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SETTIMANALE SPORTIVO

E À V NT

Anno XXVIII n. 9 SABATO 28 settembre 2013

IV ATT IT

NNI DI

PREVENIRE, NON CURARE

Da Lamezia è tornato un Cosenza più debole. Soprattutto a livello psicologico. Giocatori bacchettati dall’allenatore che imputa al Sanvitino (campo di allenamento settimanale) di essere il male di una squadra che, come lui stesso ha ammesso, non ha fatto un tiro in porta in 180 minuti, ossia in due partite. Ancora è presto per giudicare l’attuale Cosenza. I motivi sono semplici. La maggior parte della rosa è arrivata a ritiro precampionato in corso. E questo aspetto non è di poco conto. Se a questo aggiungiamo alcune falle nell’organico il cerchio si chiude. Ai silani, è innegabile, manca un regista capace di prendere in mano la squadra e spronarla nel momento

Copia omaggio

del bisogno. Così come una punta di peso. Uno di quegli attaccanti capaci di far salire la squadra o farla respirare nel momento propizio. E poi le alternative. In panchina gli uomini sono contanti e soprattutto sugli esterni c’è poca scelta. I sette punti in quattro gare hanno finora nascosto i problemi del Cosenza. La speranza è che si continui così e che non ci sia bisogno di intervenire su una rosa che, almeno per ora, soddisfa quelle che sono le esigenze del tecnico (è stato sempre lui a dirlo). In caso contrario sarà compito di Marino sollecitare una dirigenza poco propensa ad innesti natalizi. Di regali, da queste parti, neppure l’ombra. (f.c.)


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SABATO 28 settembre 2013

news

IL PUNTO SULLA LEGA PRO 2

Il derby calabrese tra Vigor Lamezia e Cosenza se lo aggiudicano i padroni di casa che grazie alle reti di Del Sante e Marchetti sul finire di gara stendono i silani mantenendo la testa della classifica e conquistando la quarta vittoria consecutiva su altrettante

CLASSIFICA Divisione 2ª

gare. A nulla è valsa la rete del momentaneo pareggio di Mosciaro su rigore. Vince di misura l’Aprilia che al 66’ trova il gol con D’Anna battendo il Chieti. Prima vittoria in campionato per la Casertana che con un perentorio 2-0 batte il Martina. In gol per i campani

Mancino e Alvino. Colpaccio della Aversa Normanna che sul terreno di gioco dell’Ischia vince grazie ad una rete di Porcaro nei primi minuti di gioco. Prima vittoria stagionale anche per il Sorrento che rifila tre reti al Poggibonsi. Un 3-1 firmato Maiorino, autore di

SQUADRA

IN GENERALE IN CASA FUORI CASA PARTITE RETI PARTITE RETI PARTITE RETI PT G V N P F S MI V N P F S V N P F S

VIGOR LAMEZIA MELFI TERAMO AVERSA NORMANNA NUOVA COSENZA APRILIA MARTINA FRANCA MESSINA GAVORRANO CHIETI POGGIBONSI SORRENTO CASERTANA CASTEL RIGONE ISCHIA TUTTOCUOIO ARZANESE FOGGIA

12 8 8 7 7 7 5 5 5 4 4 4 4 4 3 3 2 2

B girone

4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4

concorso n. 64 del 29 settembre 2013

4 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0

0 2 2 1 1 1 2 2 2 1 1 1 1 1 3 3 2 2

0 0 0 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 1 1 2 2

8 6 5 5 5 4 3 2 2 4 6 7 3 4 1 5 1 1

3 1 2 2 4 5 2 3 4 4 6 7 4 7 2 6 5 5

+2 0 0 -1 -1 -1 -2 -2 -2 -3 -3 -3 -3 -3 -3 -3 -4 -4

2 1 1 1 1 2 1 1 1 1 0 1 1 1 0 0 0 0

0 1 1 1 1 0 1 1 0 1 1 0 0 1 1 2 1 1

RISULTATI PARZIALI

0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 1 1 0 1 0 1 1

3 1 4 4 3 3 3 1 2 4 1 5 2 2 0 2 1 1

1 0 2 1 2 1 0 0 4 2 2 4 1 0 1 2 4 3

2 1 1 1 1 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0

RISULTATI FINALI

0 1 1 0 0 1 1 1 2 0 0 1 1 0 2 1 1 1

0 0 0 1 1 1 1 1 0 2 1 1 1 2 0 1 1 1

5 5 1 1 2 1 0 1 0 0 5 2 1 2 1 3 0 0

2 1 0 1 2 4 2 3 0 2 4 3 3 7 1 4 1 2

TURNO PRECEDENTE

rillo e Ferretti. Terminano a reti inviolate le sfide tra Arzanese-Gavorrano e Melfi-Foggia. Nell’anticipo del sabato, infine, gran colpo del Castel Rigone che batte a sorpresa per 2-0 il Messina conquistando la prima vittoria in campionato. (a.g.)

