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2012

Aprile

Moda Givenchy primavera/estate

Attualità Redditi dei Parlamentari

Attualità La riforma del lavoro

Viaggio La Repubblica del Kenya

Cinema

Salute

Il ritorno di Woody Allen

Nicotina, gli effetti sul cuore

Musica

Salute Come combattere le allergie di primavera

Biagio Antonacci ...e molto altro ancora all’interno


Editoriale di RaffaellaPatricelli

UN PENSIERO RICORRENTE... Anno 3 - Numero 4 Aprile 2012

For You Magazine Vicolo Brenta, 1 - Aprilia Tel. 333.6024565 Direttore Responsabile Raffaella Patricelli

direttore@foryoumagazine.it

Direttore Creativo Alessandro Immordino

a.immordino@foryoumagazine.it

Collaboratori Marzia Pichi, Emanuela Falconi Sara Latorre, Barbara Spolitu Eugenio Giannetta, Gaia Bottino Daniela Saurini, Simona Eramo Alessandro Galante Stampa Printer Group Italia S.r.l. Castellammare di Stabia (Na) Per la tua pubblicità su FOR YOU MAGAZINE redazione@foryoumagazine.it www.foryoumagazine.it E’ vietata la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari realizzati da For You Magazine Salvo accordi scritti le collaborazioni a For You Magazine sono da ritenersi gratuite e non retribuite

Registrazione al Tribunale di Latina Nr. 927 del 23/07/2010

Zone di distribuzione: Aprilia - Pomezia - Albano Genzano - Velletri

Cari lettori, in questi giorni non faccio che pensare al lavoro. Credo decisamente che stiamo affrontando uno dei periodi più neri e difficili per quanto riguarda ciò che da anni nobilita l’uomo. Una condizione che però colpisce soprattutto chi tenta di vivere onestamente e, senza ambizioni deleterie, tenta di fare bene il proprio lavoro, magari togliendosi delle soddisfazioni. Il mio pensiero va a tutti gli operai che da mesi sono in cassa integrazione, a tutti coloro che dall’oggi al domani si sono visti recapitare lettere di licenziamento senza sapere perché. O a chi con stipendi ridotti all’osso tenta di arrivare a fine mese e mantenere la propria famiglia. Giorni fa sono state pubblicate le dichiarazioni dei redditi dei nostri parlamentari. Al primo posto, senza tanti stupori, c’è ancora una volta l’ex premier, Silvio Berlusconi, che guadagna cifre da capogiro. Il lungo elenco si riferisce anche ad altri leader di partito, presidenti di Camera e Senato, e all’attuale Presidente del Consiglio, Mario Monti. Siamo passati poi a parlare della riforma del lavoro e dell’articolo 18. Abbiamo anche aperto una finestra sulla salute parlando di nicotina e delle conseguenze che ricadono sulla persona, ma anche di allergie. Questo è il periodo più indicato per discuterne ed anche il più tremendo per chi ne soffre. Non mancherà però il tempo libero, con il nostro consueto viaggio: questo mese si volerà in Kenya. Ma ci sarà spazio anche per il cinema grazie alla nuova pellicola in uscita ad aprile firmata Woody Allen e nel quale sarà protagonista anche Roberto Benigni. E ancora moda, teatro, musica e tanto altro, senza trascurare le nostre consolidate e apprezzatissime rubriche. E allora come sempre: buona lettura!

Raffaella Patricelli

direttore@foryoumagazine.it


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inquestonumero

18

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08 Frullatore:

Notizie e curiosità dal mondo

10 Focus:

Pillole di conoscenza

12 Attualità:

Redditi dei Parlamentari La casta dei paperoni

14 Attualità:

Articolo 18 e la riforma del lavoro

18 Salute:

Nicotina, gli effetti sul cuore di una persona

20 Salute:

Infertilità, possibile rimedio da cellule staminali

24 Salute:

Come combattere le allergie di primavera?

26 Salute:

I benefici delle arance rosse

34 Viaggio:

La Repubblica del Kenya

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SOMMARIO Aprile 2miladodici

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38 Shopping:

Accessori P/E duemiladodici

40 Moda donna:

Givenchy P/E duemiladodici

42 Moda uomo:

Bottega Veneta Vs Dsquared2

46 Cinema:

To Rome with love... il nuovo film di Woody Allen

47 Teatro:

Lo spettacolo di Maurizio Crozza

48 Musica:

Il ritorno di Biagio Antonacci

50 Motori:

Nuova CitroĂŤn C4 Aircross

54 Rubriche:

I consigli dei nostri specialisti

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News dal mondo >

FRULLATORE Notizie e curiosità dal mondo scelte per voi... Dopo la morte di una donna dopo un test sull’intolleranza alimentare, bloccate in Italia le vendite di sorbitolo.

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l sito di compravendite online eBay, (dopo la morte di Teresa Sunna, la 29enne che si è spenta a Barletta dopo aver ingerito il sorbitolo (innocuo integratore alimentare) prima di sottoporsi a un test clinico di gastroenterologia sull’intolleranza alimentare), ha bloccato le vendite del farmaco incriminato nel mondo e collabora con le autorità impegnate nelle investigazioni. Lo ha reso noto lo stesso sito in una nota: “eBay è profondamente addolorata da quanto accaduto a Barletta sabato 24 marzo scorso. Ci sentiamo vicini alla famiglia della vittima” si legge nella nota. Le vendite di sorbitolo, bloccate in via cautelare, “resteranno interdette fino a ulteriori chiarimenti”, rende noto eBay. Il sorbitolo - si aggiunge nella nota - è un sostituto dello zucchero molto diffuso e una sostanza che può essere legalmente venduta, sia attraverso canali di vendita tradizionali che online. “Le indagini sono in corso - si aggiunge nella nota - e quindi non possiamo commentare sul caso. L’azienda sta cooperando con le autorità locali e internazionali ed è impegnata a fornire tutto il supporto necessario affinché sia fatta chiarezza sulla vicenda”. La Vicenda Già il giorno prima, la ragazza si era sottoposta presso il centro ‘Spinazzola’ (laboratorio d’analisi privato di gastroenterologia di Barletta), allo stesso tipo di esame e aveva accusato alcuni leggeri malori. Proprio i disturbi avuti in quella occasione avevano consigliato i medici a interrompere la prova di intolleranza alimentare, facendola slittare al giorno dopo. Quando la ragazza si è presentata nuovamente nel laboratorio, ha ingerito il farmaco e si è di nuovo sentita male. Ma questa volta non ha avuto scampo. Alla giovane donna venne somministrata una dose letale di nitrito di so-

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dio con una concentrazione del 70%, prelevata da una confezione etichettata come sorbitolo. In conclusione la sostanza incriminata, acquistata come sorbitolo in una confezione da 5 chili in realtà conteneva nitrito di sodio. Tale sostanza fu somministrata anche ad altre due donne, salvate poi con un antidoto al pronto soccorso dell’ospedale di Barletta. Al momento di andare in stampa con il nostro magazine (ndr), le condizioni di queste altre due pazienti, una di 32 anni ricoverata in medicina, e l’altra di 62 anni ricoverata in rianimazione, rimangono vigili e coscienti, non sono in pericolo di vita ma sono monitorate costantemente. Tre indagati per omicidio colposo Per il caso, sono tre gli indagati per omicidio colposo, cooperazione in omicidio colposo e lesioni per la morte di Teresa Sunno e il malore delle altre due pazienti in questione a seguito del test sulle intolleranze alimentari. Intanto, durante l’ispezione a Barletta gli inquirenti hanno trovato sei chili di sorbitolo, la sostanza usata per le analisi e trovata su internet. La polizia ha sequestrato altro sorbitolo anche a Rovigo. L’Ordine provinciale dei medici-chirurghi e odontoiatri di Roma, lancia un appello a tutti i cittadini e un monito ai suoi iscritti: “Nessun medico acquisti medicinali online, dietro la convenienza si celano gravi rischi”. “Quando un medico gli prescrive un farmaco, per il paziente e’ un pericoloso azzardo procurarselo attraverso Internet anziche’ nell’unico modo sicuro, cioe’ in farmacia”. Fonte:www.tg1.rai.it - ansa.it


“Non posso più tollerare che la mia immagine e la mia identità personale continuino ad essere abbinate all’università Giovanni Paolo I che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha accertato essere giuridicamente priva di valore. Per questo ho incaricato l’avvocato Giorgio Assumma di Roma di intraprendere ogni più opportuna azione legale per tutelare la mia personalità”. Lo ha annuncia il 24 marzo scorso Lino Banfi, tra le ‘vittime’ illustri del falso ateneo smascherato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza. “Io sono solo la vittima di una ingegnosa macchinazione - sottolinea l’attore - nella quale

sono state coinvolte anche molte personalità del mondo politico e del mondo accademico. Quando il rettore di tale università mi ha proposto di conferirmi la laurea onorifica in Scienze delle comunicazioni non ho avuto dubbi nell’accettarla. Le referenze che egli mostrava sia sull’esistenza dell’istituto accademico sia sulla validità dei suoi corsi di istruzione erano apparentemente autentiche ed attendibili.

Fonte: ansa.it

Lino Banfi vittima di falso ateneo, querela l’università Giovanni Paolo I

Sono quindi caduto dalle nuvole quando la Guardia di Finanza mi ha sequestrato il diploma di laurea dicendomi quale era la verità”.

Addio a Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore romagnolo collaboratore di tanti grandi registi del Novecento tra cui Fellini e Antonioni È morto mercole 21 marzo scorso dì mattina, nel giorno della poesia, Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore romagnolo collaboratore di tanti grandi registi, da Fellini ad Antonioni, da Rosi ai fratelli Taviani. Nato nel 1920, aveva da poco compiuto (il 16 marzo) 92 anni. Ammalato da qualche mese, Guerra si era aggravato nelle ultime settimane ed era stato ricoverato a Rimini per accertamenti, ma i sanitari lo avevano rimandato a casa. Accanto a lui nell’ora del trapasso, anche il figlio Andrea Guerra, noto musicista. Maestro elementare, nel 1943, durante la seconda guerra mondiale venne deportato in Germania e internato in un campo di concentramento a Troisdorf. «Mi ritrovai con alcuni romagnoli che ogni sera mi chiedevano di recitare qualcosa nel nostro dialetto. Allora scrissi per loro tutta una serie di poesie in romagnolo», raccontava sull’origine della sua vena poetica. Dopo la Liberazione si era laureato in pedagogia presso l’Università di Urbino (1946), con una tesi orale sulla poesia dialettale. Tra le collaborazioni più feconde quelle con Michelangelo Antonioni (con cui ha realizzato «L’avventura», «L’eclisse», «La

notte», «Deserto Rosso», «Blow-up», «Zabriskie Point», «Al di là delle nuvole», quest’ultimo anche con Wim Wenders) e Federico Fellini (con cui ha firmato «Amarcord», «E la nave va» e «Ginger e Fred») ma anche con Andrej Tarkovskij, Francesco Rosi, Luchino Visconti, Theo Angelopoulos, i fratelli Taviani, Marco Bellocchio, Vittorio De Sica, Elio Petri e Mario Monicelli. Nel 2010 per i suoi 90 anni ha vinto il David di Donatello alla carriera. Dai primi del 2000 Guerra era diventato testimonial della catena di negozi UniEuro, creando lo slogan «L’ottimismo è il sapore della vita!» in tanti spot per la tv. Una parentesi, quella pubblicitaria, che aveva ripreso lo scorso anno per sotenere i prodotti ecologici della Beghelli, con il solare che regala energia «senza sporcare il mondo». Lascia una produzione culturale sconfinata che ha profondamente inciso nella cultura del nostro Paese. Fonte: Corriere.it

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Pillole di conoscenza >

FOCUSNEWS Le donne snelle guadagnano di più?

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o sostiene uno studio messo a punto dai ricercatori Timothy A. Judge della University of Florida e Daniel M. Cable della London business School riportato dalla rivista Forbes. La ricerca, pubblicata dal Journal of applied psychology, sostiene che le donne molto magre guadagnano circa 15 mila euro (22 mila dollari) in più all’anno rispetto a quelle che hanno un peso standard, a parità di ruolo e competenze. E più aumentano i chili, più in proporzione diminuiscono i salari. Lo conferma un altro dato allarmante: le donne con molti chili in più perdono dai 6.000 ai 13.000 euro ogni anno se paragonate a quelle di peso medio. A confermare la validità di questi dati c’è un altro studio condotto da ricercatori dell’Università di Helsinki: in Finlandia le

donne molto in sovrappeso, ad alto livello di istruzione e desiderose di fare carriera, guadagnano il 30% in meno di quelle magre, a partire da una differenza minima di 5 mila euro l’anno. Secondo gli studiosi una delle ragioni di questa disparità potrebbe essere legata all’idea che le donne con un corpo più vicino a quello ideale lavorino meglio e possano ottenere più vantaggi perché hanno maggiore influenza sugli altri. In Italia questo problema non esiste perché c’è il tasso di disoccupazione femminile più alto dell’Unione Europea (49%), quindi prevale già la differenza di genere, per fortuna non anche quella di peso.

Ci sono limiti per l’attribuzione dei nomi?

