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REPORT Laboratorio GAL Territori Attivi: opportunità e strategie verso Europa 2020

Sede del GAL Terra dei Messapi 30 maggio 2014 - Via Albricci 3, Mesagne vedi la scheda dell’evento su EventiPA all’indirizzo http://eventipa.formez.it/node/21374

SOMMARIO Premessa .............................................................................................................................................. 1 1 - GAL Territori Attivi: Opportunità e strategie verso Europa 2020 .................................................. 2 1.1. Cooperazione intercomunale per lo sviluppo. I GAL pugliesi nel periodo di programmazione 2007-2013 ........................................................................................................... 3 Stefano De Rubertis: Vincoli esterni e interni.............................................................................. 3 Marilena Labianca: Opportunità e percorsi virtuosi .................................................................... 6 Intervento di Cosimo Sallustio, dirigente Settore Agricoltura Regione Puglia ............................ 8 2 - Conclusioni ...................................................................................................................................... 9 I partecipanti ...................................................................................................................................... 10

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Premessa Capacity SUD è un progetto realizzato da Formez PA su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) e finanziato dal Programma Operativo Nazionale "Governance e Azioni di Sistema" (PON GAS). Il progetto ha la finalità di migliorare la capacità istituzionale delle amministrazioni delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza supportandole nella programmazione di interventi che rispondano alle loro esigenze prioritarie e nel rafforzamento delle competenze necessarie per la loro efficace attuazione. La Capacità Istituzionale, Asse E del Programma, oltre a fornire un supporto strategico per una gestione maggiormente efficiente dei Programmi Operativi, assume un rilievo fondamentale in prospettiva della programmazione comunitaria nel quadro di Europa 2020. La linea PROGETTARE di Capacity SUD si pone l’obiettivo di sviluppare le competenze delle amministrazioni pubbliche per realizzare politiche di qualità e attuare un miglioramento organizzativo e gestionale. Le iniziative aiutano le persone impegnate nelle amministrazioni a disegnare strategie per la programmazione europea 2014-2020, a progettare nuovi interventi, a realizzare azioni efficaci all’interno delle organizzazioni partendo da obiettivi condivisi e da risultati attesi. Ogni attività si fonda su processi collaborativi che includono diversi attori e che si realizzano con metodologie partecipative. Il lavoro viene co-progettato con le amministrazioni in base alle loro specificità e calibrato in corso d’opera a seconda delle esigenze che emergono e dei contributi che lo arricchiscono.

Il video

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1 - GAL Territori Attivi: Opportunità e strategie verso Europa 2020 Il Laboratorio “GAL Territori Attivi: opportunità e strategie verso Europa 2020” si rivolge ai GAL presenti nel territorio del Sud della Puglia, in modo particolare a quelli presenti nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce. Il 27 novembre 2013, presso la sede del GAL Terra dei Messapi a Mesagne, si è tenuto un primo incontro di co-progettazione, con una riflessione di avvio sul ruolo dei GAL, utile a focalizzarne le priorità. Questo lavoro ha determinato una proposta di percorso laboratoriale in tre moduli. La successiva giornata del 7 marzo 2014 è stata dedicata al nuovo scenario di Europa 2020, con gli interventi di Raffaele Colaizzo (Formez PA) e di Pierpaolo Pallara (INEA), finalizzati ad illustrare il quadro di riferimento generale delle politiche e delle strategie di Europa 2020 e del contesto rurale. Alla luce dello scenario delineato, Federico Bussi, consulente e facilitatore di processi partecipativi, ha curato il confronto tra i partecipanti, per definire le priorità di intervento della sperimentazione. Il 10 e 11 aprile 2014 è stata attuata l’identificazione partecipata delle possibili iniziative progettuali di sviluppo locale integrato, utilizzando principi e strumenti propri del Project Cycle Management. In particolare, i partecipanti hanno sperimentato il metodo GOPP (Goal Oriented Project Planning), basato sull’individuazione degli stakeholder e sull’analisi partecipata dei problemi a livello locale, da cui ricavare la strategia di intervento tramite la matrice del Quadro Logico (Logical Framework). Il percorso è stato condotto da Federico Bussi. L’incontro del 30 maggio 2014 ha visto la partecipazione del professor De Rubertis e della ricercatrice Labianca dell’Università degli Studi di Lecce, i quali hanno presentato la loro ricerca “Cooperazione intercomunale per lo sviluppo. I GAL pugliesi nel periodo di programmazione 2007-2013”, dedicata al ruolo che i GAL hanno avuto nella precedente programmazione e alle attività poste in essere, evidenziandone criticità e punti di forza. A seguire è intervenuto il dott. Sallustio, dirigente del Settore Agricoltura della Regione Puglia, che ha evidenziato i nuovi elementi che saranno introdotti nel PSR, in fase di redazione, e il nuovo ruolo che i GAL potranno assumere nella nuova programmazione.

