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Foto FABIO ROSSI


EDITORIALE

QUINDICINALE DI SPORT, CULTURA E SPETTACOLO Anno XV - Numero 7 - Sabato 16 aprile 2011

Direttore responsabile Massimo Limiti m.limiti@forzaroma.info

Impaginazione Renato Bosco

Fotografie Luciano e Fabio Rossi Andrea Caloro

Direzione e redazione Via dei Giornalisti, 55 - 00135 Roma Tel. 06.35450641 - 334.3405952

Stampa : FOTOLITO MOGGIO Strada Galli 5, 00100 Villa Adriana (RM)

Reg. Trib. Roma n. 485/96 del 1.10.96

Del contenuto degli articoli e degli annunci economici e pubblicitari sono legalmente responsabili i singoli autori. È vietata la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari realizzati dalla Publimas.

rubrica a cura di Massimo Limiti

Grazie Sensi! Welcome americani! l 15 aprile 2011 è una data che apre un nuovo capitolo della storia della Roma. Ore 21:36 (in Italia) minuto più, minuto meno le firme apposte sui contratti hanno dato il via alla nuova era americana che prenderà in mano la Roma per garantirle un futuro ancor più roseo di quello degli ultimi anni. Eh sì, perché comunque la pensiate è giusto dire che la famiglia Sensi lascia una squadra che ha regalato tante soddisfazioni vincendo meno di quanto meritasse. Ora si può fare meglio, ma non è certo facile. Quindi grazie a Franco Sensi prima e Rosella poi, e welcome a Thomas DiBenedetto & C. Tutte le voci emerse in questi giorni che precedevano la conclusione della trattativa ora devono prendere corpo e, chi sarà preposto a farlo, comincerà a disegnare la Roma dell’immediato futuro. Stop alla felicità e alle emozioni per questa nuova avventura, ora torniamo a pensare al Palermo che affrontiamo questa sera, partita fondamentale per cominciare la nuova avventura a stelle&strisce. Obbligatorio conquistare i tre punti per continuare la rincorsa al quarto posto. Totti darà il suo, come al solito. Gli altri speriamo che facciano altrettanto. ■

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m.limiti@forzaroma.info

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IL DETECTIVE GIALLOROSSO Rubrica a cura di Claudio Urbani

Per il presente, per il futuro a sfera razionale del nostro cervello cerca di stare il più possibile concentrata sull’obiettivo minimale ma fondamentale del quarto posto; la sfera emotiva, invece, non vede l’ora che Thomas Di Benedetto apponga la firma sul contratto di acquisto (i termini tecnici sono diversi, ma ci capiamo…) della Roma (o meglio, di una larga parte di essa), che Sabatini, Baldini o vattelappesca faccia arrivare a Trigoria facce e piedi nuovi, soprattutto i secondi auspicabilmente all’altezza di una nobiltà calcistica punto d’arrivo ineludibile di chi ama o semplicemente si consacra come vessillifero imprenditoriale, visto che certo non possiamo pretendere che il pacioso bostoniano di origini salernitane possa piangere d’emozione sentendo Antonello Venditti o Lando Fiorini (o i loro epigoni dell’era internet). Naturalmente, le due sfere convivono precariamente, spesso sgomitando e ognuna delle due pretendendo il proscenio. Non vi è alcun dubbio che il tifoso giallorosso sia deluso dalla stagione che prometteva soddisfazioni in realtà negate da un coacervo di inefficienze, omissioni, professionalità accantonate per dare sfogo ad egoismi vere e proprie armi di sterminio per chi invece (una squadra di calcio, ad esempio), deve far trion-

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fare l’armonioso combinarsi del talento individuale che deve fondersi sino a formare un blocco coeso. Pertanto, chiedere al suddetto tifoso di appassionarsi alla contesa per arrivare quarto, a 15 punti dalla prima, a meno 12 (!) dalla Roma dello scorso anno, è oggettivamente qualcosa che oscilla tra l’utopistico e l’impudente. Però questo clima non deve coin-

