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Novembre 2013

AttualitĂ 

Moda

Le Agromafie, un fenomeno in crescita

Tendenze Autunno Inverno

Economia Trise, nuova tassa in arrivo

Politica Beppe Grillo

Salute Tumore al seno

Salute Il sesso fa bene al cuore

Viaggio Bangkok ...e molto altro ancora all’interno


Editoriale di RAFFAELLAPATRICELLI

Anno 4 - Numero 10 Novembre 2013

For You Magazine Vicolo Brenta, 1 - Aprilia Tel. 333.6024565 Editore e Direttore Creativo Alessandro Immordino a.immordino@foryoumagazine.it

Direttore Responsabile Raffaella Patricelli

direttore@foryoumagazine.it

Collaboratori Eugenio Giannetta, Sara Latorre Tiziana Sacchetti, Giusi Zardi Pamela Polizzi, Alessandro Galante Giovanna Testa, Gianluca Rini Stampa CSC Grafica S.r.l Via A. Meucci (Guidonia) Per la tua pubblicità su FOR YOU MAGAZINE redazione@foryoumagazine.it www.foryoumagazine.it E’ vietata la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari realizzati da For You Magazine Salvo accordi scritti le collaborazioni a For You Magazine sono da ritenersi gratuite e non retribuite

Registrazione al Tribunale di Latina Nr. 927 del 23/07/2010

Zone di distribuzione: Aprilia - Albano Genzano - Velletri

SCONVOLGETEVI... DI VITA Cari lettori, è tempo di vino Novello, di castagne, di sagre e domeniche spensierate. Certo il clima ha ancora un sapore estivo, ma il bel tempo non può che spingerci a vivere sempre di più il nostro territorio. Anche in questo mese di novembre, “For You” sarà con voi per raccontarvi attualità, cultura e tanto altro. La riflessone di questo mese è tutta per ciò che nella vita vi sconvolge, tanto da scioccarvi. Ma non allarmatevi: io mi riferisco soprattutto a film, musica, libri o addirittura ad un quadro. Pensateci. È il momento secondo me di farvi sconvolgere, soprattutto nel bene, da qualcosa che parli al vostro cuore. Io nel mio piccolo vi consiglio un film: ‘Anni felici’ di Lucchetti e un libro: ‘Viva la vida’ di Pino Cacucci. Ma il nostro magazine anche questo mese ha argomenti di ogni genere e per tutte le esigenze. Come sempre il nostro interesse è quello di intrattenervi in ogni luogo e in ogni momento della vostra vita. Abbiamo cercato, questa volta, di comprendere, con uno speciale dedicato a lui, la mente di uno dei più grandi scenziati di sempre: Albert Einstein. Vi sveleremo le dieci regole che fanno bene al cuore, sempre perché vogliamo dare spazio alla salute e al benessere. Proseguiremo con un focus sulle bevande definite “antistress”, e continueremo a parlare di salute e ambiente con un articolo sul progresso della scienza per superare l’utilizzo della plastica. Ma avremo anche il consueto viaggio, la meta scelta è Bangkok. Caotica, ricca di templi e tanto tanto affascinante. E ancora moda, design, cinema, teatro, musica e le nostre più apprezzate rubriche! Buona lettura amici.

Raffaella Patricelli direttore@foryoumagazine.it


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10 Focus:

Pillole di conoscenza.

12 Politica:

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Beppe Grillo annuncia il terzo V-Day. Movimento 5 stelle sul piede di guerra.

14 Economia:

Trise, la nuova tassa imposta dal Governo.

16 AttualitĂ :

Le Agromafie un fenomeno in forte crescita.

18 AttualitĂ :

Abbandoni scolastici in aumento.

20 Salute:

Tumore al seno: Prevenzione e cura.

24 Salute:

Il sesso fa bene alla salute.

32 Scienza:

Il mistero del cervello di Einstein.

34 Viaggio:

Bangkok, la capitale della Thailandia.


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ommario Novembre duemilatredici

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38 Moda donna:

Le Tendenze Autunno/Inverno.

44 Shopping:

Speciale “borse” Autunno/Inverno.

46 Moda uomo:

Accessori Uomo Autunno/Inverno.

48 Design:

Speciale Kitchen Home.

50 Teatro:

Frankenstein Jr. al teatro Brancaccio.

52 Cinema:

Thor: The Dark World.

54 Musica:

Luciano Ligabue “Mondovisione”.

60 Rubriche:

I consigli dei nostri specialisti.

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CIVICO 39 Il sapore dell’eleganza... Confortevole, raffinato, veloce. Il modo intelligente di mangiare

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pranzo, a cena, di giorno o di notte per condividere emozioni, sentimenti e atmosfere attraverso la creazione di momenti di intenso coinvolgimento. Elegante ma informale, raccolto, vero punto di incontro per chi vuole sentirsi coccolato da autentiche specialità gastronomiche in un ambiente davvero glamour. Il giusto equilibrio tra i toni e gli esclusivi elementi di design ricordano le accattivanti atmosfere Newyorkesi. Lo Chef offre tante particolarità tradizionali dell’esperienza culinaria locale, rivisitate in chiave moderna. Nel menù troverete specialità di pasta, condite con ingredienti scelti appositamente per la loro freschezza ed il loro sapore. I piatti sempre preparati con la massima cura, sono un autentico piacere per i palati (anche quelli più esigenti). Infatti, in ogni portata è possibile trovare la passione della cucina, che si esprime attraverso una vasta scelta di pietanze selezionate. Il pesce sempre freschissimo, arriva quotidianamente ed è elemento principale del menù proposto. Oltre alle specialità marinare, meritano particolare attenzione le Carni danesi e nazionali. La carne bovina danese, conosciuta in tutto il mondo ed apprezzata per la sua qualità ed il carattere igienico della produzione, è tra le carni bovine più appetitose e diffuse, questo è dovuto principalmente al suo sapo-

re, accentuato dalla giusta proporzione di grasso intramuscolare e dal colore rosso acceso che la contraddistingue.  Vi accompagneremo, inoltre, in un affascinante percorso fatto di stile, curiosità, cura e attenzione per i sapori della tradizione e la cultura dei formaggi e salumi. La carta dei vini creata sulla base del panorama vitivinicolo italiano è divisa per regioni con proposte di vini bianchi, rossi, frizzanti e fermi. All’interno della stessa, compaiono alcune delle aziende più blasonate e conosciute, senza dimenticare le nuove proposte. Il tutto con un rapporto qualità/prezzo ottimo. Civico 39, inoltre, da la possibilità alla propria clientela di acquistare il vino scelto, con uno speciale sconto rispetto al listino. Confezionato in carta da asporto per un eventuale regalo. La novità è il dopocena, che puoi trascorrere in un luogo speciale ed accogliente. Di prestigio anche il menù notturno con taglieri di salumi di suino e di cacciagione, selezione di formaggi con miele e mostarde, funghi porcini alla griglia, verdure grigliate e taglieri di carpacci di pesce elaborati con cura dallo Chef. Infine, una menzione speciale per i deliziosi cocktails preparati personalmente da Ugo: da sperimentare, come d’altronde tutto ciò che questo magico posto offre.

Aprilia, Via Augusto 39 Tel. 06.92730336_335.7435267 Contatto Civico Trentanove


Il nostro menù Antipasti di Mare Misto (caldi, freddi e crudi) Sautè di cozze Zuppetta di mare Parmigiana di mare Cocktail di gamberi Sautè di vongole veraci Carpaccio di pesce spada Fantasia di polipo e porcini

Antipasti di Terra Misto (prosciutto, salumi, formaggi e sfizi vari) Tagliere con degustazione di formaggi, mostarde, miele Tagliere con prosciutto iberico e pecorino Tagliere con specialità di cacciagione Salame di cinghiale con pepe, mortadella di cinghiale Salame di cervo, prosciutto di cinghiale

Primi di Terra

Primi di Mare Tonnarelli allo scoglio Spaghetti alle vongole veraci Spaghetti alici, alloro e pecorino Fettuccine gamberoni e funghi porcini Gnocchi abbruzzesi, polipo e olive di Gaeta Risotto alla pescatora o Crema di scampi Triangoli di pesce spada con frutti di mare gamberi e pachino Lasagna di mare

Risotto speck, zafferano, e semi di papavero Chicca, crema di zucca, porcini e guanciale Fettuccina al ragù di cervo e porcini Spaghetti alla carbonara tartufata Lasagna con ragù di cinghiale Lasagna con ragù di manzo Spaghetti alla amatriciana Pappardelle al cinghiale

Secondi di Terra

Secondi di Mare Seppie alla cacciatora Gamberoni e funghi porcini Gamberoni sfumati al brandy Frittura di calamari e gamberi Polipetti in riduzione di Chianti Trancio di pesce spada alla mediterranea Grigliata di calamaro, gamberone, scampo e trancio di pesce spada Calamaro ripieno su vellutata di radicchio in camicia di purea di patate

Tagliata di manzo danese e aceto balsamico Tagliata di Manzo danese e funghi porcini Tagliata di manzo danese con olio e sale Tagliata di manzo danese con rucola, pachino e scaglie di grana Tagliata di manzo danese e tartufo Millefoglie di manzo (manzo, melanzane, mozzarella) Bistecca danese

I nostri Dolci Tortino al cioccolato, Bacio, Dolce amore Sbriciolata, Spuma di mascarpone Croccante di nocciole con gelato alla crema e frutta fresca


FOCUSnews Pillole di conoscenza >

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a un punto di vista evolutivo, la donna è più esigente dell’uomo nella scelta del partner perché spetta a lei il compito di allevare la prole. Quindi, se lui può “accontentarsi” di una femmina bella e in buona salute (dunque idonea alla riproduzione di figli sani), la femmina ha bisogno di garanzie più sostanziose, e cioè intelligenza, creatività, apertura mentale. Requisiti che le persone con senso dell’umorismo in genere possiedono. Una ricerca svolta dall’Università del Colorado ha dimostrato che le persone divertenti hanno anche test di intelligenza migliori. I ricercatori chiesero a un gruppo di volontari di inventare frasi o immagini divertenti. Chi possedeva il QI più alto produsse situazioni più spassose di chi aveva un quoziente intellettivo inferiore.

La simpatia femminile invece... Al contrario, per gli uomini una donna che sa far ridere non è particolarmente attraente. Mentre lo è la donna che ride alle loro battute. Diverse ricerche hanno dimostrato che durante una conversazione fra uomini e donne, le seconde ridono molto di più dei maschi. E poiché la risata è un efficace indicatore di attrazione, in quanto segnala inconsciamente interesse e piacere, gli uomini trovano molto interessanti le donne che ridono. Quindi per entrambi i sessi l’umorismo ha un ruolo importante nel gioco dell’attrazione e del corteggiamento, ma le modalità sono completamente diverse.

Che cos’ è la sensibilità tattile epicritica?

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a sensibilità tattile epicritica permette di apprezzare con il tatto la durezza, la forma e le caratteristiche della superficie di un oggetto. È dunque una sensibilità fine e discriminata: grazie a essa toccando un’arancia siamo in grado di dire che è un oggetto tondo, più duro di un’albicocca ma meno di una noce e che ha una superficie irregolare. Abbiamo anche una sensibilità tattile più grossolana, detta protopatica, che comunica al cervello che stiamo toccando qualcosa, senza dare 10

altre informazioni. Il nostro cervello elabora poi i due segnali rendendoli un’informazione unica e completa. Le fibre nervose che costituiscono la via epicritica sono sensibili al dolore e alle temperature comprese tra i 45 e i 55 gradi. Inoltre, ci informano sulla posizione delle varie parti del corpo. Nella storia evolutiva dell’uomo la via protopatica si è sviluppata prima e quindi, pur rispondendo agli stessi stimoli, è meno specializzata e precisa.

