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Foto FABIO ROSSI


Direttore responsabile Massimo Limiti m.limiti@forzaroma.info

Noi giùlivi, i laziali giù e basta l gesto di Francesco Totti davanti alla curva Sud è la fotografia del derby di ritorno, quello che ha strozzato l’urlo nella gola dei laziali e che ha fatto impazzire di gioia il popolo giallorosso. Un’istantanea regalata dal capitano alla sua gente e alle pagine di storia della nostra magica Roma. Quello che altri speravano di farlo, ma che non hanno potuto. Chi non lo capisce questo vuol dire che ritiene il derby una partita come le altre. E, soprattutto a Roma, questo è una falsità storica. In quel gesto non c’è solo il pollice verso in segno di vittoria, ma è compreso anche il simbolo di un’annata nera per i nostri dirimpettai, la discesa vorticosa verso l’inferno della serie B che forse sarà evitato solo ed esclusivamente per qualche magheggio all’italiana. I laziali consapevoli di questo non se la sono presa con Totti perché avrebbero solo deviato l’attenzione dai mille problemi di una squadra che con una vittoria avrebbe semplicemente messo un cerottino su una ferita profonda. Ora basta, perché mi sono troppo dilungato per parlare ancora di loro, ma scrivendo pochi giorni dopo l’accaduto andava comunque un minimo commentato. C’è la Sampdoria, ma c’è soprattutto Antonio Cassano. Gioire per le nostre vittorie davanti al muso del barese mi regalerebbe una bellissima soddisfazione. Sono convinto che in molti condividete questo mio pensiero. Ed è per questo che temo parecchio questa partita e la prestazione del nostro ex. Ma il curvone è finito, siamo sul rettilineo. Acceleriamo e dopo Rocchi e Muslera, asfaltiamo pure Cassano!

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Impaginazione Renato Bosco

Fotografie Luciano e Fabio Rossi Andrea Caloro

Direzione e redazione Via dei Giornalisti, 55 - 00135 Roma Tel. 06.35450641 - 334.3405952

Stampa : Almadue srl tel. 0650513839 - fax 0650512545

Reg. Trib. Roma n. 485/96 del 1.10.96

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editoriale

QUINDICINALE DI SPORT, CULTURA E SPETTACOLO Anno XIV - Numero 10 - Domenica 25 aprile 2010

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ildetectivegiallorosso

Ranieri non è

Don Abbondio criveva il Manzoni che “chi non ha il coraggio non se lo può dare”. Certamente, il sommo scrittore lombardo non si riferiva a Claudio Ranieri, che domenica scorsa, intorno alle 19.30, ha dato una dimostrazione di acume e coraggio difficilmente riscontrabili nell’ovattato, conformista, ipocrita mondo del calcio. Dire a Totti e De Rossi di accomodarsi in panchina e guardarsi il secondo tempo del derby invece di giocarlo, è stata una scelta di grandissimo valore umano e tecnico, oltreché portatrice di una potente valenza simbolica. La Roma non ha continuato a nutrire di vitamine il suo sogno scudetto unicamente per questa decisione, beninteso, ci si è messa anche un po’ di fortuna o casualità che dir si voglia (l’errore di Floccari che, però, nel bilancio complessivo giallorosso quasi compensa quello di Pizarro a Livorno sempre dal dischetto) ma quella scelta rafforza il convincimento che Ranieri è un grandissimo allenatore. Alla faccia dei superesperti, degli “scienziati”, che snobisticamente ritenevano l’uomo di Testaccio “ignorante” solo perché non si riempiva la bocca con neologismi, spesso vacui, con cui

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si baloccano appunto “gli scienziati” del calcio, quelli che pensano (poveracci!) di aver inventato, nel secondo millennio, le Tavole con cui divulgare e insegnare il pallone al popolo bue, Ranieri, con il suo eloquio lineare, fors’anche banale, sta viaggiando dentro un’impresa che avrebbe, diciamo subito senza paure scaramantiche, del sensazionale. I paragoni sono sempre fastidiosi e fuorvianti, ma è indubbio che questo gruppo, al quale comunque vada bisognerà dedicare odi e busti, non è accostabile, per valore generale, a quelli che agguantarono il tricolore con Liedholm e con Capello. E’ un gruppo al quale molti (chi scrive è fra questi) avevano auspicato la dismissione, il pensionamento, la rottamazione per incapacità di autoprodurre nuovi stimoli e fermenti positivi, vincenti. E’ un gruppo che si è fatto beffe di queste clamorosamente errate letture ed ora sta cercando di finire il dipinto, di mettere le ultime pennellate che diano origine al capolavoro. Stiamo a vedere: sicuramente le emozioni saranno ancora tante, così come la voglia di stupire e di entrare, alla grande, nella storia di questo meraviglioso spettacolo sportivo.

