Page 1

ISETTE SETTIMANALE SPORTIVO

E À V NT

www.forzacosenza.it

Anno XXVII n. 4 SABATO 3 MARZO 2012

ATTIVIT

NI AN DI

Copia omaggio

VINCERE E SPERARE

Ai silani il compito di portare a casa più punti possibili. Ma l’Hinterreggio deve rallentare… Speriamo non sia il campionato dei rimpianti. A dirlo è stato Stefano Fiore. Non uno qualsiasi. Non uno che vuole il male del Cosenza. Bensì una persona che guarda in faccia la realtà e che troppe volte, in questa stagione, è rimasto deluso. Del resto il Cosenza, il suo Cosenza, ogni qualvolta si è trovato a dover accelerare ha sempre steccato. E allora la vittoria contro l’Hinterreggio può diventare cruciale per il proseguo del campionato a patto che la squadra inverta la rotta e non giochi a corrente alternata. Lo sa bene Stefano Fiore che, da addetto ai lavori, non canta vittoria dopo un exploit in terra nemica. Di strada da fare ce n’è ancora tanta. Al Cosenza il compito di alimentare le speranze e non far sprofondare nel baratro, per l’ennesima volta, una tifoseria stanca di vivere tra alti e bassi. Il pareggio contro il Serre Alburni non deve demoralizzare nessuno. Di sicuro, però, da adesso in poi non bisogna più sbagliare se realmente si vuole portare a termine l’operazione aggancio. Vincere e sperare. Perché, purtroppo, dovrà steccare anche l’Hinterreggio per compiere l’impresa. for.cos.


2

SABATO 3 MARZO 2012

3

SABATO 3 MARZO 2012

NUMERI

NEWS

FIORE-SOCIETà: è SCONTRO

BATTERE L’ACIREALE E SPERARE NEL MESSINA

Il responsabile dell’area tecnica attacca: “Ora si tratta di vedere se si è uomini o no…”

COSENZA E LE NOBILI DECADUTE

La serie D, da alcuni anni, ricicla nobili decadute: basta chiede al Cosenza. Non ce voglia Tavecchio ma quando un club professionistico fallisce è subito pronto un posto nella serie A dei Dilettanti. Lo sappiamo bene noi cosentini: nel 2003 prima e nel 2011 poi Tavecchio ci ha accolto a braccia aperte. Ma non siamo gli unici. In quello che alcuni hanno definito il “Cimitero della Grandi” c’è posto per altre piazze dal passato illustre: vedi il Venezia (girone C); Pistoiese e Ravenna (girone D); Sambenedettese e Ancona (girone F); Salerno (girone G); Caserta e Brindisi (girone H); per finire con Cosenza e Messina nel girone I. Nobili un tempo e ora alla mercé di piccole realtà che fanno persino la voce grosse dinanzi a giganti senza anima. I professionisti di ieri diventati dilettanti oggi. Così come le città e ciò che ruota intorno a loro. Del resto il calcio è lo specchio di quello che siamo. La speranza è che domani… for.cos.

La serie D è diventata il “cimitero delle grandi”. Vediamo perché…

CLASSIFICA SERIE D - GIRONE I SQUADRA

IN GENERALE IN CASA FUORI CASA PARTITE RETI PARTITE RETI PARTITE RETI PT G V N P F S MI V N P F S V N P F S

HINTERREGGIO ADRANO BATTIPAGLIESE NUOVA COSENZA PALAZZOLO ACRI NUVLA S. FELICE LICATA MESSINA (-7) MARSALA SERRE ALBURNI NOTO VALLE GRECANICA S. ANTONIO ABATE ACIREALE SAMBIASE NISSA CITTANOVA INTER

