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PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1

PUGLIA Linea A.2 – PROGETTARE Miglioramento dei programmi, dei progetti e della performance

LABORATORIO “Smartpuglia” REPORT Incontro “Smart Regional Innovation Meeting”

Tecnopolis / Valenzano – Bari 6 dicembre 2012 ore 9.30 – 17.30

INTRODUZIONE ..................................................................................................................................................... 3 IL LABORATORIO “SMARTPUGLIA”.................................................................................................................... 4 L’INCONTRO “Smart Regional Innovation Meeting”............................................................................................ 4 Contesto e obiettivi................................................................................................................................................... 4 Partecipanti............................................................................................................................................................... 5 Metodologia di lavoro .............................................................................................................................................. 5 CAPITOLO I - ........................................................................................................................................................... 7 1.1 Le domande come spunto per la discussione .................................................................................................... 7 1.2 Domanda 1 - Se una pianta dovesse rappresentare l’innovazione in Puglia, quale sarebbe e perché? ......... 7 1.3 Domanda 2 - Descriviamo la nostra visione dell’innovazione intelligente (Smart Innovation) della Puglia nel 2030 (10 anni dopo la fine fella Programmazione 2014-2020). ..................................................................... 9 1.4 Domanda 3 - Innovazione è…? ........................................................................................................................ 11 1.5 Verso un lessico comune dell’innovazione ......................................................................................................12 1.6 Verso le priorità del Laboratorio “Smartpuglia” .............................................................................................14 1.7 Priorità da trattare nel laboratorio “Smartpuglia” e i relativi portatori di interesse e segmenti di rete da coinvolgere (Domanda 4 e 5)..................................................................................................................................16 CONCLUSIONI........................................................................................................................................................21 IMPRESSIONI DEI PARTECIPANTI ................................................................................................................... 22 ALLEGATI .............................................................................................................................................................. 23 ALLEGATO A: ELENCO DEI PARTECIPANTI ............................................................................................... 23 ALLEGATO B: PROGRAMMA......................................................................................................................... 25

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INTRODUZIONE Il progetto Capacity SUD, finanziato dal Programma Operativo Nazionale "Governance e Azioni di Sistema" (PON GAS), ha la finalità di migliorare la capacità istituzionale delle amministrazioni delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza supportandole nella programmazione di interventi che rispondano alle loro esigenze prioritarie e nel rafforzamento delle competenze necessarie per la loro efficace attuazione. La Capacità Istituzionale, Asse del Programma, oltre a fornire un supporto strategico per una gestione maggiormente efficiente dei Programmi Operativi, assume un rilievo fondamentale in prospettiva della programmazione comunitaria nel quadro di Europa 2020. La Linea A.2 di Capacity SUD, denominata PROGETTARE, propone attività di sviluppo delle capacità delle persone impegnate nelle Amministrazioni a progettare strategie della futura programmazione, interventi su politiche e servizi pubblici, azioni di miglioramento organizzativo e gestionale del ciclo delle politiche. Tali attività, nella Linea di Progetto, promuovono processi collaborativi, che includono nella progettazione diversi attori e si realizzano con metodologie partecipative. In particolare, PROGETTARE si articola in 2 azioni: sviluppo della cultura del PCM (Linea A.2.1 – Progettare le politiche) e Progetti mirati per il miglioramento del ciclo di programmazione e di gestione (Linea A.2.2 – Progettare lo sviluppo organizzativo). Formez PA nell’ambito della linea “Progettare le politiche ” ha organizzato, con La Regione Puglia, e precisamente con l’Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l’Innovazione e il Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, lo “Smart Regional Innovation Meeting”, evento di confronto e riflessione condivisa con l’obiettivo di far emergere proposte concrete e utilizzabili da chi, all’interno della Regione, è chiamato a dare seguito alla programmazione della “Smart Specialization” prevista nel nuovo ciclo di programmazione 2014-2020. L’incontro del 6 dicembre 2012 ha rappresentato il momento iniziale di Laboratorio che affiancherà la Regione Puglia nella costruzione di politiche per la “Smart Specialization”. Gli eventi di avvio infatti si propongono di costruire la comunità di partecipanti ai Laboratori che saranno costruiti su tematiche specifiche e attraverso progettazione partecipata e ascolto degli stakeholder. La giornata del 6 dicembre ha consentito riflessioni, stimolato discussioni e favorito scambi di esperienze: ciascun partecipante si è posto come protagonista, esperto di processi e programmi di innovazione e ha contribuito - a partire da un’idea condivisa di innovazione - alla riflessione sulla costruzione di una visione strategica della politica regionale e delle azioni di sostegno da attivare col progetto Capacity Sud, individuando le priorità di intervento su cui costruire i successivi laboratori tematici. 3

IL LABORATORIO “SMARTPUGLIA” L’incontro “Smart Regional Innovation Meeting” rappresenta quindi il primo momento di un Laboratorio nel cui sviluppo le azioni innovative emerse contribuiranno a costruire le prospettive programmatiche della Regione Puglia, nella logica della integrazione delle politiche della “Smart Specialization” . Lo scenario di riferimento del Laboratorio è costituito in parte dalle politiche di innovazione realizzate finora, in parte dalle prospettive della nuova programmazione. L’idea forza che lo muove è quello dell’integrazione – tra gli attori delle politiche e le strutture organizzative che le realizzano – per acquisire strumenti per una progettazione di qualità. Le metodologie di progettazione partecipata che lo caratterizzeranno serviranno a “mettere insieme” le voci dei vari attori, non solo quelle dell’amministrazione quindi ma anche quelle degli stakeholder dei territori, portatori di competenze che andranno ad arricchire strategie e policy design. Il Laboratorio, pertanto, vedrà nel suo sviluppo diverse fasi: eventi allargati, momenti di progettazione più ristretti, focus group, workshop, e costruirà il suo percorso con gli stessi partecipanti. L’INCONTRO“SMART REGIONAL INNOVATION MEETING” Contesto e obiettivi L’obiettivo generale dell’incontro era quello di iniziare a costruire in modo condiviso idee per la strategia della “Smart Specialization” che la Regione Puglia vorrà proporre e realizzare nella nuova programmazione 2014- 2020. La Regione sta investendo molto sui temi dell’innovazione e ha ottenuto risultati significativi anche grazie allo sforzo comune delle agenzie regionali coinvolte (ARTI, InnovaPuglia, Puglia Sviluppo). Occorre, tuttavia, rafforzare fra i dirigenti e funzionari dell’amministrazione la consapevolezza che occorre continuare ad interrogarsi sul tema e sulle strategie portando all’interno del percorso l’ esperienza di ognuno. L’auspicio, espresso nel corso dell’evento, è stato che la nuova strategia possa essere il risultato del contributo di ognuno: una visione condivisa, e non un semplice documento, il cui riferimento temporale possa andare oltre la prospettiva 2020. Occorre essere in grado di ascoltare e rappresentare la realtà per fare sì che la strategia si fondi sulla lettura continuativa e attenta del territorio. Tutto questo per costruire reti e relazioni a livello