Fonte: www.focus.it

Perché alle donne piacciono gli uomini divertenti?


Qual è l’origine della parola ghetto?

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a parola ghetto è utilizzata a partire dall’inizio del sedicesimo secolo e deriva dal veneziano “ghèto”, che significava fonderia (il luogo dove si “gettava” il metallo). Infatti il termine in un primo tempo designava il quartiere delle fonderie a Venezia, che era quello dove si erano stabiliti gli ebrei. In seguito con la stessa parola sarebbero stati indicati i quartieri abitati, più o meno coattivamente, dagli ebrei. Il principio del ghetto è però di gran lunga anteriore alla coniazione del termine. Infatti già nel I secolo avanti Cristo i romani praticavano la segregazione razziale separando gli ebrei dal resto della popolazione. Il Medio Evo, dal canto suo, convalidò questo stato di fatto e accentuò ulteriormente la discriminazione relegando gli ebrei ai mestieri della finanza, che all’epoca erano considerati degradanti. Sebbene la segregazione degli ebrei sia stata abolita al tempo della Rivoluzione francese, i nazisti ricrearono un ghetto a Varsavia dove fecero confluire mezzo milione di Ebrei, poi deportati nei campi di concentramento.

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In Italia i ghetti furono decine, da Firenze a Ferrara, da Modena a Venezia, da Ancona a Mantova, da Trieste a Gorizia. Per tre secoli, dal ‘500 all’800, la vita nei ghetti fu segnata da ogni possibile vessazione: pagare le guardie interne, esercitare due soli mestieri (commerciare stracci e prestare denaro, quest’ultimo perché vietato ai cristiani), portare un segno distintivo, assistere alle prediche conversionistiche, mantenere la casa dei catecumeni (gli ebrei convertiti). Le restrizioni variavano a seconda le circostanze politiche o economiche, dei rapporti tra Stati e Chiesa. In alcune città, come Milano, un ghetto non ci fu mai perché agli ebrei era vietato soggiornarvi. A Livorno, invece, i Medici concessero agli ebrei ogni libertà perché con i loro commerci arricchivano la città.

Fonte: www.focus.it

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Nel 1569 Pio V ordinò agli ebrei dello Stato della Chiesa, salvo quelli di Roma e Ancona, di lasciare le loro terre. Molti emigrarono negli Stati vicini, altri si rifugiarono nelle due città e nei loro nomi rimase il ricordo di quella espulsione: Di Cori, Di Nepi, Ravenna, Modena, Tagliacozzo. L’ultimo ghetto, a Roma, fu abolito nel 1870 sebbene l’area intorno alla Sinagoga venga ancora chiamato così.

C’è solidarietà tra animali di specie diversa?

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e si intende la parola “solidarietà” in senso letterale, cioè un rapporto di aiuto reciproco e gratuito tra i membri di una comunità, gli animali non la conoscono. Ed è proprio l’idea di gratuità a determinare questa risposta negativa: non ci sono infatti notizie di animali che aiutino i membri di un’altra specie senza ricavarne qualche beneficio. Pasti gratis Questo non esclude che possano esistere rapporti di aiuto reciproco tra organismi di specie diverse: l’esempio più classico è quello degli insetti che si nutrono di polline, ricavandone nutrimento e aiutando a loro volta la pianta che l’ha prodotto a fecondarne altre, altrimenti irraggiungibili.

Un rapporto di questo genere, in cui entrambe le specie ricevono benefici, si chiama mutualismo. Quello che più può assomigliare alla solidarietà, invece, è il commensalismo: una specie “approfitta” dell’altra, senza che quest’ultima ne ricavi danni o benefici. Per esempio, quando uno sciacallo dorato dell’India viene cacciato dal branco, capita che si “leghi” a una tigre, seguendone i movimenti di caccia a distanza, in attesa che uccida una preda. A quel punto, lo sciacallo si unisce al banchetto, nutrendosi degli scarti del festino: non sarà il massimo della solidarietà, ma è pur sempre un pasto gratuito donato da una tigre.

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Politica > di Pamela Polizzi

Beppe Grillo annuncia il terzo

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V Day il primo dicembre a Genova

Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, sul piede di guerra contro i politici “incapaci’’: si respira già aria di campagna elettorale.

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egnatevi questa data, domenica primo dicembre 2013, in piazza della Vittoria a Genova si terrà il terzo V-day. Grillo ha annunciato così la terza edizione del Vaffa-day, manifestazione “marchio di fabbrica’’ dei 5 Stelle, dal cui successo è nato il Movimento. “Dobbiamo andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori – tuona il leader Beppe Grillo dal suo blog –. Bisogna andare oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le istituzioni malate. Vogliamo vincere le prossime elezioni, la prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati’’. Le parole di Grillo sono dure e inequivocabili e nascono dalla convinzione che il suo Movimento, nonostante l’altissima percentuale di preferenze registrata nelle ultime elezioni, non abbia potuto fornire un contributo valido a livello politico, causa impedimenti esterni e vari tentativi di boicottaggio. Tutta colpa dei giornali, delle televisioni e soprattutto degli altri partiti che si sono uniti in un paradossale “blocco unico’’ al fine di relegare all’angolo i deputati/ senatori a 5 stelle e di renderli soggetti passivi nelle disquisizioni parlamentari. Ma non è tutto. Egli ritiene che l’istituzione del cosiddetto governo delle larghe intese sia stata una inammissibile negazione della democrazia, nonché completo annullamento della volontà dell’elettore; il maggiore responsabile 12

di questo ostruzionismo politico è per Grillo, Giorgio Napolitano, che ha coordinato dall’alto le operazioni di “spartizione’’ del potere ignorando completamente quell’amplissima fetta di italiani che hanno dato fiducia al M5S. Movimento che, di contro, è stato più volte accusato di essere fautore di una politica demagogica, fatta di tante parole e poche azioni concrete. Insomma, Grillo e suoi sostenitori si preparano a dare battaglia ai veterani partiti e politici di casa nostra, con la solita verve pungente e dissacrante. Punto di partenza di questa ennesima “guerra’’ frontale sarà il terzo V-day, una manifestazione attesissima dai sostenitori “grillini’’, che giunge a cinque anni di distanza dai primi due incontri di piazza tenutisi nel 2007 a Bologna e nel 2008 a Torino. Nel corso del primo vennero raccolte 350.000 firme per cambiare la legge elettorale, che, come ricorda Grillo, nessuno del Pd o Pdl ritenne necessario discutere; in occasione del secondo, invece, vennero raccolte un milione e 400 mila firme a favore di un’informazione libera senza finanziamenti pubblici e senza l’ingerenza dei partiti; ancora una volta, recrimina Grillo, nessuno ascoltò i cittadini. Il V-day di dicembre richiamerà senz’altro il passato nella riflessione su questi ed altri temi caldissimi, ma assumerà un taglio diverso; Grillo, infatti, per la prima volta, avrà modo di presentarsi come capo di un gruppo realmente presente e attivo in Parlamento, che ha, o meglio che avrebbe, la possibilità di agire per cambiare le cose dall’interno. E chissà che questa volta non ci riesca davvero.


Economia > di Eugenio Giannetta

LA POLITICA TASSA

trise

Cambiano i nomi delle imposte, cambiano i criteri di calcolo degli importi, ma una cosa è certa, gli italiani dovranno ancora frugarsi in tasca per pagare le “nuove” tasse.

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osì dopo Iva, Imu, Service Tax e chi più ne più ne metta, ecco giungere nemmeno tanto sorniona la nuova tassa Trise, che entrerà in vigore prossimamente. Come funziona questa nuova tassa? Quanto potrà gravare sulle famiglie? Prima di rispondere a queste domande è bene dire che questa nuova tassa è figlia di un modo di fare politica che in questo momento non dà garanzie né stabilità di alcun tipo. La Trise altro non è che la nuova tassa rifiuti e servizi, condivisa da proprietari e inquilini. La Legge di Stabilità, per il pagamento della Trise, prevede quattro rate che con tutta probabilità potrebbero e dovrebbero essere: Gennaio, Aprile, Luglio e Dicembre. I parametri di calcolo, che coinvolgono per l’appunto Rifiuti e Servizi comunali, si divide essenzialmente in due macro gruppi: la Tari (tassa sui rifiuti) sulla base della superficie dell’immobile e sul numero di componenti della famiglia in questione, con differenze comunali sulla base dei servizi 14

di smaltimento rifiuti previsti dal territorio. Il secondo gruppo è denominati Tasi, calcolata su rendita catastale in metri quadri. Una cosa da tenere in forte considerazione è cercare di non sforare l’aliquota stabilita per l’Imu. Sono previste alcune agevolazioni fiscali per chi dovesse fare la raccolta differenziata, per i single e per chi occupa l’appartamento solamente per sei mesi durante il corso dell’anno. Rispetto al pagamento dell’Imu, in ultima istanza, cambia davvero poco sia da un punto di vista di cifre che da un punto di vista di impegno periodico nel versamento quote di questa nuova tassa che incombe sugli italiani. D’altra parte ne avevamo già parlato su queste pagine, facendo riferimento all’impossibilità di eliminare totalmente l’Imu. I cambiamenti, in ogni caso, sono continui e incredibili, con tutta una serie di ritocchi e dietrofront, per ritrovarsi sostanzialmente sempre e comunque al punto di partenza. Continua a mancare una sorta di giustizia ed equità nella distribuzione delle tassazioni, e gli italiani - purtroppo - continuano a dover cercare di racimolare soldi in tempo per poter sostenere spese su immobili create ad hoc per situazioni politiche nelle quali si cavalca il momento elettorale, più che pensare


ai reali bisogni dei contribuenti. Il fatto di cambiare nome alle cose, non può cambiare il senso più profondo e l’essenza delle cose stesse. La Trise verrà messa in atto nel 2014 con i Comuni in prima linea. C’è un ulteriore passaggio e riguarda i proprietari di appartamenti sfitti che subiranno la reintroduzione dell’Irpef, certamente inferiore rispetto al passato, ma nel computo totale dei pagamenti da effettuare resta comunque una tassa in più, che in molti avrebbero voluto evitare. Impossibile commentare queste scelte senza schierarsi; si era già parlato in passato dell’impossibilità totale di eliminare determinati tipi di tasse per questioni di “tracollo” finanziario in un momento certamente delicato da un punto di vista economico, ma questo continuo cambiamento di tasse mascherate solamente da nomi differenti per far passare un cambiamento che in realtà non viene effettuato, sembra una sorta di presa in giro della quale sarebbe meglio poter fare a meno. Ovviamente, c’è già chi rimpiange l’Imu fin da subito dopo la Legge di stabilità approvata dal Consiglio dei ministri, perché man mano che vengono a galla dettagli su chi, come e quando pa-

gare, si fa più scura la nuvola nera della tassazione che incombe. Per alcuni nuclei familiari potrebbero essere previste alcune detrazioni, ma comunque sia saranno i Sindaci di riferimento dei Comuni a stabilire il peso vero e proprio dei pagamenti totali, che dovrebbero essere calcolati sulla base del reddito. Diventerà chiaramente fondamentale tener conto delle dichiarazioni Isee, le quali determineranno i contributi che le famiglie dovranno andare a versare. Tra le esenzioni saranno previsti anche i fabbricati rurali ad uso abitativo. Secondo alcune stime approssimative la Trise potrebbe arrivare a far spendere circa 366 euro a famiglia, incidendo meno dell’Imu nel 2012. Questo tributo sarà coperto da chiunque possieda o occupi qualsiasi tipo di locale o comunque produca rifiuti urbani; i Comuni - come diretta conseguenza - avranno l’obbligo di coprire il costo della raccolta rifiuti. In conclusione, questo è quello che si prospetta per il 2014, senza tener conto che ci sono ancora tutta una serie di questioni irrisolte come lo stato occupazionale, che andrebbero risolte al più presto per permettere alle famiglie di poter far fronte a queste spese imminenti.


