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Anno XXV n. 28 SABATO 2 OTTOBRE 2010

www.forzacosenza.it

SETTIMANALE SPORTIVO

Copia omaggio

ADDIO ALLENATORE GENTILUOMO “Pronto? Sono Bruno Giorgi, l’allenatore del Cosenza. Prima di lasciare la città ho chiamato per salutare e ringraziare”. Con queste parole non richieste, né attese, si congedò da noi, chiamando in redazione alla fine di un campioLa fotografia nato a dir poco esalin bianco e nero tante. è quella utilizzata Sono passati oltre da Roby Baggio, vent’anni da allora. sul suo sito, Nei giorni scori, la noper dirgli addio. tizia della prematura Giorgi lanciò scomparsa di Bruno il "Divin Codino" Giorgi ha colpito la citnel Vicenza tà molto più di quello quando aveva che si può credere. ancora 17 anni. Non è stato neanche un anno a Cosenza, eppure ci ha accompagnato per mano fino a farci toccare il cielo con un dito. Rimarrà per sempre nel mito rossoblù. Con lui non andava bene nessuno degli stereo-

tipi che certa tifoseria affibbia al malcapitato allenatore di turno. Disponibile con tutti, non faceva comunella con nessuno in particolare; aperto finché basta, non si lasciava andare ad eccessi neanche nei pochi momenti conviviali. Con lui non funzionava la battuta sul naso rosso come il vino, o altre più grevi. Il suo eloquio, poi, era tutto un programma. Non era un oratore, ma aveva il gusto di dire le cose sempre con un giro di parole. Ne abusava al punto che, da allenatore della Fiorentina e del Cagliari, la Gialappa’s faceva veri e propri tormentoni con le sue interviste. Il suo modo di tenere i rapporti umani era “di un’altra categoria”. E quanta umanità nel suo approccio all’uomo prima che al calciatore. Di Bergamini diceva: “è calciatore nella testa, prima che nelle gambe”. Era un Signore per davvero. Nelle relazioni con la tifoseria e con la dirigenza, con la stampa e con i calciatori. Mai una parola di troppo, ma neanche vuoti che non fossero carichi di significato. Lo ricordo ancora dopo una bugiarda sconfitta a Udine, in un ritorno a casa a dir poco rocambolesco. Il maltempo ci costrinse a restare in Friuli, l’indomani non ebbe alcun problema nell’ospitarci sul pullman rossoblù. Avremmo dovuto spostarci a Trieste per prendere un aereo, ma da Trieste passammo a Venezia, poi a Bologna, inseguendo una nebbia che sembrava giocare d’anticipo. Il pullman-elastico, noleggiato per poche decine di chilometri, si allungò fino a Cosenza. Io scesi sulla bretella di Roma e lui mi regalò un sorriso complice. La ritrovai, quella complicità, negli spogliatoi del vecchio stadio di Bari – lo Stadio della Vittoria – al termine di un incredibile trionfo davanti a quarantamila spettatori.

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SABATO 2 OTTOBRE 2010

N E W S Diagnostica Echo doppler Fotoringiovanimento del viso - Epilazione definitiva Trattamento inestetismi cutanei e fibrolipomatosi degli arti con elettroporazione Chirurgia laser Varicole - Varici - Nevi - Angiomi - Fibromi - Tatuaggi Trattamento emorroidi col metodo Hal-Doppler

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concorso n. 76

ore 15,00

domenica 26 settembre

ore 15,00

domenica 3 ottobre

ANDRIA - FOLIGNO ATLETICO ROMA - VIRTUS LANCIANO COSENZA - PISA GELA - LUCCHESE JUVE STABIA - FOGGIA SIRACUSA - NOCERINA TARANTO - CAVESE TERNANA - BARLETTA VIAREGGIO - BENEVENTO BARLETTA - COSENZA BENEVENTO - TERNANA CAVESE - SIRACUSA FOGGIA - VIAREGGIO FOLIGNO - GELA LUCCHESE - ATLETICO ROMA NOCERINA - ANDRIA PISA - TARANTO VIRTUS LANCIANO - JUVE STABIA

ore 15,00

domenica 10 ottobre

PROSSIMO TURNO 8a giornata

LE PARTITE DI DOMANI 7a giornata

TURNO PRECEDENTE 6a giornata

CENTRO PRENOTAZIONE CROCIERE RENDE - VIALE KENNEDY,1 TELEFONO 0984 46.46.85

ANDRIA - VIRTUS LANCIANO ATLETICO ROMA - NOCERINA COSENZA - BENEVENTO GELA - FOGGIA JUVE STABIA - VIAREGGIO PISA - CAVESE SIRACUSA - BARLETTA TARANTO - LUCCHESE TERNANA - FOLIGNO

2-1 RINV. 0-0 3-0 0-2 2-0 1-0 2-0 1-2

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

RISULTATI PARZIALI

del 3 ottobre 2010

RISULTATI COLONNA FINALI VINCENTE

LECCE - CATANIA BOLOGNA - SAMPDORIA CHIEVO - CAGLIARI FIORENTINA - PALERMO GENOA - BARI LAZIO - BRESCIA NAPOLI - ROMA PAGANESE - RAVENNA PISA - TARANTO PERGOCREMA - SPAL SALERNITANA - SPEZIA BENEVENTO - TERNANA FOGGIA - VIAREGGIO INTER - JUVENTUS