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locale, fra soggetti dell’innovazione che siano in grado di dialogare con l’Italia e il resto d’Europa. La domanda principale cui si cercherà di dare risposta anche attraverso il laboratorio Smart Puglia è come riconoscere le specificità della regione, come renderla “smart” attraverso l’assunzione delle istanze del territorio connettendo e dando valore alle relazioni e alle dinamiche virtuose che il territorio stesso esprime. Gli obiettivi operativi dell’incontro possono essere così sintetizzati:  Costruzione condivisa dell’idea d’innovazione.  Identificazione degli attori dell’innovazione e dei segmenti di rete attuali e futuri.  Coinvolgimento, co-progettazione, empowerment attraverso l’applicazione di metodi e strumenti partecipativi,  Individuazione di priorità per il percorso laboratoriale Smartpuglia Partecipanti La scelta dei partecipanti si è basata in primo luogo sulla strategia di integrazione fra ambiti di Innovazione, che ha allargato la platea, comprendendo tutta l’Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l’Innovazione e il Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, le Agenzie, le Autorità di gestione, i Servizi che afferiscono alle Politiche di Inclusione Sociale, Mobilità e Territorio, Ambiente. A partire da questa scelta fondativa dell’idea di Smart Puglia, ci si è orientati sui criteri di rilevanza del ruolo rispetto a quella stessa strategia dell’Innovazione, sulla significatività delle competenze e quindi sulla capacità decisionale nell’azione politicoamministrativa. Il primo livello di coinvolgimento è stato quindi rivolto alle figure dirigenziali di specifiche aree dell’organizzazione regionale, a cui è stato inviato l’invito a partecipare. Un secondo livello di coinvolgimento è stato demandato ai dirigenti, cui è stato chiesto di individuare persone, nella propria area di competenza, i cui profili fossero coerenti con l’iniziativa. Il numero di partecipanti complessivo è stato di 52 tra dirigenti e funzionari rappresentativi di varie aree e agenzie della Regione (Allegato A). Metodologia di lavoro Durante le singole attività del Laboratorio è stato adottato un mix di metodi, tecniche e strumenti per la creatività e innovazione. In questa prima giornata in particolare, facilitata da Paolo Martinez e Alessandra Modi della società FUTOUR e consulenti di Formez PA, è stato utilizzato il Mosaico Digitale (MODÍ) di FUTOUR: una modalità di brainstorming facilitata high-tech e high-touch sul modello del Town Meeting che garantisce la massima trasparenza e collaborazione fra i partecipanti e consente di approfondire e far emergere proposte e priorità in breve tempo. Il MODÍ, utilizzato insieme ad altre metodologie e tecniche per la creatività e partecipazione, consente di raccogliere le idee, facilitare la discussione e dare degli spunti di riflessione al gruppo. E’ un innovativo strumento di facilitazione che stimola la creatività e lo sviluppo di idee, accelerando così l’avvio dei processi decisionali L’attività è stata articolata in sessioni co-creative basate sul lavoro in gruppo con tecniche partecipative e di visualizzazione. Il setting dell’aula è stato pensato e costruito per facilitare l’interazione tra le persone: -

attraverso una cabina di regia viene condotto il processo e manovrata la strumentazione a supporto della metodologia (PC, videoproiettore e software dedicato). 5

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la platea è stata costruita allestendo sette tavoli di lavoro dotati di materiali di cancelleria (pennarelli e fogli) e una tastiera wireless collegata con il PC principale per interagire in maniera contemporanea e dinamica con il software MODÍ. ai partecipanti, registrati al loro arrivo, è stato attribuito un numero corrispondente a uno dei tavoli di lavoro, in modo da distribuirli in maniera casuale ed eterogenea rispetto alle loro aree organizzative di provenienza.

L’attività si è poi sviluppata secondo le seguenti fasi di lavoro: INTRODUZIONE: il facilitatore presenta il metodo e il percorso di lavoro; 2) SPEED DATING: il facilitatore invita i partecipanti a presentarsi; 3) MOSAICO (lavori di gruppo): 1)

a. vengono introdotti i primi stimoli attraverso una domanda che invita a ragionare sulla innovazione in Puglia attraverso una metafora: “Se una pianta dovesse rappresentare l’innovazione in Puglia, quale sarebbe e perché?”. I gruppi lavorano alla risposta utilizzando la tastiera e proiettando ciò che viene scritto su uno schermo unico dove tutti possono leggere e condividere. b. Si passa poi al ragionamento sulla visione dell’innovazione in un’ottica prospettica al 2030: “Descriviamo la nostra visione dell’innovazione intelligente (smart innovation) della Puglia nel 2030 (10 anni dopo la fine della programmazione 20142020). c. Infine, si passa alla definizione di innovazione chiedendo ai partecipanti di completare la frase “Innovazione è...”. 4) CONDIVISIONE DEFINIZIONI (plenaria): vengono lette le definizioni elaborate dai gruppi 5) FOCUS DEFINIZIONE CONDIVISA (lavori di gruppo): il facilitatore invita i tavoli di lavoro, (opportunamente “rimescolati”, al fine di valorizzare l’eterogeneità dei partecipanti e aumentare il livello di varietà dei contributi dei singoli ai lavori), alla co-costruzione della definizione di innovazione. a. Elaborazione definizione di un Motto/Slogan sull’idea di innovazione rappresentata in un poster (uno per gruppo) affissi poi su una parete dell’aula. b. Votazione della definizione: ogni partecipante attraverso pallini adesivi vota la definizione che gli sembra più completa e rappresentativa. 6) MOSAICO: il lavoro procede con una riflessione mirata rispetto a: a. quali sono le priorità da trattare nel laboratorio sulla Smart Specialization strategy della Regione Puglia? b. chi sono i portatori di interesse e segmenti di rete da coinvolgere? indicare l’ambito, la persona e il motivo della scelta. 7) CONDIVISIONE E CHIUSURA (plenaria): vengono condivisi i risultati dei lavori e viene data una prospettiva sui passi successivi. Nella presentazione del percorso della giornata è stata sottolineata la rilevanza dei metodi di progettazione partecipativi, fortemente promossi dalla Commissione Europea: innovazione e partecipazione vanno di pari passo, sono complementari proprio perché, riuscendo a far dialogare le persone e sfruttando l’intelligenza collettiva, creano un terreno fertile e costruiscono una catena della conoscenza che è alla base di tutti i processi di innovazione.

