Page 1

Febbraio

2012


Editoriale di RaffaellaPatricelli

Anno 3 - Numero 2 Febbraio 2012

For You Magazine Vicolo Brenta, 1 - Aprilia Tel. 333.6024565 Direttore Responsabile Raffaella Patricelli

direttore@foryoumagazine.it

Direttore Creativo Alessandro Immordino

a.immordino@foryoumagazine.it Collaboratori Marzia Pichi, Emanuela Falconi Tony al Parlamento Eugenio Giannetta Sara Latorre, Gaia Bottino Daniela Saurini, Simona Eramo Fashion Editor: Fabiola Lunghi Foto rubrica “LEI” Massimo Alberti www.massimoalberti.com Stampa CSC Grafica S.r.l. - Guidonia Per la tua pubblicità su FOR YOU MAGAZINE redazione@foryoumagazine.it 333.60.24.565 www.foryoumagazine.it E’ vietata la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari realizzati da For You Magazine Salvo accordi scritti le collaborazioni a For You Magazine sono da ritenersi gratuite e non retribuite

Registrazione al Tribunale di Latina Nr. 927 del 23/07/2010

Distribuzione Gratuita

E’ ARRIVATO FEBBRAIO: IL MESE DELL’AMORE Cari lettori, in un batter d’occhio ci troviamo a febbraio. Il mese dell’amore, ma anche il mese dedicato a Sanremo. Dal 14 al 18 febbraio, infatti, Rai Uno trasmetterà la nota kermesse canora a cui “For You” ha dedicato un ampio servizio. Nelle nostre pagine non poteva mancare un’inchiesta su quanto accaduto alla Costa Concordia. Per settimane avrete sentito parlare della tragedia dell’Isola del Giglio e del comandante Schettino. Un evento che ha lasciato tutti sotto choc e che ha leso ancora una volta l’immagine del nostro Paese all’estero. In questa occasione il nostro pensiero va anche alle numerose vittime dell’incidente e al disastro ambientale che si è sfiorato e temuto. “For You” a febbraio vi regala anche novità in tema di moda, teatro e cinema. Non mancherà il tradizionale spazio riservato al viaggio del mese e ad altri numerosi approfondimenti. Tornando al tema del mese (l’amore), per tentare di trovare un argomento di dibattito più leggero ma eternamente universale, mi viene in mente un testo di Roland Barthes che ho letto pochi mesi fa: “Frammenti di un discorso amoroso”. Il critico e semiologo francesce parla dell’amore come pura dedizione. Dopo numerose riflessioni e tanti ragionamenti razionali, arriva a concludere che non c’è giudizio per l’innamorato e che ciò che ognuno prova credendo di essere tale è ciò che davvero ci interessa, in pratica si finisce sempre per amare l’amore più dell’amato stesso. Un ragionamento più complesso di quel che sembra, ma estremamente affascinante. Perché il discorso dell’amore è un discorso impossibile e l’altro diventa inafferrabile. Riflettete e commentate, perché no!. Buona lettura.

Raffaella Patricelli direttore@foryoumagazine.it


38

32

26

6

40

inquestonumero

08 Frullatore:

Notizie e curiosità dal mondo

10 Focus:

Pillole di conoscenza

12 Attualità:

Costa Concordia, una tragedia incredibile

16 Attualità:

Nel giorno di San Valentino la verità, vi prego, sull’amore

18 Attualità:

62° Festival di Sanremo curiosità ed ultime notizie

22 Benessere:

Dieta veloce ed efficace, un mito da sfatare?

26 Salute:

Farmaci ansiolitici, consumo in aumento

28 Scienza:

Una speranza per vivere di più


45

SOMMARIO Febbraio 2miladodici 32 Viaggio:

16

Parigi, la città dei sogni...

38 Moda donna:

Louis Vuitton Primavera Estate 2012

40 Moda uomo:

Ermanno Scervino, un look classico in chiave moderna

45 Teatro:

“Personaggi” il nuovo Show di Antonio Albanese

46 Musica: Il ritorno di Paul McCartney

50 Agenda eventi:

Concerti e teatri scelti per voi

52 Rubriche:

I consigli dei nostri specialisti

46 22

18

7


News dal mondo >

FRULLATORE Notizie e curiosità dal mondo scelte per voi... La giornalista e conduttrice della RAI Alda D’Eusanio travolta a Roma da uno scooter: è in prognosi riservata Migliorano le condizioni di Alda D’Eusanio. A seguito del «confortante esito» degli accertamenti strumentali e radiologici, Alda D’Eusanio è stata trasferita dalla Terapia Intensiva al reparto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli, dove proseguirà le cure. La conduttrice e giornalista televisiva, era stata ricoverata presso il Dipartimento di Emergenza e Accettazione (Dea) del Gemelli per una trauma cranico e una frattura dell’occipite causato da un investimento stradale. La sua prognosi, tuttavia, rimane riservata. Stava attraversando in una delle strade più trafficate del centro di Roma, Corso Vittorio Emanuele, quando uno scooter l’ha investita e sbattuta a terra. La giornalista della Rai, cosciente ma confusa, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie veniva trasportata in ambulanza in codice rosso, e ricoverata in prognosi riservata.

61 anni, grandi occhi azzurri e piglio deciso, soprannominata ‘la zarina’ per la presunta influenza esercitata nella Rai degli anni Ottanta e Novanta, un’amicizia mai rinnegata con l’allora leader socialista e presidente del Consiglio Bettino Craxi, D’Eusanio è stata conduttrice del Tg2. Come giornalista si è occupata soprattutto di questioni socio-politiche, ma ha lavorato anche come inviata di politica interna ed estera. Ha condotto per anni, a partire dal 1999, “Al posto tuò”, un programma di storie di vita vissuta. Tra le altre trasmissioni della D’Eusanio “L’Italià in diretta”, le rubriche del Tg2, “Sport sette”, “Scienze in TV”, “Ricominciare”, e “Ci vediamo domenica”, Fonte: www.leggo.it

Equitalia pignora a Luca Laurenti 6 appartamenti da 5 milioni di Euro Guai (probabili) in vista per Luca Laurenti, accusato da Equitalia di non avere pagato le imposte Irap per 2 milioni di euro fra il 2000 e il 2005. Secondo quanto ha riportato dal quotidiano La Repubblica sulle sue pagine milanesi, il cantante-spalla di Paolo Bonolis, potrebbe vedersi pignorati i sei appartamenti che possiede in zona Buenos Aires, a Milano, e che valgono circa 5 milioni di euro in totale. L’indiscrezione non ha trovato ovviamente le conferme del diretto interessato ma a quanto sembra, l’Agenzia delle entrate dovrebbe procedere con l’eventuale pignoramento dei beni immobili del cantante. Equitalia accusa Luca Laurenti di non avere pagato tasse dichiarate tra il 2000 e 2005. 8

Secondo alcune indiscrezioni, a base del mancato pagamento delle suddette, ci sarebbe stato un lungo contenzioso tra Luca Laurenti e la moglie Raffaella Ferrari nel 2007. I legali di Luca Laurenti hanno difeso a spada tratta la tesi secondo cui quel tipo di tasse previste per i liberi professionisti non dovevano essere pagate dal comico “che non dispone di un’organizzazione professionale come quelle che, per esempio, reggono studi di avvocati e commercialisti”. Ma l’Agenzia delle entrate Equitalia non è dello stesso parere e qualora, venisse confermate la sentenza, gli appartamenti di Luca Laurenti andrebbero all’asta. Luca Laurenti non sarebbe comunque il primo personaggio pubblico ad avere avuto problemi con il Fisco: già in passato Valentino Rossi, Tiziano Ferro, Renato Balestra e Flavio Briatore, solo per citarne alcuni tra i più famosi, avevano avuto grane di questo genere. Fonte: www.mo24.it


Cancro: In arrivo una Barbie calva per aiutare le bambine malate? La mitica Barbie potrebbe presto divenire calva. In tanti stanno chiedendo alla Mattel di produrla, ed è nato anche un gruppo su Facebook, dal nome”Beautiful and Bald Barbie”, che conta più di 90.000 “mi piace”. L’idea nasce innanzitutto per aiutare le bimbe che devono affrontare la terribile malattia del cancro. Tutto inizia quando una bambina di 4 anni, Genesis Reyes, inizia a perdere in capelli a causa della chemioterapia e nasce in lei l’idea che non esistano principesse calve. Così i genitori si mettono in azione e riescono a fare avere alla loro principessa una Barbie unica, senza capelli.

da commenti favorevoli all’iniziativa. La proposta di creare questa Barbie è fortemente sostenuta anche dalla fotografa Jane Bingham, che ha dovuto combattere contro un linfoma e dall’insegnante Rebecca Sypin, la cui figlia ha la leucemia. La Barbie rappresenta da sempre il prototipo di bellezza per le bambine che giocano con questa bambola. Genitori, oncologi e psicologi sono uniti nel credere che una Barbie calva possa aiutare le piccole ad accettare meglio la perdita di capelli, in più una parte delle vendite derivanti dalla bambola potrebbe essere devoluta per sostenere la ricerca contro il cancro.

Da quel momento il web viene invaso

Roma: Inchiesta Why not, Luigi De Magistris rinviato a giudizio Il Gup di Roma Barbara Callari ha rinviato a giudizio Luigi De Magistris, attuale sindaco di Napoli ed ex pm, e il consulente informatico Gioacchino Genchi con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio. Secondo la procura, De Magistris e Genchi avrebbero acquisito, nell’ambito dell’inchiesta “Why not”, i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza avere richiesto prima la necessaria autorizzazione. Processo fissato per il 17 aprile. L’udienza sarà davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma. Tra le parti offese figurano, tra gli altri, Clemente Mastella, Francesco Rutelli e Romano Prodi. I fatti risalgono al periodo in cui De Magistris era pubblico ministero a Catanzaro. Dopo aver appreso la notizia, De Magistris, ha così

commentato: “Sono amareggiato per la decisione del Gup del Tribunale di Roma rispetto a un procedimento in cui mi appare chiara l’incompetenza dell’autorità giudiziaria di Roma, così come è ancora più evidente l’infondatezza dei fatti”. “Non mi aspettavo questo rinvio a giudizio - spiega il primo cittadino del capoluogo partenopeo - perché l’accusa rivoltami è quella di aver acquisito tabulati di parlamentari senza necessaria autorizzazione del parlamento stesso: mai un pm potrebbe essere così ingenuo”.

La ricca Tamara, figlia del magnate delle auto da corsa Bernie Ecclestone, era stata fortemente voluta da Gianni Morandi, che era volato a Londra nella sontuosa tenuta di Knightsbride da 18 milioni di dollari per convincerla a partecipare alla kermesse canora made in Italy. L’entusiasmo con cui l’ereditiera aveva accettato è stato però presto soppiantato da un graduale disinteresse verso le prove e i preparativi, che hanno spinto il direttore Gianmarco Mazzi ad affrancarla dall’incarico: «Professionalità e preparazione sono indispensabili - ha spiegato Mazzi - Il Festival non è una passeggiata in Riviera».

Il palco dell’Ariston rimane per ora dunque senza una primadonna, ma la presenza femminile è comunque ben rappresentata dal duo Belen-Canalis - che dopo aver presentato la scorsa edizione hanno accettato di presenziare per almeno una serata nella veste di ospiti vip - e dalla campionessa olimpica di nuoto Federica Pellegrini. La Fede nazionale salirà infatti sul palco, sebbene per pochissimo tempo, nel corso della seconda serata della 62esima edizione del Festival di Sanremo. Un modo forse per consolare Gianni Morandi, che avrebbe voluto proprio lei al fianco per condurre la manifestazione.

Fonte: www.mentelocale.it

Sanremo, il direttore artistico Mazzi licenzia Tamara Ecclestone

9


FOCUSnews Pillole di conoscenza >

È vero che le donne hanno il cuore più robusto degli uomini?

Rispetto agli uomini, hanno però anche una reazione più emotiva allo stress, un fattore che ha spesso un ruolo di primo piano nelle cardiopatie. Quando si subisce un evento stressante, nel sangue aumentano le catecolamine e il cortisolo, ormoni che provocano modificazioni metaboliche e cardiocircolatorie. Questo aumento era utile nell’uomo primitivo, perché preparava il corpo alla reazione di difesa, di lotta oppure di fuga. Oggi si tende a dominare, o addirittura a negare, questo tipo di risposta, soprattutto se lo

stress è di tipo psicologico. Le risposte muscolari e comportamentali vengono controllate e frenate, ma le reazioni biochimiche comunque procedono. Risultato: i livelli di cortisolo e catecolamine rimangono alti, e possono portare a squilibri nel metabolismo glucidico, lipidico e a lesioni del tessuto dei vasi sanguigni, favorendo la formazione della placca arteriosclerotica e l’ipertensione arteriosa. L’uomo è meno efficiente nel metabolizzare lo stress perché accumula maggiore tensione, che favorisce l’occlusione acuta di una coronaria e contribuisce, nel tempo, allo sviluppo dell’ipertensione arteriosa.

Fonte: www.focus.it

L

e donne sono in generale meno predisposte ai problemi cardiocircolatori. Hanno infatti a disposizione una più alta concentrazione di estrogeni, ormoni sessuali femminili, che esercitano un’azione protettiva sulle arterie.