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a scelta del nome è regolata dal decreto del Presidente della Repubblica n. 396/2000: è vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome. Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e può essere composto al massimo da tre elementi, anche separati. Tutelati dai genitori crudeli. È inoltre vietato imporre al bambino “nomi ridicoli o vergognosi”, per evitare situazioni discriminanti e difficoltà di inserimento della persona nel contesto sociale: lo scorso anno, è così stato negato a una coppia di chiamare il proprio figlio Venerdì, 10

imponendo di mutare il nome in Gregorio, il santo del giorno di nascita del piccolo. Accoppiamenti strani. La situazione, però, si complica quando si sommano nome e cognome, o viceversa. Per esempio, una coppia di genitori che portano il cognome Chiappa, ha chiamato la propria figlia Rosa; i signori Silvestre hanno chiamato il figlio Pino e i Voltaggio hanno battezzato il loro piccolo Massimo. E così si trovano anche Perla Madonna, Vera Vacca, Guido Collauto, Rosa Pantera, Benedetta Topa, Leon Cino e tanti altri. Felice Mastronzo ha invece deciso di cambiare il proprio cognome in Mastranzo.


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Il nudo in pubblicità fa vendere ancora?

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icuramente il nudo colpisce e attrae, soprattutto gli uomini. Anche se oggi, rispetto agli anni ’80, periodo in cui si è “scoperto” l’appeal pubblicitario del messaggio erotico legato alla nudità, siamo più assuefatti. Comunque sia, tutto ciò che trasmette sensazioni piacevoli e ci colpisce a livello emotivo ha molte più probabilità di essere ricordato rispetto a comunicazioni asettiche in cui si informa il potenziale consumatore sulle caratteristiche del prodotto che si vuole vendere. (La giovane artista statunitense Cecelia Webber realizza immagini della natura fotografando corpi nudi).

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in mano a una ragazza scolpita è attinente. Una donna in desabillé per pubblicizzare un anticalcare o la marmitta di una moto non lo è.

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Inoltre, il nudo legato al sesso, più o meno esplicito, può essere talmente efficace da attirare su di sé tutta l’attenzione del potenziale cliente, distogliendolo dal vero obiettivo dell’operazione: fargli ricordare il nome del prodotto.

Questione di attinenza. Detto questo, l’esperienza dei pubblicitari e anche alcune ricerche dimostrano che, affinché lo spot o la pagina pubblicitaria con nudo si traduca in un incremento delle vendite, è necessario che in qualche modo sia giustificato dal tipo di prodotto. Troppo attraente. Per esempio, una crema abbronzante spalmata con fare suadente su un bel corpo di donna è attinente. Un attrezzo ginnico

Perché si dice “essere al verde”?

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trano il destino di un colore: se il verde è il colore per antonomasia della speranza, essere, restare o trovarsi al verde significa tutt’altro: rimanere senza un soldo, essere ridotti in miseria. La locuzione deriverebbe dall’antica consuetudine di dipingere di verde il fondo dei ceri o delle candele: quindi una candela arrivata al verde era una candela ormai completamente consumata.

Una curiosità: A Firenze era diffusa l’usanza, al principio delle aste pubbliche, di accendere una candela tinta di verde all’estremità inferiore e di usarla come segnatempo. Una volta che la fiamma raggiungeva il termine della candela, cioè il verde, non si potevano fare più offerte di denaro e l’asta veniva chiusa (da cui essere al verde… di offerte di denaro).

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ontrariamente ai luoghi comuni, il giorno più infelice e più odiato di tutta la settimana lavorativa non è il lunedì, cioè il più vicino agli ozi e ai divertimenti del week end: è molto peggio il martedì. A stabilirlo è una recente indagine condotta via iPhone dall’università inglese London School of Economics. Il 53% del campione, composto da 22 mila persone, ha messo il “bollino nero” al secondo giorno del-

la settimana. Il motivo è il grande carico di lavoro (25%), seguito a ruota dagli screzi con il capoufficio (12%). Sarebbero le “colpe” del lunedì a scaricarsi sul... martedì: la maggior parte degli intervistati ha confessato, infatti, di trascorrere gran parte del primo giorno della settimana a raccontare ai colleghi del week end, aggiornare blog o chattare su Facebook. Con l’obbligo il giorno dopo di far fronte alla mole di lavoro accumulato.

Fonte: www.focus.it

Qual è il giorno più brutto della settimana?

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Attualità > di Raffaella Patricelli

REDDITI DEI

PARLAMENTARI

La casta dei paperoni. Rese note le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari. Guida la classifica ancora una volta l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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d il primato spetta ancora una volta a lui. E’, infatti, Silvio Berlusconi il più ricco del Parlamento secondo quanto emerso dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari del 2011 e relativo all’anno precedente, documenti contabili che giorni fa sono stati resi pubblichi alla Camera e al Senato suscitando polemiche e molto interesse anche tra i cittadini. Berlusconi ha aumentato addirittura di 8 milioni di euro il suo reddito, rimanendo ben saldo in testa alla classifica. Nell’elenco dei politici, Antonio Di Pietro supera Umberto Bossi e Angelino Alfano sorpassa Pierferdinando Casini e anche Pier Luigi Bersani. Tornando all’ex premier, il suo reddito è di ben 48.180.792 euro, come dicevamo circa otto milioni in più rispetto a quanto dichiarato lo scorso anno, ovvero 40.897.004. Per quanto riguarda beni immobili e mobili l’unica variazione che risulta è l’acquisto di un immobile a Lampedusa il 28 giugno dello scorso anno (un acquisto annunciato durante il periodo nero degli sbarchi e a quanto pare portato a termine). Tra le proprietà dichiarate ci sono due appartamenti uso abitazione in Milano e due box, insieme ad altri tre appartamenti sempre nel capoluogo lombardo. Nella sua dichiarazione dei redditi ci sono anche comproprietà al 7,46 per 12

cento di parti comuni in Milano, un immobile nel comune di Lesa, e uno a Antigua cui si aggiunge anche un terreno. Ma i beni immobili ad Antigua sono scesi da tre a due. Berlusconi non avrebbe però acquistato nuove autovetture, né imbarcazioni da diporto o altre partecipazioni nelle società. Invariati anche tre depositi di gestione patrimoniale e il deposito amministrato presso la Banca Popolare di Sondrio, il Monte dei Paschi di Siena e la Banca Arner Italia Spa. Decisamente più basso il reddito dichiarato dall’attuale presidente del Consiglio e senatore a vita, Mario Monti che ha indicato nel documento contabile del 2010 “soltanto” 1.513.030 euro. Ancora più basso il reddito della consorte, Elsa Antonioli, ha avuto come imponibile 20.894 euro. Svariati, però, i beni immobili del professore: 40% di un ufficio, due negozi e un deposito a Milano; 50% di una casa a Bruxelles; 50% di una casa e due box a Milano. Sempre nel capoluogo lombardo il 100% di una casa e un box. Altre proprietà a Varese: nove case e sei box, un negozio e il 50% di un terreno. Le automobili sono una Lancia Dedra del ‘95 e una Lancia K del ‘98. Passiamo ora al presidente della Camera, Gianfranco Fini, tra i leader di partito più ricchi. Fini ha dichiarato 201.115 euro. Segue a poca distanza il numero uno dell’Idv, Antonio Di Pietro, con 182.207 euro. Di Pietro sembrerebbe più ricco del segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha denunciato al fisco 169.317 euro. Subito dopo troviamo il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, con 136.885 euro, Francesco Rutelli che ha


I 10 Parlamentari più ricchi dichiarato 131.252 e Umberto Bossi con 124.871 in calo rispetto all’anno precedente, quando dichiarò 167.957. Il meno ricco, se così si può dire, tra i leader di partito è Pier Ferdinando Casini, il cui reddito imponibile nel 2011, quindi riferibile al 2010, è di 116.986 euro. Ma a suo nome risulta una fitta compravendita di azioni. Tra quelle vendute spiccano le 1.525 azioni di Unicredit, tra gli acquisti c’è invece Intesa Sanpaolo con 967 azioni.

1 Silvio Berlusconi (Popolo della Libertà) Reddito dichiarato 48.180.792 Euro 2 Amato Berardi (Popolo della Libertà) Reddito dichiarato 3.092.105 Euro 3 Antonio Angelucci (Popolo della Libertà) Reddito dichiarato 1.769.455 Euro

Chiudiamo con i più “poveri” in Parlamento che secondo le dichiarazioni dei redditi sarebbero: Luigi Mauro del Pdl (nel 2011 ha dichiarato 26.027 euro) e Roberto Marmo (sempre Pdl) con 29.000 euro.

Reddito dichiarato 758.079 Euro

Reddito dichiarato 1.751.830 Euro 5 Giulia Bongiorno (Futuro e Libertà) Reddito dichiarato 1.720.936 Euro Reddito dichiarato 1.630.675 Euro 7 Maurizio Paniz (Popolo della Libertà) Reddito dichiarato 1.482.270 Euro 8 Niccolò Ghedini (Popolo della Libertà) Reddito dichiarato 993.901 Euro 9 Enrico La Loggia (Popolo della Libertà) 10 Massimo Berruti (Popolo della Libertà) Reddito dichiarato 717.797 Euro

201.115 €

Gianfranco Fini

223.939 €

Renato Schifani

136.885 €

Questa tabella fa riferimento alla dichiarazione dei redditi dell’anno 2011 relativo all’anno 2010

Pier Luigi Bersani

48.180.792 €

6 Giuseppe Consolo (Futuro e Libertà)

Silvio Berlusconi

Il terzo in classifica, per quanto riguarda i leader di partito e non la classifica generale, è il presidente di Popolo e Territorio, Silvano Moffa, con 167.132 euro di imponibile, seguito da Gianpaolo Dozzo, della Lega, che dichiara 163.607 euro. Subito dopo Fabrizio Cicchitto del Pdl, con 157.452 euro percepiti nel 2010; quindi Massimo Donadi dell’Idv con 151.197 euro. In fondo alla classifica il presidente del deputati di Fli, Benedetto Della Vedova, con 125.360 euro.

1.513.030 €

4 Donato Bruno (Popolo della Libertà)

Mario Monti

Il presidente del Senato, Renato Schifani ha un reddito degno di nota, più elevato di Fini, che ammonta a circa 223.939 euro. Il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, ha dichiarato 225.854 euro.

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Attualità > di Eugenio Giannetta

Riforma

del lavoro

Per superare la crisi occorre un sistema bancario stabile e operativo, il quale può essere raggiunto solo attraverso un ripensamento delle attuali regole politiche o attraverso alcune riforme.

Q

uando si sentono pronunciare le parole: riforma del lavoro, si rizzano le orecchie e vengono i brividi, ma è una reazione dovuta alla mancata conoscenza del reale significato della riforma che porta la firma di Elsa Fornero, ministro del Welfare. Ventisei pagine per dieci capitoli, con un’approvazione da parte delle frange più disparate dello scacchiere politico. Già il piano di Liberalizzazione, della nuova tassa Imu e della riforma degli Ordini professionali aveva sconvolto la popolazione, ma altre riforme sono necessarie. Gli interventi maggiori della riforma sul lavoro mirano a ridistribuire più equamente le tutele dell’impiego, rendere più efficienti le ammortizzazioni sociali (in primis l’ASPI, che concede trattamenti iniziali analoghi all’indennità di mobilità per una retribuzione fino a 1.200 euro mensili), realizzare un mercato del lavoro dinamico e capace di controllare la crescita e la creazione di occupazione di qualità, smettendo di guardare al modello anglosassone. Oltre a questo, non bisogna dimenticare l’istituzione di fondi di solidarietà, l’estensione della cassa integrazione straordinaria, la tutela dei lavoratori anziani e della maternità nelle donne. Il dibattito in Parlamento è aperto; queste le parole del Premier Monti: «Spero di ottenere un risultato in tempi non troppo lunghi. I sacrifici credo siano distribuiti equamente, ma se il Paese non è pronto, potrei anche lasciare». Una cosa che non manca sicuramente al Premier è il coraggio di prendere decisioni, che siano anche controcorrente e antipopo14

lari. Chiari segnali sono stati mandati in più di una direzione, con una grande presa di responsabilità, ma in questo caso, trattandosi di lavoro, è necessario un rispetto maggiore e un’attenta sensibilizzazione. La battaglia, nel frattempo, si concentra sulle modifiche apportate dal Governo allo Statuto dei Lavoratori (Articolo 18): la norma dello Statuto del 1970 che garantisce il diritto di reintegro nel posto di lavoro a chi viene licenziato senza giusta causa o giustificato motivo nelle aziende con più di quindici dipendenti. Cambia il metodo, cambia il peso dei Sindacati, cambia la modalità di guardare al futuro, agli investimenti, alla crescita e alla produzione; finiscono l’era della ‘protezione del lavoro’ e del ‘posto fisso’ per far spazio ad una nuova dimensione di produzione globalizzata che premi l’instaurazione di rapporti di lavoro più stabili per i giovani: Apprendistato, canale privilegiato di accesso al lavoro per i giovani; Contratti a tempo determinato, sale il costo contributivo; Contratto di inserimento, riduzione dei contributi; Fondi di solidarietà, finanziamenti di integrazione salariale; Lavoratori anziani, tutela addizionale in caso di perdita del posto di lavoro; Lavoro a progetto, un freno all’uso improprio; Partite Iva, razionalizzazione. Se riforma sarà, con le dovute modifiche ad un ridimensionamento dei sacrifici richiesti agli italiani, è importante che la riforma non venga eccessivamente snaturata, per permettere ai cambiamenti di fare il loro corso in una nuova direzione, dove il Paese possa operare e i motori della crescita nazionale possano tornare a rombare come un tempo.


