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I.C.S “ ITALO CALVINO”


PIANO DI LAVORO

ANNO SCOLASTICO 2017/2018

SCUOLA DELL’INFANZIA PLESSO VIA LEUCATIA 105 SEZ. I

INS. MIGLIORE FRANCESCA

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ANALISI INIZIALE__________________

La sezione I della scuola dell’infanzia di via Leucatia N° 105 è formata da diciassette alunni, sette femmine e dieci maschi. È una sezione eterogenea per età formata da sei bambini di tre anni, quattro di quattro e sette i cinque (di cui due anticipatari). I bambini di nuovo inserimento sono sei di cui: tre di tre anni, due di quattro anni e uno di cinque anni proveniente da un altro istituto scolastico, che lo scorso anno ha frequentato sporadicamente e per poche ore al giorno. Per gli alunni che hanno frequentato lo scorso anno scolastico, l’inizio delle attività educativo-didattiche è stato un momento piacevole nonché un’occasione per ritrovare maestre e compagnetti. Tali alunni hanno vissuto serenamente il distacco dai genitori, consapevoli della realtà che li aspettava e forti di ritrovare un ambiente loro familiare. Quasi tutti hanno accettato positivamente l’ingresso dei nuovi amici, altri invece hanno mostrato sentimenti di gelosia nel dover condividere le attenzioni delle insenanti, gli spazi e i giochi con i bambini di nuovo ingresso. Per facilitare il superamento di tale fase e agevolare l’accettazione dei più piccoli si è cercato di coinvolgere i bambini più grandi affidandogli ruoli di responsabilità e tutoring. Si è cercato di mettere in atto procedure per accogliere gli alunni in un ambiente sereno e stimolante. Quasi tutti i bambini di nuova iscrizione non hanno manifestato particolari difficoltà dal punto di vista relazionale, ad eccezione di un bambino di cinque anni L.S.A. che, avendo negli anni precedenti frequentato per poco tempo la scuola dell’infanzia di provenienza, vive con frustrazione il distacco dai genitori. Superato il momento del distacco partecipa serenamente a quasi tutte le attività proposte, si relaziona positivamente soprattutto con le insegnanti e gradualmente inizia a socializzare con alcuni compagni. L’alunno non accetta il contatto fisico con i bambini, si rifiuta di dare loro la mano, disporsi in fila indiana e partecipare a tutti quei giochi di movimento che prevedono qualunque forma di contatto. Mostra inoltre riluttanza nello sporcarsi le mani con la pittura a dito, tecnica che al momento è stata sostituita con l’uso di pennelli o stampini. Progressivamente e nel pieno rispetto dei

