Issuu on Google+

Febbraio 2014

AttualitĂ  Ristoranti e bar nuovo business della malavita

AttualitĂ  Cognome della madre al figlio anche in Italia?

Moda Tsumori Chisato

Life Otto regole per essere felici nella vita

Viaggio

Salute

Dreaming Dubai

Polipi intestinali sintomi e cure

...e molto altro ancora all’interno


Editoriale di RAFFAELLAPATRICELLI

AVANTI CON FIDUCIA... Anno 5 - Numero 2 Febbraio 2014

For You Magazine Vicolo Brenta, 1 - Aprilia Tel. 333.6024565 Editore e Direttore Creativo Alessandro Immordino a.immordino@foryoumagazine.it

Direttore Responsabile Raffaella Patricelli

direttore@foryoumagazine.it

Collaboratori Eugenio Giannetta, Sara Latorre Tiziana Sacchetti, Giusi Zardi Pamela Polizzi, Giovanna Testa Gianluca Rini Stampa CSC Grafica S.r.l Via A. Meucci (Guidonia) Per la tua pubblicità su FOR YOU MAGAZINE redazione@foryoumagazine.it www.foryoumagazine.it E’ vietata la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari realizzati da For You Magazine Salvo accordi scritti le collaborazioni a For You Magazine sono da ritenersi gratuite e non retribuite

Registrazione al Tribunale di Latina Nr. 927 del 23/07/2010

Distribuzione gratuita

Cari lettori, ci troviamo ad affrontare un mese molto particolare. L’ultimo legato strettamente all’inverno, quello che in realtà ci porta lentamente verso la Primavera. Nei giorni passati sono stati tanti gli eventi importanti che hanno scosso la vita del nostro Paese ed è giusto che si guardi al prossimo futuro con maggiore fiducia, anche se tante cose ancora non vanno e molte altre devono essere risolte. Questo mese apriremo il nostro nuovo numero di “For You” con un articolo molto delicato che riguarda la camorra e la sua forte presenza nella Capitale. Passeremo ad un’interessante proposta avanzata da Pd e FI che riguarda la possibilità anche delle donne di dare il proprio cognome al figlio. Si parlerà anche di coloro che scelgono di fare le casalinghe e del valore che questo mestiere ha in sé soprattutto oggi. Cercheremo di essere anche più leggeri svelandovi le otto regole per essere più felici. Parleremo come sempre anche di salute: affronteremo il delicato tema dei polipi intestinali, di enfisema polmonare e della pillola contraccettiva. Ma avremo anche una meta speciale per il viaggio di questo mese: si vola nell’appariscente, divertente e leggermente surreale Dubai. Ci sarà anche la moda con le nuove tendenze per la donna e per l’uomo. Apriremo uno spazio su San Valentino, proponendovi delle fantastiche idee regalo per l’occasione. Ci sarà poi il teatro con lo spettacolo di Vincenzo Salemme che arriva di nuovo nella capitale e la musica, quella di autore e di altissima qualità, nel mese di gennaio scorso, infatti, è uscito il nuovo lavoro di Bruce Springsteen. Ma ci sarà anche il cinema, l’automobile del mese e le nostre amatissime rubriche. Quindi, come sempre, vi auguro, una buona lettura!!!

Raffaella Patricelli direttore@foryoumagazine.it


42

36

inquestonumero

28

6

10 Focus:

Pillole di conoscenza.

12 Attualità:

Ristorazione, il nuovo business della Camorra.

16 Attualità:

Cognome della madre al figlio anche in Italia?

20 Life:

I rapporti d’amore falliscono perchè non c’è più immaginazione?

22 Life:

Otto regole per essere felici nella vita.

24 Salute:

I Polipi intestinali: Alimentazione e rimedi.

26 Salute:

Enfisema: i sintomi, le cause e le cure.

28 Salute:

Le proprietà della camomilla.

30 Salute:

Pillola contraccettiva, usata per anni può essere rischiosa per la salute.

30


S

ommario Febbraio

duemilaquattordici

36 Viaggio:

Dubai, la perla degli Emirati Arabi.

40 Moda donna:

20

Collezione Tsumori Chisato.

42 Shopping:

Radiant Orchid, il colore del 2014.

46 Shopping:

Speciale San Valentino.

48 Moda uomo:

Le nuove tendenze.

50 Teatro:

Vincenzo Salemme “Il Diavolo Custode�.

52 Cinema:

The Monuments Men.

60 Rubriche:

48

22

22

50

I consigli dei nostri specialisti.

16 7


CIVICO 39 Il sapore dell’eleganza... Confortevole, raffinato, veloce. Il modo intelligente di mangiare

A

pranzo, a cena, di giorno o di notte per condividere emozioni, sentimenti e atmosfere attraverso la creazione di momenti di intenso coinvolgimento. Elegante ma informale, raccolto, vero punto di incontro per chi vuole sentirsi coccolato da autentiche specialità gastronomiche in un ambiente davvero glamour. Il giusto equilibrio tra i toni e gli esclusivi elementi di design ricordano le accattivanti atmosfere Newyorkesi. Lo Chef offre tante particolarità tradizionali dell’esperienza culinaria locale, rivisitate in chiave moderna. Nel menù troverete specialità di pasta, condite con ingredienti scelti appositamente per la loro freschezza ed il loro sapore. I piatti sempre preparati con la massima cura, sono un autentico piacere per i palati (anche quelli più esigenti). Infatti, in ogni portata è possibile trovare la passione della cucina, che si esprime attraverso una vasta scelta di pietanze selezionate. Il pesce sempre freschissimo, arriva quotidianamente ed è elemento principale del menù proposto. Oltre alle specialità marinare, meritano particolare attenzione le Carni danesi e nazionali. La carne bovina danese, conosciuta in tutto il mondo ed apprezzata per la sua qualità ed il carattere igienico della produzione, è tra le carni bovine più appetitose e diffuse, questo è dovuto principalmente al suo sapo-

re, accentuato dalla giusta proporzione di grasso intramuscolare e dal colore rosso acceso che la contraddistingue.  Vi accompagneremo, inoltre, in un affascinante percorso fatto di stile, curiosità, cura e attenzione per i sapori della tradizione e la cultura dei formaggi e salumi. La carta dei vini creata sulla base del panorama vitivinicolo italiano è divisa per regioni con proposte di vini bianchi, rossi, frizzanti e fermi. All’interno della stessa, compaiono alcune delle aziende più blasonate e conosciute, senza dimenticare le nuove proposte. Il tutto con un rapporto qualità/prezzo ottimo. Civico 39, inoltre, da la possibilità alla propria clientela di acquistare il vino scelto, con uno speciale sconto rispetto al listino. Confezionato in carta da asporto per un eventuale regalo. La novità è il dopocena, che puoi trascorrere in un luogo speciale ed accogliente. Di prestigio anche il menù notturno con taglieri di salumi di suino e di cacciagione, selezione di formaggi con miele e mostarde, funghi porcini alla griglia, verdure grigliate e taglieri di carpacci di pesce elaborati con cura dallo Chef. Infine, una menzione speciale per i deliziosi cocktails preparati personalmente da Ugo: da sperimentare, come d’altronde tutto ciò che questo magico posto offre.

Aprilia, Via Augusto 39 Tel. 06.92730336_335.7435267 Contatto Civico Trentanove


Il nostro menù Antipasti di Mare Misto (caldi, freddi e crudi) Sautè di cozze Zuppetta di mare Parmigiana di mare Cocktail di gamberi Sautè di vongole veraci Carpaccio di pesce spada Fantasia di polipo e porcini

Antipasti di Terra Misto (prosciutto, salumi, formaggi e sfizi vari) Tagliere con degustazione di formaggi, mostarde, miele Tagliere con prosciutto iberico e pecorino Tagliere con specialità di cacciagione Salame di cinghiale con pepe, mortadella di cinghiale Salame di cervo, prosciutto di cinghiale

Primi di Terra

Primi di Mare Tonnarelli allo scoglio Spaghetti alle vongole veraci Spaghetti alici, alloro e pecorino Fettuccine gamberoni e funghi porcini Gnocchi abbruzzesi, polipo e olive di Gaeta Risotto alla pescatora o Crema di scampi Triangoli di pesce spada con frutti di mare gamberi e pachino Lasagna di mare

Risotto speck, zafferano, e semi di papavero Chicca, crema di zucca, porcini e guanciale Fettuccina al ragù di cervo e porcini Spaghetti alla carbonara tartufata Lasagna con ragù di cinghiale Lasagna con ragù di manzo Spaghetti alla amatriciana Pappardelle al cinghiale

Secondi di Terra

Secondi di Mare Seppie alla cacciatora Gamberoni e funghi porcini Gamberoni sfumati al brandy Frittura di calamari e gamberi Polipetti in riduzione di Chianti Trancio di pesce spada alla mediterranea Grigliata di calamaro, gamberone, scampo e trancio di pesce spada Calamaro ripieno su vellutata di radicchio in camicia di purea di patate

Tagliata di manzo danese e aceto balsamico Tagliata di Manzo danese e funghi porcini Tagliata di manzo danese con olio e sale Tagliata di manzo danese con rucola, pachino e scaglie di grana Tagliata di manzo danese e tartufo Millefoglie di manzo (manzo, melanzane, mozzarella) Bistecca danese

I nostri Dolci Tortino al cioccolato, Bacio, Dolce amore Sbriciolata, Spuma di mascarpone Croccante di nocciole con gelato alla crema e frutta fresca


Pillole di conoscenza >

FOCUS

Perché le ragazze maturano prima dei coetanei?

Con il passare degli anni, il cervello affronta un lavoro di riorganizzazione: le connessioni cerebrali ridondanti, sotto forma di sostanza bianca, vengono “potate” come i rami di un albero, per lasciare spazio a connessioni a lunga distanza, più difficili da formare, che rendono però il lavoro del nostro organo pensante più efficiente e veloce. Studiando le immagini del cervello di 121 soggetti tra i 4 e i 40 anni - attraverso una tecnica di visualizzazione non invasiva chiamata imaging con tensore di diffusione, che permette di visualizzare le fibre di connessione cerebrali - gli scienziati della Newcastle University hanno studiato le modalità e le tempistiche in cui avviene questo lavoro di “sfoltimento” delle connessioni che non servono più. I ricercatori hanno dimostrato che queste pulizie sono altamente selettive e non riguardano, per esempio, connessioni “scorciatoia” che mettono in collegamento diverse forme di processazione come

10

vista e suono e che permettono di elaborare informazioni sincrone (come integrare l’immagine di un volto con il suono della sua voce) molto velocemente. Anche le connessioni tra regioni cerebrali molto distanti, o tra un emisfero e l’altro, sono soggette a minori riorganizzazioni e più tutelate. «Si pensi a un social network: gli amici vicini vi daranno informazioni simili a quelle che conoscete già e potreste sentire la stessa notizia da persone diverse» spiega Marcus Kaiser, tra gli autori dello studio «mentre chi viene da lontano, da diverse città o nazioni, probabilmente vi darà informazioni nuove». Questo processo sembrerebbe - hanno dimostrato gli scienziati - avvenire prima nelle femmine. Il che potrebbe spiegare come mai le ragazzine sembrino talvolta più mature dei loro coeatanei. «La perdita di connessioni durante la maturazione cerebrale può in effetti aiutare a migliorare alcune funzioni cognitive e a riorganizzare i collegamenti in modo più efficiente» chiarisce Sol Lim, un’altra ricercatrice che ha preso parte alle analisi. «È come se al posto che parlare con tante persone a caso chiedessimo informazioni a due persone che hanno vissuto nella nostra zona per più tempo. Ridurre le fibre in eccesso aiuta a concentrarsi sulle informazioni essenziali»

Fonte: www.focus.it

A

parità di età, le teenager sembrano spesso più “adulte” dei loro compagni. Una delle ragioni potrebbe essere insita nel modo in cui, durante la crescita, il cervello si riorganizza, sbarazzandosi delle connessioni neurali che non servono più per far posto a nuove e complesse vie di comunicazione cerebrale.