Che cosa sono e come compaiono sulla pelle le lentiggini?

L

e macchioline marroncine che compaiono sul volto dopo l’esposizione al sole, comunemente indicate come lentiggini, si chiamano in realtà efelidi. Sono minuscoli accumuli di melanina, il pigmento che fornisce la colorazione alla pelle. Nelle persone predisposte (in genere chi ha la pelle chiara), questa sostanza viene prodotta in eccesso in seguito alla stimolazione dei melanociti (le cellule che sinte10

tizzano la melanina) da parte della luce solare. Infatti i melanociti di queste persone, pur essendo presenti in numero normale, sono più grandi e più attivi della media. Le lentiggini vere e proprie, invece, sono macchioline marroni, più scure delle efelidi, che possono manifestarsi in diverse parti del corpo non necessariamente in seguito all’esposizione al sole. Sono anch’esse il risultato di un’eccessiva produzione di melanina, dovuta però alla presenza di un maggior numero di melanociti rispetto al normale.


FO

Perché la città di New York è chiamata anche “Big Apple”?

I

l nome “The Big Apple” (Grande Mela) fu sentito per la prima volta da John FitzGerald, redattore di ippica del New York Morning Telegraph, sulla bocca di due stallieri afroamericani di New Orleans, che però definivano così l’ippodromo di New York. Era il gennaio 1920. A FitzGerald piacque l’espressione e la usò sul suo giornale, riferendola sempre all’ippodromo. E chiamò la sua rubrica di corse “Around The Big Apple”. Un’origine controversa. Nel 1930 un gruppo di musicisti jazz neri iniziò a chiamare “The Big Apple” Harlem e, più in generale la città di New York, perché capitale del jazz nel mondo.

CU

S ne

ws

Nel 1971 Charles Gillet, presidente dell’ufficio del turismo, usò il termine nella campagna di promozione della metropoli. L’origine, però, non è chiara: alcuni ritengono che sia una locuzione tipica dell’ambiente jazz, altri che fosse un ballo. Solo negli ultimi anni è stata attribuita la piena paternità del soprannome a John FitzGerald. Nel 1997, infatti, l’allora sindaco Giuliani ha voluto ricordarlo chiamando “Big Apple Corner” l’angolo sud-ovest tra la 540 strada ovest e Broadway, dove lo stesso FitzGerald abitò dal 1934 al 1963..

Perché OK vuol dire che tutto va bene? ’origine di questa popolare forma verbale risale probabilmente alle truppe statunitensi, durante la Seconda guerra mondiale. Quando un reparto andava in missione, al suo ritorno doveva segnalare le eventuali perdite in vite umane. Nel caso in cui tutti i militari fossero rientrati alla base, il comandante faceva rapporto ai suoi superiori usando l’acronimo O.K. come abbreviazione di zero killed, ov-

vero “nessun (militare) ucciso”. La sigla ha quindi incominciato ad assumere il significato di conferma positiva, equivalente al modo di dire “tutto va bene”. Al contrario, la sigla K.O. è nata nel mondo del pugilato ed è l’abbreviazione della forma inglese knock out, che significa “fuori combattimento”.

Fonte: www.focus.it

L

Come e quando sono nati i segni astrologici?

I

segni astrologici, come li conosciamo oggi, furono codificati dai babilonesi intorno al IV secolo avanti Cristo, ma fin dal 3000 a.C. in Mesopotamia si facevano previsioni in base alla posizione del Sole, della Luna e dei cinque pianeti più vicini alla Terra. I babilonesi divisero il cielo che circonda l’osservatore (lo zodiaco) in dodici sezioni, in ognuna delle quali si trovava una costellazione. Ogni mese il Sole, nel suo moto apparente intorno alla Terra, ne attraversa una

diversa. I segni zodiacali presero il nome da queste costellazioni. A ogni segno venivano attribuite caratteristiche legate sia al simbolo del segno (per esempio: Leone = potenza) sia all’evoluzione psicologica legata al mutare delle stagioni, così per esempio l’Ariete rappresenta l’impetuosità del risveglio della primavera, il Cancro la fecondità dell’estate, la Bilancia, la calma dell’autunno e il Capricorno l’energia sotterranea dell’inverno. 11


Attualità > di Raffaella Patricelli

E’ un evento già passato alla storia. Una tragedia che lascia, indiscutibilmente, una macchia nera sul nostro Paese.

U

n episodio che racchiude in sé le storie di molti italiani, ma anche di cittadini stranieri, per la maggior parte turisti che pensavano di fare un viaggio per svagarsi e trovare un po’ di riposo. Illusioni finite contro una montagna. Ciò che emerso nell’ultimo mese, da quando la Costa Concordia si è schiantata su uno scoglio dell’Isola del Giglio, è un groviglio di elementi preoccupanti e a dir poco vergognosi. Molte le storie documentate col passare dei giorni con video e foto. Come siano state vissute quelle ore è ben noto a tutti ormai. Intanto sono crollate tutte le speranze di ritrovate gli altri dispersi vivi. I morti accertati sono 17 (al momento in cui andiamo in stampa).

12

Ogni fase di questa triste vicenda è nelle mani della Prefettura di Grosseto, in contatto anche con le autorità straniere, soprattutto quelle tedesche. Proseguono nel frattempo le indagini. Sin da subito si è tentato di individuare il responsabile di tanto dolore. Al momento gli unici presunti colpevoli sono il comandante Francesco Schettino e il primo ufficiale Ciro Ambrosio. La società Costa Crociere ha scaricato ogni responsabilità sul comandante Schettino e nella relazione consegnata alla Commissione Lavori Pubblici del Senato ha specificato che: “il comandante Schettino decise da solo, senza informare la società, l’inchino davanti al Giglio (che comunque poteva avvenire solo a 5 nodi di velocità e a 5-6 miglia dalla costa, contro i 15 nodi e una distanza inferiore a mezzo miglio come ordinato da Schettino) e sottovalutò la gravità dell’incidente”.


Sarà andata così davvero? Avrà fatto tutto un uomo solo?. L’inchiesta della Procura di Grosseto penserà a chiarire anche questo aspetto. Intanto non finiscono i guai per la società esperta nell’organizzazione di crociere: piovono le accuse sulla presenza a bordo di cittadini clandestini, e aumentano le critiche sul piano dei rifiuti di cui la stessa società si è dovuta occupare dopo la tragedia.

la misura adeguata (erano per bambini in pratica). “Mentre eravamo a cena, - prosegue il racconto di una donna per giorni sotto choc - stavamo mangiando il primo, sono volati piatti e bicchieri all’improvviso, poi è andata via la luce più volte. Poi siamo caduti l’uno addosso all’altro, la gente si calpestava, camminava sopra altra gente con la nave che andava sottosopra”.

In Senato ha dovuto relazionare anche il comandante generale della Capitaneria di Porto, l’ammiraglio Marco Brusco che non ha usato mezze misure. “Se il comandante Schettino non avesse fatto perdere un’ora preziosa – ha detto Brusco - sarebbe andata di lusso, si sarebbero potute calare le scialuppe con calma, mettere a loro agio le persone. E forse salvare tutti”.

A questi momenti di terrore nessuno all’inizio dava una spiegazione. L’equipaggio si è trovato impreparato e per diverse ore ai passeggeri non è stata data alcuna spiegazione.

Numerose le testimonianze dirette raccontate dai protagonisti del naufragio tra gli oltre 4 mila a bordo della Costa Concordia. Tanti i cittadini residenti nel Lazio che hanno assistito alle conseguenze generate dopo lo schianto. “Erano le 21.30, - hanno raccontato alcuni passeggeri provenienti dalla Provincia di Latina - ci trovavamo tutti nella sala ristorante al ponte numero 4. Abbiamo sentito un boato e poi il black out”. Numerosi naufraghi hanno riferito delle difficoltà di reperire i giubbotti salvagente, alcuni non erano del-

Ora oltre allo spettro della catastrofe ambientale che innescherebbe la fuoriuscita di carburante, col passare dei giorni sono aumentate le preoccupazioni per la contaminazione del mare a causa delle acque putride che si trovano all’interno dello scafo e che in parte sono fuoriuscite. Ci vorrà molto tempo prima che quella grossa “balena” con la pancia squarciata venga rimossa. E intanto una delle zone più belle della Toscana ormai non fa altro che gridare vendetta. di Raffaella Patricelli

13


Libera

Attualità > di Eugenio Giannetta

lizzazione

Nell’aspro dibattito sulle riforme del governo Monti per risollevare l’Italia dalla crisi nella quale è piombata e sprofondata (non c’è metafora migliore di una nave da crociera a picco), è sempre più all’ordine del giorno il tema della Liberalizzazione delle professioni.

I

nnanzitutto, cos’è la Liberalizzazione? La Liberalizzazione è un processo legislativo che istituisce un sistema concorrenziale riducendo precedenti restrizioni. 
 Fondamentalmente si tratta di una conseguenza naturale dei princìpi messi in atto dalla Comunità Economica Europea. Alcuni dei problemi che hanno mobilitato i media e l’opinione pubblica in queste ultime settimane sono derivati dallo stravolgimento e dal ridimensionamento dell’accesso ad alcune professioni; per fare esempi concreti: riforma degli ordini professionali e nuove disposizioni nella concessione di licenze. La risposta unanime è che l’approccio del professionista è molto lontana da logiche “commerciali” e che la libera concorrenza è già esistente, ma l’obiettivo della riforma dovrebbe essere quello di eliminare (o perlomeno ridurre) le cosiddette caste, per favorire l’accesso alla professione ai giovani, senza dover ricorrere giocoforza a centri di potere e lobby. Quello che serve è sicuramente una logica economica trasparente, raggiungibile solo attraverso una nuova normativa fiscale. Migliori bilanci, controllo dei costi, efficienza aziendale. Corrado Colombo scrive: «Siamo davvero convinti che professionisti, taxisti e farmacie sono quelli che stanno affossando l’Italia, o forse semplicemente sono i soggetti meno difesi da lobbies potenti?». Si può condividere o no il pensiero, ma prima è necessario capire cosa cambia 14

per queste professioni con alcuni esempi: per i liberi professionisti è abolito l’uso di tariffe fisse o minime, nei pubblici esercizi non sono più richiesti l’iscrizione a registri abilitanti, è abolito l’obbligo di rispettare distanze minime obbligatorie tra attività commerciali appartenenti alla medesima tipologia di esercizi e sono aboliti i limiti temporali per le vendite promozionali. Le due categorie più in discussione sono farmacisti e taxisti: per i primi è obbligatoria la presenza del farmacista durante tutto l’orario di apertura dell’esercizio commerciale, mentre per i secondi il rilascio di licenze ed autorizzazioni non sarà più soggetto a limitazioni numeriche, si potranno ampliare i turni di lavoro, potranno essere utilizzati veicoli sostitutivi e potranno essere fissate tariffe per percorsi predefiniti. L’impulso di fattori esterni, come le direttive dell’Unione Europea e la necessità di competizione nell’economia globale, sono un successo del cambiamento attuato dalla nostra politica e gli scioperi di questi giorni erano previsti dal capo del Governo Mario Monti, il quale crede nella crescita, nell’occupazione del mercato del lavoro e nel consolidamento del bilancio: «Siamo ben consapevoli che le misure destano opposizione e preoccupazione, e talvolta ansia. In buona misura le reazioni erano state previste e lo sforzo che dobbiamo fare come governanti è spiegare nel migliore dei modi le decisioni prese. A frenare la crescita finora sono state gerarchie di valori sbagliate. Il legittimo interesse della categoria è stato superato dall’interesse generale, e questo non può essere». In fondo, un grande cambiamento richiede un grande sacrificio.


Attualità > di Gaia Bottino

La

verità, vi prego,

Sull’ Amore

Quando San Valentino è sinonimo di banalizzazione dell’amore...

L

a festa di San Valentino è alle porte. Le vetrine di negozi si vestono per l’occasione di tinte rosa confetto, i ristoranti propongono alle coppie menu speziati e apparentemente afrodisiaci, sotto il naso ci passano scatole di Baci Perugina di tutte le forme e dimensioni, cuori gonfiabili e rose rosse. E’ questo l’amore? Un circo di sentimentalismi e bigliettini sdolcinati? Se pensiamo all’amore come un’esperienza fatta di rossori e sospiri adolescenziali, non dovrebbe stupire il fatto che in Italia, secondo un’indagine dell’Istat, le separazioni e i divorzi sono in costante aumento. Statistica che testimonia inoltre una diminuzione dei matrimoni a vantaggio delle convivenze. Gli individui, anche se hanno un bisogno primario di relazione, sembrerebbero poco in grado di gestire un rapporto di coppia. Ciò in parte è dovuto al fatto che le coppie moderne si trovano in una situazione psicologica che le coppie dei decenni e secoli passati non conoscevano. E’ solo da relativamente poco tempo che nella coppia entrambi i partners hanno un potere decisionale nei confronti delle loro stesse vite, infatti fino a non molto tempo fa la società relegava la donna ad essere solo madre e moglie senza darle la possibilità di scegliere un destino diverso. 16

Oggi, la coppia nasce per esigenze prettamente relazionali. Ciò conferisce alle coppie moderne una libertà che le coppie del passato non conoscevano, una libertà che dal punto di visto psicologico impone anche una maggiore responsabilità verso se stessi e verso l’altro. Secondo lo psicologo Erich Fromm “l’amore è figlio della libertà, mai del dominio”. Per libertà Fromm intendeva un individuo con la sua personalità, con le sue idee, con la sua autonomia, con la sua identità, ma che ha la libertà di sapersi aprire all’altro, senza avvertire il bisogno di imporsi. Il proiettare su una figura esterna la nostra parte inconscia finisce con il generare un legame di dipendenza molto forte che diviene un dramma nel momento in cui l’altro non si adegua più alle nostre proiezioni. La dipendenza si trasforma in una rabbia che si manifesta con il voler rendere l’altro come piacerebbe a noi, costringendolo in un ruolo che non è il suo. Il fallimento di questa operazione genera una conflittualità perenne all’interno della coppia stessa. E’ solo un impegno serio verso se stessi che permette alla coppia di integrarsi verso un progetto di vita comune, senza andare a discapito della propria individualità. Così facendo forse anche il giorno dedicato agli innamorati potrà essere vissuto in maniera più autentica.