CLASSIFICA I N 1^ DIVISIONE G I R O N E B PT ATLETICO ROMA TARANTO FOGGIA LUCCHESE COSENZA VIRTUS LANCIANO BENEVENTO GELA NOCERINA FOLIGNO ANDRIA TERNANA JUVE STABIA VIAREGGIO PISA CAVESE SIRACUSA BARLETTA SERIE B

15 13 10 10 10 10 10 9 9 8 8 8 7 7 4 3 3 1 PLAYOFF

G E N E R A L E PARTITE RETI G V N P F S 5 6 6 6 6 5 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6

5 4 3 3 2 3 3 3 2 2 2 2 2 2 0 0 1 0

0 1 1 1 4 1 1 0 3 2 2 2 1 1 4 3 0 1

0 1 2 2 0 1 2 3 1 2 2 2 3 3 2 3 5 5

PLAYOUT

8 0 7 4 16 13 10 7 5 3 9 7 6 7 9 7 7 6 10 8 7 7 3 5 9 7 6 8 3 6 3 8 2 9 3 11

C

F

MI

A S A PARTITE RETI V N P F S

+3 -1 -1 -2 -1 -1 -2 -3 -2 -3 -3 -3 -4 -4 -5 -6 -7 -8

2 4 0 2 1 3 2 3 2 1 1 2 1 2 0 0 1 0

3 0 3 1 1 0 1 0 0 1 1 0 1 0 0 0 0 0

0 0 1 0 2 0 1 0 1 1 2 1 0 0 2 2 0 1

0 0 1 1 0 0 0 0 0 1 0 0 2 1 1 1 2 2

4 7 6 6 2 7 4 7 5 3 3 3 5 5 2 2 2 2

0 3 7 1 1 3 2 2 2 2 2 0 4 3 4 5 2 5

U O R I PARTITE RETI V N P F S 0 1 0 1 2 1 0 0 2 1 0 1 1 1 2 1 0 0

0 4 1 0 1 10 1 4 0 3 1 2 2 2 3 2 1 2 1 7 2 4 2 0 1 4 2 1 1 1 2 1 3 0 3 1

0 1 6 6 2 4 5 5 4 6 5 5 3 5 2 3 7 6

2^ DIVISIONE

IL PUNTO AL CAMPIONATO Solo la Lega Pro ferma la capolista Atletico Roma; la gara prevista per sabato 25 allo stadio “Francesca Gianni”, causa l’indisponibilità del “Flaminio”, doveva essere disputata a porte chiuse, come da disposizioni delle autorità. La Lega ha ritenuto che la partita non poteva essere giocata in assenza totale di pubblico, ed ha deciso per il rinvio. Il secondo gradino è occupato, dopo sei giornate, dal Taranto che in casa non conosce ostacoli e, nel posticipo serale, batte la Cavese con

una rete di Ciotola. Alle spalle dei delfini un nutrito gruppo a dieci punti. Il Foggia ottiene a Castellammare di Stabia la terza vittoria in quattro partite esterne: i soliti Sau, capocannoniere con sei reti, ed Insigne regalano a Zeman tre punti importanti. Il Benevento espugna lo stadio “Dei Pini” di Viareggio grazie ad un’autorete di Massoni e ad una rete di Clemente. Per i bianconeri aveva pareggiato Marolda, al suo terzo centro stagionale. Il Cosenza non va oltre lo 0-0 al “San Vito” contro il Pisa; per la squadra silana è il quarto pareggio stagionale, il ter-

zo per 0-0. Seconda sconfitta consecutiva per la Lucchese di Favarin, che a Gela subisce un netto 3-0. La squadra siciliana, con le reti di Stamilla, Franciel su rigore e Bigazzi, al “Vincenzo Presti” non conosce ostacoli: terza vittoria consecutiva. Tempi duri per il Barletta di Sciannimanico, sconfitto per la quinta volta in questo inizio di stagione; a Terni cade sotto i colpi di Tozzi Borsoi e Lacheheb e adesso è fanalino di coda con un solo punto. Prima vittoria per il Siracusa del nuovo tecnico Ugolotti: al “Nicola De Simone” Mancino e De Angelis regalano i primi tre punti ai propri tifosi,

e lasciano l’ultimo posto in classifica. La Nocerina era convinta di ottenere una vittoria ed invece deve raccogliere i cocci. L’Andria batte il Foligno tra le mura amiche con le reti di Berretti e Lacarra. Inutile la marcatura di Sciaudone a venti minuti dal termine. Sedici le reti realizzate, una in più rispetto alla seconda giornata. Pisa, Cavese e Barletta non hanno ancora ottenuto una vittoria, mentre Siracusa, Gela e Atletico Roma non conoscono il segno X. Uniche due squadre imbattute sono il Cosenza e l’Atletico Roma. Ernesto Pescatore