42 38 37 37 36 36 36 34 32 31 31 28 27 26 25 25 19 19

23 24 23 24 24 23 24 24 24 23 24 24 24 24 23 24 24 23

concorso n. 20 del 4 marzo 2012

11 10 10 10 9 10 10 8 10 7 6 7 6 6 6 5 4 5

9 8 7 7 9 6 6 10 9 10 13 7 9 8 7 10 7 4

3 6 6 7 6 7 8 6 5 6 5 10 9 10 10 9 13 14

39 33 38 30 35 27 30 33 31 24 20 29 24 31 17 22 19 21

23 26 31 24 22 27 26 30 23 27 22 30 28 35 22 33 31 35

-4 -7 -7 -9 -10 -8 -9 -10 -7 -11 -11 -15 -15 -14 -17 -16 -21 -19

6 5 5 7 7 8 6 5 9 3 4 4 4 4 5 4 3 2

5 5 4 3 5 2 2 4 1 8 8 4 5 2 5 4 4 2

RISULTATI PARZIALI

1 1 2 2 1 1 3 3 2 1 1 4 3 5 3 4 5 7

22 16 20 19 23 17 19 18 21 13 10 18 16 16 12 14 11 6

14 9 14 10 9 6 11 12 9 12 7 15 14 14 9 16 15 14

5 5 5 3 2 2 4 3 1 4 2 3 2 2 1 1 1 3

RISULTATI FINALI

4 3 3 4 4 4 4 6 8 2 5 3 4 6 2 6 3 2

2 5 4 5 5 6 5 3 3 5 4 6 6 5 7 5 8 7

17 17 18 11 12 13 11 15 10 11 10 11 8 15 5 8 8 10

www.forzacosenza.it Reg. Trib. Cosenza n. 434/1986 Foto e statistiche: Ernesto Pescatore

24ª Giornata - Partite del 26/02/12 Acireale - Licata Acri - Cittanova Interpia. Hinterreggio - Nuova Cosenza Nissa - Nuvla S. Felice Noto - Adrano Palazzolo - Messina Sambiase - S. Antonio Abate Serre Alburni - Battipagliese Valle Grecanica - Marsala

LE PARTITE DI DOMANI

25ª Giornata - Partite del 04/03/12

PROSSIMO TURNO

26ª Giornata - Partite del 11/03/12

COLONNA VINCENTE

1 Bologna Novara 2 Fiorentina Cesena 3 Lecce Genoa 4 Roma Lazio 5 Siena Cagliari 6 Udinese Atalanta 7 Benevento Como 8 Taranto Pro Vercelli 9 Portogruaro Cremonese 10 Reggiana Foggia 11 Pergocrema Spezia 12 Trapani Siracusa 13 Virtus Lanciano Sudtirol 14 Inter Catania Direttore Responsabile Federico Bria Direzione, Redazione e amministrazione: Via G. Barrio (pal. Filice) COSENZA Tel. 0984.462190

9 17 17 14 13 22 15 18 14 15 15 15 14 21 13 17 16 26

TURNO PRECEDENTE

Adrano - Acri Battipagliese - Sambiase Cittanova Interpia. - Nissa Licata - Serre Alburni Marsala - Palazzolo Messina - Hinterreggio Nuova Cosenza - Acireale Nuvla S. Felice - Valle Grecanica S. Antonio Abate - Noto

Acri - Palazzolo Adrano - Licata Cittanova Interpia. - Nuova CosenzA Nissa - Marsala Noto - Hinterreggio Nuvla S. Felice - Messina Sambiase - Acireale S. Antonio Abate - Battipagliese Valle Grecanica - Serre Alburni

Per la tua pubblicità Tel. 0984.462190 Cell. 337.872482 Grafica e impaginazione www.melaodesign.com

Stampa Kistampa s.a.s. di Tocci Stefano & C. Via S. Allende, 23 - Rende Tel 0984.394140 - 0984.462082 kistampa@aruba.it

0-0 Rin 1-3 0-1 2-1 1-1 2-2 1-2 1-0

Chi ha assistito in tv al faccia a faccia tra Fiore e Quaglio si sarà fatto da sé un’idea. Davanti alle telecamere di Ten l’ex capitano dei Lupi ha proferito parole che, in un altro contesto, avrebbero portato seduta stante al suo allontanamento. Qualcosa che in riva al Crati non avverrà per due semplici ragioni. La prima è di carattere tecnico: non percependo alcun salario e fornendo gratuitamente immagine e competenze, nessuno può inviargli una lettera di licenziamento. La seconda, ben più importante, è di natura morale: ha sostenuto in televisione delle argomentazioni basandosi sulla sola forza della verità. Alla prima esperienza da responsabile dell’area tecnica ha provato a centrare subito l’obiettivo e, sebbene la promozione sia difficile, è ancora in corsa per tagliare il traguardo. L’aspetto che gli fa maggiormente onore è difendere a spada tratta il suo gruppo di ragazzi, che impazziscono per il loro direttore. Quando con fare incalzante ha detto che “la verità è una sola, cioè che si vogliono ridiscutere i contratti d’immagine dei calciatori perché la posizione in classifica non è quella auspicata dal club” ha messo con le spalle al muro la proprietà del Cosenza, palesemente in difficoltà e speranzosa di cavarsela solo annunciando una serie di incontri “per trovare una sicura soluzione”. Che Parisi, Mosciaro e gli altri componenti della rosa abbiano firmato in bianco ad agosto fidandosi di chi il sindaco portò a Viale Magna Grecia, non è un aspetto che può passare in secondo piano. Perché, come dice il numero dieci, “ora si tratta di vedere se si è uomini oppure no”... Gianpaolo D’Elia