Attualità > di Raffaella Patricelli

Festivaldi

SANREMO D U E M I L A D O D I C I

A

mato ed odiato. Seguito e snobbato. Osservato ed ignorato. Sanremo 2012, come ormai vuole la tradizione, resta uno degli eventi dell’anno più dibattuti e controversi. Ricco di contraddizioni e inondato di critiche, resta sempre la competizione canora più importante del panorama musicale italiano. La 62esima edizione del Festival di Sanremo andrà in onda dal 14 al 18 febbraio prossimi. Torna sul palco del Teatro Ariston l’amatissimo Gianni Morandi, lo stesso che presentò l’edizione dello scorso anno ottenendo grandi consensi nonostante tutto. Nel 2011 Morandi venne accompagnato da Elisabetta Canalis e Belen Rodrigez. Quest’anno ci saranno Rocco Papaleo e la modella Ivana Mrazova. Saltato, all’ultimo momento, l’accordo preso con Tamara Ecclestone, su cui Morandi poco dopo la notizia ha detto: “Su Tamara abbiamo sbagliato noi la valutazione. Quando l’abbiamo incontrata a Londra, con Mazzi e Presta, ci aveva fatto un’ottima impressione. Poi, però, ha aggiunto il conduttore - in seguito, quando le abbiamo dato il piano di lavoro, che prevedeva qualche giorno a Roma per la promozione e la 18

presenza a Sanremo dai primi di febbraio, abbiamo capito che la cosa stava prendendo una piega diversa”. I riflettori, naturalmente oltre che verso la conduzione, sono puntati anche sui personaggi che parteciperanno alla gara. Noti e meno noti. Molti i nomi femminili, molti anche quelli che arrivano dai talent show che impazzano nelle principali reti televisive. Nella serata a tema intitolata “Viva l’Italia!” i big in gara interpreteranno una canzone italiana famosa nel mondo in duetto con ospiti internazionali. Ma veniamo al cast, per la parte dedicata ai big (l’anno scorso vinse Roberto Vecchioni) arrivano: Nina Zilli che partecipa con “Per sempre” e si esibisce in coppia con Skye dei Morcheeba con “Never never never”; Samuele Bersani presenta “Un pallone” e canta “My Sweet Romagna” con Goran Bregovic. Ci sarà anche Dolcenera con “Ci vediamo a casa” (e con Professor Green in “My Life is Mine”), Pierdavide Carone e Lucio Dalla con “Nanì” (e in “Anema e core” con Mads Langer), ritorna Irene Fornaciari con “Il mio grande mistero” e con “I (Who Have Nothing)” insieme a Brian May, i riuniti Matia Bazar con “Sei tu” (e in “Speak Softly Love” con Al Jarreau), Noemi da X-Factor con “Sono solo parole” (e in “To feel in love” con Sarah Jane Morris), e ancora Francesco Renga con “La tua bellezza” (e in “El mundo” con Sergio Dalma), Arisa con “La notte” (e in “Que serà” con Josè Feliciano), Emma Marrone da Amici con “Non è l’inferno” ( e in “If paradise is half as nice” con Gary Go). La lista si com-


pleta con Chiara Civello che canterà “Al posto del mondo” (ed eseguirà “You dont’ have to say you love me” con Shaggy), non poteva mancare Gigi D’Alessio che si esibirà con Loredana Bertè con “Respirare” (e in “Auf der welt” con Nina Hagen). La coppia ha già fatto discutere e molto. E poi ci sarà anche Eugenio Finardi con “E tu lo chiami Dio” (e in “Surrender” con Noa) e i raffinati Marlene Kuntz con “Canzone per un figlio” (e in “The World Become the World” con la mitica Patti Smith). Un elenco di big che varia e che tenta di coprire tutte le fasce di età a cui probabilmente è diretto il Festival della Canzone Italiana. La formula scelta (già collaudata lo scorso anno) permetterà di avere sul palco del Teatro Ariston artisti italiani ed internazionali, per dare un tocco più global alla grande competizione nostrana. D’altronde l’incertezza ha sempre regnato, nei mesi scorsi, proprio per quanto riguarda la presenza di grandi ospiti per questa nuova edizione di Sanremo. Dopo una prima conferma su Adriano Celentano con il passare dei giorni la notizia ha preso contorni meno definiti (mentre andiamo in stampa però l’accordo con il Molleggiato sembrerebbe andato a buon fine ndr). A fine gennaio è arrivata, invece, l’ufficialità della presenza della super campionessa azzurra e orgoglio nazionale, Federica Pellegrini. Un altro ospite reso

noto non molto tempo fa è il comico napoletano Alessandro Siani. L’attore è in piena promozione del suo “Benvenuti al Nord” (sequel del già noto Benvenuti al Sud) e parlerà, regalando anche sketch inediti, del contenuto del suo ultimo lavoro cinematografico. Ma al Festival non mancherà lo spazio dedicato ai giovani. Uno spazio che però ha già scatenato un mare di polemiche. Sei artisti, giovanissimi, sono stati scelti tramite una selezione avviata su Facebook. Si tratta del Sanremo Social che per la competizione di febbraio ha premiato per ora: Alessandro Casillo (con il brano E’ vero), Giulia Anania (La mail che non ti ho scritto), Marco Guazzone (Guasto), Celeste Gaia (Carlo), Erica Mou (Nella vasca da bagno del tempo) e Dana Angi (Incognita poesia). Pesanti le critiche sul contest per i giovani arrivate dal conduttore e comico televisivo, Enzo Iacchetti, che ha lasciato un aspro commento sulla pagina Facebook di Morandi accusandolo di aver discriminato tanti giovani e di non aver capito bene cosa significa dare spazio alla musica. Accuse respinte al mittente su cui poi, lo stesso Iacchetti si è ampiamente scusato. Insomma non ci resta che fare il countdown anche per questa edizione di Sanremo. Io personalmente sono curiosa. Come da tradizione vedrò almeno la prima puntata. di Raffaella Patricelli

19


Ticket Sanitario Attualità > di Lorenzo Ciancio

2012:

aumento per farmaci, analisi e visite

Il 2012 dopo gli aumenti generalizzati su carburanti ed energia, si preannuncia un annus horribilis in termini di aumenti anche per altri settori. A colpire cittadini e famiglie ci penseranno anche i costi del comparto della sanità.

A

sostenere tale dura ipotesi è un dossier riportato sul “Quotidiano Sanità” che ha elaborato dati Istat, Agenas, Ministero della Salute e Regioni, secondo cui i costi che riguarderanno la salute dei cittadini tra ticket per farmaci, analisi, visite e pronto soccorso saranno di quasi 100 euro di media procapite, mentre il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, preannuncia la possibilità di un vergognoso ticket sui ricoveri ospedalieri. Non sarebbero sufficienti, infatti, i 4 miliardi già versati nel 2011 per farmaci, visite mediche, analisi e pronto soccorso, a cui dovranno sommarsi necessariamente i ricavi a regime del «super ticket di 10 euro» sulla specialistica (pari a 834 milioni), che nel 2011 è stato invece applicato solo da agosto e non in tutte le Regioni, per un importo stimato in 381,5 milioni. Per ogni cittadino i ticket su analisi, visite e pronto soccorso nel 2012 peseranno per i non esenti 99 euro (+ 14 euro, rispetto al 2011), mentre quelli sui farmaci dovrebbero restare più o meno inalterati rispetto al 2011, con un costo medio per i non esenti di circa 41 euro l’anno, anche se come già denunciato in un nostro precedente comunicato alcuni farmaci a grande diffusione nel silenzio generale hanno segnato aumenti fino al 1.200% per il passaggio da fascia mutuabile a fascia C, totalmente a carico del cittadino. Per quanto riguarda le esenzioni, dev’essere ricordato che dallo scorso 1° maggio è entrato in vigore il nuovo sistema voluto dall’ex Ministro Tremonti, secondo cui la verifica dell’esenzione del ticket viene effettuata in base al reddito, non consentendosi più la possibilità 20

dell’autocertificazione ed affidando ai medici di base il controllo del diritto all’esenzione attraverso i dati inviati dalle Asl per mezzo del sistema della tessera sanitaria che incrocia i dati con l’Agenzia delle Entrate. Il procedimento di verifica con il nuovo sistema, a regime, dovrebbe essere completamente automatizzato: il medico compila la ricetta sul computer e all’inserimento dei dati del paziente il sistema verifica automaticamente se il paziente è esente o meno. Sono ben nove le Regioni che hanno applicato il super ticket di 10 euro: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche e Molise. Solo la Valle d’Aosta e le Provincie autonome di Trento e Bolzano non hanno applicato il super ticket di 10 euro mentre Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo e Veneto hanno rimodulato il ticket in base alle fasce reddituali con un aumento medio che può variare da 0 a 15 euro a seconda della fascia reddituale, con punte massime pari a 51,15 euro. In Veneto il costo aggiuntivo può essere massimo di 10 euro e quindi anche i redditi più alti pagheranno non più di 46,15 euro. In Abruzzo, il ticket di 10 euro scatta solo per i redditi superiori a 36.000 euro. Lombardia, Piemonte e Basilicata sono invece le tre Regioni che hanno adeguato il ticket in base alle prestazioni attraverso l’introduzione di un sistema che farà pagare una cifra variabile da 0 a 30 euro proporzionata al valore della prestazione stessa (in media il 30%), con il risultato che il ticket, in alcuni casi è passato da 36,15 a 66,15 euro, a prescindere dal reddito. di Lorenzo Ciancio (www.tuttasalute.net)


21


Dieta Benessere > di Daniele Lisi

veloce ed efficace, un mito da sfatare?

Forse, ma potrebbe darsi che qualcuna possa anche funzionare e dare dei buoni risultati.

I

l problema che comunque rende queste diete, diciamo così, poco consigliabili, è il fatto che, quando si dimagrisce rapidamente, sempre che ci si riesca, il difficile è poi mantenere il peso raggiunto, ovvero adottare una dieta di mantenimento che sia in grado di non far riprendere i chili persi. Quindi troppo spesso si ricorre a delle diete drastiche, le così dette diete fatte in casa o suggerite dall’amica/amico o trovate su internet, che spesso e volentieri non sono altro che veri e propri digiuni forzati, anche se in effetti si mangia. Il problema è che si mangia quello che non serve, quello che non fornisce all’organismo il carburante necessario per funzionare e allora, ecco entrare in funzione un meccanismo automatico, una sorta di lotta per la sopravvivenza, con il quale il nostro corpo cerca di contrastare la carenza di sostanze nutritive e lo fa immagazzinando immediatamente tutto il poco cibo assunto trasformandolo in riserve di grasso cui attingere per far fronte alle sue future necessità. Per cui, si potrebbe addirittura correre il rischio di sortire l’effetto opposto, almeno all’inizio, per poi vedere anche i propri sforzi premiati, ma mettendo nel contempo a rischio la propria salute.
 Il nostro organismo, per funzionare, ha bisogno delle quantità giuste di sostanze nutritive, che vanno calcolate in base al dispendio di energie 22

che ciascuno fa durante la giornata. E’ evidente che un atleta ha delle necessità maggiori rispetto al pensionato che passa la sua giornata sprofondato in poltrona davanti alla televisione, per cui, la dieta migliore è sempre quella che viene calcolata da un dietologo/nutrizionista esperto, che saprà sempre consigliare per il meglio. Affidarsi a diete miracolose, è quantomeno velleitario, è un pratica da evitare perché, anche se la dieta dovesse funzionare visto che è stata per così dire studiata per questo scopo, come detto in precedenza, i risultati potrebbero essere del tutto momentanei, oltre al fatto di mettere a repentaglio la propria salute. E, per qualche chilo in meno, non ne vale proprio la pena. Il miglior modo per perdere i chili di troppo, è quello di coniugare una dieta equilibrata con una buona dose di attività fisica. Non bisogna avere fretta, perché altrimenti le cose potrebbero prendere una brutta piega. Si ricordi che, i digiuni forzati o le diete miracolose che, di fatto, non fanno mangiare quasi nulla, possono portare anche a scompensi funzionali e psicologici di una certa gravità. La depressione da mancanza di cibo o da ricerca forsennata del peso forma non è un concetto astratto, ma una cruda realtà. E si sa, quando si parla di alimentazione e depressione, bisogna mettere in conto che dietro l’angolo vi possono essere guai molto più seri come, ad esempio, l’anoressia, un tunnel nel quale è facile entrare ma dal quale è terribilmente difficile uscire. di Daniele Lisi www.tuttasalute.net


23


Salute > di Eleonora Casula

Dolori alla

Schiena? rialziamoci!

