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ANNO IV NUMERO 145 • VENERDÌ 3 MAGGIO 2013 • COPIA GRATUITA ANDREA BARDELLI

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IN QUESTO NUMERO VITA DELLA CITTÀ 3 Paolo Fulini, uno sviluppatore in Giunta 5 Fratelli d’Italia indica la città che vorremmo 6 Il Pd alla resa dei conti: incolmabile la spaccatura tra vertici e base? 28 I primi risultati del Progetto “Anagrafe” su Arezzo LE PELLEGRINE ARTUSI E… 7 Ravioli primaverili con ripieno di pisellini freschi al tartufo AREZZO’N’ROLL 8 Rain Dogs, disco d’esordio!

Busia Medaglia d’Onore al Merito Sportivo 15 Ascolto e condivisione, la ricetta di Francesco Romizi per lo sport aretino 17 Banca Etruria e lo sport aretino: insieme si vince 18 Grande successo per la KBS Kick Boxing & Savate 19 Il PODIO DI APRILE: La Stella Azzurra vola in Serie A 20 Un corso di nuoto completamente gratuito CULTURA 21 Gran finale del Giardino delle Idee 22 “Gli angeli non hanno freddo”: nei racconti di Fanfani riemergono antichi ricordi mai sopiti 24 Penne contro la violenza: quattro studenti aretini presentano il loro progetto in difesa delle donne

FACOLTÀ… DI PAROLA 10 Classifiche internazionali e cassa integrazione: due facce della stessa Università

TRUCCO & PARRUCCO 26 La primavera è finalmente arrivata!!!

AREZZO SPORT 13 JUDO OK AREZZO: Giusti raggiunge il IV Dan,

OGGI PARLIAMO DI… 27 Compiti a casa

“IL SETTIMANALE DI AREZZO“ È UNA TESTATA EDITA DA EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL ANNO IV NUMERO 145 – VENERDÌ 3 MAGGIO 2013 © EDIZIONI GIORGIO VASARI DIRETTORE RESPONSABILE: FRANCESCO CIABATTI, EMAIL FRANCESCOCIABATTI.EGV@ GMAIL.COM VICEDIRETTORE: MARCO BOTTI, EMAIL MARCO.BOTTI9@GMAIL.COM REDAZIONE: ELENA AIELLO, ENRICO BADII, ANDREA BARDELLI, GIACOMO BELLI, SERENA CAPPONI, FERNANDA CAPRILLI, MARCO CAVINI, GIACOMO CHIUCHINI, DORY D’ANZEO, JACOPO FABBRONI, CECILIA FALCHI, ELETTRA FIORINI, MICHELE GIUSEPPI, SARA GNASSI, ILARIA GRADASSI, VALERIA GUDINI, GIACOMO MANNESCHI, CHIARA MARCELLI, LUCIO MASSAI, DAVID MATTESINI, FABIO MUGELLI, OMERO ORTAGGI, VALENTINA PAGGINI, ROBERTO PARNETTI, LUCIANA PASTORELLI, IVANA MARIANNA PATTAVINA, LUCA PIERVENANZI, CHIARA SAVARINO, ALESSIO SEGANTINI, LUCA STANGANINI, VALENTINA TRAMUTOLA, LUCA TRIPPI. FOTO: ANDREA BARDELLI, ROBERTO PARNETTI, SAIMON SAVINI AMMINISTRAZIONE: EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL, VIA MANTEGNA 4, 52100 AREZZO (AR), TEL. 392/95.96.285, FAX 0575/16.57.738, EMAIL EDIZIONIVASARI@ARUBA.IT PUBBLICITÀ E MARKETING: PAOLA PRATO, 333/46.04.264, PAOLAPRATO.EGV@GMAIL.COM AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI AREZZO 02/2010 DEL 10 FEBBRAIO 2010 ISCRIZIONE AL REGISTRO DEGLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE AL N. 19155 STAMPA: LA ZECCA SRL, VIA UMBERTO TERRACINI 25/27, 52025 FRAZ. LEVANE, BUCINE (AR), TEL. 055/91.80.101, FAX 055/91.80.412, EMAIL INFO@TIPOGRAFIALAZECCA.IT

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IL SETTIMANALE DI AREZZO

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di Giacomo Manneschi

PAOLO FULINI, UNO SVILUPPATORE IN GIUNTA

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aolo Fulini, neo-assessore del Comune di Arezzo con le deleghe all’Ambiente, Innovazione tecnologica e Risorse alternative, nonché collaboratore dell’Università di Siena per lo sviluppo di pianificazioni energetiche e presidente dimissionario del consiglio d’amministrazione della “Fabbrica del Sole”, dopo aver ricevuto l’assessorato. Ovvero un’eccellenza nazionale e non solo, nel settore dell’ecosostenibilità, con una particolare attenzione rivolta alle energie rinnovabili. Insomma dei veri e propri alfieri della Green Economy. Nel 2008 progettano e realizzano il primo idrogenodotto al mondo in area urbana, e alcune aziende dell’aretino adottano questo sistema per l’alimentazione dei cicli produttivi. Hanno brevettato anche il primo edificio off grid italiano, cioè autosufficiente e scollegato dalle consuete utenze. Completamente indipendente nella produzione energetica tramite l’utilizzo di impianti di varia natura (eolico, fotovoltaico, geotermico, idroelettrico), a tal punto da convertire l’energia eccedente in idrogeno caratterizzato da un alto grado di durata e conservazione. In pratica viene immagazzinata e utilizzata quando le altre fonti non sono sufficienti a garantire la copertura delle richieste della casa stessa. Può darci alcune delucidazioni riguardo al raddoppiamento del termovalorizzatore e della raccolta differenziata porta a porta? «Purtroppo la suddetta questione non è di mia competenza, ma fa parte delle responsabilità dell’assessore Dringoli, comunque cercherò di mettere a disposizione le mie esperienze e conoscenze su queste tematiche di importanza nevralgica. Posso solamente affermare che la mia etica lavorativa mi impone di credere profondamente nella raccolta differenziata; specialmente in questo periodo caratterizzato da notevoli sprechi, causati da una radicata inconsapevolezza umana». continua a pag. 4 via L. Galvani 21, 52100 Arezzo tel. 0575 1788686 – info@autoitaliaservice.it

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Allora quali saranno le tematiche che svilupperà in questo primo periodo? «Abbiamo stipulato una progettazione che seguirà tre linee guida: redigere il nuovo Piano Energetico, un miglioramento gestionale del sistema informatico e la riqualificazione delle ex Cave di Quarata, attraverso l’analisi e la caratterizzazione. Andando in ordine, lo sviluppo del Piano Energetico come primo passo non fa altro che analizzare lo stato della domanda e dei consumi energetici e in un secondo momento traccia una linea guida per lo sviluppo di impianti di produzione energetica (prevalentemente da fonti rinnovabili). Di base l’energia pulita non esiste, l’unica a impatto zero è quella non prodotta, per questo prima di fabbricare si devono ottimizzare e ridurre i consumi. Comunque cercheremo di migliorare l’alto consumo dell’illuminazione pubblica. La gestione informatica, invece, riceverà un radicale cambiamento con l’abbandono dei moltissimi terminal server che utilizza adesso il Comune.

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Insomma, molti hardware andranno in pensione, solamente alcuni verranno riciclati all’interno delle scuole, affinché un unico server possa gestire l’intero sistema. Ci sarebbe un notevole risparmio, sia energetico sia di natura economica. Inoltre appoggio profondamente la filosofia dell’open source, molti software e alcuni sistemi operativi sono assolutamente professionali e validi quanto quelli a pagamento. La questione delle Cave invece è alquanto delicata, notizia di pochi giorni fa è il sequestro di una parte di esse, a seguito del rinvenimento di 20 fusti contenenti rifiuti. La normativa per l’intervento di riqualificazione è un po’ confusionaria, perché anche la Provincia dovrà fare la sua parte oltre al Comune. Comunque si dovrà procedere con un’analisi e una caratterizzazione di tutta l’area e il passo successivo sarà la bonifica, ma occorreranno anni prima di ottenere i risultati sperati».