Attualità > di Eugenio Giannetta

Le Agro

MAFIE un fenomeno in crescita...

L’agricoltura e l’alimentare sono considerate aree prioritarie di investimento dalle agromafie: controllano in molti territori la distribuzione e talvolta anche la produzione del latte, della carne, della mozzarella e, soprattutto, della frutta e della verdura...

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l legame tra agricoltura e mafia è un rapporto di antico corso. Questione culturale, in Italia come nel mondo, influenzata soprattutto dalla povertà di certe campagne e dal controllo del mercato commerciale. Il processo grazie al quale le organizzazioni mafiose si occupano di agroalimentare vale un giro d’affari di circa 14 miliardi stimati dal rapporto elaborato da Eurispes e Coldiretti. Questi sono i dati impietosi presentati al 13° Forum sull’alimentazione andato in scena a Cernobbio. Inutile nascondere che questo tipo di problema è nella maniera più assoluta una piaga, ma troppo spesso si glissa sulle conseguenze di questo fenomeno; viene in mente Johnny Stecchino il famoso film di Roberto Benigni, in cui parlando della mafia si dice: «Dove possiamo fare e non facciamo, perché in buona sostanza, purtroppo, non è la natura, ma l’uomo; E’ nella terza e più grande di queste piaghe che diffama la Sicilia e in particolar modo Palermo agli occhi del mondo. Lei mi ha già capito, è inutile, mi vergogno a dirlo: è il traffico». 16

Questo facciamo solitamente: mentiamo ignorando in maniera più che palese il problema. Il punto è che la presenza mafiosa soffoca il mercato e ostruisce gran parte delle possibilità di crescita economica del Paese. Basti pensare solo che il 23% dei beni immobili confiscati sono terreni agricoli. Se all’agricoltura si aggiunge alimentazione e rifiuti, il controllo delle organizzazioni malavitose diventa ancora più imponente. Significativi anche i dati relativi proprio all’aumento del volume d’affari mafioso del 12% rispetto soltanto a due anni fa. Quello che influisce in maniera preponderante è il controllo della distribuzione oltre che della produzione diretta. Il fenomeno si può analizzare proprio a partire dai terreni confiscati alle organizzazioni criminali; terreni per la maggior parte destinati ad attività di tipo agricolo. D’altra parte il settore agricolo in Italia è uno dei settori più sviluppati sia storicamente che in un presente di difficile sviluppo economico-finanziario. La distribuzione regionale, inoltre, parla chiaro dimostrando che Sicilia, Calabria e Campania sono in testa alla speciale classifica di regioni prese in considerazione per quantità di terreni confiscati. Un vero e proprio controllo del mercato che comporta un fatturato illegale di gran lunga maggiore rispetto a quello di aziende rappresentanti il medesimo settore, oltre che una fortis-


sima dispersione di forza lavoro e potenziali assunzioni che svaniscono nel nulla favorendo il lavoro nero. A questo si aggiunge il problema - già più che noto - dello smaltimento illegale dei rifiuti, con tutta una serie di conseguenze ambientali dannose e irreversibili. Difficile contrastare questa macchina organizzativa che - per determinati aspetti - ha una forte valenza e convenienza strategica, ma il condizionamento sulla qualità della vita è inevitabile. La forza su cui può contare questa organizzazione è senza ombra di dubbio una grande disponibilità di capitale, oltre che una modalità d’azione atta ad approfittare delle situazioni di instabilità e corruttibilità strettamente legate a posizioni di potere. Un altro punto di forza è la falsificazione di prodotti nostrani con qualità ridotta rispetto a standard di igiene e controllo qualità, ma il problema successivo è proprio il famoso “controllo dei controllori”. L’iniziativa proposta da Coldiretti al Forum di Cernobbio, per cercare di arginare questa situazione, è la creazione di una sorta di filiera agricola in maniera tale da riportare l’agricoltura italiana a ricoprire nuovamente un posto di primo piano, coinvolgendo tutti gli operatori del settore. Una caratteristica che emerge è quella del cibo come produzione della quale è impossibile fare a meno, diventando di conseguenza un business potenzialmente infinito e penetrante su più livelli sia nelle stratificazioni sociali che in determinate zone di influenza, con tanto di produzioni tradizionali e folkloristiche. Insomma, un settore che garantisce entrate sicure imponendo condizioni economiche irrinunciabili sul mercato per via di altri affari paralleli. I numeri emersi dalle attività investigative sono impietosi e le segnalazioni di questi fenomeni alle autorità giudiziarie e amministrative ne sono una temibile conferma sia a livello di investimento che di riciclaggio. Per questo è importate cercare in tutte le maniere possibili di porre un freno a questa situazione, cercando di trasformare le debolezze in punti di forza sui quali fare leva per migliorare le condizioni dell’Italia e degli italiani. La strada da percorrere è lunga e tortuosa, ma solo lottando si otterrà al più presto qualche risultato utile e visibile sia qualitativamente che quantitativamente.

Rapporto “Agromafie” sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Coldiretti

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lcune stime - precisano Coldiretti/ Eurispes - valutano almeno 5.000 locali di ristorazione in Italia in mano alla criminalità organizzata (bar, ristoranti, pizzerie), nella maggioranza dei casi intestati a prestanome. Questi esercizi non garantiscono solo profitti diretti, ma vengono utilizzati anche come copertura per riciclare denaro sporco. In alcuni casi agenti dei clan rappresentano specifici marchi alimentari, che impongono in tutta la loro zona di influenza. Per raggiungere l’obiettivo i clan ricorrono a tutte le tipologie di reato tradizionali: usura, racket estorsivo, furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato, macellazioni clandestine, danneggiamento delle colture, contraffazione e agropirateria, abusivismo edilizio, saccheggio del patrimonio boschivo, caporalato, truffe ai danni dell’Unione europea. A tutte le pressioni e minacce, esercitate in particolare nei confronti degli agricoltori del Mezzogiorno, si aggiungono i nuovi sistemi di condizionamento mafioso per imporre dazi illegali ed assorbire grosse fette del settore. Secondo la Direzione Investigativa di Roma ben il 15 per cento del fatturato realizzato dalle attività agricole appartiene all’illecito, pari al 15 per cento mentre l’Osservatorio Flai Cgil contro le agromafie e il caporalato denuncia come su 1.558 aziende confiscate alle mafie oltre 90 siano attive in ambito agricolo; dei 10.563 beni confiscati, ben 2.500 sono terreni con destinazione agricola. Le organizzazioni mafiose sono consapevoli che, pur non trattandosi del settore che garantisce i guadagni più consistenti e nel più breve tempo, il cibo costituisce la necessità primaria, di cui nessuno potrà mai fare a meno. Mettendo le mani sul comparto alimentare le mafie hanno inoltre la possibilità di affermare il proprio controllo sul territorio. Si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza ed il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, minando profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.

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Attualità > di Pamela Polizzi

In aumento gli abbandoni

scolastici Italia dietro la lavagna...

Nel vecchio continente Italia quartultima per dispersione scolastica dopo Portogallo, Spagna e Malta: purtroppo un ragazzo su cinque lascia la scuola prima di ottenere il diploma di maturità.

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ono 700 mila i ragazzi che ogni anno lasciano gli studi, in media uno su cinque; pochissimi coloro che li riprendono nel corso degli anni. Questo dato, estremamente rappresentativo, induce a nuove riflessioni sul fenomeno problematico degli abbandoni scolastici, sempre più diffuso e radicato nel nostro paese. La situazione attuale, fotografata da Istat ed Eurostat parla chiaro: il 17,6% dei ragazzi italiani lasciano la scuola senza aver conseguito un titolo superiore alla licenza media inferiore. Un valore, questo, decisamente più elevato di quelli registrati in altri paesi del vecchio continente in cui, in media, l’abbandono scolastico non supera il 14,1%. Il gap cresce se si prendono in considerazione i paesi europei equivalenti all’Italia in termini di sviluppo socioeconomico: in Germania il dato 18 18

medio si attesta al 10,5%, in Francia all’11,6%, nel Regno Unito al 13,5%. Una discrepanza numerica notevole, quindi, che diventa ancor più allarmante nel momento in cui, dal dato nazionale, si isola quello relativo al Sud Italia: qui è il 22,3% dei ragazzi a lasciare gli studi anzitempo, il 26% in Sicilia, il 23,9% in Sardegna, il 23,4 % in Puglia. Nonostante i numerosi sforzi fatti nel corso degli anni, le soluzioni pensate per arginare il fenomeno non si sono dimostrate adeguate e sufficienti: un piccolissimo passo in avanti, nell’ultimo decennio, si è compiuto visto che nel 2000 il dato medio nazionale superava il 23%, ma si è ancora lontani dall’annullare il distacco europeo. A tal proposito, la onlus Intervita, l’associazione Bruno Trentin della Cgil e la Fondazione Giovanni Agnelli si sono fatti promotori di una concreta ricerca sul campo con l’obiettivo di analizzare il fenomeno in tutte le sue caratteristiche, quindi attraverso individuazione


dei protagonisti tipici ed indagine degli effetti, e di formulare proposte valide a contrastarlo. Le province, dunque le aree di riferimento, saranno quelle di Milano, Roma, Napoli e Palermo. Tutto ciò costituirà il terreno su cui verranno costruite, grazie al dialogo tra scuole pubbliche ed istituzioni, strategie mirate ed adeguate ai vari contesti regionali in cui il fenomeno degli abbandoni scolastici assume tratti assolutamente peculiari. Tuttavia, per aggredire efficacemente la piaga della dispersione scolastica, al di là delle riflessioni sui numeri che pure sono necessarie, appare fondamentale partire dal basso, agendo su più fronti: bisognerebbe da un lato, responsabilizzare i giovani sul valore dell’istruzione, dall’altro le stesse famiglie che, talvolta, non comprendono l’importanza dello studio o che,

per necessità, sono costrette ad allontanare i figli da scuola per poter contare su un loro contributo lavorativo. Allo stesso modo, bisognerebbe non penalizzare le istituzioni scolastiche, risorse indispensabili seppur continuamente al centro di devastanti tagli economici. Depotenziare la sua funzione significa abbassare e rendere inadeguato il livello culturale dei minori, nonché le loro future competenze lavorative e relazionali; e significa, inoltre, incentivare fenomeni - quali la dispersione scolastica – che, di fatto, ostacolano e rendono impraticabile ogni tentativo di miglioramento della condizione sociale ed economica da parte delle giovani generazioni, spesso vittime di un circuito che unisce disoccupazione e criminalità.

di Pamela Polizzi


seno Salute > di Gianluca Rini (www.tantasalute.it)

Tumore al

sintomi, prevenzione e cure...

Non sempre nel tumore al seno i sintomi sono evidenti. Il quadro sintomatologico, infatti, varia per ogni soggetto. Tuttavia ci sono dei sintomi più comuni e più spesso riscontrabili.