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Attualità > di Gaia Bottino

Prestiti BCE alle banche dei paesi europei

A pagare il conto della crisi sono sempre i soliti: le famiglie e le imprese

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e banche italiane hanno ottenuto dalla Banca Centrale Europea 139 miliardi di prestiti con un tasso d’interesse agevolato dell’1 per cento. Denaro che però non è servito ad aiutare l’economia reale come le imprese e le famiglie, ma ad acquistare Titoli di Stato. 


stiti bancari alle imprese e alle famiglie italiane si sono ridotti di 20 miliardi. Le stesse banche dichiarano di avere sostanzialmente irrigidito i criteri di concessione di prestiti nell’ultimo trimestre del 2011.

Per finanziare le loro operazioni, le banche hanno bisogno di prendere in prestito sui mercati. Ma la crisi nella zona euro ha reso i grandi investitori internazionali particolarmente prudenti, così le banche, ricorrendo al massiccio prestito della BCE, si premuniscono contro possibili crisi di liquidità. I soldi ricevuti dalla Bce sono stati usati anche per rimborsare obbligazioni bancarie.

Nello stesso periodo, il tasso d’interesse sui mutui immobiliari è salito di un punto percentuale (dal 3,15 al 4,15per cento). Sempre nello stesso periodo, il differenziale tra il tasso medio sui prestiti a imprese e famiglie e il tasso medio sulla raccolta è aumentato di mezzo punto percentuale (dal 2,2 al 2,7per cento).

Le banche italiane soffrono di più, poiché risentono del rischio-paese che grava sull’Italia: per questo motivo, la raccolta di finanziamenti è divenuta più scarsa e più cara, e questo si riflette sui prestiti bancari. In Italia il dibattito politico-economico verte sui finanziamenti alle imprese e alle famiglie: le banche non fanno molto per aiutare la clientela, visto che hanno aumentato il margine tra tassi attivi e passivi. Nel bimestre dicembre-gennaio, le banche italiane hanno acquistato titoli di Stato per 32,6 miliardi. Nello stesso periodo, i pre16

Nel gennaio di quest’anno, in Italia il costo dei finanziamenti alle imprese (nuove operazioni) era di 1,3 punti percentuali più alto rispetto allo stesso mese del 2011 (passando dal 2,7 al 4 per cento), a parità di tasso di politica monetaria (1 per cento).

Intanto, la Bafin, la Consob tedesca, avrebbe chiesto alle banche del Paese di rimborsare in anticipo i prestiti all’1% erogati neanche un mese fa dalla Bce. Jens Weidmann, il governatore della Banca centrale tedesca che di recente ha espresso qualche riserva sull’operato di Mario Draghi (foto in alto), ha dichiarato testualmente: «Il mestiere della Bce non è mantenere in vita istituti di credito insolventi», aggiungendo: «Le provviste di liquidità della Bce non possono rimpiazzare la responsabilità fiscale dei singoli Stati membri».


Nicotina gli effetti sul cuore Salute> di Daniele Lisi

di una persona...

I danni che provoca il fumo, sono molteplici e tra questi ricordiamo alcuni che possono arrecare serie conseguenze alla nostra salute.

G

li effetti della nicotina sul cuore sono ormai noti da anni, ma sarebbe decisamente riduttivo parlare solo di questo problema quando si affronta il discorso dei danni che è in grado di arrecare il fumo.
 
 La nicotina è un alcaloide naturale, particolarmente concentrato nelle foglie di tabacco, e viene assorbito con estrema rapidità attraverso la mucosa intestinale e quella del cavo orale.

Nel giro di pochi secondi entra in circolo e raggiunge rapidamente il cervello dove espleta la sua funzione, dapprima stimolante ed euforizzante, poi rilassante e ansiolitica, e proprio per questa sua doppia azione, viene assunta per aumentare la concentrazione o per rilassarsi. Di per sé, la nicotina non fa molti danni, visto che a basso dosaggio – che è poi quello che si assume con il fumo di una sigaretta – aumenta leggermente il battito cardiaco e la pressione arteriosa, causa un aumento seppur contenuto della sudorazione, aumenta il metabolismo, riduce lo stress e sopprime il senso della fame. Ad alte dosi, invece – e ci si riferisce comunque solo a quelle assunte con il fumo – crea dipendenza, fatto di per sé non eccessivamente grave, se non fosse che questa dipendenza diventa in effetti una dipendenza da fumo. Ad altissime dosi, quelle che con il fumo non hanno nulla a che vedere, la nicotina è altamente tossica che 60 mg iniettati in vena uccidono un uomo. Infatti, nel passato, la nicotina è stata utilizzata con successo come pesticida. Il vero problema, quindi, non è tanto la nicotina in sé per sé, ma il fumo che è quanto di peggio un uomo possa fare per accorciarsi la vita. Ormai è dimostrato che il fumo è causa di una nutrita serie di patologie, alcune molto più che serie. Ne sono colpevoli le sostanze che si liberano nella combustione della sigaretta, circa 4000, di cui almeno una sessantina cancerogene e, tra queste, le nitrosamine e il benzopirene. Inoltre ve ne sono almeno altrettante comunque dannose per la salute, in quanto fortemente tossiche per l’organismo, e tra queste ricordiamo l’arsenico, il cianuro, l’acido cianidrico, la formaldeide e l’ammoniaca.

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I danni che provoca il fumo, come detto all’inizio, sono molteplici e tra questi ricordiamo alcuni che possono arrecare serie conseguenze alla salute. La tosse del fumatore, che tutti conoscono, e che di primo mattino è una compagna indesiderata e sempre presente, può tramutarsi in qualcosa di molto più serio in quanto il fumo, a lungo andare, ha una azione atrofizzante nei confronti delle ciglia presenti nei bronchi, per cui diventerà sempre più difficile drenare naturalmente i muchi che inevitabilmente si formano, con la conseguenza che questi ristagneranno, trasformandosi in un perfetto letto di coltura per i batteri, portatori di serie patologie polmonari tra cui la famigerata BPCO, bronco pneumopatia cronica ostruttiva, della quale è estremamente difficile, se non impossibile, liberarsi.

causa di un innalzamento della pressione arteriosa, accelera l’aterosclerosi, ostacolando la circolazione del sangue nei vasi, aumentando significativamente il rischio di infarto e di ictus. Per di più, i problemi circolatori che sono determinati dal fumo possono portare con sé invecchiamento precoce della pelle, impotenza, riduzione delle capacità mentali in genere.


Questa condizione, poi, può portare ad un enfisema polmonare con gravi conseguenze per la salute e sull’aspettativa di vita. Si calcola che un fumatore abbia mediamente una aspettativa di vita di almeno 8 anni inferiore rispetto ad un non fumatore. Questo sempre nella migliore delle ipotesi.


Infine, e ci fermiamo qui anche se ci sarebbe ancora moltissimo da dire, il fumo accresce considerevolmente il rischio di molti tipi di tumori, da quello polmonare a quello del cavo orale, tanto che un fumatore ha il 20% di probabilità in più rispetto ad un non fumatore di contrarre il cancro ai polmoni. Come pure cancro al fegato, vescica, reni e altri ancora, sono tutte forme tumorali favorite dal fumo di sigaretta, anche quello passivo.

Sul cuore e sul sistema cardiocircolatorio poi, il fumo ha un effetto praticamente devastante, in quanto è

di Daniele Lisi (www.tuttasalute.net)


Infertilità: Salute > di Daniela Bella

possibile rimedio da cellule staminali ovariche isolate nelle ovaie delle donne

La fertilità femminile potrebbe non avere quell’inesorabile “data di scadenza” rappresentata dalla menopausa: la donna, infatti, possiede una fonte potenzialmente infinita di fertilità, rappresentata da cellule staminali ovariche isolate per la prima volta nelle ovaie di donne adulte. Con queste staminali sono state prodotte cellule uovo (ovociti).

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fare questa scoperta sono stati i ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston, in uno studio diretto da Jonathan Tilly e pubblicato sulla rivista “Nature Medicine“. Già in passato analoghe cellule erano state isolate nei topi femmina ma non nelle donne. Aver trovato tali cellule anche nella donna, dunque, è la prova definitiva che anche in età adulta esiste una fonte cellulare da cui produrre ovociti. Quindi, potenzialmente, isolando le staminali ovariche e conservandole in banche cellulari, ogni donna potrebbe, anche dopo la menopausa, dare alla luce un bimbo. Inoltre in queste staminali potrebbe nascondersi la soluzione a tanti casi di sterilità. Nel 2009 Ji Wu, dell’Università Jiao Tong di Shanghai, aveva dimostrato che le staminali ovariche di topi possono produrre ovociti fecondabili. Questi ovociti, trapiantati nelle ovaie di topi femmine sterili, hanno permesso loro di riprodursi, ma nella donna mancava ancora la prova dell’esistenza di simili 20

staminali. Così Jonathan Tilly ha affinato la tecnica di isolamento delle staminali ovariche già usata sui topi in precedenti lavori e attraverso essa è riuscito a isolare le staminali sia in ovaie di topi sia da tessuto ovarico corticale di donne giovani. Dopodiché ha testato l’utilità di queste cellule iniettandole in tessuto ovarico di donna poi trapiantato sotto cute nei topi. Le staminali ovariche umane, opportunamente “taggate” con un colorante verde fluorescente per riconoscerle, hanno prodotto ovociti. Chiaramente per motivi etici e legali Tilly non ha potuto testare gli ovociti umani per vedere se sono fecondabili, come fatto invece con successo con quelli di topo, dai quali sono stati appunto ottenuti embrioni. Ma già solo il fatto che da queste staminali di donna si possano produrre ovociti è il principio di prova del loro valore. La prospettiva, dunque, è che un giorno le staminali di donne siano conservate in biobanche per poi essere scongelate in caso di bisogno per produrre ovociti da usare nella fecondazione in vitro o in altri trattamenti anti-sterilità.

di Daniela Bella ww.tuttasalute.net


Salute > di Eleonora Casula

Stanchezza cronica accentuata in primavera?

La stanchezza cronica certo non è una cosa bella, come ormai ben noto... Essa spesso è dovuta allo stress, ma è meglio non far mai cronicizzare la stanchezza.

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uando accade che fare? Beh, curarsi e certamente rinforzare il nostro organismo! Un must? Gli integratori dietetici. In primavera poi è chiaro si è tutti un po’ più stanchi! E’ chiaro, infatti, che con il mutamento di stagione il nostro corpo ha alcune difficoltà che spesso si manifestano con una certa fatica all’adattarsi alla nuova stagione. Spesso si ha una sonnolenza non indifferente seguita dalla perdita di appetito; essi sono sia i sintomi della stanchezza cronica sia della “sindrome da stanchezza primaverile”. A questi si aggiungono i malesseri causati dai continui sbalzi di temperatura. In genere la stagione può accentuare alcuni mutamenti, creare un po’ di nervosismo e dunque cambiare l’umore, a volte in modo positivo, altre volte invece in modo negativo. In quest’ultimo caso i danni al sonno e all’appetito

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ovviamente condizionano la stanchezza e quindi di seguito ci si sentirà più affaticati. Inoltre è da non sottovalutare il cambiamento dell’orario (ora legale avanti di un’ora) che inevitabilmente crea qualche problema al nostro organismo; infatti, chi soffre abitualmente d’insonnia avrà una sensazione di insufficiente riposo accompagnata da stanchezza e debolezza. Non è un fatto nuovo, se si pensa che da sempre le nostre nonne ci tramandano il proverbio “aprile, dolce dormire”... Ci sarà un motivo, dato che non di rado il sonno è disturbato e si prova apatia, spossatezza, difficoltà di concentrazione. L’organismo deve fare i conti con lo stress indotto dal cambiamento stagionale, dunque si stanca e pare avere gli stessi sintomi della stanchezza cronica, che però non si accentua, ma solo sembra essere più costante. Ottimi rimedi in questi casi sono le terapie a base di echinacea, o l’assunzione di integratori alimentari dopo aver consultato il medico. di Eleonora Casula (www.tuttasalute.net)


Salute > di Daniele Lisi

Come combattere le

Allergie, di primavera?

La primavera porta con sè colori, allegria, voglia di stare all’aria aperta e anche… qualche allergia! Per chi soffre di questo disturbo in questo periodo iniziano anche mal di testa, raffreddore ed asma.

