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ANNO IV NUMERO 144 • VENERDÌ 26 APRILE 2013 • COPIA GRATUITA IN COPERTINA: SCATTO ED ELABORAZIONE GRAFICA DI ANDREA BARDELLI

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IN QUESTO NUMERO VITA DELLA CITTÀ 3 Turismo ad Arezzo: problema complesso, serve una strategia a lungo termine 5 Il nuovo servizio di microcredito gestito da Caritas e Banca Etruria? Ecco come funziona 6 Energie rinnovabili, risparmio energetico, bioedilizia e mobilità sostenibile 7 Tra la “crisi” Pd e i diktat vendoliani, le prospettive per la maggioranza in Comune 10 Non c’è salute senza salute mentale NON PIÙ PAROLE OMAI… 8 Quintana di Primavera! AREZZO SPORT 13 LIONS HOCKEY, la forza della volontà 15 Arezzo accoglie i giochi nazionali di Special Olympics 16 Sicurezza senza violenza 17 Luca Scassa presenta la sua stagione in

Supersport 18 Come non detto, Arezzo 19 La Stella Azzurra festeggia una storica Serie A 20 Fitness in acqua, un’attività che unisce divertimento e benessere CULTURA 21 La storia di Arezzo tra botteghe e nuove socialità 22 L’arte come strumento per non dimenticare 22 Roba da chiodi: ad Arezzo l’arte partecipata di Giustino Caposciutti 24 “Chau Paris”, un tango rimasto nascosto per 25 anni 25 Alla Galleria 33 l’arte di Mauro Seresini incontra un racconto di Cosetta Zanotti 26 Danza la vita… per vivere meglio 28 Giuseppe Mariotti, l’artista del cuore SALUTE 27 Dimmi che colore mangi e ti dirò quanto sano sei

“IL SETTIMANALE DI AREZZO“ È UNA TESTATA EDITA DA EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL ANNO IV NUMERO 144 – VENERDÌ 26 APRILE 2013 © EDIZIONI GIORGIO VASARI DIRETTORE RESPONSABILE: FRANCESCO CIABATTI, EMAIL FRANCESCOCIABATTI.EGV@ GMAIL.COM VICEDIRETTORE: MARCO BOTTI, EMAIL MARCO.BOTTI9@GMAIL.COM REDAZIONE: ELENA AIELLO, ENRICO BADII, ANDREA BARDELLI, GIACOMO BELLI, SERENA CAPPONI, FERNANDA CAPRILLI, MARCO CAVINI, GIACOMO CHIUCHINI, DORY D’ANZEO, JACOPO FABBRONI, CECILIA FALCHI, ELETTRA FIORINI, MICHELE GIUSEPPI, SARA GNASSI, ILARIA GRADASSI, VALERIA GUDINI, GIACOMO MANNESCHI, CHIARA MARCELLI, LUCIO MASSAI, DAVID MATTESINI, FABIO MUGELLI, OMERO ORTAGGI, VALENTINA PAGGINI, ROBERTO PARNETTI, LUCIANA PASTORELLI, IVANA MARIANNA PATTAVINA, LUCA PIERVENANZI, CHIARA SAVARINO, ALESSIO SEGANTINI, LUCA STANGANINI, VALENTINA TRAMUTOLA, LUCA TRIPPI. FOTO: ANDREA BARDELLI, ROBERTO PARNETTI, SAIMON SAVINI AMMINISTRAZIONE: EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL, VIA MANTEGNA 4, 52100 AREZZO (AR), TEL. 392/95.96.285, FAX 0575/16.57.738, EMAIL EDIZIONIVASARI@ARUBA.IT PUBBLICITÀ E MARKETING: PAOLA PRATO, 333/46.04.264, PAOLAPRATO.EGV@GMAIL.COM AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI AREZZO 02/2010 DEL 10 FEBBRAIO 2010 ISCRIZIONE AL REGISTRO DEGLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE AL N. 19155 STAMPA: LA ZECCA SRL, VIA UMBERTO TERRACINI 25/27, 52025 FRAZ. LEVANE, BUCINE (AR), TEL. 055/91.80.101, FAX 055/91.80.412, EMAIL INFO@TIPOGRAFIALAZECCA.IT

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IL SETTIMANALE DI AREZZO

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di Elena Aiello

TURISMO AD AREZZO PROBLEMA COMPLESSO, SERVE UNA STRATEGIA A LUNGO TERMINE questo il nodo centrale della discussione riguardo il turismo nella nostra città secondo la dottoressa Laura Lodone, responsabile del settore per l’Associazione del Commercio, Turismo, Servizi e Professioni della provincia di Arezzo. Che andamento ha avuto il turismo aretino nell’ultimo anno? «Sta andando male, lo si vede dalle rilevazioni mensili del numero di camere vendute per il numero di persone che le ha acquistate, è crollato l’indice RevPAR, ovvero il Revenue Per Available Room [entrate per camere disponibili, ndr], sceso al di sotto dei 30 euro nel 2012; il primo trimestre del 2013 è sulla scia dell’anno precedente, marzo è in flessione e continua la contrazione dei prezzi. Il weekend di Pasqua ha retto, ma grazie agli eventi sportivi come il Toscana Tour e le partite del Vasari Rugby, che per ora riempiono gli alberghi in città, mentre circa il 40% degli arrivi in città sono stati di alcuni gruppi che hanno prenotato last minute. I dati previsionali sui ponti di primavera indicano che c’è una flessione dell’11% rispetto allo scorso aprile: delle 20.468 persone che avevano pernottato nelle strutture alberghiere aretine per i ponti di primavera – esclusi tutti i turisti che hanno alloggiato in B&B che non hanno strutture omogenee e non possono essere inserite nel RevPar – se ne prevedono circa 2500 in meno; ma 2500 persone in meno che alloggeranno nelle strutture alberghiere aretine per circa 30 euro a notte portano a un ammanco equivalente a circa 3 impiegati

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loc. Gragnone 29 tel. 0575 365251 continua da pag. 3

l’anno in meno nel settore industriale, e questo solo con i ponti di primavera... Un’altra Imu così e gli alberghi inizieranno a licenziare... Il 25 aprile è un ponte solo italiano: se è bel tempo il flusso turistico è verso il mare, mentre se le previsioni sono variabili si sceglie una meta interna, quindi le prenotazioni sono fatte last second. Turista – continua la dottoressa Lodone – è colui che soggiorna almeno una notte fuori dal comune di residenza, considerando i motivi per cui lo fa: per affari o piacere? Ad Arezzo il numero di volte che la camera viene venduta diviso per il numero persone, secondo lo schema “uso singolo = viaggio d’affari; uso come doppia = viaggio di piacere” è 1,4 mentre a Cortona è 1,8. Ad Arezzo il turismo è d’affari: si viene in città per sport, business o salute, la destinazione è rigida, mentre nel turismo leisure [del divertimento, ndr] la destinazione finale compete con tutto il mondo». Cosa servirebbe alla città per crescere? «L’Italia era nel 5° posto nel 1999 come meta del turismo, adesso siamo al 26° posto in classifica: essere belli non è più sufficiente, serve altro oltre alla promozione, serve che le istituzioni e le imprese

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capiscano che i meccanismi sono cambiati, bisogna capire come è stata pensata la città negli ultimi 50 anni e rivederne l’impianto. Sono progetti lunghi; ad esempio via XX settembre, sede del Museo di Casa Vasari, è un parcheggio, e solo gli interventi idrici sono stati 12 in un anno… La città non è accogliente per il turismo inteso come turismo culturale, e lo si vede anche facendo un confronto con Siena, sui dati dell’afflusso di visitatori in città; sono tanti i fattori che influenzano il turismo, anche i più disparati, come la raccolta dell’immondizia: per esempio in via Cavour la spazzatura è raccolta alle 11 di mattina, impedendo alle guide turistiche di portarci gruppi di turisti perché la strada è piena di spazzatura, con il rischio di incontrare topi… Anche le infrastrutture incidono sul turismo: il fatto che i Frecciarossa non passino più da Arezzo obbliga i turisti a raggiungere la città solo in macchina, aprendo il problema dei parcheggi. Non servono risposte semplici: è un problema complesso che in Italia è sottovalutato. Siamo la meta più desiderata e meno comprata».