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SABATO 2 OTTOBRE 2010

N E W S

COSÌ DOMENICA SCORSA

CLASSIFICA MARCATORI

6ª Giornata - Domenica 26 settembre 2010 – ore 15:00 Cosenza – Stadio comunale “San Vito”

COSENZA PISA

0 0

COSENZA: Petrocco, Musca, Di Bari, Raimondi, De Rose, Giacomini, Roselli, Coletti (56' Fanucci), Essabr (82' Gagliardi), Daud (56' Biancolino), Mazzeo. A disposizione: De Luca, Wagner, Scarnato, Olivieri. All. P. Stringara. PISA: Lanni, Ton, Gimmelli, Obodo, Calori, Bizzotto, Tabbiani (80' Anania), Passiglia, Mosciaro (82' Miani), Carparelli, Favasuli. A disposizione: Adornato, Cossu, Ilari, Scampini, Saline. All. S. Cuoghi. ARBITRO: Abbattista Eugenio di Molfetta (BA). ASSISTENTI: Di Lascio Paolo di Salerno e Fiorito Valentino di Salerno. NOTE: giornata nuvolosa, con qualche sprazzo di sole e di pioggia. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 3.500 circa, di cui una ventina di tifosi del Pisa con la tessera del tifoso, sistemati nel settore ospiti della curva nord. Assenti gli ultras in curva sud, per protesta sia contro la tessera del tifoso e sia contro la diffida di un loro compagno. Paganti 3.293 per un incasso di 30.705 euro. Abbonati 180. Cosenza con la classica maglia rossa davanti e blu dietro; Pisa in maglia bianca con una fascia orizzontale nerazzurra sul petto. Ammoniti: 23' De Rose e Favasuli, 62' Tabbiani, 73' Roselli, 75' Musca, 78' Passiglia. Al 19' De Rose ha colpito la traversa. Assenti nel Pisa Amoroso, Pugliesi, Reccolani, Perez e Wellington infortunati; Audel, Gagliardi e Cerone per scelta tecnica. Cosenza privo di Degano e Matteini squalificati; Bernardi, Adriano e Stefano Fiore, Chianello e Ungaro infortunati; Martucci e Galeano per scelta tecnica. Ex della partita Raimondi, Degano e Musca, nonché Manolo Mosciaro, che ha indossato la maglia dell’AS Cosenza nella stagione 2004-05. Calci d’angolo 12-6 per il Pisa. Tempo recuperato: p.t. 1'; s.t. 3'.

GIUDICE SPORTIVO

6 reti Sau (Foggia); 4 reti Ciofani (Atletico Roma) e Corona (2) (Juve Stabia); 3 reti Pintori (Benevento), Ciano C. (1) (Cavese), Insigne (Foggia), Giacomelli (Foligno), Biggi e Marotta (Lucchese), Marolda (Viareggio), Di Cecco (Virtus Lanciano); 2 reti Berretti (Andria Bat), Balzano (Atletico Roma), Laribi e Romagnoli (Foggia), Sciaudone e Falcinelli (Foligno), Raimondi A. (Juve Stabia), D’Anna (Gela), Castaldo e Galizia (1) (Nocerina), Rantier e Innocenti (Taranto), Tozzi Borsoi (1) (Ternana), Longobardi Manolo Mosciaro, (Viareggio), Turchi (Virtus attaccante Pisa Lanciano); 1 rete Lacarra, Doumbia, Nulicek, Paolucci e Sibilano (Andria Bat), Caputo e Franchini (Atletico Roma), Margiotta (1), Caccavallo e Infantino (Barletta), Clemente ed Evacuo (1) (Benevento), Mazzeo (1), Bernardi e Fiore S. (1) (Cosenza), Kone, Tomi, Varga (Foggia), Cavagna, Coresi e Fondi (Foligno), Cruciani, Giardina, Stamilla, Franciel (1), Bigazzi, Piva e Cunzi (1) (Gela), Albadoro e Valtulina (Juve Stabia), Bertoli, Piccinni, Pezzi e Grassi (1) (Lucchese), Cavallaro, Catania e Di Maio (Nocerina), Mosciaro (1), Gimmelli e Carparelli (Pisa), Mancino e De Angelis (Siracusa), Ciotola, Di Deo e Russo (Taranto), Lacheheb (Ternana), D’Antoni (Viareggio), Improta (1) Antonioli, Mammarella e Zeytulaev (Virtus Lanciano).