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ombattere le allergie primaverili è sempre stata una battaglia impegnativa per molti soggetti che purtroppo soffrono di questo problema. Ora il periodo difficile è alle porte, se proprio non è già cominciato, e quindi per cercare di avere qualche speranza di vittoria nella battaglia che aspetta molti soggetti allergici, è necessario conoscere bene l’avversario, le sue strategie e suoi eventuali punti deboli.
 Il primo nemico da affrontare sono le graminacee, forse il peggiore di tutti nel periodo primaverile. Queste cominciano a fiorire ad inizio aprile per poi raggiungere il picco in giugno, senza distinzione di latitudine, per cui ad essere interessato è proprio tutto il Paese. I pollini delle graminacee sono piuttosto grandi e provocano la classica febbre da fieno, anche se il rialzo febbrile è un evento del tutto eccezionale. Quindi starnuti, naso che cola, bruciore e lacrimazione agli occhi, insomma tutte quelle manifestazioni che ormai tutti conoscono e che è difficile contrastare. La soluzione migliore, ma sarebbe più corretto dire l’unica soluzio-

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ne, è il vaccino, ma ormai si è in ritardo, per cui questo è una profilassi che si dovrà prendere in considerazione nel prossimo autunno. Terapie sostitutive ce ne sono, anche se in buona misura si tratta di palliativi o lenitivi della sintomatologia e, nello specifico, antistaminici, antileucotrienici, cortisonici nasali, cortisonici inalatori, broncodilatatori, insomma tutti i prodotti che ormai si è abituati ad utilizzare in questo periodo. Recentemente sono apparsi sul mercato anche dei nuovi prodotti, ma col tempo accade che si determina una sorta di assuefazione da parte dell’organismo, per cui l’effetto lenitivo tende a sfumare, anche se solo di poco, con il passare dei mesi. Cominceranno poi la parietaria, sempre presente in ogni dove, la betulla, il pioppo, l’ontano, l’artemisia, l’ambrosia e altre ancora che non daranno tregua agli allergici e tra questi sicuramente vi saranno anche soggetti con doppia allergia, ovvero una intolleranza alimentare associata alla classica allergia da pollini.
Tale intolleranza alimentare è per lo più relativa alla frutta, dal momento che le proteine e gli allergeni responsabili delle allergie da polline, sono spesso comuni ad altre piante e tra queste vi sono le piante da frutto.


Tanto per fare un esempio, chi è allergico alla betulla e all’ontano, in questo periodo dovrebbe stare alla larga, nel senso che non dovrebbe mangiare, mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, banane, noci e nocciole, kiwi, fragole, lamponi, sedani, carote, finocchi e prezzemolo. Chi invece è allergico alle graminacee, dovrebbe astenersi da pesca, albicocca, ciliegia, prugna, melone, anguria, kiwi, agrumi, mandorla, pomodoro. Queste associazioni che la maggior parte dei soggetti in realtà non conosce affatto, possono amplificare i sintomi dell’allergia, per cui è bene fare anche attenzione a ciò che si mangia. Ma nella vita di tutti i giorni, cosa bisogna fare a parte una attenzione particolare anche ai prodotti di origine vegetale? Potrebbe essere utile utilizzare la mascherina, soprattutto se si è costretti a percorrere a piedi strade costeggiate da queste essenze arboree, oltre alla parietaria che come detto in precedenza è praticamente ovunque.

Quando si è in macchina il problema non si pone, perché oggi la maggior parte dei climatizzatori è dotato di filtro antipolline che, si ricorda, va controllato ed eventualmente sostituito prima dell’inizio della primavera. Ciò non toglie che, quando si scende dalla propria vettura è consigliabile indossare nuovamente la mascherina. In casa stesse precauzioni, anche se la mascherina è possibile lasciarla nel cassetto, ma è preferibile tenere le finestre ben chiuse tra le 9.00 e le 16.00, periodo in cui la diffusione di polline è maggiore. Questo, ovviamente, sempre che anche in casa si abbia un climatizzatore, anch’esso dotato di filtro anti polline, ovviamente. In casa poi vi anche il problema della polvere, per cui è necessario utilizzare sempre l’aspirapolvere, oltre che sui tendaggi, anche su poltrone e divani, in modo da eliminare quanti più allergeni è possibile. di Daniele Lisi (www.tuttasalute.net)


Arance

Salute > di Raffaela Petraroli

rosse:

importanti alleate della salute

Buone, ricche di nutrienti ed alleate del peso forma. Le arance rosse si confermano frutti importantissimi per la nostra salute, con proprietà decisamente più interessanti rispetto alle cugine più chiare.

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uesta non è una novità, da tempo si conoscono i benefici delle arance rosse, anche se i consumatori continuano a preferire il dolce sapore di quelle “bionde”. La differenza risiede nella concentrazione di antocianine, di cui sono ricche le arance rosse... Queste sostanze hanno un’azione antiossidante che contribuisce a rendere i frutti in questione un toccasana per la salute. Riducono lo stress ossidativo, aiutano a prevenire malattie cardiovascolari, contrastano l’insorgere dell’obesità. Da qui l’importanza della scoperta fatta da un team di studiosi, che ha individuato il gene responsabile dell’elevata produzione delle antocianine. Una ricerca che rientra nell’ampio progetto europeo Athena, ed a cui hanno lavorato i ricercatori del John Innes Centre di Norwich, Gran Bretagna, e del Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale. Il gene individuato si chiama Ruby, ma si trova sia nella varietà rossa sia in quella chiara di arance. Ciò che fa la differenza è un’altra molecola, che regola l’attività di Ruby. Stiamo parlando di un retrotrasposone, una sequenza di DNA. A spiegarne la funzione arriva in nostro aiuto Eugenio Butelli, autore 26

dello studio: “Questo particolare retrotrasposone è responsabile della cascata che porta alla produzione di antocianine”. Lo scienziato continua dicendo: “Il retrotrasposone che abbiamo identificato è presente anche nelle arance bionde, ma solo in quelle rosse è inserito al posto giusto per agire come un interruttore capace di attivare il gene Ruby quando la pianta è esposta a temperature piuttosto fredde”. Il clima, dunque, influenza la produzione di antocianine. Ci vogliono temperature fredde di sera e calde di giorno. Una perfetta escursione termica che si trova facilmente sulle pendici dell’Etna. Non a caso, le arance rosse che crescono proprio ai piedi del vulcano siciliano sembrano essere quelle di qualità migliore. Le conoscenze ottenute potrebbero essere sfruttate per ottenere arance più ricche di antocianine. Ecco quanto detto da Cathie Martin del John Innes Centre, coordinatore del Progetto Athena : “Una migliore conoscenza delle basi genetiche e molecolari della produzione di antocianine in questi frutti potrà spianare la strada, attraverso l’ingegneria genetica, verso varietà di arance rosse coltivabili anche in climi più caldi. In questo modo sarebbe possibile allargare la coltivazione e contribuire a una maggiore disponibilità di questo particolare tipo di agrumi”.

di Raffaela Petraroli (www.tuttasalute.net)


Life > di Eleonora Casula

Il linguaggio del nostro corpo, le regole di interpretazione

La comunicazione è una delle proprietà fondamentali che distingue l’uomo da tutte le altre specie animali.

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li esseri umani comunicano con la parola ma anche con il linguaggio del corpo.

Il corpo è lo specchio della nostra mente, ma esso emana dei segnali talvolta impercettibili che attraversano ogni istante della nostra vita: trasmettiamo messaggi con gli occhi, il volto, le mani, nel sederci, nel camminare, nel mangiare ed anche nella nostra vita intima. Solo pochi però sono in grado d’intuirne il significato vero e profondo; il linguaggio del corpo non di rado è definito “segreto”. Percepire i segnali del linguaggio corporeo è fondamentale, così come è fondamentale saper dare il giusto senso al messaggio che vogliamo emettere. La gestualità è importante per ogni momento della nostra vita sociale. Imparare a decifrare i segnali del linguaggio corporeo e osservare l’altro capendo immediatamente quello che comunica è un’arte, ma non è necessario essere degli psicologi per comunicare bene e decifrare meglio. Il linguaggio del corpo è una vera e propria lingua, difficile da capire, ma non impossibile da decifrare. Ci aiuta nei momenti più disparati, specie quando siamo in relazione con altri, dunque è il caso si prestare massima attenzione ad alcune mosse quotidiane. 28

Decifriamo insieme alcuni dei movimenti classici: Braccia conserte: indicano chiusura, dunque sconsigliate nella conversazione perché indicano la difficoltà o la non volontà di ascoltare il prossimo. Evitare le braccia conserte davanti al busto o addirittura con braccia chiuse dietro la schiena. E’ una posizione che si usa spesso nel camminare o quando si riflette. Testa poggiata sul palmo: indica distrazione, evasione mentale, da evitare durante una lezione, un seminario, un congresso. Sguardo: molto più incontrollabile e difficile da gestire, ma è dimostrato che la pupilla si dilati e si restringa a seconda dell’immagine davanti a sé; può mostrare eccitazione, disgusto e quanto altro, ma può anche far notare attenzione o distrazione. Il linguaggio del corpo gioca un ruolo fondamentale nella seduzione per esempio: l’incrocio delle gambe, meglio se scoperte, è accompagnato da uno sguardo d’interesse, ovviamente si sta comunicando la voglia di conoscere meglio in maniera intima chi si ha davanti. I gesti da analizzare sono milioni e a tal scopo si potrebbero reperire molti studi... di Eleonora Casula www.tuttasalute.net


inCINA

Scienza > di Sara Latorre

ritrovati

Fossili di ominidi F

Un puzzle in più al mosaico del nostro albero genealogico orse non sappiamo abbastanza sull’origine della specie umana. Una scoperta fatta oltre 30 anni fa che riguarda il rinvenimento delle ossa di 4 persone vissute tra gli 11.500 e i 14.500 anni or sono allora accantonata forse perché riguardante fossili troppo giovani è adesso diventata oggetto di esame e di studio. La ricerca in tal senso potrebbe apportare nuove nozioni sull’albero genealogico umano, si tratta di resti fossili dell’età della pietra ritrovati nel sud-ovest della Cina. Al programma sono interessati studiosi cinesi e australiani, i risultati di questa indagine scientifica si leggono sulla rivista PLoS One. Siamo abituati a incuriosirci su fossili più antichi, stavolta non è così, i resti di ominide risalenti a epoca relativamente recente e non somiglianti a quelli degli esseri umani moderni hanno destato un particolare interesse. Si può dedurre che questi individui dalla sembianza arcaica convivevano tuttavia con i primi ceppi di ominidi quasi contadini e condividevano le loro terre nel periodo in cui in Cina apparivano le prime colture agricole.

In base alla ricomposizione scheletrica essi hanno certe caratteristiche, un insieme di linee somatiche moderne e sconosciute: un cranio ritondo, delle arcate sopraccigliari sporgenti, un cervello di media grandezza, il volto corto e un po’ piatto, un naso largo, larghi molari, una quasi assenza di mento e una fronte di forma moderna. Per questa mescolanza strana di caratteri arcaici e moderni la paleontologia umana non ha ancora dato una classficazione; non si esclude che si possa trattare di una diversa specie umana. Ci sono in merito diverse ipotesi, questi fossili potrebbero far parte di un popolo lontano, sconosciuto, estinto verso la fine dell’era glaciale oppure si può parlare di movimenti migratori dall’Africa all’Asia a più riprese stanziatisi prima della diffusione in Eurasia degli esseri umani moderni. Comunque questi individui, oggetto della ricerca si suppone non abbiano per niente influenzato geneticamente le genti asiatiche attuali. Possiamo quasi azzardare a dire che gli esemplari scoperti in Cina, molto dissimili dagli Homo Sapiens (foto in basso a sinistra), sia da quelli loro contemporanei che da quelli abitanti in Africa 150.000 anni prima, potrebbero appartenere ad un nuovo ceppo evolutivo. Non essendo stato scoperto fino ad ora nell’interna Asia nessun fossile ominide più vicino a noi di 100.000 anni e tuttavia sempre della nostra specie, i ricercatori potrebbero studiare un’altra pagina nel cammino dell’evoluzione umana. Il percorso di indagine è ancora all’inizio però ci fa ben sperare per un completamento interessante del nostro albero genealogico. Aspettiamo che cosa ne dirà la scienza.


Ambiente > di Gaia Bottino

Abbigliamento

Eco-Friendly:

100% green, 100% fashion

Quando la moda si sposa con la eco sostenibilità

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estire ad impatto zero? Nulla è impossibile per chi vuole vivere nel rispetto dell’ambiente. Basta scegliere i capi di abbigliamento che non danneggiano l’ambiente nei processi di produzione e che sono fatti di materie prime biodegradabili. Gli accessori e i bijoux green sono realizzati con materiali riciclati, ecocompatibili e fibre naturali, tutti dal design creativo e moderno. Per quanto riguarda i soprabiti, sono da evitare i cappotti e le giacche in fibre sintetiche, decisamente nocive per l’ecosistema. E’ preferibile scegliere tessuti in cotone o simili che riducono l’impatto ambientale. Da eliminare dal proprio guardaroba eco friendly anche gli amati blue jeans – difficilmente smaltibili – ed optare per i pantaloni realizzati in fibre naturali biodegradabili. Il designer Christopher Davies ha ideato delle t-shirt ecologiche composte solamente da materiale organico: le Carbon T-shirt sono fatte in cotone organico e decorate con colori ad acqua, creando così un effetto esteticamente gradevole e originale. Originali e sfiziose sono poi le nuove linee di intimo a impatto zero: ne è un esempio la collezione di intimo ecologica di Cushe, marchio britannico di footwear

nato nel 2004. La linea è stata creata con fibre tessili ricavate dal mais, riducendo così le emissioni di anidride carbonica. Cushe produce anche delle calzature multitasking dal design sorprendente e altamente ergonomico, il nuovo must per i cultori di un lifestyle dinamico ed eco-friendly: le scarpe sono leggere, resistenti e disponibili in moltissimi colori che richiamano gli ambienti naturali. Per le amanti del Made in Italy, la fashion designer Manuela De Sanctis, da sempre sensibile alle tematiche del biologico e dell’ecologia, ha ideato Rétro Ecowear, una linea di abiti al femminile dal design curato ed elegante, realizzati interamente in Italia con tessuti biologici ed ecofriendly. I capi, disegnati esclusivamente per un pubblico femminile, si adattano facilmente sia a uno stile casual che a uno stile elegante e sono tutti personalizzabili. Tutto è realizzato con tessuti e tinture naturali e certificate ICEA – GOTS provenienti da aziende italiane, così come la produzione che viene effettuata nel rispetto della tradizione Made in Italy. Non è tutto. C’è poi chi è voluto andare oltre e realizzare un abito non solo prodotto nel rispetto dell’ambiente, ma capace addirittura di purificare l’aria: è il caso dell’abito Herself del programma “Catalytic Clothing” promosso dal London College of Fashion. I progetti descritti uniscono due mondi percepiti solitamente come distanti, ossia quello della moda e dell’ecologia che, una volta messi a contatto, uniscono il concetto di rispetto a quello d’eleganza.