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FRATELLI D’ITALIA INDICA LA CITTÀ CHE VORREMMO iamo nati per stimolare la partecipazione dei cittadini alla vita politica». Con queste parole Carlotta Buracchi introduce il ciclo di appuntamenti denominato “L’Arezzo che vorrei”, che Fratelli d’Italia ha promosso per incontrare gli aretini e raccogliere le loro proposte su come migliorare la città. Giunti a metà del ciclo di incontri, in questa intervista è la stessa Buracchi, portavoce ad Arezzo del partito di Giorgia Meloni, che presenta i risultati emersi fino a questo momento. Buracchi, cosa avete rilevato dai vostri incontri? «Innanzitutto la grande voglia di partecipazione dei cittadini, che sono accorsi numerosi ai nostri gazebo dimostrando il desiderio di essere coinvolti nella vita e nelle scelte della città, per denunciare i problemi e avanzare possibili soluzioni. Tantissime persone vedono le istituzioni immobili, l’opposizione che langue e la città abbandonata in uno stato stagnante, e dunque vorrebbero sentirsi protagonisti. Abbiamo organizzato questo ciclo di incontri proprio perché siamo consapevoli che la politica oggi deve uscire dai luoghi di potere, per tornare ad ascoltare di Marco e a parlare con la gente». Cavini Quali problemi sono venuti alla luce? «Le tematiche su cui gli aretini si sono dimostrati sensibili sono la questione della viabilità, con la richiesta di un nuovo sviluppo urbanistico e della mobilità, il bisogno di attivare politiche di sostegno alle fasce più deboli e la necessità di un rilancio economico e turistico della città. Quest’ultimo è un tema particolarmente sentito: ad Arezzo non c’è turismo e tutti sono concordi nel ribadire che andrebbe assunto personale competente, in grado di vendere il prodotto “città di Arezzo”». Dunque oltre alle lamentale avete raccolto anche numerose proposte? «Soprattutto i giovani e gli adulti sono stati molto propositivi. Tutto quello che abbiamo raccolto proveremo a portarlo all’attenzione delle istituzioni e dei Consiglieri comunali, per metterlo al servizio della città e dell’intera comunità». Ora vi attendono altri due appuntamenti. «Saremo sabato 18 maggio al mercato di via Giotto e domenica 26 maggio lungo Corso Italia, due luoghi molto frequentati in cui siamo sicuri di intercettare e raccogliere il contributo di un gran numero di aretini».

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IL PD ALLA RESA DEI CONTI: INCOLMABILE LA SPACCATURA TRA VERTICI E BASE?

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ansia le vicissitudini dei vertici romani. Già, perché per un establishment che porta a compimento un Governissimo in stile pentapartitico di purtroppo non remota memoria, c’è una base che si allontana sempre di più. Da cosa? Semplice. Da una linea di alleanza con il PdL, che così come precisato da Bersani meno di due mesi fa, non è condivisa (l’impressione è netta) dalla maggioranza degli elettori del partito. Una situazione che non è solo liquida, ma sull’orlo del baratro della scissione. Così,mentre i giovani democratici aretini lo scorso 25 aprile hanno simbolicamente protestato contro l’inciucio, c’è chi tra i giovani piediellini, lancia “strali” contro le divisioni interne a un partito giunto alla resa dei conti. Stretto sempre più dal dissenso esplicitato da civatiani, giovani turchi ed ex bersaniani a cui la logica del “meno peggio” non va più giù. Ed ecco, quindi, che la domanda che si pone è semplice: terrà il partito che da solo regge

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gran parte delle sorti amministrative del nostro territorio? di David Già perché, mentre Mattesini Civati e Barca strizzano l’occhio ai vendoliani (adesso all’opposizione anche a Roma), c’è da aspettarselo, che se nel prossimo congresso avranno partita vinta renziani ed ex popolari, parte della sinistra Pd andrà a creare un nuovo soggetto a sinistra con Sel. Un’evoluzione naturale, penseranno i detrattori dell’idea veltroniana del partito, che però pone da noi più di qualche enigma sulla stabilità delle maggioranze nei vari Enti locali. Una “piccola” e non si sa ancora quanto ipotetica rivoluzione, insomma, che dati gli scenari attuali e futuri, probabilmente in parte taglierebbe fuori i quadri storici del partito, segreterie incluse. Il Governo “spot” scelto da Letta, saprà placare gli animi? Difficile ancora dirlo, certo che l’idea di un Governo a tempo formato solo per realizzare la riforma elettorale e poco altro, avrebbe aiutato la stabilità del partito.

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uesta settimana abbiamo pensato, per voi lettori del “Settimanale di Arezzo”, a una ricetta primaverile che utilizzasse prodotti del nostro meraviglioso territorio, cioè ravioli primaverili con ripieno di pisellini freschi al tartufo. Qualche giorno fa abbiamo avuto la fortuna di poter assistere alla ricerca di tartufi nelle campagne aretine, è stata un’esperienza sorprendente. I nostri boschi racchiudono tesori inestimabili, il profumo dei tartufi locali è molto intenso e il sapore delicatissimo. Abbiamo deciso di abbinarli a dei pisellini freschi che in questo periodo è facile reperire presso qualsiasi ortolano della città. Infatti, se decidete di provare questa ricetta non fatevi tentare dai piselli surgelati! Il pisellino appena sgranato non ha confronto, il vostro palato vi sarà grato per il sapore e il profumo di un prodotto fresco e stagionale. Anche la ricotta avrete modo di trovarla nostrale: appena fatta nei caseifici locali. La nostra terra di Arezzo e la sua provincia ci rendono molto orgogliose per tutti i prodotti di eccellenza che ci regalano, e non manchiamo mai di utilizzarli nei nostri piatti. Se volete seguirci anche via web vi ricordiamo che nel nostro blog potrete trovare centinaia di ricette, il nostro indirizzo è www.lepellegrineartusi.com. Vi aspettiamo inoltre tra quindici giorni su “Il Settimanale di Arezzo” con una nuova ricetta tutta per voi!

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Ingredienti per 4 persone. Per la sfoglia: 3 uova, 300 grammi di farina 00, 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva. Versare la farina su una spianatoia o in una ciotola, fare un piccolo cratere al centro e unirvi le uova e un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Impastare bene sino a che non avrete una bella pasta liscia. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per mezz’ora. Tirate la sfoglia con un matterello o con una macchinetta. Lo spessore dipende molto dai vostri gusti ma noi vi consigliamo di tirarla abbastanza sottile. Per il ripieno: 300 grammi di piselli freschi sgranati (saranno circa un chilo con la buccia), 300 grammi di ricotta freschissima, 70 grammi di parmigiano reggiano, un cipollotto rosso fresco, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 uovo, sale. In una padella calda mettere l’olio e il cipollotto fresco tritato, dopo pochi minuti, quando sarà rosolato, unire i pisellini freschi. Far cuocere un massimo di cinque

minuti. Aggiustare di sale e frullare il tutto. Quando il composto sarà raffreddato mescolatelo con la ricotta, il parmigiano e l’uovo. Far riposare la farcia per un quarto d’ora in frigo prima di usarla per riempire i vostri ravioli. Usate un cucchiaino di composto per ogni raviolo e saldate la pasta semplicemente con la rotellina dentata o lo stampino per i ravioli. Cuocere i ravioli in acqua bollente salata alla quale avrete aggiunto un cucchiaio di olio. In questo modo eviterete che i vostri ravioli si attacchino fra loro. Per il condimento: 100 grammi di burro di ottima qualità, tartufo fresco del territorio, in mancanza funghi porcini o prugnoli, che trifolerete con poco aglio e prezzemolo. Sciogliete il burro in un padellino facendo attenzione che non diventi scuro, unite metà del tartufo grattugiato. Unite i ravioli cotti, fate mantecare per un minuto, prima di servire grattugiate il restante tartufo.

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RAIN DOGS di Lucio Massai

AL DISCO D’ESORDIO

iamo a prendere un caffè al chiosco del Prato con Roberto Bardelli, patron della Soffici Dischi, etichetta discografica aretina, attiva in città nel promuovere i gruppi del territorio, e per fare due chiacchiere su questa sua nuova produzione dei Rain Dogs, che condivide con Omar Neri, titolare della PressLabRecords, etichetta e studio di registrazione, altra importante realtà aretina di San Zeno. Roberto è diventato un fino talent scout musicale con un occhio di riguardo per le nostre band, che hanno in lui un punto di riferimento, oltre che un attivo consigliere comunale: ha prodotto Andrea Chimenti, Metrodora, Actio, Noi Nati Male e Homespun, e con entusiasmo ci parla di questo nuovo progetto partito a inizio 2013. Come sei stato coinvolto in Lies, Alibis and Lullabies? «Semplicemente ho sentito il master, mi hanno colpito le sonorità di Andrea e Luigi, e ho deciso di coprodurlo insieme a Omar. Una produzione tutta aretina. Sono per le sinergie e le condivisioni di progetti e idee che fanno parte del nostro territorio, della nostra scena musicale, in cui credo». Continuano le produzioni Soffici Dischi. «Sì, continua la voglia di pubblicare cose che mi piacciono, come queste sonorità dei Rain Dogs. È un prodotto commerciale di qualità, che suona senza timori, in un dance-rock che fa occhiolino a varie dinamiche musicali anni Ottanta, da cui traggono spunto verso nuove armonie melodiche, che ti arrivano fin dal