4ª Giornata - Partite del 22/09/13 Aprilia - Chieti Arzanese - Gavorrano Casertana - Martina Franca Castel Rigone - Messina Ischia - Aversa Normanna Melfi - Foggia Sorrento - Poggibonsi Teramo - Tuttocuoio Vigor Lamezia - Nuova Cosenza

LE PARTITE DI DOMANI

5ª Giornata - Partite del 29/09/13

PROSSIMO TURNO

6ª Giornata - Partite del 6/10/13

Aversa Normanna - Sorrento Chieti - Melfi Gavorrano - Teramo Ischia - Casertana Martina Franca - Vigor Lamezia Messina - Aprilia Nuova Cosenza - Arzanese Poggibonsi - Castel Rigone Tuttocuoio - Foggia

COLONNA VINCENTE

1 Atalanta Udinese 2 Cagliari Inter 3 Catania Chievo 4 Hellas Verona Livorno 5 Sassuolo Lazio 6 L’aquila Viareggio 7 Paganese Prato 8 Perugia Lecce 9 Pontedera Benevento 10 Catanzaro Pisa 11 Gubbio Grosseto 12 Bassano Virtus Forli 13 Monza Rimini 14 Roma Bologna Direttore Responsabile Federico Bria Direzione, Redazione e amministrazione: Via G. Barrio (pal. Filice) COSENZA Tel. 0984.462190

una doppietta, e da Canotto in pieno recupero. Il gol del momentaneo pareggio degli ospiti porta la firma di Pera. Finisce con un pirotecnico 2-2 la sfida tra Teramo e Tuttocuoio. Padroni di casa in vantaggio di due reti con Dimas e Ferrani si fanno rimontare nel finale da Che-

www.forzacosenza.it Reg. Trib. Cosenza n. 434/1986 Foto e statistiche: Ernesto Pescatore

Aprilia - Gavorrano Arzanese - Chieti Aversa Normanna - Messina Castel Rigone - Nuova Cosenza Foggia - Martina Franca Melfi - Poggibonsi Sorrento - Casertana Teramo - Ischia Vigor Lamezia - Tuttocuoio

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NEWS

PRESENTAZIONE PARTITA

IL CAPPELLAIO MATTO VI OFFRE LE PROBABILI FORMAZIONI

COSENZA, DUE DUBBI ED UNA CERTEZZA Sarà un Cosenza differente quello che scenderà in campo contro l’Arzanese. Cappellacci è intenzionato a cambiare qualche pedina e reinserire Calderini. L’ex fantasista dell’Aprilia è in rampa di lancio per una maglia da titolare, ma bisognerà capire in che maniera verrà utilizzato dall’allenatore. A Lamezia è risultato decisivo una volta entrato in campo per essersi conquistato il rigore trasformato da Mosciaro, ma anche per essersi posizionato a cavallo delle due linee da vero trequartista. Qualcuno dovrà pure fargli posto e non è da escludere, qualora Cappellacci voglia mantenere in campo Mosciaro e De Angelis, che Manolo si

allarghi a sinistra. Ad ogni modo, per il tecnico abruzzese non sono mancati i grattacapi nella settimana appena. Giordano si è fermato in settimana a causa di un risentimento muscolare al polpaccio. Per sostituirlo, qualora non dovesse farcela per domenica, c’è in pre allarme Meduri. Altra tegola è il fastidio avvertito da Criaco. Anche lui verrà valutato nei prossimi giorni. Un doppio forfait costringerebbe il tecnico a convocare elementi della Berretti come Carbonaro, nemmeno lui al massimo della condizione. Donazzan è andato via e non verrà tesserato, difficile a questo punto che si torni sul mercato. (TDF)

TABELLINO 3^ GIORNATA

TABELLINO 4^ GIORNATA

domenica 15 settembre 2013 Cosenza, stadio comunale “San Vito”

domenica 22 settembre 2013 Lamezia T. (CZ), stadio “G. D’Ippolito”

Cosenza - Sorrento 1-1

Vigor Lamezia - Cosenza 2-1

Cosenza: Frattali, Bigoni, Palazzi, Giordano (66’ Meduri), Pepe, Guidi, Criaco (64’ Napolano), Castagnetti, Mosciaro (88’ Calderini), De Angelis, Alessandro. A disposizione: Orlandi, Blondett, Carrieri, Mannini. All.: R. Cappellacci. Sorrento: Polizzi, Imparato, Pantano, Benci, Danucci, Villagatti, Maiorino, Esposito (91’ Lettieri), Improta (91’ Chinellato), Coppola, Catania (76’ Canotto). A disposizione: Santos, Coulibaly, Caldore, Soudant. All.: L. Chiappino. Arbitro: Tardino Andrea di Milano. Assistenti: Mercante Gianluca di Agrigento e Argento Daniele di Palermo. Marcatori: 45’ De Angelis, 58’ Catania. Note: la partita è posticipata alle ore 20:00. Serata fresca; sul finire della gara è scesa giù un po’ di pioggia. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori paganti 4.087 per un incasso di euro 39.500,00; abbonati 164 per una quota partita di euro 1.583,00. Presenti una decina di tifosi del Sorrento nel settore ospiti della curva nord. Cosenza con la classica maglia a strisce verticali rossoblu; Sorrento con maglia bianca con una piccola striscia verticale rossonera; nel secondo tempo ha cambiato maglia, sempre bianca con strisce diagonali rossonere. Ammoniti: 19’ Benci, 41’ Maiorino, 77’ Guidi. Al 42’ Mosciaro si è fatto parare un rigore da Polizzi. Cosenza privo di Adamo e Pollina, convocati ma non in distinta; Carbonaro, Fabiano, Reda F., Rino, Rocca e Rossi hanno giocato sabato con la formazione Berretti. Assenti nel Sorrento Margarita, Musetti e Varchetta infortunati; Cavallaro, Lalli e Parodi per scelta tecnica. Ex della partita Emanuele Catania e Davide Cavallaro. Calci d’angolo 5-2 per il Sorrento. Tempo recuperato: p.t. 1’; s.t. 3’+1’.