O

ltre ai noduli, anche l’irritazione della pelle, il dolore nella zona del capezzolo o generalizzato possono indicare la presenza del cancro.

modifica che riguardi le dimensioni o la forma.

In ogni caso non si deve fare ricorso alle diagnosi fai da te, perché, se è vero che l’autopalpazione costituisce un sistema da considerare, la valutazione clinica più certa è la mammografia. La prevenzione si fa soprattutto badando allo stile di vita e per le cure ci si rivolge anche alla chemioterapia.

La prevenzione

I sintomi I sintomi del tumore al seno non sono descrivibili in maniera precisa. In certi casi la malattia può essere anche asintomatica. In alcune situazioni si possono tenere in considerazione alcuni indizi, che potrebbero rivelarsi importanti. Può comparire un nuovo nodulo al seno o sotto l’ascella. Una parte del seno può essere soggetta a gonfiore, a irritazione o ad arrossamento. Il dolore, sia che sia limitato alla zona del capezzolo che ad altre parti, può essere un sintomo da non sottovalutare. In linea generale, può essere un campanello d’allarme qualsiasi

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Non è detto che la presenza di questi sintomi sia da ricondurre per forza alla presenza del cancro al seno, infatti essi possono essere espressione anche di altre patologie. La prima cosa da fare consiste nel consultare il proprio medico.

La prevenzione del tumore al seno può essere portata avanti attraverso il mantenimento di uno stile di vita sano. Da questo punto di vista è importante limitare l’uso di alcool, mantenere sotto controllo il peso corporeo e praticare attività fisica con regolarità. In termini di prevenzione, è importante anche la diagnosi precoce. Se si riesce a scoprire la malattia in tempo, ci sono anche più possibilità di guarigione. Per questo motivo le linee guida prescrivono la necessità, per le donne dai 40 anni in poi, di sottoporsi ad una mammografia ogni anno. La stessa regola, applicata però ogni 3 anni, vale per le donne tra i 20 e i 30 anni di età. Le cure Le cure per il tumore al seno consistono, innanzi tutto, nell’eseguire un intervento chirurgico, che ha l’obietti-


vo di rimuovere i tessuti malati. Tuttavia ci sono anche altri sistemi terapeutici che possono venire impiegati. Ad esempio, vi è la terapia locale, destinata a trattare la zona del corpo interessata, come nel caso della radioterapia. C’è poi la terapia sistemica, che consiste nell’uso di farmaci assunti per via orale o iniettati nel flusso sanguigno, in modo che possano raggiungere le cellule tumorali e le metastasi. La chemioterapia è uno di questi interventi. E’ da tenere in considerazione che, anche dopo l’intervento chirurgico, le pazienti possono essere sottoposte ad una terapia sistemica addizionale. In questo caso lo scopo è quello di fare in modo che i farmaci raggiungano anche le altre parti del corpo dove possono essersi diffuse le cellule tumorali, in modo da distruggerle. Alcuni pazienti possono non necessitare di una terapia adiuvante, mentre altri vengono sottoposti alla chemioterapia anche prima dell’intervento chirurgico, per

ridurre la formazione tumorale. La chemioterapia La chemioterapia per il tumore al seno consiste nell’usare dei farmaci che, immessi nel circolo sanguigno, siano in grado di raggiungere le cellule tumorali in tutto l’organismo. I chemioterapici vengono somministrati per via endovenosa o in compresse. Il tempo di somministrazione avviene a cadenza variabile. Alcuni farmaci vengono usati da soli, altri in combinazione. I più utilizzati sono le antracicline, i taxani, i derivati dal fluoro, i derivati dal platino e il metotrexate. Non è da dimenticare che ci sono anche degli effetti collaterali della chemioterapia, variabili in funzione del soggetto e dei farmaci usati. I disturbi principali possono essere rappresentati da nausea, vomito, caduta dei capelli, stipsi, diarrea, dolori addominali, stanchezza, alterazione della funzionalità epatica e renali, della funzionalità cardiaca, del ciclo mestruale, dei valori dell’emocromo e reazioni allergiche.


Dieci regole Salute > di Gianluca Rini (www.tantasalute.it)

che fanno bene al cuore.

Badare alla salute cardiovascolare è molto importante. Per fare questo si rivelano essenziali alcune regole fondamentali, che contribuiscono ad abbassare l’incidenza di attacchi di cuore e ictus.

C

i sono alcuni fattori di rischio, che andrebbero monitorati, soprattutto evitando l’ipertensione e un elevato livello di colesterolo e di glicemia. Ma che cosa si può fare in concreto, nella vita quotidiana, per stare meglio e mantenere in forma l’apparato cardiocircolatorio? CONTROLLARE IL COLESTEROLO Colesterolo, ipertensione e diabete rappresentano dei fattori di rischio cardiovascolare da non sottovalutare. Alcune indagini scientifiche hanno messo in evidenza che nel nostro Paese il pericolo si è ridotto, ma non è scomparso del tutto. Bisognerebbe monitorare questi valori e tenerli sotto controllo, per evitare di creare danni. NON FUMARE Smettere di fumare presenta dei vantaggi importanti a favore della salute del cuore. Mettendo da parte l’abitudine

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del fumo, si riesce a fare scendere la pressione e la frequenza del battito cardiaco. Già dopo un anno si riduce del 50% il rischio di avere un infarto cardiaco. SOTTOPORSI A VISITE MEDICHE Le visite mediche, con i rispettivi esami che il medico stesso richiede di effettuare, sono indispensabili, per avere una panoramica generale di come sta il nostro cuore. Non si tratta soltanto di eseguire l’elettrocardiogramma, che può essere comunque considerato un’analisi di base, ma, di tanto in tanto, si dimostrano utili anche altri esami, come la coronografia, la scintigrafia miocardica e la risonanza magnetica al cuore. SCREENING SUL LAVORO Molto importanti sono anche gli screening sul lavoro. Si tratta di sottoporsi, in ambito aziendale, ad una visita medica di breve durata, insieme ad un elettrocardiogramma, alla misurazione della pressione e alle analisi del sangue. Alcune aziende si sono dotate di queste strategie, che tra l’altro, come ha dimostrato una ricerca dell’ospedale Niguarda di Milano, non incidono enormemente sul bilancio dell’impresa stessa. Di solito il tutto avviene attraverso un colle-


gamento internet con un medico ospedaliero, che fornisce il suo consulto. ALIMENTAZIONE CORRETTA Fondamentale si rivela l’alimentazione, che dovrebbe essere sana ed equilibrata. Un corretto regime alimentare aiuta a prevenire le malattie cronico-degenerative e rappresenta un punto di riferimento per coloro che già hanno avuto una malattia cardiovascolare. I cibi da tenere in considerazione sono soprattutto frutta fresca, ortaggi e pesce. RIDURRE IL PESO CORPOREO Dimagrire è molto importante per la salute cardiovascolare. Il segreto per perdere peso corporeo consiste nel nutrirsi in maniera equilibrata e nel dedicarsi all’esercizio fisico. Avere uno stile di vita sedentario è molto pericoloso, perché, specialmente se si è in sovrappeso, aumentano i valori della pressione arteriosa e del colesterolo. Non dimentichiamo che il grasso sull’addome corrisponde al grasso intorno al cuore. FARE ATTIVITÀ FISICA L’attività fisica andrebbe svolta con regolarità, impegnandosi soprattutto in discipline di tipo aerobico e privilegiandone alcune come la corsa, il nuoto, il ciclismo, il tennis. In alternativa ci si può dedicare con costanza anche alle passeggiate o al giardinaggio. I dati diffusi in Italia che mettono in evidenza l’obesità legata all’inattività fisica sono allarmanti: 20% di popolazione obesa e 50% che non si dedica all’allenamento.

EVITARE IL CALDO Con il caldo il sangue diventa più denso e il cuore fa più fatica nel mantenerlo in circolo in tutto il corpo. Possiamo dire a buon diritto che il caldo incide in maniera pesante sul lavoro cardiaco. Ecco perché, d’estate, si dovrebbero evitare i luoghi afosi e la disidratazione. Soprattutto dovrebbero proteggersi i soggetti che soffrono di ipertensione, di scompenso cardiaco o di una malattia venosa. CONCEDERSI UN PO’ DI RELAX Il rilassamento è fondamentale, soprattutto se si associa quello psicologico al relax fisico, con un rallentamento della tensione muscolare. A questo proposito sono evidenti i dati messi in luce da uno studio del San Camillo – Forlanini di Roma in collaborazione con l’Università La Sapienza: il rilassamento muscolare è essenziale per il cuore. E’ opportuno mantenere un atteggiamento positivo, concentrandosi sulle proprie abilità, sull’utilità nei confronti di se stessi e degli altri e sulla consapevolezza di essere capaci di affrontare le difficoltà. ANDARE IN VACANZA Staccare la spina può presentarsi come una strategia vincente per esporsi di meno a problemi cardiovascolari. Secondo gli esperti, è sufficiente anche una sola settimana di vacanze per ridurre il pericolo di insorgenza di infarti e malattie ischemiche. Anche il cuore e i vasi sanguigni hanno bisogno di un periodo di mancanza di tensione, evitando, tra l’altro, il sorgere di depressione e di ansia, che incidono in maniera negativa sul benessere cardiovascolare.

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Il Sesso Salute > di Daniele Lisi (www.tuttasalute.net)

Fa bene alla salute

La palestra dell’amore inoltre aiuta a mantenersi giovani, fa bene al cuore e quindi allontana il rischio di infarto e ictus.

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arlo spesso fa bene, farlo tutti i giorni poi fa anche meglio. Un recente studio dell’università di Nottingham, in Gran Bretagna ha dimostrato che farlo regolarmente, anche dopo i 50 anni, fa bene alla salute.

i casi, i benefici del sesso frequente, quindi non necessariamente tutti i giorni, sono diversi e non vanno quindi sottovalutati. Innanzitutto, lo studio citato in precedenza dimostra che fare sesso regolarmente, anche dopo i 50 anni, riduce significativamente il rischio di ammalarsi sia di cancro alla prostata che di soffrire di ipertrofia prostatica benigna, e non solo, perché una continua attività sessuale riesce a contrastare efficacemente la disfunzione erettile.

Tuttavia vi è sempre il rischio che, facendolo spesso e addirittura tutti i giorni, si possa cadere nella monotonia, ovvero nel rifare sempre le stesse cose che alla fine potrebbero mettere a rischio il rapporto, in quanto verrebbe a mancare la gioia, la novità, variare diventa sempre più difficile, per cui è necessaria molta fantasia. Allora si potrebbe trovare un compromesso, ovvero farlo per un certo periodo di giorni consecutivi e poi prendersi un piccolo periodo di riposo, una sorta di ferie, così da farsi trovare nuovamente pronti e motivati alla ripresa dei lavori, diciamo così. Potrebbe essere una soluzione, perché a nessuno, alla fine, piace il cosiddetto sesso per forza, quello che “sa da fare” a tutti i costi, giusto per compiacere il partner.

La palestra dell’amore inoltre aiuta a mantenersi giovani, fa bene al cuore e quindi allontana il rischio di infarto e ictus. Questo per l’uomo, ma anche le donne hanno dei vantaggi, certamente non trascurabili, che consigliano quindi di avere una attività sessuale piena e soddisfacente anche in età non più giovanissima.