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primo ascolto. Sono dieci pezzi da ascoltare e con cui farsi accompagnare nei momenti quotidiani». Ma sentiamo cosa ci dicono quelli di Libellula Music, per approfondire. «È uscito il 25 gennaio 2013 per PressLabRecords/ Soffici Dischi, Lies, Alibis and Lullabies, il disco d’esordio dei Rain Dogs, che sarà distribuito fisicamente e in formato digitale in Italia da Audioglobe, in tutti i negozi di dischi. La band e il disco sono figli di un incontro-scontro tra due culture diverse, quella di un cantautore, Andrea Ferrante, e quella di un dj e produttore di musica elettronica che da anni lavora per numerose label internazionali, Luigi Gori. Il luogo della contaminazione è la provincia Toscana, Arezzo, dove hanno sede gli studi della PressLabRecords, piccola etichetta indipendente che ha generato il duello tra due mondi che si fondono all’interno dei dieci brani che compongono questa opera prima». Brani nati dalla chitarra di Andrea Ferrante e quindi arrangiati e plasmati da Luigi Gori: il risultato è un suono che richiama a sé tanto il cantautorato e il rock alternativo di matrice anglosassone quanto una componente elettronica che parte dagli anni Ottanta per arrivare fino a oggi, tra ammiccamenti a Klaxons, Franz Ferdinand, Depeche Mode, Presets e Neon Indian. Il disco vede inoltre la partecipazione di diversi ospiti: il chitarrista Mario Romano, Daniele Rossi e Luca Cherubini Celli dei Dvno, Damiano Salis, Massimiliano Valenti (ex Casa del Vento), Gabriele Giovannini (Thank You For the Drum Machine) e infine Franco Li Causi e Cesare “Mac” (Negrita), che hanno contribuito alla realizzazione in studio del primo singolo dei Raindogs: Brand New Enemy. Il videoclip del brano, che è uscito in concomitanza con il singolo, è stato girato dal regista e attore Fernando Maraghini (Andrea Chimenti, Marlene Kuntz, Howie B). arezzonroll@gmail.com

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CLASSIFICHE INTERNAZIONA DUE FACCE DELLA STESSA asciato ormai alle spalle il concitato periodo della sessione di laurea primaverile, al campus del Pionta torna la quiete. Con un anno accademico che si avvia verso l’estate e quindi verso la sua conclusione, e con uno nuovo in arrivo da promuovere e far conoscere. Per far ciò spesso ci si avvale di classifiche redatte da istituti statistici o di ricerca che motivino ancor di più ciò che ogni ateneo, o singolo dipartimento, è in grado di offrire in più o in meno rispetto alla “concorrenza”. Recentemente è stata pubblicata la classifica Urap, prodotta dal laboratorio di ricerca della Middle East Technical University di Ankara. La classificazione Urap (University Ranking by Academic Performance) è definita sulla base di meriti scientifici, della ricerca e della collaborazione internazionale. L’Urap valuta quindi le università secondo alcuni criteri specifici come il numero di pubblicazioni annuali e totali, il numero di citazioni delle pubblicazioni dell’università da parte di altre ricerche scientifiche, la pubblicazione di ricerche nei giornali o riviste scientifiche, le collaborazioni internazionali delle varie università. Alla luce di questi parametri valutativi l’Università di Siena si è piazzata al 366° posto del ranking mondiale, ed è 14a tra le università italiane. Il primo ateneo italiano è La Sapienza di Roma, al 79° posto nel mondo, mentre le altre due università toscane, Firenze e Pisa, 7° e 8° nella classifica italiana, si sono piazzate rispettivamente alla 171a e alla 191a posizione di quella mondiale. Il risultato dell’Ate-

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NALI E CASSA INTEGRAZIONE A UNIVERSITÀ di Luca Piervenanzi

neo senese, comprendente ovviamente anche il Dipartimento aretino, sembra da ridimensionare in confronto ai risultati ottenuti da altre università italiane. In realtà il risultato è comunque positivo poiché la classifica Urap non tiene conto delle dimensioni dei singoli atenei o centri universitari censiti, e pur essendo Siena un ateneo medio-piccolo è riuscita a ottenere una buona posizione. Risultato che assume un valore in più soprattutto se considerato all’interno di un momento di austerity dell’Ateneo, nel tentativo di eliminare il dissesto finanziario venuto a galla ormai più di quattro anni fa, a cui vanno sommati i tagli sui finanziamenti pubblici alle Università. Proprio a proposito di tagli e rigore finanziario, è ormai dal 29 marzo che l’Università di Siena fa a meno del personale di servizio, dato che ben 64 lavoratori della cooperativa che gestiva le portinerie sono finiti in cassa integrazione. Tra i 64 dipendenti sono compresi anche 21 fra disabili e categorie protette. Per quest’ultimi è stato creato un progetto il cui obiettivo è farli continuare a lavorare in Ateneo, per far ciò si sono attivati la stessa Università di Siena in collaborazione con la Regione. Oltre a questo c’è da ricordare anche la questione dei lettori stranieri e il loro difficile inquadramento con la Riforma “Gelmini”. La protesta da parte dei lettori, legata principalmente al taglio degli stipendi, ha assunto caratteri sempre maggiori fino a essere legittimata perfino dall’Unione Europea. L’Italia infatti ha già ricevuto numerosi richiami dall’UE

fino a quando la Corte Europea non ha deciso di aprire una vera e propria procedura di infrazione. Una questione, quella dei lettori, che interessa direttamente anche il Dipartimento aretino, in quanto nel panorama dell’offerta didattica del Pionta, il corso di laurea in Lingue per la Comunicazione Interculturale e d’Impresa è da sempre uno dei più frequentati. Per il momento un solo caso di ricorso legale ha avuto esito positivo e riguarda l’Università di Padova, obbligata dalla Corte di Cassazione a pagare ai lettori circa 5 milioni di euro di arretrati. Una cifra notevole, soprattutto in un momento in cui pochi atenei italiani possono vantare bilanci in attivo.

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in copertina

Judo Ok Arezzo

stata scritta una nuova, prestigiosa pagina di storia per il Judo OK Arezzo. Il 2013 si è rivelato per la società aretina, infatti, un anno fecondo di soddisfazioni. Non si festeggia solo il 40° anno dalla sua fondazione, ma anche l’assegnazione del IV Dan a Moira Giusti, incredibile atleta, donna, campionessa lucchese naturalizzata aretina: il coronamento di una carriera sportiva sopra le righe. E ancora, il confe-

È

rimento da parte del Consiglio Federale, su proposta del presidente Matteo Pellicone, della prestigiosissima Medaglia d’Onore al Merito Sportivo a Giuseppe Busia, padre fondatore del Judo OK Arezzo, nonché di tutto il movimento judoistico nella nostra città. Ma la tradizione del Judo aretino, nutrita di sola e incommensurabile passione, è una questione di famiglia, tramandata da padre in figlio. Il testimone del Judo aretino è passato in mano continua a pag. 14

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Moira Giusti raggiunge il IV Dan

Giuseppe Busia Medaglia d’Onore al Merito Sportivo

di Giacomo Belli

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al primogenito Roberto, che ha raggiunto, coi suoi atleti, risultati strepitosi. E da qui, forse, finirà nelle mani del piccolo Tommaso, ancora in fasce, ma prima o poi costretto a fare i conti col dna di “guerriero”, tipico della propria stirpe. Facciamo adesso parlare i protagonisti. Moira, questo IV Dan cosa significa per lei? «Per me è il coronamento della mia lunga carriera sportiva iniziata a 4 anni e terminata a 34. Il Judo mi ha dato tante soddisfazioni e messo a tu per tu con le mie paure più profonde. Da ragazzina indecisa e gracile sono cresciuta caratterialmente, ho trovato il mio equilibrio e la forza per superare tanti ostacoli. E devo tutto a questo sport. Ho anche vinto tanto, soffrendo, lottando duramente per i miei obiettivi tra problemi fisici e momenti di calo psicologico. Ho imparato a rialzarmi e continuare a mettercela tutta in qualsiasi cosa facessi. La tenacia per me si è sempre sintetizzata nel motto: “Trasforma la tua fatica in piacere”. Per questo, ora, mi sento appagata». C’è ancora spazio per il Judo? «A me piace fare bene una cosa alla volta. Adesso sono una mamma full time [Moira si è sposata con Roberto Busia, attuale presidente del Judo Ok, da cui ha avuto un figlio, Tommaso, nda]. Questo IV Dan mi ha tranquillizzata. Rimetterò il Judogi solo con mio figlio mentre suo padre gli insegnerà questo splendido sport». Sogno nel cassetto? «Roberto è un allenatore fantastico. Non ce ne sono così. Spero che un suo atleta arrivi alle Olimpiadi. Se lo merita». Andiamo a trovare adesso, il fondatore del Judo Ok Arezzo, Giuseppe Busia, il cui spirito combattivo e passionale è ancora vivace e potente. Giuseppe, le via è arrivata la più Guadagnoli 37 grande onoreficenza sportiva. 0575/302676 Non ha pensato