Nahui Ollin: borse eco-friendly


Viaggio > di Marzia Pichi

Il Kenya, con le sue eccezionali distese di savana abitate dai predatori più temibili. Una natura incontaminata da scoprire nella magica avventura del Safari. In jeep o in aereo, in tenda o in lussuosi lodge, scoprirete come la natura può dominare l’uomo con la sua imponenza.

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colori si accendono: il rosso della terra, il verde degli alberi, l’oro delle alte montagne rocciose, l’azzurro dell’acqua cristallina e il bianco candido della sabbia. Grandi spazi che creano grandi emozioni nella mente e nel cuore. Il Kenya è il paese giusto per chi vuole incontrare la vera Africa selvaggia, per chi vuole avvistare antilopi, giraffe, bufali, leoni, leopardi e ghepardi. Il Kenya è un salto nel passato lontano delle origini del mondo, l’incontro con le tribù – se ne contano circa 70! La più conosciuta, quella dei Maasai (le cui origini e storia sono nascoste nel mito e nel mistero), vi farà ascoltare la sua musica e vi mostrerà le sue danze.

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Le città più importanti sono Nairobi – la capitale – e Mombasa, incantevole centro della cultura swahili, fino ad arrivare all’Arcipelago di Lamu e alla splendida costa di Malindi. Nairobi è la capitale del Kenya ed è una città multietnica e cosmopolita. Il Parco nazionale di Nairobi è un caso raro di parco faunistico confinante con un’area urbana; vi si trovano numerosi animali tipici della savana africana, fra cui leoni, giraffe, rinoceronti neri e oltre 400 specie di uccelli. Il National Museum of Kenya di Nairobi è il più importante museo della nazione; vi si trovano, tra l’altro, i resti di un giovane homo erectus. Malindi, molto frequentata e apprezzata dai turisti, è una città portuale per definizione. Offre paesaggi da documentario come oasi di verde, che ospitano numerose specie animali. La più grande bellezza è comun-


que il mare, che grazie alla magnifica barriera corallina, tutelata nel Parco Marino con le rocce coralline, offre sfumature di colore davvero affascinanti. Sul litorale e sulle spiagge di Malindi incontrerete facilmente dei ragazzi del posto noti col nome di Beach Boys. Sono delle persone che per vivere cercano di vendere escursioni, gite in barca o safari. Lamu è una delle città del Kenya in cui sono rimasti immutati gli antichi retaggi tradizionali, la vita scorre in maniera serena e lo stress presente nelle città più grandi non tocca questa fetta di Kenya. S’indossano ancora i costumi tradizionali: i visitatori di questa splendida isola troveranno i sapori e le usanze genuine e antiche dell’Africa. Al centro della città ci sono moschee, vie molto strette e storici edifici dai colori chiari. Negli agglomerati di case che circondano il centro della città, vivono i pastori; quella del pascolo è un’antica usanza. Mentre più vicino alla costa ci sono le capanne dei pescatori.

DATI AMMINISTRATIVI Nome ufficiale: Repubblica del Kenya Lingua: Inglese (92%), Swahili (8%) Presidente: Mwai Kibaki Capitale: Nairobi Superficie: 224.080 km² Popolazione: 39.002.772 abitanti Continente: Africa Valuta: Scellino del Kenya (KES) Fuso orario: +2h rispetto all’Italia Inno nazionale: Ee Mungu Nguvu Yetu

Mombasa è la seconda città più grande e popolosa del Kenya dopo la capitale Nairobi; è un centro affascinante abitato da quasi 1 milione di persone. Si trova su un’isola circondata da due fiumi, il Tudor Creek ed il Kilindini Harbour, ed è collegata alla terra ferma dal ponte Nyali. Il centro storico è particolarmente interessante: qui sorge un labirinto di vicoli e stradine con le tradizionali abitazioni swahili con le finestre ornate da musciarabia (paraventi lignei) d’influenza ottomana. Intorno colori accesi di oggetti artigianali e chiassosi mercatini. E’ d’obbligo visitare il Fort Jesus, un complesso fortificato sorto nel 1593 e costruito dai portoghesi; successivamente gli inglesi ne

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Viaggio > di Marzia Pichi

hanno fatto una prigione, mentre oggi è un importante museo. La sera torna ad essere un baluardo, grazie ad uno spettacolo con suoni e luci che ne rievoca il passato. Visitando Mombasa vi renderete conto della grande influenza della religione islamica nell’incontrare nel vostro tour le moltissime moschee e i minareti. Il successo turistico della città africana ha portato alla nascita di una piacevole vita notturna e all’incremento di ottimi ristoranti grazie anche alla fusione culinaria della cucina africana con quella indiana ed europea. Non potete perdere una passeggiata tra i palmeti sulla spiaggia di Diani Beach, una delle più belle località balneari del sud di Mombasa. Il Kenya è una terra dai molti contrasti: i parchi nazionali ne sono testimonianza e suscitano tutti un grande interesse naturalistico. L’Amboseli Game Reserve è una delle riserve più conosciute ed esplorate del Kenya.

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Si estende ai piedi del monte Kilimanjaro, la più alta vetta dell’Africa. Ornato da neve e nubi, domina imponente il paesaggio ed offre scenari splendidi, in particolare durante l’aurora e al tramonto. Al parco di Amboseli vive una numerosissima varietà di animali oltre che la tribù degli ex-guerrieri, ora semplici pastori, Masai. Il Tsavo National Park è il più grande parco del Kenya ed uno dei più estesi al mondo. Nella parte occidentale del parco sgorgano le sorgenti Mzima, che creano una gradevole oasi di verde all’interno del paesaggio arido. E’ possibile vivere un’emozionante avventura con un safari a piedi lungo le rive del fiume Galana, che attraversa il parco, ed ammirare luoghi sperduti e suggestivi dove la tranquillità fa da padrona. Il parco nazionale Lago Nukuru è abitato da rarissimi animali come le giraffe Rotschilds ed i rinoceronti neri.


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Shopping > di Giovanna Testa

Marc Jacobs

Gioielli preziosissimi quelli proposti da de Grisogono, pezzi d’alta gioielleria, per donne che desiderano solo il meglio.

Oh, Lola!, è il nome di questa nuova fragranza frizzante, femminile e sensuale, grazie alle note di lampone, pera e fragole di bosco.

Burb

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Accessori

Bags

PRIMAVERAESTATEDUEMILADODICI Anello in oro bianco e rubini by Donna Oro

Do

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Oro

CAPRI, Collezione make-up P/E 2012 di Collistar

Burberry Prorsum Alberto Guardiani Per la primavera/estate 2012 Alberto Guardiani propone una collezione di scarpe raffinata che richiama alla mente i ruggenti anni ‘20, li rende attuali e dinamici, fa un salto tra le pin up degli anni ‘50 e poi strizza l’occhio allo stile Bauhaus...tutto questo per una donna che di giorno è dinamica ed energica e che alla sera diventa sensuale e sfodera l’ultima versione delle ormai classiche scarpe decolletè Lipstick Heel con il loro audace tacco a forma di rossetto... 38

Da sempre le borse Burberry sono sinonimo di qualità, fascino e stile. Colorate, versatili e di diverse dimensioni, sono perfette per il quotidiano, pratiche, robuste e capienti si abbinano facilmente con tutti gli stili grazie ad una vasta gamma di colori.

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Jamin Puech

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Dietro questo marchio francese si nasconde una grande storia d’amore. Quella di Isabelle Puech e Benoit Jamin. Sono ancora entrambi studenti quando si incontrano nel 1989 e dopo solo un anno presentano la prima collezione Jamin Puech, fatta di borse e accessori. Le borse Jamin Puech sono piccoli capolavori di design che utilizzano tutti i tipi di materiali: dalla rafia alla tappezzeria, dal legno, al cotone, alla tela di canapa.

Jamin Puech

Louiss Vuitton per questa p/e 2012, gioca la carta del Pop, lanciando sul mercato il Tambour Bloom, un orologio con cinturino fucsia-Warhol impreziosito da un brillantino a forma di cuore.

Louiss Vuitton ci presenta il sandalo Bagatelles in pelle verniciata con comoda zeppa in corda. Impreziosito da originali fiori Monogram in pelle di vitello naturale

Miu Miu Occhiali pentagonali Culte Sunglasses. La montatura dorata è caratterizzata da lievi striature che ne esaltano il carattere, diventando espressione di una nuova attitudine. Le finiture color oro in metallo spazzolato si accostano alle nuances delle lenti, declinate in una palette di colori che va dal madreperla al moro sfumato fino al carbone.

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Moda >

GIVENCHY Collezione Primavera Estate 2012

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a Paris Fashion Week è stata illuminata dalla nuova collezione di Givenchy per la primavera estate 2012, uno show particolare e originale come tutte le proposte di Riccardo Tisci. La passerella è ricoperta da un telo bianco che fa molto paradiso e poi gli ospiti sono accolti dalla musica sacra, dopo cinque minuti di canti gregoriani o qualcosa di molto simile, inizia il sound elettronico e la splendida Natalia Vodianova apre la sfilata fasciata in un completo rosa cipria molto romantico. Se una sfilata è aperta da Natalia Vodianova ed è chiusa da Gisele Bundchen non può che essere un successo. Nelle ultime tre stagioni Givenchy ha letteralmente sconvolto tutti con collezioni bellissime e originalissime che hanno ispirato un po’ tutti, noi siamo capitolate senza riserve facendoci travolgere dal lato oscuro della moda che Riccardo Tisci esplora in modo magistrale. La collezione è giocata sulla tinta unita con grande spazio al nero, al bianco e al cipria con un po’ di verde militare. I tagli semplici si uniscono a delle decorazioni tutte rusches che più che semplici elementi decorativi sembrano proprio stringere e avvolgere le modelle.

Fonte: moda.pourfemme.it

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a collezione primavera estate 2012 firmata da Riccardo Tisci per Givenchy si lascia affascinare dal mare e dalle sue creature ad iniziare dai materiali utilizzati. Accanto ai tradizionali crepe, cotton canvas, paillettes, jersey, lana troviamo pelle di squalo, anguilla, razza, serpente d’acqua. Niente romanticismo, piuttosto tagli squadrati e dalle proporzioni ampie addolciti solo dai tenui rosa polvere e verde in cui sono declinati blazer, pantaloni skinny e capispalla preziosi. Bagliori argentei su abiti e pantaloncini, paillettes di pelle accentuano il movimento delle giacche dai macro volant e poi ancora inserti di coccodrillo e profili di vernice impreziosiscono e fanno luce agli outfit. A completare il look sandali con tacco a stiletto in metallo e cinturino alla caviglia.

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Moda >

Bottega Veneta Vs Dsquared2

L’UOMO Primavera/Estate Duemiladodici

Look brioso e multicolore, toni accesi che richiamano i colori della natura. Questo è l’uomo P/E 2012

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er le stagioni calde primavera estate 2012 Bottega Veneta (foto a sinistra) ha presentato una collezione uomo piena di frizzanti novità. Il trend che segue la casa di moda made in Italy è pieno di colori che si alternano tra un capo e l’altro: si va dall’azzurro cielo al marrone, dal verde mela, al bianco. Tutti molto accesi richiamano i colori della natura nelle stagioni calde. Non mancano modelli sul grigio con richiami di blu elettrico delle camice a quadri con tasche sporgenti. Queste ultime sono abbinate anche con pantaloni dello stesso tema e colore. Curiosi sono alcuni modelli realizzati con tinte un pò consumate e macchiate. Gli accessori presentati nella nuova collezione sono borse in pellame sbiadite e scarpe stringate. Molta attenzione è stata fatta nell’uso dei materiali e dei dettagli di ciascun capo. Fonte: www.uomodonna.net

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n uomo brillante, casual, elegante. Questo è l’uomo che come sempre impersona il brand di Dsquared, intrigante, casual, da un look brioso multicolore, dove gli accoppiamenti bizzarri disegnano un proprio stile esclusivo e irripetibile.

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Bottega Veneta

La collezione di Dsquared primavera estate 2012, vede un uomo nei diversi momenti della giornata. Casual, per vivere una primavera fresca e pungente con giacche e maglie coprenti, per ripararlo dall’aria pungente. Ma l’uomo di Dsquared sa anche essere affascinante con completi chic ed eleganti, giacche e pantaloni dalle linee sartoriali raffinate e glamour. I colori sono i tipici dell’estate, tonalità e nuance varie e calde: arancione, viola, blu, verde, giallo e gli immancabili bianco e nero. Fonte: www.abbigliamento.it


DSqu

DSquared2

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DSqua

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Bottega Veneta

Dsquared2

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Cinema > di Raffaella Patricelli

Rome

love with

Lo ammetto sono in trepida attesa per il nuovo film di Woody Allen che uscirà nelle sale italiane il 20 aprile prossimo.