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paginedistoria

Roma-Sampdoria nel passato

Quando Giacomino divenne “Core de Roma” on il cuore in gola, che batte così forte da provare ad uscirne. Più o meno, noi romanisti oggi stiamo tutti così. E, per nostra fortuna, il cuore ce lo abbiamo “grosso, mezzo giallo e mezzo rosso”… Il cuore di Roma, dicevamo, anzi: il core de Roma, cioè quel “soldatino” poi diventato generale della difesa giallorossa, Giacomo Losi. Lui, cremonese di Soncino solo per nascita, ma romano e romanista fino al midollo. Il “Capitano” per tante generazioni di romanisti è ancora lui.

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E una volta, proprio contro la Sampdoria, l’8 gennaio del 1961, si guadagnò sul campo l’appellativo di Core de Roma. Sentiamo il suo racconto: “Era una partita rognosa e difficile, quella. I blucerchiati erano una buona compagine, noi

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venivamo da un periodo non brillante dopo un inizio folgorante. C’era pioggia e freddo quel giorno allo stadio, il campo era pesante. Passammo presto in vantaggio con Lojacono, e tutto sembrava andare bene. Ed invece, prima si infortunò gravemente Egidio Guarnacci che fu costretto ad uscire e, come se non bastasse, poco dopo anche io cominciai ad avvertire dei fastidi muscolari. La Sampdoria approfittò subito della cosa e si portò avanti con reti di Cucchiaroni e Brighenti. Entrò in scena allora Pedro Manfredini, che quell’anno realizzò un bottino di 20 reti personali, e riuscimmo a pareggiare sul 22. Io, nel frattempo, cominciai ad accusare veramente il dolore di uno stiramento inguinale importante. Volli comunque restare in campo, come si diceva allora “relegato all’ala”, tanto per far sentire la mia presenza”. Ma Giacomino Losi è un campione, con un cuore immenso. E i campioni non si lasciano “relegare inutilizzabili all’ala”. “E infatti, cercavo in tutti i modi di dare il mio contributo, sentivo lo stadio incoraggiarmi a gran voce ogni volta in-

Domenica 11 aprile 2010

ROMA-ATALANTA

2-1

ROMA (4-4-2): Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; Perrotta (dal 29'st Taddei), De Rossi, Pizarro; Menez (dal 33'st Brighi), Vucinic (dal 1'st Toni); Totti. A disp.: Doni, Andreolli, Baptista, Tonetto. All.: Ranieri. ATALANTA (4-4-2): Consigli; Capelli, Bianco, Pellegrino, Manfredini (dal 33'pt Radovanovic), Ferreira Pinto, Padoin, De Ascentis (dal 38'st Volpi), Valdes; Tiribocchi, Amoruso (dal 9'st Doni). A disp.: Coppola, Ceravolo, Canzian, Caserta. All.: Mutti. Arbitro: Rocchi di Firenze; Assistenti: GiacheroComito. Quarto uomo: Pinzani

seguivo zoppicante un pallone. Poi, verso la fine della gara, ci fu un calcio d’angolo a nostro favore. I sampdoriani, ovviamente, non si curarono troppo di me, visto che non avevo molte possibilità di elevazione. Eppure, sulla traiettoria di Lojacono riuscii ad inserirmi e a costringere in angolo il portiere blucerchiato. Sulla nuova battuta, feci segno a “Cisco” di tirare allo stesso modo, lungo sul palo più lontano. E da lì, in tuffo di testa, misi in rete il pallone della nostra vittoria 3-2. Una cosa indimenticabile!”. Il tripudio della folla fu enorme e tale la risonanza dell’accaduto che Walter Chiari (così ci ha raccontato lo stesso Losi), in televisione coniò per lui l’appellativo di Core de Roma. E tale è rimasto nel ricordo dei tifosi romanisti.