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adesso di godersi un po’ di meritato riposo? «Non ci penso per niente. Da quando sono nato, la mia vita è stata dedicata allo sport. Prima l’atletica, poi il pugilato, infine il Judo. Da quando è nata, nel ’73, questa società, la mia passione è rimasta intatta nel tempo e ancora oggi insegno ai miei bambini, di cui sono gelosissimo, con gli stessi stimoli che avevo il primo giorno. Ne è passato di tempo, difficoltà a non finire, ma sono riuscito a mantenere in vita questa realtà e tramandare la mia passione a Roberto, che ha dato un’impronta agonistica al nostro lavoro. Con lui sono arrivati risultati di caratura internazionale rendendoci una della migliori società (circa 600 su tutto il territorio), sempre tra le prime 10 a livello nazionale. Questo premio, dopo la Medaglia d’Onore alla società nel 2005 e la Stella di Bronzo del Coni nell’88, è l’ulteriore prova che il mio sacrificio è stato riconosciuto. Ma la mia vita continua a essere in palestra». L’appartamento di Giuseppe straripa di trofei di ogni tipo, targhe e riconoscimenti. Ma ce n’è uno che spicca in mezzo a tutti ed è quello dedicato a sua moglie, venuta a mancare pochi mesi fa: «Niente di questo poteva accadere se mia moglie non fosse stata al mio fianco. Nonostante le mie assenze lei mi ha sempre incoraggiato e spronato ad andare avanti. Una donna come poche al mondo». Per questo, il Judo Ok Arezzo, non trasuda semplicemente passione, ma è anche amore per lo sport e per la vita, che solo persone come queste possono far comprendere.


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Ascolto e condivisione, la mia ricetta per lo sport aretino

scolto e condivisiodi Marco ne. Sono Cavini queste le basi su cui Francesco Romizi ha intenzione di impostare il suo nuovo incarico di assessore allo Sport del Comune di Arezzo. Nato nel 1986, Francesco è il più giovane assessore della Giunta Fanfani e arriva a Palazzo Cavallo dopo una lunga attività sociale nel mondo dell’associazionismo e del volontariato che lo ha visto, dal febbraio 2011, ricoprire il ruolo di presidente provinciale dell’Arci. «Perché mi è stata affidata la delega allo Sport? – avvia il neo-Assessore. – Perché il Sindaco ha voluto mantenere la strada già tracciata in precedenza con Marco Donati e mettere così nelle mani della stessa persona i due assessorati, alle Politiche Giovanili e allo Sport. Dopo che mi è stata affidata la prima delega è stata naturale anche l’assegnazione della seconda: è un chiaro segnale che il lavoro allo sport andrà di pari passo con quello alle politiche giovanili». A proposito di Donati, lei ha raccolto un’eredità pesantissima. «Questa cosa mi onora. Ritengo che la parentesi di Donati nel mondo sportivo non sia ancora chiusa, e per questo ho intenzione di pormi in continuità con quanto di buono fatto da lui nell’ultimo biennio». Ha già parlato con il suo predecessore? «Abbiamo avuto un primo incontro appena sono stato nominato, e sicuramente ne avrò molti altri. Ora ho bisogno di un mese di tempo per capire logiche, dinamiche, problematiche, bisogni e idee che ruotano intorno allo sport aretino, dunque ritengo che sia di fondamentale importanza incontrare non solo Donati, ma anche tutto l’apparato tecnico del Comune e le varie società sportive del territorio. Farò affidamento anche su altre figure di rilievo dello sport locale, come il delegato provinciale del Coni Giorgio Cerbai e il nuovo vicepresidente regionale del

Francesco Romizi, nuovo assessore allo Sport, promette di inserirsi sul solco tracciato da Marco Donati

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Coni Antonio Leti». Cos’è lo sport per Francesco Romizi? «Ho sempre inteso lo sport come uno strumento di crescita e di formazione e, in quest’ottica, ritengo che sia di fondamentale importanza fornire un adeguato sostegno ai vari settori giovanili. Ma lo sport è anche sinonimo di socializzazione, di aggregazione e di integrazione: mi piacerebbe che tornasse a essere praticato nelle piazze e nelle vie della città, semplicemente come mezzo per stare insieme e divertirsi». Arriviamo al concreto: come imposterà il suo lavoro? «Ritengo che sia fondamentale avviare una fase di ascolto per conoscere a fondo tutte le realtà sportive del territorio. Dopo questo confronto potrò individuare le priorità verso cui indirizzare il mio lavoro».

Purtroppo farà affidamento su risorse economiche limitate. «Sono consapevole che dovrò dire tanti “no” a coloro che avanzeranno richieste economiche, ma, allo stesso tempo, assicurerò la vicinanza delle istituzioni a tutte le società e le associazioni per provare, insieme, a crescere e superare i problemi. Non prometto soldi, ma garantisco attenzione, cura e presenza costante». Non avrà più un fine settimana libero: Arezzo è una città ricca di eventi. «Abbiamo in calendario tantissime manifestazioni di livello nazionale e internazionale, ma dovremo esser bravi a sfruttarle perché non rimangano fini a se stesse ma abbiano un ritorno turistico e economico su Arezzo. Lo sport ha il potere di far arrivare in città migliaia di persone, dunque dobbiamo sviluppare un progetto turistico in grado di portare benefici alle categorie economiche e all’intera comunità. Proverò a collaborare con l’assessore al turismo Macrì per utilizzare gli eventi sportivi come una vetrina per Arezzo». Concludiamo: che obiettivi si augura di raggiungere? «Lo sport deve diventare patrimonio di tutti. L’attività delle società ha il merito di distogliere i giovani dalla chiusura di case, tv e altre attività alienanti, dunque vorrei che aumentasse costanteVIA FIORENTINA 20/22, ACCANTO HOTEL MINERVA mente il numero di bambini e di INFO@HAPPYDOGAREZZO.COM - 388 9569160 ragazzi che praticano sport».

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Banca Etruria e lo sport aretino: insieme si vince

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anca Etruria e lo sport aretino, un connubio consolidato da anni di sponsorizzazioni e di successi. A confermare questa unione vincente sono stati oltre 200 atleti, tecnici e dirigenti che, in rappresentanza di 28 società della provincia di Arezzo, hanno di Marco affollato il cortile della sede centrale dell’istituto Cavini aretino dando vita a una bella festa dello sport. A colorare l’appuntamento sono state le maglie di tutte quelle realtà che, sponsorizzate da Banca Etruria per la stagione 2013-2014, animano e rendono vivo il tessuto sportivo locale. «È una gioia – ha affermato Luca Bronchi, direttore generale dell’istituto – vedere la banca colorata da tutti i bambini e i ragazzi di così tante società del nostro territorio: voi siete il futuro dello sport aretino e noi siamo orgogliosi di sostenere la vostra crescita». Con queste sponsorizzazioni Banca Etruria ha confermato la propria vicinanza al mondo dello sport e a tutte quelle realtà che diffondono tra i giovani i valori più sani del gioco di squadra e della competizione nel rispetto per gli altri. «Principi – ricorda Bronchi – che rispecchiano l’identità del nostro istituto: una banca popolare non può astenersi dal portare benefici e attenzioni alla crescita sociale della comunità e del territorio». A conclusione della giornata, Bronchi ha promesso che l’impegno di Banca Etruria continuerà anche nei prossimi anni, perché lo sport di base è in grado di offrire un contributo essenziale alla crescita di coloro che saranno i futuri campioni ma, prima ancora, i futuri cittadini. «A tutti voi – conclude il direttore – rivolgiamo un caloroso augurio per un finale di stagione ricco di soddisfazioni».

