Page 1

Luglio Agosto

Attualità Le Cellule Staminali

Attualità Crisi e famiglia: Incubo povertà

Estetica Cura della pelle

Alimentazione I benefici dell’agopuntura

Moda Dolce & Gabbana

Salute Disturbi causati dal caldo

Viaggio I Caraibi ...e molto altro ancora all’interno


Editoriale di RAFFAELLAPATRICELLI

BUONE VACANZE... Anno 4 - Numero 7 Luglio/Agosto 2013

For You Magazine Vicolo Brenta, 1 - Aprilia Tel. 333.6024565 Editore e Direttore Creativo Alessandro Immordino

a.immordino@foryoumagazine.it

Direttore Responsabile Raffaella Patricelli

direttore@foryoumagazine.it

Collaboratori Eugenio Giannetta, Sara Latorre Tiziana Sacchetti, Daniela Saurini Pamela Polizzi, Alessandro Galante Alessandra Durastanti, Simona Eramo Stampa CSC Grafica S.r.l Via A. Meucci (Guidonia) Per la tua pubblicità su FOR YOU MAGAZINE redazione@foryoumagazine.it www.foryoumagazine.it E’ vietata la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari realizzati da For You Magazine Salvo accordi scritti le collaborazioni a For You Magazine sono da ritenersi gratuite e non retribuite

Registrazione al Tribunale di Latina Nr. 927 del 23/07/2010

Zone di distribuzione: Aprilia - Albano Genzano - Velletri

Cari lettori, anche per noi è arrivato il momento di una piccola vacanza. For You sarà con voi sempre sotto l’ombrellone o in riva al mare in questi mesi di luglio ed agosto in un’unica soluzione. Torneremo con nuovi approfondimenti nel mese di settembre. Non perdete l’occasione però di stare con noi anche in questi mesi con i nostri innumerevoli approfondimenti, i tanti consigli per l’estate e le notizie curiose e interessanti. Apriremo il nostro magazine con una riflessione su questo nuovo Governo. Torneremo a parlare delle difficoltà economiche dovute alla crisi, sempre più famiglie tirano la cinghia per poter andare avanti. Il caldo si è fatto aspettare, ma ormai sembra sia arrivata l’estate piena. Per questo è il caso di prestare attenzione all’afa e ai colpi di calore. Non mancheranno su questo tema i preziosi consigli del Ministero della Salute. E’ da lungo tempo che si parla di cellule staminali, anche noi ragioneremo sul metodo “Vannoni”. Non c’è estate senza le fastidiosissime zanzare. Nelle prossime pagine dei rimedi per combatterle. Apriremo una finestra sull’estetica: curare la pelle è doveroso ed usare cosmetici di qualità lo è ancora di più. Non poteva mancare un articolo sulle proteste delle scorse settimane che hanno riguardato la Turchia tanto quanto il Brasile. Proteste sorte a tutela dell’ambiente e che vedono in prima fila popoli agguerriti e contrapposti nettamente al potere. Dall’approfondimento legato all’attualità passeremo alla parte più leggera del nostro giornale. Spazio dunque alla moda con la linea di Dolce e Gabbana estate, al teatro con Romeo e Giuletta al Globe Theatre di Roma, al cinema e alla musica con l’ultimo disco di Mariah Carey. Il viaggio di questo numero è dedicato ai Caraibi. Si, i fantastici e unici Caraibi. Posti da sogno composti da miriade di isole incantevoli che non possono che farci sognare. Tutto questo ed altro ancora è For You! Buona lettura e buone vacanze.

Raffaella Patricelli direttore@foryoumagazine.it


38

34

24 52

6

inquestonumero

46

14

08 Frullatore:

Notizie e curiosità dal mondo

12 Attualità:

Il Governo del fare: I suoi pro e i suoi contro

14 Attualità:

Incubo poverta: Le famiglie tirano la cinghia

18 Attualità:

Cellule staminali: Il metodo Vannoni

20 Salute:

Disturbi causati dalle ondate di calore

22 Salute:

Agopuntura: Benefici e proprietà

24 Salute:

Rimedi naturali contro le zanzare

26 Estetica:

Cura della pelle in estate

28 Estetica:

Allarme sostanze cancerogene nei cosmetici


S

ommario Luglio/Agosto duemilatredici

28

34 Viaggio:

I Caraibi: una meta da sogno

48

38 Moda donna:

Dolce & Gabbana Summer Collection

42 Shopping:

Speciale “costumi donna 2013”

46 Moda uomo:

Accessori Uomo per l‘estate

48 Teatro:

Romeo e Giulietta al Globe Theatre

52 Musica:

Il nuovo album di Mariah Carey

54 Motori:

Nuova Mercedes GLA Concept

58 Rubriche:

I consigli dei nostri specialisti

26 20 42

7


News >

FRULLATORE notizie dall’Italia e dal mondo scelte per voi...

Traffico, Viminale: Estate senza bollino nero” L’attuale crisi “elimina” le code per l’esodo.

S

econdo “Viabilità Italia”, non ci saranno giornate di traffico intenso né code di chilometri su tratti lunghissimi e tempi di percorrenza tra Nord e Sud maggiorati di ore. Per la prima volta, dopo anni, per l’estate 2013 non è prevista nessuna giornata di traffico da “bollino nero”, ovvero con code di chilometri su tratti lunghissimi e tempi di percorrenza tra Nord e Sud maggiorati di ore. Il nuovo scenario, delineato da “Viabilità Italia”, il Centro di coordinamento del Viminale, sarebbe dovuto alla scelta degli italiani di vacanze mordi e fuggi, scaglionate nei diversi fine settimana. La vacanza “mordi e fuggi” elimina le code - Non ci sono più dunque giornate “topiche” per le partenze perché sono finite le vacanze lunghe, a favore di quelle mordi e fuggi, scaglionate nei diversi fine settimana. E il calendario con le date a rischio, messo a punto da “Viabilità Italia”, ha tenuto conto proprio di questo cambiamento, che porterà a flussi di traffico meno concentrati in una sola giornata e invece distribuiti nei week end di tutta la stagione estiva con destinazione le località turistiche. La maggiore intensificazione del traffico è attesa a partire dall’ultimo week end di luglio. E il clou si dovrebbe registrare sabato 3 agosto, giornata nella quale, sulla base di quanto registrato negli anni precedenti, si prevedono volumi di traffico molto sostenuti in alcune aree con possibili code; niente a che vedere pero’ con gli esodi da “bollino nero” degli anni passati. La crisi cambia le vacanze degli italiani. Che a cambiare le abitudini degli italiani in fatto di 8

vacanze sia la crisi lo rivela anche un’analisi della Coldiretti basata su un’indagine di Ipr marketing: rispetto allo scorso anno quasi 2 milioni di italiani rinunciano a partire a luglio, che resta comunque il mese più scelto dalle famiglie (lo preferisce una su 3) per le ferie 2013, per il semplice fatto che consente di risparmiare un po’ rispetto all’altissima stagione. E in tutto il periodo estivo saranno meno di 32 milioni gli adulti che si concederanno almeno un giorno di vacanza fuori casa. Si taglia sulla durata della vacanza (lo fa il 25%) e sulla distanza delle mete (32%), e in tanti vanno alla caccia dei saldi con le offerte last minute. Il 18% parte in bassa stagione, mentre solo il 34% dichiara che non modificherà le proprie abitudini. Tra le spese da tagliare in vacanza per far quadrare i conti, ci sono per il 33% quelle dei divertimenti come cinema, parchi giochi, discoteche, ma c’è anche un consistente 25% che abbassa il livello degli alloggi scelti, rinunciando ad una stella o più. Fonte: www.tgcom24.it


SCOMPARSA l’astrofisica Margherita Hack L’Italia piange la signora delle stelle...

L

a studiosa si è spenta a Trieste: era stata la prima donna a guidare un osservatorio astronomico. Oltre al suo lavoro e alla notorietà per l’abilità divulgativa, era conosciuta per le battaglie su temi sociali e politici. Aveva compiuto 91 anni il 12 giugno scorso. La Hack era stata ricoverata in seguito al riacutizzarsi dei problemi cardiaci che la affliggevano.

diventerà il suo principale campo di ricerca. Ha lavorato in numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’Esa e della Nasa. In Italia, con un’intensa opera di promozione ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell’utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale.

Con lei fino all’ultimo il marito, Aldo, con il quale era sposata da 70 anni. Astrofisica di fama mondiale, atea, vegetariana da sempre, divulgatrice, dichiaratamente di sinistra, sostenitrice da sempre dei diritti civili e di aperture in tema di bioetica. Come riconoscimento per il suo contributo all’astrofisica le è stato intitolato l’asteroide 8558 Hack. La scienza italiana perde così un altro simbolo, dopo la scomparsa della senatrice a vita Rita Levi Montalcini.

Antifascista e da sempre oppositrice di Silvio Berlusconi e della sua parte politica si era più volta candidata alle elezioni, ottenendo in alcune occasioni anche il seggio al quale però aveva sempre rinunciato. Alle primarie del centrosinistra del 2012 e alle politiche del 2013 aveva sostenuto Nichi Vendola, mentre aveva firmato l’appello in sostegno di Emma Bonino per la candidatura alla presidenza della Repubblica.

Nata a Firenze il 12 giugno 1922, la Hack è stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, Hack ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. La scienziata, membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society, nel 2012 aveva ricevuto l’onorificenza dalla presidenza della Repubblica di dama di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana “per il costante e instancabile impegno profuso nella ricerca scientifica e al servizio della società, che la rende esempio di straordinaria dedizione e coerenza per le giovani generazioni”. Si laurea nel 1945, con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili. Il lavoro viene condotto presso l’Osservatorio astronomico di Arcetri, dove inizia a occuparsi di spettroscopia stellare, che

Gli ultimi giorni accanto al marito conosciuto 80 anni fa, sono stati sereni e “vissuti con leggerezza”, come aveva sempre fatto nella sua vita. I problemi cardiaci dei quali soffriva da tempo “erano molto pesanti, ma li viveva con una leggerezza assoluta”, racconta Marinella Chirico, molto vicina alla ricercatrice e alla sua famiglia. La malattia si era riacutizzata tanto da rendere necessario il ricovero. Hack lascia il marito Aldo, 93 anni, che aveva conosciuto a Firenze, dove erano nati entrambi e dove si erano incontrati ai giardini quando Margherita aveva 11 anni e lui 13. Si erano sposati 70 anni fa, “la prima e l’ultima volta che era entrata in una chiesa”, racconta l’amica di famiglia. Della morte non ha mai avuto paura, nemmeno negli ultimi giorni: “Quando ci sono io non c’è la morte – le piaceva ripetere – e quando c’è la morte non ci sarò io”. Fonte: www.ilfattoquotidiano.it 9 9


Pillole di conoscenza >

FOCUS

L’anoressia può colpire anche il sesso maschile?

C

erto. Secondo dati recenti, un ragazzo ogni 50 mila in Italia soffre di anoressia: questa cifra, che riguarda la fascia d’età compresa tra 18 e 28 anni, indica che il fenomeno è in crescita ed è raddoppiato rispetto a 20 anni fa. Come avviene per le ragazze, anche i maschi che soffrono di anoressia nervosa si pongono come obiettivo la ricerca esasperata della magrezza, fino ad arrivare al deperimento fisico. Poiché il disturbo è tipicamente femminile, viene spesso diagnosticato in ritardo nei maschi, che arrivano negli studi specialistici quando la pelle ha assunto ormai un colore grigiastro, la pressione bassa causa debolezza e vertigini, e il sistema immunitario è gra-

vemente compromesso. Secondo uno studio dell’università del Michigan, l’occasione che più frequentemente scatena l’inizio del disturbo nei maschi è la pratica di un’attività sportiva che impone il controllo del peso, per esempio l’atletica: l’immagine idealizzata del corpo diventa ossessiva e fa perdere di vista, per assurdo, proprio il modello sportivo e muscoloso da cui il ragazzo era partito. Il momento in cui l’anoressia colpisce più frequentemente sia le ragazze che i ragazzi è l’adolescenza, quando l’individuo è alle prese con la costruzione di una propria identità adulta.

Le creme autoabbronzanti possono essere dannose per il nostro corpo?

Questo legame dà luogo a composti nuovi, colorati per l’appunto. Nel giro di qualche giorno, visto il ricambio continuo tipico delle cellule superficiali della pelle, l’effetto bruno scompare. Ma attenzione: gli autoabbronzanti non proteggono dalle scottature e dagli eritemi, a meno che non siano addizionati di filtri. Gli acceleratori di 10

abbronzatura (gli abbronzanti) sono invece prodotti in genere a base di oli - per esempio, di cocco o di noce - che potenziano l’attività iperpigmentante delle radiazioni. Secondo gli esperti aumentano il rischio di ustioni e di conseguenza facilitano l’invecchiamento della pelle.

Fonte: www.focus.it

G

li autoabbronzanti sono coloranti dello strato corneo e non sono dannosi. La loro capacità pigmentante è dovuta ad uno zucchero che si lega alla cheratina, una proteina dell’epidermide.


Fa bene piangere?