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CAPITOLO I 1.1 Le domande come spunto per la discussione Le domande sono state le seguenti: • • • • •

SE UNA PIANTA DOVESSE RAPPRESENTARE L’INNOVAZIONE IN PUGLIA, QUALE SAREBBE E PERCHÉ? DESCRIVIAMO LA NOSTRA VISIONE DELL’INNOVAZIONE INTELLIGENTE (SMART INNOVATION) DELLA PUGLIA NEL 2030 (10 anni dopo la fine della programmazione 2014-2020). INNOVAZIONE È…? QUALI SONO LE PRIORITÀ DA TRATTARE NEL LABORATORIO SULLA SMART SPECIALIZATION STRATEGY DELLA REGIONE PUGLIA? CHI SONO I PORTATORI ‘INTERESSE E SEGMENTI DI RETE DA COINVOLGERE? INDICARE L’AMBITO, LA PERSONA E IL MOTIVO DELLA SCELTA...

Nel caso delle prime tre domande, la finalità era quella di agevolare la costruzione condivisa dell’idea d’innovazione e di un linguaggio comune, svolgendo così un primo passo verso una forma di integrazione collaborativa fra competenze e ruoli professionali diversi. A questa prima costruzione di un lessico comune, conclusasi con la realizzazione di una definizione sintetica dell’innovazione, ha fatto seguito la sessione caratterizzata da due domande orientate alla raccolta di proposte su ambiti e progetti da sviluppare nei momenti successivi del Laboratorio. Di seguito si riportano gli esiti relativi ai singoli temi e domande poste, così come emersi dalle fasi di confronto e condivisione del “mosaico”. 1.2 Domanda 1 - Se una pianta dovesse rappresentare l’innovazione in Puglia, quale sarebbe e perché? In merito alle idee e alle proposte formulate e visualizzate da parte dei gruppi sullo stimolo proposto dal facilitatore, si sono raccolte le seguenti risposte:

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L’edera perchè richiama l’idea della rete, parti uguali interconnesse, e rapida crescita, ogni parte è essenziale per l’insieme. Il cece nero perchè esprime energia e recupera una tradizione che caratterizza il territorio attraverso una dimensione alimentare sostenibile. Il melograno: perché aspro e dolce. Frutto unico composto da un insieme integrato di chicchi da scoprire e gustare. Simbolo di rïcchezza e abbondanza. La vite: o radicata nel territorio, struttura flessibile, richiede cura e manutenzione costanti, utilizzi molteplici e varietà di prodotti; o ha prodotti diversificati, possibilità di innesti, aperta a contaminazioni non prescindendo dalle proprie radici non prescindendo dalla identità (territorio); o diffusa in tutta la Puglia elemento caratterizzante della Puglia nel mondo; o la pianta ha una sua ciclicità inoltre gli acini rappresentano un idea di unità e di relazione; o si presta a innesti molteplici, che consentono di produrre sempre nuove tipologie di uva. L’ulivo: o l’innovazione si alimenta della tradizione; resistenza ad ambienti ostili e longeva; produce frutti nobili; o una pianta a lenta crescita che si sviluppa in ambienti difficili.

Il lavoro di ricerca di punti di convergenza e sintesi ha permesso di cogliere i seguenti elementi trasversali caratterizzanti. ASPETTI EMERGENTI: identità, rete, radicamento, tradizione, interconnessione, miglioramento di prodotti, flessibilità, frutti, resistenza, varietà, crescita, sostenibilità, contaminazione, novità, territorio , apertura al cambiamento, difficoltà, scoperta, speranza, fiducia.

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1.3 Domanda 2 - Descriviamo la nostra visione dell’innovazione intelligente (Smart Innovation) della Puglia nel 2030 (10 anni dopo la fine della Programmazione 2014-2020).

Proiettiamo la Regione Puglia nel 2030: avremo una regione con: • risalita dell’occupazione e fine della precarietà a favore dell’ opportunità di scelta nel mercato del lavoro • rifiuti zero • sistema di mobilità ecosostenibile efficiente ed integrato • pubblica amministrazione digitale, de-burocratizzata, de-materializzata • talenti pugliesi che rimangono in Puglia a lavorare con buoni posti di lavoro • nuovo modello di specializzazione produttivo basato su settori tecnologicamente avanzati • presenza di investitori privati nelle attività innovative • maggiore integrazione tra sistema scientifico e sistema delle imprese: aumento dei servizi a sostegno delle famiglie e dei cittadini • città decongestionate e presenza di una rete per la mobilità sotterranea • territorio costiero ri-naturalizzato; aumento dei flussi turistici anche grazie alla messa in rete dei beni culturali e ambientali • digitalizzazione della pubblica amministrazione • alta capacita di offerta nel bacino euro-mediterraneo • crescita delle capacita manageriali presenti sul territorio • quasi piena occupazione e parità di accesso e permanenza nel mercato del lavoro • modello di sanità alternativa basata sulla prevenzione nei territori • sanità e servizi sociali efficienti e centrati ai bisogni del cittadino • strumenti di democrazia partecipata di co-decisione dal basso • multietnica, connessa al mondo, no digital divide, accessibile, accogliente, multicolor, trasparente... dove tu “puoi”! • sistema scolastico e formativo innovato nelle infrastrutture , nei metodi e negli strumenti • sviluppo delle infrastrutture fisiche (trasporti, reti, larga banda) e immateriali (scuole e università) che posizionino la Puglia in rete nel mondo (non solo Europa), • massima capitalizzazione delle intelligenze (in particolare i giovani) nelle imprese e nei servizi pubblici, integrazione sociale (integrazione e ïnclusione reale dei soggetti svantaggiati) • maggiore utilizzo di risorse energetiche naturale e riduzione effettiva dell’inquinamento, abolizione dei tempi di attesa dei servizi sanitari e migliori. • economia turistica e agricola attiva, efficiente e rilevante sul Pil • industria di eccellenza fondata sulla sostenibilità ambientale • integrazione sociale reale e nessuna forma di assistenzialismo • servizi digitali e informazioni a tutti e ubiquitaria, laboratori di ricerca frequentati da ricercatori di aziende insieme a università • interconnessione tra le amministrazioni con dati fruibili da tutti e immediatamente, • assenza di precariato, elevata diffusione del lavoro giovanile • cittadini con eguale diritto di accesso alla conoscenza ed ai servizi della amministrazione anche attraverso ICT • territorio, beni culturali e produzioni alimentari tipiche al centro della valorizzazione produttiva • povertà e inquinamento criticità superate