FO

CU

Perché a volte ci sembra che il telefono cellulare ci vibri in tasca e non è vero?

I

l fenomeno delle vibrazioni fantasma, cioè l’impressione che il cellulare in tasca stia vibrando quando invece non è vero, è una distorsione percettiva molto diffusa. Secondo una ricerca condotta nel 2010 dal Baystate Medical Center di Springfield, negli Stati Uniti, colpisce almeno una volta alla settimana l’87% delle persone. Onde Per Alex Blaszczynski, della scuola di Psicologia dell’Università di Sydney, questa sensazione sarebbe provocata dalle onde elettromagnetiche emesse dal telefonino che, interferendo con le terminazioni nervose più vicine, ingannano il cervello distorcendone la percezione.

S

del risultato degli sfregamenti della pelle contro il tessuto della tasca che contiene il telefono: poiché il cervello sa che in quella zona c’è appoggiato il cellulare, li interpreta come vibrazioni. Secondo i ricercatori il cervello è esposto a un numero di stimoli sensoriali elevato e per riuscire a gestirli tutti applica dei filtri basati sull’esperienza: quindi se nella zona del corpo vicino al cellulare qualcosa si muove, probabilmente è dovuto a una vibrazione del telefono.

Ma non tutti gli scienziati concordano con questa teoria: Larry Rosen, docente di psicologia presso la California State University, ritiene che si tratti semplicemente

Quanto fa male essere lasciati dal partner?

P

arecchio: almeno quanto scottarsi o prendere una bella botta in testa. È questo l’esito del recente studio condotto da Ethan Kross dell’Università del Michigan, secondo il quale essere rifiutati stimola nel cervello una risposta identica a quella provocata da un dolore fisico. Per appurarlo i ricercatori americani hanno esaminato con la risonanza magnetica un gruppo di volontari che erano stati tradi-

ti o lasciati dal partner: in un primo momento hanno esaminato le aree cerebrali ricordando la ferita dell’abbandono; poi li hanno sottoposti a uno stimolo termico doloroso, equivalente allo scottarsi col caffè bollente, osservando la loro risposta cerebrale; il risultato è che in entrambi i casi vengono attivate la corteccia secondaria somatosensoriale e l’insula dorsale posteriore, fino a oggi ritenute esclusive degli stimoli dolorosi.

11


Attualità >

Il gran Menu’ della

MALAVITA ristoranti e Bar, ecco il nuovo business dei Clan

Lazio, Toscana e Campania. Un triangolo delle Bermuda all’interno del quale è stato scoperto dalla finanza un legame tra camorra e alcuni locali (in particolare ristoranti e bar).

I

l blitz ha provveduto a ordinare novanta ordinanze di custodia cautelare, sequestrando beni per oltre 250 milioni di euro. Recentemente in Piemonte era successo qualcosa di simile con l’operazione Minotauro, ma in quel caso il coinvolgimento era della ‘ndrangheta. Gli investimenti di questa vicenda gestita dalla camorra, erano tutti funzionali ad utilizzare il denaro per riciclaggio. Numerosi i locali storici coinvolti, alcuni dislocati nei centri storici delle città. Ora sono tutti sotto sequestro, ma rimarranno aperti e controllati dalla Procura antimafia di Roma. L’operazione ha scovato rapporti di lunga data tra famiglie legate alla Camorra alimentate da investimenti in decine di attività commerciali. I proventi dei locali erano successivamente smistati su due differenti canali contabili: un canale ufficiale e uno per gli incassi senza emissione di fattura, utilizzati per pagare in nero i collaboratori del clan. Oltre all’evasione fiscale, inoltre, anche le proprietà dei locali erano intestate a prestanome e portate spesso a fallimenti fittizi. Insomma, meccanismi che sono un classico delle truffe legate ad attività mafiose proprio per la capacità di rendere difficoltosa la comprensione dell’origine del denaro, proveniente da più fonti differenti tra loro e non implicate 12

vicendevolmente da una rete vera e propria. La poca tracciabilità, infatti, ha reso ancora più complicata l’operazione, approfittando del momento di crisi per investire in un sistema economico vero e proprio, mentre la clientela ignorava da cosa fosse alimentato e soprattutto cosa alimentisse quel business. Locali senza particolari indizi, con lavoratori normalissimi, che ignoravano quanto ogni piccolo gesto potesse incidere sul capitale organizzativo camorristico. In questo modo il coinvolgimento della gente comune con le attività mafiose è involontario oltre che molto più profondo e radicato ad un livello di “legalità-illegalità”. Il meccanismo è cresciuto soprattutto in questo ultimo periodo storico, con la ristorazione in crisi; è in questo vuoto che si è inserita una declinazione differente di riciclaggio, che agisce alle spalle di attività apparentemente “normali”. Più difficile da individuare e scovare per la lotta antimafia, soprattutto quando non si tratta di singole attività, ma di catene di locali. Tre i livelli di azione su cui si è agito: denaro sporco, investimenti e politica. Uno è (quasi) la necessaria conseguenza evolutiva dell’altro. Solo a Roma, per il momento, sono finite in manette 22 persone e messi sotto sequestro numerosi locali e veicoli. L’allarme mafia non è certo una novità, infatti la stima è che circa il 70% dei locali potrebbe essere in mano alla criminalità organizzata. La vera svolta dovrebbe essere l’azione, oltre alla presa di coscienza e all’arrendevolezza di fronte alla potenza di queste organizzazioni. La parola d’ordine è solidarietà.


13


Attualità > di Pamela Polizzi

casalinga Mandare avanti la casa e la famiglia è un impegno a tempo pieno: il sito americano Salary.com ha calcolato il valore economico del lavoro domestico.

U

na professione a tutti gli effetti quella della casalinga, che ne ingloba in sé almeno altre otto: manager, contabile, psicologa, cuoca, autista, addetta alle pulizie, babysitter, insegnante; nessuno stipendio e, spesse volte, nessun riconoscimento sociale. Una recente ricerca, condotta dal sito americano Salary.com su un campione di 6000 donne, ha evidenziato il potere economico effettivo di queste attività domestiche. Lo stipendio ideale ammonterebbe a 6.971 euro, per un totale annuo di oltre 83 mila euro; si tratta di cifre non casuali, risultato di un algoritmo matematico che monetizza i lavori svolti dalle donne di casa sulla base dei prezzi effettivi di mercato. Per raggiungere tale cifra, si è moltiplicata la media delle ore settimanali dedicate alle attività domestiche con le tariffe che i vari professionisti esterni richiederebbero per compiere lo stesso lavoro: in particolare, si è ipotizzato che una casalinga, nell’arco della settimana e per 10 euro l’ora, cucini per 14 ore, diventi autista per 8 ore e impartisca lezioni per 13 ore. È stato supposto, inoltre, che per limitare le crisi dei vari componenti del nucleo familiare e per pianificare le loro giornate, si finga psicologa e manager per 7 ore alla settimana, 14

rispettivamente per 28 e 40 euro l’ora. Se si considerano tutti i molteplici impegni si giunge al complessivo medio di oltre 94 ore settimanali di lavoro, affatto considerate se non nella gratitudine di chi ne giova. Un impegno a tempo pieno, quindi, che viene considerato alla stregua di un nonlavoro, poiché improduttivo a livello economico: è per questo che negli ultimi anni sono cresciuti i movimenti e i siti Internet a difesa del ruolo della casalinga e, soprattutto, a sostegno del diritto alla retribuzione. Tra i tanti Federcasalinghe, il portale web la Casalinga Ideale.it e il Movimento Italiano Casalinghe, associazione veterana e ricca di aderenti che è stata fondata nel 1981 da Tina Leonzi; quest’ultima, nell’apprendere i risultati delle ricerche americane, ha espresso grande approvazione «Se non ci fossero le mamme come farebbero molte famiglie a conciliare i vari impegni? Chi andrebbe a prendere i bimbi a scuola visto che gli orari non si conciliano mai con quelli degli uffici? La realtà è che fanno risparmiare parecchi soldi allo Stato». Come tutelare, allora, il lavoro concretamente svolto dalle donne di casa? Come gratificare economicamente le attività domestiche, troppo spesso date per scontate? L’ipotesi pensionistica, per quanto difficilmente realizzabile, costituisce la soluzione più adatta; con essa, sarebbe auspicabile anche il riconoscimento di un reddito minimo per le casalinghe che non hanno altre occupazioni.


Attualità> di Gianluca Rini (www.nanopress.it)

Cognome della madre al

figlio

Il cognome della madre al figlio potrebbe entrare in vigore anche in Italia. A questo proposito è stata presentata una proposta bipartisan del Partito Democratico e di Forza Italia.

I

l figlio assumerebbe il cognome del genitore che lo ha riconosciuto per primo. In caso di riconoscimento effettuato contemporaneamente, i cognomi sarebbero due: quelli di entrambi i genitori. Se la filiazione dal padre viene riconosciuta successivamente, il figlio aggiunge il cognome paterno a quello materno. Il tutto fa anche riferimento alla norma, secondo la quale è compito della Repubblica rimuovere tutti gli ostacoli che, impedendo la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono lo sviluppo della persona umana. Il cognome della madre al figlio può essere dato anche da solo, senza per forza dover ricorrere a quello paterno. A stabilirlo è stata la Corte Europea dei diritti umani. L’Italia è stata, infatti, condannata perché avrebbe violato i diritti di due coniugi, che volevano dare alla figlia il cognome della madre invece di quello del padre. Sono stati gli stessi giudici a stabilire che l’Italia deve adottare delle riforme legislative, in modo da rimediare nel fornire un’opportunità valida. In Italia In Italia all’anagrafe, in base all’articolo 262 del Codice Civile, il figlio assume il cognome del genitore che lo ha riconosciuto per primo. Se il riconoscimento viene effettuato contemporaneamente da tutti e due i genitori, il bambino assume il cognome del padre. Se la filiazione nei confronti del padre viene riconosciuta successivamente a quella della 16

madre, il figlio può assumere il cognome del padre, aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre. Se un cittadino vuole cambiare il proprio cognome o desidera aggiungerne un altro, deve ottenere un’apposita autorizzazione dal Ministero dell’Interno. Il tutto si può avere per mezzo di un’istanza che va inoltrata al Prefetto della provincia in cui il cittadino abbia la residenza. E’ proprio il Prefetto che deve dare il suo parere, prima di trasmettere tutta la documentazione al Ministero dell’Interno. In genere, la domanda per l’aggiunta del cognome materno viene spesso accolta nel giro di un anno. La richiesta deve essere prodotta da maggiorenni o dai genitori di figli minorenni. Come giustificazione si possono apportare motivi di carattere affettivo. Non può essere attribuito al figlio il nome del padre o di un fratello, nemmeno un cognome utilizzato come nome e neppure nomi che indicano località o nomi che possono rivelarsi imbarazzanti. All’estero All’estero la situazione è piuttosto variegata. Ad esempio, in Francia, si può dare sia l’uno che l’altro cognome o entrambi. In Spagna vale la regola del doppio cognome: ciascun figlio ha il primo cognome di tutti e due i genitori, secondo l’ordine deciso da loro. Nel Regno Unito si può dare al figlio il cognome del padre, quello della madre oppure entrambi, inoltre è possibile assegnare un cognome diverso da quello dei genitori. In Germania i genitori possono decidere di assegnare ai figli un cognome detto coniugale, che può anche essere preceduto o seguito dal proprio.