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suoi ritmi si cercherà di far superare all’alunno queste paure, poiché, la manipolazione di svariati materiali nonché la relazione positiva con i pari sono obiettivi importantissimi che permettono di raggiungere a lungo termine molti dei traguardi di sviluppo che la scuola dell’infanzia si propone. Un altro alunno di nuova iscrizione che mostra particolari difficoltà nell’accettazione e il rispetto delle regole è C.F. di anni tre. L’alunno si è inserito nel nuovo contesto scolastico serenamente, ha superato in breve tempo il distacco dalla famiglia e sembra essere molto affezionato alle maestre. Per quando concerne, invece, la relazione con i pari, l’alunno mostra difficoltà nel comunicare verbalmente con loro, sostituendo l’uso della parola con atteggiamenti che a volte risultano aggressivi. Cerca di imporsi con la forza per ottenere quello che vuole e anche quando gioca o vuole essere affettuoso non riesce ancora ad avere il controllo di sé e dei movimenti del suo corpo, risultando impetuoso e poco delicato, con il risultato di scoraggiare i compagni a giocare con lui. Sempre in movimento non riesce a concentrarsi e stare seduto per il tempo necessario ad ultimare l’attività proposta o a mangiare la merenda. L’attività che predilige e sembra attirare la sua attenzione è l’ascolto di storie e racconti. Si cercherà di sfruttare questa predisposizione dell’alunno per cercare di aumentare progressivamente la sua capacità di ascolto e concentrazione e si punterà sull’importanza del rispetto delle regole per una convivenza civile e democratica. L’alunno D.D.A. comma 3 è seguito con rapporto uno a uno dall’insegnante S. A. L’alunno non ha mostrato particolari disagi nonostante la nuova realtà scolastica. Ha accettato serenamente la presenza dei nuovi compagnetti e della maestra di sostegno. Ha avuto atteggiamenti consolatori nei confronti dei bambini che, i primi giorni di scuola, piangevano per il distacco dai genitori. Si avvicinava a loro cercando il contatto visivo e gli toccava la mano. Rispetto allo scorso anno è migliorata la capacità motoria, inizia a mangiare da solo sotto stretta sorveglianza dell’adulto, è aumentato il contatto visivo con l’adulto che prima era quasi inesistente, termina l’attività proposta in tempi sempre più brevi e con risultati migliori. Partendo dall’analisi della situazione di partenza del gruppo sezione e in riferimento ai cinque Campi di esperienza, vengono delineati gli obiettivi formativi da raggiungere, nel pieno rispetto delle potenzialità e dei bisogni formativi di ogni bambino.

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PERCENTUALE ETA' ALUNNI

ALUNNI CINQUE ANNI N° 7 42%

ALUNNI TRE ANNI N°6 25% ALUNNI QUATTRO ANNI N°4 33%

ALUNNI TRE ANNI N°6 ALUNNI QUATTRO ANNI N°4 ALUNNI CINQUE ANNI N° 7

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CAMPO DI ESPERIENZA: IL SÉ E L’ALTRO

COMPETENZE CHIAVE:

TRAGUARDI DI SVILUPPO

IL Bambino sviluppa il senso d’identità e di appartenenza. Scopre che è soggetto detentore d’idee ma che lo sono anche gli altri e non sempre collimano, impara a negoziare e a modificarle confrontandosi con gli altri. Attraverso le relazioni attiva la sua intelligenza, sviluppa dinamiche sociali, affettive, comunicative.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO            

Accettare serenamente il distacco dalla famiglia (3/4/5 anni). Inserirsi nella vita di sezione: presentarsi, conoscere i compagni (3/4/5 anni). Interagire positivamente con i compagni e con gli adulti (3/4/5 anni). Conquistare una progressiva autonomia rispetto ai propri bisogni personali, agli ambienti e ai materiali. (3/4/5 anni). Imparare a esprimere esigenze e stati d'animo. (3/4/5 anni). Riconoscere l'appartenenza al gruppo condividendo regole comportamenti. (3/4/5 anni). Conoscere il proprio vissuto: acquisire una positiva percezione di sé e della propria storia familiare, sviluppando il senso di appartenenza. (3/4/5 anni). Controllare le proprie emozioni. (3/4/5 anni). Riconoscere somiglianze, differenze fisiche e caratteriali proprie e quelle dei compagni. (4/5 anni). Lavorare spontaneamente e portare termine l’attività intrapresa (5 anni). Organizzare attività coinvolgendo i compagni(5anni). Scoprire il valore della collaborazione e della condivisione(5anni).