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IL NUOVO SERVIZIO DI MICROCREDITO GESTITO DA CARITAS E BANCA ETRURIA? ECCO COME FUNZIONA

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bbiamo intervistato il vicedirettore della Caritas diocesana Andrea Dalla Verde. Andrea, in cosa consiste la vostra attività? «Noi, in collaborazione con Banca Etruria, ci poniamo l’obiettivo di dare una mano alle famiglie in difficoltà. Vorremmo riportare in maniera dignitosa le persone all’interno del credito ordinario». Come? «Interveniamo direttamente sulle esigenze primarie del cittadino quali ad esempio l’istruzione, la salute, spese legali, acquisto di beni primari». Un esempio pratico quale potrebbe essere? «Prendiamo ad esempio una famiglia che ha bisogno di una piccola somma di denaro per pagare l’apparecchio odontoiatrico ai propri figli. Si possono recare direttamente da noi e, dopo un primo colloquio con il nostro personale e dopo aver analizzato una documentazione precedente-

mente richiesta, stileremo una cartella in cui descriveremo la situazione e la presenteremo a Banca Etruria. Sarà quest’ultima, dopo aver analizzato la situazione finanziaria della famiglia, che deciderà se erogare il credito. Il nostro compito in pratica è quello di fare da ponte tra il cittadino e la banca». Se io fossi un giovane con un’idea e volessi una mano per far partire la mia impresa? «Non ce ne occupiamo noi come Caritas, ci sono molti istituti bancari, oltre alla stessa Banca Etruria, a cui rivolgersi che offrono soluzioni adeguate alle esigenze dei giovani». Mettiamoci nei panni di una famiglia che vorrebbe un aiuto per pagare la rata del mutuo. «Interveniamo per implementare forme lavorative e imprenditoriali. Noi non curiamo la ristrutturazione di debiti precedentemente accumulati. Ci sono famiglie che trovano difficoltà

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ad accedere a qualsiasi somma di denaro anche attraverso i normali istituti di credito, loro sono di Michele il nostro target». Giuseppi Andiamo nel concreto, il credito a quanto può ammontare? «Eroghiamo dai 500 ai 3000 euro, a seconda dai casi. Il tasso è fisso al 3% per tutta la durata del credito. Diamo la possibilità di estinguere il debito fino a un massimo di tre anni, suddivisi in 36 rate mensili». Ci auguriamo che questa bella iniziativa possa aiutare le famiglie a mantenere un dignitoso tenore di vita.

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ENERGIE RINNOVABILI, RISPARMIO ENERGETICO, BIOEDILIZIA E MOBILITÀ SOSTENIBILE di Marco Cavini

ono questi i perni di Valdeuropa, la fiera ecosostenibile che, dopo dieci anni di assenza, tornerà dal 24 aprile al 1° maggio a Montevarchi. L’evento, organizzato in piazza Allende, sarà una grande vetrina per le aziende del territorio impegnate nei settori dell’arredamento, della mobilità e dell’edilizia. Tra gli obiettivi della fiera c’è infatti quello di provare a superare l’attuale crisi economica, promuovendo una ripartenza qualitativa e sostenibile, basata sui prodotti locali e rafforzando il rapporto tra il mondo delle imprese, gli enti locali e i cittadini. Tra i più prestigiosi soggetti presenti a Valdeuropa con un proprio stand c’è anche l’aretina “Berneschi”, azienda che produce porte e finestre di qualità dal lontano 1966. «Da sempre proponiamo prodotti tecnologici e ecosostenibili – spiega Stefano Berneschi, titolare dell’azienda, – dunque abbiamo deciso di partecipare a Valdeuropa con uno stand in cui presenteremo i nostri infissi misti, cioè infissi caratterizzati dall’interno in legno e dall’esterno in alluminio. Si tratta di infissi di ultima generazione, che assicurano i vantaggi di entrambi i prodotti: il calore del legno e la durata e il colore dell’alluminio». Quali sono i segreti per un’azienda di successo? «Proponiamo prodotti esclusivamente italiani, con le migliori marche nazionali come Finstral, Garofoli o Ballan. Al di là dell’indiscussa qualità degli infissi, la nostra azienda si caratterizza anche per un alto standard nei servizi di postvendita, con studi tecnici, geometri e installatori a disposizione dei clienti». Quanto è importante per voi la presenza alle varie fiere del settore? «Le fiere sono sempre ottimi biglietti da visita. Molto spesso i clienti non vengono in negozio, dunque nelle attuali condizioni di mercato dobbiamo essere noi ad andare a cercarli». Partecipando a Valdeuropa uscirete dai vostri tradizionali “confini” cittadini. «Proveremo a esplorare un nuovo mercato fuori da Arezzo, il nostro territorio di riferimento. Se abbiamo deciso di rischiare e di avvicinarci al Valdarno e all’area fiorentina è proprio perché siamo consapevoli della bontà dei prodotti che andremo a proporre».

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TRA LA “CRISI” PD E I DIKTAT VENDOLIANI, LE PROSPETTIVE PER LA MAGGIORANZA IN COMUNE i scioglierà mai il nodo del possibile rientro in Giunta della sinistra aretina extra-Pd, alias Sel? Forse tra un po’, ma di sicuro non per adesso. In altre parole, finché non verrà aperto quello che viene ritenuto dai vendoliani un vero dialogo su acqua e rifiuti e non solo, questa maggioranza targata Fanfani, “non s’ha da allargare” in Consiglio. Sul punto è stato molto chiaro il capogruppo Marco Tulli: «Vogliamo innanzitutto chiarire che noi di David non rientriamo in Giunta – ha spiegato. – Il rimpasto e le scelte degli assessori sono state frutto Mattesini di una dinamica interna al Pd e in capo al Sindaco, non si tratta di scelte nostre. Ciò che oggi intendiamo evidenziare è che l’unico rinnovamento possibile per questa città passa attraverso il programma che era stato votato dalla coalizione nel 2011, fortemente innovativo e aperto alla partecipazione, che purtroppo non è mai stato rispettato. Per questo, com’è noto, siamo usciti dalla maggioranza. Non sono le persone che incarnano il rinnovamento, ma le idee». E dire, però, che il Sindaco ha anche aperto a esponenti “eccellenti” della società civile in Giunta. Potrebbero dunque i nuovi assessori rendere fattibile col tempo una ricucitura? Secondo noi sì, anche se per adesso l’arcano resta. Detto ciò, restano le spaccature interne al Pd, sia verticali tra renziani e ormai ex bersaniani, sia orizzontali. Fratture che al momento solo la caratura e l’abilità politica di Fanfani sembrano in grado di ricomporre, per far sì che Arezzo non diventi teatro di uno scontro simile a quello “romano”, dove solo Napolitano è riuscito a raccogliere i cocci di un’esperienza politica che ancora non è chiaro dove approderà. Alle porte nel Pd, c’è infatti una fase congressuale che potrebbe portare a una resa dei conti interna, fino anche a una possibile scissione. La situazione nazionale potrebbe quindi mettere in forte crisi la maggioranza di centrosinistra al Comune di Arezzo di qui all’estate? L’auspicio è che ciò non avvenga, per il bene della città. Certo è che, con un solo voto di maggioranza in Consiglio, occorrerà la buona volontà di tutti.

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NON PIÙ PAROLE OMAI… a cura di Roberto Parnetti

umeri da record per la prima edizione della Quintana di Primavera, torneo di apertura della stagione giostrescaquintanara 2013 in programma in questo weekend [27 e 28 aprile, ndr] presso gli impianti dell’Arezzo Equestrian Centre (Arena Vasari) di San Zeno, che vede il patrocinio della Provincia di Arezzo e del Panathlon 80° Club Arezzo. Sono stati letteralmente “polverizzati” due record relativi al numero di partecipanti: nella categoria

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foto di Felice Rogialli

riservata alle Amazzoni sono 15 le iscrizioni giunte alla segreteria organizzativa, mentre nella categoria riservata ai Cavalieri esperti sono addirittura 60, in rappresentanza di tutte le più importanti città sedi di Giostre e Quintane all’anello, da Foligno a Faenza, da Sulmona a Narni, da Amelia a San Gemini, da Pistoia a Monselice, includendo ovviamente anche Arezzo, che avrà il più alto numero di partenti con 19 giostratori di cui 4 esordienti (in totale saranno 6 i cavalieri che avranno il loro battesimo in una gara all’anello). Dati che non si erano mai visti a questo tipo di manifestazioni in ambito nazionale, e che testimoniano del buon lavoro organizzativo profuso dalla Commissione del Comitato Regionale Toscano della F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) – Area Eventi Storici di Tradizione, per questa iniziativa promozionale che, oltre alle già citate prove per Amazzoni e Cavalieri, darà ampio spazio anche ai bambini. La manifestazione si svolge in contemporanea con Special Olympics Italia – XXIX Giochi Nazionali Estivi, che prevede gare di