Comunicato Ufficiale n. 31/div del 28 settembre 2010 Lega Italiana Calcio Professionistico Gare del 26-27 settembre 2010 Sesta giornata d’andata Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell'A.I.A. Sig. Roberto Calabassi, nella seduta del 27 - 28 Settembre 2010 ha adottato le deliberazioni che di seguito integralmente si riportano: 1a divisione - girone B: Società: ammenda di € 9.000,00 al Taranto perché propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore numerosi fumogeni che venivano lanciati nel recinto e nel terreno di gioco, pregiudicando la visibilità, nonché facevano esplodere alcuni petardi di notevole potenza; gli stessi, più volte durante la gara, intonavano cori offensivi ed esponevano uno striscione contenente frasi ingiuriose, il tutto nei confronti del ministro degli interni; per indebita presenza negli spogliatoi, nell’intervallo della gara, di persone non identificate, ma riconducibili alla società, le quali stazionavano nel medesimo luogo anche al termine della gara e a seguito dell’invito dell’arbitro ad allontanarsi rivolgevano al medesimo frasi ingiuriose e minacciose; € 1.000,00 all’Andria Bat perché persona non identificata, ma riconducibile alla società, si introduceva indebitamente nel recinto di gioco e prendeva posto sulla panchina. Calciatori espulsi: squalifica per due gare effettive a Marotta Alessandro (Lucchese), per atto di violenza verso un avversario con il pallone non a distanza di gioco. Squalifica per una gara effettiva per doppia ammonizione a Pomante Marco (Nocerina), entrambe per condotta scorretta verso un avversario. Calciatori non espulsi: squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr.) a Favasuli Francesco (Pisa).

> SEGUE DALLA PRIMA

ADDIO ALLENATORE GENTILUOMO

FOTO ERNESTO PESCATORE

Sembravamo un agnello da sacrificare sull’altare di un Bari stratosferico, invece rifilammo una tripletta ai galletti, al termine della più bella partita che io abbia mai visto giocare al Cosenza in tutta la mia vita. Per anni ho usato la radiocronaca di quella partita per fare training autogeno. Nel tentativo, fortunatamente riuscito, di seguire il ritmo della gara, cominciai a correre con la voce al primo minuto e riuscii a respirare solo dopo il fischio finale. Fu come una lunghissima apnea, che mi toglie il fiato anche solo al ricordo. Quando incrociai il suo sguardo, in quello spogliatoio, fu bellissimo condividerne la gioia interiore. E all’allenatore Giorgi la serie B andava davvero strettissima. Lo capimmo subito, da quando vedemmo la squadra giocare contro la Juventus di Rui Barros. Appena arrivato voleva giocare a zona, ma non ci mise molto a capire che i giocatori a sua disposizione avrebbero dato il meglio giocando in modo tradizionale. La squadra diede tanto spettacolo, però, e non solo al San Vito. Alla fine del campionato il Cosenza vinse 17 partite su 38, di cui 6 in trasferta. Se ci fosse stata già all’epoca la regola dei 3 punti per vittoria, il Cosenza si sarebbe classificato al terzo posto, con tre punti di vantaggio sull’Udinese. Invece quell’anno l’innovazione fu un’altra: la classifica avulsa. Sulla base delle regole di quel campionato, non solo arrivammo quarti, insieme alla Cremonese e alla Reggina, ma fummo anche esclusi dagli spareggi (che erano stati giocati fino all’anno prima)

Direttore Responsabile FEDERICO BRIA Direzione, Redazione e amministrazione: Via G. Barrio (pal. Filice) COSENZA Tel. 0984.462190

www.forzacosenza.it Reg. Trib. Cosenza n. 434/1986 Foto e statistiche: Ernesto Pescatore

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a vantaggio di grigio rossi e amaranto che, con i 3 punti per vittoria sarebbero arrivati abbondantemente quinti. Nonostante ciò, sono in molti a ricordare il palo con cui Claudio Lombardo sfiorò la vittoria in casa contro l’Udinese di Sonetti. Se quel pallone avesse gonfiato la rete, probabilmente, la serie A non sarebbe rimasta una chimera. Per lui, invece, Cosenza divenne un trampolino. Andò prima a Firenze, poi a Bergamo, Genova, quindi a Cagliari, dove chiuse la carriera togliendosi la soddisfazione di mostrare a Trapattoni quale fosse la differenza tra l’obiettivo-scudetto e l’obiettivo-salvezza. Problemi familiari, si disse, lo portarono lontano dal calcio. Di certo aveva chiuso le porte alla sfera di cuoio. E non volle aprirle neanche quando lo cercai di nuovo, nel 1999, per premiarlo in occasione dell’85° anniversario rossoblù. Mi trattenne a lungo al telefono, parlando del Cosenza e dei cosentini. Poi, per non mancare all’evento, ci fece avere il suo affetto tramite poche parole spedite con un telegramma. Aveva gli occhi azzurri come il cielo in un pomeriggio d’agosto, una postura da eroe greco, un portamento da lord inglese. In campo aveva l’audacia di uno sceriffo in una città del Far West. Ci siamo sentiti orfani di Giorgi già nell’autunno dell’89. Oggi, che ci ha prematuramente salutato, non possiamo che alzare gli occhi e rendergli onore per la dignità con cui ha vissuto. Ciao Mister, STTL, ti sia lieve la terra. Federico Bria Stampa LA GRAFICA COMMERCIALE di MARIO TOCCI Via De Cardona, 18-20-32/A Tel. 0984.394140 - COSENZA martocci@tin.it - www.mariotocci.com