Attualità > di Pamela Polizzi

Da medico precario IN ITALIA,

A PRIMARIO più giovane del Regno Unito La storia di Simone Speggiorin, un cardiochirurgo pediatrico che ha lasciato l’Italia per sfuggire all’incertezza lavorativa. Diventando da medico precario che era nel nostro Paese, a primario più giovane del Regno Unito...

F

iaccati dalle contingenze economiche, i giovani italiani costretti ad abbandonare il proprio paese natale crescono rapidamente nel numero: moltissimi coloro che partono con la speranza di trovare un lavoro redditizio e adeguato agli studi fatti, pochi coloro che riescono ad affermarsi nel settore cui ambiscono. In tutto questo, singolare e insolita la vicenda di un chirurgo italiano, Simone Speggiorin, trasferitosi in Inghilterra per mettere a frutto le proprie capacità e, soprattutto, per sottrarsi a un sistema che non gli avrebbe garantito nulla, se non un lavoro incerto e precario. Dopo essersi specializzato in cardiochirurgia pediatrica all’Università di Padova, nel 2009 giunge per la prima volta al Great Ormond Street Hospital di Leicester, nel cuore del Regno Unito. Alle spalle tanti anni di studio, ma poca, pochissima pratica in

18

sala operatoria. “Anche se tu vuoi fare esperienza, non te la lasciano fare” confessa amareggiato Simone, “durante la specializzazione non operi, le operazioni le guardi e basta. Finiti gli studi ottieni un diploma, sei legalmente abilitato a fare interventi, ma non ne sai fare mezzo”. Che si tratti di una professione delicata è indubbio ma è necessario introdurre nell’ambiente i neo laureati affinché possano acquisire sempre maggiori competenze. D’altronde, come potrebbe un’aspirante chirurgo divenire tale se viene messo all’angolo e se non ha la possibilità di agire sul campo? Quali le prospettive di crescita professionale? Se

fosse rimasto in Italia Simone avrebbe vissuto una vita da precario, svolgendo solo marginalmente la professione per cui si è a lungo preparato. In Inghilterra, invece, le cose funzionano in modo diverso. “Durante la specializzazione fai un training di almeno 300 operazioni e se l’ospedale ti prende usi bisturi e ferri, non fai finta. Il sistema britannico è organizzato in maniera maniacale ed è più meritocratico, se sei bravo è più facile che vai avanti”. Oggi Simone ha 36 anni, è il primario più giovane del


Regno Unito e cura quotidianamente bambini con gravi patologie cardiache. E’ addirittura il chirurgo con meno anni in Europa ad avere eseguito un trapianto di polmoni su un bambino di soli sei mesi e ad aver partecipato al primo trapianto al mondo di trachea attraverso cellule staminali. Tuttavia, con grande modestia, ci tiene a far sapere che il merito, in un sistema che progredisce senza intoppi, non è solo suo: “Qui non c’è un sistema piramidale come il nostro, ogni chirurgo è a capo della propria unità, ha i suoi pazienti e la sua sala operatoria”. Per quanto abbia più volte intrapreso la via del ritorno, dall’Italia ha incassato solo indifferenza. Nel 2010, quando già era emigrato oltre manica, si iscrisse ad un bando di concorso per un posto all’ospedale pubblico di Ancona; non ricevette alcuna risposta.

Colpa del curriculum? Assolutamente no. Colpa di un sistema sanitario e burocratico che fa acqua da tutte le parti e che solo il 28 agosto 2013 lo ha invitato a partecipare al concorso indetto tre anni prima. Simone Speggiorin è l’ennesima conferma di quanto siano limitate, nel nostro paese, le prospettive di crescita professionale; anche coloro che costituiscono un’eccellenza nazionale, coloro che hanno fatto del proprio lavoro una scelta di vita, devono cercare altrove appigli solidi a cui legare strette le proprie ambizioni. Questa è l’Italia. Un paese caotico che sta lentamente perdendo quanto di buono gli è rimasto. di Pamela Polizzi


Life > di Eleonora Casula (www.tuttasalute.net)

I rapporti falliscono non perche' abbiamo smesso di

amare

ma perche’ abbiamo smesso di immaginare I rapporti di coppia e le relazioni sentimentali sono, da sempre, al centro dell’interesse di alcune discipline come la psicologia e la psichiatria. Quando una storia d’amore finisce il problema non è il sentimento ma l’immaginazione.

L

’amore e le sue molte sfaccettature hanno suscitato l’interesse di personalità di spicco come Sigmund Freud e Carl Jung.

Se ciò si interrompe o diventa meno intenso, l’amore si trasforma portando poi alla separazione e alla crisi. Riuscire a salvare un rapporto non è impossibile, soprattutto se si interviene in maniera tempestiva, affidandosi a dei seri professionisti, in questo caso agli psicoterapeuti, che sono in grado di sostenere la coppia nel percorso della riconciliazione.

Molti sono gli studi che si interrogano sul perchè spesso si smette di amare e le relazioni finiscono. Secondo J. Hillmann, alla base della crisi di una relazione vi è l’immaginazione e quando questa crolla o scompare ha inizio la crisi: l’amore ammuffisce in sentimentalismo, dovere, noia. D’altra parte ben sappiamo quanto siano importanti le immagini nella personalità di ogni individuo. Quando vi è uno scambio reciproco e continuo di immagini, la relazione d’amore è felice ed appagante mentre, quando questo processo si arresta si passa alla routine e poi alla fine dell’amore.

I rapporti d’amore sono soggetti ad assorbire i problemi quotidiani ma anche la modificazione che avviene in ognuno di noi; col tempo, si cambiano alcuni aspetti del carattere e queste modificazioni hanno un ruolo fondamentale nell’equilibrio di coppia che, diventa sempre più precario e debole.

La strada per continuare ad amarsi e a far vivere il rapporto a due si basa sull’immaginazione che deve sostenere il sentimento. E’ attraverso questa capacità che si riesce a stabilire un contatto molto forte ed importante con l’altro. 20

Non di rado, il sentimento si trasforma negli anni, passando da amore a risentimento e rabbia perché tutte le prospettive sono state disattese e ci si sente frustrati e delusi. Per reagire a questa situazione cercando di salvare la coppia, è necessario mantenere il dialogo, trovando insieme al partner una valida alternativa. La mancanza di comunicazione genera incomprensioni ed è alla base del risentimento che, spesso, caratterizza le relazioni a due.


otto regole Life > di Daniele Lisi (www.tuttasalute.net)

per essere felici

Essere felici è possibile, basta accettare la vita per quella che è, basta accontentarsi di ciò che si ha...

L

a felicità non è per tutti, non tutti riescono ad essere felici, sereni, ma spesso ci si complica la vita con atteggiamenti sbagliati, con abitudini che sarebbe meglio perdere, o anche con alcuni modi di pensare e di essere che alla fine non fanno altro che rendere più tristi. Essere felici è possibile, basta accettare la vita per quella che è, basta accontentarsi di ciò che si ha, delle persone che si frequentano o con le quali si divide la propria esistenza. Certamente è molto più semplice a dirsi che a farsi, ma visto che la felicità non ha prezzo, imparare ad adeguarsi alle circostanze, a ciò che ci accade tutti i giorni, è alla fine dei conti un piccolo sacrificio che, con il passare del tempo, non sarà 22

nemmeno più tale. Ma vediamo quali sono le cose di cui è possibile fare a meno senza eccessivi problemi. Si tratta per lo più di comportamenti, modi di essere, modi di pensare. Voler avere sempre ragione, voler avere sempre l’ultima parola per cercare di far prevalere le proprie ragioni è spesso motivo di tensione, di stress, ma non solo, perché spesso così facendo si possono anche far deteriorare dei rapporti, delle amicizie che ci hanno fatto compagnia per tutta la vita. Non ne vale affatto la pena, tanto alla fine ciascuno resterà della propria opinione, con l’aggiunta che ci si sarà inquietati per nulla. Voler trovare per forza un colpevole per tutto ciò che accade è un altro motivo di irritazione, toglie serenità. Alla fine, una volta individuato questo fantomatico colpevole che il più delle volte, invece, risulta essere del tutto innocente, diciamo così, spesso si cominciano a nutrire dei risentimenti verso questa persona, risentimento che nel tempo continua a crescere determinando anche uno


stato di agitazione, nervosismo, irritazione e certamente questo influisce negativamente sulla felicità. Imparare ad accettare le cose che accadono, imparare a farsene una ragione e quindi, quando necessario, anche ad assumersi le proprie responsabilità. Perdere l’abitudine di lamentarsi per tutto ciò che accade, in sostanza di piangersi addosso, di vedere le cose più nere della realtà. Imparare a pensare in positivo, perché solo così è possibile vedere le cose sotto una luce diversa. Un po’ come il “domani è un altro giorno” della bella Rossella in Via Col Vento. Non stare sempre a criticare le persone che ci circondano, coloro con cui si hanno rapporti che possono essere di lavoro, amicizia o anche solo conoscenza. Anche se si subisce uno sgarbo, questo potrebbe anche essere un fatto fortuito, non voluto. Tutti hanno diritto ad una seconda e anche terza occasione se necessario, per cui abituarsi a dare sempre il giusto valore alle cose, senza prendersela più di tanto. Voler essere sempre all’altezza delle aspettative degli altri è un altro motivo di infelicità. In effetti, anche senza accorgersene, si usa violenza verso se stessi, perché si cerca di essere diversi da quel che

si è. Per lo stesso motivo, a parti invertite, mai pretendere che gli altri si adeguino, mai aspettarsi dagli altri qualcosa che non sono in grado di dare. Vivi e lascia vivere, una frase fatta, ma mai così azzeccata. Non vivere attaccati al passato. Ciò che è stato è stato, è successo, tanto sia nel bene che nel male non è possibile tornare indietro, per cui bisogna lasciare da parte i rimpianti, perché non fanno altro che rendere infelici. Abbandonare le proprie paure, temere il futuro o ciò che potrebbe accadere, avere paura della propria ombra. Cercare di vivere serenamente, senza timori, tanto se una cosa deve accadere accadrà lo stesso, che la si tema o meno. Non accampare scuse per i propri fallimenti o i propri errori, e questo in tutti gli ambiti. Imparare ad accettarli e a trarne il giusto insegnamento così da non commetterli nuovamente. In definitiva, vivere la vita per quella che è, senza complicazioni e rimpianti, cercando di godere tutti i momenti favorevoli che essa ci riserva. In tutti i casi, se le cose dovessero andar male, domani è sempre un altro giorno...

23


Salute> di Gianluca Rini (www.tantasalute.it)

I Polipi

intestinali I polipi intestinali sono delle escrescenze che si formano nella mucosa dell’intestino, in particolare nel colon e nel retto.