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ono in ansia perché adoro i film di Allen (ho trovato fantastico Midnight in Paris – uscito a dicembre scorso), ma anche perché questa nuova pellicola si annuncia ricca di importanti novità, proprio quelle che piacciono a me. Ad iniziare dal cast. Si, perché tra i protagonisti ci saranno Roberto Benigni (che manca dal cinema da diverso tempo), Isabella Ferrari, Giuliano Gemma, Sergio Rubini, Ornella Muti, Gian Marco Tognazzi, Riccardo Scamarcio e tanti altri, protagonisti insieme ai celebri Penelope Cruz, Alec Baldwin, Ellen Page e Jesse Eisenberg. Torna a recitare anche lo stesso Woody Allen che sarà doppiato da Leo Gullotta, in seguito alla dolora scomparsa di Oreste Lionello (2009). Dopo Barcellona, Parigi e Londra, ora il noto regista newyorkese ha scelto Roma per le sue riprese, riprese che hanno già fatto discutere l’anno scorso quando nella capitale si sono intravisti i primi set. Il film è ispirato al Decamerone di Boccaccio, rivisitato in chiave moderna. Dovrebbe essere diviso in vari episodi che avrà differenti protagonisti. In uno di questi frammenti boccacceschi, Allen interpreterà un uomo che in viaggio

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a Roma con la moglie conoscerà colui che sta per sposare la figlia. In un altro episodio Roberto Benigni vestirà i panni di Leopoldo, un tranquillo impiegato dalla vita ordinaria che verrà scambiato per un celebre attore. Il segmento con Alec Baldwin vedrà un architetto californiano in viaggio a Roma con gli amici; mentre quello con Alessandro Tiberi e Alessandra Mastronardi dovrebbe vedere i due ragazzi perdersi per la città in occasione di una visita ai parenti romani. A sorpresa ci sarà anche un cammeo dei noti stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana che saranno seduti tra le comparse che componevano il pubblico di uno spettacolo teatrale. Dolce & Gabbana compariranno nel terzo episodio: saranno seduti in platea del teatro Argentina di Roma mentre assistono all’opera Pagliacci. Il titolo scelto per il mercato italiano è stato, come detto, “To Rome with Love”, mentre per il resto del mondo sarà “Nero Fidded”, che ovviamente da noi poteva sembrare al quanto incomprensibile. Per la prima volta, però, l’Italia viene premiata. Il film, infatti, uscirà in première globale il 20 aprile grazie alla Medusa, negli Stati Uniti arriverà soltanto a giugno.


Maurizio CROZZA

Teatro >

E finalmente arriva Crozza. Una raffica di gag esilaranti, i personaggi più noti e apprezzati ormai in tutta Italia, e la solita satira pungente e quanto mai verosimile.

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uesto e molto altro sarà lo spettacolo che proprio Maurizio Crozza porta in scena a Roma, al Gran Teatro, il 20 e 21 aprile. I successi di “Italialand”, la trasmissione andata in onda su La7, sono di dominio pubblico tanto quanto quelli ottenuti grazie agli interventi che ogni settimana aprono “Ballarò”, il programma condotto da Giovanni Floris su RaiTre. Maurizio Crozza dunque è in tour. Questa è la buona notizia del mese e la tappa romana già punta al tutto esaurito. Mattatore versatile e poliedrico, con una grande capacità di fotografare e reinterpretare il presente, il comico genovese proporrà le sue note imitazioni. Sul palco ci saranno Montezemolo e Kazzenger, ma anche Marchionne (seconda foto a destra) e tanti altri.

di Raffaella Patricelli to nei programmi della Gialappa’s Band, ma era già diventato abbastanza popolare grazie alla partecipazione (insieme al suo gruppo) in programmi satirici di Rai Tre (si ricorderanno Avanzi e Tunnel) e per la trasmissione demenziale “Hollywood Party”, dell’ormai lontano 1995 e che andava in onda sempre sulla Rai. E’ stato proprio nel ’95 che l’artista ha fatto il suo più grande esordio come attore cinematografico nel film “Peggio di così si muore” di Marcello Cesena, quattro anni dopo arrivarono: “Tutti gli uomini del deficiente”, ideato proprio dalla Gialappa’s. E Crozza dalla televisione passa al cinema con bravua e facilità, ma approda in teatro proprio per dare sfogo al tutto il suo più apprezzato talento: il trasformismo nelle sembianze e nei monologhi. Un appuntamento da non perdere.

Una sorta di one man show, proprio come quello che vediamo in televisione, in cui gli italici costumi vengono ben rappresentati giocando tra monologhi e parodie, con un faro sempre ben puntato sulla politica e la società. Maurizio Crozza acquisisce popolarità in televisione, soprattut-

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Musica > di Eugenio Giannetta

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na donna sensuale al pianoforte. Un pianoforte che diventa onde. Onde che diventano nuvole. Nuvole che diventano un angelo. Quell’angelo si chiama Biagio Antonacci.

ANTONACCI

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Sapessi dire di no lo direi, ma non è possibile tirarsi indietro di fronte alla bellezza inconfondibile del tratto di Milo Manara (il maestro del fumetto) che disegna la copertina del nuovo album di Biagio Antonacci; il dodicesimo in studio, intitolato proprio Sapessi dire di no, atteso per l’uscita nei negozi e la vendita a partire dal 17 aprile (etichetta Iris/Sony Music). Prima della fatidica data, però, sarà possibile assaporare tre nuove canzoni di questo album di inediti, sfruttando la vendita anticipata su iTunes. I tre singoli saranno: Con infinito onore, Qui e Dimenticarti è poco, oltre al singolo Ti dedico tutto, disponibile in digital download e in air play radiofonico già dal 9 marzo. Il cantautore milanese, a maggio, dopo l’uscita del disco, partirà per un tour che toccherà le principali città italiane. Aspettando il tour, ma soprattutto aspettando l’album, i suoi fan si godono questa serie di iniziative accattivanti simili a una marcia di avvicinamento, fruendo canzone dopo canzone di un piccolo particolare in più verso la conoscenza dell’opera nella sua completezza. Una serie di iniziative ben pensate, sia da un punto di vista del marketing, sia da un punto di vista dell’originalità, in un periodo sempre più orientato all’elogio del fast mood in ogni ambito: musicale, letterario, culinario, giusto per fare alcuni esempi, questo è un elogio della lentezza, oltre che una riscoperta del piacere di ascoltare e non solo sentire.

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E’ un Biagio Antonacci diverso nello stile: più parlato, più immediato musicalmente (anche nella durata dei pezzi) e più orientato al nuovo modo di fare musica inaugurato dall’ultimo Tiziano Ferro; ma il marchio di fabbrica si riconosce nei testi, dove Antonacci mette tutto se stesso: «è per questo che adesso ti dedico tutto». Ci sono tutti gli ingredienti: musica, passione e maturità giuste per poter dire ancora qualcosa di importante nel panorama musicale italiano pop; soprattutto per questa capacità di rinnovarsi da un punto di vista vocale e stilistico. Per uno che è in attività dal 1998 è una bella scommessa per stare al passo con i tempi. Dopo i grandi successi di Inaspettata (centoventimila copie vendute) e del live dvd Colosseo, non possiamo che aspettarci grandi cose.


Motori >

CITROËN C4 AIRCROSS

Un nuovo approccio al suv compact

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n occasione della sua presentazione ufficiale durante il Salone dell’auto di Ginevra lo scorso marzo, Citroën ha diffuso ufficialmente il listino prezzi del nuovo crossover C4 Aircross che arriverà sul mercato questo mese di aprile. La Citroën C4 Aircross, realizzata in collaborazione con Mitsubishi sulla base dell’ASX, sarà disponibile in diversi allestimenti, come praticamente tutta la gamma Citroën, con un prezzo che varia dai 23.200 euro ai 32.000 euro, immatricolazione esclusa. C4 Aircross Attraction E’ l’allestimento base, ma non per questo povero di dotazioni. La sicu-

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rezza a bordo è garantita dalla presenza, di serie, di Abs, Esp, airbag frontali, laterali anteriori, a tendina e per le ginocchia del guidatore. I cerchi sono da 16 pollici. Due le motorizzazioni disponibili: benzina 1.6 da 115 cv con sistema Stop&Start e trazione a due ruote motrici (23.200 euro), diesel 1.6 Hdi 115 cv con sistema Stop&Start disponibile sia a 2 ruote motrici (25.200 euro) che a trazione integrale (27.200 euro). C4 Aircross Seduction Versione intermedia della Citroën C4 Aircross, è quella forse più bilanciata dal punto di vista del rapporto prezzo/dotazioni. Rispetto alla base la dotazione si arricchisce con la presenza del climatizzatore auto-

matico, la connettività Bluetooth, le luci diurne a Led, il sensore crepuscolare per i fari, il sensore pioggia, volante e pomello leva cambio rivestiti in pelle, l’impianto audio con sei altoparlanti, il cruise control, i rivestimenti in misto pelle e tessuto, i cerchi in lega. Le motorizzazioni sono le stesse della base, con il motore a benzina disponibile unicamente 2WD (25.000 euro). Il diesel da 115 cv sarà disponibile sia 2WD (27.000 euro) che 4WD (29.000). Con l’allestimento Seduction si potrà scegliere anche un motore diesel 1.8 Hdi da 150 cv con sistema Stop&Start che costerà 2.000 euro in più rispetto al 1.6 Hdi da 115 cv.

Fonte: www.motori.it


Agenda eventi

11 Aprile

14 Aprile

Ciampino

Roma

Orion Club Ore 21.00 Prezzo: E. 25,30 Info: Ticket One Tel. 892.101

NINA ZILLI

Gran Teatro Ore 15.30 Prezzi da Euro: 18,00 a 25,00 Info: Ticket One

MELEVISIONE TOUR

Dal 12/04 al 22/04

15 Aprile

Roma

Auditorium Parco della Musica Ore 21.00 Prezzi da: 45,00 prontoticket.it

Teatro Brancaccio Ore 20.30 Prezzi da: 22,00 a 44,00 E. HAPPY DAYS Il Musical Ticket One

Roma

PINO DANIELE

13 Aprile

15 Aprile

Latina

Roma

Teatro Sistina Ore 11.00 Prezzo: 13,20 Euro Info: Ticket One Tel. 892.101

CLUB 42 Ore 21.30 Posto unico: 25 Euro Info: 0773 414521

GIANLUCA GRIGNANI

CENERENTOLA

13 e 14 Aprile Roma

Auditorium Conciliazione Prezzi: da E. 19,50 Info: Ticket One

ALESSANDRO MANNARINO 52

16 Aprile Roma

Teatro Parioli Ore 21.00 Prezzi: da 24 Euro Info: Ticket One Tel. 892.101

ANTONELLA RUGGIERO in TRIO


La redazione non risponde di eventuali cambiamenti a date e prezzi pubblicati

17 Aprile

28 Aprile

Roma

Palalottomatica Ore 21.30 Prezzi da: 34,50 Euro Ticket One: 892.101

WWE Raw Wrestlemania - Revenge Tour

MAURIZIO CROZZA

Roma

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi: da E. 23,00 Info: Ticket One

SUBSONICA

20 e 21 Aprile

02 Maggio

Roma

Roma

Gran Teatro Ore 21.00 Prezzi da: 20,00 E. Info: Ticket One Tel. 892.101

NEGRAMARO

22 Aprile

12 Maggio

Roma

Palalottomatica Ore 19.00 Prezzi da Euro: 19,50 a 88,00 Ticket One: 892.101

HARLEM GLOBETROTTERS Italian Tour

Roma

BIAGIO ANTONACCI

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da: 34,50 Euro a 41,40 Info: Ticket One

Dal 24/04 al 29/04

12 Maggio

Roma

Ciampino

Teatro Sistina Ore 21.00 Prezzi: da E. 33,00 Info: Ticket One

MASSIMO RANIERI

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da: 34,50 Euro a 46,00 Info: Ticket One

MARLENE KUNTZ

Orion Club Ore 21.00 Prezzo: E. 23,00 Info: Ticket One Tel. 892.101 53


Medicina > di Liliana Ranieri D’ovidio

La Salute...