Dopo il pari di mercoledì nel recupero contro il Serre Alburni il Cosenza si ritrova di fronte l’Acireale. Si ritorna al San Vito dopo tre turni di squalificato del campo. Un ritorno che dovrà coincidere con la vittoria se realmente i silani vogliono cercare di rimanere agganciati al treno promozione. E purtroppo, ad oggi, non tutto dipende da Mosciaro e comopagni. Il Cosenza dovrà vicnere e sperare che il Messina fermi l’Hinterreggio in un derby dal sapore antico. In quel caso l’operazione aggancia al vertice subirebbe quella spinta che, nelle settimane successive, potrebbe rivelarsi decisiva. Per quanto riguarda la gara di domenica mister Napoli è orientato a schierare la stessa formazione che ha giocato pochi giorni fa in Campania. for.cos.

Classifica marcatori 12 reti Mosciaro (4) (Cosenza), Martone (S. Antonio A.); 11 reti De Cesare (5) (Battipagliese), Tiscione (3) (Licata), Villa (3) (Noto); 10 reti Fontanella (2) (Noto), Bonarrigo (1) (Palazzolo), Vitale (2) (S. Antonio A.); 9 reti Pasca (Adrano), Cocuzza S. (Messina), Contino (2) (Palazzolo); 8 reti Galantucci (3) (Acri); 7 reti Senè (Gelbison S.A.), Ancione (1) (Hinterreggio), Fina (4), Palmiteri (1) (Marsala), Corona (Messina), Panatteri (Palazzolo), Citro, Pirro (2) (Valle Grecanica); 6 reti Torcivia (2) (Adrano), Arcidiacono (2) (Adrano/Cosenza), La Canna (Hinterreggio/Acri), Sassano (1) (Nissa), Ferraro (Nuvla S.F.), Niscemi (Valle Grecanica); 5 reti Savanarola (Acireale), Mallardo (1), Tortora (Battipagliese), Provenzano (Cosenza), Habib Eseola (Hinterreggio), Riccobono (Licata), Sorrentino (Marsala), Rabbeni, (Nissa), Okolie (Sambiase);

4 reti Calabrese (Adrano), Sica (Gelbison S.A.), Impallari, (Hinterreggio), Bruno (Nissa), Lio (2) (Sambiase); 3 reti Fascetto, Radicchio (1) (Acireale), Cavatorti, Sergi, Visciglia (Acri), Cataruozzolo, Famiano (Battipagliese), Arigò, Franceschini (Hinterreggio), Conversi (1), Di Piedi (Interpiana C.), Cirillo (2), Manfrè, Scopelliti (Licata), Occhipinti (Messina), Cacace (2), Volpicelli (Nuvla S.F.), Spampinato (Palazzolo), Porpora (Sambiase); 2 reti Lombardo (Acireale), Alessandrì (Acri), Aleo, Di Mauro, Marletta (Adrano), Odierna, Panico (1), Ripoli (Battipagliese), Romano, Tedesco (2), Varriale (1) (Cosenza), Braca (1) (Gelbison S.A.), Iennaco, Lavrendi, Trentinella, Ungaro (Hinterreggio), Da Silva, Procopio, Zagaria (Interpiana C.), La Marca, Vella (Licata), Di Miceli (Marsala), Agate, Ferraro (1) (Messina), Avola (1) (Nissa), Temponi (Noto/Nuvla S.F.), Bacio Terracino A., Riccio (Nuvla S.F.), Arena (Palazzolo), Fabio, Mandarano (Sambiase), Angelino (Sant’Antonio A.).