N

e esistono con peduncoli e sessili (senza peduncolo), in base a quella che è la classificazione di queste formazioni. I primi, anche in termini di cure, sono più facili da rimuovere chirurgicamente, mentre nel secondo caso il processo di rimozione diventa più difficoltoso. Fondamentale, oltre all’intervento chirurgico, l’alimentazione. Non bisogna trascurare gli eventuali rimedi naturali, come, ad esempio, l’aloe vera. I sintomi In genere non sono presenti dei sintomi dei polipi intestinali specifici, tali da far sospettare e, quindi, da permetterne un’individuazione precisa. Spesso vengono scoperti per caso durante un esame radiologico o endoscopico. A volte, però, può essere presente un determinato quadro sintomatologico, che comporta delle tracce, le quali non possono essere sottovalutate. Si può manifestare una diarrea con evacuazione di muco o ci possono essere delle perdite di sangue, che si associano a delle condizioni di anemia. I sintomi aumentano in corrispondenza di polipi più grandi e, di conseguenza, più pericolosi. Sono proprio quelli di grandi dimensioni che possono determinare delle ostruzioni intestinali, le quali comportano delle vere e proprie coliche addominali. Le cure Le cure dei polipi intestinali dipendono da vari fattori, fra i quali anche il tipo, 24

la collocazione e la grandezza delle formazioni. Di solito si procede ad un intervento chirurgico per la rimozione, in modo da attuare una forma di prevenzione nei confronti del cancro. Può essere effettuata una polipectomia. Si tratta di un procedimento, per mezzo del quale viene estratto il polipo durante la colonscopia. Si potrebbe procedere anche alla bruciatura, mediante corrente elettrica, se l’escrescenza è particolarmente ridotta. La colectomia totale, la rimozione dell’intero colon, avviene soltanto in casi particolarmente gravi. La chirurgia, comunque, è il trattamento che viene applicato soltanto quando ce ne sia l’effettiva necessità o quando l’estrazione o la bruciatura possono risultare difficili. L’alimentazione e i rimedi naturali L’alimentazione in caso di polipi intestinali svolge un ruolo di primo piano, soprattutto perché bisogna stare attenti a cosa mangiare. Vanno evitati gli alimenti ricchi di grassi, sia animali che vegetali, quelli che abbondano di zuccheri e l’alcool. Sono cibi da consumare, invece, i vegetali in generale e la frutta in particolare, perché sono ricchi di fibre. Attraverso l’azione di queste ultime, l’organismo riesce a rimanere pulito, per mezzo di un effetto antinfiammatorio. La frutta, la verdura, lo yogurt, i cereali integrali, i legumi e il pesce ricco di omega 3 sono degli alimenti essenziali per chi soffre di questo disturbo. Fra le cure naturali, un posto di primo piano occupa l’aloe vera, perché le proprietà di questa pianta aiutano l’intestino a liberarsi dalle tossine che si sono accumulate.


Salute > di Gianluca Rini (www.tantasalute.it)

Enfisema L’enfisema si determina quando gli alveoli, che contengono l’aria nei polmoni, via via perdono la loro funzionalità. Si tratta di una patologia ostruttiva, che ha come conseguenza il fiato corto.

C

e ne sono tanti tipi di questa malattia: parasettale, mediastinico, centrolobulare, sottocutaneo. La caratteristica comune a tutte è la presenza d’aria nei tessuti dell’organismo, con forme significativamente diverse a seconda delle circostanze. Quello più conosciuto è l’enfisema polmonare, che è caratterizzato da sintomi tipici come la mancanza di fiato. Le cause possono essere attribuite al fumo e alle polveri inquinanti. Le cure sono a base di farmaci specifici. I sintomi I sintomi dell’enfisema sono progressivi. Il più caratteristico è senza dubbio la mancanza di fiato, la dispnea. All’inizio si tende ad evitare le attività faticose e il quadro sintomatologico non crea problemi finché non interferisce con la quotidianità. Man mano le condizioni peggiorano e si finisce con l’avere il fiato corto anche quando si è a riposo. Le conse26

guenze possono essere tante, dai disturbi cardiaci allo pneumotorace, un vero e proprio collasso dei polmoni. L’enfisema parasettale interessa sempre i polmoni, ma prevalentemente la zona periferica dei lobuli, quella vicino alla pleura e si distingue per la presenza di molti spazi dilatati. Il centrolobulare è un tipo di enfisema polmonare, che indica come il disturbo riguardi soltanto la sezione centrale del lobulo polmonare. Nel mediastinico si ha la presenza di aria libera nel mediastino. In genere il problema è associato a disturbi respiratori e si manifesta come una complicanza in soggetti affetti da gravi crisi asmatiche. L’enfisema sottocutaneo indica, invece, la penetrazione di aria nel tessuto sottocutaneo. Si può produrre come un evento accidentale in alcuni interventi al polmone. Le cause Le cause dell’enfisema vanno rintracciate nell’esposizione prolungata a delle sostanze che possono irritare le vie respiratorie.


Causa predominante è il fumo, ma possono avere un ruolo importante anche le sostanze che inquinano l’aria, i fumi industriali e le polveri di carbone. Certamente influiscono come fattori di rischio l’esposizione al fumo passivo e l’età. Infatti il danno ai polmoni si sviluppa con l’avanzare dell’età e i primi sintomi si cominciano ad avvertire tra i 40 e i 60 anni, specialmente nei fumatori. Fumi del riscaldamento, gas di scarico, esposizione lavorativa ai fumi o alle polveri, come quelle di cotone, di legno o di metalli, costituiscono altre ragioni preponderanti che fanno aumentare il rischio di incorrere nella patologia.

Le cure Le cure per l’enfisema non riescono a risolvere totalmente il problema. Tuttavia sono importanti, perché possono rallentare la progressione della malattia. Ci sono dei farmaci che possono essere prescritti dal medico, anche se il primo passo fondamentale da compiere consiste nello smettere di fumare. Gli antibiotici vengono usati nel caso della concomitanza di infezioni batteriche. Il medico potrà prescrivere dei broncodilatatori, che rilassano le vie aeree e vengono utilizzati anche nella bronchite cronica. Inoltre possono essere usati degli steroidi inalatori, che servono ad alleviare la mancanza di fiato. Da non dimenticare la riabilitazione respiratoria, con appositi esercizi di respirazione e tecniche per migliorare la resistenza agli sforzi. A volte, specialmente nei casi più gravi, può essere necessario ricorrere alla somministrazione di ossigeno. di Gianluca Rini


Salute > di Martina Cecco (www.tantasalute.it)

Le proprieta’ della

CAMOMILLA

e gli effetti benefici che produce

La camomilla è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae. In genere fiorisce da maggio a settembre ed ha molte proprietà utili, che garantiscono effetti benefici sulla salute umana.

L

e forme più diffuse sono quella tedesca e quella romana. E’ da tutti nota per le proprietà sedative, che sono da attribuire alla presenza di flavonoidi.

potrebbero essere attribuite proprietà lenitive, perché l’acqua non può essere considerata il solvente adeguato per estrarre sostanze tipiche come gli azuleni. L’infusione è più adatta, invece, per sviluppare le proprietà sedative della pianta. Ecco perché una tazza di camomilla preparata come infuso si ritiene particolarmente utile nel trattare disturbi come insonnia e ansia.

La camomilla, inoltre, riesce ad essere protettiva per lo stomaco, perché è capace di mettere in atto un’azione antinfiammatoria. Va bene, quindi, per chi ha disturbi gastrici, digestivi e per chi soffre di dolori mestruali. Piuttosto riconosciute sono anche le proprietà spasmolitiche e antiossidanti. Vediamo di scoprirne di più.

Gli effetti benefici

Le proprietà Le proprietà della camomilla sono dovute ai principi attivi, di cui essa è particolarmente ricca. Nello specifico essa è composta da elementi idrofili e da altri lipofili. Tra i primi, si possono ricordare i flavonoidi, le cumarine e gli acidi fenolici: tutti possiedono proprietà spasmolitiche, sedative ed antiossidanti. Tra i costituenti lipofili, possiamo ricordare i terpeni e gli azuleni. E’ proprio da queste sostanze che viene formato l’olio essenziale di camomilla, indispensabile per i suoi effetti antisettici, lenitivi e antinfiammatori. Viene usata in questo senso anche per i neonati e a vantaggio della salute dei bambini. Alla camomilla sotto forma di infuso non 28

Gli effetti benefici della camomilla sono molti. La pianta trova impiego anche in alcuni disturbi ginecologici, come l’infiammazione e la dismenorrea. Può essere utilizzata per alleviare stomatiti, dermatiti e problemi che interessano le mucose. In cosmesi è impiegata come una sostanza in grado di schiarire i capelli. Sotto forma di infuso è nota per le sue proprietà tranquillanti e sedative, ma non bisogna trascurare nemmeno i suoi effetti decongestionanti. Tutto ciò determina un effetto lenitivo particolarmente importante. Infatti, la camomilla può essere applicata anche a livello topico, per trattare la congiuntivite. Se la beviamo sotto forma di tisana, unita alle radici di genziana e a quelle di valeriana, può servire a contrastare gli stati di debolezza. Servono 60 grammi di fiori di camomilla, 20 grammi di radici di genziana e 120 grammi di quelle di valeriana. Il tutto va messo in infusione in una tazza bollente per qualche minuto, per poi bere la tisana metà al mattino e metà la sera, dopo aver affrontato una giornata piena di impegni e magari particolarmente stressante.


pillola contraccettiva Salute> di Eleonora Casula (www.tuttasalute.net)

usata per anni diventa rischiosa per la salute

Sembrerebbe che dopo tre anni di assunzione continuata, le donne siano più predisposte ad alcune patologie, come per esempio quelle a carico dell’occhio.

L

a pillola anticoncezionale ha rappresentato, per generazioni di donne, uno strumento di libertà inimmaginabile che ha modificato, nel profondo, le abitudini culturali. La pillola anticoncezionale presenta però anche delle controindicazioni che possono incidere in maniera importante sulla salute femminile; proprio per questo, è fondamentale che prima di assumere una pillola ci si rivolga ad un ginecologo che individui quella maggiormente adatta. Una ricerca condotta dall’Università statunitense di San Francisco ha evidenziato che dopo tre anni di assunzione continuata, le donne sono più predisposte ad alcune patologie, come per esempio quelle a carico dell’occhio. Lo studio ha coinvolto oltre 3mila volontarie con più di 40 anni di età; dopo aver risposto ad alcune domande relative alla loro salute, hanno effettuato delle visite specialistiche. L’indagine ha rivelato che chi assume a lungo la pillola è maggiormente esposto a sviluppare una malattia particolar30

mente grave come il glaucoma: la possibilità di andare in contro a patologie invalidanti aumenta circa del doppio. Questi dati rivelano che la popolazione femminile che assume la pillola anticoncezionale dovrebbe svolgere, con regolarità, delle visite oculistiche, utili per prevenire questo tipo di malattie. Gli effetti collaterali della pillola sono stati evidenziati anche da altri studi. Una ricerca danese ha rivelato che tale assunzione potrebbe aumentare le probabilità di andare incontro a patologie cardiovascolari, come ictus ed infarto. La ricerca è stata portata avanti studiando 1milione e 600mila donne con un’età anagrafica compresa fra i 15 e i 49 anni; l’esito ha mostrato che a creare gravi problemi è un ormone responsabile di una maggiore coagulazione. I ricercatori hanno però voluto evitare qualsiasi allarmismo perché una parte delle donne che si sono sottoposte allo studio presentavano dei fattori di rischio e avevano in famiglia casi di parenti con gravi patologie cardiovascolari. Di contro, vi sono degli studi che dimostrano che la pillola anticoncezionale è in grado di proteggere le donne da alcuni tipi di tumore, come quello all’endometrio, all’ovaio e al colon.