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SABATO 2 OTTOBRE 2010

B A R L E T TA

v s

C O S E N Z A

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I PRECEDENTI A BARLETTA

QUATTRO VITTORIE IN VENTICINQUE INCONTRI

DI ERNESTO PESCATORE

ESSABR “È TUTTA UNA QUESTIONE MENTALE” "C'è da lavorare. Non devono mancare rabbia e determinazione, altrimenti rischi di perdere punti e non possiamo permettercelo". Sono queste le parole di Oussama Essabr per cercare di spronare una squadra che ha qualità inespresse e che, per l’ennesima volta, è stata costretta a dividere un punticino con gli avversari. Il Cosenza anche domenica scorsa, dopo un primo tempo incoraggiante, non è riuscito a piazzare la zampata vincente. "Siamo rammaricati perché dovevamo mostrare più grinta ed esprimere al meglio il nostro calcio. Purtroppo non è andata così ed è mancato lo spirito messo in mostra nella recente prestazione a Lucca". Neanche Essabr vuole sentire parlare di problemi legati al modulo o alle scelte del tecnico. "Non bisogna parlare di errori tattici perché questa squadra deve solo migliorare nella mentalità. In futuro non dovranno mai mancarci le motivazioni e solo con il lavoro riusciremo a trovare forza ed equilibrio". Nonostante il pareggio intanto, il Cosenza è ancora secondo in classifica. Essabr crede che sia arrivato il momento di iniziare a correre. "E' un campionato molto difficile e sapevamo che avrebbe nascosto tante insidie. E' vero che l'Atletico Roma vola ma è altrettanto incoraggiante vedersi li in classifica a lottare per i primi posti perché questo ci invoglia a far meglio. Io sono ottimista di natura ma creL’ATTACCANTE do che tutti debbano stare tranquilli ANALIZZA perché abbiamo qualità e mezzi per diIL MOMENTO re la nostra e, superate queste difficolDEI SILANI tà iniziali, riusciremo ad esprimere tutE AMMETTE: “NON È UNA to il nostro potenziale". QUESTIONE NUMERI Il torneo di Prima Divisione è TATTICA” entrato nel vivo e soltanto la capolista Atletico Roma e il Cosenza possono vantarsi di non aver mai perso in campionato. Ma se per i capitolini, che hanno una gara in meno, non c'è traccia nemmeno di un pareggio, i rossoblu sono assieme al Pisa il sodalizio che ha pareggiato più volte: 4. Già detto delle 5 vittorie del team di Incocciati, il rovescio della medaglia dice 0 successi per Cavese, Pisa e Barletta, rispettivamente ultimo e prossimo avversario di Stringara. I pugliesi hanno anche un altro primato negativo: in 5 occasioni sono andati al tappeto così come il Siracusa di Vincenzo Cosa. Il Taranto quando gioca allo Jacovone non lascia nulla agli avversari: 4 affermazioni in altrettanti incontri gli sono valsi grazie anche al pareggio del San Vito la seconda piazza della classifica. Lontano dalle mura amiche il discorso cambia e ed entra in gioco il Foggia. Come l'Atletico Roma, ha sbancato 3 volte i fortini avversari dimostrando che per Zeman non esiste il fattore campo. A proposito dei ragazzi terribili del boemo, il suo calcio è sempre spettacolare e in Puglia sta scrivendo una nuova favola facendo sognare i tifosi a suon di gol. Sau è il capocannoniere del torneo con 6 centri (una media di 1 gol a partita), ma i rossoneri hanno segnato già in 16 occasioni ed hanno il miglior attacco di tutto il professionismo italiano. Alle loro spalle ci sono Lucchese e Foligno con 10, mentre il Cosenza ha fatto esultare i suoi tifosi solo in 5 occasioni. La difesa? Beh, quella del Foggia, come era nelle aspettative, traballa e risulta la più perforata con 13 reti incassate. La migliore è quella della capolista che non ha mai raccolto la palla in fondo al sacco, ma a seguire ci sono Raimondi e soci: soltanto 3 gol subiti. In ultimo, uno sguardo alla media inglese. Nel girone B ci sono tutti segni negativi, tranne per la prima piazza: +3. I lupi presentano un -1, ma vincendo a Barletta il segno meno diventerebbe positivo... in tutti i sensi. Gianpaolo D’Elia

In campionato Partite disputate Vittorie Cosenza Pareggi Sconfitte Reti fatte Reti subite

25 4 11 10 20 32

In Coppa Italia Partite disputate Vittorie Cosenza Pareggi Sconfitte Reti fatte Reti subite

1 1 0 0 3 0

Prima partita disputata 24.01.1943 Barletta-Cosenza Ultimo pareggio 17.09.1989 Barletta-Cosenza Ultima vittoria 11.01.2009 Barletta-Cosenza Ultima sconfitta 05.03.1989 Barletta-Cosenza

0-4

1-1

1-2

2-0

L’ORGANICO DEL BARLETTA N.

Cognome

Nome

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 All.

