato dall’Università di Siena è abbondantemente al di sopra della media degli altri Atenei, sia quantitativamente che qualitativamente (con particolare riferimento al coinvolgimento e alla partecipazione degli studenti a molteplici attività). A tal proposito si invitano gli interessati a consultare la pagine web (http://www.unisi.it/w2d3/v3/view/unisi/internet/minisito2. html?fld=2080). ■ Angelo Riccaboni, rettore dell’Università degli Studi di Siena

per segnalazioni, richieste, domande scrivete a ilsettimanalediarezzo@gmail.com

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a storia dei diritti dei minori è di recente formazione; nasce da una evoluzione del concetto di bambino, del modo in cui gli adulti lo vedono, del ruolo che di volta in volta gli assegnano nella società. Oggi noi sap-

rendere obbligatoria e gratuita in ogni parte del mondo l’istruzione primaria. Gli atti a portata internazionale che in modo specifico riguardano i minori sono la Dichiarazione di Ginevra del 1924 sui diritti del fanciullo, piamo che un bambino è portatore di diritti, ma se alla quale è succeduta la Dichiarazione del ripercorriamo per sommi capi la nostra storia socia1959, che prevede una vasta tutela del bamle, ci accorgiamo che il posto occupato dai bambini bino prima e dopo la nascita, enunciando a è stato molto marginale, almeno fino al secolo XIX. tal fine principi concernenti: la non discrimiSolo con la nascita della famiglia borghese e la rivonazione; la tutela più adeguata a consentire luzione industriale si forma una nuova cultura del lo sviluppo fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale, in condizione di libertà e di dignità; il diritto al nome e alla nazionalità; il diritto da sx, l’avvocato Forouzesh Fard Sarvnaz, e la a cura del Comitato Provinciale all’educazione; il diritto a essere dottoressa Stefania Viciani, mediatrice familiare protetto contro ogni forma di negliUnicef Arezzo genza, crudeltà e sfruttamento. La possiamo ricordare: il principio di non discrimiConvenzione sui Diritti dell’Infanzia è stanazione sancito all’articolo 2 che impegna gli Stati bambino il quale, a poco a poco prende un posto ta approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni ad assicurare i diritti sanciti a tutti i fanciulli, senza centrale all’interno della famiglia, divenendo il sogUnite il 20 novembre del 1989 a New York, e radistinzione di razza, colore, sesso, lingua, religiogetto primario dell’amore materno, destinatario di tificata dall’Italia con Legge 27 maggio 1991 n. ne; il principio del superiore interesse del fanciullo cure e attenzioni. 176. Alla Convenzione sono allegati due Protocolli sancito all’articolo 3, in cui si prevede che in ogni Il primo organismo internazionale che si è occuopzionali approvati dall’Assemblea Generale delle decisione, azione legislativa, provvedimento giupato di bambini è stato il Comitato di Protezione Nazioni Unite del 2000, concernenti il coinvolgiridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza per l’Infanzia, costituito dalla Società delle Nazioni sociale, l’interesse superiore del bambino nel 1919. Troviamo riferimenti alla deve essere una considerazione preminente; tutela dei minori nel Patto sui Diritti il diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo Civili e Politici, in particolare nell’arsancito all’articolo 6 che prevede il riconoticolo 6 n. 5 in base al quale una scimento da parte degli Stati del diritto alla sentenza capitale non può essere provita del bambino e l’impegno ad assicurarne nunciata per delitti commessi da mila sopravvivenza e lo sviluppo; ascolto delnori di 18 anni e non può essere esele opinioni del bambino, sancito all’articoguita nei confronti di donne incinte; lo 12, che prevede il diritto del fanciullo a nell’articolo 14 n. 4 secondo cui la essere ascoltato in tutti i procedimenti che procedura applicabile ai minori di lo riguardano, soprattutto in ambito legale. fronte ai tribunali dovrà tenere conto Altre norme di rilievo sono l’articolo 21 in della loro età e dell’interesse a promento dei fanciulli nei conflitti armati e sulla ventema di adozione, divieto di sfruttamento economuovere la loro riabilitazione; nell’articolo 24, didita dei bambini, la prostituzione e la pornografia. mico (art. 32), divieto di sfruttamento sessuale (art. retto a garantire a ogni fanciullo le misure protettive La Convenzione dell’89 rappresenta senz’altro lo 34), di vendita e di tratta dei fanciulli (art. 35). richieste dal suo stato minorile, nonché il diritto di strumento normativo internazionale più importanLa Convenzione istituisce altresì un Comitato dei essere registrato subito dopo la nascita, di avere un te in tema di tutela dei diritti dell’infanzia; dotata di Diritti del Fanciullo (art. 43), allo scopo di esaminome e acquistare una cittadinanza. Nel Patto delle valenza obbligatoria e vincolante, obbliga gli Stati nare i progressi compiuti dagli Stati parti nell’eseNazioni Unite sui diritti economici, sociali e culche l’hanno ratificata a uniformare le proprie norcuzione degli obblighi derivanti dal trattato. A tal turali troviamo gli articoli 13 e 14, il primo enunme a quelle della Convenzione. Formata da 54 arfine gli Stati devono presentare un primo rapporciando il diritto fondamentale all’istruzione, che a ticoli, all’articolo 1 la Convenzione definisce come to entro due anni dalla data dell’entrata in vigore livello primario deve essere obbligatoria e accessibifanciullo “ogni essere umano avente un’età inferiodella Convenzione e successivamente ogni cinque le a tutti, e il secondo contiene una norma diretta a re a diciotto anni, anni. Alla Convenzione fanno esplicito riferimensalvo che abbia to la Convenzione europea sull’esercizio dei Diritti raggiunto prima la dell’infanzia (1996), la Carta africana sui diritti e maturità in virtù il benessere dei bambini, la Convenzione dell’Aia della legislazione per la tutela dei minori in materia di adozioni inapplicabile”. Tra ternazionali (1993), la Dichiarazione di Stoccolma i principi fondacontro lo sfruttamento sessuale dei bambini (1996), mentali enunciati la Convenzione ILO n.182 sulle peggiori forme di nella Convenzione sfruttamento minorile (1999). ■

dalla parte dei bambini

La convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia

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SWISS POSTCARD: arrivano

le cartoline personalizzate un’opportunità per aziende e privati aretini per farsi conoscere anche all’estero prospettive