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CAMPO DI ESPERIENZA: IL CORPO E IL MOVIMENTO

COMPETENZE CHIAVE

TRAGUARDI DI SVILUPPO Attraverso l’immagine corporea il bambino arriva al sé, cioè all’immagine di sé. Attraverso la conoscenza del corpo il bambino arriva all’accettazione del proprio corpo, del proprio aspetto esteriore, fino ad arrivare all’identità del sé. Il corpo e il movimento contribuiscono alla crescita del bambino, promuovendo la presa di coscienza che il corpo è espressione della personalità e ha un suo linguaggio.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 Acquisire una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi (3/4/5 anni).  Sviluppare la capacità di coordinazione globale dinamica e coordinata (3/4/5 anni).  Rafforzare la fiducia in sé attraverso l'attività motoria (3/4/5 anni).  Conoscere norme di sana alimentazione (3/4/5 anni).  Mettere in atto le pratiche igieniche (3/4/5 anni).  Orientarsi e appropriarsi dello spazio scuola. (3/4/5 anni).  Imitare correttamente movimenti osservati (3/4/5 anni).  Consolidare gli schemi motori del camminare, correre, saltare. (3/4/5 anni).  Sviluppare la motricità delle diverse parti del corpo. (3/4/5 anni).  Comprendere e usare il linguaggio mimico-gestuale. (4/5 anni).  Comprendere la propria identità sessuale. (3/4/5 anni).  Conoscere e usare i cinque sensi (4/5 anni).  Sviluppare la coordinazione oculo-manuale (3/4/5 anni).  Coordinare le dimensioni spazio temporali dell'azione. (3/4/5 anni).  Apprendere lo schema motorio del movimento in successione. (3/4/5 anni).  Sviluppare una buona motricità fine. (4/5 anni).  Eseguire percorsi e sequenze motorie. (3/4/5 anni)  Rispettare le regole di gioco e di comportamento (5 anni).  Scoprire ed usare la propria lateralità (5anni).  Tenere la matita correttamente tra le dita della mano dominante (5 anni).  Riprodurre nello spazio figure-simboli rispettandone le disposizioni (5 anni).

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CAMPO DI ESPERIENZA: IMMAGINI, SUONI, COLORI

COMPETENZE CHIAVE:

TRAGUARDI DI SVILUPPO Segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici…) Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte. Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Sviluppa la padronanza d’uso della lingua in diversi contesti comunicativi e creativi Utilizza diverse tecniche espressive Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

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Manipolare, trasformare e costruire con diversi materiali (3/4/5 anni). Conoscere le caratteristiche di diversi materiali (3/4/5 anni). Cantare in gruppo (3/4/5 anni). Associare i colori a vari elementi della realtà (3/4/5) Sperimentare varie tecniche espressive in modo libero e su consegna (3/4/5) Sperimentare e conoscere i colori secondari ed effettuare mescolanze (4/5). Rispettare nel disegno forme e grandezze (4/5). Comprendere e utilizza le espressioni del viso e del corpo per comunicare (4/5 anni) Utilizzare materiali di recupero con creatività (4/5) Colorare realisticamente (4/5) Muoversi spontaneamente in modo coordinato col gruppo (3/4/5) Utilizzare semplici strumenti musicali (3/4/5) Esplorare suoni dell’ambiente (voce – silenzio) (3/4/5 anni). Esprimersi e comunicare attraverso i suoni ed i gesti (3/4/5) Muoversi seguendo una semplice coreografia (3/4/5) Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori anche in modo coordinato con il gruppo (4/5).

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CAMPO DI ESPERIENZA: I DISCORSI E LE PAROLE

COMPETENZE CHIAVE:

TRAGUARDI DI SVILUPPO

Partendo dall’accettazione della lingua parlata dai bambini, si arriva, soprattutto attraverso l’esempio dell’adulto, allo sviluppo e all’arricchimento del lessico.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO               

Mostrare curiosità nei confronti dei molteplici linguaggi espressivi (3/4/5). Usare il linguaggio per interagire e comunicare (3/4 anni) Raccontare esperienze personali (3/4/5 anni). Arricchire le competenze lessicali (3/4/5 anni). Comunicare emozioni e stati d’animo (3/4/5 anni). Migliorare le competenze fonologiche (3/4/5 anni). Ascoltare e comprendere storie, racconti e narrazioni (3/4/5 anni). Usare la voce in maniera espressiva (3/4/5 anni). Manifestare idee e opinioni personali (4/5). Ripetere un racconto seguendo una successione logica (4/5). Riconoscere in una storia i personaggi principali e gli ambienti (3/4/5). Memorizzare e recitare filastrocche di varia difficoltà (3/4/5 anni). Raccontare, interpretare, inventare o completare storie interrotte (5 anni). Giocare con le parole, costruire rime e filastrocche (5 anni). Acquisire fiducia nelle proprie capacità espressive e comunicative (5 anni).