Agnelli Anselmi Baraldo Bellomo Caccavallo Caggianelli Carbonaro D’Allocco Di Masi Dossena Guerri Infantino Lanotte Lorusso Lucioni Margiotta Masiero Menicozzo Perico Picone Rajcic Shiba Simoncelli Tesoniero Sciannimanico

Christian Antonio Fabrizio Stefano Nicola Giuseppe Gianfranco Paolo Antonio Giuseppe Renato Simone Saveriano Alessio Benedetto Fabio Massimo Mattia Michele Simone Andrea Luca Ivan Henry Daniele Andrea Arcangelo

Ruolo D D D C C A A C P P C A C D D A D C D A C C A P

L’ULTIMA DEL BARLETTA Sesta giornata, domenica 26 settembre Terni, Stadio comunale “Libero Liberati”

TERNANA BARLETTA

2 0

TERNANA (4-4-2): Visi 7; Bizzarri 5,5 Borghetti 6 Giubilato 6,5 Imburgia 6; Nolè 6,5 D’Antoni 5,5 (38' Fusciello 5) Arrigoni 6,5 Vailatti 5,5 (46' Lacheheb 6,5); Tozzi Borsoi 6,5 (72' Noviello sv) Balistreri 5. A disposizione: Cunzi, Procida, Camillini, Alessandro. All.: R. Gobbo. BARLETTA (4-3-1-2): Dossena 5,5; Masiero 5,5 (80' Baraldo sv) Anselmi 5,5 Lucioni 6 Perico 5,5 Menicozzo 5 Agnelli 6 Rajcic 6 (68' Simoncelli 5); Bellomo 6,5; Margiotta 6 Caccavallo 5,5 (60' Infantino 5,5). A disposizione: Tesoniero, Guerri, D’Allocco, Lanotte. All.: A. Sciannimanico. ARBITRO: Di Paolo di Avezzano. ASSISTENTI: Pentangelo di Nocera Inferiore e Falanga di Torre del Greco. MARCATORI: 50' Tozzi Borsoi, 83' Lacheheb. NOTE: spettatori 1.500 circa; incasso non comunicato. Ammoniti: Lucioni (B), Masiero (B), Menicozzo (B), Simoncelli (B), Giubilato (T). Calci d’angolo 7-4 per la Ternana. Tempo recuperato: p.t. 1'; s.t. 3'.

IL CAMMINO DEL BARLETTA Prima giornata – 22 agosto Lucchese - Barletta 2 - 0 2' Marotta - 79' Piccinni Seconda giornata – 29 agosto Barletta - Pisa 1-1 44' Infantino (B) - 86' Carparelli (P) Terza giornata – 5 settembre Barletta - Juve Stabia0 - 2 19' Tesoniero (aut) - 53' Corona (rig.) Quarta giornata – 12 settembre Nocerina - Barletta 2 - 1 11' Cavallaro (N) - 13' Catania (N) - 83' Caccavallo (B) Quinta giornata – 19 settembre Barletta - Foggia 1-2 45' Sau (F) - 52' Insigne (F) - 59' Margiotta (B) Sesta giornata – 26 settembre Ternana – Barletta 2 – 0 50' Tozzi Borsoi, 83' Lacheheb


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B A R L E T TA Il tecnico fa mea culpa: “Questa squadra può e deve migliorare” Non ha ancora smaltito la rabbia per la prestazione non proprio convincente di domenica Paolo Stringara che ha espresso le sue impressioni nella lunga conferenza stampa del martedì. Il tecnico chiede grinta e vigore ai suoi ma invita tutti alla calma. “Mi sento responsabile per lo spettacolo visto, domenica scorsa al San Vito, contro la squadra di Cuoghi. Sono abituato ad assumermi le responsabilità per le brutte prestazioni e ribadisco che quando la squadra non gira è soprattutto colpa del mister. Ho rivisto però il primo tempo disputato contro il Pisa e non è tutto da buttare. E’ chiaro che siamo lontani dall’idea di squadra che voglio vedere in campo ma ho individuato diverse situazioni di gioco che limitano le nostre prestazioni ed ora lavoreremo per migliorarle”. Non basta lo score realizzato finora dai silani a Paolo Stringara. “Parto dal presupposto che gare come quelle di domenica le vinci solo con la cattiveria. E’ da tempo che faccio questo discorso che va risolto perché bisogna scendere in campo con la giusta mentalità. Ci sarà da sudare negli allenamenti, da cambiare qualcosa, perché se non tiriamo fuori gli attributi rischiamo di perdere punti importanti. Aggiungo anche che questo gruppo, con me in testa, deve capire che se vuoi fare un campionato di vertice devi assolutamente dare di più”. Ed e’ questo l’obiettivo del tecnico che chiede a tutti uno sforzo ulteriore. Contro il Pisa si è visto qualche giocatore sottotono ma Stringara preferisce giudicare il lavoro della squadra. “E’ il gruppo che deve fare il salto di qualità. Ho sentito critiche su Giacomini, ma a me non è affatto dispiaciuto. Stesso discorso per Coletti. Lo ho sostituito in alcune occasioni per variare le situazioni tattiche non per bocciare un giocatore che sta crescendo notevolmente sotto tanti aspetti”. L’imperativo per il Cosenza è iniziare a correre in campionato e macinare punti e prestazioni. Il tecnico toscano è fiducioso e chiarisce le sue impressioni sul futuro dei rossoblù. “Sono stato costretto a variare il modulo in diverse occasioni ma ho una idea ben precisa quando vedrò l'infermeria vuota. E’ chiaro che nel calcio moderno le squadre capaci di giocare in tanti modi hanno qualcosa in più, ma io ho gli uomini giusti per interpretare un sistema di gioco che ho bene in testa. Quando avrò tutti a disposizione svelerò le mie carte e sono convinto che vedremo tutti una squadra cattiva, determinata e pronta a vincere ovunque”. Francesco Palermo