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foto di Felice Rogialli

discipline olimpiche per diversamente abili, salti a ostacoli e gara di attacchi ttacchi (carrozze) per un totale di oltre 500 atleti. ti. L’evento si aprirà domani [sabato 27, ndr] con n la Quintana al femminile. Alle ore 10 inizierà la prima delle tre tornatee previste che vedrannoo le ragazze impegnatee su un percorso rettilineo, ineo, cercando di centrare due anelli. Al termine sarà stilata la classifica e, in caso di parità di punti, si correrà rrerà una tornata di spareggio. ggio. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, le dimod modi strazioni per i bambini: bini: dalle ore 14 alle ore 166 la categoria Pony e dalle ore 16 alle ore 18 la categoria con cavalli. La domenica sarà invece dedicata ai cavalieri esperti con l’inizio della prima tornata alle ore 10. La gara si svilupperà su un percorso ovoidale nel quale saranno posizionati tre portanelli: nella prima tornata gli anelli avranno un diametro di 9 centimetri, mentre nella seconda di 5,5 centimetri. Al termine i primi 15 della classifica parziale correranno una tornata finale per decretare il vincitore, a cui andrà, oltre a vari premi, anche una pregevole ceramica realizzata dall’artista Alessandro Marrone. Saranno poi assegnati premi speciali ai migliori cavalieri delle categorie fino a 25 anni, agli “over” e al miglior binomio. La cerimonia di premiazione vedrà la presenza del presidente del Comitato Regionale Toscano Fise Massimo Petaccia e del presidente del Panathlon Arezzo Piero Ferruzzi. Infine, come iniziativa collaterale, sarà in funzione un laboratorio di cucina per insegnare l’educazione alimentare ai bambini dai 2 ai 14 anni, a cura della “Banda dei Piccoli Chef ” della Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) di Arezzo, con la promotrice dottoressa Barbara Lapini.

I RISULTATI DELLE URNE A PORTA DEL FORO

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uesti i risultati delle elezioni al Quartiere di Porta del Foro: i votanti sono stati 425. Eletti nel Consiglio Direttivo (tra parentesi il numero delle preferenze ottenute): Sandro Sganappa (187), Gianni Cantaloni e Riccardo Martini (139), Marco Minelli (138), Enrico Pelliccia (135), Roberto Felici (132), Maurizio Piero Leoni (131), Serena Capponi (130), Roberto Cucchi (129), Francesco Fracassi (125), Giuseppe Marconi (123), Paolo Ciarpaglini (121), Mirko Vitellozzi (119), Maurizio Maggi (115), Simona Palazzeschi (106) e Diego Giusti (101). Per il diciassettesimo eletto si dovrà attendere la decisione della Magistratura in quanto Luca Magnanensi e Daniele Severi hanno ottenuto entrambi 98 voti. Collegio dei Probiviri: Andrea Polverini (66), Gianluca Castigli (53) e Luca Tenti (47). Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti: Fabio Degl’Innocenti (86), Andrea Imparati (73) e Maria Rosa Imparati (43).

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MAGGIO D’INFORMAZIONE PSICOLOGICA

NON C’È SALUTE SENZA S

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ra qualche giorno prenderà il via la sesta edizione del MIP (Maggio di Informazione Psicologica), la prima e unica campagna nazionale di prevenzione del disagio psichico in Italia. Gli psicologi MIP tornano anche quest’anno a promuovere il benessere psicologico, sintetizzato nello slogan “Non c’è salute senza salute mentale”. L’iniziativa è organizzata da Psycommunity, la più grande comunità virtuale degli psicologi italiani, che dal 2008, in linea con le direttive della Comunità Europea, persegue i molteplici obiettivi di: diffondere un’adeguata cultura del benessere psicologico; sensibilizzare alla prevenzione del disagio psichico; facilitare l’incontro con lo psicologo e lo psicoterapeuta; divulgare corrette informazioni, sfatare pregiudizi e stigma sociale; incoraggiare e promuovere la cultura psicologica in Italia; far conoscere gli ambiti di applicazione della psicologia; fare chiarezza sulla professionalità dello psicologo e dello psicoterapeuta. Quest’anno Psycommunity festeggia i suoi primi dieci anni di vita, e per l’occasione ha deciso di coinvolgere oltre 1000 psicologi e psicoterapeuti e programmare attività in 70 province e numerosissimi comuni italiani. Ad Arezzo in particolare, presso l’InformaGiovani in Piazza Sant’Agostino sarà allestito lo Psyco Point, uno sportello di informazione psicologica, a disposizione della cittadinanza nei giorni di martedì 7, 14, 21 e 28 maggio, dalle 17 alle 19. Chi ne farà richiesta potrà sostenere un colloquio gratuito. Sempre presso l’InformaGiovani, lunedì 6 maggio alle ore 16.30, si terrà il primo di una serie di seminari gratuiti aperti a tutti. Ben 1034 gli appuntamenti programmati sul territorio nazionale: incontri informativi e a tema, conferenze, seminari e gruppi esperienziali nei quali si affronteranno i più vari argomenti riguardanti la vita quotidiana, indagati attraverso la lente della psicologia. L’impegno degli psicologi del MIP è proprio consentire a tutti di avere accesso alla prevenzione per tutelare il proprio benessere psichi-

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le foto di questa pagina sono © Ben Heine – www.benheine.com

A SALUTE MENTALE co. Vivendo in un mondo in cui la parola “crisi” continuamente evocata rimanda alla marginalizzazione e alla esclusione di molti dalle opportunità di benessere e di qualità della vita, la psicologia cerca strategie non tradizionali per essere “utile” a una società sempre più sofferente e complessa. La consapevolezza riguardo a se stessi, alle proprie possibilità e ai propri limiti, alla realtà circostante, permette di affrontare la vita, comprese le eventuali situazioni spiacevoli, con la necessaria serenità. Se rispetto al passato oggi c’è una maggiore attenzione alla cura della propria salute fisica; la salute psicologica invece viene ancora sottovalutata. MIP promuove la prevenzione psicologica come uno dei cardini della salute di ognuno di noi, fattore non più trascurabile. La buona prevenzione parte da una maggiore attenzione verso i propri stati d’animo e offre maggiori occasioni di riflettere su se stessi e sulle proprie vicende personali. In qualsiasi momento della vita, a

di Luciana Pastorelli

chiunque potrebbe capitare di trovarsi in una situazione di disagio più o meno marcato e di avere una certa difficoltà a chiarirsi le idee. In tali circostanze, una consulenza psicologica può essere la risposta a una richiesta di consiglio o di sostegno, una guida per la persona nell’approfondimento del proprio disagio fino alla sua comprensione, attenuazione e risoluzione. per info dott.ssa Paola Belliconi, tel. 329/5428336; www.psicologimip.it – www.psicologimip.it/arezzo

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Lions Hockey Under 13 in copertina

entusiasmo e il grande spirito di gruppo sono senza dubbio i due elementi cardini della squadra Under 13 dei Lions Arezzo che, dopo aver dominato il campionato regionale della propria categoria (con una squadra composta in gran parte da femmine), ha tutta l’intenzione di dire la sua durante le fasi finali nazionali. Un sogno tangibile, non un’utopia, visto il risultato di 1-0 colto fuori casa nella semifinale di andata contro l’Hockey Milano. Al di là dell’importante risultato, il presidente dei Lions Hockey Arezzo Paola Salvi rimane con i piedi per terra e si gode quanto di bello hanno fatto le “sue” ragazze durante tutta la stagione: «È stata un’annata eccezionale, resa tale da una squadra la cui forza è sicuramente il gruppo, capace di rimanere unito sia fuori che dentro lo spogliatoio».