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infrastrutture adeguate per scuola mobilita sostenibile e cura contributo alla riduzione del cambiamento climatico attraverso energie rinnovabili, lavoro qualificato e non precario e mobilita dei ricercatori istituzioni e politiche imperniate sulla parità di genere ottimana (settimana di 4 giorni al lavoro per alcuni e 4 di ferie per altri e vice versa) industria, ambiente e lavoro in armonia tecnologia a servizio della qualità e dell’autonomia della vita (infrastrutture, case, luoghi di lavoro e di svago) sistema formativo che alimenta la domanda di lavoro spazi, risorse per il gioco per lo sviluppo della creatività delle future generazioni e la conservazione del fanciullo che è in noi un orto in casa per tutti opportunità di accesso ai servizi per tutti (es; tutti i bambini devono poter giocare in un asilo nido); ILVA risanata!

Sulla base degli scenari espressi dai singoli gruppi di lavoro si è cercato di individuare i principali elementi caratteristici convergenti nella visione comune: ASPETTI EMERGENTI: Occupazione, ecosostenibilitá, parità di genere, crescita, stabilità lavoro, qualità ambientale, no povertà, digital unite, ottimana, integrazione sociale, PA digitale ed efficiente, democrazia partecipata, mobilità sostenibile e integrata, sistema formativo innovato, sanità adeguata, mobilità ricercatori, raccordo ricerca e industria, sapere e conoscenza diffusa. Il breve confronto che è seguito in chiusura della sessione su questa domanda, ha evidenziato come i partecipanti concordassero nel ritenere quanto tali visioni non fossero distanti da quanto avviato e stia già avvenendo ad opera della Regione sul proprio territorio. Le politiche realizzate nel corso dell’attuale ciclo di Programmazione hanno perseguito quegli obiettivi, anche se non sono riuscite, per ora, a raggiungere consistenti risultati di sistema, risultati che ci si propone di realizzare con la nuova programmazione.

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1.4 Domanda 3 - Innovazione è…? La sessione del “mosaico” dedicata al quesito è stata dedicata alla definizione di idee di innovazione e ha avviato un confronto tra diverse proposte. Le risposte emerse dai gruppi di lavoro sono state: • • • • • • • • • • • • • • •

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individuare nuovi strumenti e metodi per risolvere problematiche esistenti cambiamento individuare soluzioni creative ed efficienti crescita pensiero creativo possibile nuove tecnologie nella vita di tutti i giorni processo partecipazione partecipare ai processi e all’individuazione delle soluzioni tecnologie non come fine ultimo ma come strumento che consente la partecipazione attiva (e- democracy) processo e cambiamento del processo, semplificazione, comunicazione tecnologica, crescita, superamento delle barriere spazio tempo, informazione accessibile a tutti, interattività, cambiamento soluzione ad un problema wireless free a Innovapuglia progettare il futuro con gli occhi di un bambino e raccontarlo in modo che lo capisca. E il cambiamento per migliorare la qualità della vita di tutti e non solo di una parte Ricordare il passato, ascoltare il presente per disegnare un futuro (migliore!) tradurre i risultati della ricerca scientifica, tecnologica e sociale e le elaborazioni della conoscenza anche informale in valore economico, sociale e culturale, orientando il modello di sviluppo e gli stili di vita verso una crescita stabile, intelligente, sostenibile e inclusiva basata sulla coesione territoriale e l’innalzamento dell’indice di sviluppo umano avere una visione cultura del cambiamento cambiamento (graduale o di paradigma) che comporta un impatto auspicalmente positivo rispetto a sfide economiche e sociali, e una attitudine delle persone delle organizzazioni e dei territori, basata sulla creatività un viaggio che attraversa e produce cambiamento culturale e comportamentale, osando oggi idee audaci per il bene degli altri

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1.5 - Verso un lessico comune dell’innovazione In questa sessione si è lavorato ancora con una metodologia co-creativa. Per arricchire le definizioni emerse dai gruppi di lavoro se ne sono aggiunte altre, provenienti da innovatori pugliesi e da prestigiose figure internazionali. A cornice di tutte, la definizione presente nel documento “Innovation Union” (Comunicazione della Commissione Europea del 2010, Iniziativa Faro della Strategia Europa 2020). L'Innovazione è la sintesi di tre pulsioni: la capacità di abbandonare la certezza, il coraggio di accettare il fallimento, la forza di gestire il cambiamento. Innovazione vuol dire persone nuove. Nuovi punti di vista per trovare soluzioni a vecchi problemi o a questioni emergenti. Nasce dal bisogno. È un nuovo modo di fare e pensare, produrre e creare. L’innovazione nasce dalle persone. È la sostanziale differenza tra la scimmia e l’uomo. È il nostro modo di essere ma gli schemi e opposti sono a loro volta nella nostra natura. Le innovazioni hanno l’ambizione di diventare modelli e schemi perché solo allora vengono considerate un successo. È un mondo strano, non è vero? È la capacità di accettare e perseguire i rischi, i cambiamenti e l’incertezza. È contro la nostra natura e quindi molto difficile da ottenere! E’ stata sottolineata, nel corso della discussione seguita all’analisi di queste definizioni, l’importanza di compiere un salto di intelligenza creativa al fine di apportare un reale valore aggiunto: la ricerca di una chiave forte di innovazione che non è solo il compimento o il miglioramento di quanto già in atto, ma è frutto di una progettazione creativa in grado di puntare su elementi differenti e integrabili. Il tema del fallimento come elemento che – se assunto come stimolo alla riflessione e all’autoconsapevolezza – permette efficaci processi di apprendimento, è stato dibattuto come opportunità anche per la valutazione delle politiche realizzate, e non nel senso di sconfitta ma nel senso di riconoscimento dei limiti. La valutazione è lo strumento che ci mette a confronto con gli errori e genera cambiamenti nelle politiche, è un processo che non finisce mai e che consiste nell’accettare le cose buone e meno buone e costruire su quelle positive. La definizione “fredda” d’innovazione, quella istituzionale dell’OCSE, ci dice che innovazione non è solo il risultato di un’attività di ricerca e sviluppo ma anche servizi che mettono al centro gli utenti, che raccordano le conoscenze e si focalizzano sulle sfide sociali.