L’amore è bello quando è vario, è allegro, è gioia, è divertimento ed è quindi bene cercare di mantenerlo così, in modo da non cadere nella condizione opposta. In tutti 24

Un recente studio statunitense dimostra che le donne che lo fanno spesso, anche se non proprio tutti i giorni, possono contrastare meglio la menopausa, e quindi hanno livelli di estrogeni più alti rispetto alle donne un po’ più morigerate. Ma non solo, perché farlo spesso, rende le donne più vitali, più serene, più appagate, hanno una visione della vita decisamente più ottimistica, anche se in sostanza non vale solo la quantità, quindi il numero delle volte, ma anche e forse soprattutto la qualità. Una donna appagata, è una partner perfetta, con cui trascorrere piacevolmente l’esistenza.


Salute > di Daniele Lisi (www.tuttasalute.net)

le bevande

antistress: per calmare ansia, tensione e nervosismo...

Lo stress è una condizione in grado di minare l’equilibrio delle persone, una condizione che può avere, purtroppo, svariate cause.

I

l più delle volte lo stress, è legato al lavoro, ad una vita poco soddisfacente o ad un rapporto che si va consumando, insomma, ad una serie di eventi che, in buona parte, sfuggono al nostro controllo. In questo periodo di crisi poi, lo stress è strettamente legato alle difficoltà economiche che stanno stravolgendo la vita di un sempre crescente numero di famiglie, e contro questo stress non vi sono rimedi efficaci, rimedi risolutivi, ma è possibile fare qualcosa per cercare di ridurne gli effetti negativi. Tra questi, l’amore potrebbe essere una soluzione, ma il condizionale è d’obbligo. Altra soluzione potrebbe essere un po’ di attività fisica: camminare distende perché aiuta a metabolizzare lo stress, favorisce la produzione di serotonina, la molecola del buonumore, liberando la mente dai cattivi pensieri. Scartando i farmaci che dovrebbero essere l’ultima risorsa, che in tutti i casi devono necessariamente essere prescritti da un medico, restano alcune bevande che possono anche avere effetti sorprendenti, in quanto ricche di sostanze che aiutano a ridurre significativamente lo stress. Ma vediamo quali sono.
Un bel bicchiere di latte, ovviamente per coloro che non hanno problemi di intolleranza al lattosio, può essere di grande aiuto in quanto contiene una sostanza, il triptofano, che una volta metabolizzato si trasforma in serotonina, la molecola del benessere, in grado di dare un bel colpo di spu26

gna allo stress. Inoltre, il latte contiene calcio, magnesio e potassio, tutte sostanze in grado di abbassare la pressione che, come è noto, nei soggetti stressati è decisamente a livelli più alti del normale. Molto efficace può essere anche bere una cioccolata calda. Il cioccolato stimola il cervello a rilasciare dopamina e oppioidi in grado allentare la tensione e, inoltre, una bevanda calda è inconsciamente sinonimo di piacere, di benessere, per cui la tensione e lo stress sono destinati a lasciare lo spazio ad una sensazione di serenità.
 Efficace è anche il tè. Quello nero (da bere al posto del caffè), secondo uno studio dell’University College of London, se assunto 4 volte al giorno per 6 settimane, contribuisce a mettere ko il cortisolo, l’ormone dello stress, e quindi, si riesce a riprendere graduatamente il controllo della situazione. Consigliabile anche il tè verde, ricco di teaina, una sostanza che induce un aumento della produzione delle onde alfa da parte del cervello che favoriscono la distensione, e, quindi, allontanano rapidamente lo stress. Infine, la bevanda più comune in assoluto, un bel bicchiere di acqua fredda, ma non ghiacciata, da bere prima della passeggiata citata all’inizio, in quanto stimola la circolazione e, complice anche l’aria fresca che si respira camminando, stimola la produzione di endorfine, le molecole che riducono lo stress e inducono una sensazione di calma e serenità. Quindi, evitare di ricorrere subito ad un supporto farmacologico e affidarsi a soluzioni naturali, che nel peggiore dei casi, male non fanno.


Tecnologia > di Eugenio Giannetta

Lo shopping a portata di un click

Tourishop: l’applicazione intelligente...

Oggi come oggi, conoscere il mondo della tecnologia è un antidoto alla crisi. Combattere i crolli dell’economia con originalità lo è altrettanto.

L

a “moda” del momento sono gli smartphone e il compito dei programmatori è quello di rendere il mondo il più possibile a portata di un click. Per questo ed altri motivi le App spopolano e si trovano ad avere una certa rilevanza per parecchie aziende e brand, che hanno deciso di adottarle e crearne una a loro utilità, proprio per cavalcare al massimo l’era digitale. Ad esempio, vi è mai capitato di visitare una città e di non sapere come trovare i negozi ‘del posto’ dove poter fare shopping? Oppure di rendervi conto che, anche nella vostra città, finite sempre per fare acquisti nei soliti grandi magazzini? Da oggi c’è Tourishop! Attualmente disponibile come application per Android e come sito mobile per tutti gli altri smartphone all’indirizzo www. tourishop.eu, è pensata per riscoprire le boutiques locali in tutte le città del mondo. Tourishop, infatti, è una social shopping guide per smartphone che fornisce all’utente un elenco di negozi nelle sue vicinanze per guidarlo in una shopping experience d’altri tempi

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che esclude grandi magazzini e monomarca internazionali. In pieno “spirito” social, gli utenti iscritti alla piattaforma avranno la possibilità di inserire e commentare nuovi negozi. Gli esercizi della migliore qualità entreranno a far parte della “Tourishop selection”, e per ognuno di essi sarà disponibile un coupon sconto. All’interno dell’application sarà presente anche una guida culturale contenente la città in pillole e una sezione di eventi per sapere che cosa succede in città! «Tourishop ha l’intento di creare un circolo virtuoso offrendo agli utenti un servizio di qualità e ai piccoli commercianti la possibilità di entrare in contatto con un pubblico ‘digital’ che è in continua crescita», afferma Edoardo Monaco, 26 anni, uno dei giovani ideatori del concept, che nel suo progetto vede un’importante occasione di rilancio per l’economia locale delle città in cui il portale sarà attivo. Il concept viene ideato sulla base di un bisogno reale: portare i turisti, ma non solo, fuori dalle solite rotte commerciali alla riscoperta delle boutiques delle città che hanno ormai perso visibilità in favore di brand internazionali e catene commerciali che affollano le vie principali. Il progetto parte da Torino, ma l’obiettivo è quello di estenderlo al resto d’Italia.


Scienza > di Daniele Lisi (www.tuttasalute.net)

Addio alla vecchia

Plastica,

è in arrivo l’acqua elastica... L’acqua elastica, per le sue doti di estrema elasticità e viscosità, sarebbe perfetta per determinate applicazioni.

S

arebbe la più importante invenzione, o meglio, scoperta scientifica del secolo, perché affrancherebbe per buona parte il mondo dalla dipendenza della plastica che, come è noto, deriva dal petrolio. Ora torna alla ribalta, e si spera che questa volta possa avere maggior fortuna di allora, perché sicuramente un mondo senza plastica, respirerebbe meglio, visto che non dovrebbe più fare i conti con un materiale non biodegradabile, che è una delle principali fonti di inquinamento. Va anche detto, ad onor del vero, che se correttamente riciclata, la plastica è anche una risorsa, solo che ciò avviene solo in una parte del pianeta, dal momento che molti Paesi ancora non sono adeguatamente attrezzati e non hanno nemmeno la cultura del riciclo. Ma vediamo di capire meglio di cosa si tratta. Gli scienziati giapponesi della Japan Science and Technology Agency (JST) hanno realizzato un materiale composto per il 95% di acqua cui viene aggiunta una microscopica parte di argilla e altre sostanze organiche naturali. Il materiale che ne deriva è 30

estremamente elastico e trasparente, oltre ad essere decisamente economico, visto che la materia prima è veramente a buon mercato. Secondo i tecnici che l’hanno prodotta, l’acqua elastica, per le sue doti di estrema elasticità e viscosità, sarebbe perfetta per determinate applicazioni come, ad esempio, in chirurgia per mantenere i tessuti connessi ed evitare oltre tutto problemi di rigetto. Come detto in precedenza, la notizia è già apparsa alcuni anni or sono, solo che poi se ne sono perse le tracce. Non è quindi dato di sapere se si tratta di un materiale poco affidabile che quindi non è possibile utilizzare per nessuna applicazione o se semplicemente si trattava di un primo prototipo che ha subito dei miglioramenti in questi anni. Vi è anche una terza ipotesi, quella dei malpensanti, i quali ritengono che il nuovo materiale sia stato di fatto boicottato dai petrolieri che avrebbero visto in lui un pericolo per i loro profitti, visto che la plastica è un derivato del petrolio. Certo, se la notizia dell’Acqua elastica fosse vera, se questa strada fosse percorribile, si potrebbero risolvere non pochi problemi, anche di ordine economico, solo che al momento sembra trattarsi ancora di una scoperta o invenzione che dir si voglia allo stato di prototipo, che quindi richiede altre verifiche, miglioramenti, studi e ricerche approfondite.


Scienza > di Sara Latorre

Il mistero del cervello di

Einstein

Spiegare una mente geniale come quella di Einstein, che ha lasciato alla scienza in eredità contributi e scoperte rivoluzionarie come la teoria dei quanti, o quella della relatività, è uno studio che ha acceso la curiosità e l’interesse di molti scienziati ed esperti.

M

olte sono le ricerche, infatti, che a partire dalla sua morte nel 1955, hanno cercato di dare una risposta scientifica in grado di svelare il segreto del funzionamento di un cervello così fuori dal comune. Gli studi partirono con il potologo statunitense Thomas Harvey, che effettuò l’autopsia del corpo e fu il primo a mettere le mani sul cervello del genio sezionandolo, nel rispetto del volere dello scienziato che espresse il desiderio, prima di morire nel 1955, di mettere il proprio corpo a disposizione della scienza. Conservato dopo la sua morte, vivisezionato, fotografato, affettato, da quel momento in poi, sul cervello del fisico è stato fatto proprio di tutto per comprendere cosa lo rendesse così speciale. Che siano le dimensioni di alcune aree del suo cervello più grandi rispetto alla norma o che siano invece le numerose curve con cui si presenta, soprattutto nella zona della corteccia prefrontale, in quella visiva e dei lobi parietali, il motivo delle sue doti intellettive ancora non si può stabilire con certezza e gli studi in merito continuano. Un’ultima indagine, condotta da un team internazionale guidato da Weiwei Men della East Chine Normal University di Shanghai, 32

sostiene che il cervello dello scienziato risulta essere iperconnesso. Lo studio pubblicato sulla rivista Brain ritiene che il fascio di fibre nervose che collega i due emisferi del cervello nel fisico è più spesso della media. Questo fascio, chiamato corpo calloso, costituito da fibre mieliniche e amieliniche, è stato misurato confrontandolo con quello del cervello di uomini anziani e altri dell’età di Einstein, quando questi scoprì le teorie fondamentali della fisica moderna, che lo hanno poi reso così celebre. Dal confronto è emerso che il cervello del fisico aveva molte più connessioni tra alcune parti della corteccia sia rispetto ai più anziani che rispetto ai suoi coetanei, in particolar modo nelle aree relative alla pianificazione, al ragionamento, alle decisioni, e al recupero dei ricordi. Quindi gli emisferi del cervello del padre della fisica moderna, quello destro “cervello poeta”, che regola l’aspetto fantasioso, creativo, e immaginifico e quello sinistro invece “cervello ingegnere”, analitico, calcolatore e razionale sembrano avere una maggiore interconnessione e sintonia rispetto alla media. Questo spiegherebbe per gli scienziati il mistero della sua intelligenza e del suo successo scientifico e accademico. Ma l’interrogativo se questa interconnessione fosse un dono dalla nascita o solo frutto della sua spiccata e fervida attività mentale resta ancora aperto.