S

ì. Secondo William Frey, biochimico dell’Università del Minnesota (Usa), il pianto serve a espellere le sostanze prodotte quando si accumula tensione emotiva. Infatti, a differenza delle lacrime che si generano in modo naturale perché ci sono corpi estranei nell’occhio o per irritazioni e allergie, quelle del pianto sono ricche di corticotropina e prolattina (ormoni i cui livelli aumentano in stato di stress) e di manganese (presente in alte concentrazioni nel cervello dei depressi). Gli studi psicologici, inoltre, riferiscono che l’88,8% delle persone si sente meglio dopo essersi sfogato con un bel pianto liberatorio. Anche se gli uomini lo fanno, in media, solo 7 volte all’an-

FOCUS no, contro le 47 delle donne. Si va a piangere al pub Che piangere faccia bene lo sanno gli uomini d’affari giapponesi che, per scaricare lo stress, hanno diffuso la moda, arrivata anche in Europa, dei crying club (club del pianto): locali in cui si va apposta per piangere assieme a perfetti sconosciuti. Molti di questi locali offrono un “aiuto” a chi non ha la lacrima facile: da film commoventi a cipolle e peperoncini.

Perché vengono le rughe?

L

e rughe sono alterazioni della cute, la cui superficie ha subìto un danno strutturale alle fibre di collagene ed elastiche. Dipendono principalmente dall’avanzare dell’età, e sono causate dal rilassamento della pelle che inizia a manifestarsi attorno ai 30 anni. Le prime ad apparire sono le rughe ai lati della bocca, sotto le palpebre e sulla fronte. La loro comparsa è più precoce nei fumatori, nelle persone emotive, in chi ha l’abitudine di esporsi molto al sole e in chi conduce una vita disordinata. Emozioni rugose. Le rughe di espressione, che possono comparire anche su un viso giovane, sono invece la conseguenza di gesti ripetuti, come la contrazione della bocca q u a n d o si fuma, l’avvicinare le sopracciglia alla radice del naso ecc. Inoltre, chi è particolarmente emotivo ha rughe che riflettono sul viso le emozioni: dalla rabbia allo stupore, all’ansia. Nella propensione ad avere rughe c’è comunque una componente ereditaria legata a fattori genetici. 11 11


IL GOVERNO DEL

FARE I SUOI PRO E I SUOI CONTRO

Per capire il momento in cui versa il Paese non basta conoscere i fatti principali e saperli sviscerare, è necessario unire i puntini e riuscire a vederne il disegno più grande.

L

’elenco dei puntini è immenso; tanto per cominciare la sentenza Ruby, con Silvio Berlusconi condannato in primo grado a sette anni, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. In secondo luogo il rinvio dell’aumento dell’Iva per i prossimi tre mesi. In terzo luogo la tassa sulla casa che divide Pd e Pdl. A questi tre punti si aggiunge la spinosa questione degli F35 e la ciliegina sulla torta: il pacchetto lavoro. Insomma, in un parola questo è il decreto legge «fare» con tutti i suoi pro e i tutti suoi contro. Misure che - come spiega il Premier Enrico Letta «Servono a rilanciare l’economia del paese». Proseguendo con ordine, la sentenza del Tribunale di Milano risulta essere superiore di quanto richiesto dall’accusa. Condanna che l’avvocato Ghedini dichiara essere: «Fuori da ogni logica», anche e soprattutto per le necessarie conseguenze politiche che ne derivano. Effetto domino che ricade e si riflette inevitabilmente sulle scelte di Governo. Ad esempio, pare che la mag-

12

gior parte degli italiani non sia d’accordo sul rinvio di tre mesi dell’aumento dell’Iva; se da una parte il planning trimestrale è tipico delle grandi imprese per valutare lo stato di salute aziendale, dall’altra sembra una scelta di comodo, fatta per temporeggiare e mediare in attesa di una reale programmazione sulla questione, continuando a rinviare il problema al prossimo autunno e chissà, forse fino alla fine dell’anno. Letta sembra intenzionato a instaurare un discorso comunicativo in attesa degli sviluppi sui pagamenti della Pubblica Amministrazione verso le imprese. Solo risolto questo punto si potrà programmare a lungo termine un nuovo bilancio per il 2014. Le perplessità legate a questa mancata programmazione si estendono a una rassegna sul decreto del Governo per i giovani nuovi assunti: gli sgravi fiscali prevedono che i soggetti siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, devono essere di età compresa tra i 18 e i 29 anni, devono essere privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, o devono vivere soli con una o più persone a carico. Il Ministro del lavoro Enrico Giovannini

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta

Attualità> di Eugenio Giannetta


Arduo compito per il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, preso in mezzo da problemi tecnici e al tempo stesso politici. Necessario più di un miliardo per finanziare le misure di crescita, ma senza un ‘tesoretto’ statale la trasformazione di questi incentivi non è di facile realizzazione. La valutazione prevede di stanziare fondi europei inutilizzati e pronti per essere riprogrammati, ma anche in questo caso la necessità si scontra e si scorna con la Commissione europea di Bruxelles. Il Ministro del lavoro Enrico Giovannini punta forte sulla flessibilità e sulla revisione di alcuni vincoli legati ai contratti e alla loro durata: «In una fase di incertezza, non ci possiamo aspettare un investimento sui contratti a lungo termine». A questo si aggiunge una prevedibile ispezione anche della Riforma Fornero e un necessario incontro con i sindacati per discutere la questione in tutti i suoi dettagli. Il problema di Iva (il rinvio dell’aumento di un punto dell’aliquota massima) e Imu è sostanzialmente un problema di copertura del bilancio e definizione di obiettivi concreti con un maggiore coinvolgimento dei Partiti, stimolati al confronto costante. Il nodo cruciale per permettere la realizzazione del piano di crescita e rinnovo, quindi, è l’Europa - investita

delle possibilità di investire nelle risorse del Paese in funzione di un ‘nuovo’ percorso di occupazione - in stretta collaborazione con l’Italia. Questione di strategie e priorità, con l’ambizione di raggiungere un traguardo ambizioso nella realizzazione di procedure virtuose, riducendo la spesa pubblica e creando un impatto positivo sui conti dello Stato. Conti che al momento sono scossi, tra le altre cose, anche dalla polemica sugli F35, nonostante ci sia chi ritiene necessario riqualificare il sistema della Difesa. Insomma, è un’estate calda e in continua evoluzione, da vivere con la speranza di arrivare a settembre con le idee chiare su come agire per permettere al Paese di ripartire nella giusta direzione e incanalare un percorso vincente e rigenerante. Troppa la carne al fuoco - allo stato attuale delle cose - per permettersi di prendere decisioni ufficiali e portarle avanti in maniera convincente e con determinazione. Per una volta, probabilmente, temporeggiare è la giusta tattica per non essere costretti a fare i soliti imbarazzanti dietrofront a cui troppo spesso il Paese è stato abituato nel tempo. Come si usava dire un tempo tra i banchi di scuola: “rimandati a settembre”...


Attualità> di Eugenio Giannetta

Incubo

’ Poverta

le famiglie tirano la cinghia

Dall’inizio della crisi ad oggi, i consumi sono calati drasticamente e la maggioranza della popolazione va avanti con difficoltà...

L

a parola attualità, purtroppo, di questi tempi è diventata strettamente correlata alla parola povertà. Sì, perché l’Italia sta vivendo uno dei periodi più scuri della sua storia economico-sociale. Le rinunce arrivano da tutti i possibili comfort della vita e in molti casi non solo, con alcune famiglie costrette a tirare la cinghia anche su beni di prima necessità quali i viveri. Se l’Italia è stato a lungo il belpaese, esempio della classe media e della borghesia, oggi è un luogo dove si bada con grande attenzione a spese e consumi su tutte le latitudini: secondo alcune stime, i consumi di beni come automobili, viaggi, arredamenti per la casa ed elettrodomestici di utilizzo quotidiano, sono diminuiti di circa il 23 per cento. Come spiegato più volte su queste pagine, i consumi continuano a vivere un prolungato momento di calo, indistintamente in tutti i settori merceologici, compreso quello - gravissimo - dei beni alimentari. Resta ancora irrisolto il tema della disoccupazione, con riforme parziali e sicuramente non in grado di riuscire ad arginare il crollo che tocca soprattutto il ceto medio italiano, spaccando a metà la piramide sociale e aumentando la forbice - già ampiamente dilatata - tra ricchezza e povertà. Cambiando le possibilità di spesa, cambiano come diretta conseguenza anche le abitudini di spesa delle famiglie, spostando gli ‘investimenti’ dal generale al particolare, con una riscoperta di attività commerciali al dettaglio 14

e specializzate, a scapito dei grossi centri commerciali quali i supermercati. In molte città, però, allo stesso tempo proseguono anche le numerose chiusure di attività commerciali, sfiancate dalle spese e dalle continue e incessanti tasse. Rinviato e scongiurato, almeno temporaneamente, l’aumento dell’Iva, restano comunque tempi di grave difficoltà per le imprese, soprattutto per quanto riguarda artigiani e commercianti. I meno allarmati dalle difficoltà economiche sono i manager, che in Italia costituiscono la classe dirigente più pagata d’Europa; secondo una ricerca della FedEE (Federation of European Employers) guadagnano 957 euro all’ora contro i 412 euro di guadagno in Germania. Discorso analogo nel confronto tra un paese come la Spagna e uno come la Svizzera, con statistiche pronte a mettere in evidenza sistemi economici nei quali c’è sempre meno omogeneità tra ricchi e poveri. L’emergenza povertà, ovviamente, non si limita solo all’Italia, per questo motivo davanti alla sede del parlamento di Berlino, per iniziativa del gruppo one.org è stata sistemata un’installazione di 140 manifesti di occhi, a rappresentazione della voglia di riscatto sociale in funzione di un’auspicabile ripresa economica. Debito pubblico e debiti privati, quindi, non fanno che ridurre la credibilità economica del Paese sul mercato nazionale e internazionale, portando questa classe di poveri in aumento verso un collasso imminente; cedimento nel quale verrà trascinato anche l’intero sistema economico, con un grave e controproducente effetto domino. Servono soluzioni per cercare di invertire la tendenza, e servono alla svelta.


Attualità> di Pamela Polizzi

Nasce il progetto

erasmus per l’occupazione Un grande ufficio di collocamento europeo che si occuperà della formazione dei giovani per inserirli direttamente nel mondo del lavoro. Previsti benefici finanziari per colloqui e ed eventuali trasferimenti.

L

a spirale recessiva continua a mietere vittime e a pagarne le spese più alte sono le giovani generazioni, costrette ad affrontare numerose difficoltà per inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro e per raggiungere la piena autonomia economica. Poco, pochissimo è stato fatto per loro fino ad oggi, ma nuove idee sembrano profilarsi all’orizzonte. Pensato per allentare la morsa della disoccupazione giovanile e per favorire la mobilità e lo sviluppo professionale, il neonato progetto comunitario, ribattezzato “Erasmus per l’occupazione”, prevede la creazione di un grande “ufficio di collocamento’’ a livello europeo che varcherà i confini nazionali dei 27 stati membri: il fine ultimo è la messa in contatto dei giovani che cercano lavoro con le aziende che lo offrono. Un progetto così ambizioso non potrà che puntare sulla collaborazione tra scuole, università e centri per l’impiego disseminati sul territorio: aspetto fondamentale, quest’ultimo, per il premier Enrico Letta il quale ha, inoltre, precisato che il negoziato in corso - per la realizzazione del piano europeo sul lavoro giovanile - è molto duro sull’utilizzo immediato di risorse per i ragazzi che, usciti dalla scuola, sono chiamati ad inserirsi nel difficile mondo occupazionale. Il progetto prevederà aiuti concreti per coloro che decideranno di farne parte: verranno messi a disposizione 300 euro per ogni col16

loquio sostenuto all’estero e 1200 euro per ogni trasferimento. Tale idea innovativa trae spunto da un piano di cooperazione europea simile, avviato il 15 Giugno 2012 e volto ad incentivare la crescita lavorativa dei giovani, in un contesto ben più ampio di quello strettamente nazionale. “Your First Eures Job’’, questo il nome del progetto, nasce dalla fortunata collaborazione tra le Rete Eures, la rete europea per il lavoro, “Youth On The Move’’, specializzato nel favorire la mobilità all’interno dell’Unione Europea, e Porta Futuro, sportello per l’Orientamento, la Formazione e il Lavoro della Provincia di Roma. Tutte le aziende europee possono divenire parte della rete Eures ma solamente le imprese con un massimo di 250 dipendenti possono beneficiare di un concreto sostegno finanziario; anche in questo caso, infatti, oltre all’assistenza contrattualistica e linguistica, sono pevisti aiuti economici per i giovani e per i datori di lavoro disposti ad assumere. La parola “lavoro” sarà centrale anche nel tradizionale progetto Erasmus, il quale, pur continuando a sostenere l’internazionalizzazione degli studi, assumerà il compito ben più concreto di collegamento con le imprese: a tal proposito, si pensa ad un potenziamento finanziario che già dal 2014 potrebbe assicurare il 70% in più delle risorse economiche. Relativamente alla platea a cui il piano stesso si rivolge, questa subirà un notevole ampliamento: la Commissione Europea, infatti, ha stimato circa cinque milioni di possibili beneficiari, non solo universitari, ma anche studenti delle scuole superiori. L’obiettivo finale, attraverso l’istituzione di un diploma “comune”, è quello di accrescere le competenze delle giovani generazioni ed incrementarne l’adattabilità al mondo del lavoro.