Le sponsorizzazioni di Banca Etruria Alga EtruscAtletica Bocce Arezzo Basket Terranuova Baseball Softball Club Arezzo Circolo Schermistico Aretino Chimera Lotta Comitato organizzatore del “Circuito Vallate Aretine” Comitato Provinciale Pallacanestro Daniele Bracciali (tennis) Fabio Guidelli (triathlon) Federazione di Arti Marziali Fijlkam Fides Montevarchi Ginnastica Petrarca Giro Ciclistico della Toscana Golf Club Casentino Junior Tennis Lions Hockey Orlando Fiordigiglio (Boxe Calamati) Olmoponte Petrarca Pallamano Polisportiva Galli Basket Rally del Casentino Scuola Basket Arezzo Tennistavolo Arezzo Unione Ciclistica Aretina Unione Polisportiva Policiano Vasari Rugby Volley Arezzo

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di Elettra Fiorini

Grande successo per la KBS Kick Boxing & Savate randi novità e ottimi risultati per gli atleti aretini sul fronte della savate [la boxe francese, ndr], una disciplina che, da qualche anno, sta diventando sempre più importante e diffusa a livello toscano, e che, ad Arezzo, sta incontrando un largo consenso di pubblico grazie all’instancabile lavoro della Kbs Kick Boxing & Savate Arezzo, capitanata dal maestro Andrea Baglini. Una società che sta contribuendo a rendere Arezzo un vero e proprio polo delle discipline da combattimento. Il bilancio dell’ultimo anno è a dir poco positivo. «A oggi possiamo contare su un gruppo di 25-30 ragazzi, la cui

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età media gira intorno ai 19 anni – spiega Baglini entusiasta. – E stiamo puntando molto anche sulla sezione degli juniores in modo da ottenere, annualmente, un buon ricambio generazionale. Inoltre, da quest’anno ci avvaliamo anche della professiona-

lità di un nuovo maestro, Luca Belli. Una presenza fondamentale che permette meglio di seguire sia gli agonisti sia i principianti, in modo che nessuno si senta mai abbandonato nel proprio percorso». I risultati di una simile organizzazione si vedono. La Kbs Savate ha infatti partecipato, ai primi di marzo, ai Campionati regionali di specialità tenutisi a Firenze, ottenendo ben sei qualificazioni tra i Senior (Lorenzo Baglini, Lorenzo Mellini, Leonardo Pompei, Giulio Bargigli, Federico Checcaglini e Roberto Bernardini) e due tra gli juniores (Gianmarco Romualdi e Cecilia Wetzl). «Lorenzo Baglini e Leonardo Pompei hanno anche vinto il titolo nelle loro categorie (rispettivamente “60” e “75”), e in particolare Pompei ha svolto una prestazione di livello tecnico altissimo, che ha impressionato molti dirigenti nazionali – racconta Baglini. – Nonostante l’emozione, anche gli agonisti juniores, il futuro della Kbs Savate, hanno dato il meglio di sé e ora si stanno allenando, più carichi che mai». Infatti il prossimo appuntamento è già dietro l’angolo. Durante il Festival del Fitness di Rimini (9-12 maggio), avranno luogo infatti i Campionati nazionali di Assalto a cui prenderanno parte gli otto atleti qualificatisi nella fase regionale. E come sostiene Baglini: «Ci sono buoni margini per fare una bella figura anche questa volta: saranno poi i risultati a dirci se valutare la possibilità di portare uno o due atleti ai Campionati del Mondo che si terranno in Bulgaria a settembre». In un anno dunque di strada ne è stata fatta e la Kbs ha ottenuto un enorme successo, sia a livello tecnico sia dal punto di vista dell’entusiasmo che gli agonisti mostrano quotidianamente con il loro lavoro. Il segreto? Avere creato un ambiente sereno di gioco, assolutamente lontano dai fanatismi, dove poter sviluppare un percorso di crescita non soltanto sportivo, ma anche personale.

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IL PODIO DI APRILE

La Stella Azzurra vola in Serie A Le ragazze della Petrarca Pallamano festeggiano il terzo titolo toscano; Scassa dà spettacolo in Spagna posto: Stella Azzurra La Stella Azzurra scrive la storia e porta il calcio aretino in Serie A. Domenica 21 aprile, nell’ultimo turno del campionato femminile di Serie C, la società aretina ha espugnato Livorno con un netto 2-0 e ha così sigillato il proprio primato in classifica, festeggiando la vittoria del titolo e la conseguente promozione in A2. «Abbiamo raggiunto un risultato eccezionale – afferma il direttore generale Claudio Chiarini. – Vincendo questo campionato la Stella Azzurra ha potuto festeggiare un traguardo storico sia per la società sia per l’intera città di Arezzo». posto: Petrarca Pallamano, Under 14 femminile Non c’è due senza tre. Domenica 7 aprile, le ragazze terribili dell’Under 14 della Petrarca Pallamano hanno conquistato il loro terzo titolo toscano consecutivo dopo aver battuto lo Scarperia con un netto 32-11. Il successo della squadra di Ruben Romualdi non è mai stato in discussione ed è arrivato con ben tre giornate d’anticipo dal termine del campionato, propiziato da una cavalcata da record: al momento della vittoria la Petrarca poteva vantare il punteggio pieno in classifica, distacchi abissali da tutte le avversarie, il miglior attacco e la miglior difesa. posto: Luca Scassa, Team Kawasaki Intermoto Luca Scassa centra il suo primo podio al Mondiale Supersport 2013: domenica 14 aprile il pilota aretino ha colto il terzo posto sul circuito MotorLand Aragón di Alcañiz (Spagna). In sella alla sua Kawasaki, Scassa ha iniziato la gara al settimo posto ma ha poi dato vita a un’entusiasmante rimonta che l’ha visto, alla fine, festeggiare uno splendido piazzamento alle spalle di Foret e di Van Der Mark, issandosi al terzo posto della classifica generale del Mondiale.

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PRESSO

Un corso di nuoto completamente gratuito: dalla Chimera Nuoto un regalo per tutti gli aretini

Le date del corso gratuito di nuoto

1. Sabato 4 maggio estate si avvicina e la Chimera Nuoto regala agli aretini un corso di 2. Domenica 5 maggio nuoto completamente gratuito. L’iniziativa, che prenderà il via sa3. Domenica 12 maggio bato 4 maggio alle ore 11, proseguirà per tutti i fine settimana del 4. Domenica 19 maggio mese, con la società aretina che metterà a disposizione i propri istrut5. Domenica 26 maggio tori per un totale di cinque lezioni da 40 minuti l’una, in programma presso le piscine del Centro Sport Chimera. Il corso, rivolto a chi non è già Ogni lezione si terrà iscritto alla scuola nuoto, ha l’obiettivo di far conoscere lo sport a chi ha tra i 7 dalle 11.00 alle 11.40 e i 100 anni, permettendo a bambini, ragazzi e adulti di mettersi alla prova e apprendere i primi rudimenti del nuoto, dal galleggiamento all’avanzamento. «Vogliamo diffondere le tre “esse” del nuoto – spiega Marco Magara, direter partecipare al tore tecnico della Chimera Nuoto, – e dunque la sicurezza in acqua, la salute corso di nuoto grae lo sport. Con questa attività gratuita offriremo agli aretini di tutte le età la tuito è necessario prepossibilità di provare gratuitamente il nuoto, partecipando a un corso in minianotarsi chiamando la tura che potrebbe avvicinare alla piscina anche chi altrimenti mai avrebbe segreteria del Centro pensato di praticare un’attività natatoria o acquatica. Sport Chimera allo Attraverso le cinque lezioni del 0575/35.33.15, inviando corso promuoveremo la pratica un sms al 347/42.49.641 del nuoto e svilupperemo negli o scrivendo una mail a allievi la sicurezza in acqua inseinfo@chimeranuoto.it gnando loro a galleggiare e a nuotare». I partecipanti al corso, che si svolgerà interamente in vasca grande, verranno divisi in base all’età e alle competenze natatorie già in loro possesso, per creare gruppi di allenamento omogenei che facilitino insegnamento e apprendimento. «Per appassionarsi a un’attività è necessario provarla – conclude Magara. – Questo corso è un regalo che facciamo alla città grazie alla disponibilità dei bagnini e degli istruttori della Chimera Nuoto, della Società Nazionale di Salvamento e della Sport3, le tre società attive all’interno del Palazzetto del Nuoto».