Vigor Lamezia: Rosti, Rapisarda, Malerba, Scarsella, Marchetti, Gattari, Zampaglione, Romano (87’ Perrino), Del Sante, Mangiapane (73’ D’Amico), Rondinelli (83’ Padulano). A disposizione: Bibba, Strumbo, Gona, De Giorgi. All.: M. Costantino. Cosenza: Frattali, Bigoni, Mannini, Giordano (57’ Meduri), Pepe, Guidi, Criaco (65’ Calderini), Castagnetti, Mosciaro, De Angelis, Alessandro (80’ Napolano). A disposizione: Orlandi, Blondett, Palazzi, Pollina. All.: R. Cappellacci. Arbitro: Verdenelli Manuele di Foligno (PG). Assistenti: Pagnotta Orlando di Nocera Inferiore (SA) e Guarino Giuliana di Frattamaggiore (NA). Marcatori: 60’ Del Sante, 82’ Mosciaro (rig.), 88’ Marchetti. Note: la partita è stata trasmessa in diretta su Rai Sport 1 su disposizione del prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro. Terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori 2.500 circa, di cui 6 tifosi cosentini nel settore ospiti con la tessera del tifoso. Vigor Lamezia con maglia a strisce verticali biancoverde; Cosenza con la classica maglia a strisce verticali rossoblu. Espulso al 90’ D’Amico per doppia ammonizione, la prima al 78’ per condotta scorretta verso un avversario, la seconda per condotta non regolamentare. Ammoniti: 42’ Mosciaro, 77’ De Angelis. Annullata al 54’ una rete a Scarsella per posizione di fuorigioco. Al 58’ Mangiapane colpisce la traversa. Assenti nella Vigor Lamezia Carbonaro infortunato; Torcasio e De Martino convocati ma non utilizzati. Cosenza privo di Carrieri infortunato. Ex della partita Francesco Rapisarda ed il ds della Vigor, Fabrizio Maglia. Calci d’angolo 10-4 (p.t. 3-2) per la Vigor Lamezia. Tempo recuperato: p.t. 2’; s.t. 6’.

Classifica marcatori 3 reti Orlando (Aversa Normanna), Tranchitella (Castel Rigone), Maiorino (1) (Sorrento), Dimas (1) (Teramo), Zampaglione (1) (V. Lamezia); 2 reti D’Anna (Aprilia), Mancino (Casertana), De Angelis (Cosenza), Ricciardi (1) (Melfi), Catania (Sorrento), Del Sante (V. Lamezia); 1 rete Barbuti e Ferrari (Aprilia), Improta (1) (Arzanese), Porcaro e Vicentin (Aversa Normanna), Alvino (Casertana), Di Paola (Castel Rigone), Berardino, Cinque, Della Penna, Guidone (Chieti), Alessandro, Calderini e Mosciaro (1) (Cosenza), Cavallaro (Foggia), Nocciolini e Santini (Gavorrano), Cunzi (Ischia), Belleri, Ilari e Petrilli (1) (Martina Franca), Cardinale, Rinaldi (1) e Tortori (1) (Melfi), Chiaria e Corona (Messina), Baldassin, Civilleri, Croce, Ferri Marini, Pera (1) e Scardina (Poggibonsi), Canotto e Musetti (Sorrento), Ferrani e Scipioni (Teramo), Carroccio, Cherillo, Falivena, Ferretti (1) e Salzano (Tuttocuoio), Mangiapane, Marchetti e Padulano (V. Lamezia).