VI INVITIAMO A CONOSCERE

di Giulia Grilli

IL NOSTRO VINO

A

sei mesi dall’arrivo in città di Swiss Post, grazie alla partnership con la già rodata ditta di corrieri Pegaso, il punto vendita di via Guadagnoli 37 rilancia sul mercato nuove proposte dedicate a tutti i tipi di clienti, dalle aziende di qualsiasi rilevanza ai privati cittadini. La collaborazione diretta con le Poste Svizzere (di cui sono premium partner), che ha contraddistinto fino a ora l’eccellenza dei servizi offerti, continua a essere il punto cardine attorno al quale ruotano le proposte innovative dell’azienda aretina. Come ci raccontava a novembre Lucio Massai, dirigente Pegaso: «Il fiore all’occhiello del nuovo punto vendita è proprio la collaborazione diretta con Swiss Post, grazie alla quale saremo finalmente in grado di offrire servizi di spedizioni internazionali, avvalendoci della precisione e del metodo tipici di un paese come la Svizzera. È una novità assoluta che vogliamo mettere a disposizione dei cittadini. “The world in your hands” è il nostro motto». Ecco che oggi nasce una nuova opportunità per i clienti: la possibilità di creare cartoline personalizzate al cento per cento, da inviare in tutto il mondo a prezzi assolutamente vantaggiosi. Creare una cartolina è facile e veloce, basta telefonare alla Pegaso per avere il codice di attivazione (allo 0575/302676), op-

, i c r a v o r t a i n Vie ! o m a i t t e p s a i t

pure informarsi direttamente presso il negozio di via Guadagnoli 37. Se per i privati può essere questa una novità divertente ed economica per far recapitare ai propri cari in tutto il mondo pensieri originali accompagnati da belle immagini, per le aziende può invece rappresentare molto di più. La

Svizzera è infatti un territorio assai fertile per le ditte nostrane, che accoglie di buon grado le importazioni dall’Italia di prodotti tipici di vario tipo, dall’alimentare all’artigianato. In più, il premium partner aretino di

Swiss Post è in grado di fornire alle ditte che lo dovessero richiedere, un indirizzario dedicato cui far recapitare le proprie cartoline pubblicitarie e garantire che le spedizioni da e per la Svizzera usufruiscano del canale privilegiato di cui gode Swiss Post, al fine di far recapitare il materiale nel minor tempo possibile, a prezzi competitivi e facilitando il passaggio di beni alimentari che altrimenti sarebbe difficile poter spedire. Una bella opportunità, insomma, per rinforzare la presenza sul mercato internazionale anche di tutte quelle piccole e medie imprese locali che difficilmente potrebbero pubblicizzare i prodotti all’esterno utilizzando i canali convenzionali. Ripartire dal Made in Italy per fare della

specificità locale una finestra aperta sul mondo del commercio globale, sperando, perché no?, di aprire nuovi e diversi sbocchi economici. E magari riuscire a creare nuove opportunità di lavoro per tanti giovani aretini che avessero voglia di mettersi in gioco.

L’attività del punto vendita Pegaso affiliato con Swiss Post continuerà comunque a offrire i tanti altri servizi che ha garantito fino a ora, sempre nella logica di capire il cliente e le sue esigenze. Cominciando ad esempio dalla tracciabilità di ogni spedizione, facendo sì che in ogni momento sia possibile sincerarsi che l’invio e il recapito vadano a buon fine, seguendo il corriere in ogni sua tappa. ■

per segnalazioni, richieste, domande scrivete a ilsettimanalediarezzo@gmail.com

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ANNO VASARIANO

Teatro “Rosa Moretti” di San Giuliano

È terminato il restauro della Pala Salviati Albergotti

Gran finale con “Un mistero in famiglia”

L

cultura / 1

di Serena Capponi

M

ercoledì 1° giugno, alle ore 11.30, presso la chiesa della Badia delle Sante Flora e Lucilla, si terrà l’inaugurazione delle tavole perimetrali e della cornice monumentale della Pala Salviati Albergotti, di Giorgio Vasari e collaboratori (1567-70). Il restauro, finanziato da alcuni donatori pubblici e privati, è stato eseguito da R.I.C.E.R:C.A. in occasione del cinquecentenario della nascita del grande artista aretino. La Pala Salviati Albergotti è un dipinto a olio su tavola di dimensioni notevoli. È composto da una parte centrale che raffigura L’Assunzione e Incoronazione della Vergine, il cui restauro terminò nel dicembre 2009; ai lati vi sono i santi Donato e Francesco, e nella cornice monumentale centinata otto tavolette poligonali incastonate, che rappresentano le sante Caterina da Siena, Apollonia, Agata, Orsola, Caterina d’Alessandria, Lucia, Margherita e Maddalena. L’opera venne eseguita intorno al 1567 per il fiorentino Filippo Salviati, che la voleva destinare alle suore di San Vincenzo a Prato. La pala non fu mai ritirata dal committente e così venne donata dal Vasari al fratello Pietro. In seguito venne acquistata da Nerozzo Albergotti per la cappella di famiglia nella pieve di Santa Maria Assunta di Arezzo e lì fu collocata nel 1570. Vi rimase fino al 1865, quando fu trasferita nella chiesa della Badia. L’inaugurazione, promossa dalla Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, si terrà alla presenza delle autorità e interverranno il cardinale Gianfranco Ravasi, l’arcivescovo Riccardo Fontana e il professor Antonio Paolucci. Si esibirà, inoltre, il soprano Eva Mei che canterà accompagnata al piano.