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L’Under 13 dei Lions Arezzo, dopo la vittoria del campionato regionale, vuole continuare a sognare di Omero vivendo da protagonista le fasi finali nazionali Ortaggi

La forza della volontà [segue da pag. 13]

Un gruppo che è riuscito, attraverso una dedita preparazione, a colmare la differenza fisica con gli avversari maschi attraverso la cura dell’aspetto tecnico, in una preparazione che richiede grande forza di volontà da parte delle atlete. Forza di volontà che non è mai venuta a mancare da parte di tutta la squadra: «Con il tempo è avvenuta un’importante crescita tecnica, resa possibile dalla fatica e dal grande spirito di sacrificio da parte di tutte le atlete. Questa crescita, unita a una maggiore consapevolezza dei loro mezzi, ha contribuito a colmare il gap con le altre squadre». Differenza che è stata annullata attraverso il sacrificio di ogni singolo elemento ritenuto “tassello indispensabile” dalla stessa Paola Salvi, che a sua volta aggiunge: «La mentalità vincente di questa squadra è basata sul suo grande spirito di coesione, dato da una profonda cultura del rispetto. Fondamentale, in questo caso, è stato l’apporto dell’allenatore Luca Mafucci». Allenatore capace di infondere all’interno dello spogliatoio ideali e valori che fanno la differenza sia in campo che fuori. Ideali e valori che forgiano e rendono grande un gruppo anche attraverso le sconfitte, fino a renderlo talvolta vincente, affamato e in grado di affrontare a testa alta appuntamenti come questo: «Con la giusta convinzione credo si possano creare tutti i presupposti per fare una bella fase finale. L’anno scorso ci eravamo entrati in punta di piedi e finimmo quarti. Quest’anno abbiamo tutte le potenzialità per fare bene e rendere questo appuntamento un’altra tappa importante nella nostra crescita». A questo punto non ci resta che fare loro i nostri migliori auguri: perché se l’anno scorso erano gli outsider, quest’anno per loro è lecito puntare in alto.

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Arezzo accoglie i giochi nazionali di Special Olympics

ono entrati nel vivo i giochi nazionali estivi di Special Olympics, un evento che proprio in questi giorni è in corso di svolgimento ad Arezzo. Da martedì 23 aprile sono presenti in città 550 atleti con disabilità intellettive e relazionali, che stanno dando vita a di Marco Cavini un evento di grande sport in cui si sfidano in gare di equitazione presso le strutture dell’Equestrian Centre, di ciclismo lungo il Sentiero della Bonifica, di bocce e di pallavolo all’interno di Arezzo Fiere e Congressi. «Special Olympics - spiega Paolo Lucattini, organizzatore dell’evento e coordinatore delle attività motorie e sportive all’istituto di riabilitazione di Agazzi – è un programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità a cui viene offerta la possibilità di fare sport, acquisendo autonomia, valorizzando le loro capacità motorie e stimolando il confronto con atleti di tutta Italia». Ai giochi, che termineranno domenica 28 aprile, hanno aderito 52 team di Special Olympics da tutte le regioni d’Italia che hanno portato ad Arezzo un’enorme mole di persone con oltre 100 tecnici, 150 accompagnatori e centinaia di familiari degli stessi atleti speciali, tutti uniti per un grande evento che sta coinvolgendo l’intera città. «Abbiamo mobilitato circa 350 volontari che, in questi giorni, sono a disposizione degli atleti facilitando lo svolgimento dell’evento – continua Lucattini. – I giochi hanno coinvolto anche 1200 alunni delle scuole della provincia di Arezzo, oltre

In questi giorni è in corso di svolgimento un evento che sta coinvolgendo 550 atleti speciali

20 associazioni sportive del territorio e tutti i figuranti della Giostra del Saracino che, con i loro colori e le loro musiche, hanno reso estremamente spettacolare la grande cerimonia di inaugurazione vissuta mercoledì 24 aprile nelle vie del centro storico e in Piazza Grande». Con i giochi nazionale di Special Olympics, Arezzo sta vivendo un importante momento di integrazione e di inclusione nei confronti della disabilità: in questo fine settimana tutti gli aretini potranno sostenere e tifare per gli atleti speciali recandosi ad assistere alle finali dei vari sport.

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ifendersi dalle aggressioni senza utilizzare la violenza. È questa la filosofia alla base del Metodo Globale di Autodifesa (Mga), una disciplina nata in seno alla Fijlkam, la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, per garantire la sicurezza personale alle Forze dell’Ordine e ai cittadini comuni. Ad aver portato questo metodo ad Arezzo è stato Moreno Mencio, cintura nera II Dan di karate che, dopo aver appreso i segreti dell’Mga nel 2004 all’in-

Sicurezza senza violenza terno della Polizia penitenziaria, ha iniziato a insegnarlo agli aretini con una serie di corsi all’interno della palestra “Royal Gym”. «L’Mga – spiega lo stesso Mencio, – è una disciplina coniata dalla Fijlkam sintetizzando alcune tecniche proprie dell’aikido, del jiujitsu, del judo e del karate. È un metodo di difesa personale di semplice comprensione e facilmente adattabile alle varie situazioni delle vita quotidiana, che, a differenza delle altre arti marziali, ha il vantaggio di essere molto pratico e concreto: simulando un certo pericolo, si insegna come agire per mettersi in sicurezza». Come nasce l’Mga? «Il metodo è nato in un

di Marco Cavini

primo momento per le sole Forze dell’Ordine, ma poi è stato esteso anche ai cittadini comuni. La federazione punta molto su questa disciplina e, per garantirle un continuo sviluppo, ha creato un apposito coordinamento nazionale con tre dei migliori maestri italiani: Giancarlo Bagnulo, Cinzia Colaiacomo e Enzo Failla». Che cosa insegni in questo corso? «L’Mga non si basa sulla violenza o sulla forza, ma utilizza le tecniche delle arti marziali per insegnare le leve articolari per il controllo dei corpi. Queste leve, applicate nelle varie situazioni, permettono al soggetto di immobilizzare chi lo aggredisce e di mettersi in sicurezza». Da chi può essere praticato l’Mga? «Il metodo non conosce differenze né d’età né di sesso. È un corso piacevole che non richiede una preparazione fisica da atleta ma che può permettere a tutti di tenersi in forma svolgendo un’attività utile e gratificante». Chiudiamo con i dati tecnici: quando sono le lezioni? «I corsi sono il martedì e il giovedì dalle 20 alle 21.30, in un orario serale studiato per chi lavora e per i professionisti. Aspettiamo alla palestra della “Royal Gym” tutti coloro che VIA FIORENTINA 20/22, ACCANTO HOTEL MINERVA fossero interessati a conoscere INFO@HAPPYDOGAREZZO.COM - 388 9569160 l’Mga».

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Luca Scassa presenta la sua stagione in Supersport

di Alessio Segantini

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a stagione di Luca Scassa è iniziata sotto i migliori auspici nel campionato mondiale Supersport 600, nel quale sono in programma quindici gare nelle stesse piste del Mondiale Superbike. Dopo i primi due appuntamenti stagionali, quelli di Phillip Island in Australia e di Aragon in Spagna, Scassa è terzo nella classifica piloti grazie a un sesto e un terzo posto. «Sono molto contento di questa partenza nel Mondiale – rivela Scassa. – Nonostante una caduta il venerdì in Australia, che mi ha causato un gran dolore al polso destro e la ventesima posizione in partenza, sono riuscito a rimontare fino al sesto posto. Ad Aragon, invece, è andata subito molto meglio, e alla fine, grazie anche a un po’ di buona sorte, ho acchiappato un podio molto importante». Il centauro aretino, che quest quest’anno corre con la Kawasaki del a team ceco Intermoto Pony Express, Expre ci racconta anche di come è approdato nel suo attuale team. «A metà febbraio è saltata te la trattativa che mi avrebbe dovuto portare nel team della MV do Agusta, e così la squadra ceca mi m ha subito contattato per farmi un contratto. Ho accettato di d buon grado e, nonostante non sia riuscito a effettuare dei test te prima di Phillip Island, la partenza è stata incoraggiante. Il team ceco è uno di quelli esperti: è da dodici anni nell’ orbita del Mondiale Supersport, e mi ha messo subito a mio agio con la moto». Dopo aver espresso la sua soddisfazione per i primi risultati raggiunti con la Kawasaki, Scassa svela pure il suo obiettivo stagionale e quello del team. «La nostra squadra cerca sempre di competere per le posizioni di vertice della categoria, e l’aspettativa per questa annata è lottare per i primi posti in tutte le piste che affronteremo. Per quanto mi riguarda, mi piacerebbe eguagliare il mio miglior piazzamento nella classifica finale del Mondiale piloti, che fu il terzo posto del 2011. La speranza è quella di entrare nella Top 5, se non appunto nei primi tre. Per raggiungere questo obiettivo ci vorrà molto lavoro di preparazione della moto, determinazione e tanta costanza di risultati. Quello che è certo, noi non molleremo un centimetro ai nostri avversari».