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C O S E N Z A

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STRINGARA TUONA: “FUORI GLI ATTRIBUTI”

IL COSENZA A BARLETTA RITROVA DEGANO

COME COSTRUIRE UN PRIMATO! Un altro pareggio, ma stavolta le proteste più robuste vengono proprio dall'interno dello spogliatoio. Stringara non ha digerito il modo in cui è maturato lo 0-0 con i pisani. La squadra, d'altra parte, è stata costruita con una stella polare: il carattere. E domenica scora, proprio quella luce è venuta a mancare. Perciò non possiamo che essere d'accordo con l'allenatore e confidare in quello che farà per correggere i difetti. Cosa non ci è piaciuto? Risultato a parte, non abbiamo visto intensità nel cercare di vincere la partita. Questo è il difetto più grande. Ma, se vogliamo guardarci intorno cercando anche qualche motivazione, allora annotiamo che mancavano: Stefano ed Adriano Fiore, Bernardi, Degano, Matteini, Ungaro. Che lo stesso Raffaele Biancolino, ritornato in campo nel secondo tempo contro il Pisa, non ha ancora il ritmo

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partita. L'assenza di tifo ha influito? Si, probabilmente anche il mancato apporto del pubblico - quello caloroso che siamo abituati a sentire al San Vito - ha tolto un'altra freccia dalla faretra rossoblù. Ma, di questi tempi, tutte le curve d'Italia sono più interessate a polemizzare col ministro Maroni piuttosto che fare il tifo per la propria squadra del cuore. Ma il tecnico non ha accampato scuse. Bene! Vuol dire che è concentrato sul risultato finale e ritiene di aver lasciato per strada due punti. Non era calcolato, vuol dire che dovremo andare a prenderli di nuovo fuori casa. Poco male, finora la squadra ha segnato più fuori che dentro le mura amiche. Nonostante il fatto che la prolificità dell’attacco rappresenti uno dei problemi sui quali dovrà riflettere l’allenatore. Cinque reti in sei partite non sono un gran bottino, se poi consideriamo le 3

reti subite le cose peggiorano. Sul modello, però, bisogna intendersi: il Cosenza non punta ad emulare il Foggia di Zeman. Sarebbe impossibile. I “satanelli”, del resto, hanno già segnato 16 reti subendone 13, realizzando quella meravigliosa giostra del gol che è un marchio di fabbrica del tecnico boemo. Il Cosenza, probabilmente, deve guardare più in alto. Il primato in classifica, attualmente, è appannaggio dei romani del’Atletico – che hanno una partita in meno. Non essendo scesi in campo per motivi davvero inconcepibili in un Paese con la tradizione calcistica dell’Italia – che in cinque partite hanno segnato “appena” 8 reti (la metà dei foggiani), ma non ne hanno subito neanche uno. Ecco, dovendo trovare dei modelli da seguire per costruire un ipotetico primato, orientiamoci verso la capitale. Ci è più congeniale…

Ultimi in classifica ma temibili. Il calcio si sa, è strano. E allora è facile pensare che per il Cosenza di Stringara quella di Barletta possa essere una passeggiata. Sbagliato soprattutto dopo quanto accaduto in settimana in Puglia. Allenatore in discussione con Torricelli che sta col fiato sul collo di uno Sciannimanico che sa bene che, contro il Cosenza, si gioca il futuro sulla panchina biancorossa. In tutto ciò la dirigenza pugliese ha deciso di fare un altro sforzo mettendo sotto contratto Galeoto, ex Crotone, che metterà di sicuro l’esperienza al servizio della squadra. Ragion per cui il Cosenza dovrà scendere in campo con la stessa concentrazione di Lucca. Stringara ritroverà Degano dopo il turno di squalifica. Possibile l’utilizzo dal primo minuto di Biancolino. Per Fiore possibile un nuovo forfait anche se il capitano sta recuperando a vista d’occhio. Stadio "Cosimo Puttilli" - Barletta Domenica 3 ottobre - ore 15,00 BARLETTA COSENZA DOSSENA GALEOTO © ANSELMI LUCIONI PERICO MENICOZZO AGNELLI RAJCIC BELLOMO MARGIOTTA CACCAVALLO