Un italiano su quattro soffre di mal di schiena, un disturbo che nell’80 per cento dei casi è causato da posture e abitudini scorrette assunte inconsapevolmente nella vita quotidiana e che, nel tempo, originano una serie di piccoli e grandi fastidi vertebrali e articolari.

D

olori antichi, che oggi trovano negli stili di vita contemporanei nuove cause e curiose complicazioni: colpo della strega, torcicollo, tendinite e sofferenze legamentarie sono attualmente frequenti, anche per via dell’invecchiamento della popolazione e della vita sempre più sedentaria. Il mal di schiena può essere di tre tipi. In base alla durata della sintomatologia dolorosa, la lombalgia si divide in:
acuta, subacuta e cronica. Tra le cause primarie è senz’altro il forte stress. Le cause, oltre a quelle suddette (vita sedentaria ed età avanzata) contemplano anche disfunzioni posturali, patologie congenite a carico della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi), patologie degenerative (artrosi, ernie discali), calzature non adatte, sovrappeso, eccessivi stress psicologi ed eventi traumatici da sforzo. A questo punto che fare? Meglio aspettare che passi da solo, così come è arrivato ho bisogna intervenire subito? Attendere è sbagliato, perché il rischio è che il disturbo, anche se lieve, si cronicizzi. Le terapie per trattare il mal di schiena, del resto, non mancano e vanno dalla medicina manipolativa all’epidurale. 24

In presenza di un mal di schiena cronico, si deve eseguire una minuziosa anamnesi che indaghi il tipo di dolore, la sua durata, la sede e l’orario di insorgenza: se mattutino, pomeridiano, serale o notturno. Il dolore, può venire classificato in: meccanico, legamentario e infiammatorio.
Dolore meccanico: ha la caratteristica di aggravarsi col movimento.
Dolore legamentario: ha in genere la caratteristica di aggravarsi col riposo e migliorare col movimento (dolore d’anchilosi).
Dolore infiammatorio: si aggrava nella seconda metà della notte, costringendo il soggetto ad alzarsi, senza però che questo apporti una quasi immediata diminuzione e scomparsa del dolore.
 Per un corretto inquadramento diagnostico, il medico deve chiedere al soggetto di spogliarsi e, dopo averlo fatto salire sul podobaroscopio, deve valutare l’appoggio del piede e la posizione del rachide secondo i tre piani sagittale, frontale e orizzontale. Segue poi la valutazione di tutti quegli elementi che possono favorire l’insorgenza del dolore. Successivamente si passa al controllo classico della colonna e ad un’accurata visita neurologica. Le cure per il mal di schiena che spesso arriva a bloccarci nel letto, sono comunque svariate e non dobbiamo scoraggiarci. Oltre alla medicina manipolativa, anche la terapia auricolare riflessa dà buoni risultati, così come la mesoterapia e la proloterapia. Inoltre massaggi, laser, pedane e yoga possono risultare utili per rimetterci in sesto, senza essere schiavi dei farmaci.

di Eleonora Casula (www.tuttasalute.net)


Farmaci Ansiolitici, consumo in aumento a Salute > di Lorenzo Ciancio

causa della perdita di lavoro A illustrare il meccanismo di “restringimento cerebrale” a causa di forti emozioni negative in persone peraltro sane mentalmente e fisicamente, è un nuovo studio Usa pubblicato sulla rivista “Biological Psychiatry”.

E

venti stressanti intensi quali un divorzio o la perdita del lavoro, ma anche tensioni croniche profonde e veri e propri traumi sarebbero in grado di far scattare nelle vittime un tangibile rimpicciolimento del cervello. La diminuzione avviene nella materia grigia nell’area cerebrale che controlla le emozioni,e regola quindi anche la pressione sanguigna e persino il livello di zuccheri: la corteccia prefrontale. La ricercata firmata dalla neurobiologa del’università di Yale Rajita Sinha, ha esaminato 103 volontari tra i 18 e i 48 anni: tutti in buona salute i partecipanti hanno risposto a questionari sugli eventi gravemente stressanti occorsi durante la loro esistenza e si sono sottoposti a risonanza magnetica del cervello. Il rapporto rivela risultati chiari: la materia grigia è risultata rimpicciolita nell’area della corteccia prefrontale di chi aveva subito trau-

26

mi in particolare tra le vittime di abusi. A causa della recessione economica di questo periodo, che ha significato per molti italiani la perdita del posto di lavoro, l’avvio alla cassa integrazione, la chiusura di aziende un tempo solide, si è registrato un maggior consumo di farmaci ansiolitici. Lo dimostra il dato che ci segnala come nell’ultimo anno il consumo di tali sostanze farmacologiche sia aumentato di almeno l’11%. Il numero di persone che devono fare i conti con attacchi di ansia è aumentato vertiginosamente con la crisi e il fenomeno riguarda soprattutto gli uomini, decisamente più vulnerabili delle donne di fronte all’argomento lavoro. Un maschio su sette, dopo aver perso il lavoro, soffre di depressione, e un’altra quota significativa accusa attacchi di panico e ansia per la precarietà lavorativa.

di Lorenzo Ciancio ww.tuttasalute.net


I telomeri Scienza > di Sara Latorre

una speranza per vivere di più

Da sempre l’essere umano ha cercato di preservare la propria vita affrontando ogni sorta di avversità e ostacoli risolvendo i grandi problemi che potevano minare la propria esistenza.

N

ella nostra epoca in cui l’uomo ha raggiunto un certo benessere e ha superato la questione della sopravvivenza si è posto altri impegnativi traguardi. Grandi scienziati stanno dedicando le loro energie alla scoperta di elementi genetici responsabili della longevità umana. E’ emerso da studi recenti che l’analisi dei cromosomi potrà predire la durata della vita. Infatti questa è scritta nei telomeri. Nella loro lunghezza, nelle prime fasi dopo la nascita, vi è il segreto su quanto vivremo, potremo dire una sorta di “oroscopo genetico”. Sostiene tutto ciò una ricerca dell’università britannica di Glascow. Lo studio di questi scienziati scozzesi che si fonda sull’analisi delle cellule del sangue di un campione di fringuelli zebrati ha scoperto che i soggetti più longevi avevano i telomeri più lunghi rispetto agli altri, già 25 giorni dopo la loro nascita e anche in tutte le misurazioni successive. La stessa cosa avviene per la durata della vita umana. 28

Ma che cosa sono i telomeri? I telomeri sono le strutture molecolari protettive poste alle estremità dei cromosomi. Essi sono dei cronometri biologici la cui lunghezza diminuisce sempre più col tempo fino ad arrivare a perdere la loro funzione protettiva nei confronti dei cromosomi; questi cosidetti telomeri sono una specie di “cappuccio” protettivo che aiuta i pacchetti di informazione genetica a non deteriorarsi tutte le volte in cui si divide la cellula. In futuro si potrà avere un’aspettativa di vita più lunga intervenendo nell’ambito dei cromosomi, cercando di mantenere più a lungo possibile intatta la lunghezza del telomero e tenendo in grande considerazione l’importanza di comprendere i fattori che la determinano nelle prime fasi della vita. Tuttavia l’ipotesi di questi studi dovrà essere confermata ulteriormente da altre ricerche più approfondite, tali da poter arrivare a risultati più certi. Queste indagini scientifiche sono state pubblicate sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti. di Sara Latorre


C’era una volta

Ambiente > di Gaia Bottino

di Plastica

Edifici più stabili di quelli realizzati in calcestruzzo e si risolve il problema dei rifiuti.

D

a un paese dell’Africa occidentale, la Nigeria, è nato un progetto edilizio ecologico, economico ed anti-sismico: la casa costruita con bottiglie tappate e riempite con la sabbia, del peso di tre chili. Le bottiglie sono impilate in strati e legate tra di loro da un’intricata rete di corde. Fango e cemento completano l’opera e forniscono ulteriore sostegno. Dalle pareti intonacate sporgono poi i tappi di vari colori che danno a tutto l’insieme un aspetto davvero originale. Quello che può sembrare un bizzarro esperimento di arte moderna, si sta dimostrando una valida alternativa per risolvere il problema della salvaguardia ambientale e della carenza di abitazioni. Il primo progetto di casa costruita con delle bottiglie è stato ideato da un’organizzazione non governativa, la Dare (Associazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili), con l’assistenza di esperti londinesi. «È la prima casa in Africa costruita con delle bottiglie» ha detto il creatore dell’iniziativa Christopher Vassiliu «e potrebbe contribuire a risolvere l’esigenza abitativa del Paese e ripulire l’ambiente pesantemente inquinato». Secondo i dati forniti dal coordinatore del progetto, Yahaya Ahmad, le bottiglie riempite con la sabbia sono più stabili dei comuni blocchi di cemento. La casa delle bottiglie non è solo ecologica ma anche 30

estremamente solida e costruita per durare a lungo grazie alla sabbia compatta, venti volte più resistente di una struttura di mattoni. L’edificio è inoltre a prova di incendio, antiproiettile e antisismico e la sua costruzione è tre volte meno costosa di quella di una casa in mattoni. La sabbia funge poi da isolante termico. «All’interno regna una temperatura costante intorno ai 18 gradi, ideale per ripararsi dal sole tropicale» spiega Ahmad. La casa di bottiglie è stata concepita affinché non produca gas serra: è completamente alimentata da pannelli solari e da biogas proprio perché la Nigeria ha un enorme problema di immondizia e di carenza energetica. Secondo le stime degli esperti, la Nigeria (con una popolazione che supera i 160 milioni), produce ogni giorno una montagna spazzatura di tre milioni di bottiglie di plastica. Allo stesso tempo nel Paese mancano circa 16 milioni di abitazioni, la cui costruzione costerebbe l’equivalente di 226 miliardi di euro. Intanto il prossimo progetto è già stato avviato: a gennaio inizieranno i lavori di ampliamento della scuola elementare di Suleja, nei pressi della capitale Abuja. Qui verranno utilizzate 200 mila bottiglie di plastica. Il progetto della casa fatta di bottiglie si è dimostrato un piccolo passo verso l’eco sostenibilità e un’ottima soluzione per risolvere l’emergenza abitativa. Un’esperienza ecologista, innovativa e soprattutto economica da esportare in tutto il mondo.

di Gaia Bottino


Viaggio > di Marzia Pichi

Dei Sogni Tra le più belle esperienze parigine che potreste vivere a Parigi c’è la passeggiata lungo la Senna. Attraversando uno dei suoi ponti eleganti e con tutte quelle luci vi verrà voglia di soffermarvi e di guardarvi intorno. Vi verrà spontaneo pensare “wow, sono a Parigi”! L’aria parigina è questo, ti fa sognare ad occhi aperti, ti fa innamorare… Proprio sulle rive della Senna c’è la spettacolare cattedrale di Notre-Dame. Fonte d’ispirazione per molti artisti, fu resa ancora più celebre dal recente successo della commedia musicale Notre-Dame de Paris di Luc Plamandon e Riccardo Cocciante tratta dal capolavoro di Victor Hugo ed anche grazie al cartone animato “Il gobbo di Notre-Dame”. Entrare in questo scrigno di raffinata architettura gotica è come piombare in un’atmosfera misteriosa ed irrazionale, una luce sacrale filtra attraverso le 113 vetrate colorate. Chiudete gli occhi e con l’immaginazione tornate indietro nel 32

u


tempo quando in quel luogo solenne è stato incoronato Napoleone Bonaparte o quando è stata beatificata Giovanna d’Arco. Se volete una scarica di emozioni ancora più forte, allora non potete non salire sulla Torre Eiffel. Questo monumento imponente per dimensioni e attrattività fu costruito in meno di due anni, dal 1887 al 1889, durante l’”Exposition universelle” dall’ingegnere Gustave Eiffel. Pensate che moltissimi pittori, scrittori, scultori come Maupassant o Dumas, “in nome della bellezza dell’arte”, si unirono in coro per ribellarsi alla costruzione di questo “mostruoso” monumento e le proteste aumentarono dopo due anni dalla costruzione, quando doveva essere smantellata ed invece si decise di lasciarla lì. Oggi la Torre Eiffel è il monumento più visitato del mondo. Si possono visitare tre piani grazie ai 1665 scalini oppure ai due ascensori trasparenti. Al primo piano c’è un meccanismo che mostra i movimenti della cima della torre. Pensate che il 33


Viaggio > di Marzia Pichi

caldo la deforma fino a 18 cm. Poi ci sono degli schermi che raccontano la storia della Torre. Ed infine un ristorante e un bar con una vetrata spettacolare! Al secondo piano ci sono un negozio di souvenir ed un altro ristorante con cucina d’élite a prezzi decisamente altolocati. In cima ci sono la ricostruzione dello studio dell’ingegner Eiffel e ovviamente la spettacolare vista su Parigi! La Torre Eiffel ci sorprende anche la notte. 22.000 lampadine la fanno scintillare fino alle prime luci dell’alba i primi 10 minuti di ogni ora. Un effetto che fa sembrare la Torre ricoperta di diamanti. E’ uno spettacolo incredibile! Tra le altre esperienze parigine da vivere all’aria aperta vi consiglio il Jardin de Luxemburg, uno dei parchi più belli e grandi della città, perfetto per una passeggiata rilassante in una giornata assolata e un’oasi di freschezza in estate.