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Come non detto, Arezzo Non si fa in tempo a credere che il peggio sia alle spalle e subito si riparte dal via, come al “Monopoli”, passando per Vicolo Stretto, Vicolo Corto e facendo i conti con Probabilità e Imprevisti. Il calcio è un gioco, d’accordo, ma non si può giocare a dadi e sperare sempre nella sorte. Senza quello che gli antichi latini chiamavano Animus Pugnandi, è difficile lottare e, alla fine, rischi di fare davvero figure cacine, non dico a San Siro, bensì nel ribollente catino del “Turiddu di Luca Madami” di Civita Castellana, nome che evoca la Cavalleria Rusticana, e quanto mai fuori Stanganini luogo per un Cavallino imbolsito e a corto di biada. Così, l’Arezzo di Nofri continua a rimanere nel limbo, né salvo né affogato, aggrappato alla zattera a pochi metri dalla battigia. Non resta che sperare di chiudere la pratica domenica prossima contro il Campi Bisenzio, che di nome fa Lanciotto. Altrimenti, succede un quarantotto. Non sia mai. Poi finalmente si potrà guardare al futuro, anche se, alla fine, l’unico che aveva capito tutto era Lorenzo, un fiorentino del Quattrocento che chiamavano “Il Magnifico” come oggi si chiamerebbe un calciatore. Del doman non v’è certezza. Come dargli torto?

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SEMAFORO ROSSO Nicolò CALZOLA È un ’95 per cui ha tutte le attenuanti del caso, anche se a Civita Castellana trascorre un pomeriggio da dimenticare, causando un rigore e vedendosi sventolare un cartellino rosso che ha come effetto immediato quello di lasciare in dieci i compagni. Non deve abbattersi per questo e poi, poche stagioni fa, uno con un cognome simile, – Cazzola – veniva considerato brocco mentre adesso gioca titolare nell’Atalanta in Serie A. Auspicio. SEMAFORO GIALLO Federico NOFRI Non è più l’Arezzo pratico e solido di quando rilevò la panchina da Bacis. Immaginiamo sia difficile tirare fuori stimoli da un finale di stagione più anonimo di una telefonata notturna, però se c’era uno che pareva poterci riuscire era proprio il vecchio capitano dell’Arezzo di Cosmi. Se gli amaranto ripartiranno da lui, che inizi a pensare come fare a togliere il sangue dalle rape quando serve. SEMAFORO VERDE Stefano RUBECHINI Fa piacere vedere che è proprio l’enfant du pays l’ultimo a tirare i remi in barca. A Civita Castellana la sua doppietta non è sufficiente per permettere all’Arezzo di portare a casa un risultato positivo, però intanto ci ha provato e da obiettare, in certi casi, c’è davvero poco.

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La Stella Azzurra festeggia una di Marco Cavini

storica Serie A

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a Stella Azzurra scrive la storia e porta il calcio aretino in Serie A. Nell’ultimo turno del campionato femminile di Serie C, la società aretina ha espugnato Livorno con un netto 2-0 e ha così sigillato il proprio primato in classifica, festeggiando la vittoria del titolo e la conseguente promozione in A2. Il successo è stato firmato dalle reti di Mariacostanza Aterini e di Serena Pecchia, i cui goal hanno permesso alla Stella Azzurra di blindare il suo primo approdo ai massimi vertici professionali del calcio femminile italiano. «La Serie A rappresenta un risultato eccezionale – racconta il direttore generale Claudio Chiarini. – Vincendo questo ROSA STELLA AZZURRA campionato la Stella Azzurra ha potu2012-2013 to festeggiare un traguardo storico sia per la società che per l’intera città di Mariacostanza Aterini Arezzo». Carolina Baracchi Chiarini, per la Stella Azzurra si tratChiara Bartoli ta del terzo successo in pochissimi mesi. Giulia Bruci «Il titolo di Serie C si somma alla vittoria ottenuta a inizio marzo dalle Valentina Caprara Giovanissime nel campionato regionale di categoria e alla Coppa Toscana Alice Carniani conquistata lo scorso giugno dalla prima squadra, per un trittico di successi Serena Chellini che premiano il lavoro e la programmazione messi in piedi da me e dal diretIlaria Ciofini tore sportivo Omar Neri. La promozione pone Silvia Crescioli compimento a un progetto che ho maturato Simona Giorgini fin da quando ho preso in mano la società, e Sonia Goti che ci ha permesso in soli cinque anni di salire Ilaria Gurgugli dalla Serie D alla Serie A». Valeria Mazzola I protagonisti di questa stagione? Clara Meattini «Onori e meriti vanno a tutte le nostri gioLucia Danny Montero catrici, capaci di portare il loro contributo a Carmen Nenna questa bella avventura e di farci vivere un Serena Patu campionato costantemente ai vertici. Un Serena Pecchia ringraziamento particolare va anche allo Elena Picciafuochi staff tecnico guidato dall’allenatore Alfredo Rosa Russo LARGO del Buontromboni, alla società e a Marco Marica Segna Massetti, il patron della Comas che ci ha Jenny Tabaku XVI LUGLIO 61/63 sostenuto come sponsor in questa trionfale Andrea Toppi ZONA BELVEDERE cavalcata». Sarah Virtuosi

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Fitness in acqua, un’attività che unisce divertimento e benessere

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a squadra di fitness in acqua del Centro Sport Chimera ha appena vinto un bronzo ai Campionati Italiani di specialità. Sulla scia di questo splendido successo, il Palazzetto del Nuoto aretino ha ora l’intenzione di puntare ancora più fermamente su un’attività, la ginnastica in acqua, che sintetizza in sé benessere e divertimento. Questa disciplina, gestita dalla Sport3 e coordinata dalla professoressa Carla Mazzoli, permette di star bene e ritrovare la miglior forma fisica sfruttando le caratteristiche dell’ambiente acquatico, unite all’utilizzo di numerosi attrezzi Il Centro Sport galleggianti o immersi Chimera investe su una nell’acqua. disciplina che sta «Il fitness acquatico coinvolgendo – spiega Mazzoli – è sempre più aretini un’attività divertente, svolta al ritmo di musica, che aiuta a star bene e stimola tutte le parti del corpo. Se unita a un adeguato stile di vita, questa disciplina permette di mantenere la forma ideale e aiuta a tonificare il corpo, a dimagrire e migliorare la coordinazione». La ginnastica in acqua del Centro Sport Chimera è adatta a persone di tutte le età che possono scegliere tra tante attività molto diverse tra di loro come l’AcquAlta, l’Acqua Gym, il Training, il Triathlon e l’Hidrobike. Queste discipline si diversificano per l’intensità dell’attività, per la tipologia degli esercizi e per gli attrezzi utilizzati (è possibile scegliere tra piccoli attrezzi come manubri, tavolette e galleggianti, o grandi attrezzi come trampolini, tapis roulant e bici acquatiche), una varietà che permette al fitness acquatico di adeguarsi alle esigenze di tutti. Tali corsi garantiscono anche un primo avvicinamento all’attività agonistica del fitness sportivo, fornendo una preparazione propedeutica all’ingreser ulteriori informazioni so nella squadra della Sport3 reduce dal terzo posto ai Campionati Italiani. sul fitness in acqua è «Divertente e coreografico – spiega Marco Magara, direttore tecnico del possibile rivolgersi alla seCentro Sport Chimera, – il fitness sportivo è la giusta alternativa per chi cergreteria del Centro Sport ca il benessere fisico praticando un’attività non particolarmente impegnatiChimera, chiamare lo va, ma che garantisce pure la possibilità di gareggiare e mettersi alla prova 0575/35.33.15 o visitare il con persone di tutta Italia. Per ora abbiamo due squadre di fitness composito www.centrosportchiste da sole femmine, dunque l’obiettivo è diffondere questa pratica anche mera.com agli uomini riuscendo in futuro ad allestire una formazione maschile».