Viaggio > di Raffaella Patricelli

Bangkok L’affascinante metropoli del sud est asiatico, rappresenta una tappa obbligata per chi voglia conoscere le infinite sfaccettature dell’Oriente.

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Una città ricca di templi. Forse un po’ caotica, ma dal fascino unico. E’ Bangkok, capitale e più grande città della Thailandia, situata lungo il fiume Chao Phraya, nei pressi del Golfo della Thailandia. Bangkok ha conosciuto negli ultimi anni un rapidissimo sviluppo industriale e rappresenta una delle città economicamente più dinamiche del sud-est asiatico. La popolazione locale ama pensare che stia emergendo quale centro regionale competitivo nei confronti di Singapore e Hong Kong, ma è sfavorita da infrastrutture precarie e imponenti questioni sociali dovute alla sua rapida crescita. È anche una delle destinazioni preferite del turismo mondiale. Bangkok ha dominato la gerarchia urbana della Thailandia dal punto di vista politico, commerciale e culturale sin dal tardo XVIII secolo.

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Viaggio > di Raffaella Patricelli

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hiaramente moderna e occidentalizzata, Bangkok rimane comunque un sonnecchiante villaggio thailandese corredato di una rumorosa colonna sonora di traffico e vita notturna. Bangkok ribolle letteralmente sul lato orientale del Mae Nam Chao Phraya (fiume Chao Phraya) e disordinatamente attira a se abitanti delle zone rurali della Thailandia con frequenza giornaliera. Stando a quel che si dice, la città affonda ogni anno di 5 cm, ma lo stile di vita sànùk (un senso del divertimento tipicamente thailandese) impedisce alla popolazione di buttarsi giù per tale motivo. Benché non ci sia un periodo peggiore per visitare la capitale della Thailandia, la pioggia e il grande caldo sono meno frequenti tra novembre e febbraio. Il mese di aprile è raccoman-

dato solo per coloro muniti di condizionatori portatili. Solitamente le piogge iniziano in luglio e a ottobre si verificano le precipitazioni peggiori, che causano spesso inondazioni della città. I mesi di massima concentrazione turistica in Bangkok sono dicembre e agosto, mentre quelli meno affollati tendono ad essere maggio, giugno e settembre. La città, è ricca di templi buddhisti (conosciuti in Thailandia con il nome Wat). I più famosi sono il Wat Pho (sede di una delle più importanti scuole di massaggio tradizionale thailandese) ed il Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di Smeraldo), situati rispettivamente nei pressi e nel comprensorio del Grande Palazzo Reale, e il Wat Arun che si trova a Thonburi, centro sulla sponda destra del Chao Phraya, capitale

dell’omonimo regno tra il 1767 ed il 1782, dopo la caduta del regno di Ayutthaya e prima della fondazione del regno di Rattanakosin, quando la capitale fu spostata a Bangkok. Parlando di geografia e clima: Bangkok e la Thailandia centrale si trovano all’interno di latitudini tropicali e alternano periodi di clima secco con periodi di monsoni. I monsoni di sud-ovest fanno la loro comparsa tra maggio e luglio e durano fino a ottobre. Segue un periodo di clima secco da novembre a maggio, un periodo che inizia con temperature relativamente basse fino a metà febbraio (a causa delle influenze dei monsoni di nord-est, che girano attorno a questa parte del paese ma provocano venti freddi) che si alzano

da marzo a maggio. Secondo il calendario agricolo ufficiale thailandese, la stagione delle piogge inizia a luglio; l’arrivo dei monsoni può comunque variare. Durante la stagione calda l’umidità si unisce all’inquinamento. Una curiosità: secondo una stima del 2007, 14,5 milioni di turisti hanno visitato la Thailandia in quell’anno, facendone il 14º paese più visitato al mondo. Nello stesso anno il turismo ha rappresentato il 6.7% del prodotto interno lordo thailandese. Bangkok rappresenta il polo di attrazione principale del settore. L’instabilità politica e i duri scontri di piazza che si sono verificati tra il 2008 ed il 2010 hanno determinato una flessione degli arrivi, ma la ripresa ormai è certa. 37


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Moda > di Giovanna Testa


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FA SHI ON YVES SAINT LAURENT L’Homme Parfum Intense di Yves Saint Laurent, è un’elaborata interpretazione ancora più intensa. Elegante e very strong, ha note di ambra, cedro e cuoio ed è perfetto per uomini dall’aria sofisticata.

FA SHI ON GEOX Sneakers collezione Autunno/Inverno 2013-2014

FA SHI

GURU Camicia denim

ON

BOMBOOGIE Il celebre marchio di piumini presenta un Parka corto sfoderato con cappuccio e capienti tasche applicate, dall’aspetto used. L’interno staccabile è una giacca di nylon imbottito in primaloft che, grazie alla sua capacità termica, garantisce ottima protezione dal freddo. Ogni capo è realizzato in canvas due toni, tinto in pezza pigmentato, cerato e water repellent. 47


Shopping > di Giovanna Testa

Kitchen

Home ALESSI

Il designer Stefano Giovannoni ci presenta “Orien Tales”: una collezione realizzata in melammina o porcellana fine, dipinte a mano. Questi uccellini dondolano allegramente sul ramo di un albero in fiore. Questo grazioso set sale e pepe animerà la vostra tavola! € 36,00

DE SI GN

KOZIOL

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The Erby Brothers di Koziol è un originale tritatutto. L’impugnatura è realizzata in plastica mentre la lama, in acciaio inox, permette di mantenere inalterati gli aromi. Ideale per verdure, cioccolato, noci e anche per tagliare la pizza. € 28,00

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ALESSI Duck è un adorabile timer da cucina in resina termoplastica. Ideale per “sorvegliare” la cottura delle pietanze.

Facile da usare, basta ruotare la parte superiore. Il suo look ludico sarà perfetto in qualsiasi cucina. € 38,00

KOZIOL Bicchiere isotermico che manterrà calde a lungo le vostre bevande grazie alle sue pareti in porcellana e al suo coperchio! Potete afferrare il bicchiere a piene mani senza rischiare di bruciarvi grazie ad una fascia in plastica isolante. Infrangibile. 48

€ 17,15

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DE SI GN

DE SI GN

JOSEPH JOSEPH Pratico e bello, questo set di utensili colorati illuminerà la votra cucina! Elevate è composto da 6 utensili indispensabili per la cucina: una spatola, un’altra spatola flessibile, un mestolo per spaghetti, un mestolo, un cucchiaio da portata e un ramaiolo. La gamma Elevate è concepita anche per migliorare l’igiene in cucina: grazie alle impugnature sopraelevate, la testa degli utensili non si posa mai sul piano di lavoro. Così, quando li riporrete, eviterete le incrostazioni. Tutti gli utensili sono realizzati in nylon per non graffiare la superficie delle pentole e delle padelle. € 70,00

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ALESSI Piccolo Cavatappi sommelier “Parrot”, pratico e comodo utensile che si può anche tenere in tasca. € 37,00

EVA SOLO Set composto da un pestello in porcellana, ideale per macinare spezie ed erbe fresche, un mortaio con sfondo a strisce, facile da maneggiare grazie alla sua forma allungata e dotato di un piede in silicone antiscivolo. € 39,90

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NORMANN COPENHAGEN l’orologio da muro Watch Me è un oggetto poetico e di grande effetto. Un colore a ogni ora del giorno, come per esprimere uno stato d’animo e una sensazione che evolvono con il passare dei minuti, delle ore, dei giorni e degli anni. € 40,00

KOZIOL Tappo decorativo ermetico per bottiglie. € 9,60

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PA DESIGN Sbucciate e tagliate a strisce colorate le verdure! Ideale per decorare e aggiungere un tocco di stile ai vostri piatti e alle vostre deliziose insalate. Questo tagliaverdure è ideale per sbucciare: carote, zucchine, cetrioli e altre verdure simili. Ultra ludico con la sua forma di temperamatite gigante, sarà un oggetto divertente da avere nella propria cucina! € 13,00 49


FRANKENSTEIN Teatro >

Junior

un divertentissimo musical interpretato da Giampiero Ingrassia e Giulia Ottonello in scena al Teatro brancaccio DI ROMA dal 19 novembre al 16 dicembre.

Una straordinaria iniezione di incandescente vitalità, contagiosa ironia noir e musiche trascinanti, un caleidoscopico connubio di scintillanti costumi ed imprevedibili trovate scenografiche con interpreti dal talento sorprendente.

I

spirato alla celebre pellicola omonima, dal quale lo stesso Mel Brooks ha tratto il musical “mostruosamente divertente” che, dopo l’incredibile successo di pubblico e critica, torna al Teatro brancaccio dal prossimo 19 novembre. La versione italiana, diretta da Saverio Marconi con la regia associata di Marco Iacomelli, è una trasposizione fedele della realtà cinematografica, dove le scenografie in bianco nero dalle atmosfere gotiche, si contrappongono ai coloratissimi costumi e fanno da sfondo ai tantissimi momenti di irresistibile comicità. Considerato una delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi, girato nel 1975 con uno stile ispirato agli anni ’20 (omaggio ai classici horror della Universal), Frankenstein Junior è una parodia del celebre Frankenstein di J. Whale e delle numerose pellicole dedicate alla creatura di Mary Shelley. Un elogio meritatissimo va poi tributato al ricco e talentuoso cast in scena. Magistrale la prova recitativa offerta da Giampiero Ingrassia che si regala al 50

pubblico con straripante generosità, dominando con carisma il palcoscenico grazie alla sua naturale verve comica e a doti canore decisamente apprezzabili. Vera punta di diamante della compagnia l’eccellente Giulia Ottonello, che alcuni ricorderanno come vincitrice di una delle prime edizioni del talent show Amici ma che da allora ne ha percorsa di strada sui palcoscenici di musical di grande successo come “Cantando sotto la pioggia” e “Cats”; freschezza spontanea, straordinaria potenza e precisione vocale, un senso dello humour non comune e la capacità di instaurare una naturale empatia con lo spettatore sono le caratteristiche vincenti di questo talento giovane ed indubbiamente promettente. Ad armonizzare queste molteplici componenti la firma illustre di Saverio Marconi, vero e proprio pilastro del musical italiano, che in questa occasione accentua il ritmo brioso e lo spirito comico dirompente della commedia, valorizzando al massimo le efficacissime prove attoriali di tutti gli interpreti.

Fonte: saltinaria.it


THOr Cinema >

The Dark World

Continuano le avventure di Thor, il Supereroe più forte degli Avengers, che combatte per salvare la terra e tutti i Nove Regni da un oscuro nemico che vuole dominare l’universo.