TABELLINO VENTIDUESIMA GIORNATA

COSENZA Franza Rapisarda Varriale Salvino © Parisi Ciano Marano Provenzano Longobardi Arcidiacono Mosciaro ALLENATORE NAPOLI

TABELLINO VENTITREESIMA GIORNATA

ACIREALE Romano Maggio Lombardo Mautone Trovato Silvestri © Panepinto Tomarchio Arnone Ianelli Savanarola ALLENATORE Gardano

TABELLINO VENTIQUATTRESIMA GIORNATA

Mercoledì 29 febbraio 2012 - Vallo della Lucania (SA), stadio comunale “Morra”

Domenica 19 febbraio 2012 - Scalea (CS), campo neutro a porte chiuse “Longobucco”

Domenica 26 febbraio 2012 - Reggio Calabria, stadio comunale “Ravagnese”

Hinterreggio: Cutrupi, Sciarrone, Marguglio, Vicari (57’ Impallari), Ungaro, Franceschini, Habib Eseola (46’ Trentinella), Lavrendi (67’ Crucitti), Palumbo, Ancione, Iennaco. A disposizione: Cambareri, Taverniti, Sinicropi, Crisalli. All. G. Di Maria. Cosenza: Franza, Fiore, Rapisarda, Castellano, Ciano, Parisi, Arcidiacono, Provenzano (85’ Salvino), Longobardi (92’ Romano), Mosciaro, Marano (80’ Caputo G.). A disposizione: Perri, Marchio, Potestio, Bruno. All. T. Napoli. Arbitro: Vesprini Enzo di Macerata. Assistenti: Barcaglioni Tiziano di Jesi (AN) e Grieco Nello di Macerata. Marcatore: 4’ Ungaro, 19’ e 39’ Provenzano, 94’ Mosciaro. Note: giornata di sole con forte vento, che nel primo tempo ha soffiato alle spalle del Cosenza. Terreno di gioco in perfette condizioni. Osservato 1’ di raccoglimento, su indicazione del Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, in memoria dei tre militari caduti in Afghanistan. Spettatori 500 circa, di cui una cinquantina di tifosi del Cosenza, gran parte entrati solo alla fine del primo tempo, che hanno esposto uno striscione con la scritta: “Le passioni ripagate con fallimenti e retrocessioni”. La società reggina ha disposto l’ingresso gratuito. Hinterreggio con maglia biancoazzurra a strisce verticali e pantaloncini bianchi; Cosenza nella classica divisa rossoblu. Espulso al 76’ l’allenatore dell’Hinterreggio, Gaetano Di Maria, per proteste nei confronti dell’arbitro. Ammoniti: 18’ Franceschini, 21’ Castellano, 36’ Habib Eseola, 47’ Sciarrone, 61’ Longobardi. Al 30’ Longobardi ha colpito la traversa. Cosenza privo di Biondo, Gassama, Ramunno e Scigliano infortunati, Varriale influenzato; Alassani e Rampazzo hanno giocato sabato con la Juniores. In panchina il neo acquisto Paride Marchio tesserato nella giornata di sabato. Ex della partita Gaetano Ungaro. Calci d’angolo 7-2 (p.t. 1-2) per l’Hinterreggio. Tempo recuperato: p.t. 1’; s.t. 4’.