Salute > di Daniele Lisi (www.tuttasalute.net)

Acqua e Limone,

i BENEFICI

di questa bibita disintossicante

Il limone è un eccellente alcalinizzante, quindi in grado di contrastare tutte quelle patologie, anche gravi, che trovano terreno fertile in condizioni di acidità.

A

cqua e limone, una bibita naturale disintossicante e ricca di tante altre virtù che sono, in molti casi, un vero toccasana per l’organismo. Contrariamente a quanto si crede, il limone è un eccellente alcalinizzante, quindi in grado di contrastare tutte quelle patologie, anche gravi, che trovano terreno fertile in condizioni di acidità. Tra queste, in primo luogo, bisogna citare il tumore, tanto è vero che il Prof. Umberto Veronesi (foto a destra) che della materia se ne intende, è solito dire che una limonata al giorno previene il cancro, abitudine che lui ormai ha adottato da diversi anni. La condizione essenziale è quella di utilizzare limoni provenienti da coltivazioni biologiche e acqua fresca del rubinetto, al limite appena tiepida, ma mai acqua minerale soprattutto se gassata e succhi di limone preconfezionati cui solitamente sono aggiunte altre sostanze oltre 32

a dolcificati. Bere acqua e limone di primo mattino, a temperatura ambiente fa bene. Se si ha la buona abitudine di fare una abbondante colazione al mattino, la bevanda va bevuta qualche minuto prima della colazione stessa. Tanti i benefici e, tra questi, una migliore digestione in quanto il succo di limone stimola la produzione di bile da parte del fegato, indispensabile per una corretta digestione. Inoltre, i sali minerali e le vitamine di cui è ricco il limone, aiutano a fare pulizia nell’organismo in quanto contribuiscono in maniera significativa all’espulsione delle scorie e delle tossine prodotte nel corso della digestione, oltre ad alleviare bruciori di stomaco e gonfiore intestinale. Infatti, l’American Cancer Society raccomanda di somministrare acqua e limone a malati di cancro per facilitare la digestione. L’elevato contenuto di vitamina C dei limoni aiuta a contrastare l’influenza per cui, soprattutto in questo periodo dell’anno, i limoni e il loro succo non dovrebbero mai mancare in casa, ma non solo, perché la vitamina C, oltre ad avere un effetto antinfiammatorio, migliora l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo a tutto vantaggio di un sistema immunitario più efficiente. Inoltre, i limoni e


quindi il loro succo, sono ricchi di potassio che stimola le cellule cerebrali oltre ad aiutare a mantenere la pressione sotto controllo. Come detto anche in precedenza, il limone è un alimento alcalinizzante in quanto l’acido citrico in esso contenuto, una volta metabolizzato, non generà acidità nell’organismo, anzi, assieme alla vitamina C, riduce i livelli di acidità, per cui in sostanza si riducono significativamente le condizioni di acidosi che, come ormai è noto, è una delle condizioni preferite da diverse patologie anche gravi, non ultimi i tumori. La vitamina C contenuta nei limoni e nel loro succo, che ricordiamo deve essere assolutamente naturale, stimola la guarigione delle ferite ed è un elemento essenziale per la buona salute di ossa, cartilagine, tessuto connettivo, oltre ad avere anche un effetto antinfiammatorio

e antiossidante, per cui è in grado di contrastare efficacemente i radicali liberi che, come ormai tutti ben sanno, se in eccesso sono i responsabili dell’invecchiamento cellulare. Senza poi contare anche un’altra virtù, ovvero quella di stimolare la perdita di peso grazie alla pectina presente nei limoni, una fibra che aiuta a contrastare il senso della fame. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato che una dieta alcalinizzante contribuisce a mantenere il peso sotto controllo, senza dove ricorrere a diete particolari. Ma oltre a questi benefici appena citati, ve ne sono molti altri, come la capacità di regolare positivamente l’umore, aiutare la diuresi, tonifica la pelle e tanto altro, una serie di ragioni in più per non far mai mancare i limoni in casa. di Daniele Lisi www.tuttasalute.it


Scienza > di Sara Latorre

Cocaina LA NEMICA DEI RAPPORTI SOCIALI

La cocaina, oltre alla lunga lista di effetti negativi che vanno dalle difficoltà di memoria al deficit di attenzione, agisce negativamente anche sulla “socialità” dell’individuo a dispetto di quanto invece si credesse.

L

34

a cocaina è da sempre considerata la droga dell’intrattenimento. Molto spesso, purtroppo, è l’amica preferita nelle serate di vita mondana; chi ne fa uso l’assume frequentemente per sentirsi più abile e più capace nei rapporti sociali perché è in grado di eccitare e disinibire creando un’illusoria sensazione di benessere e di sicurezza di sé.

Lo studio condotto da Katrin H. Preller e dai suoi colleghi è avvenuto attraverso l’analisi e il tracciamento del movimento oculare che ha messo in luce quanto i “cocainomani” fatichino a mantenere viva e concentrata l’attenzione su un oggetto che in un determinato momento suscita interesse condiviso da più persone. I ricercatori hanno anche dimostrato attraverso un’attenta analisi di imaging cerebrale funzionale che nello scambio del cosiddetto sguardo sociale, ovvero quello che consente di sentirsi riconosciuti come altro da sé e quindi come soggetto da parte degli interlocutori, i consumatori di cocaina mostrano una ridotta attivazione di una parte fondamentale del sistema di ricompensa o meglio quello relativo alla corteccia orbitofrontale mediale.

Tuttavia, l’uso abituale della cocaina, oltre alla lunga lista di effetti negativi che vanno dalle difficoltà di memoria al deficit di attenzione, agisce negativamente anche sulla “socialità” dell’individuo a dispetto di quanto invece si credesse, pensandola come facilitatore, capace di rendere più facili e disinvolte le relazioni interpersonali. La notizia che arriva dai ricercatori dell’Università di Zurigo, sulla base di uno studio descritto sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”, riporta che l’uso di tale droga diminuisce l’empatia, la capacità di riconoscere le emozioni altrui e soprattutto la capacità di ricevere gratificazione dai rapporti sociali, portando paradossalmente a comportamenti meno propensi e aperti verso l’altro e alla socialità.

Boris Quednow, ricercatore che ha contribuito al raggiungimento dei risultati della ricerca spiega: “i consumatori di cocaina hanno una percezione dello scambio sociale meno positiva e gratificante rispetto alle persone che non usano questa sostanza stimolante”. Gli esiti di questo studio sembrano essere molto importanti soprattutto per le attività di recupero nell’ambito delle terapie di disintossicazione. Gli operatori infatti dovrebbero nel corso del trattamento puntare alla riacquisizione delle competenze sociali, meta-cognitive quali ad esempio l’empatia e la capacità di immedesimazione nell’altro fortemente danneggiate dal consumo di questa droga. di Sara Latorre


Viaggio > di Raffaella Patricelli

Q

uesto mese ci immergiamo in una realtà fuori dal normale, quasi parallela alla nostra: Dubai è appariscente, divertente e leggermente surreale. Celebre per la sua sabbia, il sole e i negozi, era un tempo una tranquilla città fatta di case con cortili in gesso e corallo costruite dai commercianti persiani e capanne in foglia di palma, rifugio per pescatori beduini e cercatori di perle. Oggi scintillanti nuovi grattacieli riflettono l’immagine delle moschee e dominano sulla vecchia Dubai. L’audacia di chi governa la città toglie il fiato. E, infatti, anche se non ci sono più coste per costruire nuovi hotel, vengono realizzate isole artificiali con 120 km di nuova costa. Stessa cosa avviene con i collegamenti. Ne servono di nuovi con il resto del mondo? Mettiamo insieme una premiata compagnia aerea internazionale in 15 anni. Ma andiamo per ordine: Dubai è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Si trova a sud del Golfo Persico nella Penisola Araba. Dubai ha la più grande popolazione ed è il secondo più grande emirato per area dopo Abu Dhabi. Dubai e Abu Dhabi, secondo la legislazione nazionale, sono inoltre gli unici due emirati ad avere potere di veto riguardo a questioni critiche di rilevanza nazionale.

36


DUBAI La perla artificiale degli Emirati Arabi

Taj Exotica Resort & Spa

37


Viaggio > di Raffaella Patricelli

D

ubai si trova all’interno del deserto Arabico, tuttavia la topografia di Dubai è significativamente differente da quello della parte meridionale degli UAE, in quanto buona parte del paesaggio di Dubai è caratterizzato da dune sabbiose, mentre i deserti rocciosi caratterizzano tipicamente la parte meridionale del paese. La sabbia è costituita da coralli e conchiglie fratturati ed è fine, pulita e bianca. A est della città, le pianure costiere ricoperte dal sale, conosciute come sabkha, cedono il passo alle dune di sabbia. La zona forse più bella dal punto di vista turistico è quella di Jumeirah, dove la catena alberghiera di proprietà della famiglia Al Maktum ha creato quattro tra le strutture alberghiere più belle, tra le quali la celebre Burj al-Arab (Torre degli arabi), che è

38

diventata l’icona di Dubai nel mondo. Alcuni dati numerici impressionano e rendono unico questo paese: solo il 20% della popolazione è locale, mentre l’80% proviene da paesi stranieri (in primis India, Pakistan e Bangladesh); la catena alberghiera Jumeirah ha circa 23.000 addetti e il solo Burj alArab ne conta circa 1600; il Burj al-Arab è la struttura alberghiera più lussuosa al mondo, con 7 stelle (anche se, per problemi normativi, gliene sono riconosciute solo 5). Altra struttura particolarmente imponente è il Dubai Mall, il più grande centro commerciale del mondo. Si estende per un’area di oltre 220.000 metri quadrati, di sola area commerciale, a cui si aggiungono un cinema da 14 sale e un teatro. All’interno di un altro centro commerciale, il Mall of the Emirates vi è un’area interamen-


The World’s Tallest Residential Buildings

te dedicata agli sport invernali: lo Ski Dubai, un complesso indoor con 3 piste da sci, una da slittino e uno snowpark per i bambini. Nel 2009 è stato aperto il primo tratto della prima metropolitana di Dubai che, una volta completata, collegherà tutta la città fino a raggiungere Jabel Ali: 5 stazioni, 18 chilometri di tunnel e 51 chilometri di viadotti; per una stima di 1,2 milioni di passeggeri al giorno.

DUBAI

Il periodo migliore per visitare Dubai è tra novembre e aprile, quando il clima è più fresco. Durante la restante parte dell’anno, invece che uscire fuori e dedicarvi all’esplorazione, vi ritroverete a passare da un locale con l’aria condizionata all’altro. Se volete una vacanza da sogno immersa in una realtà davvero unica allora scegliete Dubai. Buon viaggio!!!