COSENZA Frattali Bigoni Palazzi Meduri Pepe Guidi Napolano Castagnetti © Mosciaro Calderini De Angelis ALLENATORE Cappellacci

ARZANESE Fiory Pacini Monti Picascia Funari Giacinti Giannusa Leone El Ouazni Ripa © Improta U. ALLENATORE Ferraro

LA TERNA ARBITRALE

ARBITRO GUARINO Salvatore di Caltanissetta Precedenti con il Cosenza: 2012-13 Cosenza - Vibonese 1-2

ASSISTENTE 1 POLLACI Pietro Carlo di Palermo Precedenti con il Cosenza 2007-08 Campobello - Cosenza 2-5 (come arbitro)

ASSISTENTE 2 CALOGIURI Giovanni Vito di Lecce Precedenti con il Cosenza 2012-13 Cosenza - Ragusa 2-1 (come arbitro) 2013-14 Sorrento - Cosenza 0-0 (Coppa Italia)


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fotostoria

cosenza VS SORRENTO LE IMMAGINI l’ultimo pareggio al San Vito Quindici scatti firmati Ernesto Pescatore

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A Mosciaro è riservato un duro trattamento

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Mosciaro è ben controllato fuori dall’area di rigore

Frattali insuperabile su un tiro di Improta

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...che lo stesso manda sui piedi del portiere Polizzi

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Alessandro entra in area e mette al centro

Polizzi respinge nell’area piccola...

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L’esultanza del centravanti per la prima rete al San Vito

...riprende De Angelis che realizza l’1-0

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...ma il portiere Polizzi respinge

Il fallo da rigore su Mosciaro...

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Alessandro prova a far gol ma il portiere Polizzi para

Alessandro prova a superare due avversari

Mosciaro prova una zampata...

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L’ex Catania realizza il pari

Ancora un intervento di Frattali che salva il risultato


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news

CAPPELLACCI TRA MEA CULPA E SANVITINO Roberto Cappellacci non si è sottratto alle domande dei giornalisti dopo la sconfitta contro la Vigor Lamezia. “Domenica abbiamo fatto una brutta partita e siccome si va avanti con le attenuanti, e sono stato io il primo a metterle sul piatto, il tempo è scaduto da quando è iniziato il campionato, sappiamo di essere una squadra ancora in fase di crescita che di sicuro non può produrre chissà cosa o subire pochissimo, ma questo non vieta che le partite si possono e si devono fare meglio. Se andiamo a vedere le ultime due gare, successive a partite dove dovevamo andare peggio, abbiamo subito 10 occasioni da gol e ne abbiamo creato solo due. Riferito al fatto che ci dobbiamo svegliare, io per primo, mi riferisco che le nostre attenuanti non ci devono far diventare sufficienti in campo come

a Lamezia. Non basta la voglia e l’impegno ma ci vuole qualcosa in più e mi riferisco all’attenzione ed a quello che vogliamo fare come collettivo e da questo punto di vista siamo ancora una squadra scarsa”. Le domande tentano di focalizzare l’attenzione sui singoli reparti e sui singoli elementi, in particolare la linea difensiva, dove, negli ultimi turni, sembrano essersi accentrati i problemi da risolvere con maggiore urgenza. “Quando prendi un gol o lo realizzi ci sono sempre meriti e demeriti, cose fatte bene e errori. Nel nostro caso abbiamo preso gol per mancanza di lavoro su alcune situazioni, siamo stati sprovveduti a volte, ma domenica, al di la dell’errore del singolo sul gol, errori ne abbiamo visti tanti in difesa come in attacco e fin anche sulle rimesse laterali, in 95’ non abbiamo

fatto un tiro in porta e abbiamo perso palloni che hanno messo in difficoltà l’intera squadra. È riduttivo parlare di Pepe o Guidi perché quando un singolo sbaglia, lo fa anche anche per colpa del collettivo. Per esempio il primo gol subito è stato su una punizione battuta dalla panchina dove come collettivo sappiamo come comportarci e questo è quello che dobbiamo fare. Migliorare tutti per migliorare ognuno”. Viene a questo punto spontaneo chiedersi su quali fasi di gioco si incentrerà maggiormente l’attenzione di Cappellacci in vista del match di domenica contro l’Arzanese: “Dobbiamo migliorare in tutti i reparti, è ovvio che quando devi fare la partita si evidenziano di più le difficoltà del centrocampo come quando ti difendi si evidenziano di più gli errori della difesa. Tutto sommato mi

sento di dire che dobbiamo sistemare tutti i reparti Questa è una squadra che può e deve crescere in fretta perche ne abbiamo tutte le possibilità. A questo mi riferisco quando dico che ci dobbiamo dare una svegliata”. Dulcis in fundo a domanda diretta corrisponde una risposta altrettanto eloquente, abbiamo infatti chiesto al mister se, qualora il presidente Guarascio gli chiedesse quale elemento preferirebbe acquisire per integrare la rosa tra un terzino sinistro, un centrocampista di qualità, un’ala ed una punta di peso, Cappellacci non ci pensa su due volte: “Un campo di allenamento.” Non è la prima volta che il trainer rossoblù sottolinea l’inadeguatezza del Sanvitino per svolgere gli allenamenti settimanali, la palla, come sempre, passa ora alla dirigenza silana. (a.g.)