I

l nuovo capitolo di Thor, sarà diretto da Alan Taylor e interpretato come nel precedente, da Chris Hemsworth fresco di successo al cinema con il film Rush diretto da Ron Howard. Completano il cast Natalie Portman, Anthony Hopkins e Tom Hiddleston. Questa volta il possente Vendicatore Thor combatterà per salvare la Terra e i Nove Regni da un oscuro nemico, le cui origini sono ancora più antiche di quelle dell’universo stesso. Dopo Thor e The Avengers, il dio del tuono è chiamato a riportare l’ordine nel cosmo. Ma un’antica razza, guidata dal vendicativo Malekith, minaccia di far precipitare l’universo intero nel buio. Di fronte a un nemico che neanche Odino (Anthony Hopkins) e Asgard possono contrastare, Thor deve imbarcarsi nel viaggio più pericoloso che

abbia mai affrontato. Un viaggio che riunirà l’eroe a Jane Foster (Natalie Portman) portandolo a sacrificare tutto per salvare l’intera razza umana. Chris Hemsworth, australiano scultoreo e selvaggio, ultimamente ha dichiarato che deve molto a Ron Howard, per avergli dato il ruolo di James Hunt in Rush e che ora lo ha voluto in In the heart of the sea, una sfida in solitaria ispirata a un vero naufragio avvenuto nel 1820”. Nel frattempo ha interpretato un hacker per Michael Mann nel thriller informatico Cyber, girato tra Kuala Lumpur e Giacarta. L’attore trentenne allarga gli orizzonti ma non si stanca di imbracciare il martello asgardiano, anche perché ha firmato un contratto che lo vincola per i prossimi sette anni. E non dimentica: “Ero disoccupato da otto mesi quando ho ottenuto il ruolo che ha cambiato la mia vita. Avevano scartato me e scelto invece mio fratello minore Liam, ma poi hanno scelto me perché lui era troppo giovane. Ora, al terzo film, Thor è diventato una seconda pelle e credo di potergli regalare ogni sfumatura possibile, compatibilmente con il tipo di film e di sceneggiatura”. Fonte: Repubblica.it (Arianna Finos)

52


luciano Musica >

ligabue Ha finalmente un titolo il nuovo album di Ligabue: Mondovisione, questo il nome scelto per il decimo album di inediti del rocker emiliano di Correggio che uscirà nei negozi il prossimo 26 novembre 2013.

I

n questi ultimi giorni, Ligabue, sulla sua pagina ufficiale di Facebook, oltre a condividere numerose immagini scattate in sala di registrazione, si sta divertendo a stuzzicare i propri fans, svelando pian piano succose anticipazioni riguardanti il prossimo album di inediti del suo nuovo lavoro. Il Liga ha comunicato il titolo dell’album su Facebook, ironizzando sulla disavventura capitatagli durante il primo concerto della recente e trionfale serie di date all’Arena di Verona, quando una malaugurata caduta dal palco gli ha procurato una frattura alla spalla (che per fortuna non gli ha impedito di esibirsi nelle sere successive): ‘Mi procuro una frattura durante un concerto e 2 minuti dopo può vedere la caduta un mio amico di Los Angeles. È ufficiale: siamo tutti in mondovisione’. Mondovisione però è anche la visione di un mondo, questo il messaggio postato da Ligabue sulla sua pagina Facebook che ha ovvia54

mente mandato in fibrillazione gli oltre due milioni e mezzo di fan che lo seguono sul popolare social network, peraltro già molto eccitati dopo aver ascoltato il bellissimo primo singolo Il Sale della Terra. Il nuovo album di Ligabue conterrà ben 14 tracce, la maggior parte delle quali sono già state svelate dallo stesso cantautore un paio di mesi fa. Alcuni titoli lasciano immaginare canzoni di sicuro impatto emozionale, come per esempio ‘Sono sempre i sogni a dare forma al mondo’, ‘Il volume delle tue bugie’, ‘Ciò che rimane di noi’ e ‘La terra trema, amore mio’, che potrebbe essere stata ispirata al terremoto in Emilia del 2012 che ha colpito proprio la terra natale del Liga. L’ultimo album di Ligabue prima di Mondovisione era stato Arrivederci, Mostro! del 2010, disco di diamante per le oltre 420.000 copie vendute grazie anche all’ottimo supporto dei singoli Un colpo all’anima, Quando canterai la tua canzone, La linea sottile, Ci sei sempre stata, Il meglio deve ancora venire e Il peso della valigia, tutti entrati in high-rotation nell’airplay radiofonico nazionale.

Scritto da: Rob Rensenbrink Fonte: musicroom.it


EMINEM

E

minem ha annunciato la tracklist del suo nuovo album, ‘The Marshall Mathers LP 2’, in uscita il 5 novembre 2013. Fra le canzoni di ‘MMLP2’ spiccano sicuramente le collaborazioni del rapper: con Rihanna, con la pupilla Skylar Grey, con Nate Ruess e con Kendrick Lamar. L’album composto da 16 tracce, segna il ritorno di Eminem dopo un’assenza di tre anni (da ‘Recovery’ del 2010) ed è l’ottavo album in studio del rapper di Detroit, che a livello internazionale ha venduto circa 100 milioni di copie. Eminem non è mai stato in Italia, a parte una fugace apparizione al Festival di Sanremo 2001: speriamo sia la volta buona!

GIORGIA

D

ue anni dopo il successo di ‘Dietro le apparenze’ certificato doppio disco di platino e oro in Italia (l’album di ‘Tu mi porti su’, la canzone più trasmessa dalle radio nel 2012), Giorgia annuncia l’uscita del suo nuovo album. ‘Senza paura’, questo il titolo, sarà disponibile a partire dal 5 novembre 2013. La cover dell’album è un ritratto della cantante, un immagine luminosa e intensa. ‘Quando una stella muore’, il primo singolo estratto da Senza Paura, è un brano scritto da Giorgia e ha debuttato lo scorso 4 ottobre piazzandosi subito al primo posto della classifica di iTunes. Il 3 maggio partirà il suo tour da Padova e toccherà i Palazzetti più importanti d’Italia da Milano (il 10 al Mediolanum Forum) a Roma (il 17 al Palalottomatica).

LADY GAGA

L

’attesa è terminata, uscirà l’11 novembre il terzo album d’inediti di Lady Gaga, intitolato ‘Artpop’ e anticipato dai singoli ‘Applause’, ‘Do What U Want’ e ‘Venus’. Sarà prevista anche una versione deluxe con il dvd della performance della popstar all’itunes Festival del 1 settembre scorso. La copertina del disco è stata firmata dallo scultore, pittore e artista americano Jeff Koons. Il suo 3° album di inediti ‘Artpop’ uscirà in concomitanza con una App sviluppata da TechHaus, il ramo tecnologico della Haus of Gaga. Un’opportunità questa che si inserisce perfettamente nel mondo della Haus of Gaga e persegue quella volontà di portare l’industria musicale in una nuova era, un’era dove l’arte guida il pop e l’artista ha ancora una volta il controllo sull’”icona”. Artpop può significare il nulla ma per Lady Gaga questa è una celebrazione dell’ossesione.

CD in uscita le novità musicali del mese di novembre


Motori >

RENAULT ZOE

SEMPLICEMENTE RIVOLUZIONARIA...

R

enault Zoe, una berlina 5 posti e 100% elettrica, inaugura la nuova era della mobilità! È la prima auto concepita per essere accessibile alla tutti e adatta a un uso quotidiano. Silenziosa ma tutt’altro che noiosa, ecologica, interconnessa, semplice da utilizzare... Zoe ti farà scoprire un nuovo modo di vivere l’auto. Un concentrato di tecnologie elettriche all’avanguardia. A progettazione ultimata, sono stati depositati oltre 60 brevetti, che comprendono innovazioni al servizio dell’autonomia, della facilità d’uso e della connettività. Ma quali sono le tecnologie avanzate che fanno di Zoe il primo veicolo elettrico prodotto in serie omologato per 210 km di autonomia? Innanzitutto, Zoe è dotata di serie del sistema Range OptimiZEr, che

migliora l’autonomia indipendentemente dalle condizioni di marcia. Come sui veicoli a motore endotermico, la velocità, il dislivello delle strade percorse, lo stile di guida e l’utilizzo del clima/riscaldamento influiscono sull’autonomia effettiva. Ne consegue che, lungo un percorso periurbano, puoi percorrere circa 100 km durante la stagione fredda e 150 km nella stagione temperata. Per ricaricare Zoe è sufficiente collegarla ad un punto di ricarica e il caricatore Caméléon si adatta automaticamente alla potenza disponibile (da un minimo di 3 kW a un massimo di 43 kW). Se invece devi chiamare un amico, raggiungerlo in città o controllare la posta elettronica nell’attesa perché è in ritardo, puoi usare il tablet multimediale tattile integrato Renault R-Link. Comodo e intuitivo!

Fonte: www.automobilismo.it 56


Agenda eventi

GIULIETTA & ROMEO

FICARRA e PICONE

RUGANTINO

Fino al 10/11

Fino al 18/11

Roma

Roma

Gran Teatro Ore 21.00 Prezzi da euro: 21,00 a 67,00 Info: Ticket One

12 Novembre

21,22,23,24

Latina

Roma

Teatro D’Annunzio Ore 20.00 Prezzi da euro: 19,00 a 23,00 T. 0773.414521

58

Novembre

DISNEY ON ICE

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da euro: 20,00 a 45,00 Info: Ticket One

Dal 14/11 al 22/12

22 Novembre

Roma

Roma

Teatro Sistina Ore 21.00 Prezzi da euro: 32,00 a 62,00 Info: Ticket One

Atlantico Ore 21.00 Prezzi da E 28,75 Info: Ticket One

BLUE

Fino al 17/11

23 Novembre

Roma

Roma

Palalottomatica Ore 20.00 Prezzi da euro: 40,25 a 80,50

CIRQUE DU SOLEIL

LO SFASCIO

Teatro S. Umberto Con: Nicolas Vaporidis Primo Reggiani T. 06/85.30.17.5

GEMELLI DIVERSI

Atlantico Ore 21.00 Prezzi da E 20,70 Info: Ticket One


La redazione non risponde di eventuali cambiamenti a date e prezzi pubblicati

AL BANO

MAX PEZZALI

EMMA

25 Novembre

08, 09 e 11 Dicembre

Roma

Roma

Teatro Sistina Ore 21.00 Prezzi da euro: 40,00 a 63,00 Info: Ticket One

26 e 27 Novembre

15 Dicembre

Roma

Teatro Orione Ore 15:00 18:00 21:00 Posto unico prezzi da E 25,00 T. 06.85301758

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da E 34,50 Info: Ticket One

Roma

PETER PAN il Musical

29 Novembre

Dal 19/12 al 6/01

Roma

Roma

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da euro: 17,00 a 28,00 Info: Ticket One

30 Novembre Roma

NEGRAMARO

LAURA PAUSINI

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da euro: 36,80 a 80,50 Info: Ticket One

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da euro: 34,50 a 46,00 Info: Ticket One

SERVO PER DUE

Teatro A. Jovinelli Ore 21.00 Prezzi da euro: 17,00 a 31,00 Info: 06.83082884

Dal 16/01 al 26/01 Roma

Teatro A. Jovinelli Prezzi da euro: 17,00 a 31,00 Info: 06.83082884

GIOCANDO CON ORLANDO 59


Medicina > di Liliana Ranieri D’ovidio

La Salute...