Approfondimenti sulla Medicina Generale

A cura della Dott.ssa Lilliana Ranieri D’Ovidio Direttore Tecnico presso lo studio Elkalab s.r.l. di Aprilia

“Le corde vocali sono come ali di farfalla... preziose, delicate, agili…”

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a mamma, nei primi anni di vita di ogni bambino, è il punto di riferimento fondamentale in tutti gli aspetti che riguardano la sua crescita, anche nello sviluppo della comunicazione e del linguaggio. Per questo motivo, i genitori, ma soprattutto le mamme, hanno un compito importantissimo per favorire lo sviluppo delle competenze del proprio bambino: rappresentano, infatti, un “supporto” grazie al quale il bambino riesce ad apprendere molto di più di quanto riuscirebbe a fare da solo; quando una mamma interagisce col proprio bambino dovrebbe adottare uno stile caratterizzato dalla riformulazione delle frasi scorrette, sempre però in maniera incoraggiante e intervallata da complimenti che spingano il piccolo a migliorare e ad apprendere. Infatti, alcuni studi, hanno riscontrato l’esistenza di una correlazione positiva tra l’utilizzo di questi stili e lo sviluppo linguistico dei bambini che incrementano man mano le proprie capacità e acquisiscono capacità comunicative più avanzate. Al contrario deve essere evitato l’atteggiamento che tende a svalutare gli interventi del bambino, cambiando argomento oppure non rispondendo alle loro richieste. Laddove, durante la crescita del bambino si manifestino rallentamenti nell’acquisizione delle competenze linguistiche, è utile rivolgersi alla logopedista, che si occupa del linguaggio scritto o orale, della comunicazione nell’età evolutiva ma anche adulta o 54

geriatrica e dell’educazione o rieducazione della voce. I primi incontri con la Logopedista sono importanti per consentire una reciproca conoscenza tra bambinogenitore e terapista: questo consente di arrivare a una corretta analisi della problematica e di osservare anche le modalità di interazione tra mamma e bambino in modo tale da poter eventualmente capire se è necessario un supporto di natura psicologica sul genitore stesso. La diagnosi e l’intervento in età precoce sul bambino e a volte, contestualmente, sui genitori sono fondamentali per una prognosi favorevole e con l’aiuto di esperti nel settore si effettuano accertamenti psicodiagnostici e interventi su bambini con diagnosi di Disturbo Specifico del Linguaggio o dell’Apprendimento, che in realtà sono spesso correlati tra loro. La sinergia che si crea tra le due figure della Logopedista e della Psicologa, per affiancare il bambino e i suoi genitori nell’affrontare i problemi dell’età evolutiva è importantissima e risolutiva, soprattutto se gli specialisti si affiancano in questa attività, sollevando i genitori dal difficile compito di creare un punto di contatto tra le due figure.

Per informazioni contattare la dott.ssa Bernucci e la dott.ssa Lolletti (psicologhe) e la dott.ssa Carosi (logopedista) presso il laboratorio ELKALAB

Per le domande alla Dott.ssa Liliana Ranieri potete inviare una mail a redazione@foryoumagazine.it


Beauty > di Tony al Parlamento

Ricette di bellezza Consigli utili per la cura della vostra estetica Per le vostre domande a Tony al Parlamento inviate una mail a: redazione@foryoumagazine.it

INESTETISMI DELLA PELLE... Curiamoli con ingredienti naturali

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arissime lettrici, come ogni mese proveremo anche in questo numero a darvi dei consigli e dei suggerimenti che potranno tornarvi utili sia per eliminare in modo del tutto naturale i piccoli inestetismi della vostra pelle sia per la cura della vostra persona.

di pompelmo. Amalgamare il tutto ed applicare sui capelli massaggiando bene la cute, stropicciando bene anche le punte. Lasciare agire il prodotto per circa 10 minuti, dopodiché procedere con lo shampoo. Se necessario, ripetere l’applicazione ogni settimana.

parare un decotto ottenuto facendo bollire 2 manciate di foglie fresche di noce in un litro d’acqua per 10 minuti. Filtrare il tutto ed utilizzare l’impacco dopo il normale shampoo. Vedrete che i vostri capelli diventeranno lucidissimi e ricchi di riflessi caldi.

Capelli secchi e opachi

Per ciascuno di questi problemi, come sempre, consiglierò delle ricette di bellezza, di facile applicazione, di sicuro effetto ed economiche al tempo stesso, fatte con ingredienti naturali, che spessissimo sottovalutiamo e che potrete trovare nella cucina della vostra casa.

Un consiglio veramente semplice ed efficace è quello di unire insieme un cucchiaio di miele, un cucchiaio di rhum ed un cucchiaio di latte. Amalgamare bene ed applicare su tutta la capigliatura, avendo cura di massaggiare bene la cute. Pettinare e lasciare riposare il più a lungo possibile, dando così modo all’impacco realizzato di agire in profondità. Al termine procedere con il solito shampoo. Ripetere questa applicazione tutte le settimane fino al raggiungimento dell’obiettivo. I vostri capelli diventeranno sani, belli, soffici e lucidissimi.

In alternativa: Far bollire per 5 minuti in mezzo litro d’acqua 2 bustine di thè. Usare questo decotto dopo lo shampoo come ultimo risciacquo.

Questo mese dedichiamo l’intera rubrica alla cura dei vostri capelli che vi tornerà utile nel periodo estivo in quanto, causa mare, salsedine, sole o cloro della piscina, hanno bisogno di una cura più intensa.

Capelli secchi Per i capelli secchi e sfibrati è consigliabile fare un impacco composto da: olio d’oliva, olio di ricino e olio di mandorle; applicare il tutto massaggiando bene la cute, dopodiché lasciare riposare il più a lungo possibile e procedere con il solito shampoo. In alternativa: Unire un tuorlo d’uovo, un cucchiaio di miele, un cucchiaio di olio di ricino e un cucchiaio di succo 56

Capelli scuri e opachi Per rendere lucidi i capelli scuri, pre-


Psicologia > di Daniela Saurini e Simona Eramo

Il mondo di oggi Cerchiamo di capirne i problemi... Sostegno psicologico di gruppo e individuale, Psicodiagnosi Terapia Corporea, Consulenza Familiare e Giuridica, Psicoterapia

L’ansia della bella stagione

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econdo uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus il passaggio tra l’inverno e la bella stagione mette in ginocchio gli italiani perché sembra che, mentre la natura si risveglia, le persone subiscono un effetto opposto: stanchezza cronica, aumento dei livelli di stress (47%) e dell’irritabilità (56%). Stiamo parlando del Disturbo affettivo stagionale (SAD) tipicamente manifestato in stagioni quali primavera ed autunno. Gli esperti lo definiscono come Meteoropatologia ed evidenziano come caratteristiche tipiche disturbi altrimenti non manifestati, presenti al variare delle condizioni climatiche, soprattutto vento ed umidità. Questo perché l’aria eccessivamente secca può disturbare le vie respiratorie, mentre se troppo umida ostacola la circolazione sanguigna. Quando all’umidità eccessiva si associano temperature elevate possono dunque subentrare difficoltà nella concentrazione, calo del rendimento fisico ed intellettivo, allergie e disturbi della circolazione. Il vento invece può indurre iperattività, ma, se persistente, determina spossatezza. Alcuni venti soprattutto sono causa di mal di testa, sbalzi di pressione, depressione. Soprattutto il Föhn, vento caldo e secco che spira da nord a 58

sud e si forma nelle regioni alpine, influisce sia sul fisico che sulla psiche provocando irritabilità, depressione, mal di testa, insonnia, disturbi della circolazione. Alla base di questi disturbi sembra che possa esserci l’influsso esercitato dalla carica elettrica dell’aria sul sistema nervoso centrale e il contrasto che si forma quando l’aria calda del Föhn e l’aria fredda della terra si incontrano. Per combattere questi disturbi è dunque importante assumere del Magnesio, generalmente usato negli stati di ansia ed iperemotività, o nell’eventualità affidarsi a cibi tipicamente golosi che ne possiedono comunque in grande quantità come il cioccolato, il cacao e le noci. Importante è anche il controllo alimentare legato all’assunzione di un numero ridotto di calorie: frutta, verdura, formaggi e carni magre possono essere dei validi alleati. Questo perché, quando il tono dell’umore si abbassa, il bisogno di nutrirsi aumenta come compensazione.

Per le domande alla Dott.ssa Daniela Saurini e alla Dott.ssa Simona Eramo contattare i nr. 393.3737972 333.6707632 Facebook: Spaziomente Studiopsicologia


Didattica e Pedagogia > di Barbara Spolitu

Registro di classe Un viaggio nel mondo della scuola... A cura della Dott.ssa Barbara Spolitu, insegnante, laureata in Lingue e in Scienze della Formazione Primaria

Scuola, dall’altra parte... della cattedra!

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questo numero, For You Magazine offre ai lettori uno spazio sul mondo della Scuola. A rispondere alle vostre domande o a commentare argomenti inerenti, Barbara Spolitu, insegnante, laureata in Lingue e in Scienze della Formazione Primaria, da sempre impegnata in studi pedagogici e nella ricerca e progettazione educativa e didattica. Non è facile oggi “in-segnare” nel senso che più rimanda all’etimologia latina del termine, ossia quella di lasciare un segno, imprimere. Quando alla cattedra si siede di fronte (genitori compresi) ci si aspetta sempre qualcosa di straordinario. Si attende con manifesta semplicità che la maestra faccia o dica qualsiasi cosa da mettere in una specie di bagagliaio di nozioni. Ed è per questo che, in qualità di insegnante, bisognerebbe cercare di non mettercisi mai. In cattedra, s’intende. E trovarsi invece il più delle volte lì, in mezzo a loro. Poi volare con il pensiero a quando dall’altra parte della cattedra c’eravamo noi. Anche gli insegnanti sono stati allievi, a ridere tra il verde dei banchi e la polvere dei gessi e a sgranare gli occhi tra le meraviglie dei libri e della vita.

È quello che noi docenti non dovremmo tralasciare di ricordare, anche quando tutto va storto (e fra gli iter burocratici della scuola succede spesso, credetemi). Quella dell’insegnante è una sorta di vocazione. E non si è mai bravi abbastanza, perché tutto cambia, si evolve: il mondo, i bambini stessi, i programmi. Non si smette mai di studiare quando si insegna: la formazione è continua, tra corsi di aggiornamento, studi in itinere e quant’altro ogni mezzo personale e/o scolastico possa permetterci. Gli insegnanti sono chiamati ad essere sempre pronti a rispondere costruttivamente ai mille “perché” che durante la giornata gli alunni esprimono con le loro faccette toste e a non deludere mai quei sorrisi con finestre fra i denti che si affacciano fiduciosi alla vita. Essere abili docenti, vuol dire esserlo per gli alunni che ieri siamo stati e per ogni vocina allegra che oggi ci chiama “maestra” guardandoci con quegli occhi sinceri che hanno solo i bambini.

Per le vostre domande a Barbara Spolitu inviate una mail a: redazione@foryoumagazine.it

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Architettura > di Emanuela Falconi

Forme di Arte Progetti e tecnologie di costruzione

A cura di Emanuela Falconi Architetto presso lo studio Progest

Il pilastro libero: vizio o virtù?

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ella maggior parte degli edifici i pilastri che sorreggono le nostre case sono occultati nelle pareti ma può capitare di trovare pilastri liberi in posizioni insolite o al centro di una stanza. In questo caso è bene enfatizzare il pilastro e rivalutarne la funzionalità nel contesto abitativo. Occorre valutare la posizione del pilastro rispetto all’ambiente, le fonti di illuminazione naturale, la distanza delle pareti più vicine, le dimensioni stesse dell’elemento verticale e la possibilità di intervenire su di esso anche con l’impiantistica. Ecco alcune idee: 1. Se lo spazio circostante lo consente, si possono accostare al pilastro delle scaffalature o delle mensole in vetro, su due lati o su tutti e quattro. In tal modo la presenza del pilastro verrà sottolineata e, nello stesso tempo, sarà ricavato spazio utile per riporre oggetti e libri. 2. Se il pilastro è addossato ad una parete si possono sfruttare gli spazi laterali per allineare delle mensole creando una libreria. E’ anche possibile “duplicare” il pilastro in modo da ricavare una nicchia per accogliere 60

dei ripiani che andranno da un pilastro all’altro. 3. Il pilastro può essere dipinto in netto contrasto con il colore della stanza, divenendo un elemento che attira l’attenzione e caratterizza l’ambiente in cui si trova. Un effetto interessante può essere ottenuto rivestendo il pilastro con specchi (o materiali riflettenti infrangibili) che deviano la luce mimetizzandosi con l’ambiente circostante. 4. Costruendo una “pedana” in cartongesso o in legno si può trasformare la base del pilastro in un ripiano da utilizzare al posto del tavolino per il soggiorno o, con l’aggiunta di qualche cuscino, come seduta. 5. Si può creare un angolo bar con un piano d’appoggio posto attorno al pilastro, assieme a qualche sgabello e prevedendo, se possibile, un parziale ribassamento del soffitto nel quale incassare dei faretti. 6. Il pilastro può essere rivestito con elementi che ne ingrandiscono il perimetro o ne modificano la forma (metallo, cartongesso, legno) creando un’intercapedine in cui far passare dei neon; la luce può dare risalto a delle forature ricavate in verticale sul rivestimento oppure può filtrare dall’alto, se si lascia terminare il rivestimento ad una certa distanza dal soffitto.


