Page 1

MONTORIOROMANA FRANCESCA CURRI PORTFOLIO LAVORI FRANCESCA CULUM VITAE ROMANA

MONTORIO

2016 - 2018

PORTFOLIO LAVORI


CURRICULUM VITAE - FRANCESCA ROMANA MONTORIO TESI DI LAUREA MAGISTRALE Progettare il passato: nuovo museo archeologico “Grotte di Catullo”, a Sirmione LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2 Berlin Kulturforum LABORATORIO DI COSTRUZIONI Progetto per la nuova torre per uffici a Porta Romana LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 1 Città, spazio pubblico WORKSHOP Atmosphere 2016


PROFILO Data di nascita Luogo di nascita Nazionalità Residenza

16.03.1993 Desenzano del Garda Italiana Via Paolo VI, n 5, Sirmione (BS)

ISTRUZIONE 11.2018 - attuale YACADEMY BOLOGNA Corso di Alta Formazione - Architettura per il Wellness 06.2018 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA Esame di stato per l’abilitazione allo svolgimento della professione di architetto (sessione Giugno 2018)

FRANCESCA ROMANA MONTORIO CONTATTI Cellulare 346 - 6417427 E mail montoriofrancesca@gmail.com Linkedin https://www.linkedin.com/in/francesca-montorio160393/

09.2015 - 12.2017 POLITECNICO DI MILANO Laurea magistrale in Progettazione Architettonica

tesi: “Progettare il passato: nuovo museo archeologico “Grotte di Catullo” a Sirmione” voto: 109/110 09.2012 - 09.2015 POLITECNICO DI MILANO Laurea triennale in Scienze dell’Architettura tesi: “Il ruolo del verde nei processi di rigenerazione urbana” voto: 106/110 09.2007 - 06.2012 LICEO GIROLAMO BAGATTA Diploma - Liceo Scientifico

ESPERIENZE LAVORATIVE 05.2018 - 10.2018 STUDIO IORIO SRL Collaborazione per la redazione di elaborati grafici relativi alle diverse fasi progettuali, con particolare attenzione agli aspetti esecutivi ed alla definizione di dettagli strutturali e costruttivi. La realizzazione degli elaborati è stata eseguita attraverso l’utilizzo di metodologie di progettazione e coordinamento BIM (building information modeling). 02.2018 - 03.2018 CARUSO&MAINARDI ARCHITETTI ASSOCIATI Concorso: progetto per la nuova scuola dell’infanzia a Bioggio 01.2018 - 02.2018 STUDIO TECNICO GEOM. GIUSEPPE FEUDALE Redazione di pratiche edilizie, rilievo di fabbricati esistenti e progetti per recupero sottotetti a fini abitativi.


03.2017 - 06.2017 GEOM. ROBERTO VIVENZI Esecuzione di rilievi di fabbricati esistenti per il successivo inserimento all’interno di mappe catastali.

TIROCINI CURRICOLARI 09.2016 - 10.2016 STUDIO DI ARCHITETTURA ARCHITETTO FLAVIO VIDA

Esecuzione di rilievi topografici di manufatti storici e redazione dei relativi elaborati per il progetto di ristrutturazione, recupero e trasformazione. 10.2014 - 02.2015 STUDIO DI ARCHITETTURA ARCHITETTO GIOVANNI ZANDONELLA MAIUCCO

Lavoro al progetto di un campo da golf, con relativo studio ed approfondimento della parte destinata agli spazi pubblici pensati per favorire le relazioni fra i futuri fruitori (un’area ristoro, laboratori e orti sociali).

WORKSHOP 02.2017 - 03.2017 La figura del tecnico competente in acustica ambientale Prof. Gianni Utica - Prof. Massimo Guazzotti 01.2016 Atmosphere 2016 Fuori Salone - Politecnico di Milano

ALTRE ESPERIENZE LAVORATIVE 01.2017 - 05.2018 Lezioni private ed affiancamento allo studio 07.2013 - 01.2015 Commessa - Addetta alla vendita I Tezenis, CC “Il Leone” di Lonato d/G 06.2012 - 10.2012 Cameriera - Barista I MIT Bar, Desenzano d/G

COMPETENZE GRAFICHE

COMPETENZE LINGUISTICHE

Photoshop Illustrator Indesign Lightroom Revit Autocad Sketch up Rhino Microsoft of.