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CAMPO DI ESPERIENZE: LA CONOSCENZA DEL MONDO

COMPETENZE CHIAVE:

TRAGUARDI DI SVILUPPO Gli obiettivi di questo campo non sono comunicare nozioni o informazioni, ma predisporre situazioni di esperienza che soddisfino il bisogno innato di conoscenza del bambino che impara a osservare, sperimentare, riflettere, formulare ipotesi e previsioni, verificarle, e confrontarsi con gli altri.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo (3/4/5 anni).  Riconoscere le dimensioni temporali (3/4/5 anni).  Riconoscere le dimensioni nello spazio: alto-basso, lungo-corto, medio-piccolo, spesso-sottile, largo-stretto, intero-metà (5 anni).  Distinguere e denominare le forme geometriche (5 anni).  Porre sé stesso e/o gli oggetti in posizione diversa rispetto ad altri oggetti e/o compagni: vicino-lontano, sopra-sotto, dentro-fuori, davanti- dietro-in mezzo, in alto-in basso, a destra-a sinistra, verbalizzare le posizioni (5 anni).  Percepire e collegare gli eventi nel tempo (3/4/5 anni).  Manipolare materiali e oggetti percependo le caratteristiche di ognuno (3/4/5 anni).  Usare il linguaggio verbale per semplici descrizioni (3/4/5 anni).  Esplorare l’ambiente utilizzando i diversi canali sensoriali (3/4/5 anni).  Osservare i fenomeni naturali e gli organismi viventi (3/4/5 anni).  Formulare ipotesi e previsioni (4/5).  Individuare le caratteristiche percettive di un materiale: colore, forme, dimensioni (3/4/5 anni).  Utilizzare il concetto di numero (5 anni).  Mettere in relazione, ordinare fare corrispondenze (5 anni).  Intuire la successione temporale dei giorni, mesi stagioni (3/4/5 anni).  Percepire la quantità (3/4anni)  Ordinare e raggruppare per colore, forma, grandezza (3/4/5 anni).  Confrontare oggetti, immagini e persone operando con le quantità (3/4/5 anni).  Seriare per grandezza, altezza, lunghezza (4/5).  Inserire un elemento in una serie di grandezze (4/5).  Eseguire la corrispondenza tra due insiemi (4/5).

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METODOLOGIA________________ Sul piano metodologico le strategie da adottare concernono la mediazione didattica, l’osservazione, la progettazione, la documentazione e la verifica, sarà privilegiato il gioco, l’inventiva, la ricerca e la vita di relazione. La valorizzazione del gioco che costituisce una risorsa privilegiata di apprendimenti e relazioni, favorisce rapporti attivi e creativi sia nell’ambito relazionale che cognitivo, consente al bambino di trasformare la realtà in base alle sue esigenze interiori, di realizzare le sue potenzialità e di rivelarsi a se stesso e agli altri in una molteplicità di aspetti, di desideri e di funzioni; oltre a favorire il gioco nelle sue diverse forme, verrà stimolata la comunicazione e la discussione tra bambini e tra bambini e adulti. Si curerà l’organizzazione di un ambiente accogliente e motivante, in grado di favorire lo sviluppo delle relazioni e di stimolare i processi d’apprendimento, in un clima sereno, di ascolto ed attenzione reciproca. Il potersi avvalere di flessibilità, consentirà, in qualsiasi momento, di modificare le azioni programmate per renderle maggiormente rispondenti alle richieste, agli interessi e alle proposte dei bambini. L’insegnante considererà fattori emotivi - affettivi, perché l’esperienza di apprendimento porta le tracce dei legami relazionali, in negativo e in positivo. La relazione che l’insegnante intrattiene con l’allievo è un elemento fondamentale del processo di acquisizione delle conoscenze perché è in essa che il bambino si sente accompagnato nel suo ruolo di scopritore della realtà, dà significato ed elabora le informazioni che egli ricava dall’ambiente Il benessere scolastico e l’apprendimento del bambino dipendono moltissimo dall’ambiente emotivo e affettivo che l’insegnante costruisce con lui e dalla relazione che promuove tra lui e il resto della classe. L’insegnante, ponendosi in una posizione di osservazione e ascolto del bambino, può: 