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Marcatori: 11'pt Vucinic, 26'pt Cassetti, 8' Tiribocchi

Domenica 18 aprile 2010

Note. Ammoniti: Manfredini, Pellegrino, Padoin, Menez, Cassetti.

LAZIO-ROMA

1-2

LAZIO: Muslera; Dias, Stendardo (dal 6'st Biava), Radu; Lichtsteiner (dal 'st Zarate), Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Floccari (dal 28'st Cruz), Rocchi. A disp.: Berni, Diakite, Firmani, Baronio. All.: Reja. ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Perrotta, Pizarro, De Rossi (dal 1'st Taddei) ; Toni, Totti (dal 1'st Menez), Vucinic (dal 38'st Brighi). A disp.: Doni, Mexes, Tonetto, Baptista. All.: Ranieri. Arbitro: Tagliavento di Terni; Assistenti: Calcagno-Scaloni. Quarto uomo: Baracani. Marcatori: 14'pt Rocchi, 8'st Vucinic (rig), 18'st Vucinic. NOTE. Espulso: Ledesma. Ammoniti: Riise, Brocchi, De Rossi, Totti, Kolarov, Taddei, Toni, Menez, Ledesma.

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Foto ANDREA CALORO


ROMA-SAMPDORIA PROBABILI FORMAZIONI ROMA Julio Sergio 27 Cassetti 77 Juan 4 Burdisso 29 Riise 17 Perrotta 20 Pizarro 7 De Rossi 16 Totti 10 Toni 30 Vucinic 9 Ranieri Doni Mexes Tonetto Brighi Taddei Menez Baptista

SAMPDORIA 30 Storari 8 Zauri 28 Gastaldello 6 Lucchini 3 Ziegler 77 Semioli 17 Palombo 16 Poli 18 Guberti 10 Pazzini 99 A. Cassano

All.

All. Delneri

32 5 22 33 11 94 19

21 13 22 12 20 7 11

Guardalben Rossi Cacciatore Tissone Padalino Mannini Scepovic

CLASSIFICA ROMA INTER MILAN SAMPDORIA PALERMO NAPOLI JUVENTUS GENOA PARMA FIORENTINA BARI CHIEVO CAGLIARI CATANIA UDINESE LAZIO BOLOGNA ATALANTA SIENA LIVORNO

71 70 64 57 55 52 51 48 46 46 43 41 41 40 39 37 36 34 30 26

Fermate il soldato Antonio

rchiviato il derby la Roma riceve una Sampdoria lanciatissima verso un meritatissimo quarto posto. Non sarà una gara facile: la squadra blu cerchiata sta vivendo un ottimo periodo di forma, ed è galvanizzata dalle due vittorie consecutive contro i cugini del Genoa prima, e quella col Milan dopo. Per di più, non dimentichiamoci che qualche mese fa la compagine alleata dall'ex tecnico della Roma Del Neri, primo ex di questa gara, è riuscita ad imporre il pareggio all'Inter a Milano, e che all'andata interruppe la serie di vittorie consecutive dei giallo rossi, che uscirono da Marassi con un solo punto. L’obiettivo dell'allenatore che allenò la Roma nell’infausta stagione del 2004-2005 è quello di tornare a casa con almeno un punto in tasca, ma nonostante l’ottima rosa a disposizione cercherà di fare qualcosa di più sfruttando gli eventuali errori della fortissima squadra di Ranieri che, ci auguriamo, speriamo sia perfetta. Il modulo è sempre il solito 4-4-2,

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PROSSIMI TURNI

(2-5-2010) ATALANTA BARI CAGLIARI CATANIA CHIEVO LAZIO MILAN PARMA SAMPDORIA SIENA

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(9-5-2010)

BOLOGNA GENOA UDINESE JUVE NAPOLI INTER FIORENTINA ROMA LIVORNO PALERMO

BOLOGNA FIORENTINA GENOA INTER JUVE LIVORNO NAPOLI PALERMO ROMA UDINESE

CATANIA SIENA MILAN CHIEVO PARMA LAZIO ATALANTA SAMPDORIA CAGLIARI BARI

STORARI

MARCATORI 24 reti: Di Natale (Udinese) 19 reti: Milito (Inter)