Italiano Inglese

madre lingua certificazione (TOEIC)

INTERESSI Architettura I Cucina I Viaggi I Leggere I Sport I Danza


TESI DI LAUREA MAGISTRALE Progettare il passato: nuovo museo archeologico “Grotte di Catullo”, a Sirmione

Relatore: Corelatori:

Massimiliano Roca Andrea Fradegrada Flavio Vida


Il lavoro di tesi riguarda il progetto di un museo archeologico, all’interno del quale esporre una collezione di oggetti di epoca romana, relativi alla storia del basso Garda e, più nello specifico, a quella della penisola di Sirmione. L’idea progettuale è stata sviluppata a partire dall’analisi delle condizioni urbane del luogo, indagando principalmente il rapporto che si viene a creare tra l’edificato ed il lago, e da una lettura critica degli aspetti propri dell’archeologia, costruita secondo i principali canoni dell’epoca; il progetto si è perciò confrontato con alcune tematiche, piuttosto attuali, relative al difficile rapporto che si crea tra antico e nuovo, tra archeologia ed architettura, tra tradizione e innovazione. Il progetto del museo di arte romana non ha come unico scopo quello di ospitare e riunire diverse collezioni, ma vuole anche porsi nella condizione di offrire una seconda vita ai resti archeologici presenti nell’area e di divenire l’elemento in grado di offrire continuità fra la storia passata e quella presente; la connessione che si stabilisce fra l’antico ed il nuovo è possibile solo attraverso la definizione di spazi consapevoli dell’esperienza del passato e del sapere che esso porta con sè e attraverso la creazione di un dialogo con le rovine, simbolo inequivocabile del tempo che scorre. In tal modo, il nuovo entra a far parte del vecchio e viceversa, cercando di ricostruirne quegli aspetti che sono andati perduti nel corso degli anni; ciò si verifica attraverso la reiterazione di misure e di sistemi che hanno connotato l’archeologia nel momento in cui è stata edificata e che rimangono tuttora, seppur solo in parte, leggibili e comprensibili. Il museo rappresenta quindi il punto in cui si stabilisce la connessione fra il piccolo borgo e l’archeologia e si pone come unico mediatore fra la contemporaneità e la storia passata che, silenziosa, continua a vivere e a definire il paesaggio.


Ricostruzione planimetrica della villa - stato di fatto Lo studio e la comprensione dei principi alla base dell’edificazione della Villa Romana sono avvenuti attraverso la ricostruzione delle planimetrie e del prospetto della villa stessa, un tempo disposta su tre livelli.


Strategia di progetto

rapporto con il centro storico

simmetria - regolarità - assialità

relazione fra esistente e nuovo

Il progetto è stato sviluppato con la precisa volontà di mettere in relazione il nuovo museo di arte romana con ciò che resta del manufatto storico e con il contesto naturale all’interno del quale esso si colloca, favorendo in particolare il rapporto con il Lago. Per creare il dialogo fra il vecchio e il nuovo, fra la tradizione del passato e l’innovazione del presente, si è deciso di riprendere e riproporre la regola precisa con la quale fu costruito l’intero manufatto, basata sulla riproduzione della caratteristica unità di misura dell’epoca: il piede romano.

assialità e simmetria

reiterazione della misura

pieni e vuoti

La parte strutturale del progetto è stata pensata e progettata a partire dal manufatto storico, con il quale si relaziona in modo diretto; infatti, il nuovo museo è in parte realizzato sulle rovine storiche, andando a ricostruire ciò che è stato danneggiato nel tempo e cercando di riprodurre la forma originaria della villa romana.


Il progetto Il nuovo progetto si colloca nella parte finale dei resti archeologici e crea con questi un dialogo continuo, che si sviluppa attraverso la realizzazione di percorsi e passerelle che rendono possibile cogliere l’essenza del passato e della tradizione, osservandola da diversi punti di vista e ponendosi a diretto contatto con essa.

Pianta piano terra

Sezione longitudinale


Pianta piano terra

Prospetto frontale


Sezione trasversale


LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2 Berlin Kulturforum

Professori: Team:

Pierfranco Galliani Christian Gasparini Luisa Nava Andrea Bernardi Martina Giunta Francesca R. Montorio