Attualità > di Gianluca Rini (www.tantasalute.it)

Metodo Vannoni sulle cellule

Staminali

cos’è e come funziona la cura

Il metodo Vannoni è noto anche come metodo Stamina: si usano le cellule staminali per curare alcune patologie neurodegenerative gravi.

S

u questo tipo di cura ci sono state diverse polemiche nel nostro Paese. Da un lato, infatti, la medicina e le autorità preposte alla salute non mostrano di riconoscere in tutto e per tutto questo tipo di terapia. Tuttavia alcuni pazienti che vi hanno fatto ricorso sostengono che si tratti di un metodo scientifico adeguato, in grado di portare alla guarigione o, comunque, di determinare nei pazienti un certo miglioramento. In certi casi, giunti anche alla ribalta dei media, la legge italiana ha deciso di fare qualche eccezione e di consentire le cure, specialmente per dei bambini che ne avevano bisogno. Cos’è Il metodo Vannoni è un percorso terapeutico che utilizza le cellule staminali, per curare delle malattie neurodegenerative, da cui sono affetti i bambini. Si tratta di: atrofia muscolare spinale o Sma, paralisi cerebrale da asfissia, leucodistrofia metacromatica, morbo di Krabbe, sindrome di Niemann-Pick. Questo metodo ha avuto inizio dall’incontro che Davide Vannoni, professore di psicologia e cognitivista, ha avuto con due russi: Vyacheslav Klymenko e Elena Shchegelskaya. Il primo insegnava biologia e la seconda dirigeva un laboratorio di biotecnologia. Entrambi sarebbero riusciti a guarire Vannoni da una paresi facciale, proprio attraverso un trapianto di staminali. I tre iniziarono a collaborare e Vannoni portò questa tecnica in Italia, per mette18

re a punto un progetto a partire dal 2007. Inizialmente, però, il tutto non ebbe particolare successo. Vannoni fondò diverse società; la più famosa di esse è la Stamina Foundation Onlus, nata nel 2009. Come funziona Il metodo Vannoni si basa sul prelievo di cellule staminali. Si procede poi ad una coltura per 15-20 giorni. Le cellule vengono staccate fra di loro e vengono congelate per mezzo di vapori di azoto liquido. Poi vengono scongelate e vengono iniettate nei pazienti, avendo cura di somministrare cellule che abbiano caratteristiche neurologiche o ancora staminali. Le cellule staminali, a differenza di quanto succede per quelle mature, riescono a oltrepassare la barriera ematoencefalica. Il trattamento consiste in cinque cicli, che devono essere distanziati almeno di 30 giorni, tenendo conto anche dello stato immunologico del soggetto. In ogni ciclo sono effettuate due infusioni, una per via endovenosa e l’altra per via intrarachide. Questo tipo di trattamento lascia parecchi dubbi agli occhi degli esperti. Si teme anche che la capacità proliferativa delle cellule staminali possa sfuggire al controllo, innescando processi che, eventualmente, possono indurre anche allo sviluppo di tumori. Altri hanno fatto notare che ci sono dei rischi legati al contagio batterico e virale, specialmente se, invece di iniettare cellule prese dal malato, si faccia ricorso a cellule prelavate da altre persone. E in tutto questo andrebbero considerate anche le metodologie di preparazione e di conservazione dei tessuti. C’è chi contesta anche la mancanza di pubblicazioni scientifiche e quindi eventuali effetti collaterali imprevisti.


Salute > a cura di www.medicina-benessere.com

Disturbi causati dalle ondate di

Calore

prevenirli al meglio con le giuste raccomandazioni del Ministero della Salute Alle soglie di una fase meteorologica caratterizzata da un deciso aumento delle temperature, è opportuno conoscere le misure da seguire per proteggere il nostro organismo dal forte caldo e dalle possibili ondate di calore. A questo proposito, il Ministero della Salute mette a disposizione dei cittadini molti strumenti utili.

N

20

ell’ambito di “Estate sicura Come vincere il caldo”, campagna informativa sugli effetti delle alte temperature sulla salute, è stato istituito dall’estate 2012 un numero verde gratuito: componendo il numero 1500, è possibile ricevere da personale qualificato assistenza e consigli sull’emergenza caldo.

Cosa sono e quali rischi comportano per la salute. Per ondata di calore si intende una fase meteorologica prolungata e persistente, relativa ad una particolare regione, durante la quale le temperature percepite sono più elevate rispetto alla media del periodo e della zona. I disturbi possono essere di natura più o meno lieve: da edemi, crampi muscolari e svenimenti fino a “stress da calore” e “colpi di calore”. In generale, puo’ manifestarsi un peggioramento della sintomatologia associata a patologie preesistenti.

Sul sito ufficiale dell’istituzione sono disponibili i bollettini aggiornati sulle temperature, forniti dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, e raccomandazioni per prevenire le ondate di calore e gli altri effetti negativi del caldo eccessivo sulla nostra salute. E’ utile sapere che dal 2004 il Ministero della Salute promuove il “Sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione”. Vediamo allora quali sono le raccomandazioni e i consigli forniti dall’Istituzione a proposito delle ondate di calore.

Perché si manifestano questi disturbi? In presenza di temperature insolitamente elevate, si “inceppa” il meccanismo di termoregolazione (regolazione della temperatura corporea): l’organismo non riesce a disperdere completamente il calore in eccesso attraverso la sudorazione. I rischi che questa situazione atmosferica comporta per la nostra salute sono in rapporto alla durata ed all’intensità del fenomeno. Una condizione atmosferica caratterizzata da un tasso di umidità particolarmente elevato puo’ ad esempio causare un forte aumento della temperatura corporea, tale da arrecare danni all’organismo.


I soggetti più a rischio sono: - bambini ed anziani

(nei quali il processo di termoregolazione è ridotto)

-individui affetti da stato di malattia con febbre -soggetti sotto terapia farmacologica -pazienti affetti da patologie croniche (ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete, broncopatia cronica ostruttiva )

-tossicodipendenti ed alcolizzati. Alcune indicazioni generali. E’ possibile prevenire o ridurre le conseguenze negative delle ondate di calore sulla salute applicando alcune semplici abitudini quotidiane. Fare docce e bagni tiepidi, bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca riduce la temperatura del corpo. E’ utile sapere che fare bagni o docce tiepidi aiuta a ridurre la temperatura corporea, mentre una doccia fredda al rientro da ambienti con temperature elevate puo’ essere pericolosa per bambini ed anziani. Come sappiamo, è sconsigliato, a meno che non sia strettamente necessario, uscire nelle ore più calde (tra le 11 e le 18). In queste ore l’ozono si concentra in modo particolare nelle zone verdi delle grandi città urbane; l’ozono ha effetti negativi in particolar modo su pazienti affetti da malattie respiratorie o asma. Se si esce in macchina è consigliabile adottare alcune precauzioni: aprire gli sportelli e ventilare l’interno della vettura prima di partire e verificare che i seggiolini di sicurezza riservati ai bambini non si siano surriscaldati. E’ opportuno non lasciare persone o animali in un‘auto parcheggiata sotto il sole, anche se si tratta di un breve periodo di tempo.

Prevenire gli effetti negativi sulla salute con l’alimentazione. E’ particolarmente importante assumere molti liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno) ed evitare gli alcolici. I pazienti affetti da epilessia, malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio, del rene o del fegato devono attenersi alle indicazioni del medico per quanto riguarda l’assunzione di liquidi. Il consumo di acqua oligominerale deve essere limitato, mentre l’assunzione di sali minerali deve sempre avvenire in base alle indicazioni del medico. Per quanto riguarda l’alimentazione, è consigliabile mangiare frutta ricca di acqua, come fragole e meloni, verdure colorate, che contengono sostanze ad azione antiossidante e protettiva dai danni dell’ozono. A chi rivolgersi in caso di emergenza. La prima persona a cui rivolgersi in caso di bisogno è il medico di famiglia, che conosce sia le condizioni generali di salute che la storia clinica del paziente (patologie preesistenti, terapie farmacologiche seguite). Nelle ore notturne o nelle festività ci si può rivolgere al Servizio di guardia medica o, in caso di situazione particolarmente grave, al servizio di Emergenza sanitaria (118).

Le misure di pronto intervento in attesa del soccorso comprendono: -misurazione della temperatura corporea -trasporto del paziente in un luogo ventilato -raffreddamento del corpo del paziente molto velocemente, con l’aiuto di un lenzuolo bagnato -somministrazione di liquidi -evitare di somministrare farmaci antipiretici (aspirina e tachipirina). Per le raccomandazioni rivolte in particolar modo alle categorie di persone a rischio (bambini, anziani e soggetti affetti da specifiche patologie) si rimanda al paragrafo dell’opuscolo informativo disponibile sul sito del Ministero della Salute. A cura dello staff Medicina-Benessere diretto dalla dott.ssa Paola Marazziti.

21


Agopuntura : benefici e proprietà Salute > di Gianluca Rini (www.tantasalute.it)

L’agopuntura è una cura di origine cinese, che vuole far raggiungere il benessere attraverso l’inserimento di aghi in determinati punti del corpo.

S

i tratta di una terapia che deve essere praticata da persone preparate. Secondo la medicina cinese, attraverso gli aghi si riesce a ripristinare l’equilibrio energetico dell’individuo, rimuovendo le malattie determinate da un accumulo o da una carenza di energia fra le zone corporee. A livello internazionale, non tutti i Paesi accettano queste teorie, ma la tecnica gode di un certo riscontro presso l’opinione pubblica. Le proprietà e i benefici sembrano essere molti, in relazione al trattamento terapeutico di differenti patologie. I benefici e le proprietà I benefici dell’agopuntura si esplicano soprattutto nel contrastare il dolore. Ecco perché la tecnica viene utilizzata contro il mal di testa, il mal di denti, l’artrosi, i reumatismi e per alleviare i dolori mestruali. In effetti, proprio in campo ginecologico, ci sono molte applicazioni: dalla dismenorrea alla stimolazione della produzione di latte, dall’amenorrea all’ovaio policistico. In quest’ultimo caso la ricerca ha dimostrato che l’agopuntura, in unione all’attività fisica, è in grado di ridurre i livelli di testosterone nelle donne affette da sindrome da ovaio policistico. La tecnica cinese sarebbe in grado di ridurre un eccesso di lavoro del sistema nervoso simpatico, che, secondo alcuni studiosi, sarebbe implicato nella determinazione del disturbo. Nella dismenorrea, patologia che comporta dolori durante il ciclo mestruale, uno studio ha messo in evidenza che l’agopuntura sarebbe valida soprattutto per chi non può prendere gli antidolorifici tradizionali. L’agopuntura, infatti, riuscirebbe a regolare la quantità di prostaglandine, delle sostanze implicate nei processi di infiammazione. Vantaggi anche per chi soffre di allergie stagionali, 22

che possono beneficiare di una riduzione dei sintomi, secondo quanto è stato reso noto da uno studio svolto al Charite-University Medical Center di Berlino. Una ricerca dell’Università di Aberdeen ha sottolineato che l’antica tecnica orientale riuscirebbe efficace nel trattare artrite, mal di schiena, fibromialgia e tutti i disturbi rapportabili a problemi muscolo-scheletrici. Utile anche nella terapia del dolore, perché secondo alcuni studiosi gli aghi provocherebbero degli effetti anche sul cervello, disattivando alcune aree cerebrali associate alle sensazioni dolorose. Da questo punto di vista si comprende come la tecnica venga ritenuta adeguata anche per trattare ansia e stress e i relativi disturbi gastrointestinali. Da non dimenticare l’aiuto che l’agopuntura potrebbe fornire nei confronti di chi soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva. Gli utilizzi A cosa serve, quindi, l’agopuntura? La tecnica viene utilizzata per risolvere differenti patologie. I campi in cui trova maggiore applicazione sono costituiti dalle cefalee e dalle cervicalgie. L’agopuntura viene usata anche contro la nevralgia trigeminale, le vertigini e gli acufeni e per tutte le patologie che comportano dolori alle articolazioni, alla spalla, al gomito, alla parte dorso-lombare, compresa la lombosciatalgia. Anche i dolori dell’anca e del ginocchio, delle mani e dei piedi possono essere trattati opportunamente. Altri campi di applicazione sono costituiti dalle malattie dermatologiche, dai disturbi gastrointestinali, come stipsi e gonfiore addominale, dall’ansia, dallo stress e dai disturbi del sonno. E poi ancora le alterazioni delle mestruazioni e i problemi della menopausa. L’agopuntura funziona? E’ difficile riuscire a rispondere a questa domanda con certezza. Sull’argomento sono stati effettuate diverse ricerche e non tutti gli studiosi sono d’accordo a questo proposito. C’è anche chi ritiene che i benefici possano essere rapportati semplicemente ad un effetto placebo.