Individuare le caratteristiche specifiche del bambino e il suo stile di attaccamento per stabilire una relazione significativa;

Permettere al bambino di fidarsi e percepire l’altro come punto di riferimento anche nei momenti di difficoltà;

Costituire per il bambino una risorsa preziosa, facilitandolo a esprimere le proprie emozioni ed esperienze e fare una richiesta di aiuto diretta o indiretta;

Trasmettere a tutto il gruppo classe quanto centrale sia sempre l’ascolto che viene posto ai loro bisogni, rassicurandoli rispetto alla possibilità che ciascuno, al momento opportuno, riceva l’attenzione di cui necessita.

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Prendendo in considerazione tutti questi fattori l’insegnante si propone come:

Adulto-regista: osserva i comportamenti dei bambini, incoraggiandoli a superare gli ostacoli senza mai sostituirsi a loro, stimolando la curiosità e predisponendo l’ambiente di apprendimento.

Il docente esercita:

L’ascolto attivo, che si attua attraverso l’ascolto silenzioso del bambino per dargli la possibilità di esprimersi liberamente e senza giudizi, incoraggiandolo a parlare mediante l’invio di messaggi non verbali.

Il messaggio-io: il docente esprime i propri sentimenti per far comprendere al bambino che ogni sua azione produce degli effetti.

Il problem solving: partendo dall’esposizione di una situazione problematica si propongono delle soluzioni tra cui il bambino dovrà scegliere la proposta più adatta.

Il docente, inoltre, predispone i mezzi per la soluzione e verificare i risultati.

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RISORSE DIDATTICHE_______________ Una corretta strutturazione degli spazi, scevra da scelte casuali, ma ispirata ai criteri della coerenza e di una serena vivibilità e una funzionale scansione dei tempi, che salvaguardi il benessere psicofisico dei bambini, rappresentano risorse fondamentali per i processi di formazione, sviluppo ed apprendimento. Le attività di routine agevoleranno lo sviluppo dell’autonomia e daranno ai bambini maggiore sicurezza, oltre a guidarli verso un primo orientamento spazio-temporale.

MATERIALI E STRUMENTI_____________ L’attività didattica sarà supportata dall’utilizzo di giochi strutturati e non, libri per la lettura di immagini, strumenti audiovisivi, schede didattiche, materiali di riciclo e naturali reperibili nel giardino della scuola o reperiti dai bambini stessi in contesti extrascolastici.

VERIFICA E VALUTAZIONE____________ La valutazione avrà lo scopo, una volta praticata una seria osservazione e autoosservazione, di individuare le esigenze dei bambini in correlazione con i processi educativi che si sono proposti al fine di giudicare il prosieguo delle attività educativo - didattiche. Il riscontro dei livelli di sviluppo maturati dal bambino e la verifica della qualità dell’azione didattica sono indispensabili per adeguare proposte e apportare aggiustamenti migliorativi.

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La valutazione è importante anche per i genitori che ricevono informazioni e chiarimenti sia per quanto riguarda la situazione del proprio figlio sia per quanto riguarda la situazione della classe mediante i colloqui individuali e le assemblee di classe.

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