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1.1.

Cooperazione intercomunale per lo sviluppo. I GAL pugliesi nel periodo di programmazione 2007-2013

Dopo una breve presentazione dell’intero laboratorio svolto presso il GAL Terra dei Messapi di Mesagne ad opera del consulente Formez PA, Andrea Gelao, segue il primo intervento della mattinata: il professore Stefano De Rubertis e la ricercatrice dr.ssa Marilena Labianca presentano la loro ricerca “Cooperazione intercomunale per lo sviluppo. I GAL pugliesi nel periodo di programmazione 2007-2013” 1 . L’obiettivo fondamentale della ricerca è stato quello di evidenziare i punti di debolezza e di forza (suscettibili di sviluppo) riscontrati nel ruolo dei GAL nella precedente programmazione.

Stefano De Rubertis: Vincoli esterni e interni Nella ricerca svolta sui GAL pugliesi nel periodo di programmazione 2007-2013 si evidenziano i vincoli esterni e interni e i percorsi virtuosi che hanno caratterizzato la progettazione delle attività dei GAL. Tra i vincoli il prof. De Rubertis sottolinea: -

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il poco spazio alla sperimentazione; compiti di controllo tecnico e amministrativo, più che compiti di progettazione; schemi di bando da autorità di gestione, che di fatto hanno limitato la “sperimentazione” e la libertà di azione dei GAL; i vincoli comunitari hanno impedito la varietà delle soluzioni e l’impulso dal basso; i processi di partecipazione non sono documentati e ciò può essere sintomo di difficoltà.

Cfr. S. De Rubertis, Spazio e sviluppo nelle politiche per il Mezzogiorno . Il caso della programmazione

integrata in Puglia, Patròn Editore, Bologna 2013. 3


I vincoli e le limitazioni assegnati dalla politica comunitaria hanno impedito ai GAL di svolgere il ruolo per cui erano stati creati, essere promotori di sviluppo locale, dar voce alle esigenze reali del territorio di appartenenza. Nella programmazione precedente, infatti, sono stati assegnati i temi su cui i GAL avevano la possibilità di presentare dei progetti e sono state anche definite le misure attivabili. In questo modo è risultato pressoché impossibile una partecipazione dal basso. Il processo di condivisione della programmazione ha coinvolto solo tre attori: UE, Governo centrale e Regioni, ma ha lasciato le istituzioni locali più vicine ai cittadini. Di seguito vengono presentati i temi unificanti assegnati alla progettazione dei GAL, con una breve valutazione delle strategie adottate. Temi unificanti e valutazione delle strategie 1. Valorizzazione delle risorse produttive locali e realizzazione dei relativi circuiti. Risulta essere la tematica sulla quale sono stati svolti i maggiori interventi (16 GAL hanno realizzato progetti che rientrano in questa sezione). Dalla valutazione svolta sulle strategie adottate si riscontra una forte attenzione sulle filiere, sulle imprese e sulla competitività. In quasi un terzo dei GAL è debole, invece, l’attenzione sul contesto. Tuttavia spesso è ravvisata un’idea di sviluppo diversa da mera crescita e c’è maggiore attenzione per la multifunzionalità delle imprese. La multifunzionalità è ciò che fa la differenza, è la vera chiave di lettura che può fare una differenza per lo sviluppo delle aziende. 2. Valorizzazione delle risorse naturali e culturali. In almeno due casi (su un totale di 4 progetti) si nota un’alta attenzione per qualità culturale e qualità della vita; tuttavia lo sviluppo è inteso addirittura come strumento di crescita. 3. Recupero dell’identità delle aree rurali. Si evidenzia una buona attenzione complessiva ai rapporti tra qualità del contesto e performance economiche, a dispetto però di una scarsa attenzione alla multifunzionalità (1 progetto in questa tematica). 4. Creazione di nuove attività produttive in settori non agricoli e di servizi e valorizzazione delle esistenti. Su un totale di 4 progetti presentati in questa sezione, si riscontra una buona attenzione al contesto. Sono state sviluppate azioni per promuovere il turismo e 4