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LA DEFINIZIONE INNOVATION UNION "Research and innovation are inter-related but independent concepts.  Research involves the investment of resources in attempts to expand our scientific and technological knowledge base, often in order to solve particular problems that confront different sectors of society, but also to satisfy the demands of intellectual curiosity.  Innovation, on the other hand, involves the creation of value via the introduction of new products, processes,services and ways of doing things. Innovation requires knowledge inputs drawn not only from the arena of scientific and technological research, but also from many other sources. This broad concept of innovation can thus include: o o o o o

the introduction of new products, processes and services (‘product, process and service innovation’); innovations that involve changes in the way business or manufacturing processes are organised (‘organisational innovation’); innovation that draws heavily upon knowledge inputs from customers and markets (‘user-driven innovation’); changes in the way that firms and other organisations access and exploit knowledge to produce innovations (‘open innovation’); innovations in the way that society organises itself, especially the different ways that the public sector serves the needs of society at large (‘social innovation’)."

Ai partecipanti si è poi chiesto di “inventare un motto” che sintetizzasse cosa è per loro l’innovazione. Ogni gruppo ha proposto un poster che è stato successivamente votato in plenaria. Tavolo 1: #NonConservoInnovo – 32 voti Tavolo 2: Cantiere_Futuro Cambiamento imPossibile – 28 voti Tavolo 3: Ascolta e osserva con intelligenza; confrontati con pazienza; Cerca, sogna, progetta, agisci con passione – 35 voti Tavolo 4: - 27 voti - L’innovazione è C.R.I.S.I. (Cambiamento, Ricerca, Idee, Social, Innovation) - la ricerca è ciò che trasforma la ricchezza in sapere; l’innovazione è ciò che trasforma il sapere in ricchezza. Tavolo 5: Cambiare partecipando, partecipare al cambiamento – 31 voti Tavolo 6: Mission made in Puglia (Pippi calzelunghe): sperimentare, sollevare il cavallo, relazionarsi, play, essere coraggiosi e creare – 26 voti Tavolo 7: Innovazione... progettiamola insieme – 3 voti Lo slogan più votato dai partecipanti è stato

ASCOLTA E OSSERVA CON INTELLIGENZA; CONFRONTATI CON PAZIENZA; CERCA, SOGNA, PROGETTA, AGISCI CON PASSIONE.

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1.6 Verso le priorità del laboratorio “Smartpuglia” La seconda parte dei lavori è stata dedicata alla individuazione di ambiti e progetti prioritari per i laboratori previsti dal progetto” La sessione è stata introdotta dall’illustrazione dello stato dell’arte da parte della Dirigente del Servizio Ricerca e innovazione della Regione Puglia Adriana Agrimi Lo stato dell’arte Agrimi illustra i cambiamenti in atto per una nuova visione dell’Innovazione. In Puglia è del 2003 la prima Strategia per la Ricerca e l’Innovazione, che risente molto dell’impostazione desk. Il documento di Strategia successivo, quella del 2009 ha colto l’esperienza delle politiche precedenti ma manca la dimensione partecipata, che deve rappresentare il punto di partenza della nuova strategia. In questo senso, il focus attuale è sulla domanda di innovazione proveniente dal sistema delle imprese e dal sistema della ricerca, a differenza della vecchia strategia che partiva dalla offerta di ricerca, che avrebbe dovuto sviluppare il territorio. E’ stato messo al centro il sistema delle imprese privilegiando i fabbisogni collettivi di innovazione e non quelli delle singole imprese. La Legge regionale n.23/2007 “Promozione e Riconoscimento dei distretti produttivi” ha mostrato risultati positivi come il distretto dell’aereospazio, ed altri meno capaci di collaborare con le imprese. L’integrazione di fondi sottende alla strategia attuale che ha puntato molto sul networking tra imprese. Il capitale umano accompagna l’intera strategia con un’attenzione progressiva al tema della governance, un continuo confronto con il partenariato che non è solo partecipazione; tale tema avrà una maggiore focalizzazione anche nella prossima Strategia. La Puglia viene vista come una regione avanzata con risultati importanti e la vera leva che ha consentito questo è stato il rafforzarsi di una capacità istituzionale in divenire e la presenza di partner istituzionali importanti, quali le agenzie regionali (ARTI, InnovaPuglia, Puglia Sviluppo), che accompagnano la Regione verso l’attuazione di queste politiche (ad esempio: il Premio Nazionale dell’Innovazione si è svolto in questi giorni in Puglia, forte soprattutto sul supporto delle aziende innovative; il sito “sistema.puglia.it”, per la capacità di potenziare offerta di servizi digitali verso i cittadini). Nella Comunicazione della Commissione Europea sull’iniziativa Faro “Innovation Union” era compreso lo strumento di autovalutazione delle politiche relativo a sistemi efficaci di ricerca e di innovazione a livello nazionale e regionale. In collaborazione con ARTI si è cercato di capire, in relazione ai 10 punti di riflessione proposti dalla Commissione, a che punto dello sviluppo delle 14