volgere il gruppo tecnico, altrimenti anche il teorico vantaggio del calendario rispetto alle altre due rivali che sono davanti (ma attenzione alla Juve, dietro ai giallorossi ma che potrebbe avere un sussulto decisivo) rischia di trasformarsi nell’ennesima illusione stagionale. La qualificazione ai preliminari, propedeutica all’iscrizione al tabellone principale, sarebbe linfa vitale per la nuova società, che potrebbe programmare il futuro senza le sabbie mobili di mancati introiti e recitando sul palcoscenico più prestigioso d’Europa. Nel frattempo, chi deve lavorare lavori, in silenzio, senza ascoltare tifosi, giornalisti, tifosi-giornalisti. L’impressione è che, stavolta, si debba fare la rifondazione romanista troppe volte rinviata, per mancanza di soldi, di coraggio, di strategia. Senza dare ascolto all’impeto distruttivo di fare tabula rasa ma anche senza fare sconti a nessuno, senza che la mozione degli affetti ottenebri la vista e costringa a restare al palo, allo squallore della mediocrità. È un’occasione unica, epocale: sprecarla sarebbe, moralmente, un delitto da ergastolo. ■

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STORIA GIALLOROSSA Rubrica a cura di Danilo Leo

Roma-Palermo nel passato

calcistici nudo nel bagno, per condurre le trattative da una posizione di soggezione per la controparte. Sposò l’attrice Olga Villi, cui intestò la proprietà del cartellino di un giocatore argentino, tal Martegani (l’aneddoto fu tradotto da Garinei e Giovanni in una grande commedia musicale “La padrona di Raggio di Luna”), morì suicida gettandosi dalle finestre dell’hotel Eden di via Veneto nel 1954, travolto dai rovesci finanziari e dalla nostalgia dei tempi andati. Portò in Italia tanti giocatori, per la maggior parte bidoni clamorosi, con la quasi eccezione di Helge Bronèe, che era un campione vero, ma la cui carriera venne limitata e poi rovinata da una concezione della vita dell’atleta alquanto disinvolta. Innamorato di donne, macchine di grossa cilindrata ed incline ad alzare il gomito, il danese non espresse mai appieno tutte le sue doti, tanto rilevanti da fargli persino guadagnare il soprannome di “Professore”. Fu croce e delizia anche per i tifosi romanisti. Nelle file giallorosse, disputò in due stagioni 51 gare, segnando 12 reti. Nel corso di un Roma-Inter, poi, ebbe un animato diverbio con Arcadio Venturi. Volò una scarpa da calcio lanciata dal danese, che concluse malauguratamente la sua corsa sulla faccia del dottor Campilli, dirigente di spicco della Roma e figlio di un ministro. Stanca delle sue continue bizze e soprattutto di mandarlo a raccattare ubriaco per i locali notturni romani, la società mise subito Bronèe fuori rosa. E lì si concluse la sua avventura in giallorosso. ■

Miseria e nobiltà l Palermo, non me ne vogliano i suoi tifosi, rispecchia appieno il titolo mutuato dal grande Eduardo Scarpetta. E’ una società ed una squadra che ha attraversato nella sua lunga storia momenti di “miseria”, anni di serie B, di stenti tecnici ed economici fino alla radiazione per fallimento, ma ha anche rappresentato l’immagine di un calcio romantico, legato ai vecchi mecenati spesso di origine nobile, che dilapidavano le loro fortune ad inseguire i sogni di gloria nel calcio per loro, e di riscatto sociale per i loro tifosi. Uno di questi mecenati era senz’altro il principe Raimondo Lanza di Trabia. Nato illegittimo e poi legittimato con intervento personale di Benito Mussolini, irruppe sulla scena del Palermo nella stagione di B 1947-’48, disputando poi la serie A con ambizioni e sperperi, fino a conquistare al massimo un undicesimo posto. Fu lui, coadiuvato da Gipo Viani, ad inventare il calcio-mercato dell’Hotel Gallia dove, si favoleggia, ricevesse gli altri dirigenti

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Foto ANDREA CALORO


ROMA-PALERMO PROBABILI FORMAZIONI ROMA Doni 32 Cassetti 77 N.Burdisso 29 Loria 15 Riise 17 De Rossi 16 Pizarro 7 Taddei 11 Perrotta 20 Vucinic 9 Totti 10 Montella Julio Sergio G.Burdisso Simplicio Castellini Greco Borriello Menez

PALERMO 46 Sirigu 16 Cassani 6 Munoz 5 Bovo 42 Balzaretti 8 Migliaccio 11 Liverani 23 Nocerino 27 Pastore 10 Miccoli 51 Pinilla

All.