Nel 2015 verrà terminato il Jebel Ali Airport City, nuovo aeroporto situato a 50 minuti da Dubai, le cui stime prevedono 6 piste, 120 milioni di passeggeri e 12 milioni di tonnellate di merci l’anno. Grazie alle molte costruzioni avveniristiche e bizzarre, è stata

Dubai

definita una via di mezzo tra le città del futuro della letteratura fantascientifica e i fumetti di Walt Disney. 39


Moda > di Giovanna Testa

TENDENZE TSUMORI CHISATO

40


41


Moda > di Giovanna Testa

Orchid Radiant

FA SHI ON 42

Laura Biagiotti

Max Mar a

Francesca Liberatore

Il colore dell’ anno duemila14


C

ome si può facilmente intuire, il nome proviene proprio dal fiore e ovviamente è da declinare in tutte le sue sfumature. Soltanto il 15% degli stilisti di tutto il mondo ha utilizzato questo colore nelle sue collezioni. C’è chi ha realizzato un total look in radiant orchid, ad esempio Max Mara, Genny o Laura Biagiotti e chi, invece, ne ha inserito giusto uno “spruzzo” come Paola Frani con le sue venature lillà su un abito rosso.

FA SHI ON

Rocco Barocco Genny

Max Mara

FA SHI ON

43


Donna Shopping > di Giovanna Testa

accessori

FA SHI ON

FA SHI ON

EL

AN

CH

IO POR EM ANI ARM

D &G

ELA

HINO

MOSC

44

BLUMARINE COllezione 2014

CHACO


FA SHI ON CHRISTIAN DIOR Lip Glow: Si tratta di un balsamo idratante che si uniforma al colore delle vostre labbra e ne ravviva il colore. Adatto a ragazze discrete.

MARC JACOBS Orologio mod. Ma rc

JIMMY CHOO Profumo

FA SHI ON NARS Rossetto opaco puro “Peloponnese” – Zenzero rosato. Questo rossetto color zenzero rosato assicura un effetto sbarazzino ma di impatto sulle labbra. Da indossare da solo o con un gloss per un look vellutato.

colle

PUM A Sne e An akers imal ier

zion

45


Shopping > di Giovanna Testa ARMANI DOLCI

SPECIALE

Valentino CHLO É Profu mo Rose s de Chlo é.

San

PANDORA Bracciale con cuore in pavé.

SWATCH Orologio Sweet Valentine.

MARIA GRAZIA SAVERI

T-Shirt cuore.

46

li a . fina on doppio c o ore anc SKI lle bi con cu V e O r AR n p olo SW iale i na bic c a l c Bra re; col cuo


LOLAANDGRACE Collana e orecchini con pendente a forma di cuore.

ANTEPRIMA Romanticissima borsa con cuore di cristalli. PANDORA Charm pendente Love

BLANCPAIN

E’ dal 2001 che Blancpain celebra l’universo femminile creando, ogni anno, una edizione speciale di un suo segnatempo, per celebrare la festa degli innamorati. Il Blancpain San Valentino di quest’anno è realizzato in soli 99 esemplari, tutti fatti a mano. Non è un orologio qualsiasi, ne tantomeno alla portata di tutti. La festa di San Valentino è solo una scusa per aggiungere un orologio eterno alla vostra personale collezione. NAUGHTY DOG Collana in vinile color arancione e fragola, applicazione cristalli Swarovski, con pendente a forma di cuore.

SALVATOR E FERRAGA MO Collezione “Y ou&M

e”.

47


uomo Shopping > di Giovanna Testa

FA SHI ON

PACO RABANNE

LE TENDENZE DELLA MODA

OIS

TON

FA SHI ON

DIADORA

BENET

48

GE BOUR

PPHILIPP

PLEIN

FA SHI ON


FA SHI ON

ALTEA

COLMAR Giacca da uomo con imbottitura in fiocco di piumino d’oca, tessuto idroreppellente color verde tundra. Nuova collezione.

E PLEIN

FA SHI ON

PPHILIPP

FA SHI ON

HYDROGEN Camicia in denim a manica lunga effetto used con sdruciture e rammendi. Lavaggio medio-chiaro, chiusura centrale con bottoni, due tasche frontali con pattina e bottoncino in madreperla, fondo manica con quattro bottoncini, logo frontale ricamato.

AR

ED

2

E PANE

QU

OFFICIN

DS

FA SHI ON

RAI

TOM FORD

49


Diavolo

Teatro >

Il

custode

Dopo il successo della tournée dell’anno scorso, Vincenzo Salemme torna a teatro con lo spettacolo “Il diavolo custode”, un’opera comica da lui scritta, diretta e interpretata.

I

l celebre showman partenopeo (ricordiamo al cinema L’amico del cuore, Amore a prima vista, SMS - sotto mentite spoglie, Sapore di te), torna al Teatro Olimpico di Roma dal 13 al 23 febbraio con lo spettacolo “Il diavolo custode”. In questa impresa teatrale Salemme impersona una figura speculare al più classico angelo guardiano, l’entità spirituale che si crede protegga ogni persona e la guidi nella giusta direzione: l’attore-regista è infatti il diavolo custode di Gustavo (Domenico Aria), una persona non troppo prona alle tentazioni diaboliche. Gustavo, infatti, è un uomo di specchiata onestà, e per questo motivo costantemente in difficoltà nella vita pubblica così come in quella privata, tanto probo da sconvolgere persino l’armonia familiare. Proprio per questo motivo il nucleo costituito dalla moglie Teresa (Floriana De Martino), dal fratello Amilcare (Giovanni Ribò) e dalla figlia Lucia (Raffaella Nocerino)non solo portano l’uomo a una crisi personale, ma gli intimano addirit-

50

tura di lasciare la casa. Salito sulla Terra, e nascosto da una serie di travestimenti, sarà proprio il diavolo custode, aiutato da un assistente calabrese (Nicola Anunzio), a donare una nuova possibilità al personaggio di Gustavo per rimediare ai propri fallimenti: come in tutti i patti diabolici di faustiana memoria, però, il prezzo da pagare non è irrisorio. L’intreccio, come si può capire, è un canovaccio piuttosto esile che serve su un piatto d’argento a Salemme la possibilità di sfoggiare maschere e battute già proposte, così come altre inventate per l’occasione. Così il comico di Bacoli presenta Il diavolo custode: “Ho voluto fare uno spettacolo che vi facesse venire voglia di parlare di più con voi stessi, col diavolo che è in voi senza averne tanta paura, perché se quel diavolo che è in voi è forse solo un povero diavolo, non può farvi del male. E magari vorrebbe darvi una seconda possibilità. Perché diciamoci la verità, ci lamentiamo spesso con l’universo intero e con la vita che sono stati troppo crudeli con noi. E allora immaginiamo che un giorno il nostro diavolo custode salga sulla terra e venga a dirci: vuoi tornare a nascere e ricominciare daccapo? La vuoi la seconda possibilità? Ma sei sicuro che ne valga la pena? Ce la farai a stare meglio?”. Fonte:blogosfere.it_Foto: Federico Riva


Cinema >

The Monuments Men

La vera storia di un gruppo alleato che durante la seconda guerra mondiale aveva il compito di salvare opere d’arte e altri oggetti culturalmente importanti prima della loro distruzione da parte di Hitler.

D

ramma a sfondo bellico prodotto, scritto, diretto e interpretato da George Clooney che sfodera un cast stellare che include Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Bob Balaban, Hugh Bonneville e Cate Blanchett, si basa su eventi reali e ammicca con le dovute differenze del caso all’Ocean’s Eleven di Steven Soderbergh. Basato sul libro “The Monuments Men: Allied Heroes, Nazi Thieves and the Greatest Treasure Hunt in History” di Robert M. Edsel, il film segue la missione di un team di esperti d’arte che operano per il programma Monuments, Fine Arts and Archives, un gruppo alleato che durante la seconda guerra mondiale aveva il compito di salvare opere d’arte e altri oggetti culturalmente importanti prima della loro distruzione da parte di Hitler. Il team includeva circa 400 civili molti dei quali hanno continuato ad avere una prolifica carriera. In gran parte storici dell’arte e personale di musei, hanno avuto 52

ruoli formativi nella crescita di molte delle più grandi istituzioni culturali degli Stati Uniti tra cui la National Gallery of Art, il Metropolitan Museum of Art e il New York City Ballet, così come nei musei e altre istituzioni in Europa. Tra le missioni dei Monuments Men c’è stata la scoperta in Austria di un ampio complesso di miniere di sale servito come un enorme archivio per l’arte rubata dai nazisti che includeva anche opere provenienti da collezioni austriache. Più di 6.500 solo i dipinti rinvenuti sul luogo. Tra le opere recuperate la Madonna di Bruges di Michelangelo rubata dalla Chiesa di Nostra Signora di Bruges; il Polittico di Gand di Jan van Eyck rubato dalla Cattedrale di San Bavone a Gand; alcuni dipinti trafugati dal Museo di Capodimonte di Napoli e da Monte Cassino dalla divisione corazzata di Hermann Göring e nella città friulana di San Leonardo sono stati rivenuti altri dipinti provenienti dagli Uffizi che erano stati frettolosamente scaricati dalle truppe tedesche in ritirata e che includevano tele di Sandro Botticelli, Filippo Lippi e Giovanni Bellini. Il film sarà disponibile al cinema dal prossimo 13 febbraio. Fonte: www.cineblog.it


SOTTO UNA BUONA STELLA Cosa succederebbe se un uomo d’affari, divorziato, con una bella casa, una vita agiata, una ragazza mozzafiato, si trovasse improvvisamente costretto a fare il Mammo casalingo con due figli ventenni ed una nipotina a carico? Carlo Verdone interpreta un ricchissimo broker che in soli due giorni perde moglie e lavoro, finendo per convivere con due figli e una nipotina di colore. L’uomo si troverà così di fronte alla difficoltà di adattarsi e reiventarsi in un mondo che cambia velocemente e che non assomiglia più a quello in cui è nato e cresciuto. Regia di Carlo Verdone Con Paola Cortellesi e Carlo Verdone Genere: Commedia

STORIA D’INVERNO L’adattamento cinematografico del romanzo di Mark Helprin, ambientato nel diciannovesimo secolo e al giorno d’oggi a Manhattan. La storia è incentrata su un ladro (Colin Farrell) che entra nella villa di una donna per derubarla, ma finisce per innamorarsene prima che lei muoia. Molti anni dopo, scopre il dono della reincarnazione, e diventa determinato a portarla di nuovo in vita. William Hurt interpreta il padre della giovane. Will Smith interpreta un giudice e Russell Crowe un mafioso. Regia di Akiva Goldsman Con Colin Farrell, Jennifer Connelly, Russell Crowe, William Hurt e Will Smith. Genere: Fantastico

TUTTO E’ PERDUTO Un uomo naviga a vista sull’Oceano Indiano. Colpito un container alla deriva, ripara la falla e libera lo scafo dall’acqua imbarcata. Accomodato il danno, riprende la navigazione minacciata da lontano da nuvole nere. Abile e previdente, si organizza per affrontare la tempesta che, forte e implacabile, ha la meglio sull’imbarcazione. Rovesciato, precipitato in mare, riemerso ferito, l’uomo non si arrende alla natura... Regia di J.C. Chandor Con Robert RedfordY Genere Drammatico

ELENA Elena sognava di fare l’attrice. Elena è fuggita da un Brasile opprimente e avaro di futuro. Elena è scomparsa. Sua sorella Petra quando è successo aveva solo sette anni, tredici meno di lei, ma non ha mai smesso di coltivarne il ricordo. Oggi, giovane filmmaker, ne segue le tracce in una New York che percorre in instancabile soggettiva, inframmezzando questa sua ricerca del presente, il dolente confronto con la madre, riferimenti mitologici, spezzoni di home movies carichi di misteriose suggestioni. Una struggente riflessione sulla vita e la morte, sull’amore e l’abbandono, e sulla memoria. Un’opera prima ad alta intensità poetica. Petra Costa si rivela come nuovo talento di un cinema internazionale che va oltre ogni classificazione tra documentario e fiction.