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AREZZO

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ULTIMO WEEK END CON IL GIARDINO DELLE IDEE U

“IL PIANTAGRANE” DI MARCO PRESTA E LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI LUCA BRUNETTI PER IL GRAN FINALE

abato 4 maggio, alle ore 17, ultimo appuntamendi Serena Capponi to del Giardino delle Idee versione indoor. Nella consueta cornice della Sala delle Muse del Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo, Marco Presta presenterà il suo ultimo romanzo Il Piantagrane, edito da Einaudi. A introdurre e moderare Barbara Bianconi, con le domande e gli approfondimenti di Nadia Frulli. Il protagonista dell’incontro è uno dei migliori autori e conduttori televisivi e radiofonici italiani. In coppia con Antonello Dose anima da molti anni la mattinata di Radio2 con il programma Il ruggito del coniglio. Il Piantagrane racconta la storia di Giovanni, un uomo dal carattere mite e prudente che non riesce a intraprendere relazioni con gli altri, che lo ritengono insignificante. Una vita solitaria, quella del personaggio, ma un giorno tutto cambia. Una mattina come le altre si reca nel bar vicino casa. Tra sguardi di disprezzo, tenta di fare colazione. Compresso tra impiegati bellicosi e una cinquantenne dal seno rifatto sgomita per conquistare un agognato cornetto, quando si sente trascinare verso l’abisso da un moto di sconforto. Ormai deciso a rinunciare alla colazione, si arresta sulla porta del locale, pietrificato da un grido: la prosperosa signora che gli aveva impedito il passaggio è a terra, annichilita da una forza invisibile che sembra averle sgonfiato le protesi. Quel che Giovanni ancora non sa è che il miracolo di sincerità e coerenza è scaturito proprio da lui. Scopre così, all’improvviso, di possedere un dono straordinario: al suo passaggio, il mondo torna al proprio aspetto originario, al proprio ordine naturale e in pochi giorni tutto il Paese è investito da una serie di cambiamenti eccezionali. Un romanzo intelligente e divertente, che racconta con dissacrante ironia come ognuno, se vuole, ha il potere di cambiare le cose. L’ultimo week end con il Giardino delle Idee è impreziosito anche dalla mostra fotografica di Luca Brunetti dal titolo Scrittori spettacolari, che si inaugurerà domenica 5 maggio, alle 17, all’interno della Libreria Edison Book Store di piazza Risorgimento. Un anno di Giardino raccontato attraverso il talento di un fotografo appassionato e originale. A introdurre il pomeriggio Matilde Puleo, con i ricordi e gli aneddoti di Barbara Bianconi. 3 MAGGIO 2013

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“GLI ANGELI NON HANNO FREDDO

NELLA RACCOLTA DI RA RIEMERGONO ANTICH

ontinuarono a camminare in silenzio. Alvise strinse la mano del suo compagno e lo guardò per la prima volta. Erano entrambi nudi. Alvise strinse più forte la mano dell’amico, cercando di capire. Guardò i loro piedi che accarezzavano l’aria e la neve che cadeva. Guardò i loro corpi nudi e cercò gli occhi del compagno. Lui gli sorrise. «Non ti preoccupare. Gli angeli non hanno freddo». Con queste parole, immerse in una dimensione onirica, si conclude il settimo racconto di Giuseppe Fanfani, quello che dà il titolo alla raccolta pubblicata dal sindaco di Arezzo per “45 Giri”, la nuova collana di narrativa della casa editrice Fuori|onda. Gli angeli non hanno freddo è il secondo libro dell’avvocato, politico, pittore e perché no?, scrittore originario di Sansepolcro, a tre anni di distanza dal romanzo Fulgenzio. Un’opera agile, un’ottantina di pagine per sette racconti ambientati nella terra natia, la Valtiberina, luogo di cultura umanista ma anche di grandi tradizioni agresti, in cui i profumi della natura si mescolano a un nobile passato. Tra ricordi, frammenti di un mondo ormai perduto e sensazioni che riemergono dall’intimo, prendono vita sette acquerelli dove sono trattati temi profondi, a partire dall’amore. Quello giovanile nel racconto d’apertura – I campi che profumano d’amore – vissuto nel breve e intenso viaggio in treno da Perugia a casa, ma pure quello verso i genitori in La pasta con il pomodoro e la frittata con le cipolle, dove l’orto di casa diventa un’affascinante pianeta da esplorare assieme al padre, e in Lo giorno se n’andava, un omaggio alla madre dell’autore e alla sua passione per la lettura e Dante. Gli elementi autobiografici paiono affiorare in più di una circostanza, anche se Fanfani tiene a precisare che le storie sono soprattutto di fantasia. La volpe è una vicenda di rispetto e gratitudine, Pech narra invece di un cagnolino arrivato in

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RACCONTI DI FANFANI CHI RICORDI MAI SOPITI

di Marco Botti

ORGANZA Christina Williams espone alla Galleria 33

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omenica 5 maggio, alle ore 19, si inaugura la prima personale in Italia dell’artista americana Christina Williams dal titolo Organza. Organizzata da Galleria 33 di via Garibaldi e curata da Tiziana Tommei, l’esposizione proseguirà fino al 19 maggio. L’arte della statunitense ruota intorno alla realizzazione di una precisa idea: quella di creare, con un intreccio di tessuti ricercati e preziosi, un disegno preciso nato nella sua mente. Christina Williams s’ispira alla tradizione orientale, prevalentemente a quella giapponese, ma nella sua arte possiamo trovare anche rimandi all’Art Nouveau, al Surrealismo, al Fauvismo, ai Nabis e all’Art&Craft di William Morris. Il visitatore sarà accompagnato in un vero e proprio percorso creativo e cronologico che prenderà avvio dalle semplici forme geometriche, come nel caso di Chocolate Meteors, fino ad approdare alla rarefazione di elementi naturali usati dall’artista come decorazioni. Una dimensione artistica fuori sia dal tempo sia dallo spazio che svela, attraverso il continuo rovesciamento del simbolo della “casa”, tutta la ricchezza del mondo immaginario e interiore dell’autrice che vive da anni a Cortona. L’evento è realizzato con la collaborazione di Elle Adv marketing & comunicazione e grazie al supporto tecnico di Crepes de Lune, Strada del Vino Arezzo e Tenuta di Frassineto. www.galleria33.it Sara Gnassi

Italia dalla Grecia, dopo un viaggio nel tascapane di un ufficiale, durante quei tragici giorni che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943. In La visita c’è modo di riflettere sui misteri della vita e della morte, grazie all’incontro tra l’anziano Vittorio e un’elegante e indecifrabile signora vestita di nero. Gli angeli non sentono freddo, infine, è l’atto conclusivo della raccolta. Qui la solitudine di chi è privo di affetti e di un tetto sotto cui ripararsi cede il passo alla dignità con la quale sono affrontati gli ostacoli di tutti i giorni. Una storia in bianco e nero, raccontata con poetica delicatezza e una punta di surrealismo, che sarebbe piaciuta anche a Cesare Zavattini. www.fuoriondalibri.it

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QUATTRO STUDENTI ARETINI PRESENTANO IL LORO PROGETTO IN DIFESA DELLE DONNE

PENNE CONTRO LA VIOLEN vergognoso come il numero di donne che subiscono violenze sia in continua crescita. La maggioranza di loro sono vittime di compagni, fidanzati o mariti che spesso non denunciano per paura o per senso di colpa. È allarmante, inoltre, come anche in ambiente scolastico vi siano episodi di violenza nei confronti di bambine e ragazzine, da parte del gruppo o di presunti amici». Ci rispondono così Manuel Botarelli, Martina Donati, Maria Antonietta Giordano e Federica Meazzi, quattro studenti iscritti al primo anno di Scienze dell’Educazione e della Formazione dell’Università di Siena, quando li incontriamo al campus aretino del Pionta e chiediamo loro cosa li ha spinti a ideare un progetto per dire basta alla violenza sulle donne. Ragazzi, spiegateci di cosa si tratta. «La nostra idea ha a che fare con la scrittura creativa ed è nata durante una lezione universitaria, su consiglio della nostra insegnante di Psicologia dello Sviluppo, Laura Occhini. La professoressa ci ha fatto conoscere il contest nazionale #No Violenza #Donne – Idee per fermare la violenza, presentato e sostenuto in rete, che permette ai giovani tra i 18 e i 29 anni di partecipare con liberi progetti su un tema sempre troppo poco affrontato». In cosa consiste la vostra iniziativa? «Crediamo fermamente che la violenza derivi da una “non educazione” al rispetto dell’altro, e in questo caso si tratta anche di una cultura diseducata al rispetto dell’uguaglianza di genere. Attraverso la scrittura creativa, quindi la finzione letteraria, vorremmo promuovere, invece, la cultura della “non violenza”, creando un’antologia di racconti brevi che ruotano attorno a questo tema, per poi dare il via a campagne di sensibilizzazione e di lettura nelle

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ROMANTICO CONTEMPORANEO di Valentina Paggini