Nella navata destra della chiesa sarà esposto, per l’occasione, anche il San Giorgio e il drago di Giovanni Stradano (1563), retro dell’Altare Vasari, da poco restaurato grazie al finanziamento di una fondazione inglese. L’evento proseguirà alle ore 18 in Cattedrale, dove il cardinal Ravasi terrà una Lectio Magistralis sul tema L’invisibile nel visibile: Arte e Fede. ■

a prima stagione teatrale del rinnovato “Rosa Moretti” di San Giuliano sta per volgere al termine. Sabato 28 maggio, alle ore 21.15, la ben finita con “Un mistero in famiglia”: una commedia brillante interpretata dalla compagnia Le particelle libere di Battifolle – all’anagrafe Ennio Cappietti, Barbara Carlini, Ivana Severi, Paola Severi, Susanna Severi, Teresa Severi, Paola Rossi, Anna Vischi, Maurizio Rossi e Maria Carla Salvietti – per la regia di Valeria Gudini. La trama è intrigante: siamo alla vigilia di Natale e una famiglia dell’alta borghesia si riunisce per trascorrere le vacanze in una sperduta villa della campagna francese. Durante la villeggiatura il capofamiglia viene assassinato in circostanze misteriose. Del delitto si trovano ad accusarsi a vicenda dieci persone, tutte legate fra loro da rapporti morbosi, ciascuna con il proprio scheletro nell’armadio. La suspense, il crescente intreccio, i ripetuti colpi di scena fanno dello spettacolo sia un avvincente giallo, sia una commedia spiritosa ed esplosiva, con risate assicurate. È con quest’atmosfera di simpatia e buonumore che la compagnia aretina, nata nell’anno della riapertura del teatro a seguito dei restauri portati a termine lo scorso mese di marzo, saluta il pubblico di compaesani, appassionati e neofiti, protagonista indiscusso della fortunata rassegna. Domenica 29 maggio sarà la volta dei bambini, che con i loro spettacoli regaleranno momenti unici e divertenti. Il 2011 ha segnato la rinascita del Teatro “Rosa Moretti”, in particolare grazie alla determinazione e alla costanza della compagnia teatrale Accademia dei Semplici e del suo direttore artistico Gianni Banelli, che sono riusciti, anche attraverso l’aiuto di una popolazione unita, a far rivivere un luogo culturale tanto amato. Per l’anno a venire già si prevede una nuova stagione all’insegna della qualità e delle emozioni autentiche. ■ Chiara Marcelli

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Le monete commemorative dell’Unità d’Italia Ad Arezzo un convegno e una medaglia celebrativa

cultura / 2 di Marco Botti

L’

Istituto d’Istruzione Superiore “Piero della Francesca” di Arezzo conclude in pompa magna il mese di maggio – che ha visto la scuola

al centro di numerose iniziative culturali – con un evento di prestigio che si svolgerà sabato 28, a partire dalle 9.30, nella sede di via XXV aprile. La

Giornata di Studii Numismatici su “Le monete commemorative dell’Unità d’Italia” è difatti un itinerario tra medaglistica, numismatica, arte, storia, poesia

e mito che si preannuncia come un evento unico nel suo genere. Il convegno, aperto a tutta la cittadinanza, vanta un programma ricco e variegato. Il professor Luciano Tagliaferri, dirigente scolastico dell’Istituto, introdurrà i lavori ponendo in risalto l’importanza della numismatica sia in ambito didattico, sia in funzione della formazione di una coscienza nazionale nei giovani. A seguire prenderà la parola il professor Fiorenzo Catalli – direttore archeologo presso le Soprintendenze di Roma e Firenze – che baserà il suo intervento sulla moneta come veicolo di propaganda politica. L’attenzione si concentrerà nello specifico sulle figure nella monetazione classica, segmento nel quale Catalli è considerato uno dei maggiori esperti a livello nazionale. Non è un caso che temi come la personificazione dell’Italia e la quadriga siano riprese n nelle emiss missio emissioni celebr ra celebrative d de del 1911 e del 1961. Michele Tocchi, storico dell’arM tte, ha portato avanti una ricerca archivistica per definire i tempi, le modalità e la fortuna dell’emissione della moneta da 5 lire battuta a Firenze nel 1861. Quella che è considerata la prima moneta commemorativa dell’Unità d’Italia, riceve un u una collocazione cronologica tra il 6 febbraio e il 26 marzo del 1861, nel cco contesto dei controversi rapporti tra la Z Zecca fiorentina e il Ministero