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AREZZO

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G SVIZZERI AL GLI C CANTO DEI BACCI

di Valentina Paggini

L STORIA DI AREZZO TRA LA B BOTTEGHE E NUOVE SOCIALITÀ

i racconta che Giuseppe Tomasi di Lampedusa abbia scritto Il Gattopardo seduto a uno dei tavoli del caffè di Palermo dei Caflish, famiglia svizzera del Canton Grigioni. Anche il poeta tedesco Heinrich Heine ricorda nei suoi scritti l’entusiasmante attività di pasticceria dei fratelli Josty, pure loro svizzeri. Ad accomunare queste due famiglie, oltre alla provenienza, è il Paese prescelto per le loro attività commerciali, l’Italia, che a partire dal XIV secolo fino alla metà del secolo scorso ha ospitato comunità elvetiche che hanno portato con sé l’arte del cioccolato e della pasticceria. Il sociologo aretino Luigi Armandi ci racconta in un piccolo gioiello editoriale intitolato Gli svizzeri al Canto dei Bacci (Grafiche Badiali) come anche Arezzo abbia visto l’apertura di uno dei suoi storici esercizi commerciali, la drogheria “Gli Svizzeri”, per mano della ditta Giacomo Konz & C. nel lontano 1857. Importante centro nevralgico quello dei Konz, che, all’angolo tra le due storiche via Mazzini e Corso Italia, non solo si faceva promotore di un commercio di liquori di lusso, vini, dolci e generi coloniali, ma era anche un luogo cardine della socialità cittadina dell’Arezzo risorgimentale. Grazie a un’accurata ricerca di documenti tra gli archivi e le biblioteche cittadine, l’autore ci racconta la nostra città nel momento di passaggio all’età moderna, come un mondo che si apre ai flussi commerciali e a nuove idee etico-morali, di cui l’intera comunità può godere nella propria quotidianità e negli affollati bazar del centro. Ma non solo. Il Canto de’ Bacci ha infatti assistito anche agli epocali cambiamenti di costume di un’intera società: l’avvento della fotografia e del cinema con le prime locandine affisse ai muri, fino a farsi promotore della nascente pubblicità moderna. Oggi il Palazzo Bacci lo si può ancora ammirare se – come ci invita a fare Armandi – alziamo il nostro sguardo verso l’alto, «dove torri, guglie e campanili ci ricordano l’ambiente storico e il nostro passato». Gli svizzeri al Canto dei Bacci, scritto per festeggiare la riapertura del locale avvenuta nel corso del 2012, tiene compagnia al lettore anche attraverso immagini delle botteghe storiche del centro e fotografie delle epoche descritte. Il suo ricavato andrà interamente al Calcit di Arezzo.

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UN DIPINTO DI MAURO CAPITANI RICO

L’ARTE COME STRUME PER NON DIMENTICAR

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l’alba del 13 aprile 1944, nei pressi di Stia (nell’alto Casentino), quando prende corpo una terribile rappresaglia nazifascista. La sete di vendetta per l’uccisione di due militari tedeschi, avvenuta il giorno precedente in un conflitto a fuoco con i partigiani della Brigata “Faliero Pucci”, fa convergere reparti delle SS e repubblichini nella zona di Vallucciole, dove si compie in poche ore un’efferata carneficina di persone inermi. Intere famiglie annientate, case incendiate, tra le macerie rimangono 108 cadaveri, di cui oltre la metà sono donne e bambini. I rastrellamenti proseguiranno in questa parte di territorio anche nei giorni a seguire, facendo salire ancora il numero delle vittime. La Provincia di Arezzo, Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’intensa attività partigiana e per l’enorme contributo di sangue versato durante l’occupazione germanica, ha in Vallucciole la prima strage indiscriminata di civili. Purtroppo non sarà l’ultima, poiché nei mesi successivi la lista della vergogna si allungherà con altri feroci massacri. Civitella, San Pancrazio, Falzano e San Polo sono solamente i più noti. A ricordo della strage casentinese, domenica 21 aprile è stato collocato nell’atrio superiore del municipio di Stia un grande dipinto a olio su tela, intitolato Per ricordare Vallucciole, alla presenza delle autorità politiche e militari e dell’Anpi. Ne è artefice Mauro Capitani, artista valdarnese tra i più apprezzati, che unendo sacro e coscienza sociale – due argomenti a lui molto cari – ha realizzato e donato al Comune di Stia un’opera intensa che ricorda il tragico eccidio perpetrato nell’aprile del 1944. La vicenda è stata interpretata dal pittore attraverso l’alta cromia e la personalità creativa che ROBA DA CHIODI lo collocano tra i “coloristi” toscani più imporAd Arezzo l’arte partecipata di Giustino Caposciutti

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abato 27 aprile, alle ore 18, presso la Villicana D’Annibale Galleria D’Arte di via Cavour 57, l’artista tosco-piemontese Giustino Caposciutti inaugura la sua mostra di “arte partecipata” dal titolo Roba da chiodi. L’esposizione, curata da Igino Materazzi, andrà avanti fino a martedì 7 maggio. Il termine ironico usato dall’artista nel titolo vuole evidenziare il ruolo fondamentale del chiodo, che porta e sopporta il peso dell’arte. Il vernissage della personale sarà caratterizzato da una performance originale dell’autore. Alle pareti della galleria vuota verranno conficcati chiodi di varia fattura in modo irregolare, sia per altezza sia per larghezza. Le opere, ovvero dipinti su tela de-tessuta rovesciati e liberati dal telaio, saranno lanciate contro il muro dall’artista e dalle persone presenti, per essere trattenute dai chiodi in modo casuale. Saranno quindi lavori “interattivi”, che potranno mutare o cambiare posizione ogni qualvolta lo si desideri. Sabato 4 maggio, come evento collaterale, Caposciutti sarà intervistato alle 18, in galleria, dal curatore della mostra.www.villicanadannibale.com Valeria Gudini

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ICORDA LA STRAGE DI VALLUCCIOLE

MENTO ARE

di Marco Botti

tanti della sua generazione. «In una fase del nostro tempo come questa – ci dice l’autore a proposito del quadro, – ove l’essere è sopraffatto dall’arroganza di una società priva di valori, che isola l’individuo sul piano umano e intellettuale, che nega l’entusiasmo e il lavoro, è necessario ritrovare quei significati di rinascita e orgoglio, anche attraverso uno spirito di partecipazione e rivalsa, come fu per coloro che coniugarono la libertà con la dignità». Capitani ha prodotto un’opera che restituisce il giusto impulso ai valori della Resistenza. «Da quell’impegno che fu il fulcro della lotta partigiana – conclude – nasce il dipinto, scaturito anche da questa spaventevole attualità del nostro tempo e dal fermo proposito del rispetto dei padri e dei padri dei nostri padri, che ci hanno dato la giusta condizione di fierezza verso il Paese. Quella fierezza che abbiamo nel sangue e accompagna la nostra storia». Il Casentino è per l’artista valdarnese una terra d’ispirazione da sempre. Con le celebrazioni del 25 aprile, Festa della Liberazione, la sua arte raggiunge però anche un’altra parte del territorio aretino, la Val di Chiana. A Castiglion Fiorentino, infatti, si inaugura una collettiva dal titolo Leggerezza, dove le opere di Capitani dialogheranno con quelle di Franca Livi Limoni e del compianto Sergio Scatizzi. La mostra si svolgerà fino al 26 maggio nella sede di “Ad Sidera”, in Corso Italia 41.

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TRA NOSTALGICI RICORDI E CURIOSI ANEDDOTI, IL C

“CHAU PARIS”, UN TANGO NASCOSTO PER 25 ANNI hi si intende di musica sa che parlando di Gonzalo Solari ari parliamo di uno dei migliori chitarristi in circolazione. ne. Uruguaiano che vive ad Arezzo da quasi tre decenni, Solarii ha dedicato tutta la sua esistenza alla chitarra, insegnando a suonare a centinaia di bambini e ragazzi aretini e, allo stesso tempo, di Marco Cavini diventando un musicista apprezzato in ogni parte del globo. Il talento dell’uruguaiano è emerso precocemente, tanto che il chitarrista già nel 1988, ad appena 32 anni, fu chiamato a suonare al Théatre de Nesle di Parigi, in occasione di una grande mostra in cui erano presenti tutti i migliori pittori del Novecento. In quel concerto Solari propose dieci canzoni di tango che furono registrate da una casa discografica svedese e messe in commercio nell’Europa del Nord, tra gli addetti ai lavori e tra pochi altri appassionati. Il 1988 fu infatti un anno di grandi cambiamenti per il musicista che, insieme alla sua famiglia, si trasferì in pianta stabile ad Arezzo e che, nel trambusto del trasloco, fece cadere quel disco nel dimenticatoio. Dopo 25 anni, lo scorso ottobre Solari, rovistando tra le scartoffie del passato, ha ritrovato il disco e, riascoltandolo, è tornato a innamorarsi di quei tanGonzalo Solari al Théatre de Nesle di Parigi ghi. Così, in accordo con Gianvito Pulzone, direttore della prestigiosa rivista “Guitar”, quell’album è stato ora riprodotto ed è nato Chau Paris – Tango Music, l’ultima opera del chitarrista aretino. «Questo disco è un tesoro rimasto nascosto per tanti anni – afferma Solari. – In quest’opera ci sono dieci tanghi di