PARIGI E’ UNA CITTA’ SEDUCENTE, AMMALIANTE, UN LUOGO DOVE VIVERE MOMENTI MAGICI ED EMOZIONANTI. E’ LA CITTA’ DEI SOGNI

34

Tra i musei da non perdere c’è il Musée d’Orsay, specializzato nell’arte nel XIX secolo con un’importante collezione di impressionisti. Come non citare il Museo Picasso, dedicato all’omonimo artista e poi c’è la Cité des Sciences et de l’Industrie, un bellissimo museo dedicato ai bambini che possono sperimentare dal vivo alcuni principi scientifici, vedere come gli astronauti vivono nel vuoto o provare con un computer a pilotare un aereo. Ma il museo più importante e famoso di Parigi è certamente il Louvre. Inizialmente costruito come fortificazione nel 1190, subì diverse modifiche fino a quando divenne dimora principale dei sovrani di Francia nel 1515 grazie a Francesco I. E’ solo nel 1793 che Luigi XIV spostò la corte al palazzo di Versailles e realizzò nell’edificio il Muséum central des Arts. La costruzione della nota piramide di vetro, principale entrata al museo, invece risale al 1981 ed è opera dell’architetto cinese Ieoh Ming Pei. Nasce così una città sotterranea che insieme all’antico palazzo reale custodisce i più grandi capolavori dell’arte antica e moderna e che attrae visitatori curiosi e amanti dell’arte di tutto il mondo. L’Avenue des Champs-Elysées è la strada più importante e sfarzosa di Parigi. Meritano di essere percorsi i suoi 1910 metri che si dividono in due parti separate dal Rond Point, l’incrocio più importante dal quale si diramano altre strade secondarie. La prima parte, quella che conduce all’Arco di trionfo ospita i negozi e gli hotel più lussuosi, ristoranti d’élite, cinema e teatri. Mentre la parte inferiore, che porta alla Place de la Concorde è immersa nel verde, circondata da giardini, musei e cafè. Luogo centrale della vita parigina ogni anno il 14 Luglio, lungo il viale degli Champs-Elysèes si svolge la più grande parata militare francese. Raccomando una passeggiata anche la sera quando la via splende di luci e colori facendoci


vivere la magia dell’atmosfera parigina. Tra le tappe fondamentali di un viaggio a Parigi c’è anche una visita all’immensa Reggia di Versailles, prova inequivocabile delle manie di grandezza di Luigi XIV; una passeggiata per il mercatino delle pulci Saint Ouen, dove potete trovare veramente di tutto! Prendere un cafè in Piazza St-Michel nel Quartiere Latino, sempre brulicante di persone, attiva 24 ore su 24! Non dimenticate di fare un giro per quello che un tempo era il quartiere maledetto di Parigi dove si recavano artisti squattrinati con il pallino per le prostitute, Montmartre. Oggi troverete splendida la Piazzetta dei Pittori. Vi ipnotizzerà la manualità degli artisti che lavorano “en plain air”, dei disegnatori di caricature e dei ritrattisti. Se scegliete di farvi ritrarre, porterete a casa un souvenir dal valore inestimabile! La cucina francese è una delle più prelibate al mondo. La giornata inizia con delle brioches o dei croissants strepitosi. A pranzo potreste cavarvela con una deliziosa baguette ripiena, quelle francesi sono ineguagliabili! Per la cena entrate in un bistro o in una brasserie e lasciate fuori i pregiudizi. Non sarà poi così difficile quando il cameriere vi servirà una morbidissima entrecote, il bue marinato nel vino. Sono molto usate le salse come l’armoricain, ristretto di pesce, olio, vino madera, cognac e spezie varie oppure la bigarade, sugo d’anatra con succo d’arancia o limone. La cena è obbligatoriamente accompagnata da uno dei vini francesi, conosciuti e amati da tutto il mondo. Tra i dolci ci sono i beignets, ripieni di frutta o crema chantilly, le torte charlottes, le crepes, il tipico Mont Blanc, purè di marroni con panna montata. Come i suoi dolci deliziosi, Parigi è seducente e ammaliante. E’ il luogo dove vivere momenti magici ed emozionanti. E’ la città dei sogni.

35


Lei > di Alessandro Immordino

Servizio Fotografico: www.massimoalberti.com

Iannini Spose non è soltanto una nuova griffe, ma un nuovo modo di creare la sposa. Così nasce, dalla giovane passione della stilista Alessandra Iannini, e prende vita in una concezione di prodotto completamente nuova. Iannini Spose produce e distribuisce i suoi abiti, ma non solo... rivive la tradizione della sartoria su misura e interpreta la sua sposa fino a renderla unica nel suo modo di essere. Innovazione dunque, ma anche tradizione. Infatti, professionalmente, la stilista crea un connubio tra la formazione tecnico-stilistica dell’Haute Couture, da dove attinge l’originalità e la sartorialità dei dettagli, e la facile traduzione che le ha insegnato il mondo del prèt-à-porter, dove ha prestato numerose consulenze. Sartoria Iannini Spose produce e distribuisce abiti da sposa e cerimonia, a taglia e su misura.

36


Alessandra, descrivi te e la tua azienda ai nostri lettori Amo presentarmi come una giovane stilista, sono una ragazza comune che vuole fare del suo sogno il proprio lavoro e che dopo tanti anni nel mondo del pronto moda ha ancora tanta voglia di nuovo. Da qui l’esigenza di creare “Iannini Spose”, un’Azienda (di cui sono anche il direttore creativo), che si avvale di un team di persone qualificate ed efficienti, da me dirette e coordinate.

Qual è secondo te il vero ruolo di una stilista oggi? Pochi sanno oggi chi è, e soprattutto cosa fa una stilista. Una stilista crea. Si parte da un “disegno tecnico” ben dettagliato, e per fare in modo che il capo finito sia fedele al progetto si deve avere cura dei dettagli, dalla lavorazione al tipo di impuntura, dalla scelta dei colori agli accessori, fino ai tessuti che vengono studiati precedentemente con apposite ricerche. Bisogna avere la capacità di rivedere ogni passaggio e ogni eventuale problema perché quel tessuto possa diventare un bel capo da appendere nel proprio armadio… Questo fa di una persona una vera stilista.

Iannini Spose come azienda, quali obiettivi vuole raggiungere? Essere un’azienda unica nel suo modo di essere. Proprio come le sue spose. Uno degli obiettivi piu importanti che vorrei raggiungere è quello di rilanciare il Made in Italy, trovando un compromesso tra tradizione e innovazione, al fine di creare nel Bride un segmento moda che pur mantenendo un ottimo rapporto qualità-prezzo si ponga proprio a metà strada tra la sposa del mondo Couture e quella del mondo piu commerciale. Un Mood fatto di contrasti tra ciò che è apparenza e ciò che è realtà… questo è Iannini Spose. Sartoria Roma, Via Castellino del Biferno, 46 Punto vendita Roma, Via Tocco da Casauria, 18 Contatti 06 4190318 - 368 601301 contatti@ianninispose.it ianninispose@alice.it www.ianninispose.it Si riceve per appuntamento

Foto: Massimo Alberti www.massimoalberti.com Make Up: Anna Lisa Giovannetti Hair: Daniela Segatori Vanity Free Style 37


Moda >

LOUIS VUITTON Anticipazione Collezione

Primavera Estate 2012

L

a campagna di Louis Vuitton per la prossima Primavera Estate 2012 è decisamente femminile e romantica: toni pastello, dagli abiti ai filtri usati per la fotografia stessa, un’atmosfera sdolcinata e bon ton scelta da Steven Meisel per rappresentare la collezione Primavera Estate 2012 del celebre brand francese diretto da Marc Jacobs. Stupisce come lo stilista a distanza di sei mesi, riesca a passare da una donna dominatrice, rappresentata nella collezine autunno inverno, con tanto di frustino, ad una esattamente l’opposto, più vicina allo stile Valentino/Chanel.

Marc Jacobs per la primavera estate 2012 pensa a donne garbate che non rinunciano a sentirsi femminili indossando outfit delicati. Margherite, ora di pizzo traforato al laser ora applicate con effetto tridimensionale impreziosiscono abiti, gonne e i grandi colletti tondi da educanda che si appoggiano sui maglioni, sui top e i trench in tessuto. Affascinante l’uso del sangallo ora velato da uno strato di organza ora ricamato con appliquès di paillettes o fiori diamantè. I volumi strizzano l’occhio agli anni Sessanta con gonne ampie e tonde a campana e giacche corte abbinate con maniche bouffant. La palette cromatica gioca sulle gradazioni del bianco con note di punta pastello azzurro, giallo, verde e rosa. Gli accessori spaziano da sottili cerchietti agli immancabili bauletti presentati in versione total white o bi-color. A fare da scenografia a questa collezione dall’essenza romantica, una giostra retrò con cavalli bianchi. Must have, l’ombrellino e la nuova minaudière “Coquille d’Oeuf”, realizata da 12.500 minuscoli frammenti di guscio d’uovo a creare l’iconico pattern Vuitton.

38


39


Moda >

L’Uomo di

ERMANNO

SCERVINO Una collezione per l’uomo sicuro di sé, vestito in modo adeguato per ogni occasione. Dall’abbigliamento casual al look serio ed elegante in abito da cerimonia. L’uomo che veste Ermanno Scervino trova nel brand il giusto mix tra classe e agio.

I

l parka è un must presente nelle collezioni per l’inverno 2012, qui presentato nella sfilata rivisitato e tal volta modificato con stoffe in lana e tessuti sintetici trapuntati. Completi con giacche in doppio petto, con decori di pelliccia sintetica sia sui colletti e sia sui revers.

L’eleganza dell’uomo sempre in giro per affari si contrappone benissimo ad un look brioso e meno esigente, con giacche in lana e mongomeri lunghi sportivi, per variare ancora con giubbini trapuntati corti sia con cappuccio che senza. Camicie e pantaloni in vario genere richiamano un uomo trendy e casual che non rinuncia alla classe e a una griffe lodevole come quella di Ermanno Scervino. I tessuti sono pregiati e scelti con cura per ottenere ottimi tagli di sartoria, come: principe di Galles, ma soprattutto una particolare maglia/stoffa, per rendere perfettamente a suo agio l’uomo in ogni momento della giornata. Le tonalità che il brand ha scelto per questa collezione, rispecchiano le sfumature della stagione, tuttavia spicca il color cammello, che si associa a varie nuance di grigio e blu, al nero e al verde. Fonte: www.abbigliamento.it 40


MilanomodaUomo

Collezione ERMANNO SCERVINO Inverno 2012 Ermanno Scervino propone una collezione classica ma rivisitata in chiave moderna

41


Cartotecnica Cartelli vetrina, espositori, scatole ed astucci, pubblicazioni speciali. Editoria Riviste, newsletter, magazine e tutto ciò che necessita di particolari cure e date di uscita certe.


Stampe varie Brochure, calendari, depliant, volantini e cartoline.

cscgrafica Via Antonio Meucci, 28 • 00012 Guidonia • RM zona industriale Santa Sinforosa (Via Tiburtina km 18,300) t 0774 353308 • f 0774 550179 info@cscgrafica.it • www.cscgrafica.it


Cinema >

MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE

VICINO T

Il nuovo emozionante film di STEPHEN DALDRY

ratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, il film si presenta con tutte le credenziali giuste: scritto di Eric Roth (“Forrest Gump”), è interpretato da Tom Hanks, Max Von Sydow, Jeffrey Wright, Sandra Bullock e John Goodman, nonché dell’assoluto esordiente Thomas Horn, che già convince nei panni del piccolo protagonista Oskar Schell.

Il viaggio è dominato sullo schermo dalle performance di grandi attori: Max Von Sydow, nei panni del volontariamente muto compagno d’avventure di Oskar, è assolutamente meraviglioso mentre si gode questo ruolo per lui atipico, e il viaggio della coppia attraverso gli angoli più remoti di New York rappresenta il punto più alto del film. Si mette in mostra anche Jeffrey Wright, con una lunga scena di incredibile delicatezza emotiva nella quale conferma ancora una volta il suo posto tra i migliori attori americani.

“Molto forte, incredibilmente vicino” è la storia emotivamente potente ed evidentemente letteraria della reazione di un ragazzino alla morte del padre nell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.

Dal canto suo, Tom Hanks lavora nei flashback e regala nel ruolo di padre, un lato eccentrico che si adatta perfettamente alla personalità del figlio.