Salute > di Gianluca Rini (www.tantasalute.it)

Rimedi naturali contro le

zanzare

I rimedi naturali contro le zanzare comprendono diverse soluzioni che la natura mette a nostra disposizione, sia per tenere lontani questi insetti fastidiosi, sia per alleviare il prurito e il bruciore che si manifestano sulla pelle in seguito alle loro punture.

S

i tratta di prodotti naturali antizanzare, che possiamo mettere a punto noi stessi, ricorrendo a piante, frutti e sostanze anche piuttosto comuni, che costituiscono degli alleati efficaci a vantaggio del nostro benessere. Avreste mai pensato che aceto, limone e aglio svolgano una parte importante in questo senso? Vediamo insieme i dettagli. Come tenere lontane le zanzare Le zanzare possono essere tenute lontano dai luoghi in cui abitiamo, ricorrendo all’uso di alcune piante specifiche come prevenzione naturale. Fra queste basta ricordare la citronella, i gerani, la menta e il basilico. La loro azione si esplica per mezzo del loro odore piuttosto forte, che non dà fastidio agli esseri umani, ma è particolarmente sgradito agli insetti. Nel nostro giardino possiamo piantare anche la calendula, la monarda, l’agerato. Da ricordare anche l’erba gatta, che agisce come un ottimo repellente. Bisogna soltanto fare attenzione, se abbiamo gatti in casa, perché questi animali potrebbero manifestare nei confronti di questa erba una certa suscettibilità. Ultimamente sono stati messi in luce anche gli effetti della catambra, una pianta apparentemente senza profumo, che emana un odore terribile per le zanzare. Particolarmente adatto contro le zanzare è l’olio di Neem, un olio ecologico, capace di distruggere le larve. Si può anche cospargere sulla pelle come repellente. In questo caso, comunque, è meglio scioglierlo nell’acqua tiepida insieme a delle scaglie di sapone di Marsiglia. E’ importante anche l’uso della cipolla. L’ortag24

gio va tagliato a pezzetti e messo su un piattino, aggiungendo dei chiodi di garofano. Fra gli altri prodotti alimentari comunemente usati in cucina, ai quali possiamo fare ricorso, ci sono anche il lievito di birra e l’aglio. Questi vanno mangiati. Il primo, in scaglie o in pastiglie, fa emettere dalle mani un profumo che le zanzare non sopportano. Il secondo, se consumato crudo, aiuta l’organismo a produrre delle sostanze solforate, che coprono il sentore dell’anidride carbonica, da cui sono attratti gli insetti. In una ciotolina da posizionare nell’ambiente domestico si possono mettere insieme anche aceto e limone. Anche questi rientrano fra i rimedi casalinghi da tenere sempre in considerazione per non essere punti. Cosa fare in caso di puntura Fra i rimedi naturali contro le punture delle zanzare rientra anche la cipolla, che già abbiamo visto fra le sostanze repellenti. Il trito di cipolle da cospargere sulla cute riesce ad alleviare il prurito, il quale è provocato da una sostanza anticoagulante che l’insetto inietta nel nostro organismo, per poi nutrirsi del sangue. Se veniamo punti, è opportuno mettere la zona interessata sotto l’acqua fredda e applicare del ghiaccio. Poi possiamo passare all’uso dell’aloe, anche sotto forma di gel, che esercita un’azione rinfrescante. Possiamo utilizzare anche il miele, che è famoso per le sue proprietà antibatteriche, mescolato al bicarbonato. Ottimi sono anche gli oli essenziali di malaleuca e di lavanda, che sono facilmente reperibili in erboristeria. Chi vuole può anche sciogliere un cucchiaio di sale in un bicchiere d’acqua, per tamponare l’area punta con un batuffolo, in maniera da ridurre l’infiammazione.


Estetica > a cura di www.medicina-benessere.com

Estate cura della pelle in

L’estate è finalmente arrivata ed è quindi il momento di preparare la nostra pelle alla nuova stagione.

D

opo l’aggressione durante l’inverno di fattori quali freddo, vento, smog, la pelle ha bisogno di rinascere per essere pronta a ricevere i raggi del sole ed abbronzarsi.

contenenti i flavonoidi, delle sostanze antiossidanti che agiscono come “spazzini” dei radicali liberi e stimolano la sintesi del collagene. E’ utile sapere che i vegetali a foglia verde e i frutti di colore arancione o giallo sono fonti naturali di luteina, un carotenoide che svolge una funzione di protezione dell’epidermide e aiuta a mantenere la pelle idratata ed elastica.

La delicata pelle del volto necessita in particolar modo di attenzioni speciali sia prima che durante la stagione più calda dell’anno. Vediamo allora quali sono i gesti quotidiani con i quali possiamo soddisfare l’esigenza di nutrimento ed idratazione e preparare la pelle del viso ad essere perfetta in estate.

Idratazione. Dopo le rigide temperature invernali, la pelle appare secca e in alcuni casi disidratata. L’aggressione di fattori quali elevate temperature, vento e salsedine, rendono ancora più indispensabile assicurare alla pelle del viso una perfetta idratazione e una corretta protezione. E’ consigliabile optare per una crema idratante con un adeguato fattore protettivo (almeno spf15) da applicare anche quando non ci si espone al sole per prevenire la comparsa di macchie scure.

La pulizia del viso. Almeno due settimane prima dell’estate o comunque prima dell’esposizione al sole è opportuno effettuare un’approfondita pulizia del viso, in modo da nutrirla e purificarla eliminando tutte le tossine e impurità. A questo proposito possono essere molto utili ed efficaci scrub delicati ad azione levigante, maschere ad azione detox o bagni di vapore. Alimentazione. Per avere una pelle del viso detossinata possiamo agire anche dall’interno, adottando uno stile di alimentazione che ha la funzione di purificare l’organismo. Privilegeremo quindi frutta e verdura di stagione,

26

La crema ideale varia in relazione al tipo di pelle. Se la pelle è normale la crema deve avere una consistenza leggera, mentre se la pelle è grassa è consigliabile preferire creme ad azione opacizzante con texture fluida; infine se la pelle è secca o sensibile sceglieremo prodotti ad azione nutriente e al tempo stesso lenitiva. E’ importante più che mai in questa stagione dosare con attenzione la crema da applicare:


un’eccessiva quantità di prodotto potrebbe condurre ad un’ostruzione dei pori. Non dimentichiamo infine di utilizzare anche in estate una crema da notte dall’azione rigenerante e rivitalizzante. Durante questa stagione è consigliabile sospendere l’applicazione di prodotti antietà con acido glicolico e optare per versioni “light” di creme antiaging, contenenti retinoidi come retinaldeide e retinolo, che possono essere applicate anche quando le temperature sono particolarmente elevate. Controindicati in estate anche prodotti contenenti acidi della frutta, che potrebbero favorire la comparsa di macchie scure. Protezione. Come sappiamo, la regola fondamentale per preservare la bellezza della pelle del corpo e in modo particolare del viso è una corretta protezione. E’ utile sapere che è stato recentemente messo a punto un nuovo tipo di creme solari prive

di sostanze chimiche, basate su un metodo di “immunofotoprotezione”: esse proteggono sia dai raggi UVB che UVA sfruttando la combinazione di filtri solari del tutto naturali (The verde, Nicotinamide, Ectoina). Pelle viso perfetta dopo l’esposizione al sole. Il gesto della pulizia al ritorno dal mare è molto importante per rivitalizzare la cute dopo l’esposizione al sole. E’ consigliabile utilizzare prodotti detergenti in gel o mousse: non ungono e non rendono la pelle lucida. Per dare sollievo alla pelle del viso è molto utile applicare maschere antiossidanti ad azione lenitiva e rigenerante, come quelle a base di vitamina C e vitamina E. A cura dello staff Medicina-Benessere diretto dalla dott.ssa Paola Marazziti.


Estetica> di Daniele Lisi (www.tuttasalute.net)

Sostanze cancerogene nei

Cosmetici come capirlo dall’etichetta

Leggere con estrema attenzione l’etichetta del prodotto cosmetico che si ha intenzione di acquistare, è il solo modo che si ha per difendersi.

C

osmetici e salute, un binomio che non va troppo d’accordo. Il problema è che, contrariamente a quello che accade quando si fa la spesa al supermercato, non si ha l’abitudine di leggere l’etichetta dei cosmetici, un po’ per mancanza di abitudine e di prudenza, un po’ perché si ritiene che si tratti di prodotti testati e controllati, per cui ci si fa influenzare per lo più dall’importanza della marca. Questo è un errore grave, che potrebbe anche costare caro, in particolar modo nel lungo periodo. Senza contare poi i tanti prodotti per la cosmesi che si trovano facilmente nei mercatini o sulle bancarelle, prodotti anche di nome, ma la cui provenienza e autenticità non è affatto garantita. In un periodo di magra, dal punto di vista di soldi disponibili, comprare al mercatino è spesso la sola possibilità che resta, e questo vale anche per i cosmetici. E’ di pochi mesi fa la notizia che la Procura di Brescia ha disposto il sequestro 28

di 50.000 prodotti contenenti formaldeide, una sostanza molto pericolosa, utilizzata principalmente per preservare alcuni prodotti dalla contaminazione di microbi, un prodotto classificato cancerogeno, dal quale è quindi necessario tenersi alla larga. Secondo le normative vigenti, nei cosmetici è tollerata la presenza di formaldeide nella misura del 0,2% di prodotto, tuttavia in alcuni preparati per la stiratura dei capelli, la percentuale è ben più alta, arriva infatti fino al 9.5% di prodotto, un’enormità, e quindi un serio pericolo per la salute.

Ma non è solo la formaldeide ad essere presente nei cosmetici, visto che in molti rossetti e lucidalabbra si registra una elevata percentuale di una serie di metalli, tutti nocivi per la salute, e in particolare piombo, cadmio, cromo, alluminio, più altri 5 metalli. Sono stati i ricercatori della Università della California a Berkeley – School of Public Health a rilevare tale presenza poco raccomandabile in 32 diversi tipi di rossetto regolarmente in commercio negli


Stati Uniti, ma questo non vuol dire che in Italia le cose siano più tranquille, perché una nutrita pattuglia di questi prodotti, sbarca regolarmente anche nel nostro Paese. La pericolosità è rappresentata soprattutto dalla modalità di utilizzo del prodotto in quanto, trattandosi appunto di rossetto, viene più facilmente assorbito dall’organismo. Secondo le stime dei ricercatori, un utilizzo medio del rossetto in questione, determina una ingestione giornaliera media di 24 milligrammi di prodotto, che arrivano anche a 87 milligrammi se le applicazioni giornaliere sono più di una, cosa che del resto avviene assai di frequente. Dosi del genere potrebbero anche apparire del tutto irrisorie, ma come detto anche in altra occasione, dose oggi e dose domani, si arriva nel tempo a fare una scorpacciata di metalli che certamente non fanno bene all’organismo, anzi sono decisamente pericolosi. Il cromo, ad esempio, è un prodotto associato al rischio di tumore allo stomaco, mentre il manganese può produrre seri danni al sistema nervoso. Ma non solo rossetto e lucida-

labbra, perché anche altri prodotti, come creme, deodoranti, trucchi, shampoo, collutori, smalti, balsami, sono una fonte significativa di questi metalli, anche se secondo controlli effettuati ad opera di Altroconsumo, tutti rispettano i limiti di legge. Questo è tranquillizzante solo fino ad un certo punto, in quanto non è certamente la singola dose a rappresentare un rischio, bensì l’unione delle tante dosi quotidiane che, sommandosi tra loro, visto che a volte si utilizzano contemporaneamente più tipi di prodotti, sono un rischio a lungo termine. Quindi, leggere con estrema attenzione l’etichetta del prodotto cosmetico che si ha intenzione di acquistare, è il solo modo che si ha per difendersi. Comportamenti superficiali non sono ammessi, perché una volta che il danno è fatto, tornare indietro è assolutamente impossibile.


TECNO LOGIA, nemica dell’intelligenza? Scienza > di Sara Latorre

La scienza, la tecnologia hanno reso la nostra esistenza indubbiamente più facile e agiata ma il costo o il rovescio della medaglia di una vita in cui tutto si muove o si conquista con un click qual è?