GLI EX: “SANVITINO ODIO E AMORE” Un campo di allenamento: è questa l’urgenza più grande per mister Cappellacci che ieri, nel corso dell’incontro con la stampa, ha nuovamente esternato una deficienza che a suo dire la sua squadra sta pagando. Roberto Cappellacci ha sollevato ieri pomeriggio un problema che per molto tempo è stato all’ordine del giorno dalle parti di Via degli Stadi. Specialmente d’inverno, il fondo del Sanvitino diventa impraticabile e si trasforma in un pantano dove è impossibile sostenere degli allenamenti, ancor meno provare delle situazioni di gioco. Il tecnico dei Lupi ha chiesto senza mezzi termini un campo nuovo dove poter svolgere le sessioni, in alternativa vorrebbe curare le esercitazioni tattiche sul manto del San Vito. E’, per adesso, una questione di dimensione. Lo ha lasciato intendere lo stesso trainer nel sottolineare che “alcuni errori, non solo sui gol incassati, denotano una mancanza di allenamento”. In giornata il dg Marino avrebbe verificato se l’impianto del Virginia a Casole Bruzio possa fare al caso del club come un tempo, mentre stamattina Mosciaro e soci hanno lavorato alla Popilbianco sul sintetico. CosenzaChannel.it ha rintracciato i vecchi tecnici del Cosenza per chiedergli un parere sull’argomento e per farsi raccontare le esperienze da loro vissute in relazione al Sanvitino. STRINGARA. Paolo Stringara fu allenatore di inizio stagione nella Prima Divisio-

ne 2010/11: “ Se devo essere sincero per noi questo problema non esisteva, riuscivamo a gestire il lavoro nonostante le misure, sia rispetto al lavoro atletico che rispetto a quello tattico. Se avevamo esigenze particolari ricordo che andavamo al Virginia. Se Cappellacci lo ritiene un problema posso dire che è stato un problema per molte altre persone prima di lui, ma forse non lo

allenatore ma parliamo di possibilità che hanno società navigate e della massima serie non certo squadre di Lega Pro. Qualche volta ribaltavamo l’allenamento al San Vito come credono abbiano fatto un po’ tutti, ma al pre-campo noi ci siamo sempre allenati, certo ogni tecnico ha le proprie esigenze ma vi assicuro che avere in un unico impianto stadio, campo di allena-

era dopo la gara contro la Casertana. Non saprei cosa dire, noi lo abbiamo gestito”. MUTTI. Sulla stessa linea anche Bortolo Mutti che sfiorò la promozione in seria A nel 2001/02: “Posso dire con certezza che se curato e tenuto in una determinata maniera, il Sanvitino è certamente uno spazio su cui si può lavorare con una certa tranquillità. E’ chiaro che una struttura più evoluta è il sogno di ogni

mento e palestra non è cosa da tutti, soprattutto a questi livelli”. TOSCANO. Sceglie la linea della diplomazia invece Mimmo Toscano, che dall’alto dei suoi due campionati vinti a Cosenza, dice di non voler en-

trare in polemica limitandosi a commentare: “Non posso intervenire sull’argomento perché quando Cappellacci chiede un campo di allenamento non so di cosa , in particolare, si stia lamentando. Non mi permetto quindi di giudicare una sua personale esigenza, posso dire però che Cosenza meriterebbe senz’altro una migliore struttura logistica. Noi ci siamo allenati quasi sempre al

sicuramente da migliorare per l’organizzazione di gioco o i calci da fermo. E’ a mio modo di vedere però un mini problema perché a parte che per esigenze particolari c’è il San Vito ma noi ad esempio se quest’ultimo non si poteva usare andavamo fuori perché di certo a Cosenza non mancano le strutture, anzi è pieno. Tra l’altro per i calci piazzati o situazioni di gioco noi avevamo chiesto ed ottenuto, così come so fece Mimmo Toscano, una porta particolare che ci permetteva di avere a disposizione, con qualche accorgimento, un’area di rigore regolamentare annullando quindi di fatto qualche deficit di misura. Certo la società deve appoggiare le tue esigenze cosa che con noi, nonostante poi come sia andata a finire, faceva”.

Sanvitino, qualche volta al San Vito, altre volte usavamo campi vicini che potevano rispondere meglio alle diverse esigenze ma ognuno ha il suo modo di concepire il calcio e gli allenamenti”.

GAGLIARDI. Gianluca Gagliadi invece, ultimo allenatore dei rossoblù, si posiziona a metà strada. “Credo che Cappellacci abbia ragione per quanto concerne le dimensioni ed è vero che per svolgere delle esercitazioni di natura tattica per provare movimenti sia difensivi che offensivi, servano misure regolamentari. Questo per non disorientare i calciatori che poi la domenica potrebbero avere dei problemi. Per quanto riguarda invece il fondo, i problemi ci sono sempre stati, ma il giardiniere Pasquale Grandinetti sa come mantenere il terreno e non mi sono creato grossi problemi nella mia esperienza al Sanvitino”. (g.d.e.)