Oskar (Horn) ha un rapporto molto affettuoso con il padre Thomas (Hanks), un gioielliere che è solito sfidare il figlio con una serie di giochi intellettuali. D’altro canto è visibile una certa distanza con la madre (Bullock), con cui il rapporto stenta a rafforzarsi anche a distanza di un anno dalla morte del padre. Quando Oskar trova una chiave con sopra inciso il nome “Black”, decide di imbarcarsi in un’odissea attraverso New York, per interrogare tutti i Black della città (sono 472) e scoprire chi possegga la serratura corrispondente. Il ragazzo è convinto di poter così scoprire l’ultimo segreto legato al defunto padre. 44

Su tutti domina Thomas Horn, un attore non professionista che ha esordito in TV vincendo “Kids Jeopardy”: Horn gestisce fiumi di dialoghi complicati, verbosi e molto carichi, affianca un gruppo di attori estremamente validi, risultando estremamente convincente nei panni di un intelligente, risoluto ed emotivamente scosso ragazzino chiaramente affetto da una leggera forma di autismo o sindrome di Asperger. In america il giudizio della critica è stato positivo, grazie a un finale costituito da un crescendo di sentimenti che gli autori hanno architettato abilmente, un’ondata accumulata per così tanto tempo che, una volta infranta, spazzerà via molti spettatori.

Curiosità: Il regista Stephen Daldry è stato candidato all’Oscar come miglior regista per tutti e tre i lungometraggi da lui girati: Billy Elliot (2000), The Hours (2002) e The Reader - A voce alta (2008).


Teatro >

Antonio Albanese Con la nuova versione di:

ERSONAGGI

A grande richiesta dal 21 febbraio, Antonio Albanese torna a Roma con il nuovo spettacolo “Personaggi”. Un recital popolato dai vari personaggi creati proprio dal comico lombardo.

I

l più noto è di certo “Cettolaqualunque”, ma sono tanti e dotati delle più svariate caratteristiche i personaggi che Antonio Albanese porterà in scena fino al 3 marzo all’Auditorium della Conciliazione, a Roma. “Personaggi”, è questo il titolo (e non poteva essere altrimenti) dello spettacolo che fa tappa nella capitale con testi di Michele Serra e dello stesso Albanese. Ai monologhi hanno collaborato anche Piero Guerrera, Enzo Santin e Giampiero Solari. In scena una serie irriverente di soliloqui, di certo avvincenti, che daranno spazio a coloro che hanno reso attiva l’intera vita del comico lombardo. Dicevamo che il più noto ormai (complice anche il film dello scorso anno) il politico poco onesto soprannominato “Cettolaqualunque” che tanto ha fatto ridere il pubblico di “Che tempo che fa” di Fazio. Ma Albanese ha iniziato la sua carriera con apparizioni televisive flash, in particolare all’interno della trasmissione con-

dotta dalla Gialappa’s Band “Mai dire gol”. Lì ha reso famoso il tenero e gentile “Epifanio”, l’aggressivo “Alex Drastico”, il telecronista-ballerino Frengo e Stop, ma anche il giardiniere gay e interista di casa Berlusconi Pier Piero. Comicità a volte sottile e tagliente come una lama, ma di certo acuta e geniale come pochi. In scena, dunque, uomini del nord e del sud, alti o bassi, grassi o magri, profondi o qualunquisti. Un mix esplosivo che apre una finestra sulla società italiana degli ultimi anni fatta di contraddizioni e stranezze sia tra i comuni mortali che tra i tanto additati politici. Una sorta di galleria di anti-eroi che svelano un mondo fatto di ossessioni, paure, deliri di onnipotenza e scorciatoie, ma dove alla fine anche la poesia trova posto. L’intenzione di Michele Serra ed Antonio Albanese è proprio quella di fornire ogni punto di vista possibile ad un pubblico attento a ciò che accade, ma che comunque e nonostante tutto ha tanta voglia di ridere. di Raffaella Patricelli

45


Musica > di Eugenio Giannetta

McCARTNEY Torna con Kisses On The Bottom, un album dei ricordi per un San Valentino tinteggiato di quel nostalgico swing anni ‘50

I

grandi poeti, i grandi musicisti, vedono tutto per la prima volta. Anche quando si guardano indietro e pescano nella loro memoria, nella materia della loro stessa poesia. Così ha fatto per l’ennesima volta Paul McCartney, recuperando il repertorio di cover che tanto caro fu alla produzione sua e di John Lennon. Febbraio è il mese d’uscita di Kisses On The Bottom, baci sul fondo, in un’apnea dalle forti venature jazz-blues e una performance vocale senza chitarra, senza basso, senza pianoforte. Una sfida nuova di 14 tracce con due soli brani inediti: My Valentine (con il contributo chitarristico di Eric ‘slowhand’ Clapton) e Only Our Hearts (con la collaborazione di Stevie Wonder). Un album dei ricordi per un San Valentino tinteggiato di quel nostalgico swing anni ‘50, tra cui figurano cover di autori quali Harold Arlen e Cole Porter, per creare atmosfere magiche. Le canzoni scelte per l’LP, spiega McCartney, sono: «the songs which inspired the songs», ovvero «le canzoni che hanno ispirato le canzoni»,

46

cioè quei brani su cui lui e John Lennon hanno basato la loro evoluzione musicale e artistica. Il primo singolo, My Valentine (feat. Eric Clapton), va ascoltato e riascoltato per essere apprezzato nella melodia e in quegli assoli di chitarra unici che si mischiano alla voce dell’ex Beatles. A distanza di ben cinque anni dal suo ultimo lavoro da solista nel 2007: Memory Almost Full, Paul ritorna ripercorrendo le tappe che hanno contribuito a farlo diventare quello che è diventato. Si prospetta un album dai suoni morbidi e avvolgenti, una culla di ricami melodici e brani pieni di sentimento con la collaborazione di due artisti eccezionali. Clapton e Wonder sono già stati sviscerati con l’uscita dei singoli, ora non resta che aspettare di sentire e godere il prezioso contributo artistico soul d’atmosfera del disco. Un febbraio di novità che rimanda a grandi classici, perché i poeti vedono tutto per la prima volta, e quando pescano nella memoria comune risvegliano sentimenti assopiti.


Motori >

NUOVA BMW SERIE 3

Design aggressivo ed elegante

L

o “sguardo” della nuova BMW Serie 3 inaugura un nuovo filone stilistico nella storia della casa di Monaco. Rispetto ai modelli precedenti, le dimensioni di questa sesta generazione sono cresciute: la carreggiata larga (davanti +37 mm, dietro + 47 mm) attira immediatamente l’attenzione. Anche l’aumento della lunghezza (+93 mm) e del passo (+50 mm) sottolineano la silhouette sportiva. All’interno, la nuova BMW Serie 3 offre un’abitabilità nettamente cresciuta, soprattutto per i passeggeri della zona posteriore, inoltre per la prima volta, la nuova BMW Serie 3 viene offerta con le linee di equi-

48

paggiamenti “Sport Line”, “Luxury Line” e “Modern Line”. L’ambiente di lusso della nuova BMW Serie 3 viene sottolineato da un esclusivo mix di materiali pregiati e dalla più alta qualità di lavorazione. Sono quattro i propulsori disponibili, contraddistinti da un’elasticità elevata e da un basso consumo di carburante, tutti equipaggiati con la tecnologia BMW TwinPower Turbo. Oltre a due motori diesel ulteriormente ottimizzati e al famoso motore sei cilindri a benzina, nella BMW 328i un nuovo motore turbo a quattro cilindri assicurerà un’espe-

rienza di guida dinamica accompagnata da valori di consumo di carburante e delle emissioni ridotti. BMW è la prima casa automobilistica a offrire un cambio automatico a otto rapporti nella categoria media premium. Per quanto riguarda il listino prezzi, BMW Serie 3 va, per 320d e 320d Efficient Dynamics, dai 37.050 della versione base ai 39.950 delle versioni Modern e Luxury. Per quanto riguarda i motori benzina la 328d parte da 38.950 della standard, ai 41.850 della versione Luxury. Per la 335i prezzo di partenza a 45.850 per arrivare ai 48.750 delle versioni Modern e Luxury.

Fonte: www.infomotori.com


Agenda eventi

NINO D’ANGELO

PETE DOHERTY

dal 2 al 12 Febbraio

dal 14/02 all’ 18/02

Roma, Teatro

Roma

Ambra Jovinelli Ore 21.00 Domenica h. 17.00 Prezzi da: 11,00 a 30,00 Euro Info: Ticket One

Auditorium della Conciliazione Ore 21.00 Info: Ticket One

PARSONS DANCE COMPANY

9 Febbraio

dal 16/02 all’ 26/02

Roma

Roma, Teatro

Atlantico Live Ore 21.30 Prezzi da: 25,00 Euro Info: Ticket One

Ambra Jovinelli Ore 21.00 Prezzi da: 21 Euro Info: Ticket One

STEFANO ACCORSI: Orlando Furioso

dal 9 al 19 Febbraio

19 Febbraio

Roma

Ciampino

Teatro Olimpico Prezzi: da 27 a 42 Euro Info: Ticket One

L’OPERA DA TRE SOLDI con M. RANIERI

MAURIZIO BATTISTA 50

GAVIN DEGRAW

Orion News Ore 21.00 Prezzo: 30,00 Euro + D.P. Info: Ticket One

dal 14/02 all’ 11/03

20 Febbraio

Roma

Roma

Teatro Sistina Ore 21.00 Domenica h. 17.00 Prezzi: da 42 Euro Info: Ticket One

FRANCO CALIFANO

Teatro Sistina Ore 21.15 Prezzi: da 25 Euro Info: Ticket One


La redazione non risponde di eventuali cambiamenti a date e prezzi pubblicati

ANTONIO ALBANESE

dal 21/02 all’ 03/03

8e9 Marzo

Roma

Roma

Auditorium della Conciliazione Ore 21.00 Prezzi: da 31 Euro Info: Ticket One

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi: da 34,50 Euro Info: Ticket One

ANTONELLO VENDITTI

28 e 29 Febbraio

10 Marzo Roma

Roma

LORENZO JOVANOTTI

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da: 39,10 a 59,80 Info: Ticket One

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi: da 34,50 Euro Info: Ticket One

LITFIBA “ANTEPRIMA TOUR”

1, 2 e 3 Marzo

13 Marzo

Roma

Roma

Stazione Birra Ore 22.00 Prezzo: 15,00 Info: 06.79845959

FABRIZIO MORO

NOEL GALLAGHER

7 Marzo

17 Marzo

Roma

Auditorium Parco della Musica Prezzi: da 60,00 Euro Info: prontoticket

MARIO BIONDI

Atlantico Live Ore 21.00 Prezzo: da 68,00 Euro + D.P. Info: ticketstarter.it

Roma

FRANCO BATTIATO

Auditorium Conciliazione Ore 21.00 Prezzi: da 30 a 50 + d.p. Info: Ticket One 51


Medicina > di Liliana Ranieri D’ovidio

La Salute...

Approfondimenti sulla Medicina Generale

A cura della Dott.ssa Lilliana Ranieri D’Ovidio Direttore Tecnico presso lo studio Elkalab s.r.l. di Aprilia

OMOCISTEINA:

Questa sconosciuta…

L

’Omocisteina è un aminoacido che si forma in seguito alla trasformazione di un altro aminoacido, la metionina, contenuto negli alimenti proteici quali latticini, legumi, uova, carne. Se l’omocisteina è presente in maniera anormale nel sangue, può causare danni anche superiori all’ipercolesterolemia. Questo determina l’importanza di controllarne il valore, poiché svolge un ruolo importante in molte malattie croniche e anche nell’invecchiamento precoce. Essa, come anche l’ipercolesterolemia, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, ma allo stesso tempo aumenta anche il rischio di altre patologie quali trombosi, embolie polmonari, invecchiamento mentale precoce, Alzehimer, malformazioni fetali… Taluni pensano che l’omocisteina sia un fattore di rischio cosidetto “indipendente”, cioè in grado da sola di aumentare l’incidenza di malattie cardiovascolari, indipendentemente dalla presenza di altri fattori di predisposizione. In realtà, l’aumento di omocisteina nel plasma, è dovuta all’interazione di più fattori: genetici, fisiologici e acquisiti (quali per esempio una dieta povera di vegetali...): ecco perché è importante difendere l’organismo adeguando la propria alimentazione in modo tale da assumere un quantitativo 52

giornaliero sufficiente di vitamina B9 o acido folico, che ha la capacità di neutralizzare gli effetti negativi della iperomocisteinemia. Questa vitamina che è importantissima anche per evitare la spina bifida durante lo sviluppo del feto, si trova soprattutto nelle verdure a foglia verde e nelle carni. Bisogna però considerare che una buona dose di acido folico presente negli alimenti, viene dispersa durante la cottura o durante l’esposizione alla luce: ecco perché è bene consumare cinque o sei porzioni di frutta e verdura al giorno o, in particolari condizioni (es. in gravidanza), assumerne la giusta dose attraverso farmaci. E’ quindi fondamentale mantenere sotto controllo l’omocisteina, non solo con un periodico prelievo di sangue quando il cardiologo o il medico di base lo ritengano necessario e utile, ma anche e sempre con uno stile di vita alimentare appropriato. L’integrazione quotidiana di 0,5- 5 mg di acido folico, riduce infatti del 25% i livelli di omocisteina nel sangue, cosa assai indicata per i soggetti che abbiano predisposizione per malattie cardiovascolari a causa per es. di colesterolo alto, genetica, obesità, età avanzata… Per informazioni sull’esecuzione di questo esame, rivolgersi alla Dott.ssa Ranieri presso il laboratorio ELKALAB

Per le domande alla Dott.ssa Liliana Ranieri potete inviare una mail a redazione@foryoumagazine.it


Beauty > di Tony al Parlamento

Ricette di bellezza Consigli utili per la cura della vostra estetica Per le vostre domande a Tony al Parlamento inviate una mail a: redazione@foryoumagazine.it

INESTETISMI DELLA PELLE... Curiamoli con ingredienti naturali

C

arissime lettrici, come ogni mese proveremo anche in questo numero a darvi dei consigli e dei suggerimenti che potranno tornarvi utili sia per eliminare in modo del tutto naturale i piccoli inestetismi della vostra pelle sia per la cura della vostra persona. Per ciascuno di questi problemi come sempre, consiglierò delle ricette di bellezza, di facile applicazione, di sicuro effetto ed economiche al tempo stesso, fatte con ingredienti naturali che spessissimo sottovalutiamo e che potrete trovare nella cucina della vostra casa.