I

n base ad uno studio condotto dai genetisti dell’Università di Stanford, in Usa, è emerso che l’intelligenza umana è in calo e che il progresso sembra essere responsabile di ciò. Da una parte ci ha reso la vita più facile e anche più longeva ma dall’altra ha sicuramente contribuito fortemente ad un impigrimento delle capacità intellettiva umane. Gerald Crabtree, professore alla Stanford University, ha affermato che il declino è iniziato nel momento in cui la selezione genetica si è attenuata. “In passato, se un cacciatore/raccoglitore non riusciva a procurarsi il cibo o un riparo sicuro moriva. E con lui tutta la sua progenie. Oggi, invece – afferma Gerald Crabtree- un manager di Wall Street che fa un errore riceve un cospicuo bonus e può persino diventare più attrattivo”. Prima un errore significava morire, diventava il risultato di un processo di selezione naturale, spietata, che portava a sviluppare l’ingegno per adattarsi ai cambiamenti ambientali e sopravvivere. Ed è da questa evoluzione, che i Sapiens, grazie allo sviluppo delle facoltà cognitive e del pensiero simbolico, sono emersi prevalendo sulle altre specie di ominidi estinti diventando gli unici rappresentanti del genere umano sulla terra. 30

Secondo gli studiosi il processo di evoluzione dell’intelletto avrebbe raggiunto il suo apice tra i 6000 e i 2000 anni fa, prima dell’avvento dell’agricoltura. La possibilità di avere accesso facile a costanti forniture di cibo e la nascita delle prime stabili comunità stanziali ha dato l’avvio ad una parabola discendente, ad un declino del nostro Q.I. lo studio infatti, rivela ad esempio che gli occidentali hanno perso 14 punti in totale nel Q.I. rispetto all’era vittoriana. “Siamo una specie particolarmente fragile dal punto di vista intellettivo- spiega Crabtree- . Rispetto ai nostri antenati di poche migliaia di anni fa, possiamo affermare che la nostra intelligenza è decisamente più fiacca. E’ sufficiente che la selezione naturale diventi meno severa perché il nostro patrimonio intellettuale s’indebolisca”. Ciò nonostante, però, gli studiosi fanno notare anche che il progresso tecnologico, per mezzo di una diffusione capillare della conoscenza, che ha reso gli uomini più informati, preparati e interconnessi tra loro, ha inciso positivamente questa volta, sulla nostra capacità di adattamento, colmando eventuali carenze cognitive individuali. di Sara Latorre


Ambiente > di Alessandro Galante

Sotto il segno della

protesta

“Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile, la vita dell’uomo vale meno di quella di una bestia.” William Shakespeare.

C

ari lettori, a ben vedere l’articolo sull’ambiente del precedente numero di For You non sarebbe potuto essere più attuale, se si considera quello che è accaduto in queste settimane a Istanbul, in Turchia. Pochi giorni dopo le mie perplessità sul gettare o meno la spugna, in molti si sono esposti in prima persona per la tutela dell’ambiente. Migliaia di manifestanti in piazza, di diversa estrazione sociale e diverse religioni, accomunate da un identico spirito ambientalista, diciamo anche senso civico, in difesa di un parco che si sarebbe voluto distruggere per costruire un centro commerciale. La protesta in seguito è diventata politica, la folla si è schierata contro il governo e, a detta di Amnesty International, ci sono state, oltre a più di mille feriti, anche tre vittime. E non sono le prime, purtroppo, in questo ambito... Secondo l’organizzazione non governativa Global Witness, negli ultimi 10 anni i morti tra attivisti, ecologisti, giornalisti e leader delle comunità locali impegnate nella salvaguardia dell’ambiente, sono stati più di 700. Quando non si tratta di delitti derivati da scontri politici – si veda il caso della Turchia e delle popolazioni che alla lotta per l’ambiente uniscono quelle per altri diritti – si tratta dell’eliminazione di testimoni scomodi e qui basti fare l’esempio del Brasile, dove molti ambientalisti, a causa delle intimidazioni ricevute per le nefandezze portate a galla, vivono sotto la protezione del governo. 32

Delle stesse misure cautelative non hanno però potuto beneficiare gli attivisti di altri territori dove regna l’impunità: in Cambogia, tra il 1989 e il 2002, le aziende locali di imbottigliamento della Coca Cola avrebbero assassinato sette dirigenti dei sindacati, perché questi avevano manifestato contro lo sfruttamento nelle fabbriche. Però cosa c’entra lo sfruttamento con l’ambiente? Beh, la multinazionale non è nuova a pratiche a dir poco deplorevoli: nel 2010 lo Stato del Kerala (India) l’ha condannata ad un risarcimento di 352 milioni di euro per inquinamento ambientale, dato che la fabbrica locale, chiusa nel 2005, aveva contaminato le falde acquifere prosciugandole prima e rilasciando poi sostanze tossiche (per un litro di coca cola si avvelenano 10 litri d’acqua di piombo e cadmio). È scientificamente dimostrato che esposizioni al cadmio protratte nel tempo possono causare disfunzioni renali, danni alle ossa, al fegato e al sangue. Il piombo invece danneggia il sistema nervoso centrale, i reni, il sangue e il sistema cardiovascolare. A far chiudere l’impianto in India è stato un gruppo di donne e la fondatrice del movimento anti Coca Cola a Plachimada, Mylamma, ha dichiarato: «Quando bevi Coca Cola, stai bevendo il sangue delle persone». A queste vittime va il nostro pensiero e dedichiamo questa pagina, concludendo con una citazione esemplare di William Shakespeare: “Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile, la vita dell’uomo vale meno di quella di una bestia.”


Viaggio> di Raffaella Patricelli

Un’altra vacanza da sogno. Un’altra meta per poter vivere almeno per un po’ in un posto paradisiaco. Colori brillanti, mare favoloso, clima perfetto e tanto tanto relax. Ma andiamo per gradi... Come ogni approfondimento che si rispetti bisogna partire da alcune informazioni di base: i Caraibi sono una regione delle Americhe che comprende tutti i paesi bagnati dal Mare Caraibico, ovvero tutte le isole delle Antille e i litorali di alcuni paesi continentali del centro e sud America che si affacciano su tale mare. L’area caraibica è costituita dalla miriade di isole che separano il Golfo del Messico dal mar dei Caraibi e quest’ultimo dall’Oceano Atlantico. Le isole sono raggruppate in arcipelaghi, a loro volta compresi in gruppi più vasti: le Grandi Antille (Cuba, Hispaniola, Giamaica e Porto Rico), di cui la maggiore è Cuba; le Piccole Antille che formano la metà orientale dell’arco insulare; le isole Bahamas, di natura corallina, a nord delle Grandi Antille. Il clima è tropicale, piuttosto piovoso e con temperatura costante su tutto l’arco dell’anno, mitigata dalla presenza del mare. Il nome “Caraibi” venne dato dagli spagnoli, che si ispirarono al termine “kari34


po” (uomo), molto utilizzato dai popoli dell’etnia Caribe che popolavano estesamente sia le Antille che la parte settentrionale del Sud America. Naturalmente la storia di questi posti un po’ ci appartiene e una volta raccontata ci fa sembrare le Antille ancora più vicine. La scoperta delle isole, infatti, da parte degli Europei, si deve proprio a lui: al nostro amato Cristoforo Colombo, esclusa però Porto Rico. Divennero in seguito il rifugio di bucanieri anglo-francesi e poi di filibustieri per cadere alla fine nelle mani dei governi occidentali. Il nome Antille, invece, deriva dallo spagnolo La Antilla, oggi località balneare nei pressi di Huelva nel sud della Spagna. I marinai che scoprirono queste isole erano infatti originari di quella zona e diedero alle isole appena scoperte il nome della loro terra lontana. Un’altra interpretazione segue invece l’idea che essa sia la storpiatura di “Ante illa” (davanti ad essa, in latino) in quanto si supponeva fossero le isole che erano davanti alla costa delle Indie. Un’altra ipotesi fa derivare il nome dalla leggendaria isola di Antilia. Nel corso del XIX secolo nacquero i vari stati indipendenti, in ordine cronologico: Haiti (1803), Repubblica Dominicana (1843), Cuba (1899). Questi nel corso del XX secolo divennero sempre più influenzati dagli Stati Uniti d’America. 35


Viaggio> di Raffaella Patricelli

N

on è possibile per noi parlarvi accuratamente di tutte le isole che possono far parte dei fantastici Caraibi. E’ per questo che daremo spazio alle isole che compongono le Piccole Antille, quelle terre da sogno spesso meta di viaggi costosi ma meravigliosi. Ad incidere maggiormente sul costo del viaggio sono i costi da sostenere per il volo aereo. Sul posto inoltre vi sono numerose strutture di lusso che spesso trasformano queste mete in luoghi d’elite. Appartenente all’arcipelago delle Isole Vergini americane, situata a est di Porto Rico e a ovest di Saint John, Saint Thomas è una piccola isola incantevole, ex colonia tedesca. Famosa non solo per le sue caratteristiche di isola esotica da sogno, Saint Thomas vanta tradizioni radicate in tempi antichi, risalenti all’epoca in cui gli africani raggiunsero le Isole Vergini. Tra questa spicca il Carnevale, kermesse variopinta dai ritmi sfrenati. Un tempo rifugio per pirati, oggi è un vero paradiso per velisti. Altrettanto incantevole è Saint Martin un’isola situata a circa 150 miglia di distanza da Porto Rico, nella sezione nord-orientale dei Caraibi. Rientra nel gruppo delle Isole Sopravento nelle Piccole Antille. Con una superficie di 87 chilometri quadrati l’isola è il territorio abitato più 36


L’AZZURRO DEL CIELO IL BIANCO CANDIDO DELLA SABBIA L’ACQUA CRISTALLINA PALME VERDI E NOCI DI COCCO SCINTILLANTE, FULGENTE, ESOTICO: E’ IL SOLE DEI CARAIBI...

Un vero incanto è l’isola di Barbuda, la seconda isola per dimensioni ed importanza dopo Antigua, nella piccola nazione caraibica di Antigua e Barbuda. Perché non recarsi invece a Guadalupa! Un’isola francese, divisa proprio come accade in Francia in arrondissement, cantoni e comuni. Un passaggio sarebbe da fare anche alle Barbados, un’isolanazione, indipendente situata sul confine tra il mar dei Caraibi e l’oceano Atlantico. L’isola occupa una superficie di 430 chilometri quadrati, ed è principalmente piatta, con alcune colline

piccolo del mondo ad essere diviso fra due stati diversi: la parte meridionale nota come Sint Maarten, che faceva parte delle Antille Olandesi, ora Regno dei Paesi Bassi, e la parte settentrionale che comprende la Collettività di Saint-Martin.

all’interno. Barbados non è un arcipelago, ma una unica isola che fa parte dell’arcipelago delle Piccole Antille. C’è poi la Martinica, la Dominica, Santa Lucia, e perché no anche San Vincent, Trinidad e Tobago. Un paesaggio incantevole che viene spesso visitato dai turisti tramite la formula della Crociera. Sono numerose le navi che infatti percorrono le isole più suggestive e permettono ai turisti di poter girare i posti più significativi e affascinanti dei Caraibi. Crociere piuttosto costose se prenotate dall’Italia, meno care per chi invece vive nelle Americhe. Ma ripensando a quei posti incantevoli, guardando foto su internet, viene da dire con forza di desiderare di vivere lì per sempre, magari ipotizzando di aprire un chiosco sulla spiaggia o una spaghetteria in riva al mare solo per persone felici!!!

37


Moda > di Alessandra Durastanti

38


N

ell’anno in cui, il nostro bel paese, è alle prese con una profonda crisi economica, Stefano Dolce e Domenico Gabbana puntano tutto sull’Italia. Con i loro abiti raccontano tradizioni e cultura della Sicilia. Un’isola allegra, colorata, solare che da sempre ispira i due designer italiani. A farla da padrone sono le righe, vero must have di stagione, e le stampe ispirate all’iconografia classica dell’isola e al teatro dei pupi. Sfilano in passerella abiti lunghi sotto al ginocchio, perfetti per il giorno, completi con camicietta e panties a vita alta, di ispirazione anni ‘50, e mini dress dai tagli sartoriali. La vera novitá è nell’utilizzo dei materiali. Bustini in vimini che ricordano i cesti delle massaie locali, abiti realizzati in tela di iuta con la stampa dell’isola o dei tipici carretti siciliani e poi dettagli in raffia e paglia per arricchire i capi. La donna, da sempre punto di riferimento per la famiglia, si veste di eleganza, raffinatezza e ricercatezza. Trasmette sicurezza e felicità. La collezione è un vero tripudio di colori forti. La palette multicromatica comprende rosso, arancio, giallo limone, azzurro ma anche verde e beige. Per la sera abiti e bluse di pizzo o di chiffon su corsetti a vista, il tutto in total black. Il punto di forza è, senza dubbio, lo styling. Maxi orecchini con frange e nappine dalle tinte accese incorniciano il viso.

39


Moda > di Alessandra Durastanti

40


F

oulard e fasce stampate raccolgono ordinatamente i capelli. Ai piedi ballerine, sandali super flat o zeppe con tacchi scultura realizzate in midollino. Per le borse si prediligono quelle a mano; secchielli in stoffa o bags in paglia ideali per la spiaggia. Immancabile è la Sicily bag, divenuta ormai un evergreen. Quello di Dolce & Gabbana (foto in basso) è un vero elogio alla cultura popolare siciliana che, con le sue sagre paesane, l’artigianato locale, i pescatori e le celebri storie d’amore, incarna magnificamente la stagione estiva. I due creativi ci regalano così la sensazione di essere pronti a vivere una vacanza piena di passione. Proprio come la loro, per questa formidabile isola del Mediterraneo.