8

28

6

3

ZAURI

GASTALDELLO

LUCCHINI

ZIEGLER

16 reti: Miccoli (Palermo) 15 reti: Gilardino (Fiorentina; Pazzini (Sampdoria)

77

SEMIOLI

17

PALOMBO

16

18

POLI

GUBERTI

14 reti: Borriello (Milan) 13 reti: Matri (Cagliari); Vucinic (Roma)

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PAZZINI

CASSANO

IL MODULO 4-4-2

con la difesa alta, sfruttamento delle fasce, e con gli inserimenti del secondo grande ex della serata Cassano che, spaziando in mezzo al campo, garantisce maggiori inserimenti proprio delle due ali. In porta giocherà Storari, tifoso giallo rosso, ma che ogni volta che affronta la Roma para tutto. A destra ci sarà l’ex laziale dal dente avvelenato Zauri, mentre a sinistra giocherà Ziegler. Lucchini e Rossi giocheranno al centro della difesa, mentre la linea di centrocampo sarà formata da Semioli a destra, Palombo e Poli come interditori, e il terzo ex giallo rosso della serata Guberti impiegato sulla fascia sinistra. Ricordiamo, però, che Guberti è un ancora un giocatore della Roma in quanto è arrivato sotto la “Lanterna” con la formula del prestito. In attacco giocheranno il pericolosissimo Pazzini, e l’ex romanista per eccellenza, Antonio Cassano. In panchina siederanno con tutta probabilità il portiere di riserva Guardalben, i difensori Gastaldello e Lucchini, i centrocampisti Franceschini e Mannini, e l’attaccante Sepovic. Il portiere Castellazzi, invece, è fermo per infortunio ai legamenti, e a fine anno si accomoderà sulla panchina dell’Inter.

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occhioalnemico

sampdoria

DOMENICA 25 APRILE 2010 - STADIO OLIMPICO

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l’avvelenata

Gesti da Derby empre a proposito del derby ma per l'ultima volta, visto che noi abbiamo ricominciato a guardare avanti, visto quello che ci aspetta e loro avrebbero dovuto farlo da subito, visto quello che li minaccia. Dunque, se il derby è un campionario di gesti e provocazioni, è impossibile stilare una graduatoria del tasso di civiltà o inciviltà che contengono. Peraltro, a memoria romanista, Totti ha fatto anche gesti e usato simboli ancora più corrosivi, nella storia delle sue stracittadine, basti pensare al "Vi ho purgato ancora". Io, da romanista, al vantaggio biancoceleste ho dovuto accettare il gesto da "Ghe n'è minga" di Rocchi, che provocava un'intero popolo tifoso su quella che in quel momento era una tragedia calcistica che minacciava di palesarsi. Fosse finita così, non ci sarebbe stata una levata di scudi da parte di conduttori, conduttorelli, personaggini, nani, elfi, ballerine, berciatori vari da microfono ad amplificare il piagnisteo. Peraltro, il paradosso è che si lamentano una tifoseria ed una fazione mediatica che da almeno un mese non facevano altro che caricare il loro ambiente a forza di incitazioni al limite della mi-

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Questo spazio è riservato a tutti i Fans Club o Gruppi organizzati che vogliano far conoscere la propria esistenza e le loro iniziative. L’indirizzo per mandare testi e foto è: redazione@forzaroma.info

I Consiglieri romanisti del XII Municipio insieme al Consigliere laziale Agostino Colapicchioni, con sciarpa giallorossa a causa della sconfitta del derby.

Il piccolo Mattia, al suo esordio allo stadio Olimpico in occasione di Roma-Atalanta, insieme al suo papà Emanuele

naccia, insulti distanti anni luce dallo sfottò, richieste alla squadra, neppure tanto velate, di trattare con un surplus di durezza alcuni protagonisti di quella avversaria. E dopo aver fatto questo lavoro di provocazione preventiva, perso malamente il derby, feriti a morte dalla rimonta doppiamente firmata Vucinic, vengono a lamentarsi e ad invocare prove tv e giornate di squalifica? Diciamo la verità: la differenza principale è che Rocchi, improvvido, fa il gesto dopo il golletto, con tutta la partita da giocare, Totti lo fa alla fine, per celebrare la vittoria. Volevano lo sgambetto, alla fine hanno ottenuto solo quello del romeno impazzito di rabbia: è proprio vero, certa gente gioisce di Radu.