del Commercio, che avevaa sede s a Torino. Lo studio ineditoo ribadir sce l’importanza dell’emissione, ione poiché Vittorio Emanuele II prese il titolo di “Re d’Italia” il 17 marzo di quell’anno. Andrea Andanti, docente di Storia dell’Arte e Catalogazione dei Beni Culturali presso l’Istituto “Piero della Francesca”, ha imperniato la sua relazione sulle caratteristiche iconografiche e formali dei due rovesci modellati da Domenico Trentacoste per la serie d’impronta “floreale”, emessa nel 1911 per il primo cinquantenario del Regno. Il professore ha inoltre approfondito i rapporti dell’artista con Gabriele D’Annunzio e il fatto che in queste due elaborazioni dello scultore palermitano siano individuabili precisi riferimenti a un’ode del “Vate”. La giornata di studi si avvarrà dell’autorevole presenza del professor Mauro Pisini, docente di Letteratura Latina presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra e di Composizione Latina presso la Pontificia Università Salesiana di Roma, che presenterà un contributo letterario-filologico sul Post Occasum Urbis, poemetto latino di Giovanni Pascoli. Saranno evidenziate le funzioni letterarie e creative del latino, lingua “nazionale” e “universale”, in rapporto al tema unitario della lingua italiana. Giuliano Centrodi, storico dell’arte e collaboratore del Museo aziendale UnoAerre, offrirà il suo apporto partendo dalla moneta celebrativa da 500 lire in argento del 1961, opera del grande medaglista Guido Veroi. Il suo studio lo porterà quindi ad analizzare l’attività plastica dell’artista romano, con particolare riferimento alle medaglie realizzate per la UnoAerre, che saranno in mostra assieme a una serie di gessi provenienti dalla raccolta dell’azienda orafa e da quella dello stesso relatore. L’evento sarà anche l’occasione per immettere nel mercato una medaglia celebrativa in serie limitata, realizzata dai professori Gian Franco Cherici e Roberto Paionni della sezione “Arte dei Metalli e Design del Gioiello” dell’Istituto “Piero della Francesca”, che diverrà un prezioso e ricercato oggetto da collezione. ■

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NOIDELLESCARPEDIVERSE Non solo risate: una primavera piena di eventi cultura / 3 di Enrico Badii

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e pensiamo a Noidellescarpediverse, ci appaiono subito le facce del duo comico aretino Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani e le loro divertenti gag. L’associazione, d’altronde, non si occupa solo di

il progetto didattico Arezzo in Campo, sui costumi del Trecento. cabaret e comicità: Samuele ci racconta le iniziative in corso e quelle in cantiere. Abbiamo inoltre avCos’è Noidellescarpediverse? viato una collaborazione «È un’associazione culturale che lavora nel territorio aretino collaborando con con la Sezione Didattica altre realtà ed esportando le produzioni artistiche nate nei teatri della nostra della Fraternita dei Laici provincia. Non siamo solo Sos Arezzo Cabaret e RidiCasentino, i due festival per i percorsi teatralizzati comici che da cinque anni scoprono giovani talenti in tutta Italia e fanno esibire nei musei: i nostri attori big della risata ad Arezzo e provincia: portiamo avanti molti altri progetti, sia in nei panni ora di Giorgio ambito locale sia al di fuori della città». Vasari, ora di un rapsodo Parliamo di quelli a noi più vicini. Quali sono i soggetti maggiormente greco, affiancano gli archecoinvolti? ologi e gli storici che con«Da tempo ci dedichiamo ai più piccoli, cooperando con la Sezione Ragazzi ducono gli studenti tra le dell’Istituzione Biblioteca “Città di Arezzo” e coproducendo lo spettacolo Pirati bellezze di Casa Vasari e del Museo Archeologico». di Classe, presente in vari teatri provinciali. Ancora giovani. A maggio il centro storico è stato invaso da nostri operatori in vesti medievali «Questo è anche periodo di saggi: tra maggio e giugno i nostri allievi dei scelti dalla Cooperativa laboratori teatrali delle scuola dell’infanzia e primarie di Castiglion Fiorentino, Arezzo e l’Unità d’Italia: “L’isola che c’è” di Roma, Brolio e Tegoleto, e delle scuole superiori come il Liceo Classico e Musicale di che ha portato ad Arezzo Arezzo, al termine del percorso di propedeutica, si cimentano in una dimostraun nuovo libro per 1200 bambini laziali per zione finale per la gioia di genitori e amici». saperne di più Quali eventi avete organizzato al di fuori delle nostre mura? artedì 31 maggio, alle ore 17.30, sarà presentato presso l’Archivio di Stato il «Domenica 22 maggio lo spettacolo I Menecmi alla terza, covolume “Arezzo e la Toscana nel Regno d’Italia (1861-1946)”. Il libro raccoglie prodotto con Officine della Cultura, è andato in scena al Teatro gli atti del convegno tenutosi in città nel novembre 2009, che prendeva in esame la situazione “Antares” di Ceccano, in provincia di Frosinone, per la rassegna aretina e del territorio toscano sotto molteplici angolature, nel periodo compreso tra la procla“I Viaggi dell’Arte”, organizzata da Fed.It.Art. e ATCL. mazione del Regno d’Italia e la nascita della Repubblica Italiana. Una rappresentazione che segue il debutto del luglio 2010 L’iniziativa è curata da Luca Berti, presidente della Società Storica Aretina, che da sempre nel cortile del Palazzo Comunale di Arezzo e le repliche al si è distinta nella ricerca dei vari aspetti storiografici che hanno interessato la terra d’Arezzo. Teatro “Verdi” di Monte San Savino e al nostro Teatro “Pietro Dell’Unità d’Italia, del processo di modernizzazione del Paese, di un nuovo modo di parAretino”. Lo spettacolo è previsto nel cartellone di un prestigiotecipare alla vita politica e di tanto altro si parla nel volume, andando so teatro fiorentino per la prossima stagione». ad analizzare nello specifico il territorio aretino, che esce da uno stato Con tutti questi impegni, niente risate all’orizzonte? di marginalità per entrare a far parte a pieno titolo del nuovo scacchiere «Tutt’altro, abbiamo molti appuntamenti per l’estate: occhio nazionale. alle serate targate Sos Arezzo Cabaret e RidiCasentino in giro per A fare da relatori alla presentazione saranno i professori Ivo Biagianti e la provincia di Arezzo!». ■ Giovanni Cipriani. www.societastoricaretina.org ■ Sara Gnassi www.noidellescarpediverse.it

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1931-2011: 80 anni di Giostra del Saracino

La Giostra del Saracino al convegno di Sulmona si corre Giostra!