41


SU MM ER

Shopping > di Giovanna Testa

Costumi Cia. MarĂŹtima

Estate duemilatredici SU MM ER

Cia. MarĂŹtima

Mango

Banana

42

SU MM ER

Moon


Oysho

Chloé Beachwear

SU MM ER

Cia.Marítima

Swimwear

Cia. Marìtima

SU MM ER

SU MM ER Fend

Cia. Marìtima

Costume i da ba due pezz gno i colore fu con lacci csia/rosa arancioni

SU MM ER

CIA. MARÌTIMA Per l’estate 2013 lancia l’inedita stampa “jacquard glitter” protagonista della linea “love” del brand di beachwear brasiliano. Il nome della serie è stato scelto per i cuori stilizzati realizzati tramite la tecnica del jacquard, ovvero ricamati a rilievo sul costume da bagno con l’aggiunto di un tocco di luge grazie al materiale dorato che brilla sotto al sole. 43


Shopping > di Giovanna Testa

SU MM ER

Di Giada r Beachwea Di Giada Beachwear

MANGO

Swimwear

Cia. Marìtima

Di Giada Beachwear

44

Materiali ricercati, giochi di perle, cristalli, mosaici, pietre dure, swarovski, paillettes, voile di seta, tulle. Non stiamo parlando di abiti haute couture ma della collezione di costumi da bagno firmata Di Giada Beachwear. Una collezione di veri e propri costumi gioiello, che nasce dall’estro e dalla creatività della giovane imprenditrice bolognese Giada Ariotti.

SU MM ER

La collezione di Guillermina Baeza per Mango Touch è fresca, bella ed elegante. Ogni modello ha qualcosa di speciale che lo rende unico.

OYSHO propone una collezione ricca, colorata e in accordo con i gusti più disparati, dalle tonalità pastello alle righe, must di stagione, passando per le fantasie tropicali e i colori intramontabili.


Chloé Beachwear

Chloé Beachwear

Costume da bagno due pezzi

SU MM ER

Dolce

Fendi Costume da bagno due pezzi rosa/fucsia

bana

& Gab

a arìtim M . a i C

SU MM ER

SU MM ER

Il motivo della collezione Cia.Marìtima è applicato a tanti colori tra cui rosso corallo, verde turchese e bianco candido. Nella linea troverete il classico bikini brasiliano composto da top a triangolo con laccetti e tanga con laccetti sui fianchi; oppure un modello più strutturato con bikini con top a fascia con spalline rimovibili impreziosito da un fermaglio gioiello e infine il modello trikini, sensuale ed elegante alternativa al costume intero e al bikini.

Swimwear

Costume da bagno intero

45


Tommy Hilfiger

Shopping >

ACCESSORI

UOMO Estate2013

BEN

ETTO

N

E BLAIN ONT & bicolore. M R A H rs Sneake

GE

OX

SU MM ER

46

CONV ER Scarpa SE u di isp nisex irazion e basket. Tomaia in canvas distres sed e ffetto vin t suola in age e gomma.

SU MM ER

FERRAGAMO Ac qua Essenzial

GUCCI

e

S UI N LO TTO I VU

ETNIA BARCELONA Occhiali unisex disponibili in 46 combinazioni di colori. Lenti minerali prodotte da Barberini, fabbricate utilizzando le tecnologie più avanzate e materiali naturali in vetro. Resistenti agli impatti, anti-elettricità statica e antigraffio.


MANYMAL Le t-shirt di Manymal sono state declinate in 10 soggetti: l’Aquila, il Gallo, il Gatto, la Tigre, il Lupo, il Leone, la Pecora, il Pastore Tedesco, il Toro, la Zebra. Dieci magliette dall’istinto animale, spiritose e glamour quanto basta per essere indossate anche sotto una giacca. Per il tempo libero ovviamente.

47


Teatro >

Torna Shakespeare sotto le stelle di Roma. La stagione estiva del Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, propone un grande classico: “Romeo e Giulietta” per la regia di Gigi Proietti. Dal 10 al 18 luglio e dal 6 all’11 agosto.

G

igi Proietti ha inaugurato quest’anno la stagione estiva del Silvano Toti Globe Theatre. Arrivato al suo decimo anno di vita, il teatro elisabettiano di Villa Borghese ha aperto i battenti il 9 luglio scorso con la messa in scena del più grande classico d’amore: Romeo e Giulietta. Gigi Proietti, direttore artistico del Globe capitolino, torna alla regia shakespeariana per riproporre – come già dieci anni fa – la tragedia di tutti i tempi. Il Silvano Toti Globe Theatre di Roma compie dieci anni. Quello che era partito come un «esperimento» si è confermato nell’arco di un decennio una solida realtà scenica della Capitale. Era il 27 settembre 2003 e Villa Borghese aveva appena festeggiato il suo centenario. I riflettori della prima «Notte Bianca» si accendevano sul Teatro elisabettiano costruito nel cuore verde di Roma. Una notte in cui il teatro - nato grazie all’impegno dell’amministrazione capitolina e della Fondazione Silvano Toti per un’intuizione di Gigi Proiet-

ti- ospitò le prove del Romeo e Giulietta con la regia del grande mattatore. Per festeggiare la ricorrenza, Gigi Proietti inaugurerà la stagione 2013 tornando alla regia con un nuovo allestimento di «Romeo e Giulietta», dramma shakespeariano che da sempre ha affascinato gli spettatori. Dopo 10 anni quindi, l’apertura è affidata al «Romeo e Giulietta» dal 10 al 18 luglio e dal 6 all’11 agosto, mentre nel frattempo, dal 31 luglio al 3 agosto, ci sarà lo spettacolo di danza, sempre dedicato a Romeo e Giulietta, coreografato e diretto da Massimo Moricone, per celebrare il ritorno del dramma del grande bardo. Interpreti d’eccezione, direttamente dal Royal Ballet di Londra, Alina Cojocaru, etoile della danza di fama mondiale che si esibisce per la prima volta a Roma con Federico Bonelli. Si tratta di una rielaborazione della coreografia originale, adattata allo spazio scenico del Globe, ricreando attorno ai due giovani amanti, atmosfere e visioni di sapore elisabettiano. Fonte: www.iltempo.it

48


Wolverine

Cinema >

al cinema arriva l’atteso nuovo capitolo delle avventure del mutante della Marvel comics interpretato da Hugh Jackman

I

l 25 luglio 2013, arriverà in Italia Wolverine: l’immortale, il film, distribuito dalla 20th Century Fox, che vede il ritorno di Hugh Jackman nei panni del più famoso mutante dei fumetti della Marvel Comics. In Wolverine: L’immortale troviamo Logan, il guerriero eterno, in Giappone. Lì, l’acciaio dei samurai si scontrerà con gli artigli d’adamantio, mentre Logan affronterà una misteriosa figura del suo passato, in un’epica battaglia che lo cambierà per sempre. Basato sul celebre albo a fumetti, questo epico poema d’azione e avventura conduce Wolverine, il personaggio più iconico degli X-Men, nel moderno Giappone. Innamorato di una donna di Tokyo, per conquistare il suo cuore dovrà affrontare gli agguerriti membri della Yakuza. Fuori dalla sua portata, in un mondo sconosciuto, affronta la sua nemesi finale, in una battaglia di vita o morte che lo

cambierà per sempre. Per la prima volta vulnerabile e spinto ai suoi limiti fisici ed emotivi, si confronterà con l’acciaio. Due cattivi per Wolverine Come era facilmente prevedibile (sia per la storia alla base del film, che per l’ambientazione della vicenda), per il ruolo dei due villain del sequel di X-Men le origini: Wolverine sono stati scelti due attori di origine asiatica, Will Yun Lee e Brian Tee. Ovviamente, come detto, la scelta è dettata da esigenze narrative, ma non deve essere dispiaciuto ai produttori aggiungere questi interpreti, che possono sicuramente contribuire alla forza commerciale del film in un continente sempre più importante per gli incassi mondiali. A dire il vero, Will Yun Lee è nato negli Stati Uniti, ed è stato protagonista al cinema del remake di Total Recall con Colin Farrell. Ricordiamo che questo nuovo capitolo dedicato a Wolverine è diretto da James Mangold, regista tra gli altri di film come “Cop Land” del 1997 con Sylvester Stallone, Robert De Niro e Harvey Keitel e “Quel treno per Yuma”, con Russell Crowe e Christian Bale. Fonte: www.mymovies.it

50


Musica > di Eugenio Giannetta

“The art of letting go”. Questo, il titolo del nuovo attesissimo lavoro della cantante Mariah Carey, il quattordicesimo album in studio.

P

resto uscirà il nuovo album di Mariah Carey, cantante, attrice e produttrice statunitense. E’ grande l’attesa per questa avventura discografica, perché l’anteprima del suo nuovo lavoro con il singolo Beautiful (uscito il 6 maggio scorso) - in collaborazione con Miguel - ha assunto immediatamente una dimensione internazionale su internet. La carica di energia della cantante è esplosiva come sempre e ha fin dall’annuncio dell’album creato grandi aspettative tra i fan più sfegatati e i curiosi. Il successo della Carey è stato un continuo crescendo fin dal suo primo album, con celeberrime interpretazioni di caratura artistica internazionale. La stella del pop, con le sue influenze R&B e le influenze gospel, continuerà con tutta probabilità ad avere come tema conduttore l’amore, motore del suo stile unico e inconfondibile. The Art of Letting go. Questo il titolo di questo nuovo lavoro, il quattordicesimo album in studio della Carey, dopo l’omonimo album d’esordio datato 1990. Dopo tutti questi anni di lavoro, esperienze e crescita artistica, la Carey continua a essere bella e 52

intraprendente, oltre che bravissima come cantante, ed è per questo motivo che la sua immagine di lancio in splendida forma sulla moto è solo uno dei milioni di motivi per cui valga la pena di ascoltare il suo nuovo lavoro e seguirla nel nuovo tour mondiale in programma, pianificato successivamente all’uscita dell’album. L’hashtag - ormai una moda tra gli internauti - davanti al singolo Beautiful è un ‘cancelletto’ che merita di essere replicato su tutto quello che tocca la cantante, che si tramuta ovviamente in oro come per le migliori leggende. Come vuole la tradizione, inoltre, la cantante proporrà alcuni remix del singolo, con tanto di versione dance; il primo tra i remix proposti dall’artista è quello di A$AP Rocky. Resta ancora l’incognita uscita, con quel 23 luglio previsto e rimandato dalla stessa cantante che dice di non voler escludere «pezzi magnifici» dopo tre anni di attesa. I produttori saranno Bryan-Michael Cox, Hit-Boy, The-Dream e Jermaine Dupri, bravissimi a mantenere vivi in Mariah i voli tipici della sua voce e del suo cuore. Come dice la Carey: «Alla fine della giornata la cosa più importante è fare buona musica».


Motori >

NUOVA MERCEDES GLA CONCEPT Un SUV che richiama da vicino la nuova Classe A

I

l nuovo Suv tedesco è stato presentato in anteprima mondiale in forma di concept car al Salone dell’auto di Shanghai 2013 lo scorso aprile. Si tratta, per chi non lo sapesse, di una nuova variante su base Classe A: l’inedita Mercedes GLA, che sarà a tutti gli effetti una versione SUV della media tedesca. Si tratta di un modello che mancava all’interno della gamma della casa della Stella. La nuova GLA, sarà una concorrente dell’Audi Q3 e della BMW X1. Infatti le dimensioni non si scosteranno molto (almeno in lunghezza) da quelle della nuova Classe A che, lo ricordiamo, misura 429 cm in totale. A livello estetico l’auto richiama da vicino la Classe A ed in generale sarà caratterizzata dal nuovo family feeling della casa. Il frontale si caratterizza per una grossa mascherina che ingloba il logo della Stella, nonchè per un’abbondante protezione per la parte inferiore in

54

metallo satinato. Le fiancate sono rese importanti dalla presenza di grossi cerchi in lega con pneumatici misura 255/45 R20. Anche all’interno l’impostazione sarà sempre quella tipica, già vista su Classe A e su Classe B. Quello che è certo è che i tedeschi hanno in mente di aumentare sempre di più le vendite, andando a rendere la vita sempre più dura ai concorrenti ‘premium’. Il concept monta un motore da 211 cavalli derivato da quello della A 250, mentre la gamma motori della versione definitiva potrà contare su tre varianti a benzina: la Mercedes GLA 180 BlueEfficiency con una potenza di 122 cavalli e 200 Nm, la Mercedes GLA 200 con 156 cavalli e 250 Nm di coppia e la più generosa la Mercedes GLA 250 da 211 cavalli e 350 Nm. Sul fronte dei turbodiesel la scelta ricadrà sui soliti motori: la Mercedes GLA 180 CDI avrà l’1.8 litri da 109 cavalli e 250 Nm, la Mercedes GLA 200 CDI lo stesso motore ma con 136 cavalli e 300 Nm di coppia. Ci sarà infine anche la Mercedes GLA 220 CDI da 170 cavalli di potenza massima e 400 Nm.