Il progetto per il “Museum of the 20-th century art” è stato pensato per creare una congiunzione fra alcuni importanti edifici presenti nell’area, fra cui la Philarmonie, la Staatsbibliothek e la Neue Nationalgalerie. Secondo quanto definito dal concorso, il museo deve ospitare al suo interno una collezione d’arte del XX secolo e deve essere collegato con la Neue Nationalgalerie di Mies Van Der Rohe. L’obiettivo principale, dunque, è stato quello di creare un collegamento fisico e visivo fra la Neue Nationalgalerie e la Philarmonie; l’intero lotto, seguendo l’orientamento nord-sud, è segnato da un taglio netto, elemento in grado di realizzare una connessione facilmente riconoscibile fra i due edifici. Questo segno è caratterizzato dalla presenza di due elementi differenti: una rampa, da un lato, e una scalinata, dall’altro; questi sono necessari per poter raggiungere il piano interrato, che rappresenta il punto focale del progetto, dove è posto l’ingresso principale del museo. L’idea progettuale si basa sulla riproduzione di un modulo fisso e regolare, definito dalla misura della vicina chiesa di San Matteo; gli edifici sono stati, quindi, pensati e disegnati a partire dalla riproposizione di questa misura, elemento ordinatore dell’intero progetto. L’edificio museale, ideato per esporre la collezione d’arte “post 1945”, si sviluppa in altezza per 5 piani, definiti da una pianta flessibile e adattabile alle diverse esigenze. La griglia di base è ben visibile nell’organizzazione della facciata e conferisce regolarità e ordine all’edificio; fra i pilastri strutturali vi sono tamponamenti chiusi, in travertino, che si alternano a vetrate a tutta altezza, collocate in punti ottimali al fine di non ostacolare la percezione delle opere esposte. All’ultimo piano vi è una terrazza con un piccolo punto ristoro; da questa posizione si può apprezzare la struttura a portale del museo e avere una visione panoramica dell’intera area. Il secondo edificio, più piccolo, è orientato come la piazza esterna e segue la direzione della Kunstbibliothek; qui vi sono un punto ristoro, gli uffici dell’amministrazione ed ambienti destinati ad attività di restauro e recupero delle opere.


Analisi del sito

Strategia di progetto

Organizzazione dello spazio

p4

p3

restauro

p2

p1 cafè delivery

pt

spazi didattici

deposito

esposizione foyer

biblioteca

p -1 Spaccato assonometrico


Il progetto

Masterplan di progetto

Sezione longitudinale


Pianta piano terra


Prospetto lato strada

LEGENDA 1. scavo di fondazione 2. rivestimento protettivo bugnato 3. membrana impermeabilizzante 4. pilastro in CA 5. strato isolante 6. doppia lastra in gesso fibra + rasatura in intonaco 7. orditura metallica di sostegno 8. battiscopa (lamiera metallica) 9. cavedio ispezionabile (150 cm) 10. solaio in predalles con getto di completamento in cls 11.barriera al vapore 12. riscaldamento a pavimento con getto di completamento 13. massetto di posa 14. lastre di pietra 15. trave in cls armato 16. massetto armato 17. ghiaia 18. getto in cls 19. profilo metallico raccolta acque 20. substrato colturale

21. strato filtrante (geosintetico) 22. strato drenante 23. strato protettivo-antiradice 24. blocco di contenimento in cls 25. scossalina metallica 26. foglio di neoprene 27. malta per appoggio pietra 28. seduta in pietra 29. sistema metallico a squadra 30. intonaco 31. serramento metallico 32. doppia lastra di vetro con intercapedine 33. lastra vetrata di protezione con fissaggio in silicone 34. sistema di aggancio del controsoffitto in cartongesso 35. lastra in cartongesso 36. sistema di illuminazione a faretti incassati


LABORATORIO DI COSTRUZIONI Progetto per la nuova torre per uffici a Porta Romana

Professori: Team:

Fabrizio Schiaffonati Franco Mola Niccolò Aste Andrea Bernardi Andrea Lazzari Francesca R. Montorio Davide Rampinelli


Il progetto della nuova torre commerciale per l’area dismessa dello scalo di Porta Romana a Milano, è stato definito a partire dall’elaborazione di un masterplan d’insieme in grado di dare una nuova identità all’area; le linee guida identificate per la realizzazione del masterplan derivano da analisi svolte in loco e dalle caratteristiche principali dell’area. Infatti, quest’area è collocata in una posizione strategica della città e separa due tessuti urbani completamente differenti: nella parte a nord gli edifici sono organizzati secondo un disegno compatto ed uniforme; al contrario, dal lato opposto, vi è un tessuto urbano estremamente disorganizzato e disposto senza un ordine chiaro e preciso. Uno dei principali obiettivi di questo masterplan è quello di creare un collegamento fra la parte nord e quella sud, seguendo l’orientamento principale dell’edificato urbano; la direzione di queste linee guida è sottolineata dalla disposizione di alcuni sentieri che attraversano interamente l’area, percorrendola da un lato all’altro. Inoltre, l’organizzazione degli edifici è pensata per creare un bordo chiuso che circonda un grande spazio verde centrale. Vicino alla torre sono stati collocati edifici residenziali a stecca, all’interno dei quali vi sono anche alcubi spazi commerciali; nell’interrato vi sono tre piani di parcheggio e la sede della nuova stazione ferroviaria, collegata a quella esistente della linea metropolitana. Lo sviluppo del progetto è focalizzato sull’edificio della torre; questo è stato collocato vicino a Piazzale Lodi e rappresenta il landmark dell’intero progetto. L’edificio è alto 117,50 metri e si sviluppa su 26 piani; tutti i livelli sono pensati per ospitare uffici commerciali e sono organizzati in modo differente, in base alle diverse necessità: vi sono alcuni piani caratterizzati dalla presenza di doppie altezze, chiaramente visibili nell’organizzazione del prospetto dell’edificio. I prospetti sono organizzati e suddivisi in tre fasce: un basamento, dove si trovano le funzioni pubbliche e l’ingresso principale della torre, una parte centrale, caratterizzata da elementi vetrati e trasparenti che si alternano a elementi di chiusura, e un coronamento, con vetrate a tutta altezza. Le parti tamponate sono caratterizzate dall’utilizzo di pannelli solari, che hanno lo scopo di ridurre i consumi energetici dell’intero edificio.