LENZA

Tre autori in mostra al Circolo Artistico

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n evento all’insegna della raffinatezza attende il pubblico aretino al Circolo Artistico in Corso Italia, con la mostra Romantico contemporaneo di Katarina Alivojvodic, Roberto Ghezzi e Giacobbe Giusti. La collettiva, curata da Igino Materazzi, inaugurerà giovedì 2 maggio alle 18 e sarà visibile fino al prossimo 8 maggio. Un titolo che può apparire insolito ma che descrive l’arte dei tre autori e il filo conduttore della mostra. Immagini fiabesche che sembrano vivere in un tempo non definito rappresentano la cifra stilistica della Alivojvodic, serba di origini e da qualche anno attiva nel territorio aretino anche con le sue scuole di pittura. Le opere del cortonese Roberto Ghezzi si nutrono di un’innata sensibilità romantica, con i suoi paesaggi malinconici dalle linee essenziali, in dissolvimento, dal grande impatto emotivo. Le sculture in alluminio di Giacobbe Giusti, infine, rappresentano una visione della vita che sfugge ai confini del presente ed è rivolta a un passato inquieto e a un futuro incerto, quasi tragico, sul rapporto tra uomo e natura. Chiara Savarino

scuole, nei consultori e dovunque ci vorranno. Affinché il tutto si realizzi, abbiamo bisogno che più persone possibili votino il nostro progetto Penne contro la Violenza, con un semplice click al seguente indirizzo www. aied-roma.it/no-violenza-contest/penne-contro-la-violenza». Alcuni noti personaggi hanno accolto favorevolmente l’idea. «È vero, e ne siamo felicissimi. Ci hanno già detto di sì Matteo Bortolotti, giovane scrittore e sceneggiatore Rai, la senatrice Donella Mattesini, da sempre impegnata nella difesa delle libertà personali, Maurizio Giustini, autore di EmmaGemma, un romanzo in cui si cala nei panni di una donna perseguitata, Massimiliano Pieraccini, scrittore di thriller e Paolo Ciampi, già giornalista di varie testate italiane». Diamo tutti la possibilità di concretizzare il loro progetto a questi quattro ragazzi aretini che cercano, nel loro piccolo, di cambiare in meglio la società. Si può votare sul sito fino alle ore 20 del 5 maggio. Che state aspettando?

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Trucco & Parrucco La primavera è finalmente arrivata!!!

Due lacrime in più per un’acconciatura da sogno

eniamo a informare i nostri lettori che riprenderemo con gli articoli sulle quattro tipologie di donna il mese prossimo, perchè ci faceva piacere parlare di acconciature. Con l’inizio della bella stagione iniziano i preparativi delle cerimonie... Comunioni, cresime e ovviamente gli eventi più importanti ed emozionanti, i matrimoni. Nel nostro salone ci vengono richieste acconciature per ogni tipo di cerimonia, perchè oltre ai protagonisti, anche gli invitati stessi vogliono essere all’altezza dell’occasione, con acconciature glamour intonate all’abbigliamento; vi consigliamo raccolti non troppo elaborati per non risultare esagerati. Consigliamo sempre per le bimbe che fanno la Prima Comunione o da damigella a una sposa raccolti raffinati, ideali per una cerimonia formale, semplici e non troppo elaborati, per rispettare la loro delicatezza. Quando parliamo di una futura sposa invece l’esperienza è completamente diversa: nella creazione di un’acconciatura da sposa, la fase più importante è quella preliminare, dove si realizza una vera e propria intervista nella quale scopriamo non solo lo stile dell’abito e il tenore della cerimonia, ma anche la percezione che ha di sè, i suoi bisogni e i suoi sogni, in modo da poter realizzare un’acconciatura unica e personalizzata che ne mette in risalto il volto. È sempre coinvolgente ascoltare le future spose descrivere l’acconciatura che desiderano per il loro matrimonio, con un’emozione imparagonabile in volto. Ricordiamo però che l’acconciatura va sempre abbinata all’abito e al contesto della cerimonia stessa. Oggi più che mai è l’abito a fare la sposa, ma l’acconciatura è il particolare che la esalta, la “ciliegina sulla torta”; un’abito colorato magari anche con temi floreali richiederà acconciature fresche, morbide e poco strutturate, ingentilite, perchè no?, con fiori freschi e un trucco delicato, oppure una cerimonia di sera con vestito principesco ha bisogno di un raccolto più sofisticato ed elaborato, arricchito da un diadema o da fermagli, magari con un trucco leggermente più marcato ma elegante. Se puntate invece al matrimonio glamour, l’acconciatura può avere uno stile retrò ma rivisto in chiave moderna ed enfatizzato dai paricolari, il trucco più deciso e ispirato appunto allo stile dell’acconciatura. Ogni occasione importante ha bisogno di quel “particolare” che realizza il tuo sogno. Anna Maria Magrini per Acconciature Astra

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ACCONCIATURE DA CERIMONIA E DA SPOSA 26

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uongiorno, sono la mamma di una ragazza che frequenta la 1° media. Il mio problema sono i compiti a casa: non riesce a farli se non con me, fin dalle Elementari. Finora non mi pesava, ora però le materie sono tante e non le conosco tutte, in più io sono sola e lavoro tutto il giorno. Come faccio a insegnare a mia figlia a lavorare da sola? Grazie fin d’ora per la risposta. Cordialmente A.M.

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OGGI PARLIAMO DI…

ara signora, il suo problema è comune a molte mamme che si trovano a dover affrontare le difficoltà di una scarsa e, a volte, assoluta mancanza di autonomia degli figli nello svolgere i compiti. Ritengo importante chiarire un aspetto fondamentale che non può essere sottovalutato: dietro alla mancanza di autonomia di un bambino a organizzare i compiti, come la propria vita quotidiana, si possono nascondere altri tipi di difficoltà legate, sia all’aspetto emotivo del bambino sia al contesto familiare. Per rispondere alla sua richiesta, ritengo di poter dedurre che la ragazza abbia interiorizzato, per abitudine, una modalità di esecuzione dei compiti. Modalità che non le permette più di stare da sola, ma ha bisogno di una persona costante al suo fianco. Questo può accadere perché non riesce a trovare da sola i meccanismi di esecuzione o perché la costante presenza di un adulto ha, con il tempo, inibito tutti i meccanismi di autonomia che vanno piano piano strutturandosi con il trascorrere degli anni scolastici. Ovviamente ci sono delle piccole strategie da mettere in atto e che con il tempo portono a buoni risultati. Strategie che però devono essere modificate e adattate ogni volta al singolo bambino. Ogni persona infatti ha le proprie difficoltà che sono legate sia all’aspetto scolastico, ma anche personale ed emotivo. Ogni volta è come “cucire” un abito su misura, con lo scopo di fare emergere le capacità, stimolare l’autostima e la voglia di voler camminare con le proprie gambe. Alcuni consigli, però, mi sento di dare: da quello che mi scrive, lei è fuori tutto il

giorno per lavoro, deduco quindi che i compiti vengano svolti in ora tarda, che certo non è favorevole alla concentrazione. Per prima cosa concentrerei lo studio solo negli orari pomeridiani, questo per migliorare il livello di attenzione e organizzazione dei compiti. Inoltre proverei a mettere in pratica alcune semplici strategie come: creare un piano di lavoro giornaliero, programmare i tempi di esecuzione e soprattutto tentare di stimolare in sua figlia il desiderio di raggiungere l’obiettivo richiesto da sola senza paura di sbagliare. L’errore deve diventare un punto di partenza, da comprendere e superare, e non un ostacolo alla riuscita del compito. Sicuramente all’inizio le richieste di aiuto saranno tante, ma lo scopo dovrà essere sempre quello di stimolare e motivare sua figlia nell’organizzazione autonoma dello studio. Questo potrà risultarle importante non solo per i compiti a casa, ma anche per le verifiche scolastiche e per tutte quelle volte che a scuola le verrà richiesto di portare a termine un lavoro in completa autonomia, allora non dovrà sentirsi impaurita ma consapevole, di poter mettere in atto una metodologia efficace per portare a termine il compito richiesto. Spero di aver, almeno in parte, chiarito alcuni dei suoi dubbi. Rimango a sua disposizione per qualsiasi altro tipo di chiarimento. Grazie. Per inviare lettere e messaggi, “Oggi parliamo di…” c/o Edizioni Giorgio Vasari, via Mantegna 4, 52100 Arezzo, ilsettimanalediarezzo@gmail.com dottoressa Mara Aceti, pedagogista clinico – 334/93.45.254, iscritta Albo ANPEC 3310. Profess. disciplinato ai sensi della Legge 4/2013 P.I. 0009494882 – C.F. CTAMRA75R44G420C Studi prof.: via Monte Falco 50, Arezzo; via Roma 38, Poppi (Ar)