Cosenza: Ramunno (31’ Franza), Bruno (46’ Potestio), Rapisarda, Caputo G., Ciano, Varriale, Biondo, Fiore, Longobardi, Arcidiacono, Gassama (23’ Rampazzo). A disposizione: Terranova, Marano, Provenzano, Castellano. All. T. Napoli. Sambiase: Andreoli (21’ De Sio), Cristaudo, Mustone, Carrato, Porpora (70’ Curcio), Morelli, Mercuri (66’ Perri), Cordiano, Mandarano, Lio, Okolie. A disposizione: Scarnato, Santoro, Russo, Radicchio. All. A. Erra. Arbitro: Pirone Antonio di Ercolano (NA). Assistenti: Guida Vincenzo di Torre del Greco (NA) e Cirillo Roberto di Torre del Greco (NA). Marcatori: 41’ Arcidiacono (rig.), 90’ Okolie. Note: la gara è disputata sul campo neutro “Domenico Longobucco” di Scalea (CS), a porte chiuse, per la squalifica dello stadio “San Vito”. Giornata di sole. Terreno di gioco in sintetico. Su un balcone adiacente lo stadio, presenti una ventina di tifosi del Cosenza e del Sambiase, che hanno tifato senza creare problemi. In tribuna un centinaio di addetti ai lavori (?). Sulla panchina del Cosenza l’allenatore in seconda Saverio Bisceglia sostituisce lo squalificato Tommaso Napoli. Sulla panchina del Sambiase, l’allenatore in seconda Alberto Della Porta sostituisce lo squalificato Alessandro Erra. Espulsi al 67’ Mustone per doppia ammonizione, la prima al 27’, ed al 60’ l’allenatore in seconda del Cosenza, Saverio Bisceglia, per proteste. Ammoniti: 25’ Bruno, 56’ Rapisarda, 61’ Franza, 82’ Mandarano. Al 62’ Franza ha parato un calcio di rigore a Lio. Cosenza privo di Mosciaro, Parisi e Romano squalificati; Alassani e Scigliano infortunato. Sambiase privo di Calidonna squalificato, Andriani infortunato, Bagnoli, Fabio, Fiorentino e Martello per scelta tecnica. Ex della partita Curcio, Morelli, Scarnato, Mandarano e Lio, quest’ultimo ha militato nel Cosenza FC. Calci d’angolo 7-3 per il Cosenza. Tempo recuperato: p.t. 3’; s.t. 4’.

Hinterreggio: Cutrupi, Sciarrone, Marguglio, Vicari (57’ Impallari), Ungaro, Franceschini, Habib Eseola (46’ Trentinella), Lavrendi (67’ Crucitti), Palumbo, Ancione, Iennaco. A disposizione: Cambareri, Taverniti, Sinicropi, Crisalli. All. G. Di Maria. Cosenza: Franza, Fiore, Rapisarda, Castellano, Ciano, Parisi, Arcidiacono, Provenzano (85’ Salvino), Longobardi (92’ Romano), Mosciaro, Marano (80’ Caputo G.). A disposizione: Perri, Marchio, Potestio, Bruno. All. T. Napoli. Arbitro: Vesprini Enzo di Macerata. Assistenti: Barcaglioni Tiziano di Jesi (AN) e Grieco Nello di Macerata. Marcatore: 4’ Ungaro, 19’ e 39’ Provenzano, 94’ Mosciaro. Note: giornata di sole con forte vento, che nel primo tempo ha soffiato alle spalle del Cosenza. Terreno di gioco in perfette condizioni. Osservato 1’ di raccoglimento, su indicazione del Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, in memoria dei tre militari caduti in Afghanistan. Spettatori 500 circa, di cui una cinquantina di tifosi del Cosenza, gran parte entrati solo alla fine del primo tempo, che hanno esposto uno striscione con la scritta: “Le passioni ripagate con fallimenti e retrocessioni”. La società reggina ha disposto l’ingresso gratuito. Hinterreggio con maglia biancoazzurra a strisce verticali e pantaloncini bianchi; Cosenza nella classica divisa rossoblu. Espulso al 76’ l’allenatore dell’Hinterreggio, Gaetano Di Maria, per proteste nei confronti dell’arbitro. Ammoniti: 18’ Franceschini, 21’ Castellano, 36’ Habib Eseola, 47’ Sciarrone, 61’ Longobardi. Al 30’ Longobardi ha colpito la traversa. Cosenza privo di Biondo, Gassama, Ramunno e Scigliano infortunati, Varriale influenzato; Alassani e Rampazzo hanno giocato sabato con la Juniores. In panchina il neo acquisto Paride Marchio tesserato nella giornata di sabato. Ex della partita Gaetano Ungaro. Calci d’angolo 7-2 (p.t. 1-2) per l’Hinterreggio. Tempo recuperato: p.t. 1’; s.t. 4’.

Gelbison Serre - Cosenza 0-0

Cosenza - Sambiase 1-1

Hinterreggio - Cosenza 1-3


4

SABATO 3 MARZO 2012

5

SABATO 3 MARZO 2012

FOTOSTORIA / 1

FOTOSTORIA / 2

GELBISON SERRE VS COSENZA

cosenza VS SAMBIASE

LE IMMAGINI DELL’ULTIMO MATCH ROSSOBLU

LE IMMAGINI DELL’ULTIMO MATCH CASALINGO DEI ROSSOBLU Quindici scatti firmati Ernesto Pescatore

1

2

I tifosi cosentini a Vallo della Lucania

Il saluto dei due capitani

4

3

5

7

6

8

Deviazione del portiere Spicuzza in angolo su tiro di Provenzano

10

9

11

13

14

L’occasione di Senè di testa il pallone esce fuori di poco

...è parato dal portiere Spicuzza

9

La parata di Ramunno su una deviazione...