Analisi - Strategia di progetto


Masterplan


Il progetto

Pianta piano terra


Pianta residenze - studio appartamenti tipo

Sezioni trasversali

Appartamenti - tipologie

Prospetto


Pianta piano terra

Prospetti

Pianta piano tipo


Pianta p-25

Pianta piano tipo

Pianta piano tipo

Sezione

Pianta p-26


L’obiettivo principale da cui è stato sviluppato questo progetto riguarda la riqualificazione di un’area di dimensioni significative, attualmente abbandonata e dismessa; fra gli edifici presenti all’interno del masterplan vi è una torre, alta circa 120 metri, alla quale si può accedere in modo diretto dalla strada, attraverso il passaggio pedonale presente nella piazza pubblica oppure dal livello interrato, dove sono situati i parcheggi. Uno degli obiettivi principali che si è scelto di perseguire è quello relativo alla sostenibilità del progetto ed alla riduzione dell’impatto ambientale provocato da un edificio di tale entità; la parte strutturale e portante dell’edificio è stata realizzata in calcestruzzo armato, mentre per quanto riguarda le finiture si è scelto di utilizzare materiali e tecnologie in grado di ridurre l’impatto energetico, in modo da ottenere un edificio che, nonostante le notevoli dimensioni ed esigenze, riesca a contenere, in parte, i costi sia dal punto di vista economico che da quello energetico, rispettando le nuove disposizioni in termini di sostenibilità e diminuzione dei consumi. Per queste ragioni, lungo tutta la superficie della copertura sono stati collocati dei pannelli solari che contribuiscono alla produzione energetica necessaria all’edificio; tuttavia, non essendo quest’ultima sufficiente a soddisfare i requisiti minimi richiesti, sono state adottate tecnologie particolari che consentono di applicare il pannello solare anche in facciata; si tratta di un elemento in grado di caratterizzare, anche dal punto di vista estetico, l’intero progetto e la sua applicazione è stata studiata proprio in relazione all’edificio sul quale verrà posizionato.

Attacco al suolo


Copertura

Aggancio sistema di pannelli solari in facciata


LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 1 Città , spazio pubblico

Professori: Team:

Massimiliano Roca Giancarlo Allen Anna Arioli Francesca R. Montorio Andrea Rossi


Questo progetto ha come principale obiettivo quello di realizzare una nuova proposta per la riqualificazione dell’area dismessa di Porta Romana; questo sito era stato originariamente progettato per ospitare una stazione ferroviaria che, con il passare degli anni, è stata abbandonata, diventando un chiaro esempio di decadimento urbano. Per la definizione del masterplan è stato necessario effettuare uno studio critico ed approfondito dell’area, a partire dall’analisi dell’intera città di Milano; innanzitutto si può osservare come questo sito sia incluso all’interno di un sistema di scali ferroviari dismessi e la sua riqualificazione sia indispensabile per offrire un nuovo aspetto, più attraente, alla città. Questo vuoto urbano si trova in un ampio sistema di spazi aperti, tutti circondati da una serie di edifici disposti in modo tale da creare un recinto chiuso e definito attorno a questi. L’organizzazione stessa degli edifici segue diverse linee guida, in relazione al piano urbanistico della città. Lo scopo principale di questo progetto è quello di creare una connessione diretta fra la parte a nord dell’area, caratterizzata da un’organizzazione omogenea e regolare degli edifici, e quella a sud, dominata dalla dispersione e da manufatti disposti senza un ordine preciso. Inoltre, la definizione degli edifici propri del progetto vuole mettere in risalto la presenza degli spazi verdi e aperti; perciò, il sistema edificato è stato disposto ai lati del sito, lasciando libera la parte centrale. Ad ovest vi sono le residenze per studenti, caratterizzate dalla presenza di spazi comuni e per la socializzazione, un centro sportivo, con una piscina, una palestra ed un centro per le visite mediche, ed una nuova biblioteca pubblica; mentre, nel lato opposto, è stata collocata la nuova stazione ferroviaria, in corrispondenza di Piazzale Lodi e collegata, a livello interrato, alla linea esistente della metropolitana. La parte centrale dell’area è stata progettata per ospitare spazi aperti, in cui vi si possono trovare differenti tipologie di elementi naturali e sentieri che connettono tutti i lati dell’intero lotto.