consolidare filiere, mentre viene trascurata la multifunzionalità (in un caso usato improprio sinonimo “plurifunzionalità”). 5. Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, attraverso [...] servizi di prossimità […] fasce deboli (donne, giovani, disabili). Nessun GAL pugliese ha presentato progetti in questa sezione. Oltre ai tematismi, ai GAL sono stati indicati anche le misure attivabili, impedendo una libera iniziativa. Misure attivabili: • • • • •

diversificazione in attività non agricole; sostegno allo sviluppo e creazione di imprese; Incentivazione di attività turistiche; servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale; tutela e riqualificazione del patrimonio rurale; formazione e informazione;.

Riguardo alle azioni, invece, occorre fare una distinzione tra le azioni di contesto e quelle produttive. Di seguito sono presentate in dettaglio: 

Azioni di contesto: creazione di itinerari, sentieristica e centri d'informazione turistica; servizi per gli anziani e per l'infanzia; servizi di carattere didattico, sanitario, culturale, ricreativo, di trasporto, di restauro di immobili di interesse collettivo, di manutenzione straordinaria degli olivi monumentali, di informazione; interventi riservati alla definizione della strategia di sviluppo locale e di animazione del territorio; attività connesse al funzionamento del GAL; progetti di cooperazione.

Azioni “produttive”: ospitalità agrituristica; produzione e commercializzazione di prodotti artigianali in azienda; produzione e vendita di energia da fonti rinnovabili; prodotti artigianali tipici; turismo rurale; piccola ricettività.

Tra gli elementi che hanno inciso in modo negativo nella progettazione operata dai GAL vanno sottolineati il ruolo che hanno avuto i progettisti e la mancanza di processi partecipativi. Risulta come non ci sia stata una vera “progettazione”. In molti casi si riscontrano gli stessi progetti per GAL che fanno parte di territori tra loro molto diversi. In questi si riscontra la presenza di uno stesso progettista per GAL diversi. Inoltre i GAL che avevano lo stesso progettista hanno fatto riferimento alla pianificazione strategica di area vasta, che ha portato a una sovrapposizione tra territorio comunale dei GAL e Aree Vaste. Mentre per quanto riguarda la partecipazione, nonostante sia uno dei capisaldi della progettazione europea e della politica della Regione Puglia, non risultano documentati processi partecipativi che abbiano coinvolto il territorio e che abbiano fatto emergere una progettazione dal basso. Per quanto riguarda il GAL Terra dei Messapi, preso come caso di studio particolare, svolgendo una analisi approfondita della loro progettazione nel periodo 2007-2013, sono emersi vari aspetti negativi.

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Criticità emerse in Terra dei Messapi -

Diffidenza componente privata: finanziamenti non rispondenti ai bisogni. Conflittualità competitiva fra GAL e Area Vasta. Rapporto asimmetrico e subalterno nei confronti dell’amministrazione centrale. Il ruolo dei GAL è stato ridimensionato alla mera gestione di obiettivi predeterminati, offrendo a quelli meno operosi l’alibi di agire da semplici sportelli. Partecipazione debole e difficoltosa, tutto sommato sminuita in importanza dall’eterodirezione degli obiettivi.