Punti neri

Caduta dei capelli

Ancora sui punti neri...

Ponete 100 grammi di foglie fresche di ortica in mezzo litro di alcol puro e lasciate macerare il tutto per circa due settimane in un luogo caldo. Dopodichè filtrate il tutto ed usate il liquido ottenuto come lozione, avendo cura di frizionare delicatamente il vostro cuoio capelluto. Ripetere l’operazione almeno 2 o 3 volte la settimana. Un’altra lozione, efficace per rinforzare i vostri capelli, si può preparare con l’aiuto di alcune cipolle. Tagliate a fettine sottili 4 cipolle e lasciatele macerare per 4 giorni in mezzo litro di alcol puro avendo cura di tenere il recipiente sempre in un luogo caldo. Trascorso questo periodo, provvedere a filtrare tutto il contenuto. Una volta ottenuta la lozione, usatela come frizione per i vostri capelli. 54

Ed ora un rimedio per eliminare i vostri punti neri: Fate bollire una pentola di acqua in cui avrete precedentemente versato 3 o 4 cucchiai di bicarbonato. Con l’ausilio di un asciugamano, utile per coprirvi la testa, chinate il vostro viso sul vapore acqueo che fuoriesce dalla pentola facendo attenzione a non avvicinarvi troppo. Rimanete in posa dai 2 ai 5 minuti, dopodichè con l’aiuto di un fazzoletto di carta, provvedete all’eliminazione degli antiesteci punti neri facendo delicatamente pressione su di essi.

Un’altra maschera efficace, utile per contrastare i punti neri si può ottenere in questo modo: Prendete un cucchiaio di succo di limone, 4 cucchiai di latte. Aggiungete poi della farina di riso, quanto basta a formare una pasta omogenea. Una volta ottenuto il prodotto, applicatelo sul vostro viso avendo cura di lasciare scoperti sia gli occhi che la bocca. Una volta che la maschera si è asciugata, provvedete alla rimozio-

ne della stessa sciacquando delicatamente il viso con acqua tiepida.

Pelle grassa Ecco come preparare una maschera di bellezza contro la pelle grassa del vostro viso: Pelate accuratamente un citriolo e tagliatelo a fettine, unite ad esso la polpa priva di semi di un pompelmo precedentemente sbucciato. Frullate bene i due ingredienti fino ad ottenere un liquido cremoso. La vostra maschera è pronta per l’uso.


Psicologia > di Daniela Saurini e Simona Eramo

Il mondo di oggi Cerchiamo di capirne i problemi... Sostegno psicologico di gruppo e individuale, Psicodiagnosi Terapia Corporea, Consulenza Familiare e Giuridica, Psicoterapia

L’amore necessario…

L

’amore è una forma di affettività importantissima nella vita di ogni individuo. Uno degli obiettivi fondamentali di una relazione di coppia è quello di favorire il processo di crescita e sviluppo dei soggetti che la costituiscono. Una cosa sensata da chiedersi quando si sta insieme a qualcuno è se la relazione in questione ci aiuta a crescere e migliorare o se piuttosto blocca questa personale e reciproca evoluzione che in qualche modo potrebbe spaventare. In questo secondo caso ci troviamo di fronte ad una forma di “dipendenza affettiva”, aspetto patologico dell’amore, caratterizzata da assenza cronica di reciprocità nella vita affettiva, in cui l’individuo, “donatore d’amore” a senso unico, vede nel legame con un’altra persona l’unica possibilità di riempire i propri vuoti affettivi. Il modo in cui si ama, liberamente o meno, dipende da quanto una persona si senta sicura di sé e quindi non minacciata nella relazione con gli altri. Una relazione a due è composta da

56

due singoli individui che hanno, prima di conoscersi, imparato ad essere se stessi in un determinato, personalissimo, modo. Chi però non ha ancora trovato una propria solida identità che consenta anche un’affettività libera, può tendere ad avere una fortissima necessità di appoggiarsi ad un altro in tutto e per tutto. Chi è affetto da dipendenza affettiva, non essendo autonomo, non riesce a vivere l’amore nella sua profondità e intimità. La paura dell’abbandono, della separazione, della solitudine generano un costante stato di tensione. La presenza dell’altro non è più una libera scelta ma è vissuta come una questione di necessità vitale. La dipendenza affettiva non è però un fenomeno che riguarda una sola persona, ma è una dinamica a due. Spesso, infatti, il partner del “dipendente affettivo” è un soggetto bisognoso di occuparsi di qualcuno che dipenda da lui/lei. In questi casi darsi la possibilità di trovare maggiormente se stessi è il più grande atto d’amore che si possa fare verso di sé, per poter star meglio anche nel rapporto con chi amiamo. A cura della Dott.ssa Daniela Saurini e Dott.ssa Simona Eramo

Per le vostre domande alla Dott.ssa Daniela Saurini e Dott.ssa Simona Eramo visitatate il profilo Facebook: Spaziomente Studiopsicologia


Spaziomente Studiopsicologia Consulenza e sostegno individuale Consulenza e sostegno di coppia Consulenza e sostegno familiare Orientamento professionale Psicodiagnosi Consulenza e sostegno negli stati ansioso-depressivi Consulenza, diagnosi ed intervento in ambito aziendale per la prevenzione/protezione dello stress-lavoro-correlato Gestione degli stati critici attraverso il metodo George Downing, creatore della Body Therapy Dott.Ssa Daniela Saurini Psicologa, Consulente per l’età evolutiva Per informazioni: 340-6935782 Dott.ssa Simona Eramo Psicologa, Consulente di coppia e familiare Per informazioni: 333-6707632 mail: spaziomente@email.it Spaziomente Studiopsicologia


Architettura > di Emanuela Falconi

Forme di Arte Progetti e tecnologie di costruzione

A cura di Emanuela Falconi Architetto presso lo studio Progest

Una biblioteca,

per il padre della videoarte Posto di fronte alla necessità di progettare una biblioteca per raccogliere e rendere accessibile il materiale relativo a Nam June Paik, lo studio di architettura americano NHDM ha pensato ad una struttura costituita da un cubo di blocchi trasparenti incastrati l’uno con l’altro che danno origine a spazi per la lettura, postazioni computer e schermi video, scaffali dove sono conservati i libri e gli archivi cartacei. La Biblioteca, situata all’interno dell’Art Center di Yong-In in Corea del Sud, si caratterizza come un dispositivo multifunzionale e ridefinisce il rapporto tra utenti della biblioteca e informazioni.

L

’artista coreano Nam June Paik è stato uno dei primi a riconoscere le potenzialità dei media elettronici e della loro influenza sulla cultura e sull’economia; considerato il padre della videoarte, attualmente vive e lavora a New York. Dopo aver compiuto i suoi studi all’Università di Tokio, si stabilì in Germania dove entrò a far parte di Fluxus. Questo movimento artistico, in cui l’opera racchiudeva in se diverse forme espressive “fuse” insieme e si esprimeva attraverso situazioni o spettacoli (happenings), nacque negli Stati Uniti verso la fine degli anni ’50. La poetica di questo movimento si fondava su due principi: la creazione di una nuova estetica, tesa a ridurre la distanza tra artista e fruitore, e la sperimentazione di nuovi modelli artistici da opporre ai canoni dell’arte istituzionale.

Il cubo al centro della stanza, trasparente, luminoso e ipertecnologico, ospita dispositivi architettonici e tecnologici. Gli oggetti e documenti legati al lavoro di Paik sono sparsi ma collegati e mappati su tutta la superficie della struttura; i dispositivi tecnologici permettono di conoscere le opere di Paik, nonché le informazioni sugli avvenimenti artistici al di fuori della biblioteca. Parti del cubo possono essere staccate dal resto come moduli indipendenti e trasportate in altre stanze o all’aperto. Il progetto trasforma un’esperienza personale da fruitore passivo in una collettiva e interattiva. I contenuti diventano dinamici e il consumatore dell’informazione diventa anche produttore (il cosiddetto prosumer): utente che assume un ruolo attivo nel processo di creazione, produzione, distribuzione e consumo dell’informazione.

58


Personaggi > di Sara Latorre

I miti della storia... In un viaggio tra cultura e leggenda Per le vostre domande a Sara Latorre inviate una mail a: redazione@foryoumagazine.it

Charles Dickens

Uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi

D

uecento anni fa nasceva una grande personalità letteraria. Raccontare la vita di Charles Dickens è parlare di un interessante romanziere inglese tra i più famosi della storia della letteratura di ogni tempo. Nacque il 07 febbraio 1812 a Landport, presso Partsmouth sulla costa sud dell’Inghilterra, dove trascorse la sua prima giovinezza nella miseria e nell’infelicità, poiché suo padre andò in prigione per debito ed egli fu costretto a lavorare in fabbrica già all’età di 12 anni. Le condizioni di sfruttamento (grande scandalo dell’Inghilterra di allora) ed il pessimo ambiente di lavoro in cui il futuro scrittore era costretto a svolgere le sue mansioni, una fabbrica simile ad una sporca baracca infestata dai topi, segnarono la sua vita e lo resero sensibile ai problemi sociali delle classi meno abbienti sviluppando in lui anche particolare attenzione alla situazione del sistema carcerario. Questo periodo di sofferenza ispirò molti dei contenuti dei suoi romanzi. Nella sua grande passione per la lettura, egli raccolse l’eredità dell’importante tradizione del romanzo satirico e sentimentale del ‘700 diventando l’ideatore della letteratura del suo 60

tempo e autore del moderno romanzo sociale. Nei suoi romanzi, ricchi di umanità e di umorismo amò descrivere le scene più intime della vita delle classi povere, tanto da provocare a loro beneficio importanti riforme. Dotato di grande capacità e capace di creare storie immortali con una scrittura abilissima e comprensibile a tutti Charles Dickens seppe anche cogliere con arguzia ed ironia le caratteristiche più profonde della società vittoriana, agiata e formale, costruendo moltissimi personaggi vittoriani: ricchi borghesi, aristocratici, popolani e prostitute di ogni età. Fondò con altri scrittori nel 1846 il “Daily News” che divenne uno dei migliori giornali politici inglesi. Tra le sue numerose opere citiamo: “Oliver twist”, “Racconti di Natale”, “La bottega dell’antiquario”, “Il grillo del focolare”, “Hard times”, “Pitture d’Italia”, “Davde Copperfield” e molte altre opere. Non si può quindi non commentare che ci troviamo di fronte a una grande figura piena di risorse che ha dato al mondo della letteratura un immenso contributo e che noi ricordiamo nella celebrazione del suo duecentesimo anniversario dalla nascita. di Sara Latorre


Letteratura >

Il libro del mese Recensioni ed attualità letterarie

Nessuna Pietà Per PASOLINI

Rivelazioni inedite sull’omicidio del poeta

L’eliminazione di Pier Paolo Pasolini e’ stata il frutto di un’azione compiuta da professionisti, con una precisa regia che ha controllato e diretto tutte le fasi delle indagini successive, a partire del depistaggio per avvalorare la tesi che a commettere il delitto sia stato il solo Pino Pelosi. È questa la tesi centrale di Nessuna pietà per Pasolini, pubblicato da Editori Internazionali Riuniti. Il volume è firmato da Domenico Valter Rizzo, inviato di Chi l’ha visto? e curatore di un blog per il Fatto Quotidiano, da Stefano Maccioni, unico legale delle parti offese presente nel nuovo procedimento rappresentando il cugino di Pasolini, Guido Mazzon, e da Simona Ruffini, criminologa e consulente della difesa della persona offesa. La ricerca si basa su una attenta rilettura degli atti processuali e sulla esplorazione di nuove piste investigative. Tra i nuovi elementi raccolti, alcuni mettono addirittura in dubbio la presenza di Pino Pelosi insieme a Pasolini, la sera dell’omicidio, altri illuminano i giorni e le relazioni che il poeta italiano aveva a Catania con esponenti dello squadrismo nero: personaggi che potrebbero avere avuto anche un ruolo nell’assassinio. Il libro ricostruisce come si è giunti alla riapertura delle indagini, spiega il tipo di attività scientifica che è stata chiesta e attivata dal Ris sui reperti della scena del crimine, ma soprattutto compie una sistematica analisi dei fatti e delle prove, aggiungendo testimonianze assolutamente inedite - tutte rigorosamente riscontrate che aprono scenari nuovi.