53


ruce B Musica >

springsteen

Lo scorso 14 gennaio è uscito “High Hopes” il nuovo album del Boss, tra cover e vecchi pezzi rivisitati grazie alla chitarra di Tom Morello ex componente dei Rage Against the Machine e degli Audioslave...

I

l Boss è uno che a 65 anni ha ancora la forza di mettere insieme un album come “High Hopes”, che ripesca, è vero, brani del suo repertorio e “scarti” di produzione, ma lo fa per realizzare un’operazione del tutto nuova.

Un’operazione alla prova dei fatti per nulla di retroguardia, ma anzi coraggiosa, dove il passato sbiadisce e si guarda a presente e futuro, grazie al fondamentale apporto di un chitarrista lontano dai terreni soliti springsteeniani, quale è Tom Morello (foto a destra), il cui apporto viene cucito al suono della nuova (e della vecchia) E Street Band. Il senso di tutto questo è incluso per intero nella title track che apre l’album, una cover di un gruppo non certo di primo piano, gli Havalinas, che Springsteen e la E Street Band avevano già registrato ai tempi dell’Ep “Blood Brothers” (1996), ma che qui si tonifica e assume tutt’altro impatto, grazie alla sezione fiati e ai violini della E Street allargata. In quanto a Morello, Springsteen ha avuto l’intelligenza e l’umiltà di non chiedere all’ex protagonista di Rage Against The Machine e Audioslave di mettersi al servizio della sua musica ma piuttosto di marchiarla, di darle un’impronta inedita. Come accade in modo evidente in “The 54

Ghost Of Tom Joad”, con un bruciante assolo finale che trasporta una dolente ballad acustica in territori quasi metal. Questo, insieme ad “American Skin”, è il pezzo più celebre tra quelli ripescati, e anche per questo è più evidente la loro trasformazione.

Se molte cose sono state risuonate, altre sono state semplicemente mixate, e così il sax di Clarence Clemmons, scomparso due anni fa, può comunque fare compagnia alla chitarra di Morello in “Harry’s Place”, mentre l’organo di Danny Federici conferisce un apporto emotivo prepotente a “Down In The Hole”, brano altrimenti penalizzato dalle eccessive assonanze con “I’m On Fire”. Qua e là poi riaffiora l’anima più solare e trascinante di Bruce, dove la rabbia fa spazio al ricordo giovanile e a un mood 60’s, come in “Frankie Fell In Love” o “Just Like Fire Would”. Dopo due anni di successi mondiali in tour, e in un periodo in cui gli album si vendono con il contagocce, Springsteen avrebbe potuto starsene tranquillo a riprendere le energie prima di ripartire per l’ennesimo giro negli stadi. Invece ha sentito il bisogno di confezionare un lavoro che testimoniasse quello che è oggi, ovvero un rocker capace di mettersi ancora in discussione e di cercare nuovi stimoli. Mica male come modo per entrare nell’anno del trentennale di “Born In The Usa”. Fonte: tgcom.it


Motori >

FIAT 500 L LIVING

A metano con motore Twin Air Turbo Bifuel

S

i amplia ulteriormente la famiglia a metano di Fiat con il debutto nella gamma bi fuel anche per l’ultima arrivata, ovvero la nuova Fiat 500L Living che permette in questo modo di trasportare fino a 7 persone con bassi costi di gestione ed emissioni di CO2 ridotte grazie all’ecologia del gas naturale.

a metano, e che non avrà dunque problemi ad adattarsi alla versione da 5 posti +2 con i suoi 80 CV di potenza massima e 140 Nm di coppia disponibili da 2.500 giri/min. Il dato più sorprendente sono le emissioni di soli 105 g/km con cosumi di metano di 3,9 kg ogni 100 km percorsi nel ciclo combinato.

Un’opportunità impensabile fino a pochi anni fa e che diviene ora realtà con l’adozione da parte della nuova familiare compatta di Fiat con l’innovativo motore 0.9 Twin Air Turbo a metano, il bicilindrico con alimentazione bifuel nominato Best Green Engine of The Year 2013, che tradotto significa il miglior motore ecologico dell’anno.

La nuova Fiat 500L Living 0.9 Twin Air Turbo a Metano è disponibile per gli ordini nei due allestimenti Pop Star e Lounge con prezzi a partire da 21.500 euro.

56

Fonte: infomotori.com

Una motorizzazione già sperimentata sulla compatta Panda ma anche sulla monovolume Fiat 500L

L’ultima generazione di questo propulsore permette infatti una riduzione del 25% nei consumi e, grazie alla riduzione della cilindrata, anche un taglio ai costi assicurativi permettendo di contenere i costi di gestione della vettura.


Agenda eventi

PATTY PRAVO

10 Febbraio

16 Febbraio

Roma

Ciampino

Auditorium Parco della Musica Prezzi da euro: 35,00 a 45,00 prontoticket.it

orion Club Prezzo 34,50 Euro Info: Ticket One T. 892.101

BEADY EYE

Dal 11/02 al 16/03

Fino al 16 Febbraio

Roma

Roma

Teatro A. Jovinelli Prezzi da euro: 17,00 a 31,00 Info: 06.83082884

Teatro Sistina Ore 21.00 Prezzi da E 35,00 Info: Ticket One

PENSO CHE UN SOGNO COSĂŒ...

7 SPOSE PER 7 FRATELLI

Dal 13/02 al 23/02

20 Febbraio

Roma

Roma

Palalottomatica Prezzi da euro: 34,50 a 41,40 Info: Ticket One

Teatro Olimpico Ore 21.00 Prezzi da E 35,00 Info: Ticket One

IL DIAVOLO CUSTODE

MAX PEZZALI

15 e 16 Febbraio Roma

Gran Teatro Prezzi da euro: 25,00 a 49,00 Info: Ticket One

SCOOBY-DOO 58

Dal 20/02 al 02/03 Roma

Teatro A. Jovinelli Prezzi da euro: 18,70 a 34,10 Info: 06.83082884

QUI E ORA con Valerio Mastandrea


La redazione non risponde di eventuali cambiamenti a date e prezzi pubblicati

PEPPA PIG

22 e 23 Febbraio

15 Marzo

Roma

Palalottomatica L’Anima Vola Tour Prezzi da euro: 36,80 a 69,00 Info: Ticket One

Gran Teatro Prezzi da euro: 22,00 a 70,00 Info: Ticket One

Roma

ELISA

Fino al 28 Febbraio

18 Marzo

Roma

Auditorium Parco della Musica Sala Sinopoli Prezzi da euro: 32,00 a 37,00 Info: prontoticket.it

Nuova Fiera di Roma Prezzi da E 13,00 Info: vivaticket.it

DAYS OF THE DINOSAUR

Roma

LOREDANA BERTÈ

8 /9 Marzo

18 e 19 Marzo

Roma

Palalottomatica Ore 21.00 Prezzi da euro: 40,25 a 51,75 Info: Ticket One

ANTONELLO VENDITTI

LILLO & GREG

Roma

Palalottomatica Prezzi da euro: 57,50 a 80,50 Info: Ticket One

CLAUDIO BAGLIONI

Dal 13/03 al 30/03

21 Marzo

Roma

Auditorium Parco della Musica Prezzi da euro: 25,30 a 40,25 Info: Ticket One

Teatro A. Jovinelli Prezzi da euro: 17,00 a 31,00 Info: 06.83082884

Roma

SAMUELE BERSANI 59


Medicina > di Liliana Ranieri D’ovidio

La Salute...

Approfondimenti sulla Medicina Generale

A cura della Dott.ssa Liliana Ranieri D’Ovidio Direttore Tecnico presso lo studio Elkalab s.r.l. di Aprilia

ATTIVITA’ FISICA E IDONEITA’

Visita Medico Sportiva o Cardiologica?

L

o svolgimento di una attività fisica, a livello amatoriale o agonistico, è altamente auspicabile in tutte le fasi della vita sia per mantenere la tonicità muscolare, che per avere maggiore controllo e conoscenza del proprio corpo nonchè per tenere sotto controllo il peso corporeo ed avere un’immagine migliore di se. Il cuore viene sollecitato dall’attività fisica svolta, ancor più se intenso è lo sforzo a cui viene sottoposto, e risponde con vigore in condizioni di normalità, mentre ha ovviamente qualche difficoltà se il soggetto che fa sport ha disturbi cardiaci di qualche tipo. E’ dunque importante conoscere il paziente “atleta” e l’attività fisica che svolge, per poter verificare se sia effettivamente adatta o se vi siano controindicazioni che devono essere approfondite. E’ compito del Medico Sportivo, effettuare quello che in gergo si chiama accertamento di primo livello, cioè accertare, in sede di visita sportiva se vi siano controindicazioni specifiche allo svolgimento dell’attività fisica, in quel caso il paziente dovrà essere visitato dal Cardiologo (accertamento di secondo livello), che, unico, 60

puo’ effettuare approfondimenti quali visita cardiologica o ecocardiogramma o ECG dinamico o test ergometrico, tesi tutti a verificare i sospetti del medico sportivo. Importantissimi, dunque, gli interscambi culturali che man mano sono andati intessendosi negli anni tra cardiologi clinici e medici dello sport; questi ultimi hanno compreso la assoluta necessità di un dialogo continuo con il medico cardiologo che, soprattutto se ospedaliero, ha un bagaglio di conoscenze e di metodologie in evoluzione continua. Per concludere, la collaborazione tra medicina sportiva e cardiologia sta portando a sorprendenti risultati nella salvaguardia e cura dei “pazienti-atleti”: Il Ceck Up di primo livello serve per effettuare un’efficace prevenzione delle malattie cardiovascolari che vengono diagnosticate attraverso i successivi approfondimenti cardiologici e di conseguenza monitorate e curate. Per approfondimenti, rivolgersi al Cardiologo, Dott. Domenico Zardi e al Medico Sportivo, Dott. Federica Gentili, presso lo Studio Medico.