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I PRIMI RISULTATI DELL’I “ANAGRAFE”) SULLA CITT

laudio Saviotti e Lauretta Carbone con il loro Progetto “Anagrafe”, nato nel 2011, stanno registrando, mediante una banca dati digitalizzata, la popolazione di Arezzo e le sue periferie dal 1300 al 1800. Sono stati inseriti 120.000 record (nominativi) fino al 1548. Si farà luce sull’evoluzione di Arezzo: famiglie, lingua, grado di alfabetizzazione, ecc. Claudio Saviotti ci dice: «Prossimamente presenteremo un’anteprima dei risultati raccolti». In cosa consiste esattamente la vostra indagine? «Si tratta di ricomporre minuziosamente su fonti anagrafiche e fiscali, le origini e l’evoluzione dei nuclei familiari: dai nobili agli umili. Identificati, più che da cognomi consolidati, attraverso soprannomi, vezzeggiativi, mestieri, località di provenienza, ecc.». Lauretta Carbone aggiunge: «Vorrei sottolineare la cura con cui dobbiamo maneggiare e interpretare i vari cartacei usurati dal tempo… Il nostro compito, per una corretta visione d’insieme, richiede la conoscenza delle fonti e il collegamento tra di esse». Il costo? «Molto contenuto, siamo riusciti con poco a fare tanto, grazie al Ministero dei Beni Culturali, alla disponibilità e competenza di chi ci sta aiutando nel progetto». L’ufficio è circondato da scaffali e tavoli pieni di libri. Insieme a loro ricostruiamo una storia. Ecco la documentazione che era custodita nell’Archivio di Firenze. Nel 1427, Maria – forse una trovatella – aveva 14 anni, quando come schiava fu venduta per 35 fiorini d’oro. Il suo acquirente, Jacopo Di Tomé (diminutivo di Tommaso) era un banchiere di 50 anni, sposato con una certa Angiolina di 34: tre figli maschi e tre femmine... Abitavano in contrada Valle Lunga (l’attuale via Cavour). La piccola Maria, arrivata in città, forse per mani di mercanti, soldati, zingari o chissà chi altri, non può che intenerirci. Peste e povertà mietevano un enorme numero di vittime, specialmente bambini. L’età di questa fanciullina – ipotizziamo – ricordò a questa famiglia aretina la Vergine, per cui fu chiamata Maria, e vogliamo davvero pensare che le furono

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DOVE TROVARE (GRATIS!) “IL SETTIMANALE”

EDICOLA “KENNEDY” (VIA KENNEDY 1) EDICOLA DELL’OSPEDALE (VIA NENNI) EDICOLA “SCOSCINI” (VIA ALFIERI) “TIRAMOLLA” (VIA ROMANA 98/A) EDICOLA “GABRIELE FAGIOLI” (BELVEDERE) EDICOLA “PANCI” (PIAZZA SAIONE) EDICOLA “CAMPO DI MARTE” (VIA VITTORIO VENETO) LIBRERIA “EDISON” (PIAZZA RISORGIMENTO 31) LIBRERIA “MONDADORI” (CORSO ITALIA)

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LIBRERIA UNIVERSITARIA “LEGGERE” (VIA CITTADINI) INFORMAGIOVANI (PIAZZA SANT’AGOSTINO) EDICOLA “SAN MICHELE“ (PIAZZA SAN MICHELE) “LA FELTRINELLI POINT” (VIA CAVOUR 13) EDICOLA “AMIDELLI” (VIA PORTA BUIA)

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EDICOLA “SCARTONI” (PIAZZA SAN GIUSTO) EDICOLA “BIDINI” (VIA REDI) EDICOLA “ROSSI” (VIA PACIOLI) EDICOLA “DALLA NOCE” (PIAZZA GIOTTO) EDICOLA VIA ERBOSA EDICOLA “BURRONI” (VIA TARLATI) PAPER CO. (CENTRO COMMERCIALE SETTEPONTI) EDICOLA PORTA SAN LORENTINO EDICOLA “SAN LEO” BOTTEGA DI GIACCO (SAN GIULIANO)


di Ivana Marianna Pattavina

LL’INDAGINE (PROGETTO ITTÀ DI AREZZO

risparmiate diverse sofferenze! Pian piano Arezzo si riprese. Andò crescendo con l’arrivo di contadini dalle campagne, lanaioli, mercanti, lavoratori della pietra e del ferro: da Firenze, Lombardia, e perfino da Svizzera e Alemagna (Germania). Dubbi su alcuni personaggi? «Finché non ne avremo la certezza rimarremo sul vago: sembrerebbe che un condottiero capitano di ventura inglese del XIV secolo abbia discendenti aretini!». Claudio, chi mostra particolare interesse ai libri d’oro della nobiltà? «Una maggiore curiosità la mostrano gli alunni delle scuole elementari: sognano nel loro albero genealogico personaggi illustri e nobili». Potreste venire a conoscenza di qualcosa che cambierebbe in parte la nostra storia? «Arezzo è abbastanza misteriosa: cerchiamo i pezzi mancanti, e di portare avanti questo lavoro nel tempo». Chi volete ringraziare? «La direttrice Antonella D’Agostino per il supporto morale, la Fraternità dei Laici per il materiale fornitoci. I volontari Rita Chianucci (ex insegnante) e Pierluigi Tavanti (tecnico informatico) per bravura e pazienza». Immaginiamo scenari antichi, ripercorriamo Arezzo dentro le mura e le sue camperie (periferie). Ogni giorno è un nuovo inizio. Ci fermiamo a guardare il cielo: è lo stesso, fatti tristi e lieti s’ intrecciano. Amori, forse intrighi mai scoperti. Il buono, il cattivo, il vile, l’eroe, l’artista… Certamente questa delicata operazione agevolerà studiosi, storici e coloro che ne vorranno sapere di più. TEL.

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il sonetto

Ma tutti i sforzi son’armàsti vani, perché l’ha soffio ’l posto… Errìco Letta, lasciando l’altri a mòrdese le mani per questa ch’è dovènta barzelletta. Ora Grillo pòl fa la su’ funzione, quéla che l’italiani l’hàno chiesto: de stare a capo de l’opposizione perché ’l governo faccia bene e presto. Chjssà che ’n fondo, doppo ’sto casino, el sol de l’avvinìre… sia vicino!

chilometro zero

di Leonardo Zanelli

Cokneys vs Zombies di Matthias Hoene ** Una sgangherata banda di rapinatori si trova ad affrontare un’invasione di zombie nell’East End di Londra, nel tentativo di salvare i vecchietti di una casa di riposo in cui è ospite l’amato nonno. L’esordiente Matthias Hoene gioca con lo zombie movie, consapevole della saturazione del genere e della conoscenza che il pubblico ormai ne possiede. Il risultato è un film semplice e un po’ stereotipato, ma che funziona sotto il profilo comico e nelle punte splatter. Merito di ottimi caratteristi, su tutti l’iperscurrile nonno Alan Ford, e della loro recitazione in slang londinese stretto. Dovremo aspettarne la versione home video per godere appieno delle qualità linguistico-recitative originali. Enrico Badii enrico.badii@gmail.com

cinema

Pe’ ffa le primarie, Renzi e Bersani han tiro ’n tutt’italia la carétta, facendo ’na fadigaccia da cani, e a la fine ’l secondo è arìvo ’n vetta.

II CONVEGNO SUL CAMMINO DELL’UOMO È giunto alla seconda edizione il Convegno interdisciplinare sul Cammino dell’Uomo – Il nuovo orizzonte. Organizzato dalla S.E.A. Servizi Editoriali Avanzati, in collaborazione con “La Feltrinelli Point” di Arezzo e il Patrocinio della Provincia di Arezzo. Relatori famosi come Robert Bauval, Graham Hancock, Daniele Gullà e altri. Centro Congressi Hotel Minerva di via Fiorentina, il 4 e 5 di Lucio Massai maggio

dove andare

LETTA È ARÌVO ’N VETTA

Esistono all’incirca 90 varietà di carciofi ma sicuramente una tra le più conosciute è quella toscana, dall’inconfondibile colore violetto, gustoso e ricco di cinarina. In genere sono ricchi di potassio, ferro e per la ricchezza di vitamine si confermano una delle verdure più buone e sane a portata di tavola. La stagione comincia in autunno e si conclude in primavera. Ed è infatti in questo periodo, in cui le diete la fanno da padrone, che questo alimento torna di moda con le sue 24 calorie ogni 100 di Fabio Mugelli grammi.

e ti accompagnano in città (e a ballare!)

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