Nessuna pietà per Pasolini Autori: Stefano Maccioni, Domenico Valter Rizzo, Simona Ruffini Genere: Romanzo Editore: E.I.R. Pagine: 160 Prezzo: € 16,00

Due, i principali misteri che affronta e tenta di risolvere. Il primo ha il nome di un ristorante frequentato negli anni Sessanta e Settanta da Alberto Moravia ed Elsa Morante e dove Luchino Visconti girò parti di Bellissima. Pasolini ne era un cliente abituale.

Fonte: AGI

Domenico Valter Rizzo, Stefano Maccioni e Simona Ruffini hanno cominciato tempo fa un lavoro di indagine sulla morte di Pier Paolo Pasolini che, nel 2009, portò alla riapertura del processo.

La sera del’1 novembre del 1975 lo scrittore si reca al Biondo Tevere insieme con un giovane. Arrivano alle 23,15 e si siedono ad un tavolo. Il ristorante è vuoto, ci sono solo il gestore e la moglie. Dopo aver cenato, a mezzanotte e cinque, Pasolini e il giovane escono e vanno via. Poco dopo, lo scrittore viene ucciso all’idroscalo di Ostia. Quel giovane, secondo le indagini svolte dagli autori, non era Pino Pelosi: la sua corporatura e il suo aspetto sono assolutamente diversi da quelli del ragazzo biondo descritto dal gestore del locale nel verbale di interrogatorio. È il primo passo di una pista alternativa a quella ufficiale che porta alla riapertura del processo e sulla quale si incamminano gli autori, fino a sottolineare le contraddizioni dello stesso Pelosi nel descrivere la cena. 61


Orecchiette alle cime di rapa,

Claudio Scaringella

Kitchen > a cura de: Il Pacchero Solitario

Vongole veraci e colatura di alici

Ingredienti per 4 persone: 600 grammi di vongole veraci, 500 grammi di orecchiette fresche, cime di rapa, aglio, olio extravergine, peperoncino, colatura di alici di Cetara (ingrediente opzionale)

Preparazione (Livello di difficoltà facile) Questo mese propongo una ricetta dal sapore antico e tipicamente mediterraneo, impreziosita dalle vongole veraci e dalla colatura di alici di Cetara. Ingredienti che donano ad un piatto di tradizione agreste una scintilla di vivacità e di colore marinaro. In abbondante acqua salata, lessate al dente le cime di rapa baresi avendo cura di calare le più piccine un paio di minuti dopo le più grandi, e, dopo averle raffreddate in acqua, ripassatele velocemente in una padella antiaderente con aglio, peperoncino e poco extravergine. Nella stessa acqua lessate le orecchiette e in un’altra padella (non antiaderente come spesso consiglio) lasciate aprire le vongole veraci con il rimanente olio extravergine anch’esso insaporito. Scolate al dente la pasta e terminate la cottura nella padella delle vongole, aggiungendo se necessario la loro acqua. Incorporate le cime di rapa e saltate insieme fino a quando una parte di esse avranno creato una cremina. Se di vostro gradimento, aggiungete qualche goccia di colatura di alici che contrasta e ben si sposa con il sapore amarognolo delle cime… Un piatto pericoloso: crea dipendenza!

Tempo di preparazione:

30

minuti


IL PACCHERO SOLITARIO

IL GAZEBO

Locale raffinato dove si respira un’atmosfera rilassante e discreta, con un servizio accogliente ideale per trascorrere un momento fra amici o in famiglia, il tutto per riscoprire l’antico rito di stare a tavola con piacere.

Il Gazebo home restaurant, è una nuova pizzeria con forno a legna nata per ricreare a tutti i clienti quell’atmosfera intima e rilassante come a casa propria. Televisione, rete Wi-Fi ed una piccola ludoteca interna a disposizione dei vostri bambini, seguiti da una baby animatrice, il tutto chiaramente compreso nel prezzo...

Specialità: Pesce e Carne Aperto: Pranzo e Cena Riposo: Domenica sera Prezzo Medio: 30/40 euro Info e prenotazioni: 06.92062042 info@ilpaccherosolitario.it

Aprilia: Via Verdi, 29

(Ang. via M.Aurelio)

Specialità: Pizza Aperto: A Cena - Riposo: Lunedì Info e prenotazioni: 06.92703726

Aprilia: Via delle Valli, 37

VILLA FRANCESCA

LE SCALETTE

Situata nel comune di Pomezia, a pochi passi dal mare, Villa Francesca è immersa nel verde di un incantevole parco, definito da piante ad alto stelo che sono palcoscenico della mirabile piscina. Inoltre Villa

Locale molto confortevole e ben strutturato. Il menù di qualità, prevede antipasti

Francesca offre l’esclusivo servizio 3C, mettendo a disposizione degli ospiti camere con servizi privati.

vari, ben assortiti e non scontati, primi di ottimo livello per non parlare della carme di primissima scelta, cotta sulla brace secondo il proprio gradimento.

Specialità: Carne e Pesce Per tutte le informazioni o per prenotare: 06.91492016 - 06.91499047 - 3928921267

Specialità: Cucina Mediterranea e Carne alla brace Aperto: A Cena e Domenica Pranzo e Cena Prezzo Medio: 25/40 euro Info e prenotazioni: 06.93955095

Pomezia: Via Campo Jemini, 19/A

Genzano: P.zza D. Nazario Galieti, 10


VINO

Sommelier> di Teobaldo Ursini

in

veritas

Questo mese vi consigliamo l’Azienda Agricola “Kante”, specializzata nella produzione di vini

L

’Azienda Agricola “Kante”, specializzata nella produzione di vini di pregio, nasce nel 1980 in località Prepotto, comune di Duino di Aurisina. Situata in collina ha una superficie vitata di 10 ettari. Edi Kante,titolare dell’azienda, completati gli studi agrari con un interesse particolare per il settore vivaistico, delle distillazioni, dell’impiantistica e dell’enologia, si è sempre distinto come innovatore scavando anche negli archivi carsolini per cogliere preziosi suggerimenti. II suo vino viene prodotto proprio nel cuore del Carso dove si mescola l’influenza del mare protetto dalla barriera di roccia calcarea e la forza del clima continentale, con i venti di bora e tramontana che tengono l’aria tersa e asciutta. A ciò si aggiunge l’unicità della sua cantina ricavata in una cavità naturale, posta su più piani, con le pareti in roccia, a sezione rotonda e temperatura progressivamente decrescente. Questo ha permesso a Edi Kante di far conoscere e apprezzare, nel mondo, vini che avevano un carattere profondamente locale anche grazie ad un sapiente mix di tecnica e attenzione alla qualità in tutto il processo, dalla maturazione alla vinificazione, dall’imbottiglia-

mento all’invecchiamento. I vini prodotti dalla Azienda Agricola “Kante” sono: il “Carso Chardonnay”, il “Carso Malvasia”, il “Carso Sauvignon”, il “Carso Terrano”, Il “Carso Vitovska”. Il Carso Sauvignon è uno dei vini più importanti di questa azienda: vinificato in purezza, conserva caratteristici profumi floreali e minerali, è fine al palato e molto aromatico. Nel Sauvignon, Kante gioca abilmente tra i toni esuberanti del “Sauvignon” e quelli ovattati della barrique, creando un interessante e personale armonia di profumi e sapori. La passione e il forte rapporto con la terra carsica hanno permesso all’azienda di diventare uno degli attori principali del Consorzio Viticoltori del Carso che conta numerosi vini nelle classifiche nazionali. La continua ricerca sulla qualità del prodotto ha condotto la Kante a sperimentare nuovi metodi di imbottigliamento che migliorano l’invecchiamento e la durata del vino. Anche all’estero si stanno sperimentando nuove tipologie di vitigni. Edi Kante (foto), definibile anche come personaggio innovativo, ideò nel 2006 una nuova bottiglia di vetro da 0,5 litri e da 1litro che proponeva come nuovo standard per il mondo dei vini: questa bottiglia, con un collo più stretto, richiede tappi di sughero più piccoli che permettono una permeabilità ottimale all’aria per migliorare l’invecchiamento e la durata del vino.

65


L’opposizione di Venere può destabilizzarvi. Gli

concederà un po’ di meritato riposo psicologico:

effetti potrebbero essere stanchezza, spossatez-

concedetevi l’abbandono alla passione e all’eros!

za, mal di testa e affaticamento. Si consiglia una

Vi sentite sicuri di voi stessi e il periodo è perfetto per i single per ottenere nuove conoscenze, ma non bruciatevi le tappe come al solito! I vostri numeri fortunati: 44 - 79 - 39

ne sedute relax in sauna e dei bei massaggi. E’ un mese difficile, saturo di impegni e frenetico. I vostri numeri fortunati: 9 - 31 - 54

Luna nel vostro segno per la prima parte del

mente vi danneggia, consiste nella mancanza

mese, ma con la fine del mese risentirete dello

di rinnovamento che voi plutoniani richiedete.

stress da lavoro e avrete bisogno di prendervi un week end per partire e meditare sui vostri progetti di vita. Consiglio: lungimiranza.

Scorpione

La situazione pratica, quella che apparente-

Ma ricordate che i cambiamenti non avvengono solo a fatti compiuti ma cominciano anche se i vostri occhi non li vedono. I vostri numeri fortunati: 50 - 62 - 80

Il cammino del Sole in sestile vi rende le cose più

dei miglioramenti nel lavoro, purtroppo Mercu-

chiare, state aprendovi nuove porte professiona-

rio continua ad esservi ostile togliendovi energie

li, ma con la sicurezza di chi sa cosa deve atten-

e lucidità. La Luna nel vostro segno nella seconda metà del mese vi darà la giusta concentrazione per ripensare ai problemi familiari irrisolti. I vostri numeri fortunati: 4 - 20 - 76

Sagittario

Ancora non è il momento giusto per aspettarvi

dersi e da chi. La vostra razionalità brilla e diventate un punto di riferimento per i vostri amici. Attenzione all’amore, e a sorprese inaspettate. I vostri numeri fortunati: 17 - 43 - 47

La quotidianità è il vostro forte, proseguite con i

che neanche voi avete il coraggio di ammette-

vostri piani annuali e rimettete in gioco alcune

re: tutto sembra come dovrebbe essere eppure

scelte che avete preso in considerazione nell’an-

nessuna cosa sembra che stia al punto giusto. La sincerità con sé stessi è una dote rara: riscoprirla per voi sarà il prossimo obiettivo. I vostri numeri fortunati: 8 - 43 - 68

Capricorno

Un apparente apatia in verità cela un disagio

no passato. Il piano annuale si conclude in questi giorni e la vostra previsione va rivisitata in alcuni punti. La chiave: cautela e emotività. I vostri numeri fortunati: 2 - 26 - 78

La sfera lavorativa è in completo rinnovamen-

Auguri a voi, portatori della luce cosmica! Que-

to, eppure avrete la sensazione di pentirvi sulle

sto mese oltre al Sole, beneficerete degli influs-

scelte appena fatte. Si raccomanda calma e giu-

si di Mercurio, che vi renderà meno affaticati

dizio per i liberi professionisti, mentre per i dipendenti attenzione ai colleghi falsi. Nettuno in opposizione vi rende vittime di colpi alle spalle. I vostri numeri fortunati: 33 - 63 - 71

Acquario

Gemelli Cancro Leone Vergine

dieta leggera e ipoproteica, possibilmente alcu-

Ancora potrete risentire del benessere della

I vostri numeri fortunati: 12 - 35 - 80

66

Bilancia

Il benefico influsso del pianeta della bellezza vi

nel lavoro e ricchi di nuove iniziative, e di Nettuno, che vi svelerà misteri nascosti nell’animo umano di coloro che vi ruotano intorno. I vostri numeri fortunati: 66 - 68 - 84

Sfruttate ancora l’onda positiva degli influssi

Gli sforzi richiesti nel lavoro si accumuleranno

astrali dell’anno passato, eppure dovete preparar-

tutti nella seconda parte del mese, attenzione a

vi ad un periodo di cambiamento che potrà dan-

non cadere nelle vostre depressioni stagionali.

neggiarvi a livello lavorativo: attenzione a non

I mesi invernali non vi giovano e la mancanza

sprecare energie in futili litigi e in serate alcoliche senza senso. Dovete ricalibrare le vostre armi. I vostri numeri fortunati: 26 - 29 - 81

Pesci

Toro

Ariete

Oroscopo del mese > a cura di CygnusCera

di luce vi rende insofferenti. Si raccomanda tisane calde e buona compagnia in serata. I vostri numeri fortunati: 11 - 21 - 75


FOR YOU MAGAZINE_FEBBRAIO 2012  

Free press di attualità, moda, cultura, arte, teatro, cinema, musica, spettacolo, design, movida and more...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you