SOMMA. Mario Somma invece, subentrato a Stringara in Prima Divisione, ci dice: “Certamente il Sanvitino non è un campo ottimale per tutti i tipi di allenamento. Mi spiego: va bene per le sedute a pressione, il lavoro tecnico o atletico,


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NEWS

BOTTA E RISPOSTA GUARASCIO-ARPAIA

Eugenio Guarascio non ha gradito affatto il clima che si è respirato nella tribuna dello stadio Guido D’Ippolito ed ha inteso scrivere una lettera in cui si rivolge direttamente al presidente della Vigor Lamezia Claudio Arpaia. Il comportamento dei sostenitori biancoverdi è da stigmatizzare perché si è persa un’occasione per lasciare il derby nell’ambito sportivo, senza dover scomodare altri settori come quello della cronaca. “Mi vedo costretto a portare alla sua attenzione quanto accaduto ieri in Tribuna numerata durante la gara Vigor Lamezia-Cosenza Calcio - ha scritto Guarascio - Non era certo questa l’accoglienza che mi aspettavo, e non mi riferisco certo allo striscione o ai cori provenienti dalla gradinata, espressioni del tifo passionale, nel senso più ampio del termine e, dunque, prevedibili e tollerate. Mi riferisco invece agli spiacevoli episodi accaduti in tribuna numerata, da dove ho assistito alla gara, accompagnato dai miei collaboratori e da alcune signore coinvolte, loro malgrado, nel clima di tensione e di violenza verbale. Avevo gradito e accolto con piacere l’invito rivoltomi nei giorni scorsi a seguire la partita accanto ai vertici della vostra Società e ciò avrebbe di certo rappresentato un segnale positivo e un deterrente a qualsiasi forma di inciviltà. Purtroppo nessuno della vostra dirigenza ha dato seguito alle intenzioni e, cosa più grave, nessuno, nei momenti più concitati, ha tentato di sedare i pochi facinorosi tutelando, come è giusto che sia, i dirigenti ospiti. Tanto meno ho ricevuto al termine della gara o nei momenti successivi scuse o dimostrazioni di vicinanza, o registrato dichiarazioni di condanna di gesti che non si addicono certo ad un ambiente, come quello della tribuna numerata, che dovrebbe essere un luogo deputato alla visione dell’evento sportivo in assoluta tranquillità e serenità. Negli oltre due anni di presidenza del Cosenza Calcio ho seguito spesso la squadra in trasferta e, mi duole dirlo, mai ho vissuto situazioni del genere neanche negli stadi più “caldi” per tradizione o nelle occasioni più delicate dal punto di vista agonistico. Le ripetute ingiurie, l’aggressione verbale, i comportamenti intimidatori messi in atto nei miei confronti e all’indirizzo dei miei accompagnatori e de-

gli operatori dell’informazione provenienti da Cosenza, avrebbero meritato una ferma presa di posizione da parte vostra. E colgo l’occasione per ringraziare il dirigente della Polizia di Stato di Lamezia Terme, il dott. Antonio Borelli, che a fine partita si è prodigato con i suoi uomini per scortarmi al di fuori dello stadio. Senza voler dare lezioni ad alcuno, posso assicurare che il clima che si vivrà in occasione della gara di ritorno sarà completamente diverso”. ARPAIA. Claudio Arpaia non ci sta e replica alla lettera che Eugenio Guarascio questa mattina ha divulgato sul sito ufficiale della sua società. Il numero uno della Vigor argomenta punto per punto le proprie tesi, cercando di rispondere per le rime al presidente del Cosenza. Dopo svariati incisi in cui rinfaccia a Via degli Stadi il comportamento più che ospitale riservato dalla sua società, passa all’attacco giustificando quanto successo domenica e riportando, a suo avviso, l’accaduto in una dimensione molto meno imponente. Di seguito la missivia recapitata al patron rossoblù direttamente da Lamezia Terme, la sua città. “Caro Presidente, leggo con grande sorpresa il contenuto della Tua missiva e sincera-

mente resto ancor di più meravigliato dalla pubblicità che hai inteso dare alla medesima. Sai bene che sono stato io in settimana a telefonarTi per rappresentarTi la disponibilità della Vigor Lamezia per soddisfare qualsivoglia esigenza Tua e del Cosenza Calcio. Sai bene che in via assolutamente eccezionale, e venendo incontro a Tua specifica richiesta, sono stati concessi ben 36 accrediti in tribuna bianca centrale nonostante solitamente le società si limitino a concederne al massimo 5 in tribuna bianca centrale e 15 in tribuna laterale. Sai bene che ho atteso il Tuo arrivo in campo sino alle 14,50 per porgerTi, unitamente al socio Avv. Paolo Mascaro, il personale saluto mio e della società e rassicurarmi in ordine alla Tua più idonea sistemazione sugli spalti. Sai bene che ho personalmente raccomandato in tale occasione al responsabile degli steward di accompagnarTi in tribuna bianca ove erano stati riservati circa 50 posti per Te ed i Tuoi ospiti. Sai bene, perché di certo riferitoTi, che la società si è prodigata a recarsi anche all’esterno dello stadio per consentire all’Amministratore Delegato del Cosenza di parcheggiare all’interno la sua autovettura, pur non essendo