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di Francesco Ciabatti

in programma per domani (sabato 28 maggio) nell’auditorium del Palazzo dell’Annunziata a Sulmona (AQ) il convegno “Palii, Giostre e Giochi Storici – Rilevanza sociale ed economica delle rievocazioni storiche”. Organizzato dall’Associazione Giostra Cavalleresca di Sulmona, dal Sestiere di Porta Manaresca e dal Polo Universitario di Sulmona, facente parte dell’Università degli Studi dell’Aquila, il convegno vedrà tra i relatori anche il nostro Roberto Parnetti, esperto conoscitore del panorama nazionale delle rievocazioni storiche cavalleresche. Parnetti avrà l’onore di aprire il convegno e relazionerà sulle Giostre, Quintane e Palii nel Novecento italiano. Si parlerà così della ripresa di alcune manifestazioni sotto il periodo fascista, dalla Giostra del Saracino di Arezzo ai Palii di Ferrara e Legnano per arrivare allo sospensione causata dal secondo conflitto bellico, alla rinascita nel dopoguerra fino agli anni Sessanta-Settanta, che hanno visto nascere numerose giostre e palii. Nell’occasione sarà inoltre presentato un filmato con immagini storiche delle rievocazioni più importanti, dove sarà dato ampio spazio alla Giostra del Saracino. Per Parnetti un ulteriore attestato della sua attività nel mondo delle rievocazioni storiche, che nel corso degli anni lo ha portato a intessere rapporti di collaborazione con molti comitati organizzatori. La sua ultima partecipazione a un convegno, in qualità di relatore, è stata lo scorso 15 febbraio a Feltre (BL), in occasione della presentazione della legge regionale veneta, dove Parnetti è stato inoltre insignito del titolo di Ambasciatore del Palio. Il convegno di Sulmona vedrà la partecipazione anche di Ezio Mattiocco (storico sulmonese), Giuseppe Barolo (presidente della Commissione Storica della ANNI DI IOSTRA Federazione Italiana Giochi Storici), Fabrizio Politi (preIl “Settimanale di Arezzo”, in occasione dell’ottantesimo anno dalla ripresa delsidente del Polo Universitario la Giostra del Saracino, vuole omaggiare la rievocazione pubblicando notizie cudi Sulmona), Carlo Capotosti riose, cronache di edizioni, personaggi o episodi della storia della manifestazione. (presidente della Federazione Italiana Giochi Storici), delopo l’interruzione causata dal secondo conflitto bellico, nel settembre le onorevoli Paola Pelino e 1948 la Giostra ritorna a infiammare gli animi degli aretini. Nel 1949 Gabriella Carlucci, che chiudesi corrono due edizioni (nell’immagine la copertina del depliant realizzato per rà i lavori con la presentazione tale occasione), entrambe vinte dal Quartiere di Porta Crucifera, che ottiene del disegno di legge di promoil suo primo “cappotto” nella storia del torneo, grazie all’accoppiata composta zione delle rievocazioni e dei dai giostratori “Tripolino” Torrini e Arturo Vannozzi. ■ giochi storici. ■

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U.C. ARETINA T

ra le realtà che provano a sopravvivere alla crisi sportiva di questi tempi c’è sicuramente l’Unione Ciclistica Aretina, società gloriosa che dalle origini – nel 1907 – ha avuto vari momenti bui, ma che dal 1998 è riuscita a riattivare l’attività giovanile. Attività gestita sotto l’attenta guida tecnica di Paolo Abetoni, direttore sportivo di lungo corso ed esperienza, come testimoniano le foto che lo ritraggono con tutto il team della Del Tongo nei primi anni Novanta. «Ogni stagione sportiva, da aprile a settembre, organizziamo varie gare a cui partecipano i nostri atleti; andiamo molto forte nel femminile, e comunque riusciamo a farci rispettare e a giocarcela alla pari in ogni categoria. Facciamo tre allenamenti alla settimana – quando non ci sono competizioni – di poco più di un’ora ciascuno; questo per quanto riguarda la categoria Giovanissimi, l’unica attualmente attiva. Il problema principale è sempre il solito: mancano strutture e risorse. Abbiamo ormai circa trenta iscritti per la categoria Giovanissimi, e mi dica lei se posso

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PEDALARE TRA SODDISFAZIONI E DIFFICOLTÀ

portare bambini, spesso al di sotto dei dieci anni, ad allenarsi per strada: ovviamente no. Da quando sono qui chiedo con insistenza che venga creata una struttura dove i ragazzi possano allenarsi. C’è già un anello ciclabile a Sant’Andrea a Pigli, ma va risistemato e dotato delle minime necessità, visto che ancora mancano perfino i bagni; sembra però che con l’insediarsi della nuova Giunta si stiano aprendo spiragli in tal senso. Le nostre risorse principali, poi, sono il volontariato di persone che, come vede, mettono la passione sportiva avanti a tutto. È un’occasione anche per unire la famiglia attorno a una passione. Di sponsor ce ne sono pochi, e credo ce ne saranno sempre meno vista la situazione difficile; gli enti non sono in grado di aiutarci. L’unico che in questo momento finanzia la società è il presidente Alessandro Cerini, il quale però da solo può fare ben poco, e sempre con maggiori difficoltà». Concluda con un augurio. «La speranza è che si possa continuare con l’at-

di Marco Beoni

tività anche nel 2012, incrementando il numero di allievi e riuscendo ad attivare quelle categorie, Esordienti e Allievi, in cui al momento non siamo più rappresentati. Purtroppo per attivare le varie categorie ci vuole un ricambio continuo e giovani leve pronte a subentrare; negli anni passati non è stato così, ma alla fine di questa stagione otto Giovanissimi faranno il salto di categoria». ●