Analisi e comprensione del contesto

Studio dello spazio aperto ASSI E GEOMETRIE la struttura degli edifici di Milano identifica un sistema di assi e geometrie regolari che circondano e racchiudono spazi aperti.

MARGINI E RECINTI le diverse tipologie di edifici sono state organizzate per creare un sistema chiuso, che si sviluppa attorno ad alcuni spazi pubblici.


Disegno dello spazio aperto - assi e direttrici

Spazi chiusi / Spazi aperti

spazi privati

spazi aperti privati

spazi pubblici


Studio dello spazio aperto

Assi principali

PermeabilitĂ

Punto focale

Connessioni

Principi di progetto

frammento

Strategia di progetto

pieno / vuoto

ordine


Il progetto

Progetto dello spazio aperto


WORKSHOP Atmosphere 2016

Professore: Team:

Alessandro Rocca Luca Fiore Francesca R. Montorio Gaia Pozzi


Atmosphere rappresenta un’installazione collettiva, pensata per essere allestita e sviluppata lungo alcune delle principali vie che circondano la Facoltà di Architettura di Città Studi a Milano; si tratta di un concorso di idee, la cui tematica principale affronta il tema dello spazio relativo ad un Campus Sostenibile, realizzabile attraverso il progetto di piccoli elementi di design ed installazioni in grado di rendere più piacevole l’ambiente ed i luoghi universitari e di migliorare alcuni aspetti relativi alla vivibilità degli spazi. Il progetto pensato per questo concorso di idee prende il nome di “Share it in the air” e riguarda la realizzazione di uno spazio, una sorta di padiglione espositivo, direttamente relazionato al progetto architettonico; consiste, infatti, in uno spazio aperto ma coperto in grado di offrire agli studenti di una facoltà di Architettura un luogo dove poter riflettere e pensare ai propri elaborati, offrendo loro la possibilità di appenderli per poterne avere una visione totale. Si tratta dunque di uno spazio di riflessione ed elaborazione offerto a chi avesse necessità di trovare un luogo tranquillo dove poter sviluppare le proprie idee in autonomia o dove condividerle con altri studenti.


Il progetto - share it in the air

1.4

5.1

6,40

Mq occupati: 8,96 dimensioni di progetto

masterplan

20m

20m

10m 10m 5m5m


pianta al suolo

pianta copertura I

pianta copertura II

2M

1M


prospetto est

prospetto sud

4,10

dettaglio pannelli espositivi

1m


dettaglio aggancio modelli - sistema con carrucola

2M

1M

sezione

sezione


dettaglio costruttivo - materiali

DULVER CON FORATURA dulver con foratura30 30 MM mm

Supporti in acciaio mm mm supporti in10x20 acciaio 10x20

DULVER CON FORATURA 30 MM

Supporti in acciaio 10x20 mm Dulver foratura da 10 mm Tubolare 120 x60

Dulver foratura da 10conmm dulver foratura 10 mm Tubolare 120 x60

tubolare 10x60

Cavi acciaio 10 mm tubi in acciaio 10 mm Pannelli espositivi in dulver pannelli espositivi

spaccato assonometrico

2m

1m

Cavi acciaio 10 mm Pannelli espositivi in dulver


Per la realizzazione di questo piccolo padiglione espositivo si è scelto di utilizzare il Dulver; si tratta di un materiale composito a base di resina che viene inserito all’interno di stampi che consentono di ottenere la forma dell’elemento finito.


MONTORIO FRANCESCA

FRANCESCA ROMANAROMANA CURRICULUM VITAE 346 - 6417427

MONTORI O PORTFOLIO LAVORI montoriofrancesca@gmail.com

Profile for Francesca Montorio

Portfolio Architect Montorio Francesca Romana  

Portfolio Architect Montorio Francesca Romana  

Advertisement