ciò né previsto né autorizzato. Sai bene che prima del Tuo arrivo si è rappresentato al Responsabile della Sicurezza del Cosenza di chiamare per qualsiasi ulteriore esigenza. Sai bene che la Vigor Lamezia ha utilizzato in tribuna bianca per tutta la durata della partita vari steward onde consentire a Te ed agli altri dirigenti ed accompagnatori di poter seguire la partita con la maggiore serenità possibile. Fatta tale doverosa premessa, prendo atto con dispiacere di quanto da Te rappresentato nella missiva, episodi dei quali non ho avuto contezza durante la partita né mi sono stati da Te rappresentati a fine gara nel momento in cui sono venuto a salutarTi con altri dirigenti. Appare ovvio e superfluo dire che la Vigor Lamezia, da anni unanimemente indicata in Lega Pro quale società modello per correttezza di comportamenti e notoria serietà, non può non stigmatizzare le ingiurie profferite nei Tuoi confronti ed immediatamente provvederà ad acquisire le opportune informazioni dagli addetti alla vigilanza che nulla di ciò hanno invece al momento segnalato. In ordine, poi, ai Tuoi specifici rilievi, debbo rappresentarTi che sia io che gli altri soci della Vigor Lamezia siamo soliti

COSENZA, PRO E CONTRO Crescere, migliorare, progredire di condizione. Più che obiettivi sono imperativi per il Cosenza che domenica ha perso con una Vigor Lamezia ben sistemata in campo e più quadrata dei rossoblù. I Lupi sono però andati ko contro una squadra inferiore dal punto di vista tecnico e meno ricca di calciatori di esperienza. Sebbene sia un dettaglio trascurabile per il momento, l’età media in campo sorrideva ai padroni di casa: 24,9 per i biancoverdi (con un vecchietto di 35 anni come Mangiapane che però è stato il migliore in campo) contro i 26,4 dei Lupi (dove il più in là con le primavere, 32, era De Angelis). L’organico di Cappellacci ha mostrato difficoltà in ogni reparto: a cinque giorni da un match più abbordabile sulla carta (l’Arzanese sinora ha fatto peggio di tutti, ndr), va trovata la quadratura del cerchio. I carichi della preparazione si fanno sentire e nessuno può permettersi il lusso di bocciare dopo così poco tempo un singolo elemento. Essere partiti per il terzo anno di fila in ritardo,

purtroppo dà questi frutti. PORTIERE. Frattali dà sicurezza soprattutto nell’uno contro uno. Riesce ad ipnotizzare gli avversari e a neutralizzare le loro conclusioni a botta sicura. E’ apparso leggermente incerto sui due gol incassati al D’Ippolito, ma lì sono saltate le marcature sui terzi tempi dei giganti della Vigor. DIFESA. Palle inattive a parte che riguardano tutto il collettivo, Pepe e Guidi sono ancora lenti e macchinosi. Le preoccupazioni maggiori derivano dalla facilità con cui gli attaccanti riescono a presentarsi indisturbati davanti al portiere. Le verticalizzazioni tagliano centralmente la difesa rossoblù come una lama nel burro. I terzini spesso restano bloccati sulla linea dei quattro, non dando mai la possibilità di creare superiorità agli esterni di centrocampo. CENTROCAMPO. Anche un bambino capirebbe che nella zona nevralgica del campo manca la personalità di un leader. Castagnetti col suo sinistro può provare a

gestire le operazioni in cabina di regia, ma non è un playmaker vero e si sta adattando a fare più del dovuto. Questo perché non c’è un uomo in grado di prendere in mano i compagni nei momenti topici. La richiesta pubblica di Cappellacci di tesserare un’ala in grado di spaccare le partite non doveva rimanere inascoltata, né bisognava lasciare andare Biccio Arcidiacono al Vado. Circola il nome dello svincolato Andrea Pintori (32, ex Benevento e Lumezzane) e per dicembre Marino ha chiesto a Lele Catania (32) la sua disponibilità al trasferimento. ATTACCO. Potrebbe andare bene così come è adesso, ma Cappellacci deve schiarirsi le idee. Se vuole continuare ad utilizzare il 4-2-3-1, allora serve Calderini, vale a dire l’unico trequartista presente in rosa. Col 4-4-2 Mosciaro e De Angelis (fatti con lo stampino) cercano l’intesa giusto, ma darebbero il meglio di sé con un centravanti classico con cui dialogare ed integrarsi alla perfezione. Ma non c’è... (f.c.)