Approfondimenti sulla Medicina Generale

A cura della Dott.ssa Liliana Ranieri D’Ovidio Direttore Tecnico presso lo studio Elkalab s.r.l. di Aprilia

ORTOPEDIA PEDIATRICA Correggere i problemi deambulatori nei bambini

I

l termine ortopedia, deriva da due vocaboli del greco antico: Orthos che significa “dritto” e Pais che significa “bambino”, in quanto essa è nata con l’obiettivo di correggere i problemi deambulatori nei bambini. Oggi, la prima valutazione ortopedica nel bambino, avviene nella fase immediatamente post- natale. Questa prima visita viene eseguita dal pediatra-neonatologo e serve per esaminare il neonato e conoscere la sua storia familiare in modo tale da approfondire, se necessario, le ricerche, con accertamenti di altro tipo, quali per esempio, l’ecografia dell’anca. Esistono, infatti, delle patologie congenite in campo ortopedico, alcune delle quali derivano da una predisposizione genetica, altre, invece, possono insorgere al momento della nascita, causate ad esempio dalla posizione podalica del bambino o dall’uso del forcipe. Dopo la valutazione post-natale, la prima visita ortopedica dovrebbe essere eseguita non appena il bambino cammina senza aiuto di nessuno; tale accertamento ha un valore preventivo e serve per valutare che non vi siano deformità scheletriche nella forma del piede o nell’allineamento degli arti inferiori e superiori e nella postura della colonna. Nel caso in cui, invece, il bambino presenti un problema evidente, quale per esempio il piede torto o la zoppia, si deve 60

assolutamente ricorrere alla visita ortopedica per correggere o curare la patologia. In età prepuberale, la visita ortopedica dedica particolare attenzione alla colonna per escludere che nella crescita si manifestino deviazioni vertebrali tra quali, la più diffusa e conosciuta è la scoliosi: soprattutto le bambine in età scolare e fino ai due anni successivi allo sviluppo, dovrebbero fare un controllo annuale della colonna vertebrale, ancor più se sono longilinee e con familiarità positiva per la scoliosi. Il sesso femminile è più predisposto alla scoliosi, ma non è detto che anche i maschi in età pre-adolescenziale non possano esserne colpiti, e dunque è bene sottoporre anche loro ad un controllo nella fase della crescita. La terapia più idonea, nel caso di malformazioni della colonna, è di assoluta pertinenza dell’ortopedico, che sa attuare la terapia più idonea in base alla gravità della malattia. Dunque l’attuale ambito d’azione dell’ortopedia comprende la prevenzione, che inizia fin dalla nascita, la diagnosi e poi la cura di malattie congenite o acquisite o anche di traumi intervenuti a carico della colonna e degli arti. Per informazioni rivolgersi all’ortopedico dello studio medico.

Per le domande alla Dott.ssa Liliana Ranieri potete inviare una mail a redazione@foryoumagazine.it


Alimentazione > di Tiziana Sacchetti

In buona salute con una corretta educazione alimentare Dott.ssa Tiziana Sacchetti, Laurea in Dietistica, Educazione Alimentare, Intolleranze ed allergie alimentari, Consulente dietista per scuole, RSA

LA NUOVA PIRAMIDE ALIMENTARE della dieta mediterranea moderna

G

entili lettori, questo mese parliamo delle principali modifiche apportate alla nuova piramide alimentare della dieta mediterranea. La nuova piramide alimentare è stata presentata nel novembre del 2009, a conclusione della III Conferenza Internazionale CIISCAM ed è stata elaborata da professionisti e scienziati del mediterraneo, in collaborazione con le istituzioni internazionali, nel rispetto delle modifiche che la nostra dieta mediterranea ha subito nel corso degli anni. La principale caratteristica della nuova piramide alimentare è la presenza, alla base di essa, degli alimenti di origine vegetale, indicati per un consumo quotidiano. Parliamo quindi di frutta e verdura, che dovrebbero essere consumate in un numero di 5 porzioni giornaliere, e dei cereali “preferibilmente” integrali da consumare ai pasti principali: pane, pasta e riso preferibilmente integrali, orzo, farro, avena e altri, ad alternanza, per di-

versificare la nostra dieta. La nuova piramide alimentare evidenzia l’importanza di favorire il consumo di prodotti freschi di stagione, per garantire al nostro organismo l’apporto delle vitamine e dei minerali in dosi adeguate. Sottolinea l’importanza dell’assunzione di acqua nel rispetto della quota giornaliera raccomandata, lo svolgimento di attività fisica moderata quotidiana e il consumo dei prodotti locali come maggior garanzia della freschezza dei prodotti alimentari e nel rispetto delle tradizioni sociali e religiose. E’ spontaneo osservare la compatibilità di queste abitudini alimentari con il consumo di prodotti a km 0, prodotti del nostro territorio, per un contributo al mantenimento dell’ecosistema e dell’economia locale. Salendo lungo la piramide alimentare, troviamo posizionati ai diversi livelli gli altri alimenti necessari a completare il pasto, posizionati in considerazione della frequenza di consumo consigliata, giornaliera o settimanale. Li riassumiamo nella tabella di seguito. Per questo mese è tutto, spero che le informazioni fornite vi tornino utili, appuntamento al prossimo numero.

TABELLE RIASSUNTIVE:

CONSUMO GIORNALIERO 1,5 litri di acqua, 5 porzioni di vegetali: frutta e verdura, variare i colori da 2 a 4 porzioni di cereali “preferibilmente” integrali, 3 o 4 porzioni di olio extravergine di oliva, 2 o 3 porzioni di latte e derivati a ridotto contenuto di grassi, erbe, spezie e aromi a piacere per ridurre il consumo del sale, 1 o 2 porzioni di frutta a guscio, semi, olive.

CONSUMO SETTIMANALE Almeno 2 porzioni di pesce, molluschi o crostacei, almeno 2 porzioni di legumi, da 2 a 4 porzioni di uova, 1 o 2 porzioni di pollame, 2 porzioni al massimo di carne, 2 porzioni al massimo di dolce, 1 porzione al massimo di salumi.

Per le vostre domande alla Dott.ssa Tiziana Sacchetti o per una consulenza diretta, inviate una mail a: alimentazione@foryoumagazine.it 62


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Claudio Scaringella

ZUPPA Kitchen > a cura de: Il Pacchero Solitario

di fagioli zolfini e gamberi bianchi Ingredienti per 4 persone

4 cazzotti di grano duro, 250 grammi di fagioli zolfini, 500 grammi di gamberi bianchi dei nostri mari, olio extravergine, sale, pepe, timo fresco, scalogno, carote, aglio e peperoncino.

Preparazione (Livello di difficoltà di preparazione: facile)

H

o scelto di abbinare i gamberi bianchi al pregiato e raffinato fagiolo zolfino poiché essendo più delicati di sapore non rischiano di sopraffarlo. Lessate i fagioli in acqua senza prima ammollarli e salateli solo a fine cottura. Nel frattempo sbucciate i gamberi tenendone alcuni sani per ornamento e, con le bucce, ottenete una brodino facendole dapprima soffriggere con lo scalogno e poi coprendole di acqua. Tagliate i cazzotti in modo da crearne un contenitore con il coperchio e svuotateli dalla mollica, spennellateli di olio extravergine e fateli essiccare in forno; a vostro piacimento potreste strofinarli con dell’aglio una volta che saranno bruscati per dare

un maggior carattere al piatto. Create ora un soffritto di carote e scalogno aggiungete i fagioli con la loro acqua residua di cottura, la bisque dei gamberi, del timo fresco, fate consumare e, solo alla fine, i gamberi sbucciati che lascerete cuocere pochissimo. Riempite le coppette di pane con la zuppetta e decorate con un gambero sano e qualche ramoscello di timo. Se volete aggiungere del pepe nero a crudo o del peperoncino in cottura saranno ingredienti che ben si adeguano alla raffinata rusticità di questo piatto. Buon appetito.

Tempo di preparazione:

90

minuti

IL PACCHERO SOLITARIO Aprilia, Via Verdi, 29 (Ang. via M.Aurelio) T. 06.92062042


Avete finalmente eliminato gli ultimi influssi

spersore di energia: il destino suggerisce il

di un Saturno ormai già lontano e i primi ef-

vostro cammino e vi rende concentratori di

fetti benefici di questo transito passato già si

energia, catalizzatori di idee, eppure Mercurio vi impedisce di realizzare tutti i vostri piani perchè la coerenza per voi dura un istante. I vostri numeri fortunati: 24 - 34 - 79

che? Si, è tutto vero, ma non montatevi la testa, siete appena all’inizio e peccate di ottimismo. I vostri numeri fortunati: 21 - 66 - 67

minciando a intravedere alcuni segnali ultra-

uniti nelle acque profonde del vostro oceano, l’in-

terreni e capite cosi che le soddisfazioni della

tuizione unita alla forza del pianeta del dovere

vita non sono solo cibo, sesso e tranquillità. La Luna vi scuote dall’interno e vi rende più sensibili.

Scorpione

Auguri scorpioncini! Mercurio e Saturno sono

vi infonderà una caparbietà nel lavoro che neanche voi vi aspettate. Sfruttate l’onda, è il mese in cui bisogna raccogliere ciò che avete seminato! I vostri numeri fortunati: 10 - 49 - 84

Vi state concentrando troppo su obiettivi troppo

sagittario vi rendono ostili e intrattabili. Atten-

superficiali, avete paura di guardarvi allo spec-

zione a non cadere in punte di acidità, non ri-

chio e scoprire che dietro i vostri tram tram la-

sulterete più simpatici. Cercherete di rispolverare qualche vecchia fiamma perchè vi sentite vuoti: rimedio inutile se vi riempite solo di aria. I vostri numeri fortunati: 36 - 38 - 72

Sagittario

Un tormento siete questo mese, molti pianti in

vorativi alla fine non avete altre motivazioni per vedervi degni di vivere. Trovate la vostra essenza, il motore dei vostri pensieri, ma non in coppia. I vostri numeri fortunati: 57 - 73 - 12

Finalmente avete capito che tardare le reazioni

senso materno delle donne cancerine si risveglia

del destino non serve a nulla... perchè alla fine

e probabilmente per molte di voi è periodo di con-

la marea arriva ugualmente e i danni non sono

cepire una nuova vita. Saturno in Scorpione vi rende perspicaci e vi ricollega alle forze misteriose dell’acqua che vi governa, donandovi saggezza. I vostri numeri fortunati: 8 - 47 - 81

Capricorno

Il legame con la vostra famiglia si fa molto forte: il

minori. State incominciando ad avere coraggio di rischiare, è soltanto il primo passo, ma mettetevi in gioco, alla fine il rischio è divertente! I vostri numeri fortunati: 3 - 17 - 58

Un dissesto familiare ed emotivo vi scuote,

Una calma serafica vi domina, state vagliando

probabilmente state realizzando che ancora

nuovi orizzonti lavorativi ma al contempo non

non sapete distinguere bene tra un’amicizia,

vi fidate totalmente delle persone che vi cir-

una relazione già terminata e una nuova strada che non avete il coraggio di prendere perchè perdereste qualche aggancio prezioso. I vostri numeri fortunati: 22 - 53 - 69

Acquario

Gemelli Cancro Leone Vergine

scoprono: lavoro? casa nuova? entrate economi-

Una nuova fiamma di vita vi scuote, state co-

I vostri numeri fortunati: 9 - 23 - 55

66

Bilancia

La distrazione è un grande attrattore e di-

condano, avete bisogno di un lampo di genio. Si consigliano alleanze con Scorpioni e Bilance. La scelta del luogo? passeggiare e sentire... I vostri numeri fortunati: 44 - 71 - 80

Un disturbo fisico vi sta mettendo l’ansia e

Scontri in famiglia vi rendono tristi e demoti-

state pensando che avete sbagliato ad imposta-

vati, ma non sapete percepire che gli attacchi

re la vostra vita lavorativa su troppo stress...

nei vostri confronti non possono che stimolare

avrete delle ottime occasioni per riprendere

una crescita, chi vi ama non giudica ma vi pro-

coscienza e percezione di voi stessi. Si consiglia una camminata in montagna... I vostri numeri fortunati: 38 - 75 - 88

Pesci

Toro

Ariete

Oroscopo del mese >

tegge. Ascoltate e recepite... La passività non premia nessuno. I vostri numeri fortunati: 14 - 28 - 46


FOR YOU MAGAZINE_NOVEMBRE 2013  

Free press di attualità, cultura, salute e benessere, moda, e accessori, scienza, ambiente, teatro, cinema...

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