11

12

14

Okolie al 90’ soprende la difesa silana e realizza il pareggio

...ed il ginocchio sinistro piegato

Longobardi si fa ipnotizzare dal portiere De Sio

Il rigore realizzato da Arcidiacono al 41’

13

Longobardi prova ad entrare in area di rigore

Contrasto aereo Mustone-Longobardi

Biondo è anticipato dal portiere De Sio

Un tiro di Mosciaro da fuori area

Mustone si rialza da terra e tocca con le mani in area di rigore

6

8

10

15

Il tiro di Mosciaro a pochi minuti dalla fine...

5

7

12

3

Nonostante il divieto presenti le due tifoserie

Una grande parata di Ramunno

Salvataggio di Ciano su Senè

Il netto fallo da rigore su Marano non visto dall’arbitro

Fiore salva una rete quasi fatta di Grimaudo

4

La traversa colpita da Manolo Mosciaro

Un cross di Arcidiacono non viene sfruttato

2

Una dedica per le tre partite in campo neutro

Rapisarda imprendibile

Longobardi contrastato al momento del tiro

Un cross di Artcidiacono

1

Franza respinge il rigore calciato da Tony Lio

15

Lo stadio di Scalea si trasforma in Ospedale

Rausa dona una maglietta all’Ass. allo Sport di Scalea in segno di ringraziamento


6 Dura la sentenza del “Morra”. Dura perché il Cosenza nonostante la buona prova torna a casa da un campo difficile con un solo punto. Parisi e soci avrebbero meritato un successo. Con il punto guadagnato la classifica si complica un po’ ma il cammino è ancora lungo e il gruppo ancora ci crede. Parola di Tommaso Napoli. “Sono rammaricato perché meritavamo di vincere questa battaglia. Ho qualche rimpianto ma non sono deluso perché la prova è stata convincente e il gruppo in campo ha fornito le giuste risposte. Abbiamo costruito tanto senza raccogliere i tre punti. Dovevamo essere più cinici sotto porta perché se ti esprimi bene in campo ma non concretizzi è difficile portare a casa il bottino pieno. Sapevamo di incontrare una squadra ostica e nonostante tutto non abbiamo concesso nulla agli avversari. Mi è piaciuto l’atteggiamento in campo ed è così che dobbiamo affrontare la prossima difficile gara contro l’Acireale. Troveremo una squadra che lotta per salvarsi ma con questa voglia e con la grinta giusta riusciremo a dire la nostra”. Poi un commento sull’arbitro. “Nel primo tempo il direttore di gara non ha visto un fallo in area che poteva starci. Ben più netto l’errore nella ripresa. Su Marano l’intervento falloso era evidente e la decisione errata perché

SABATO 3 MARZO 2012

NEWS

NAPOLI

“NOI CI CREDIAMO”

Il Direttore Sportivo invita la città a stringersi attorno alla squadra: “I ragazzi lo meritano” se non concedi il penalty devi ammonire per simulazione”. Il tecnico non nasconde il suo rammarico ma fa i suoi complimenti al gruppo. “Alla mia squadra è mancato solo il gol. In alcune occasioni non siamo stati impeccabili sotto porta ed in altre sfortunati. Voglio però fare i complimenti a tutti. Anche a chi è entrato a gara in corso. Salvino cresce e migliora di gara in gara. Romano in dieci minuti è riuscito a prendere per mano la squadra e anche Potestio si è disimpegnato bene. Ripeto, i ragazzi stanno dando tutto in campo”. In chiusura Napoli lancia un messaggio. “Ci crediamo fortemente. In Campania avrei voluto vincere per dedicare la vittoria ai ragazzi e ai tifosi che anche di mercoledì hanno sostenuto la squadra in trasferta. Purtroppo è arrivato un pari ma invito l’ambiente a non mollare. Venderemo cara la pelle e dobbiamo crederci. Insieme”. FIORE. C’è rammarico