politiche si collocasse la Regione Puglia. La Regione ha poi più volte partecipato e sollecitato il confronto con gli altri soggetti istituzionali: partecipando, ad esempio al Regional Innovation Monitoring della DG Enterprise della Commissione Europea e aderendo nel 2011, su input dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione e il DPS, ad un percorso di assistenza tecnica su “Sostegno alle Politiche di Ricerca e Innovazione”. Quando, alla fine del 2011, è stato pubblicato il documento “Smart Specialization Strategy”, documento ex ante, si era pronti a rispondere alle domande che la metodologia proposta dalla Commissione proponeva. La Puglia è stata la prima Regione italiana a partecipare alla “Piattaforma di Smart Specialization” della DG Regio della Commissione Europea. E’ stata sottolineato l’avvio di una riflessione integrata con altre strutture della Regione che si occupano di politiche per la formazione, lavoro, politiche giovanili, welfare. Una prima vera esperienza di policy integrate tra le diverse aree regionali è stato il Piano Straordinario del Lavoro 2011, che ha dato valore a quelle politiche focalizzate sul potenziale dei giovani per la creazione d’impresa e sull’innovazione basata sulla creatività. L’altro fattore di novità è stato proporre una nuova generazione di politiche che non sostituiscono gli interventi di sostegno, ma sono a queste aggiuntive: l’innovazione organizzativa, l’innovazione sociale, user driven, rappresentano un nuovo modo di affrontare operativamente la programmazione. Sempre in questa ottica oltre agli interventi per i “Partenariati Regionali per l’Innovazione” e per i “Servizi per l’innovazione” per le PMI, è stata mutuata l’esperienza europea dei “Living Labs” facendola diventare un modello di intervento sul territorio, che mette al centro gli utenti e i loro fabbisogni, e su cui si punta molto per portare innovazione nelle imprese ICT. Il “Pre-Commercial Procurement”, supporto del pubblico alla ricerca e all’innovazione, mette al centro una domanda pubblica qualificata. L’obiettivo che emerge da tutte queste iniziative è realizzare una parte delle strategie complessive della regione migliorandone la qualità attraverso la ricerca e l’innovazione. La Regione, in definitiva, non ha tanto la necessità di sviluppare modalità di sperimentazione ed esperienze nuove nella “Smart Specialization” ma di aggregare le conoscenze costruendo un nuovo approccio, in quanto la “Smart Specialization” è un modo diverso di fare politica regionale, non un semplice contenuto programmatico. Le priorità In questa fase si entra nel percorso che sarà accompagnato e costruito con i partecipanti nei prossimi mesi. Elena Tropeano, responsabile della Linea PROGETTARE, ha sottolineato la finalità del progetto di dare supporto alla costruzione dell’approccio Smart e a un disegno progettuale di che concorra alla nuova programmazione 2014-2020. Il passaggio, dopo aver creato una visione comune, è stato sulla co-riflessione riguardo agli ambiti di intervento possibili nella logica della “Smart Specialization”: quali tematiche strategiche proporre come oggetto del/dei Laboratori. 1.7 Priorità da trattare nel laboratorio “Smartpuglia” della Regione e i relativi portatori di interesse e segmenti di rete da coinvolgere (Domanda 4 e 5) Questa sezione raccoglie i risultati di due domande di approfondimento nelle quali si è prima chiesto di indicare gli ambiti e progetti o tipo di interventi e poi di collegare a ogni ambito e 15

intervento le reti di portatori di interessi o stakeholder da coinvolgere, motivandone, ove possibile, la scelta. Organizzazione e circolarità delle informazioni: o Interventi/progetti  sistema informativo interattivo tra servizi regionali anche nella restituzione dei risultati dell’attività.  Semplificazione accesso informazioni al cittadino/a o Stakeholder Informazione:  soggetto gestore del sistema informativo regionale,  referenti diversi servizi regionali,  tutti i dipendenti,  cittadini/e

Mobilità eco-sostenibile: o Interventi/progetti  sistema integrato ferro-gomma-ciclo con unico titolo di viaggio con possibilità di un sistema informativo user-friendly utilizzabile da cellulare o Stakeholder Mobilita ecosostenibile:  asso utenti  asso consumatori  Trenitalia  FAL  FdG  Bari Nord  FSE  STP  concessionarie autolinee regionali e comunali  AREM  Dipartimenti universitari Trasporti e Mobilita  MOTIVO: fruitori, erogatori e gestori del servizio di mobilita

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Sviluppo del capitale umano: o Interventi/progetti  creare luoghi di open innovation in cui far “frullare” i ricercatori a vario titolo con i tecnici delle imprese su progetti di R&I e prevedere staff exchange. Ambito: infrastrutture tecnologiche  favorire il potenziamento ed evoluzione del cloud computing, open source e mobile e-mobility per favorire uno stile di vita più smart o Stakeholder capitale umano.  istituzioni locali, istituzioni nazionali  imprese, associazioni di categoria  organizzazioni sindacali  terzo settore  sistema scientifico  sistema intermediari della conoscenza  scuola  banche  MOTIVO: lo sviluppo del capitale umano impatta sull’efficienza e la produttività di pubblica amministrazione, imprese e organizzazioni di ogni forma e natura.

Nuove tecnologie per welfare e salute: o Interventi/progetti  rete integrata per presa in carico e monitoraggio (teleassistenza, telemedicina, sistemi informativi e prestazioni socio- sanitarie tradizionali) o Stakeholder Nuove tecnologie per welfare e salute:  DG ASL e Responsabili SIS  Responsabili UdP Ambiti territoriali sociali  soggetti gestori ADI, SAD e centri diurni  Innovapuglia, ARES, Ass.ti e Uffici regionali interessati per competenza  Patronati e associazioni familiari  Ass.ni di Categoria e Distretti produttivi per competenza  MOTIVO: rappresentare la committenza, l’offerta e i destinatari finali

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Disabilità: o Interventi/progetti  percorsi integrati: lavoro, trasporti, innovazione tecnologica, benessere, salute, turismo sociale o Stakeholder Disabilità: percorsi integrati  referenti diversi servizi regionali: lavoro, innovazione tecnologica, turismo, trasporti, welfare, comunicazione, formazione professionale  terzo settore  imprese (profit e non profit)  persone disabili e famiglie  società di trasporti  agenzie di viaggio Innovazione sociale: o Interventi/progetti  politiche innovative del tempo delle persone, politiche energetiche da declinare lungo tutta la filiera verticale degli ambiti di intervento, strumenti e metodi per le integrazioni fra politiche o Stakeholder Innovazione sociale:  associazione Risvegli: associazione immigrati  Associazione “Un Desiderio in Comune” Organizzazione della vita: o Interventi/progetti  riorganizzazione degli orari di apertura-chiusura enti pubblici, scuole, asl, esercizi commerciali, biblioteche, musei, luoghi di culto e dei percorsi e offerta dei mezzi di trasporto pubblici e privati (car sharing) o Stakeholder Organizzazione della vita  asso consumatori  asso familiari  asso esercenti  enti locali  ASL  associazioni sindacali  associazioni di categoria  Ufficio Scolastico regionale e provinciali  Arem  Assessorato al Welfare RP  Uffici comunali Piano dei Tempi  MOTIVO: fruitori, erogatori, gestori e programmatori