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corso trimestrale – marzo, aprile e maggio – dei nuovi balli

Kizomba, ballo di coppia afro-latino Bachatango, ballo di coppia in combinata

Beautiful Dance

di tango argentino e bachata

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IL CHITARRISTA GONZALO SOLARI PRESENTA IL SUO ULTIMO DISCO

O RIMASTO

IL SEGRETO DEL SIGNOR L. Alla Galleria 33 l’arte di Mauro Seresini incontra un racconto di Cosetta Zanotti

D alcuni dei migliori autori sudamericani, come Astor Piazzola e Anibal Troilo, che io ho riscritto per chitarra con un taglio fortemente personale. Chau Paris sarà in vendita in 93 Paesi di tutto il mondo, su iTunes e, ad Arezzo, presso la Libreria “Edison”; infine, a ottobre, sarà distribuito da “Guitar”, rivista che mi dedicherà anche la copertina e una lunga intervista». Per Solari questo disco rappresenta un bel viaggio nel passato e nei ricordi dell’infanzia. Il tango è la musica tradizionale della

omenica 28 aprile, presso la Galleria 33 di via Garibaldi 33, ad Arezzo, alle ore 17 sarà presentato Il segreto del Signor L. (Lapis Edizioni), un libro scritto da Cosetta Zanotti e illustrato da Marina Marcolin. All’evento, organizzato da Galleria 33 in collaborazione con la neonata libreria per ragazzi La Casa sull’Albero di via Madonna del Prato 25 ed Hello Children, centro per l’apprendimento dell’inglese di Sandra Contiero, sarà presente l’autrice che per l’occasione ha ideato uno speciale incontro per adulti e bambini. Cosetta Zanotti è una scrittrice bresciana che principalmente si è dedicata alla stesura di libri per bambini e ragazzi e da oltre dieci anni racconta le sue storie in librerie, biblioteche e scuole. Dal 2005 è l’ideatrice dei testi per l’infanzia di Caritas Italiana. Ha inoltre scritto articoli di carattere culturale e curato mostre ed eventi legati alla letteratura per i più piccoli. L’autrice è stata scelta dalla Galleria 33 per i molti punti di contatto tra il suo racconto e la mostra Fiabe di Carta di Mauro Seresini, curata da Tiziana Tommei, che si concluderà proprio in concomitanza della presentazione. Il segreto del Signor L. è una favola rivolta principalmente a un pubblico giovane, ma non solo, che si porta dietro un messaggio importante che fa riflettere tutti coloro che riescono a coglierlo e farlo proprio. L’iniziativa è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento posti, scrivendo alla mail info@galleria33.it o telefonando al numero 339/84.38.565. www.galleria33.it Serena Capponi

sua terra, la musica cantata dalla gente del Rio de la Plata e da sua madre, a cui è dedicato l’album, mentre faceva le faccende di casa. «Il tango – spiega Solari, – è la musica del mio popolo, una musica unica e affascinante che unisce la tradizione armonica europea e la cultura nera degli schiavi portati in Sud America». Ora Solari ha in programma un ricco calendario di concerti che lo vedrà suonare a maggio in Germania, poi a Barcellona, Stoccarda e in altre città europee, fino al gran ritorno in autunno in Sud America, in quel Rio de la Plata dove è nato il tango. Regalando emozioni con una musica rimasta nascosta per troppo tempo. 26 APRILE 2013

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di Francesco Ciabatti

DANZA LA VITA… PER VIVERE MEGLIO ttraverso il movimento si può ascoltare l’anima»: questa la convinzione di Dina Collacchioni, psicoterapeuta, che dopo venticinque anni di professione ha cercato un approccio nuovo che fosse di prevenzione, non solo di cura: il Daishido. Del resto, il movimento, la danza sono due comportamenti innati e profondamente radicati nell’uomo e nella donna. Di tutto questo abbiamo parlato con Laura Giannini, studentessa dell’accademia Daishido con abilitazione per il Body Living. Cos’è il Body Living? «È essenzialmente un percorso di conoscenza, del nostro corpo e di noi stessi. Si tratta di liberare le emozioni, le ansie attraverso il movimento, e mi creda, è una cosa che l’uomo ha sempre fatto». Ci spieghi meglio. «Ci ritroviamo e passiamo assieme un’ora e mezzo, in cui cerchiamo di “rimettere in moto” il nostro corpo, liberando le emozioni». Sembra una cosa un po’ “spiritualistica”, se mi passa il termine. «Non è così, in realtà è molto semplice: cominciamo facendo stretching e concentrandoci sulla respirazione. Poi alterniamo danza libera a danza “tribale”, e anche qui non vorrei essere fraintesa: si balla su un tappeto musicale di origine tribale, quindi musica celtica o comunque antica, o al ritmo dei tamburi. Cerchiamo di riprendere contatto con quella parte del nostro essere che normalmente, nella quotidianità, tendiamo a sopprimere. L’uomo l’ha sempre fatto fin dalla preistoria, non c’è niente di strano: esiste addirittura un canto della tradizione scoutistica cattolica che si chiama Danza la vita. La danza infatti è intesa come qualcosa che unifica mente e corpo, ballare liberamente, lasciarsi andare alla musica fa emergere contenuti che aiuta-

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no a conoscersi meglio». Come commentano i partecipanti? «I commenti più comuni sono: “Mi sono divertito un sacco!”, oppure “Ho smesso di pensare ai problemi”. Il che non vuol dire che tornati alla vita quotidiana essi siano spariti: però dopo essersi divertiti, aver “staccato la spina”, i problemi si affrontano meglio. Altre reazioni comuni sono “Mi sento più legge-

ro” – il benessere è un obiettivo del body living – e “Ho fatto cose che non avrei pensato”: danzare aiuta a liberarsi della vergogna, e anche questo aumenta il benessere». Il nostro corpo lo muoviamo anche facendo sport… «È un approccio diverso: muoversi a ritmo di musica aiuta ad aumentare creatività e immaginazione, senza stimolare il senso della competizione. Teniamo gli occhi chiusi non per allontanarci dalla realtà, ma per sospendere per un attimo quel giudizio che spesso avvelena le nostre giornate, e per rientrare in contatto con noi stessi, senza chiuderci in maniera “autistica”». Laura ci congeda con un sorriso: per saperne di più potete contattarla al 331/90.61.707 o andarla a trovare in via Tanucci 21.

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diato o amato, preparato con cura o consumato al volo, il cibo è sempre in cima ai nostri pensieri, anche quando non vogliamo. Lo sa bene chi, in un momento d’ansia, si i ingozza di salatini e patatine; o chi, per len un dispiacere, divora un panettone lenire intero intero. elle Ma il cibo è molto più che la valvola di sfogo delle tenzionostre tensi tensioni: il cibo è nutrimento e vita, è cura e attenzioi li à e cone, è socialità municazione. Anche DIMMI CHE COLORE i sensi giocano un ruolo fondamentale nella scelta di un cibo; purtroppo oggi, con le sofisticaMANGI E TI DIRÒ DIRÒ zioni industriali, molto spesso le nostre percezioni vengono tratte QUANTO SANO SANO SEI SEI in inganno, perché un alimento che accende il gusto, che profuma intensamente, che ha colori appariscenti…non è detto sia sano. Oggi tratteremo l’elemento visivo. I pigmenti che colorano frutta e verdura non hanno solo una funzione visiva, ma producono effetti benefici su tutto l’organismo. Questi pigmenti, chiamati Fitonutrienti, comprendono molte sostanze come Flavonoidi, Fenoli, Terpeni, Fitati, Isotiocianati, Indoli, e tutti svolgono funzioni importanti per la salute del corpo ma diverse a seconda del colore. ROSSO: tutte le verdure e la frutta di questo colore – pomodori, peperoni, ciliegie, fragole, ribes, lamponi… – svolgono azioni protettive nei confronti del cuore, rafforzano la memoria e proteggono le vie urinarie. Il Licopene contenuto soprattutto nel pomodoro e nelle angurie combatte i tumori al seno e alle ovaie, nella donna, e quello alla prostata, nell’ uomo. Le Antocianine e i Carotenoidi, di cui sono ricche fragole, ciliegie, arance rosse, sono un ottimo coadiuvante nella cura delle patologie dei vasi sanguini e/o fragilità capillare. Gli alimenti rossi sono più ricchi di Vitamina C favoriscono la produzione di collagene, mantengono più integri i capillari, stimolano le difese immunitarie e la cicatrizzazione delle ferite. ARANCIONE-GIALLO: rientrano in questo gruppo albicocche, pesche gialle, carote, peperoni, mais, melone, ananas, zucca, manghi, kiwi gialli, papaie… Rinforzano gli occhi, il cuore e tutto il sistema immunitario, grazie anche alle alte presenze di Vitamina C e di Betacarotene, un precursore della Vitamina A importante per la crescita, la riproduzione, il mantenimento dei tessuti e le funzioni immunitarie. Appuntamento al 24 maggio con verde, violetto e bianco!