All. Rossi

27 25 30 25 23 22 94

99 3 36 21 94 77 9

Benussi Goian Darmian Bacinovic Acquah Kurtic Hernandez

PROSSIMI TURNI

(24-4-2011) BARI BOLOGNA BRESCIA CAGLIARI GENOA INTER JUVENTUS PALERMO ROMA UDINESE

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SAMPDORIA CESENA MILAN FIORENTINA LECCE LAZIO CATANIA NAPOLI CHIEVO PARMA

(1-5-2011)

BARI CATANIA CESENA CHIEVO FIORENTINA LAZIO MILAN NAPOLI PARMA SAMPDORIA

ROMA CAGLIARI INTER LECCE UDINESE JUVENTUS BOLOGNA GENOA PALERMO BRESCIA

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NEMICO

Rubrica a cura di Alberto Balestri

CLASSIFICA MILAN NAPOLI INTER LAZIO UDINESE ROMA JUVENTUS PALERMO CAGLIARI FIORENTINA BOLOGNA GENOA CHIEVO CATANIA LECCE SAMPDORIA PARMA CESENA BRESCIA BARI

palermo Il livore de "Er Ciancichella" OCCHIO

SABATO 16 APRILE 2011 - STADIO OLIMPICO

68 65 63 57 56 53 51 44 43 42 40 39 36 36 34 32 32 31 30 21

MARCATORI 26 reti: Di Natale (Udinese) 25 reti: Cavani (Napoli) 19 reti: Di Vaio (Bologna); Eto'o (Inter) 18 reti: Matri (Juventus) 14 reti: Pato, Ibrahimovic (Milan)

psicologico in negativo per i rosa nero, ma conoscendo Rossi e il suo tifo per la Lazio sappiamo bene che il Palermo rialzerà la testa cercando di approfittare dei problemi difensivi della Roma, visto che Montella dovrà inventarsi la difesa, (anche se il Juan visto quest'anno vale Simone Loria). Delio Rossi schiererà la sua squadra col 4-3-1-2: In porta ci sarà Sirigu, mentre la difesa a quattro sarà composta da Cassani a destra, e Balzaretti a sinistra; la coppia centrale sarà formata da Goian, e l'ex romanista Bovo, le cui voci di mercato lo vorrebbero di nuovo in giallo rosso, così la smetterà di dare calcioni ai a Totti, e qualche altro giocatore giallo rosso. Le chiavi del centrocampo saranno affidate a Migliaccio, mentre a destra dovrebbe giocare Ilicic, sempre che recuperi dall'infortunio. A sinistra dovrebbe esserci Nocerino, sempre che Rossi non decida di far giocare qualcun altro. Pastore, invece, giocherà dietro le punte Pi46 nilla e Miccoli. La rosa del Palermo è comSIRIGU pletata dal secondo portiere Benussi, i difensori Darmian e Andelkovic, i centro42 6 5 16 campisti Kurtic, Bacinovic, e l'ex laziale, BOVO CASSANI BALZARETTI MUNOZ ma di fede romanista Liverani, e gli at8 11 23 taccanti Hernandez e Paolucci. Il preMIGLIACCIO LIVERANI NOCERINO sidente del Palermo è il già sopra citato Zamparini un personaggio che 27 ha sempre avuto il dente avvelenaPASTORE to contro la Roma: scommettiamo 51 10 che questa settimana ne spara uIL MODULO PINILLA MICCOLI 4-3-1-2 na cattiveria delle sue? ■

n attesa di sapere se l'anno prossimo Sirigu e soprattutto Pastore vestiranno il giallo rosso, la Roma riceve un Palermo in grossa difficoltà. Non sappiamo se è un bene, o un male, visto che quest'anno i giallo rossi hanno resuscitato pure gli zombies; inoltre non sappiamo se è meglio giocare contro Delio Rossi, o Serse Cosmi, ennesimo tecnico bruciato da Zamparini. Il primo è laziale, e sa come far male alla Roma, anche se la vittoria che ottenne all'andata fu opera degli errori dell'ex tecnico romanista Ranieri, e dei suoi giocatori; il secondo è romanista sfegatato...tranne quando gioca contro la sua squadra del cuore. Il pareggio subito al 96' contro il Cesena è stato un colpo

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L’AVVELENATA Rubrica a cura di Paolo Marcacci