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Interazione ricerca e imprese (pubblico-privato): o Interventi/progetti  Intelligent transport system (Tariffazione unica, strumenti di customer satisfation)  Creazione di comunità intelligenti (Formazione, partecipazione); passare dalle infrastrutture all’inclusione/innovazione sociale o Stakeholder Rapporto ricerca imprese:  Distretto informatica  meccatronica, (rappresentanza e leva di competitività)  Università ed Enti Pubblici di Ricerca (ricerca e sviluppo tecnologico)  ANCI AREM  aziende di trasporto pubblico  associazioni di consumatori (comunità intelligenti) Innovazione partecipata su e per le famiglie attraverso la creazione dei Distretti famiglie. o Interventi/progetti  Impatto family delle politiche di sviluppo. Potenziamento della ricerca e applicazione delle tecnologie alla creazione dei Distretti famiglie. Parole chiave: domotica sociale, ICT social family community / app IOS Android per informazione integrata alle famiglie o Stakeholder politiche family friendly:  Confindustria  Confcommercio  Confesercenti  terzo settore  filiera regionale della mobilita (aeroporti di Puglia, ferrovie sud/est, Apulolucane, STP regionale, operatori pubblici e privati della mobilita, ecc.)  enti locali  strutture regionali di settore, uffici di piano degli Ambiti territoriali sociali,  organizzazioni sindacali regionali  comitati di quartiere  MOTIVO delle scelte: ogni stakeholder entra in gioco nel e per il proprio ambito di competenza

Smart internazionalizzazione. o Interventi/progetti (non vengono indicati esempi) o Stakeholder Internazionalizzazione:  Distretti industriali e tecnologici  associazioni di categoria  Distretto Aerospazione e progetto Renewall-Arti

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Infrastrutture tecnologiche: o Interventi/progetti (non vengono indicati esempi) o Stakeholder  istituzioni locali  Innovapuglia  imprese  sistema scientifico  sistema intermediari della conoscenza  scuola  famiglie  utenti e consumatori ICT  MOTIVO: contribuiscono principalmente allo sviluppo e all’utilizzo delle infrastrutture tecnologiche.

Politiche Energetiche: o Interventi/progetti (non vengono indicati esempi) o Stakeholder  Carlo Ratti (esperienza di Amsterdam) In riferimento alle priorità di ambito e progettazione identificati dai partecipanti, si è proceduto ad individuare quali fossero gli ambiti ricorrenti nella condivisione dei lavori svolta. AMBITI EMERGENTI: Circolarità informazioni, mobilità ecosostenibile, sviluppo capitale umano, infrastrutture tecnologiche, Nuove tecnologie per welfare e salute, disabilità, innovazione sociale, organizzazione della vita, distretti famiglie, interazione ricerca impresa, internazionalizzazione, infrastrutture tecnologiche, politiche energetiche. Alcuni hanno richiesto di conoscere una bella esperienza di politiche integrate.

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CONCLUSIONI Gli obiettivi della giornata relativi alla costruzione di un’idea condivisa, ancorchè con diverse sfumature e accentuazioni, di innovazione e alla creazione di un lessico comune, sembrano essere stati raggiunti: il clima di lavoro, lo scambio, l’operosità anche allegra della giornata hanno dato vita a una comunità di pratica sull’innovazione. Sono stati individuati ambiti di intervento e progetti puntuali che andranno rideclinati – a seguito dei risultati del lavoro sulla programmazione e valutazione – nello sviluppo del Laboratorio, per verificarne le coerenze e le prospettive; grande importanza avrà anche l’analisi degli attori da coinvolgere nei prossimi appuntamenti per garantire l’ascolto e la partecipazione attiva del territorio. Sarà compito del gruppo di lavoro mettere a frutto questa giornata partendo, quale elemento imprescindibile, dal contributo e dalla collaborazione dei partecipanti. Il percorso del Laboratorio prevederà eventi allargati di valutazione e di approfondimento dello scenario Europa 2020, parti mirate sulle tematiche individuate, momenti di integrazione e di sintesi. Un altro percorso parallelo sarà il collegamento con gli open data; agganciare questo percorso di costruzione della strategia Smart ad una politica di liberazione della enorme mole di informazioni della Regione, sulla scia di quanto si sta già realizzando in questo senso con esiti positivi, renderebbe più robusto, significativo ed efficace, perché a 360 gradi, l’approccio partecipativo scelto come elemento imprescindibile della costruzione delle nuove politiche. In chiusura si sono raccolte, le impressioni dei partecipanti sull’esperienza di questo incontro di attivazione, espresse – come d’uso in diverse metodologie partecipative - “in una sola parola”.

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IMPRESSIONI DEI PARTECIPANTI • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Abbiamo fatto squadra Un processo efficace. Socializzazione Mi sono divertito Anch’io Curiosità Splendida esperienza di partecipazione Approccio nuovo Apprezzabile metodologia di lavoro in gruppo Bisogna osare Ora vorrei capire dove andremo a parare Condivisione Possibilità Integrazione Futuro Rischiare per migliorare Scambio Partecipazione e complicità Nuove idee Opportunità di scambio Cooperazione Fiducia Aspetto con ansia la prossima Lungimiranza Un buon inizio Ci siamo presi Buona la prima, si scommette sul dopo Motivazione e responsabilità Meravigliata e contenta di scoprire che pur essendo di servizi diversi lavoriamo sugli stessi temi e possiamo trovare forme di integrazione Consapevolezza che l’innovazione si può fare Informalità e creare un gruppo sui social media Entropia positiva e rischio del fallimento che accetto Coraggio di lasciare le certificazione e la scrivania Opportunità di conoscere nuovi colleghi Condivisione Precisare gli esercizi Evoluzione e scoperta

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ALLEGATO A: ELENCO DEI PARTECIPANTI N 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36

Cognome Agrimi Addante Albanese Avellis Battista Bratta Briganti Campaniello Candela Cavicchia Cavone Cervelli Chimienti Clarizio Conte Crudele Curci De Nicolo' Del Giudice Di Ceglie Di Ciano Fauzzi Genchi Germano Giannini Grasso Izzi Liverini Lobello Lospalluto Lucatuorto Luisi Mallardi Marastoni Maroccia Mastrorilli

Nome Adriana Gianfranco Giuseppe Giovanna Giorgia Rossella Annarita Maria Luigia Annamaria Francesca Marianna Mariarosaria Maria Franco Maria Ruggero Marco Daniela Anna Rita Maria Vittoria Marco Annalisa Giovanna Claudia Rossana Gaetano Carla Stefania Alfredo Salvatore Angela Monica Palma Stefano Alessandro Annamaria