Marilena Labianca: Opportunità e percorsi virtuosi L’intervento della ricercatrice Marilena Labianca di UniSalento è volto a mostrare i percorsi virtuosi avviati dai GAL nella precedente programmazione. La Puglia ha investito molto nell’Asse 3 (Sviluppo rurale, 4%) e Asse 4 (Leader, 18%), assi che consentono di guardare all’innovazione in termini di capacità istituzionale. È stata effettuata una analisi sui PSR e PSL dei GAL per comprendere in che modo è stata intesa l’innovazione nelle iniziative e nei progetti dei 25 GAL pugliesi nel periodo 2010-2015. Riguardo al ruolo assunto dai GAL sono stati evidenziati: • • •

Modalità di coinvolgimento del partenariato; Caratteri dei territori; Approccio bottom-up (interazione tra attori e progetti in diversi settori economici, priorità a strategie innovative)

Dai risultati derivanti dal PSR emerge invece che ci siano stati: • • • • •

una innovazione tecnologica riguardante gli impianti; una integrazione tra processo e prodotto; un lavoro di ricerca e conoscenza da trasferire in agricoltura; la creazione di strumenti per la promozione della competitività e attrattività dei territori; un forte ruolo di regia regionale. 6


Risultati analisi dei bandi Dai risultati della ricerca emerge quindi che ci sia stato un forte impulso alla innovazione, che ha svolto un ruolo chiave nella competitività e attrattività di imprese e aree rurali; ci sia stato un forte ruolo di regia da parte della Regione, e per quanto riguarda l’atteggiamento proprio dei GAL, ci sia stato un allineamento a linee guida regionali, ma anche comunità di pratiche, creazione capitale sociale locale, incremento e qualità delle reti di attori coinvolti, strategie innovative e soluzioni originali. Dopo l’intervento dei due relatori di UniSalento, il consulente Andrea Gelao pone una domanda per dar vita a un dibattito e conoscere le opinioni dei rappresentanti dei GAL presenti in aula: “Come mai il tema partecipazione risulta essere un punto debole, nonostante sia un tema sottolineato dalla UE?” Vari rappresentanti dei GAL rispondono che c’è stata partecipazione dal basso solo nel momento in cui sono stati pubblicati i bandi regionali. In altre occasioni, in incontri di carattere differente, rivolti ad esempio in modo specifico ad aziende o a giovani disoccupati, non è stata ravvisata da parte della popolazione locale una accesa partecipazione, nonostante una buona campagna comunicativa. In particolare si è notata la scarsa presenza di giovani e donne. “Siamo deficitari nella capacità di coinvolgere nelle cose che contano. Occorre insegnare l’importanza della partecipazione già nelle scuole”, è l’intervento del professor De Rubertis. Secondo alcuni operatori dei GAL, invece, il problema della mancata partecipazione locale, non è da ascrivere al territorio, ma piuttosto al ruolo dei GAL. In particolare si riconosce la non capacità di coinvolgimento da parte degli animatori, figure chiavi nel “cast” di un GAL, che spesso però non hanno una formazione adeguata per la missione cui sono chiamati a svolgere.