PIANETA AREZZO

ontinuando nei giudizi relativi alla stagione appena trascorsa, e occupandoci dei tanti “petali” che hanno composto la rosa amaranto, il voto più alto (8) va assegnato senz’altro a Lorenzo Bucchi, portiere saracinesca arrivato nel mercato invernale a coprire una lacuna tra i pali, dove si erano alternati ben tre portieri, prima del suo avvento a dare sicurezza al reparto. Non a caso, a fine stagione si è visto as- di Luca Stanganini segnare il prestigioso premio del Cavallino d’Oro, quale giocatore con il rendimento più alto. Al suo stesso livello, le prestazioni del bomber Mario Raso (8), autore di 17 reti nel corso del campionato, disputato per metà con la maglia rossoblù del Montevarchi. Il suo arrivo in amaranto ha segnato il cambio di passo del reparto offensivo, permettendo di trovare giovamento anche a Mauricio Sanguinetti (voto 7,5), sbloccatosi contestualmente al cambio di passo dell’Arezzo del girone di ritorno. Fino ad allora, i suoi alti e bassi erano propri della squadra, incapace di servirlo in maniera adeguata. Un buon contributo, in termini di carisma ed esperienza, è arrivato dalle prestazioni di Marco Pecorari (7), uno dei reduci del vecchio A.C. Arezzo, recente protagonista sotto la gestione Mancini. Peccato che i frequenti infortuni, dovuti alla lunga inattività, prima dell’ingaggio da parte dello staff del presidente Severini, lo abbiano spesso costretto ai box. Come lui Daniele Speranza (voto 7), arrivato in corsa per aggiustare un centrocampo che, fino ad allora, non aveva punti di riferimento efficaci. Ben oltre la sufficienza anche le prestazioni del grintoso partenopeo, ex Rimini, Diego Mautone (7) e dell’enfant du pays, il castiglionese Michele Mencarelli (7), due elementi di valore sui quali converrà continuare a puntare per il futuro. Anche la stagione di Matteo Sensi (voto 6,5), pur con qualche sbavatura nella prima parte, lascia ben sperare per il futuro, considerando che si parla di un classe 1988, con esperienza e che ha davanti probabilmente una buona prospettiva di carriera. Infine, l’aretino purosangue Stefano Rubechini (6,5), genio e sregolatezza, nonché uno dei pochi ad avere un buono standard di rendimento, anche nella prima, disgraziata, parte di stagione. (fine seconda parte – segue)

Arezzo

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UN FORTE VIVAIO E UN FUTURO RADIOSO: BRILLA IL FIRMAMENTO DELLA STELLA AZZURRA LA SOCIETÀ DI CALCIO FEMMINILE, GUIDATA DAL DS OMAR NERI, HA DUE OBIETTIVI AMBIZIOSI:

Arezzo sport

di Marco Cavini

PORTARE IN ALTO LA PRIMA SQUADRA E RAFFORZARE IL PROPRIO SETTORE GIOVANILE

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hi dice che il calcio è uno sport per soli uomini è destinato a ricredersi. Ad Arezzo il calcio femminile è in forte ascesa e la più lampante dimostrazione arriva dal numero delle società iscritte ai vari campionati federali perché, dalla Serie B alla Serie D, esistono ben quattro squadre femminili: l’ACF Arezzo, il Casentino Calcio Femminile, le Free Sisters e la Stella Azzurra. Tra queste società, l’unica che può vantare un proprio settore giovanile è la Stella Azzurra, squadra appartenente all’omonima Polisportiva con sede alla Chiassa, che può contare, oltre alla prima squadra, anche su una squadra Juniores e, dalla prossima stagione, su una squadra Esordienti. Il direttore sportivo Omar Neri sta lavorando per portare in alto la prima squadra e, soprattutto, per realizzare un vivaio numeroso e competitivo, con l’obiettivo di sviluppare il calcio anche tra le bambine più piccole. In questa intervista, Neri ci presenta la propria società e il proprio progetto. Partiamo dalla stagione appena conclusa: come è andata? «La prima squadra ha disputato il campionato regionale di Serie C: allenate da Claudio Chiarini, le nostre ragazze hanno terminato al sesto posto, con 32 punti. Sicuramente potevamo fare meglio e lottare per la promozione, ma siamo comunque soddisfatti, perché negli ultimi tre anni abbiamo assistito a un costante miglioramento dei risultati e a progressi importanti nella qualità della squadra. Con le ragazze della Juniores abbiamo invece giocato il Campionato Regionale di categoria, in cui abbiamo affrontato le pari età di tutta la Toscana. Fra prima squadra e Juniores possiamo contare su oltre 40 tesserate, molte delle quali di notevole valore: quantità e qualità sono due caratteristiche che ci permettono di guardare al futuro con ottimismo». A livello di singole giocatrici, quali sono state le migliori? «A me piace parlare del gruppo, perché è lì che risiede la nostra forza. Altrimenti, se devo fare un nome, cito Giulia Bruci, il bomber della prima squadra, soprannominata “Il Pistolero”. Tra le Juniores si è messa in luce Carolina Baracchi che è stata convocata nella Rappresentativa Toscana e che, dal 12 giugno, sarà impegnata nel Campionato Nazionale delle Regioni». Voi siete l’unica società aretina con le giovanili: cosa prevede il vostro progetto? «Siamo gli unici ad aver avviato un programma di contatti e di attività volte a creare e sviluppare un settore giovanile. L’obiettivo è crescere dalla base, dalle bambine, creando un vivaio forte e competitivo che parta dalle Pulcine e arrivi alla prima squadra, passando per gli Esordienti, i Giovanissimi e la Juniores. Passo dopo passo, squadra dopo squadra, riusciremo a creare un movimento completo. Per noi è importante lavorare sulle giovanili, perché sono il futuro ed è proprio sul futuro che vogliamo investire: solo così potremo riuscire ad avere una prima squadra costruita in “casa” ma capace di competere anche a livello nazionale». Il primo step di questo processo prevede l’iscrizione di una vostra squadra al prossimo campionato Esordienti. «Da circa due anni, ci stiamo muovendo nei vivai delle varie società maschili per riuscire a riunire in una sola squadra tutte le bambine che giocano a calcio. Con il consenso delle varie società, siamo riusciti ad allestire una squadra Pulcini, con quasi 20 bambine, con cui stiamo disputando qualche torneo: la nostra partecipazione in questi tornei maschili è una novità assoluta nel panorama calcistico aretino. Questa squadra di sole bambine ha giocato la “Green Cup” di Subbiano e il Torneo “Faralli” di Castiglion Fiorentino, confrontandosi contro squadre maschili e facendo bella figura. Vogliamo che le nostre bambine vivano insieme questo sport e questa passione, e la partecipazione a questi tornei rappresenta il primo tassello per ottenere un obiettivo più ambizioso: nella prossima stagione vogliamo iscrivere una nostra squadra nel campionato Esordienti. Ad Arezzo mai nessuno ha fatto una cosa del genere: noi vogliamo riuscire a raggiungere questo storico traguardo». ●


UNA VITA SULL’ORLO DELL’EQUILIBRIO Leonardo Valenti, giovane promessa del Trial, e una vita tra mille ostacoli da superare di Giacomo Belli

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ncora una volta Arezzo si scopre terra quanto mai fertile di giovani talenti. Fa parte di questa nutrita schiera il nostro centauro Leonardo Valenti, classe 1995. La sua specialità: il trial. Come in

moltissimi casi, il suo amore per questo sport nasce fin dalla tenera età, durante la quale il padre Andrea – anche lui motociclista – inizia a insegnare i primi rudimenti al figlio, che sviluppa fin da subito un feeling sorprendente con la sua moto: «Il mio amore per il trial inizia a otto anni. Avevo una moto 50 monomarcia a gas. A dieci anni la prima gara, posizionandomi al dodicesimo posto». È durante questo periodo che Andrea costruisce le basi per il suo miglioramento: «A 12 anni già occupavo le posizioni di vertice a livello nazionale, così mi hanno premiato chiamandomi a indossare la maglia azzurra Under 13, seguito da professionisti per queste gare di alto livello. A oggi (oltre a far parte della Bulldog Stella Azzurra Beta e della Top Trial Team), supportato sempre dalla maglia azzurra, corro per il campionato europeo», in cui si è aggiudicato, nell’ultima gara, il 16° posto. Nell’anno 20092010 sfiora il primato per un soffio, arrivando secondo nella classifica generale categoria 125, dopo una stagione combattuta duramente fino alla fine. Nessuno sa che però questa disciplina è uno sport prevalentemente alpino: «Mi alleno tre volte alla settimana e ogni volta devo andare fino in Piemonte o in Lombardia nel weekend. C’è molta preparazione atletica, esercizi sulla moto». Sacrifici notevoli, pensando che il no-

stro quindicenne aretino ancora è un giovane studente delle Superiori. Ostacoli e fatiche che possono essere sormontati solo grazie a una profonda e viscerale passione, come quella che

unisce Leonardo al suo sport. «Nel trial l’equilibrio più importante è quello mentale. Il tuo unico avversario è l’ostacolo, che devi superare senza

Leonardo Valenti

mettere i piedi per terra, evitando penalizzazioni per il punteggio finale. Per questo spendo alcune ore per delle sedute di mental training».

Coordinazione fisica e mentale, e poi dosare in maniera perfetta il gas per riuscire a superare muri piatti che possono arrivare anche all’altezza di un metro e settanta e ogni altra sorta di ostacoli, che

siano essi naturali o artificiali. Altro fatto sorprendente quello che «tra concorrenti non c’è rivalità, anzi tra noi ci diamo consigli e suggerimenti». Questo sport è sicuramente uno tra i più impegnativi e spettacolari, con continue evoluzioni, durante le quali l’abilità fisica e mentale dell’atleta fanno la differenza, in tracciati all’aperto davvero impegnativi e pericolosi. Non ci resta che augurare al nostro concittadino di continuare su questa strada. E se la vita è vero che ci riserva numerosi ostacoli, Leonardo – ben allenato come è – siamo sicuri che riuscirà, con una manciata di gas, a superarli tutti. ●

Regalati la possibilità di dire: “Io c’ero!” Annuario dello Sport Aretino, la memoria dei tuoi momenti vincenti

Arezzo

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la vignetta di Gigi Paggetti

Relax

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il sonetto

S’ARIÒCA CO’ PARCHEGGI NEL DESERTO

di Leonardo Zanelli

«Ce s’adapìna, Beppe, a fè i parcheggi ch’a l’ùltemo remangon sempre vóti. ’Un basta che ’l Baldaccio ce meleggi da tempi doventèti ormèi remoti, o che ’n ce sia nissùno che noleggi ’sta Lancetta… anco se da lé ’n riscóti! La gente va a cerchère i su’ posteggi in centro, se li tróva… nòe a Poti! E anco ’l parcheggio de via Mecenète faràe l’istéssa fine, si ’n se tróva una soluzione» «Sirèbbe?» «È l’óva de Colombo! Si vù cavè ’lla sete col preciùtto, ’gna mette’ ’lla secùra per chiude’ ’lla cittàe… drent’a le mura!»