Fonte: www.allaguida.it


Agenda eventi

GEORGE BENSON

DEEP PURPLE

22 Luglio

24 Luglio

Roma

Roma

Centrale live Foro Italico Ore 21.00 Prezzi da euro: 17,40 a 55,00 Tel. 0773.414521

ZUCCHERO

22 Luglio

25 Luglio

Roma

Roma

Rock in Roma Ippodromo delle Capannelle Ore 21.45 Prezzo: euro 46,00 Info: Ticket One

Villa Ada Ore 22.00 Prezzo: euro 11,50 Info: Ticket One Tel. 892.101

SUD SOUND SYSTEM

23 Luglio

25 Luglio

Roma

Roma

Centrale live Foro Italico Ore 21.00 Tel. 0773.414521

ALAN PARSON PROJECT

DAIELE SILVESTRI

56

Rock in Roma Ippodromo delle Capannelle Ore 21.45 Prezzo: euro 17,25 Info: Ticket One

23 Luglio

25 Luglio

Roma

Roma

Centrale live Foro Italico Ore 21.00 Prezzi da E. 20,00 Tel. 0773.414521

Villa Ada Ore 22.00 Prezzo: euro 17,25 Info: Ticket One Tel. 892.101

ELIO E LE STORIE TESE

Rock in Roma Ippodromo delle Capannelle Ore 21.45 Prezzo: euro 43,00 Info: Ticket One

ALEX BRITTI


La redazione non risponde di eventuali cambiamenti a date e prezzi pubblicati

MAURIZIO BATTISTA

NEIL YOUNG

CARLOS SANTANA

ROGER WATERS

25 Luglio

28 Luglio

Roma

Roma

Centrale live Foro Italico Ore 21.00 Prezzi da euro: 30,00 a 40,00 Tel. 0773.414521

SIGUR ROS

Rock in Roma Ippodromo delle Capannelle Ore 21.45 Prezzo: da E. 36,80 Info: Ticket One

26 Luglio

29 Luglio

Roma

Roma

Rock in Roma Ippodromo delle Capannelle Ore 21.45 Prezzo: euro 50,00 Info: Ticket One

BLUR

Rock in Roma Ippodromo delle Capannelle Ore 21.45 Prezzo: euro 46,00 Info: Ticket One

27 Luglio

30 Luglio

Roma

Latina

Centrale live Foro Italico Ore 21.00 Prezzi da euro: 51,00 a 91,80 Tel. 0773.414521

Arena Expo Ore 21.00 Prezzi da euro: 35,00 a 60,00 Tel. 0773.414521

BATTIATO VS ALICE

28 Luglio

2 Agosto

Roma

Latina

Stadio Olimpico Ore 21.15 Prezzi da euro: 51,00 a 97,00 Info: Ticket One

Arena Expo Ore 21.00 Prezzi da euro: 20,00 a 30,00 Tel. 0773.414521

MAX GAZZE’ 57


Medicina > di Liliana Ranieri D’ovidio

La Salute...

Approfondimenti sulla Medicina Generale

A cura della Dott.ssa Liliana Ranieri D’Ovidio Direttore Tecnico presso lo studio Elkalab s.r.l. di Aprilia

LA TROMBOSI ARTERIOSA Conosciamo insieme i fattori di rischio...

L

a trombosi arteriosa è il risultato di fattori di rischio che operano in combinazione tra loro, anche se purtroppo non è a noi noto come, ne è sempre automatico che il soggetto con predisposizioni maggiori, necessariamente ne sia colpito, oppure chi invece ha un basso rischio di probabilità, ne sia totalmente immune. Un’accurata indagine personale e familiare, supportata da analisi strumentali e di laboratorio, permette di definire comunque il rischio di trombosi arteriosa in ogni singolo paziente, laddove taluni fattori di rischio sono immodificabili, quali per esempio l’età elevata (anche se non sono mancati casi di persone giovani colpite da questa patologia), o il sesso (gli uomini ne sono maggiormente colpiti ma la differenza si assottiglia dopo la menopausa), o ancora la familiarità o il diabete mellito. La conoscenza di questi fattori non modificabili di rischio, è molto importante perché può servire al soggetto a rischio per modificare invece fattori che possono contribuire ad aggravare la sua salute ma sui quali si può intervenire. Tra questi, per esempio, l’obesità che aumenta il lavoro del cuore e favorisce l’insorgere del diabete o dell’Ipercolesterolemia, altro fattore di rischio modificabile per la valutazione del quale non è solo importante tenere sotto controllo i valori di colesterolo e trigliceridi, ma soprattutto 58

i correlati valori di HDL (definito colesterolo buono) e LDL (conosciuto anche come colesterolo cattivo); o ancora la sedentarieta’ poiché l’inattività fisica può favorire l’aumento di peso e di conseguenza può aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, o il fumo che in sinergia con altri fattori di rischio (diabete, ipertensione) aumenta in modo esponenziale la mortalità cardiovascolare. Altro fattore modificabile e di non minore importanza è senz’altro lo stress psichico o emotivo che in soggetti particolarmente predisposti, detti di Tipo A, aumenta il rischio di cardiopatia ischemica 2 o 3 volte in più rispetto ad altri che affrontano la vita in maniera più rilassata e meno competitiva (soggetti di Tipo B). La prevenzione primaria di questa importante patologia deriva essenzialmente dalla riduzione dei fattori di rischio, sia attraverso una campagna educativa rivolta all’intera popolazione che suggerisca come modificare abitudini di vita ormai consolidate, sia rivolta in particolare ai soggetti a rischio elevato per i quali può essere necessaria una profilassi secondaria che si basa anche sull’uso di farmaci. Per questa è sempre indispensabile l’intervento del proprio cardiologo di fiducia.

Per informazioni rivolgersi al Dott. Enrico Maria Zardi, Cardiologo presso lo Studio Medico.

Per le domande alla Dott.ssa Liliana Ranieri potete inviare una mail a redazione@foryoumagazine.it


Psicologia > di Daniela Saurini e Simona Eramo

Il mondo di oggi Cerchiamo di capirne i problemi... Sostegno psicologico di gruppo e individuale, Psicodiagnosi Terapia Corporea, Consulenza Familiare e Giuridica, Psicoterapia

NOAM CHOMSKY E... La possibile inesistenza della crisi

I

n un periodo di così profonda crisi i cui effetti si avvertono non solo in senso economico, ma anche in senso più strettamente psichico, non possiamo fare a meno di riportare alcune considerazioni che Noam Chomsky, filosofo e teorico della comunicazione statunitense ha effettuato in rapporto al ruolo che i mass media hanno rispetto all’avvento stesso della crisi al fine di rispondere ad una ben precisa domanda: la crisi esiste davvero? Secondo Noam Chomsky (foto in basso), sembrerebbe che il suo avvento non sia casuale. Egli riporta, infatti, che molto spesso le crisi intervengono quando il governo ha necessità di attuare una misura che popolarmente sarebbe inaccettabile. Allora, a piccole gocce, si crea il “Problema da risolvere” che ha, come soluzione, la misura che si intende attuare. Il punto è che la disinformazione adombra le nostre coscienze al punto tale da non permetterci di vedere la reale intenzione, fossilizzandoci, per primi, sul problema in questione. In realtà il processo attraverso cui saremmo indotti a percepire la crisi partirebbe dal bisogno. Ad un primo livello, infatti, si lavora su questo: le pubblicità inducono all’acquisto, alimentano la necessità e all’improvviso non possiamo più dispensare di ciò che un tempo sembrava essere superficiale: il telefono di ultima generazione, il rispetto delle tendenze moda, il bisogno di uniformarsi ad un modello costruito ad hoc per far crescere la spesa, impoverire le tasche e la ragione. Molto di quanto abbiamo non è 60

indispensabile, eppure sembra esserlo tanto che, il non poterlo avere, ci induce a stare male ed a trovare una soluzione per poterlo ottenere. A ciò basta aggiungere quella tassazione in più che la crisi prende piede, dilaga, sconvolge. A quel punto non si può far altro che provvedere con strategie che di risolutivo non hanno nulla, almeno non per il cittadino. Ancora Chomsky parla di come, al punto di sviluppare una strategia socialmente non condivisa, il mezzo più efficace sia allora la distrazione: i telegiornali iniziano a dare notizie in merito a stragi, alluvioni, catastrofi deconcentrando l’attenzione sul problema vero, ergo il fatto che si stiano prendendo provvedimenti all’insaputa del popolo e, con molta probabilità, a suo svantaggio. Tale strategia, detta “della distrazione”, impedisce al pubblico di interessarsi delle cose essenziali, fuorviandolo verso altre problematiche. Seppure la domanda principale resta è dunque bene riflettere quanto di vero in questa crisi ci sia e quanto, invece, non sia costruito ad hoc. In fondo, un po’ di riflessione, non guasta mai. E semmai la cosa vi avesse incuriosito, potete dedicarvi alla lettura di “La fabbrica del consenso: economia politica dei mass-media”. Per le vostre domande alla Dott.ssa Daniela Saurini e Dott.ssa Simona Eramo T. 393.3737972 T. 333.6707632 Facebook Spaziomente Studiopsicologia


Alimentazione > di Tiziana Sacchetti

In buona salute con una corretta educazione alimentare Dott.ssa Tiziana Sacchetti, Laurea in Dietistica, Educazione Alimentare, Intolleranze ed allergie alimentari, Consulente dietista per scuole, RSA

CONSIGLI PER L’ESTATE Come affrontare al meglio la stagione estiva

B

en ritrovati. In questo numero vi forniremo alcuni preziosi consigli per affrontare al meglio la stagione appena iniziata. 1) Prevenire la sete. E’ buona abitudine, d’estate in particolar modo, bere almeno un litro e mezzo di acqua durante la giornata, preferibilmente oligominerale e che abbia una temperatura simile a quella corporea. Un buon metodo per incrementare l’introito di acqua è bere a stomaco vuoto, prima dei pasti, uno o due bicchieri. 2) Sole e pelle. D’estate è importante proteggere la pelle dagli effetti dannosi delle radiazioni solari: durante l’esposizione con una buona protezione solare UVA e UVB, e a tavola. Scegliendo gli alimenti giusti, aiutiamo la nostra pelle a mantenere un buon grado di idratazione e ha prendere solo il meglio del sole, prevenendo macchie, rughe e perdita di tonicità dei tessuti. Scegliere gli alimenti freschi, frutta e verdura di colore giallo, arancio e rosso ricchi di betacarotene: carote, prezzemolo, peperoncino, rucola, basilico, pomodori, mango, peperone, melone… 3) Microcircolo e liquidi in eccesso. Con le temperature estive potrebbero comparire i sintomi legati all’insufficienza circolatoria e alla ritenzione idrica. Incrementare il consumo di alimenti ricchi di proantocianidine e flavonoidi aiuta a controllarli: anche in questo caso i frutti rossi, ciliegie, mirtilli, more, ribes e vari frutti di bosco risultano molto utili nel combattere la fragilità capillare

e la scarsa elasticità dei vasi sanguigni. Sono inoltre molto utili alimenti come: peperoncino, aglio, ananas. Le erbe più usate per migliorare la circolazione sono la Centella asiatica, il Rusco, l’Ippocastano, il Ginkgo biloba, l’Acerola, il Biancospino e la Vite rossa. Queste erbe mantengono elastiche le pareti delle vene, hanno azione anti-infiammatoria e favoriscono il riassorbimento dei liquidi accumulati in eccesso nelle gambe. L’alcol, la caffeina e il fumo sono controindicati. E’ consigliabile evitare di prendere troppo sole al mare e camminare con le gambe immerse nell’acqua fino al ginocchio. 4) Dieta. Come già scritto negli articoli precedenti, è di fondamentale importanza seguire una dieta varia e bilanciata, ricca di fibre e di cibi freschi, povera di grassi saturi e che apporti la giusta quota di carboidrati. Gli alimenti consigliati per la vostra estate, in assenza di patologie, sono: -per la colazione: Tè leggero, pane integrale o di segale, cereali integrali, marmellata di frutti rossi. -per il pranzo e la cena: pane /pasta /riso integrale, proteine magre, verdure fresche, pomodori, melanzane, zucchine, insalata verde o mista, peperoni. -per gli spuntini: frutti rossi, pompelmo, yogurt naturale, marmellata di frutti rossi, ananas, melone, mela. Non mi resta che augurare una buona estate a tutti! Per le vostre domande alla Dott.ssa Tiziana Sacchetti o per una consulenza diretta, inviate una mail a: alimentazione@foryoumagazine.it 61


Personaggi > di Sara Latorre

I miti della storia... In un viaggio tra cultura e leggenda Per le vostre domande a Sara Latorre inviate una mail a: redazione@foryoumagazine.it

FRANZ KAFKA

Interprete culturale dell’esistenzialismo

R

icordiamo quest’anno la nascita di uno dei più grandi protagonisti della letteratura del XX secolo, avvenuta 130 anni fa, a Praga il 03 Luglio del 1883.

genere e la sua personale fisicità, un disgusto, quello, nei confronti del contatto sessuale che racconta bene nella sua opera “Il Castello” descrivendolo come qualcosa di sudicio che rende l’uomo animale. Interprete culturale dell’esistenzialismo, viene definito anche un autore allegorico che espone un fatto per “dire altro”, “un altro” che è incomprensibile e inesprimibile.