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

PETROCCO MUSCA MAGGIOLINI DE ROSE © RAIMONDI DI BARI ROSELLI COLETTI BIANCOLINO DEGANO MAZZEO

ALLENATORE SCIANNIMANICO STRINGARA


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F O T O S T O R I A

COSENZA VS PISA LE IMMAGINI DELL’ULTIMO MATCH ROSSOBLU click di Ernesto Pescatore

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N E W S

DEGANO: “IO PENSO POSITIVO” IL FANTASISTA PRECISA: "BASTA PRENDERE CONSAPEVOLEZZA DEI NOSTRI MEZZI" Mai scontato e sempre schietto Daniele Degano (28) che ha tracciato un bilancio di questo primo mese del Cosenza. L’attaccante, un lusso per la categoria, non si è nascosto, analizzando i problemi e i pregi dei rossoblù targati Stringara. “E’ stato un inizio particolare perché quando una squadra ha tanti giocatori nuovi ci mette un po’ a trovare i giusti ritmi e l’equilibrio che ti permette di controllare le partite. Ho visto una compagine che in allenamento è capace di mettere in mostra grandi cose mentre poi la domenica spesso non siamo in grado di metterle in pratica. E’ questo il problema. Trovare la giusta mentalità e la consapevolezza che questa squadra può dire la sua fino in fondo”. Mister e giocatori concordano nel ribadire che i silani hanno qualche limite caratteriale. Degano sa come invertire la rotta. “Preferisco pensare positivo e guardando i numeri vedo una squadra imbattuta che è legata al treno delle prime in classifica. Basta poco per dare la svolta al campionato e questo può accadere solo vincendo partite importanti e trovando la spinta del pubblico”. A tal proposito, l’attaccante invita i

tifosi rossoblù a spingere la squadra. “Quando sono arrivato a Cosenza ed in alcuni frangenti ho notato subito il calore del pubblico di fede rossoblù. So però che questa piazza sa dare molto di più di quello che abbiamo visto fino ad ora ed invito tutti ad essere presenti in massa al San Vito perché sono proprio loro che possono darci la spinta giusta per esaltarci e accendere quella scintilla che può regalarci risultati pesanti e prestazioni esaltanti”. Degano è convinto che il Cosenza sarà presto in grado di mostrare a tutti il suo vero volto. “Abbiamo affrontato squadre come Taranto e Lucchese ed ho visto anche tante altre formazioni. Posso dire che al momento la compagine che mi ha maggiormente impressionato siamo noi. Negli ultimi dieci minuti a Cava, gli avversari non hanno mai visto il pallone e nel secondo tempo contro il Taranto abbiamo fatto davvero bene. Se riusciamo fin da subito a giocare per novanta minuti con quella grinta, quella cattiveria e la giusta intensità, sarà difficile per tutti fare risultato contro di noi”. Ha voglia di vincere Degano e lo dimostra quando si trova a parlare del suo ruolo in

questo Cosenza. “Io ed il mister sappiamo bene quale è la mia posizione in campo. E’ chiaro però che tutti dobbiamo sacrificarci. A me è capitato contro la Lucchese e ho rimediato un rosso che spero sia stato almeno utile al successo. Tutti devono avere bene in mente che al primo posto ci sono i successi del gruppo ed in questo senso ogni sforzo è possibile”. In chiusura arriva un altro invito schietto nei confronti della squadra e del pubblico. “So bene che la Lega Pro è un campionato difficile e lungo. Così co-

me ritengo che io, i compagni e la tifoseria, meritiamo un’altra categoria. Ora dobbiamo sudare, sacrificarci e fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per guadagnarci la cadetteria sul campo”. FIORE E RAIMONDI. Dopo il pareggio casalingo contro il Pisa che ha lasciato l'amaro in bocca a tutti quanti, urge conquistare l'intera posta in palio a Barletta. Per farlo, probabilmente Stringara avrà uno Stefano Fiore in più nel suo arco. "Non so ancora se rientrerò - dice il capitano -. Mi

manca il contatto con la palla, ma serve molta cautela per non ripetere quanto successo lo scorso campionato". Questa l'analisi della gara giocata domenica scorsa. "Nel primo tempo bene. Poi nella ripresa la squadra si è spezzata in due tronconi non riuscendo a segnare. Queste però sono partite che si devono vincere anche non giocando bene. Credo che i giovani siano ancora un po' condizionati e quando scendono in campo non devono pensare agli assenti, ma solo che fanno parte di un team ambizioso". L'altra faccia della medaglia è più incoraggiante. "Per fortuna abbiamo acquisito una buona stabilità difensiva. Il Barletta? Una squadra alla nostra portata, basta assumere maggiore consapevolezza dei nostri mezzi". Gli fa eco l'altro leader dello spogliatoio, l’argentino Raimondi: "Non abbiamo raggiunto ancora il top, ma sei o sette assenze si fanno sentire". Il difensore, che nei giorni scorsi ha compiuto 33 anni, propone la sua ricetta. "Vorrei che la mia squadra segnasse un gol più degli avversari con una manovra più fluida che possa favorire anche il gioco offensivo". Antonello Greco

Forza Cosenza n.28  

Forza Cosenza settimanale sportivo Rosso Blu