Forza Task, ma retroattiva! ra ora che qualcuno la proponesse, il fatto è che solo uno ha avuto il coraggio di definirla con il termine anglosassone: la task force ora è realtà, a quanto pare. Parole e musica, sempre la stessa, di Claudio Lotito, appunto l'unico che poteva trovare una formula del genere, a metà tra cinematografico e spionistico. Però, come ogni spy-story che si rispetti, la vicenda deve iniziare dall'antefatto, lo scavo delle indagini deve partire da quando i sospetti hanno avuto origine. Quindi, la “nostra” task force, nel senso che ormai tutti quanti l'hanno adottata quantomeno a livello sentimentale, dovrà occuparsi innanzitutto di alcune vicende dello scorso campionato, quando sono accadute cose imbarazzanti che hanno gettato, come al solito, un certo discredito sul nostro torneo e sul calcio italiano in generale. L'efficacissima unità di crisi voluta fortemente dal presidente Lotito passerà in rassegna partite come Lazio-Inter, ad esempio, oppure Cagliari-Lazio, o anche Lazio-Genoa che non a noi ma a maliziosetti e malpen-

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santucci fecero nascere qualche sospetto. Anche perché, sempre secondo quei maliziosetti e malpensantucci, è possibile che certe vicende abbiano in qualche modo influenzato l'epilogo della lotta al vertice dello scorso campionato, leggi scudetto e di quella per non retrocedere, nella quale la Lazio è stata implicata fino quasi alla fine del torneo. Oltre a tutte quelle partite come Chievo-Catania che portarono ad una stranissima (anche per i bookmakers) serie di pareggi più che annunciati. Ecco, ora che è quasi diventata realtà, ci viene quasi da arrossire per la vergogna al pensiero di non averci pensato prima, a questa benedetta task force. Ma, parafrasando un noto refrain musical-politico, per fortuna Lotito c'è! ■

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Il grande dilemma di MIRKO PORCARI a linearità, è cosa nota,

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non ha mai fatto parte della storia giallorossa: che si parlasse di calciatori, società o rap-

porti istituzionali, niente è

ABBIGLIAMENTO SPORTIVO, CASUAL E CALZATURE

scivolato via senza che si aprissero dibattiti o polemiche in contraddittori senza fine. L’attualità, nella confusione generale e nella mancanza di chiarezza, vede districarsi la querelle societaria con il futuro tecnico: dai romani agli americani, un salto ideologico e generazionale che potrebbe combaciare con l’ennesima rivoluzione in panchina. Il grande dilemma, mentre si cerca disperatamente un posto in Champions, è tra Vincenzo Montella e Carletto Ancelotti: curriculum e bacheche diverse per un obiettivo comune, la Roma. L’ex

Viale Giustiniano Imperatore 167 Metro San Paolo - tel.: 065417466/9 Viale Leonardo da Vinci 124 - Tel.: 065417488 c/o Centro Commerciale Gran Pavese Viale Cesare Pavese, 100 B I - Tel. 065020530

attaccante, chiamato in fretta e furia a gestire uno spogliatoio allo sbando, sta regalando

speranze

minime

grazie ai numeri: in 7 partite

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di pari passo con l’abilità di Montella nel ridare stimoli ad un gruppo di prime donne. “Se si vuole pensare in grande, ci vuole un allenatore vincente”,

nonostante

l’approccio positivo, la candidatura

dell’Ae-

reoplanino non convince del tutto la tifoseria, scettica di fronte alla scarsa esperienza

ad alti livelli:

ecco, dunque, il sogno Ancelotti. Il matrimonio con il Chelsea è ormai

agli

sgoccioli,

tra Carletto ed Abramovich la guerra di nervi rischia di sancire l’addio dell’ex milanista già dal prossimo giugno: l’uscita dalla sono 14 i punti conquistati, una media

Champions League contro il Manchester

da scudetto, ed una “capacità di relazio-

United ed un anticipato forfait dalla lotta

ne” che ha portato grandi benefici a cal-

alla Premier hanno solamente accelera-

ciatori ed ambiente. L’esempio di Totti è

to un processo che, secondo i ben infor-

quello che maggiormente rende l’idea

mati, si concluderà dalle parti di Trigo-

degli accorgimenti, piccoli ma efficaci,

ria. “Un giorno allenerò la Roma, è un

apportati agli schemi romanisti: il capi-

mio desiderio da sempre…”. Inizia il con-

tano torna prima punta e la Roma ritro-

to alla rovescia, giugno è sempre più vi-

va vittorie e gioco, un crescendo che va

cino… ■

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Leggi Forza Roma di Roma-Palermo