nell’ambiente rossoblù per l’occasione persa a Vallo della Lucania. I silani avrebbero meritato il successo per il gioco espresso e le occasioni create ma al novantesimo il fischio finale dell’arbitro ha sancito un pareggio amaro. Stefano Fiore, sempre presente al fianco dei suoi calciatori, ha fatto il punto sul match. “Meritavamo la vittoria, inutile ribadirlo. I ragazzi hanno fatto una grande gara ma è arrivato solo un pari. Un risultato giunto un po’ per demerito nostro perché sotto porta bisogna essere più cinici ma soprattutto per la direzione arbitrale. Il direttore di gara al di là del rigore, sacrosanto, ha usato un metro di giudizio errato. Ha concesso agli avversari di giocare ai limiti del regolamento ed ha valutato male tante situazioni di gioco. Marano mi ha riferito che in occasione del fallo da lui subito in area di rigore, l’arbitro ha chiarito che anche se ci fosse stato contatto, non era da cal-

cio di rigore”. Decisione strana in una occasione decisiva del match. Fiore è rammaricato ma si complimenta con i calciatori. “I ragazzi hanno lanciato un segnale molto importante. Venire qui e giocare a viso aperto significa prendere consapevolezza dei propri mezzi. I ragazzi ci credono e faranno di tutto per esprimersi sempre al meglio”. Da qui l’invito che il d.s. rivolge alla città. “Spero che i tifosi possano fare sentire la loro vicinanza a questa squadra. I ragazzi meritano tanto e mi auguro di vedere tanta gente al San Vito, pronta ad applaudire un gruppo che ha valori importanti e voglia di far bene”. In chiusura un commento su ciò che è accaduto in settimana. Fiore ha evidenziato le lacune di una società che deve crescere e deve uscire allo scoperto in un momento delicato della stagione. E anche al termine della gara non le ha mandate a dire. “I soci del club devono assolutamente fare chiarezza

e comunicare ai ragazzi le proprie decisioni”. SANTOSUOSSO. Un punto d’oro per il Serre Alburni che al “Morra” ha frenato la corsa del Cosenza. Santosuosso, mister dei campani, dice la sua al termine della gara. “Abbiamo trovato il pareggio contro la migliore squadra incontrata finora. Il Cosenza fuori casa non ha un grande score ma i rossoblù venivano da una vittoria pesantissima contro l’Hinterreggio. Sapevamo che avrebbero spinto sull’acceleratore ma siamo stati attenti in difesa e potevamo anche far gol”. Poi il tecnico aggiunge: “Il pareggio è il risultato giusto. Le occasioni migliori della gara le abbiamo avute noi e non è semplice fare il tuo gioco contro una squadra così ricca di talento. Loro dovevano vincere per continuare la corsa al vertice e noi gli abbiamo messo il bastone fra le ruote. Sono soddisfatto della prova dei miei”. Poi un commento sui rigori negati dall’arbitro alla compagine di Napoli. “Inesistenti. L’arbitro ha visto bene perché in entrambe le occasioni i miei difensori sono intervenuti in maniera pulita”. Infine i complimenti al tecnico del Cosenza. “E’ stato un gran giocatore ed è un ottimo allenatore. Professionista serio e preparato. E la sua squadra esprime un buon calcio”. Antonello Greco

BERGAMINI: 22 ANNI CALCIO AL BIVIO: GLI STADI DI PROPRIETÀ DOPO LA SVOLTA Il responsabile FIGC Uva spera in una legge imminente del Governo