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Intervento di Cosimo Sallustio, dirigente Settore Agricoltura Regione Puglia Nella precedente programmazione i GAL hanno perso il loro ruolo per cui inizialmente erano stati creati, essere agenzia di sviluppo locale. La forte regia regionale e comunitaria hanno ristretto i campi di intervento dei GAL, che si sono trasformati in una sorta di “sportelli regionali” allocati nei territori comunali. L’importante figura chiave di ogni GAL, l’animatore, ha perso le sue funzioni ed è stato relegato a svolgere attività più amministrative e di organizzazione. Un aspetto fortemente negativo, da imputarsi al lavoro della Regione, nella progettazione che ha caratterizzato i GAL nel periodo di programmazione 2007-2013, è stato una mancata selezione di tipo qualitativo. In Puglia sono presenti 25 GAL, oguno dei quali ha presentato dei progetti che sono stati finanziati senza una accurata analisi delle reali esigenze del territorio e della reale efficacia dei progetti. Gli elementi che dovrebbero caratterizzare una progettazione efficiente sono:  Innovatività: comprendere quale può essere un’azione innovativa da collocare nel territorio;  Dimostratività: mettere in atto un progetto che può essere di esempio ad altri (es. “finanzio una masseria didattica e gli altri imprenditori possono visitare la struttura per coglierne gli elementi utili a mettere su attività simili in altri contesti”);  Flessibilità: non solo del GAL ma anche della pubblica amministrazione . Attualmente la Regione Puglia è impegnata in un’opera di integrazione tra servizi con l’obiettivo di creare una rete che sostenga lo sviluppo turistico. In tal senso si sta cercando di integrare SAC, GAL, Parchi nazionali, Puglia Promozione per l’accoglienza turistica, in quanto, nonostante siano strutture diverse, svolgono tutte, tra le altre attività, un lavoro di promozione del territorio pugliese. La stessa Regione è impegnata nella redazione della scheda di misura (misura 19 del PSR). È ancora in fase di redazione, ma tra gli elementi su cui si sta puntando l’attenzione, vi è la volontà di includere nelle zone di intervento dei GAL anche le aree costiere, in quanto si avverte la necessità di “creare reti”. Il GAL dovrebbe diventare agenzia di sviluppo locale, fare marketing territoriale. I tematismi che dovrebbero rientrare nel nuovo schema di misura sono: -

Turismo sostenibile Valorizzazione dei beni culturali Cura e tutela del paesaggio Sviluppo delle filiere Accesso ai servizi Inclusione sociale Legalità e promozione Diversificazione

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Nonostante si sia parlato nell’ultimo anno della necessità di chiudere alcuni GAL, in quanto troppo numerosi all’interno del territorio pugliese, sembra che la volontà della Regione sia quella di mantenere attivi i 25 GAL affinché si mantenga un riferimento vicino ai cittadini, secondo il principio di sussidiarietà sancito dall’Unione Europea.

2 - Conclusioni Con tale giornata si è concluso il Laboratorio GAL Territori Attivi che Formez PA ha coprogettato con il GAL Terra dei Messapi. Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di dotare gli animatori di una formazione più adeguata al loro ruolo e di creare una rete di partecipazione con il territorio. In relazione a ciò ci potranno essere nuovi sviluppi futuri del Laboratorio, che il Formez PA potrà coprogettare con i rappresentati dei GAL pugliesi.

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I partecipanti NOME

COGNOME

ENTE / SETTORE

Daniela Alberto Emiliano Emanuele Angelo Damiano Cristiano

Bentivoglio Calabritto Cazzato Demilito Epifani Franco Legittimo

Angelo Massimiliano Giuseppe Oronzo Tecla Maria Carla Stefania

Metrangolo Nenni Negro Patronelli Pisanò Ragione Sannicola Taurino

Responsabile Monitoraggio GAL Terre del Primitivo Tirocinante UniSalento Animatore GAL Capo di Leuca Ordine Agronomi di Brindisi RAF GAL Valle della Cupa Presidente GAL Terra dei Messapi Responsabile Animazione e Cooperazione GAL Terra dei Messapi Animatore Terra D’Arneo Animatore GAL Serre Salentine Consulente UniSalento Consigliere GAL Colline joniche Responsabile di misura GAL Terra dei Messapi Responsabile Cooperazione GAL Valle della Cupa Responsabile Animazione GAL Colline joniche RAF GAL Terre del Primitivo

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Riferimenti STAFF DI LINEA Elena Tropeano

responsabile di Linea

070 67956202

etropeano@formez.it

Donatella Spiga

staff di progetto

070 67956246

dspiga@formez.it

TASK FORCE PUGLIA Rosa Carlone

rosacarlone68@gmail.com

Fedele Congedo

fedelecongedo@gmail.com

Andrea Gelao

andrea.gelao@conetica.it

Germana Pignatelli

germana@elaborazioni.org

Nicola Recchia

nic.recchia@gmail.com

Ornella Cirilli

ornella.cirilli@hotmail.it

Renata Brandimarte Marilena Martino

r_brandimarte@yahoo.it marilenamartino79@gmail.com

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