seguire ogni partita dalla tribuna laterale ed anche in tale occasione è avvenuto ciò, nella serena consapevolezza dell’esistenza di un elevato numero di steward stabilmente posti in tribuna bianca all’unico fine di preservare la tranquilla visione dell’incontro da parte della Vs. dirigenza; sul punto, debbo poi affermare che non si era mai parlato in settimana di seguire insieme la partita essendosi ritenuto di destinare ai dirigenti del Cosenza la migliore sistemazione, diversa da quella invece usualmente utilizzata dai soci della Vigor. Debbo, altresì, rappresentarTi che non vi è stato intervento dei soci “nei momenti più concitati” in quanto non si è avuta contezza della sussistenza di insulti o aggressioni verbali profferiti alle Vs. persone e ciò, ripetesi, ancor di più in quanto vi erano numerosi steward deputati unicamente ad evitare il verificarsi di tali deprecabili situazioni. Così come a fine partita si è avuta notizia unicamente di un alterco verbale nei riguardi di alcuni giornalisti che, per come riferito da svariate persone, hanno avuto una reazione ben poco signorile nei riguardi del pubblico di casa al momentaneo pareggio del Cosenza. Mi dispiace, quindi, caro Presidente che Tu abbia potuto ricevere proprio a Lamezia una accoglienza non avuta neanche in stadi più “caldi”; Ti posso unicamente dire che in 8 anni di gestione abbiamo sempre ricevuto apprezzamenti e ringraziamenti da parte di tutte le società ospitate, ricambiati in campo avverso, e ciò anche in occasione di altri derby agonisticamente ben più caldi di quello di ieri. Ritengo, però, che tale ultima precisazione sia perfettamente inutile in quanto, da lametino attento ad ogni tematica territoriale, sei di certo a conoscenza sia della grande sportività della nostra tifoseria, sia della serietà e professionalità della nostra dirigenza e sia del grande spirito di accoglienza della nostra città. Da ultimo, colgo l’occasione per associarmi ai ringraziamenti al Dirigente della Polizia di Stato che ha saputo dirigere con la consueta abilità l’ordine pubblico facendo vivere a migliaia di persone una bellissima giornata di sport che spero si possa ripetere anche al derby di ritorno nel quale io ed i miei soci saremo onorati di partecipare”. (for.cos.)


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SABATO 28 settembre 2013

CAMPIONATO NAZIONALE BERRETTI - Girone E

cosenza VS LECCE

LE IMMAGINI l’ultimo SCONFITTA DEI LUPACCHIOTTI Sei scatti firmati Ernesto Pescatore

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Carbonaro solo davanti al portiere mette al centro

Reda è anticipato dal portiere del Lecce

Il portiere Chironi anticipa Costabile

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Reda tutto solo in area manda a lato...

TABELLINO 1^ GIORNATA

TABELLINO 2^ GIORNATA

sabato 14 settembre 2013

sabato 21 settembre 2013

Cosenza - Lecce 0-1

Salernitana - Cosenza 4-0

Cosenza: Fabiano, Muraca, Rizzo, Rino, Rossi, Rocca, Costabile, Maiolo (74’ Montagnese), Perrotta (27’ Reda F.), Carbonaro, Nigro (57’ Lanzino). A disposizione: Reda O., Fiorita, Pansera, Greco. All.: F. Florio. Lecce: Chironi, Versienti, Fersini, Cassano, Risolo, Montinaro, Ciceriello (89’ Morello), Parlati, Persano, Sindaco (57’ Gaetani), Zocco (61’ Moriero). A disposizione: Petrarca, Castellana, Chirizzi, D’Erriquez. All.: P. P. Pasculli. Arbitro: Molinaro Martina di Lamezia Terme (CZ). Assistenti: De Chiara Carmine di Rossano (CS) e Bassetti Debora di Paola (CS). Marcatore: 87’ Gaetani. Note: la gara è disputata sul terreno in erba sintetica del “Marca”. Cielo sereno. Temperatura 33° circa. Spettatori 300 circa con sparuta rappresentanza ospite, per lo più genitori dei giovani calciatori pugliesi. Cosenza in maglia bianca con banda blu su una spalla e pantaloncini bianchi; Lecce in completo giallorosso a strisce verticali. Al 13’ Parlati (L) colpisce il palo. Ammoniti: 51’ Fabiano (C), 62’ Rino (C), 65’ Moriero (L), 72’ Carbonaro (C), 89’ Chironi (L) e Versienti (L), 96’ Gaetani (L). Calci d’angolo 2-1 per il Lecce. Tempo recuperato: p.t.: 2’; s.t.: 5’+2’.

Salernitana: Sabbato, Gabbiano, Gazzaneo, Bovi, Rodio, Trozzo, Esposito (64’ Bruno), Aprile (52’ Micillo), Cassetta, Martiniello (62’ Tommasiello), D’Avella. A disposizione: Izzo, Amendola, Somma, Paciello. All.: Chianese. Cosenza: Fabiano, Muraca, Rizzo, Rino, Rossi (12’ Montagnese), Rocca, Carbone (27’ Greco), Maiolo, Reda F., Mazza, Nigro (46’ Novello). A disposizione: Reda O., Cristofaro, Fiorita, Costabile. All.: F. Florio. Marcatori: 14’ Aprile, 55’ Martiniello (rig.), 59’ Esposito, 89’ D’Avella. Note: gara disputata allo stadio “Dirceu” di Eboli. Terreno di gioco in ottime condizioni. Spettatori 100 circa di cui alcuni proveniente da Cosenza. Calci d’angolo 8-1 per la Salernitana. Tempo recuperato: p.t. 1’; s.t. 3’.

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...il pallone termina a fil di palo

Il colpo di testa di Gaetani termina in rete

La formazione del Cosenza BERRETTI

In piedi da sinistra Fabiano, Muraca, Rossi, Rocca, Perrotta, Carbonaro. Accosciati Rino, Maiolo, Costabile, Rizzo, Nigro.


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