Personaggi > di Sara Latorre

I miti della storia... In un viaggio tra cultura e leggenda Per le vostre domande a Sara Latorre inviate una mail a: redazione@foryoumagazine.it

Addio Lucio Dalla

Vittima di un attacco cardiaco, il cantautore si è spento all’improvviso a Montreux, in Svizzera

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a musica italiana ha perso uno dei suoi più grandi cantautori, Lucio Dalla. Si è spento all’improvviso a causa di un attacco cardiaco il 1° Marzo scorso all’età di 69 anni. La funesta notizia arriva dalla Svizzera, precisamente da Montreux dove Lucio era impegnato in una sua tournee’ internazionale appena intrapresa e che già cominciava a dargli grandi soddisfazioni e applausi. Infatti era contento del successo del concerto, si sentiva in forma; cosicchè i suoi collaboratori apprendevano con incredulità e sgomento il triste evento, “ciò non è possibile” commentavano. Il cantante Ron suo amico nella vita e sulla scena e che per lungo tempo con lui aveva vissuto un felice sodalizio artistico (ricordiamo “Attenti al lupo”) non riusciva a proferire parole. Anche Francesco De Gregori che con Dalla aveva rinnovato l’evoluzione della melodia musicale italiana dal vivo facendo con lui coppia con successo negli spettacoli in “Banana Repubblic”, si chiudeva in un doloroso silenzio. Lucio Dalla nasce a Bologna il 04 marzo 1943, data che diventerà il titolo di una sua nota canzone autobiografica. Comincia a suonare adolescente prima con la fisarmonica successivamente con il clarino, a Roma si esibisce con alcuni gruppi musicali e si appassiona al genere jazz. 62

E’ un artista camaleontico che non si inserisce nella rigidità dei sistemi della canzone, è sempre disposto a improvvisare e a mettersi alla prova cambiando stile e performance. Di lui rimane un grande repertorio, recentemente aveva pubblicato un doppio cd dal titolo “Questo è Amore” che contiene anche alcuni successi passati della sua immensa discografia e la creazione di un nuovo brano “Nani”, fatto eseguire dal giovane cantante Pierdavide Carone nell’ultimo festival di Sanremo dove lui stesso era tornato a partecipare come direttore d’orchestra a distanza di 40 anni. Il nostro grande cantautore non solo ci lascia capolavori attraverso cui continua a vivere tra noi, ma anche una buona eredità televisiva con un sua ideazione di programmi, apprezzati dal pubblico: “Te vojo bene assaie”, Rai uno; “Taxi”, Rai tre, nonché lo spettacolo con Sabrina Ferilli “La bella e la Bestia”. Nel Luglio del 2008 propose l’inno ufficiale della squadra olimpica nazionale dal titolo “un uomo solo può vincere il mondo” realizzato per le olimpiadi di Pechino. Lucio Dalla non c’è più ma ci saranno sempre le sue canzoni e le sue opere che accompagnandoci nel nostro vivere quotidiano piacevolmente ce lo ricorderanno sempre e ovunque. di Sara Latorre


Letteratura > di Daniela Saurini

Il libro del mese Recensioni ed attualità letterarie

“Come le favole”

Una storia giovane e romantica, dai toni scorrevoli e incisivi... Il dipinto d’amore di un’autrice emergente

“Poi succede che una mattina ti alzi ed hai voglia di cambiare le cose. Ma sono più le volte in cui ti siedi e aspetti. Aspetti che le cose cambino da sé. Già. Ma questo non avviene quasi mai. E invece ci sono volte in cui non fai proprio niente per cambiare e anzi lasceresti tutto così com’è, senza rischiare. E la tua vita cambia lo stesso, fa tutto da sola, all’improvviso e questo può spaventarti, sì, ma non puoi fermarlo e nemmeno fermarti…” Chissà se, Barbara Spolitu, scrivendo queste parole nel suo primo romanzo avrebbe mai pensato che un giorno un pensiero tanto vero avrebbe rappresentato il suo caso. Chissà se, questa giovane scrittrice, madre, insegnante di Aprilia si sarebbe mai aspettata un successo tanto grande da un’opera che, nella sua semplicità e raffinatezza, va a rappresentare il senso dell’Amore. Pagine in cui i protagonisti, nel loro agire, vanno a dipingere le sfumature in cui quel sentimento si compone e confonde. L’amore che parte, l’amore che sfugge, l’amore che resta e segna il per sempre, il sogno. Ed è impossibile non percepire il sentire di Ali, la protagonista, rivivere la sua adolescenza come propria, cadere in quel gioco di personificazioni che solo un testo scritto con tanta cura e passione può produrre. E conoscere attraverso lei, le sue avventure, la sua “Favola”, qualcosa di più sulla passione, quella sconosciuta serie di emozioni talvolta in contrasto che spaventano e rendono audaci. Perché l’amore è anche questo: paura.

Come le favole Autrice: Barbara Spolitu Genere: Romanzo Editore: La caravella Editrice Pagine: 232 Prezzo: € 13.00 ISBN: 9788895402864

Paura di non essere all’altezza, paura di perdersi e perdere l’altro, paura di soffrire. Ali in questo è maestra. Ci convince che poi, alla fine del dolore, l’amore esiste, c’è, basta saperlo riconoscere, perché talvolta si presenta in un modo semplice e non ce l’aspettiamo, per questo non lo vediamo. Eppure, magari, ci è già accanto. Così nasce il romanzo. Quello scritto e quello reale, quello che Barbara sta vivendo. “E se ho potuto tutto questo -ci tiene a sottolineare l’autrice- è solo grazie alla gente, ma soprattutto alla mia famiglia, ai miei suoceri che, oltre ad aver creduto in me, mi hanno sostenuto e consigliata dall’inizio”. Ed allora continua a scrivere la tua vita Barbara, affinchè ogni sua pagina sia per te l’inizio di un nuovo romanzo. di Daniela Saurini

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Claudio Scaringella

Gnocchi Kitchen > a cura de: Il Pacchero Solitario

di patate con asparagi selvatici e gamberi bianchi dei nostri mari

Ingredienti per 4 persone: 400 grammi di gamberi bianchi, 800 grammi di gnocchi di patate, un mazzetto di asparagi selvatici, olio extravergine, aglio, prezzemolo e sale.

Preparazione (Livello di difficoltà media) Gli gnocchi fatti da se sono da prediligere ovviamente per tale ricetta, preparandoli come da manuale della nonna con le patate rosse ed una quantità di farina che varia dai 350 ai 500 grammi per ogni kg di patata lessa. Fatto ciò separate le punte degli asparagi dalle parti più dure ma comunque edibili. Queste ultime verranno cotte più lentamente in una casseruola con dell’extravergine aggiungendo un po’ di acqua se necessario. I gamberi verranno invece sbucciati e le teste con le bucce saranno anch’esse soffritte in un casseruola con dell’olio e dell’aglio, schiacciate per bene ed una volta coperte di acqua fatte bollire una ventina di minuti per ricavarne un brodo. Soffriggete con la stessa modalità in una padella ampia le punte degli asparagi, scolate gli gnocchi e tuffateli nella padella ove avrete aggiunto il brodo ottenuto dai gamberi, le parti precotte degli asparagi e fate ritirare. Solo alla fine unite i gamberi sgusciati e mantecate il tutto per uno o due minuti perchè questi ultimi non si secchino troppo. Aggiustate di sale ed una bella manciata di prezzemolo tritato coronerà il vostro capolavoro…

Tempo di preparazione:

45 /60 minuti


IL PACCHERO SOLITARIO

IL GAZEBO

Locale raffinato dove si respira un’atmosfera rilassante e discreta, con un servizio accogliente ideale per trascorrere un momento fra amici o in famiglia, il tutto per riscoprire l’antico rito di stare a tavola con piacere.

Il Gazebo home restaurant, è una nuova pizzeria con forno a legna nata per ricreare a tutti i clienti quell’atmosfera intima e rilassante come a casa propria. Televisione, rete Wi-Fi ed una piccola ludoteca interna a disposizione dei vostri bambini, seguiti da una baby animatrice, il tutto chiaramente compreso nel prezzo...

Specialità: Pesce e Carne Aperto: Pranzo e Cena Riposo: Domenica sera Prezzo Medio: 30/40 euro Info e prenotazioni: 06.92062042 info@ilpaccherosolitario.it

Aprilia: Via Verdi, 29

(Ang. via M.Aurelio)

Specialità: Pizza Aperto: A Cena - Riposo: Lunedì Info e prenotazioni: 06.92703726

Aprilia: Via delle Valli, 37

VILLA FRANCESCA

LE SCALETTE

Situata nel comune di Pomezia, a pochi passi dal mare, Villa Francesca è immersa nel verde di un incantevole parco, definito da piante ad alto stelo che sono palcoscenico della mirabile piscina. Inoltre Villa

Locale molto confortevole e ben strutturato. Il menù di qualità, prevede antipasti

Francesca offre l’esclusivo servizio 3C, mettendo a disposizione degli ospiti camere con servizi privati.

vari, ben assortiti e non scontati, primi di ottimo livello per non parlare della carme di primissima scelta, cotta sulla brace secondo il proprio gradimento.

Specialità: Carne e Pesce Per tutte le informazioni o per prenotare: 06.91492016 - 06.91499047 - 3928921267

Specialità: Cucina Mediterranea e Carne alla brace Aperto: A Cena e Domenica Pranzo e Cena Prezzo Medio: 25/40 euro Info e prenotazioni: 06.93955095

Pomezia: Via Campo Jemini, 19/A

Genzano: P.zza D. Nazario Galieti, 10


E’ l’esplosione emotiva dei vostri sensi. L’oppo-

curio che, terminata la fase di moto retrogrado,

sizione del sole, Urano e Mercurio vi toglierà le

ricomincierà la sua marcia nel vostro segno, con-

ultime vestigia del vecchio Io, ormai al collasso.

cedendo intuizione lavorativa, positività psicologica e tanti buoni propositi. E’ un momento favorevole per intraprendere nuove strade di vita. I vostri numeri fortunati: 33 – 41 - 65

risalire, è arrivato il momento della vera ricostruzione. Abbiatene il coraggio e sorridete alla vita. I vostri numeri fortunati: 26 – 39 - 71

avrete concretizzato il vostro piano economico

spirituale è la marcia vincente che vi permette

annuale e potrete cosi pianificare le scelte future

di stravolgere le carte in tavola al destino. Sie-

dei prossimi mesi. Il calcolo per voi è alla base della vostra tranquillità, ed è per questo che vi concederete anche bei momenti di relax e svago.

Scorpione

Avere fiducia negli altri è nel senso di rinascita

te l’unico segno capace di prevedere il futuro degli eventi, e voi già sapete dove state andando. Apparecchiate la tavola, il vino arriverà. I vostri numeri fortunati: 10 – 44 - 58

Non vi piacete affatto e state lasciando anche

dita delle certezze, eppure giunge la bella Venere

un po’ la cura della vostra persona. In verità

in sestile al Sole, che torna per rendervi irresisti-

il fisico non c’entra, state perdendo la fiducia

bili in quanto a charme e conquiste amorose, soprattutto nella prima metà del mese. Attenzione però alle spese affrettate, Mercurio è pericoloso. I vostri numeri fortunati 24 – 63 - 83

Sagittario

Cari gemelli, avete retto anche la scossa della per-

e la stima in voi stessi. Il rimedio? Regalatevi un po’ di tempo per voi e chiedetevi oggi: “cosa voglio fare per rendermi felice?”. I vostri numeri fortunati: 3 – 60 - 62

Siete tendenti alla depressione in questo pe-

momento decisivo nel vostro cielo, per ricordarvi

riodo, solo che non ve ne siete neanche accorti.

ad amare i vostri sogni, ricordarvi chi siete e cosa

Problemi finanziari sono risolvibili tramite

amate della vita. Avrete il coraggio giusto per affrontare scelte difficili, eppure osare ora significherà aver fatto la scelta giusta per il vostro futuro. I vostri numeri fortunati: 17 – 19 - 51

Capricorno

Il vostro pianeta d’argento, la Luna, arriva in un

dei piccoli prestiti. Inoltre il sestile di Nettuno e Plutone vi rende immuni da cali energetici per captare vibrazioni nascoste pericolose. I vostri numeri fortunati: 34 – 38 - 87

La Luna vi rende pensierosi, la luce argentea

Un momento di calma piatta lo vivete non come

di questo pianeta vi rende ansiosi e vi costrin-

un momento di riposo, ma di noia e abbandono.

ge a pensare in termini di solidarietà collettiva

Godere di periodi apparentemente vuoti non vi

e bene comune, un concetto che molto spesso dimenticate. E’ questo il leit motiv del mese, mettere da parte l’egoismo del vostro ruggito. I vostri numeri fortunati: 2 – 70 - 81

Acquario

Gemelli Cancro Leone Vergine

Dal punto di basso totale non si può far altro che

In questo mese vi sentirete più tranquilli, perché

I vostri numeri fortunati: 3 – 11 - 90

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Bilancia

Auguri Ariete! il favorevole passaggio di Mer-

giustifica nel perdere il vostro tempo in elucubrazioni mentali sterili e improduttive. Il tempo passato nessuno ve lo riconcederà. I vostri numeri fortunati: 2 – 28 - 47

Un po’ di sano egoismo è quel che ci vuole, so-

Marte in opposizione in moto retrogrado è una

prattutto in questo momento di stress e forti

sfida dura da affrontare, ma dovete combatte-

cambiamenti. Accuserete un senso di disorien-

re questa lotta massacrante per la fiducia che

tamento e di solitudine, dovuto al forte cam-

avete in voi stessi e che gli altri nutrono nel

biamento che state vivendo. Arriveranno notizie non liete sul fronte familiare. Tenete duro. I vostri numeri fortunati: 9 – 16 - 67

Pesci

Toro

Ariete

Oroscopo del mese > a cura di CygnusCera

vostro cuore. Il coraggio lo troverete e i problemi si risolveranno con un po’di ottimismo. I vostri numeri fortunati 13 – 63 - 85


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