Per le domande alla Dott.ssa Liliana Ranieri potete inviare una mail a redazione@foryoumagazine.it


Alimentazione > di Tiziana Sacchetti

In buona salute con una corretta educazione alimentare Dott.ssa Tiziana Sacchetti, Laurea in Dietistica, Educazione Alimentare, Intolleranze ed allergie alimentari, Consulente dietista per scuole, RSA

IL LATTE COME ALIMENTO

Le caratteristiche e le classificazioni

G

entili lettori, ben ritrovati. Questo mese parliamo dell’alimento principale della colazione di tipo mediterraneo: il latte. Il componente principale del latte è l’acqua. Nel latte troviamo diversi nutrienti, tra cui: i grassi, principalmente saturi, che del latte sono la principale fonte energetica; i glucidi, che ne rappresentano la seconda fonte energetica, rappresentati nella quasi totalità dal disaccaride lattosio; le proteine, per due terzi fosfoproteine o caseine. Oltre a questi, nel latte sono presenti sostanze minerali solubili ed insolubili e vitamine idrosolubili e liposolubili in particolare del complesso B, C, PP. Abbiamo a disposizione diversi tipi di latte, a seconda della quota di grassi presenti: latte intero: con contenuto di grassi non inferiore al 3%; latte parzialmente scremato: con contenuto di grassi compreso tra 1 e 1,8% e latte scremato: con contenuto di grassi inferiore allo 0,5% e con contenuto di vitamine liposolubili inferiore agli altri tipi di latte, perché eliminate insieme alla parte grassa. Il gusto del latte non è costante perchè è strettamente legato all’alimentazione dell’animale

che lo produce ed è inoltre influenzato dal tipo di trattamento al quale il latte stesso viene sottoposto. Il latte fresco per esempio presenta delle caratteristiche organolettiche sicuramente superiori rispetto al latte sottoposto a processo di sterilizzazione, ma ha tempo di conservazione di 4 giorni al massimo, nettamente inferiore rispetto al latte sterilizzato, che può essere conservato per un periodo di tempo di 180 giorni minimo. Dal punto di vista commerciale si possono classificare i diversi tipi di latte alimentare in base al trattamento termico a cui è sottoposto. Il latte è un alimento ricco di nutrienti ma presenta anche degli svantaggi. Per esempio, il latte è completamente privo di fibre alimentari ed ha un contenuto elevato in grassi saturi, il cui consumo va tenuto sotto controllo. Infine tra la popolazione adulta, una elevata percentuale risulta essere intollerante al lattosio, ovvero non digerisce correttamente lo zucchero principale del latte. Concludendo, informiamo che è consigliabile, nell’età adulta, consumare latte nel rispetto del proprio fabbisogno, senza eccedere nelle quantità. A cura della Dott.ssa Tiziana Sacchetti

Per le vostre domande alla Dott.ssa Tiziana Sacchetti o per una consulenza diretta, inviate una mail a: alimentazione@foryoumagazine.it 62


IN BUONA SALUTE

CON UNA CORRETTA

EDUCAZIONE ALIMENTARE. L’attività di educazione alimentare è finalizzata al raggiungimento e/o al mantenimento di un buono stato di salute attraverso l’acquisizione di corretti comportamenti alimentari. Durante il primo incontro si elabora il programma di educazione alimentare, in base alla valutazione dello stato di salute del paziente (su indicazione medica attestante diagnosi), e lo stato nutrizionale del paziente attraverso l’anamnesi alimentare, la misurazione antropometrica e la bioimpedenziometria. Si prosegue il percorso con incontri periodici, al fine di monitorare l’andamento del programma di educazione alimentare, attraverso l’anamnesi e le misurazioni ottenute utilizzando degli strumenti sopra elencati.

Bioimpedenziometria

Questa misurazione consiste nel calcolare, mediante uno strumento detto impedenziometro, la resistenza e la reattanza del corpo al passaggio di una corrente alternata a bassissima intensità. Ciò permette la valutazione dello stato di idratazione e della composizione corporea (massa cellulare, massa magra e massa grassa).

Intolleranze alimentari

Intolleranze alimentari ed allergie alimentari sono due argomenti differenti. Le allergie alimentari coinvolgono il sistema immunitario e sono reazioni che compaiono dopo brevissimo tempo dall’assunzione dell’alimento implicato. Le intolleranze alimentari dipendono da un progressivo accumulo di sostanze infiammatorie nel nostro organismo ed hanno tempo di reazione più lungo. Il problema delle intolleranze può essere influenzato da diversi fattori, tra cui una dieta poco varia, stress psico-fisico, disbiosi intestinali. Individuare gli alimenti che danno intolleranza ed eliminarli periodicamente dalla dieta, aiuta a risolvere i disturbi correlati e a migliorare la qualità della vita. Disturbi più comuni: afte, disturbi intestinali, cefalee, dimagrimento o ingrassamento improvvisi, stipsi, cute impura, cellulite, dermatiti, ritenzione di liquidi, disturbi del sonno, sindrome premestruale, stanchezza cronica.

Altri servizi:

Consulenza Dietistica per RSA, Comunità, Cliniche, Mense scolastiche e aziendali: Elaborazione di menù, con relative ricette e grammature; Redazione del Manuale di Consulenza Dietistica; Formazione in sede. Consulenza HACCP: Elaborazione del piano di autocontrollo con il sistema HACCP (Hazard analysis and critical control points) (D.Lgs. 193 del 06/11/2007); Analisi del diagramma di flusso con l’individuazione dei Rischi e dei CCP (Punti critici di controllo); Formazione in sede. Preventivi personalizzati in relazione alle specifiche esigenze e caratteristiche del richiedente (numero di pasti somministrati, dimensioni della struttura). Per informazioni e preventivi inviare una mail a: alimentazione@foryoumagazine.it


Claudio Scaringella

Kitchen > a cura de: Il Pacchero Solitario

Calamaretti nel nido di cicoria e macco di fave Ingredienti per 4 persone

1 kg di Cicoria di campo, 400 grammi di fave secche decorticate, 500 grammi di calamaretti, olio extravergine, aglio, peperoncino, sale, olio di semi per friggere.

Preparazione (Livello di difficoltà di preparazione: facile)

P

resento quest’oggi la rivisitazione di un grande classico pugliese, con l’aggiunta di un ingrediente prezioso come i calamaretti del nostro mare. Mondate e lessate la cicoria, avendo cura appena cotta di raffreddarla in acqua e ghiaccio per preservarne il colore verde brillante e per ridurne l’amaro del sapore. Mettete a bollire le fave in poca acqua finchè non saranno spappolate, quindi passatele al passaverdura o con il minipimer per ottenerne una purea omogenea e lasciatela sul fuoco ad indurire. A questo punto friggete poca alla volta la cicoria con abbondante olio di semi bollente in un pentolino piuttosto alto. Aiutandovi con un passino di acciaio immerso nell’olio e con un forchettone giratela mentre frigge per ottenerne dei nidi, che appena croccanti solleverete e porrete

a scolare sulla carta assorbente. A questo punto i calamaretti precedentemente mondati verranno saltati in padella con aglio, peperoncino ed extravergine ben caldo e, appena cotti (non troppo mi raccomando), irrorateli con il prezzemolo e poneteli sui nidi di cicoria magari tenuti al caldo in forno. Completate il piatto con due o tre quenelle di macco di fave (ovviamente aggiustato di sale e di olio e se gradite del pepe) ottenute con due cucchiai. Il sughetto dei calamari a condire il tutto. A questo punto un vino rosso sardo dai tannini morbidi come un Cannonau o un Cagnulari sarà un partner ideale per questo antipasto.

Tempo di preparazione:

90

minuti

IL PACCHERO SOLITARIO Aprilia, Via Verdi, 29 (Ang. via M.Aurelio) T. 06.92062042


L’opposizione di Venere può destabilizzarvi. Gli

concederà un po’ di meritato riposo psicologico:

effetti potrebbero essere stanchezza, spossatez-

concedetevi l’abbandono alla passione e all’eros!

za, mal di testa e affaticamento. Si consiglia una

Vi sentite sicuri di voi stessi e il periodo è perfetto per i single per ottenere nuove conoscenze, ma non bruciatevi le tappe come al solito! I vostri numeri fortunati: 44 - 79 - 39

ne sedute relax in sauna e dei bei massaggi. E’ un mese difficile, saturo di impegni e frenetico. I vostri numeri fortunati: 9 - 31 - 54

Luna nel vostro segno per la prima parte del

mente vi danneggia, consiste nella mancanza

mese, ma con la fine del mese risentirete dello

di rinnovamento che voi plutoniani richiedete.

stress da lavoro e avrete bisogno di prendervi un week end per partire e meditare sui vostri progetti di vita. Consiglio: lungimiranza.

Scorpione

La situazione pratica, quella che apparente-

Ma ricordate che i cambiamenti non avvengono solo a fatti compiuti ma cominciano anche se i vostri occhi non li vedono. I vostri numeri fortunati: 50 - 62 - 80

Il cammino del Sole in sestile vi rende le cose più

dei miglioramenti nel lavoro, purtroppo Mercu-

chiare, state aprendovi nuove porte professiona-

rio continua ad esservi ostile togliendovi energie

li, ma con la sicurezza di chi sa cosa deve atten-

e lucidità. La Luna nel vostro segno nella seconda metà del mese vi darà la giusta concentrazione per ripensare ai problemi familiari irrisolti. I vostri numeri fortunati: 4 - 20 - 76

Sagittario

Ancora non è il momento giusto per aspettarvi

dersi e da chi. La vostra razionalità brilla e diventate un punto di riferimento per i vostri amici. Attenzione all’amore, e a sorprese inaspettate. I vostri numeri fortunati: 17 - 43 - 47

La quotidianità è il vostro forte, proseguite con i

che neanche voi avete il coraggio di ammette-

vostri piani annuali e rimettete in gioco alcune

re: tutto sembra come dovrebbe essere eppure

scelte che avete preso in considerazione nell’an-

nessuna cosa sembra che stia al punto giusto. La sincerità con sé stessi è una dote rara: riscoprirla per voi sarà il prossimo obiettivo. I vostri numeri fortunati: 8 - 43 - 68

Capricorno

Un apparente apatia in verità cela un disagio

no passato. Il piano annuale si conclude in questi giorni e la vostra previsione va rivisitata in alcuni punti. La chiave: cautela e emotività. I vostri numeri fortunati: 2 - 26 - 78

La sfera lavorativa è in completo rinnovamen-

Auguri a voi, portatori della luce cosmica!

to, eppure avrete la sensazione di pentirvi sulle

Questo mese oltre al Sole, beneficerete degli

scelte appena fatte. Si raccomanda calma e giu-

influssi di Mercurio, che vi renderà meno affa-

dizio per i liberi professionisti, mentre per i dipendenti attenzione ai colleghi falsi. Nettuno in opposizione vi rende vittime di colpi alle spalle. I vostri numeri fortunati: 33 - 63 - 71

Acquario

Gemelli Cancro Leone Vergine

dieta leggera e ipoproteica, possibilmente alcu-

Ancora potrete risentire del benessere della

I vostri numeri fortunati: 12 - 35 - 80

66

Bilancia

Il benefico influsso del pianeta della bellezza vi

ticati nel lavoro e ricchi di nuove iniziative, e di Nettuno, che vi svelerà misteri nascosti nell’animo umano di coloro che vi ruotano intorno. I vostri numeri fortunati: 66 - 68 - 84

Sfruttate ancora l’onda positiva degli influssi

Gli sforzi richiesti nel lavoro si accumuleranno

astrali dell’anno passato, eppure dovete preparar-

tutti nella seconda parte del mese, attenzione a

vi ad un periodo di cambiamento che potrà dan-

non cadere nelle vostre depressioni stagionali.

neggiarvi a livello lavorativo: attenzione a non

I mesi invernali non vi giovano e la mancanza

sprecare energie in futili litigi e in serate alcoliche senza senso. Dovete ricalibrare le vostre armi. I vostri numeri fortunati: 26 - 29 - 81

Pesci

Toro

Ariete

Oroscopo del mese >

di luce vi rende insofferenti. Si raccomanda tisane calde e buona compagnia in serata. I vostri numeri fortunati: 11 - 21 - 75



FOR YOU MAGAZINE_FEBBRAIO 2014