Di origine ebraica figlio di agiati commercianti di madrelingua tedesca e appartenete alla media borghesia frequenta le migliori scuole tedesche della capitale ceca, dove si laurea in legge nel 1906. Si occupa presto delle questioni culturali dell’epoca e viene attratto dal Socialismo e dal Darwinismo prendendo parte alle riunioni dell’organizzazione social-rivoluzionaria “club dei giovani”. Poco prima di laurearsi scrive la prima opera che giunge fino a noi “Descrizione di una battaglia”.

La letteratura per lui è un’esigenza di vita e un’intima vocazione. Il suo lavoro da impiegato contribuisce alla sua concezione sull’esistenza dell’uomo moderno che inconsapevolmente è un uomo intrappolato tra le regole della realtà di cui non riesce a trovare l’interpretazione ed è continuamente tormentato da un’insistente ricerca della verità sempre delusa.

Come avvocato Kafka si impiega presso un istituto di assicurazioni, ostacolato e condizionato però dal padre che non vede di buon occhio la sua attività culturale è costretto a scrivere solo nei momenti liberi. Dal 1910 comincia a tenere i suoi “Diari” e più tardi a scrivere lettere, stimolato e ispirato soprattutto dalle sue difficili relazioni con le donne della sua vita, dalle quali trae la sua vena creatrice. Questi suoi “Diari” insieme con la sua attività epistolare molto interessante nello stile e nell’immaginazione gli permettono di esprimere i sentimenti più intimi del suo animo e nello stesso tempo di evitare un suo coinvolgimento fisico nei rapporti sessuali per lui fonte di turbamento. Infatti detesta la carnalità in 62

I protagonisti delle narrazioni di Kafka sono personaggi disorientati, smarriti e assillati dal senso di incapacità e dal senso di colpa, presentati da un racconto sospeso privo di trama e di una conclusione logica. Scrive con una meticolosa precisione i fatti del quotidiano anche i più banali arricchendoli di particolari assurdi tanto da rendere il mondo vero deformato e paradossale. Muore precocemente all’età di 41 anni di tubercolosi lasciandoci nonostante la brevità della sua vita una ricca eredità letteraria. Annoveriamo tra i suoi scritti più importanti oltre il già citato “Il Castello”, “La Metamorfosi”, “Un Digiunatore”, “Il Processo” e “America”. Notissima poi è “La Lettera al padre” che rappresenta un lavoro autobiografico a sè stante.


Letteratura >

L’UOMO CHE SUSSURRA AI

POTENTI

E’ stato definito come un libro che ha fatto scandalo ma, molto di ciò che è stato riportato, non deve certo stupire.

Eppure il Bisi è uno degli uomini più potenti e influenti del nostro paese, punto di riferimento da almeno trent’anni del gotha politico, finanziario, imprenditoriale, mediatico e lobbistico. Uno, insomma, che con le sue conoscenze può muovere fili importanti, condizionare interessi di alto livello e la vita politica. Classe 1953, milanese, laureato in economia alla Bocconi, ex giornalista dell’Ansa, poi di Panorama e l’Espresso, autore, anche con un certo successo, di romanzi di spionaggio. Agli inizi degli anni Ottanta, il suo nome apparve sugli elenchi della P2 di Licio Gelli, mentre oggi è coinvolto in alcune inchieste giudiziarie. Tra l’altro, è stato comunque condannato, in ultimo grado, per la vicenda sulle tangenti Enimont. In questo bel libro-intervista, curato da Paolo Madron - ex vicedirettore di Panorama ed ex inviato de Il Sole 24 ore -, l’eminenza grigia dei potenti nazionali si racconta e racconta oltre trent’anni di intrighi, manovre di palazzo, fatti, misfatti, aneddoti più o meno curiosi, scalate e via dicendo. Con le sue conoscenze e frequentazioni, Bisignani ha mantenuto una fitta rete di contatti ad altissimo livello negli ambienti dove si respira aria di potere: partiti, magistratura, vertici militari, banche, alta finanza, Rai, Vaticano, giornali, servizi segreti che di segreto, per Bisignani, pare abbiano ben poco. Amicizie importanti con i protagonisti di un pezzo della storia di questo paese. Se la leggenda del “grande vecchio” avesse un riscontro nella realtà, diciamo che Bisignani - personaggio riservato e di grande intelligenza - potrebbe incarnarne il ruolo: non tanto per l’età, ancora relativamente giovane, ma senz’altro

per la capacità di aver bazzicato quasi tutte le stanze che contano. Il sottotitolo di copertina parla di miserie, splendori e trame mai confessate. Il libro, almeno nelle prime settimane dalla sua uscita, ha venduto tantissimo: forse perché molto forte è la curiosità degli italiani per i temi affrontati. Ad essere sinceri, però, tutte queste rivelazioni clamorose su traffici e misteri del Belpaese non si leggono. Tuttavia, tra le righe delle risposte di Bisignani alle incalzanti domande poste da Madron - quest’ultimo mostra tutta la sua grande professionalità con domande a tutto campo assai incisive - emerge, comunque, uno spaccato abbastanza chiaro di chi siano stati ieri e chi siano oggi i cosiddetti poteri forti in Italia. La rassegna dei potenti conosciuti o soltanto lambiti da Bisignani è impressionante: si va da Andreotti a Berlusconi, da Craxi a Ferruzzi, da Geronzi a Masi, da Woytila a Bergoglio. Alla fine, il povero lettore, ignaro dei grandi giochi svolazzanti sulla sua testa, prova un’indefinita sensazione di aver intuito come e verso dove gira la ruota del potere, sentendosi ancora più minuscolo. L’intervista si chiude con un elenco - di ben quaranta pagine - di nomi “pesanti” citati nel volume. Pubblicato da Chiarelettere, questo libro - credo- sarà destinato a lasciare dietro di sé strascichi polemici, e consigliato a tutti coloro che vogliono farsi un’idea di che cosa si è mosso - e tuttora si muove - dietro le quinte della Repubblica.

L’UOMO CHE SUSSURRA AI Fonte:sololibri.net

C

hi è Luigi Bisignani? Tra la maggior parte della gente comune, quella che con sacrifici manda ancora avanti la traballante baracca nazionale, con tutta probabilità è poco conosciuto.

POTENTI Autore: Luigi Bisignani Editore: Chiarelettere Genere: Attualità Pagine: 324 Prezzo: € 13.00 63


Claudio Scaringella

Kitchen > a cura de: Il Pacchero Solitario

Ingredienti per 4 persone

500 grammi di gamberi rossi, 50 grammi di pistacchi sgusciati, 2 scalogni, olio extravergine, 400 grammi di riso carnaroli.

Preparazione (Livello di difficoltà di preparazione: facile)

S

ciacquate i gamberi, selezionate i più belli che utilizzerete come ornamento, sbucciate i rimanenti e, con delle pinzette, privateli del budello che corre lungo la schiena. Soffriggete a fuoco dolce le teste e le bucce su un fondo di scalogno tritato ed olio extravergine avendo cura di schiacciarle con un cucchiaio. Sfumateli con del vino bianco e, una volta consumato, aggiungete dell’acqua e fatelo bollire per una ventina di minuti. Salate e filtrate il brodo così ottenuto che utilizzerete come acqua di cottura del risotto e, se dovesse risultare troppo forte, tagliatelo con del normale fumetto di pesce. Tritate finemente il rimanente scalogno, soffriggetelo in una casseruola, aggiungete i pistacchi tritati grossolanamente ed infine brillatevi il riso che sfumerete col vino come di consueto. Ora coprite man mano con il brodo e fate cuocere il risotto finchè non sarà al dente, unitevi quindi i gamberi sbucciati crudi (un paio di minuti saranno sufficienti a cuocerli senza seccarli troppo)

e terminate mantecando con dell’extravergine. Un poco di pistacchio tostato e quei gamberi che avrete conservato interi, semplicemente saltati in padella, saranno un eccellente decorazione. Sicuramente uno Chardonnay barricato, magari di origine siciliana per un abbinamento di terroir, sarà un vino adeguato ad accompagnare questo piatto. Un piccolo suggerimento: sacrificate un po’del vino che berrete a tavola per sfumare le vostre preparazioni, poiché la qualità di ciò che c’è nella bottiglia la ritroverete nel piatto!

Tempo di preparazione:

45

minuti

IL PACCHERO SOLITARIO Aprilia, Via Verdi, 29 (Ang. via M.Aurelio) T. 06.92062042


Finalmente il cielo si è liberato dei tormenti che

soprattutto riguardo casa e traslochi vari, che da

vi hanno ostacolato in primavera. Le zavorre le

mesi attendono di essere concluse. L’estate defini-

state buttando a mare, ma un qualcosa di triste

rà i dettagli mancanti ma lo stress e le incomprensioni potranno rovinare i rapporti che state cercando di mantenere amichevoli per convenienza. I vostri numeri fortunati: 12 - 15 - 77

crea instabilità. Ricaricatevi nel sole, in senso letterale e non cercate l’amore. Non è il momento. I vostri numeri fortunati: 2 - 25 - 49

mento di relax che stavate aspettando da un anno.

Vi attende un fulgido autunno e adesso dovete

Si consiglia di coltivare il rapporto di coppia. Per

spianarvi la strada per i prossimi mesi. L’occasio-

le donne arriveranno bambini entro settembre. Giove uscente, vi permetterà di affrontare anche scelte di convivenza, rimandate da troppo tempo.

Scorpione

Finalmente la svolta che aspettavate è arrivata.

ne d’oro è arrivata e ve la meritate tutta. Cercate di essere parsimoniosi. L’unico consiglio: lavorate con passione. Giove opposto è ormai lontano. I vostri numeri fortunati: 70 - 78 - 81

Instabilità in amore con Venere opposta in Gemel-

ha cambiato la strada che avevate previsto per

li vi sta rendendo la vita impossibile. State met-

l’estate, ma attenzione a non rifugiarsi in amo-

tendo troppa carne al fuoco, non è questo il metodo

ri di paglia, non è questa la soluzione. Resistete alla tristezza e immergetevi nelle vostre amicizie più solide. I vostri numeri fortunati 53 - 87 - 89

Sagittario

Dovete concentrarvi solo su voi stessi, l’amore

migliore. L’amore può sciuparsi in breve se non viene tutelato da discussioni che solo voi state portando avanti. Concedetevi una pausa da voi stessi. I vostri numeri fortunati 33 - 50 - 52

Vi state appallottolando sul vostro ramo. Il gomi-

il vostro nuovo cammino lavorativo. La situa-

tolo non è la soluzione migliore in momenti che ri-

zione amorosa si farà complicata per disagi pra-

chiedono polso. L’amore vi rende confusi e gelivi sul

tici, anche se in profondità qualcosa dentro di voi potrebbe già essere cambiato. Tutto sta ad ascoltarsi. Attenzione ai segni di fuoco in amore. I vostri numeri fortunati: 12 - 23 - 25

Capricorno

Bellissimi momenti di relax accompagneranno

piano emotivo, mentre il lavoro ritarda a dare i suoi frutti. Dovrete rimandare certe situazioni a settembre, si consiglia di abbandonarsi alla corrente. I vostri numeri fortunati: 7 - 19 - 29

La stanchezza lavorativa degli ultimi mesi si

E’ un ottimo momento di quiete e soddisfazioni

fa sentire, eppure non sembrate saper coglie-

professionali, avete sostenuto grandi stress in

re occasioni giuste. Problemi nel lavoro dovu-

famiglia e in amore ma ormai avete consolidato

te ad un’alleanza valutata con superficialità può minare le vostre finanze già dissestate. Si consiglia isolamento, benessere e poche spese. I vostri numeri fortunati: 18 - 60 - 65

Acquario

Gemelli Cancro Leone Vergine

rimane nel vostro cuore. La Luna in Gemelli vi

La fine dell’anno lavorativo è per voi il vero mo-

I vostri numeri fortunati: 34 - 35 - 83

66

Bilancia

Si stanno concludendo delle scelte importanti,

la vostra nuova posizione che vi siete ritagliati. Il motto è: affidabilità, stabilità, leggerezza. Sono doti eccezionali che solo il vostro segno sa giostrare. I vostri numeri fortunati: 5 - 50 - 76

La vostra vita è lo specchio dell’esame continuo,

Il vostro cuore è pieno di nostalgia verso il passato.

un’ennesima prova di pazienza e tenacia si con-

Nettuno in opposizione a Marte sta sciogliendo al-

figura nel mese di Luglio, state stringendo i den-

cuni nodi psicologici che la vita vi ha imposto. E’ ar-

ti ma ce la farete. Solo ricordate che non si vive

rivato il momento di elevarvi ad un livello superiore

di impegni, ma anche di affetti e amore, anche se state facendo di tutto per dimenticarvene. I vostri numeri fortunati: 9 - 44 - 67

Pesci

Toro

Ariete

Oroscopo del mese >

di dignità e rispetto. La vostra sensibilità aumenterà e vi renderà più fragili ma anche affascinanti. I vostri numeri fortunati 39 - 66 - 88


FOR YOU MAGAZINE_LUGLIO AGOSTO 2013  

Free press di attualità, cultura, salute e benessere, scienza, ambiente, moda, teatro, cinema, musica, spettacolo e molto altro ancora...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you