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cinema: Machete ■ ■ ■ ■ ■

S

anguinolente, pirotecniche e, soprattutto, fuori di testa, le prime immagini del tredicesimo lungometraggio cinematografico diretto dal texano Robert Rodriguez, autore di Dal tramonto all’alba (1996), Sin City (2005) e dello splendido zombiemovie Planet Terror (2007). Machete è un leggendario ex agente federale. Creduto morto dopo lo scontro con un famigerato boss messicano della droga, Machete fugge in Texas per dimenticare il passato ma i suoi demoni sono pronti a negare ogni piano di fuga. In viscerale sintonia con il verbo tarantiniano, Rodriguez – assieme al suo co-sceneggiatore e cugino Alvaro – dissemina Machete di numerose citazioni cinematografiche, sequenze spettacolari, dialoghi tanto grezzi quanto memorabili. Machete è un film spettacolare, irriverente e sfacciato. L’immensa interpretazione di Danny Trejo e la presenza di grandi attori in ruoli insoliti danno quel tocco di stravaganza tarantiniana a un’opera caratterizzata da riprese eccellenti, fotografia straordinaria e una colonna sonora tutta da Jacopo Fabbroni ascoltare. ■

chilometro zero

l gelato artigianale è uno dei cibi più buoni e salutari, a patto che si rispettino determinate regole. Il vero gelato artigianale si definisce tale solo quando si utilizzano prodotti assolutamente freschi. Oggi bisogna saper scegliere e infatti, mentre le più evolute gelaterie artigianali sono tornate a utilizzare – ove possibile – ingredienti freschi e genuini di produzione locale, altre privilegiano l’utilizzo di materie prime di origine industriale. Per diffidare del gelato industriale basta conoscerne l’ingredientistica e cogliere al volo che non è solo un problema di freschezza, ma è un problema di sostanza: dove è il latte fresco, dove è la panna, dove sono gli ingredienti delle paste nobili per la realizzazione dei gusti? È un trionfo di

latte reidratato, grassi vegetali idrogenati, glucosio a non finire, aromi e coloranti a profusione: la cosa da sottolineare è che ci sono praticamente solo questi ingredienti, e non “questi” aggiunti a “quelli” tradizionali. Ricordate infine una cosa non meno importante: conoscere il voFabio Mugelli stro gelataio. ■

Arezzo

APPUNTAMENTO AL 3 GIUGNO gratis presso: EDICOLA “SAN MICHELE”, piazza San Michele – “TIRA E MOLLA”, via Romana 98/A – EDICOLA PANCI SARA, piazza Saione – EDICOLA “CAMPO DI MARTE”, via Vittorio Veneto 55 – EDICOLA CITTI & CO., piazza della Repubblica, Stazione FS – EDICOLA “IL GIORNALAIO“, via F. Redi angolo via Cocci – EDICOLA AMARANTO, via Fiorentina – EDICOLA DI SAN LEO, via di San Leo 5 – NEWS EDICOLA, via Monte Falco 11 – “IL FUMETTO”, loc. Quarata – EDICOLA FABIANELLI MONIA, via Erbosa – “PAPER & CO.”, viale Amendola 15, negozio n. 5, Centro Commerciale “Setteponti” – EDICOLA FAGIOLI GABRIELE, via Vittorio Veneto, Belvedere – EDICOLA “STADIO” PERLINI FRANCESCO, via Giotto angolo via Tiziano – EDICOLA DELL’OSPEDALE, Ospedale “San Donato” – EDICOLA KENNEDY, via Kennedy 1 – EDICOLA “I GIRASOLI“, via Benedetto Croce 115 – EDICOLA SCOSCINI CLAUDIO, via Alfieri – SCARTONI LAURA & C., piazza San Giusto 11 – EDICOLA GIOTTO, piazza Giotto 19 – PAPERSERA, corso Italia 192 – EDICOLA SECCIANI VERUSKA, Rigutino S.S. 71 – EDICOLA CARTOLERIA “MARTINA”, loc. Battifolle – LA BOTTEGA DI GIACCO, loc. San Giuliano 32 – EDICOLA “ASIA”, via Guadagnoli – EDICOLA SCARTONI PIERO, piazza San Jacopo – EDICOLA TABACCHERIA N. 1, via Cavour – EDICOLA AMIDELLI EDDA, via Porta Buia – EDICOLA FONTEROSA, via Pacioli – EDICOLA “DA TONI”, viale Mecenate – EDICOLA CARTOLERIA “C’ERA 2 VOLTE”, via Tarlati – “LA TUA EDICOLA”, via Fiorentina 117 – LIBRERIA “EDISON“, Piazza Risorgimento

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Il giornale dei cittadini, delle imprese e delle famiglie aretine gratis in edicola dal venerdì

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Il Settimanale di Arezzo 62  

Il Settimanale di Arezzo 62

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