Ufficio /settore Servizio Ricerca industriale e Innovazione ARTI Servizio Ricerca industriale e Innovazione Innovapuglia spa Servizio programmazione sociale e Integrazione socio sanitaria Regione Puglia Reti e infrastrutture Innovapuglia spa Servizio programmazione sociale e Integrazione socio sanitaria e Innovazione Servizio Ricerca industriale Innovapuglia spa Regione Puglia Servizio Internazionalizzazione Servizio Ricerca industriale e Innovazione Servizio Ricerca industriale e Innovazione Innovapuglia spa Innovapuglia spa Servizio Politiche per il benessere e le pari opportunità Mobilità e Territorio Servizio Ricerca industriale e Innovazione Innovapuglia spa Servizio Politiche per il benessere e le pari opportunità Servizio Internazionalizzazione Servizio Ricerca industriale e Innovazione ARTI Innovapuglia spa Servizio Politiche per il benessere e le pari opportunità Arem Puglia Sviluppo Servizio Ricerca industriale e Innovazione Innovapuglia spa Servizio programmazione sociale e Integrazione socio sanitaria e Innovazione Servizio Ricerca industriale ARTI Benessere sociale Servizio programmazione sociale e Integrazione socio sanitaria

N

Cognome

Nome

Ufficio /settore

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37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52

Migolla Moreo Pastore Petronella Pierri Pinto Rotunno Sannolla Sansonetti Siconolfi Sunna Surico Laporta Valerio Vigneri Zampano

Serena Costanza Giuseppe Anna Rita Chrysouca Gianna Gianluigi Giulia Sabrina M.Rosaria Cristina Francesco Valentina Angela Maria Francesca

Servizio Innovazione e ricerca Regione Puglia Risorse naturali Servizio Politiche per il benessere e le pari opportunita Risorse naturali CRC Ass. Reg. mobilitĂ  Servizio programmazione sociale e Integrazione socio sanitaria spa Innovapuglia Servizio programmazione sociale e Integrazione socio sanitaria AT. Po-Fesr Innovapuglia spa Servizio Ricerca industriale e Innovazione Servizio Politiche per il benessere e le pari opportunitĂ  Regione Puglia Servizio programmazione sociale e Integrazione socio sanitaria

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ALLEGATO B: PROGRAMMA PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1

Capacity SUD PUGLIA Linea A.2 – PROGETTARE Miglioramento dei programmi, dei progetti e della performance LABORATORIO “Smartpuglia”

Incontro di attivazione “Smart Regional Innovation Meeting” 6 dicembre 2012 ore 9.30 Tecnopolis / Valenzano – Bari La Regione Puglia, nell’ambito del PON GAS “Capacity Sud” e della linea “Progettare”, organizza, in collaborazione con FORMEZ PA, un evento di confronto e riflessione condivisa per il miglioramento di programmi, progetti e performance delle politiche regionali. L’obiettivo dell’incontro è di far emergere proposte concrete e utilizzabili da chi, all’interno della Regione, è chiamato a dare seguito alla programmazione di settore secondo i criteri della Smart Specialization prevista nel nuovo ciclo di programmazione 2014-2020. Durante l’incontro, guidato da facilitatori e con l’applicazione di metodi e tecniche partecipative, verrà stimolata la discussione e lo scambio di esperienze: ciascun protagonista

partecipante, esperto di processi e programmi di innovazione della Regione Puglia, potrà contribuire, a partire da un’idea condivisa di innovazione, a costruire una visione strategica della politica regionale e delle azioni di sostegno da attivare col progetto Capacity Sud. Programma 9.30 – 9.45

Registrazione dei partecipanti

9.45 – 10.15

Saluto e introduzione ai lavori Antonella Bisceglia - Direttore Area Politiche per lo Sviluppo economico, Lavoro e Innovazione della Regione Puglia Adriana Agrimi – Dirigente Servizio Ricerca Industriale e Innovazione della Regione Puglia Elena Tropeano – Formez PA

10.15 – 17.30

Sessione partecipata a cura di: Paolo Martinez – Futour – Consulente FormezPA Alessandra Modi – Futour - Consulente FormezPA -

Co-planning dell’idea d’innovazione - Verso una visione condivisa dell’innovazione. - Co-costruzione dell’idea condivisa d’innovazione Identificazione dei segmenti di rete e attori dell’innovazione regionale. Discussione partecipata sulle priorità da trattare nel laboratorio Smart Specialization 25

PROGETTAZIONE E COORDINAMENTO

Linea A.2 – PROGETTARE FormezPA http://capacitaistituzionale.formez.it/ capacitysud_progettare@formez.it

STAFF DI LINEA

Elena Tropeano

Responsabile di Linea

070 67956202

etropeano@formez.it

Donatella Spiga

Staff di progetto

070 67956246

dspiga@formez.it

TASK FORCE REGIONALE

Rosa Carlone

rcarlone.guest@formez.it

Fedele Congedo

fcongedo.guest@formez.it

Andrea Gelao

agelao.guest@formez.it

Nicola Recchia

nic.recchia@gmail.com

Ornella Cirilli

ornella.cirilli@hotmail.it

METODOLOGIE CO-CREATIVE DI DECISION MAKING E FACILITAZIONE

Paolo Martinez e Alessandra Modi Consulenti FormezPA e co-fondatori di: FUTOUR – Smart Meetings Facilitation FUTOUR è una smart meeting company che aiuta le persone a discutere per decidere in maniera efficiente ed efficace. Progetta ed accompagna la co-creazione di ambienti favorevoli all’innovazione, sviluppo di prodotti e servizi, processi di decision making, concertazione e pianificazione. Organizza eventi e facilita la soluzione di progetti complessi nei quali si confrontano interessi di più stakeholder attraverso tecniche per la creatività e metodologie partecipative di problem solving riconosciute a livello internazionale. FUTOUR è il primo Future Center italiano e fondatore della rete internazionale di innovation lab della creatività e progettazione di eventi efficaci ed efficienti. Con oltre venti anni di esperienza nella progettazione partecipata, facilitazione e organizzazione di eventi in oltre 30 paesi del mondo, FUTOUR organizza incontri di lavoro, riunioni collaborative che rafforzano i processi creativi ed aiutano la società e le organizzazioni a prepararsi per le sfide del futuro.

Via degli Ubaldini, 24 | 50038 Scarperia (Firenze) Numero Verde 800 86 45 39 M: +39 340 5927047 @ : info [at] futour.it www.futour.it 26


Report LAB Smartpuglia Bari 06.12.12