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Se volete saperne di più, Giulia Roghi, dietista, è contattabile al 349/0842310 o via email all’indirizzo roghi_giulia@hotmail. it, e riceve su appuntamento presso la casa di cura “San Giuseppe Hospital”!

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GIUSEPPE MARI DEL CUORE

una storia singolare quella dello scultore Giuseppe Mariotti, una di quelle vicende che rimangono impresse. Carismatico sensibile, non è stato facile strappargli questa chiacchierata, ma alla fine ha accettato proprio per trasmettere un forte messaggio spirituale, di fede e speranza. Il maestro ha intrapreso gli studi alla Scuola di Belle Arti di Roma sotto la guida del noto scultore Michele Guerrisi (scomparso nel 1963). Ci racconta che era sempre innamorato… Delle belle ragazze, ma era attratto anche dalle sacre scritture e dai sentieri dell’anima. A 27 anni dice di voler entrare in seminario, e a sua madre a momenti sono venuti i capelli bianchi! I fatti come si sono evoluti? «L’incontro, l’amore inaspettato con Francesca (non più basato sulla perfezione estetica) è risultato determinante per vivere da autentico cristiano, proprio nel matrimonio. Anche se oggi non faccio il frate, nella Bibbia e nel Vangelo ho trovato più di quel che cercavo». Il carattere di sua moglie. «Malgrado sia molto più giovane di me è un punto di riferimento, una donna straordinaria. Mi è sempre stata accanto, abbiamo tirato su i nostri tre figli svolgendo con dignità mille lavori». In cosa consiste per voi seguire Gesù nella quotidianità? «Il vero senso del matrimonio è essere una cosa sola nel bene e nel male, nella parola di Dio. Negli anni, oltre che ai nostri figli, ci siamo dedicati ai bisognosi: persone con problemi familiari, disagiate, reduci da situazioni diverse e complesse.. Attualmente abbiamo in affidamento due piccole sorelline. Non possiamo offrire loro ricchezze in denaro, ma una vita sana in un contesto familiare». Da tempo ormai, il romano Giuseppe Mariotti vive qui ad Arezzo. Ha insegnato alla Scuola “Margaritone”. Plasma la materia, la terracotta, con estrema naturalezza, raccontano di lui gli ex alunni che in laboratorio osservavano il suo talento, cercando di carpire un po’ di quella tecnica impeccabile.

È

DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE 10 ALLE 20 – SABATO DALLE 10 ALLE 14 VIA TANUCCI 21, AREZZO – CELL. 331/9061707

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IL SETTIMANALE DI AREZZO

26 APRILE 2013

estetica solarium benessere


di Ivana Marianna Pattavina

RIOTTI, L’ARTISTA

a m e

Maestro, suoi importanti lavori sono presenti al Santuario della Madonna del Giuncheto (l’“Apparizione della Vergine a Camilla”) e nella chiesa di San Donato a Maccagnolo (“L’ultima cena”): perché sta nell’ombra? «Non amo il chiasso. Avrei desiderato approfondire l’attività artistica, creare molto di più e magari sfruttare le varie opportunità per espandere la mia “fama”, ma la profonda vocazione verso il prossimo ha la priorità!». Quale immagine ha di se stesso, della sua arte? «Di colui che ha cercato nella fede un senso alla propria vita e lo ha trovato in pieno. Grazie a Gesù ho appreso tante cose: creare è un’altra occasione per

ringraziarlo». Il maestro è rispettato per la sua autorevolezza, e viene chiamato “il Babbo”. Sono davvero in tanti a percepirlo come tale, poiché si è posto nel ruolo del genitore per chi non ne ha. Elementi essenziali, la dolcezza e allo stesso tempo la determinazione della moglie Francesca. L’impegno di quest’uomo dagli occhi vivaci invita a una riflessione e rappresenta un esempio per tutti noi. La generosità e l’arte, in ogni caso, rimangono altissime espressioni di amore e bellezza… Salutiamo con una energica e commossa stretta di mano il maestro Giuseppe Mariotti, artista del cuore. Non ci si crede, ma è nato nel 1932! Ama la vita, è di forte tempra fisica e morale… Il suo entusiasmo creativo ci stupirà ancora.

ACCONCIATURE DA CERIMONIA E DA SPOSA 26 APRILE 2013

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il sonetto

«Caro Bippìno, el tempo è passo ’nvano e sémo attórni al punto de partenza. Bersani ha próvo a fare risistenza, ma pù ha doùto passare la mano. E meno male che la convergenza l’han tróva ancora su Napolitano, che s’è cunvinto a ’n’antra prisidenza per el bene del pòpelo italiano» «È ’n’endecenza, Tónio, aé ccostretto un galantòmo d’ottantasettanni a ’rméttese de nóvo ’n questi panni. E quande sarà stanco e afatigàto?» «Faràe com’ha fatto Benedetto e se dimettarà dal settennato!»

Venerdì 26 Aprile, alle ore 21.15, presso il Centro Aggregazione Sociale “Fiorentina” in via Vecchia 11, quarta serata della XVIII edizione del Festival Nazionale di Teatro Spontaneo. Sul palco salirà la Compagnia Metropolis di Sesto Fiorentino con la commedia Dov’è Max, per la regia di Tommaso Parenti. Uno rappresentazione dal ritmo frenetico e dallo stile farsesco, scritta da Andrea Bruni, in grado di divertire fino alle lacrime, rivelando – al contempo – sorprendenti momenti poetici. www.teatrospontaneo.altervista.org

I frutti di bosco o frutti a bacca, come i mirtilli, i lamponi, i ribes, le more e le fragoline di bosco nascono in modo spontaneo nei nostri boschi e sono ricchissimi di gusto e proprietà benefiche. Fra queste spiccano le proprietà antinvecchiamento grazie alla presenza di flavonoidi e di acidi fenolici. Coltivare frutti del sottobosco non è difficile, e questa pratica è diffusa maggiormente nei Paesi nord-europei che l’hanno meccanizzata e assoggettata ai dettami dell’industria. Da noi la pratica agricola è marginale e spesso amatoriale. Se ne vogliamo di buoni e ricchi di proprietà salutari, non ci resta che una bella passeggiata nel bosco, muniti di guanti e apposito di Fabio Mugelli cestino.

Oblivion **½ Anno 2070: la Terra è reduce da una guerra di 60 anni con invasori alieni, che hanno occupato il pianeta. La guerra è vinta, ma l’umanità si è dovuta rifugiare su Titano ed è costretta a recuperare le ultime risorse del pianeta natale per rendere abitabile la nuova casa. Reduce da “Tron: Legacy”, Joseph Kosinski porta al cinema una sua graphic novel mai pubblicata, confermando, poco più che reduce dall’esordio dietro la macchina da presa, la tendenza a una regia molto stilizzata. La tensione sembra avvilupparsi su se stessa scena dopo scena, a partire da una prima parte incalzante e fitta di interrogativi, per poi stemperarsi in uno sviluppo affrettato e poco risolutivo. Il film è purtroppo un’occasione fondamentalmente mancata in un momento di così plateale visibilità per il genere fantascientifico.

e ti accompagnano in città (e a ballare!)

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cinema

chilometro zero

di Leonardo Zanelli

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dove andare

CE RIÓCA ’N’ANTRA VOLTA NAPOLITANO


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Il Settimanale di Arezzo 144  

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