I Ris depositano una perizia in netta contrapposizione con quanto sostenuto in tutti questi anni I Reparti Investigazioni Scientifiche (i RIS) dei Carabinieri hanno depositato la loro perizia presso la procura della Repubblica di Castrovillari. Secondo i riscontri dell’Arma non ci sarebbero dubbi: il corpo di Donato Bergamini era già privo di vita quando fu investito da un camion Fiat-Iveco 180 il 18 novembre del 1989. La tesi è in totale contrapposizione con quella del suicidio, ritenuta ufficiale per 22 anni e messa in discussione soltanto negli ultimi tempi. La famiglia di Denis ha sempre sostenuto che la versione secondo la quale l’ex mediano rossoblù si sarebbe gettato volontariamente sotto un camion non poteva essere vera. Nel tempo ha raccolto diversi elementi che alimentavano domande e perplessità sulle modalità con cui si susseguirono i fatti lungo la Statale 106 all’altezza di Roseto Capo Spulico. Lo scorso 29 giugno la prima svolta: la riapertura dell’inchiesta che ha portato a distanza di più di cinque lustri ad una nuova (e per dirla tutta sospettata da molti...) verità. I dubbi dei RIS erano relativi allo stato del cadavere di Bergamini al momento del ritrovamento, nonché alla condizione dei suoi effetti personali, conservati gelosamente dalla famiglia. I Carabinieri hanno svolto tutta una serie di simulazioni, arrivando a capire, con dati concreti in mano e senza supporre nulla, che scarpe, catenina e orologio sarebbero dovuti andare distrutti e in frantumi qualora le dinamiche della morte di Denis fossero andate così come raccontato dai testimoni dell’epoca. E invece erano pressoché intatti. Forse, da oggi si potrà fare giustizia. for.cos.

La svolta nel calcio sono senza dubbio gli stadi di proprietà. Nell’ultima intervista a Repubblica lo ha sottolineato anche il responsabile del Centro Studi della FIGC, Michele Uva. La Juventus ha giocato d’anticipo su tutti e, tra qualche anno, si ritroverà avanti anni luce rispetto agli altri club che attendono da tre anni che la legge sull’impiantista venga approvata dal Governo. Pensate che in Francia o in Germania la legge sugli stadi è stata approvata nel giro di 45 giorni e racchiude poche righe. In Italia, invece, sono anni che se ne parla e lo scontro riguarda ogni frase e molteplici articoli. E dire che in merito agli stadi di proprietà dei club a beneficiarne sarebbero proprio i Comuni che, ad oggi, sono i proprietari degli impianti e spendono fior di quattrini ogni anno. Basti pensare che un nuovo impianto aumenta innanzitutto il livello occupazionale. La relazione fatta dal Centro Studi della FIGC calcio in media un posto di lavoro ogni 400 spettatori. Ma non solo. L’emissione delle licenze avrebbe un costo proporzionale alla volumetria dell’impianto: quindi a beneficiarne sarebbe il pubblico, mentre al privato resterebbe il rischio d’impresa. Eppure ad oggi si ritarda il tutto e non si capisce il motivo. Quello che resta sono stadi vecchi e fatiscenti oltre che sporchi e che costringono i Comuni a spendere soldi per metterli a norma. Ha proprio ragione Uva: lo stadio è un nostro diritto…ad oggi ancora non riconosciuto! for.cos.

EVOLUZIONE DEL GIOCO: DARTFISH Un nuovo sistema rivoluziona i dilettanti

Il futuro è internet e non c’è voluto molto per capirlo. Anche la Lega Nazionale Dilettanti si è dovuta adeguare ai tempi e lo ha fatto sbarcando su Facebook. Una pagina dedicata alle 70 mila squadre che compongono la LND. Il tutto voluto fortemente dal presidente Tavecchio e con la spinta non indifferente di un colosso come Telecom che ha fiutato “l’affare dilettanti”. Ma la novità, quella che non ti aspetti, la Lega Dilettanti l’ha portata a termine con l’accordo siglato con la società Mygreen SRL. Società che in molti non conosco ma che, per prima, ha portato in Italia un prodotto che darà la possibilità di portare una significativa innovazione nel panorama dilettantistico italiano. Si chiama Dartfish (dall’inglese dart che significa dardo o meglio conosciuto come freccia, e fish ossia pesce… per un indicare un sistema veloce e che consente molteplici modifiche oltre a soluzioni innovative). Questo sistema consente di analizzare in maniera approfondita le basi del gioco, le tattiche, le strategie e i vari momenti dei giocatori in campo. Basta avere un pc e le riprese di allenamenti o partite e grazie a questo sistema ogni allenatore può capire e vedere quali movimenti vanno perfezionati. Ma non solo. E’ possibile anche “leggere la partita” in tempo reale. Insomma, un sistema innovativo che verrà provata dalla Rappresentativa Dilettanti nel prossimo torneo di Viareggio. E’ proprio il caso di dirlo: per una volta i dilettanti possono dire di essere superiori ai professionisti. Quando l’allievo supera il maestro! for.cos.


Forza Cosenza n. 4  

Settimanale Sportivo Rosso Blu

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you