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Nella foto la piccola lupacchiotta vanto di nonno Claudio Borgognoni del Servizio stadio dell'UTR

Un'immagine che resterà sempre nella testa dei tifosi romanisti (e non solo). Intanto Katia l'ha stampata anche sulla sua t-shirt.

Una parte dei componenti del Gruppo Luisa Petrucci festeggiano le vittorie ed il primato in classifica della Roma

La passione per la Roma non ha confini. Ecco, prima di Lazio-Roma, alcuni soci del Roma Club Testaccio-New York

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vitadiclub

Affiliato AIRC

NASCE IL ROMA CLUB CASTELLI ROMANI i è svolta mercoledì 14 aprile la cena inaugurale del Roma Club Castelli Romani, affiliato AIRC. I soci del Club si sono ritrovati tutti al ristorante “La Pezzetta” a Grottaferrata; ospiti d’onore della serata Nicolas Burdisso, Julio Sergio e la signora Maria Sensi. Tante persone sono accorse per festeggiare la nascita del nuovo Roma Club e per salutare o farsi una foto insieme ai propri beniamini. Negli occhi dei giocatori si leggeva una certa tensione, data dal fatto che da li a pochi

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giorni si sarebbe giocato il derby. Per disposizioni della società i due giocatori non hanno lasciato dichiarazioni, ma la signora Maria Sensi, oltre a ringraziare i pesenti e il presidente Piero Raponi, ha dedicato un pensiero alla stagione in corso: “Sono rimaste quattro partite cercheremo di essere grandi e daremo l’esempio al mondo intero perché siamo una tifoseria grande e matura”. Una festa all’insegna del buon umore, che si è conclusa con una riffa. Il primo premio era una maglia della Roma. Gialuca Lengua

PETRUZZI AL PREMIO “SETTE COLLI GIALLOROSSI” ncora uno straordinario successo per il “Sette Colli Giallorossi”, ideato da Alessandro Milza e Fabrizio Pacifici, che si ripete alla vigilia dei derby tra Roma e Lazio e che vede assegnare un riconoscimento ai giocatori romanisti protagonisti nelle stracittadine del passato. La seconda edizione si è svolta la scorsa settimana al Ducati Caffè e anche questa volta, come all’andata, la manifestazione è stata un preludio alla vittoria della Roma nel derby. Nel corso della serata è stata celebrata la stracittadina del 27 novembre 1994, vinta per 3 a 0 dalla Roma, con l’assegnazione del Pallone d’Oro e Porpora a Fabio Petruzzi, un premio promosso da “Oro&Porpora Magazine” (vedi foto GAZZELINI). Sono stati poi assegnati tanti altri riconoscimenti: il “Sette Colli Giallorossi”

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UTR, Giovanni Peluso (R.C. NewYork) Maura Magi e Alviero Pirani (R.C. Long Island NewYork) Luca Matiddi si sono incontrati in sede a Roma per un brindisi giallorosso foto Andrea Caloro

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ad Ernesto Alicicco, il “Romanista Vip” a Matilde Brandi e Vincenzo Cantatore, il “Curva Sud”, alla memoria di Mimmo Spadoni ed il “Roma&Lazio” a Gabriele Paparelli, in ricordo del papà Vincenzo.

Altri ospiti della serata: Giorgio e Cristiano Sandri, Michele Baldi, Carmine Fotia, Alberto Mandolesi, Vittorio Lombardi, Tony Malco, Anonimo Italiano, Roberta Gemma, Enio Drovandi e le splendide “Oro&Porporine”, Emy Diamante, Susy Lopez, Serena Pergolini e Cozmina Panaite. Mirko Porcari

Michael Bloomberg (al centro) è il sindaco di New York ed è andato a cena al Ristorante Testaccio a N.Y. sede del Club.

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Forza Roma di Roma-Sampdoria