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Informentera NOTIZIE, PERSONAGGI E SOGNI FRESCHI DI ISOLA

dalla parte dell’isola

N° 1 - 26 Settembre 2012

EDITORIALE Newsletter, secondo numero. O meglio, primo numero, se consideriamo l’invio di agosto una prova, un numero zero. E infatti ci scusiamo se non è arrivata a tutti i soci contemporaneamente: siamo in rodaggio. La volta scorsa ho parlato di turismo creativo, una forma di turismo in cui crediamo molto e che vogliamo sperimentare per Formentera. Su questo punteremo molto nel 2013. Seguiteci: abbiamo in cantiere alcuni appuntamenti davvero interessanti con il coinvolgimento dei soci e iniziative che vogliamo far decollare, come il progetto “Formentera addosso” (nel sito trovate le spiegazioni necessarie). Nel frattempo abbiamo aumentato la convenzioni perché il primo obiettivo è accrescere via via i vantaggi per i soci in vista del rinnovo dell’iscrizione e di nuove adesioni. Consideriamo doveroso aumentare i vantaggi a fronte di un rinnovo di fiducia. Ma vogliamo anche che questa newsletter diventi uno strumento di informazione completo, perché la conoscenza di Formentera sia il più approfondita possibile. Per questo ospiteremo anche articoli di taglio culturale, con contributi dei soci e di ospiti artisti/protagonisti che vivono a Formentera e che vogliono dare il proprio contributo per creare insieme a tutti noi questo ponte Italia-isla. Perché la newsletter non è solo uno strumento destinato ai soci, ma creato da noi tutti. Pensiamo sia il modo migliore per condividere la nostra isola, aumentare la conoscenza e superare un inverno che, con qualche pennellata di blu, passerà più veloce. Buona lettura

Davide Scalzotto

Vice presidente Ass. Formentera Filo Blu


La Formentera di ... Formentera posso paragonarla a una chimera... un viaggio surreale in cui emozioni spesso contrastanti hanno giocato tra loro a nascondino. Un’isola enigmatica, carica di forze... mentalmente stimolante. Sono riuscita a tratti a sentirmi un tutt’uno con questa terra. Come possono nascere e crescere fiori dalla roccia? Come da un tramonto scorgere un altro continente? Come un cancello senza vento può smuoversi da solo quando siamo passati a ri-salutare la nostra stanza? Domande a cui dare risposte significherebbe limitare la portata di tale magia... tra sogno e realtà... ama...vivi...crea...

Emanuela Bandini

Formentera a tavola

Gruppo di facebook Formentera FILO BLU

Il pesce secco è l’ingrediente principale dell’insalata payesa (ma anche di altri piatti saporiti, come i canape’ di peix sec). A Formentera lo trovate prodotto da Salazones Fersa, con David e Vicente che con la loro impresa hanno voluto mantenere vivo un alimento che è anche stato inserito da Slow Food tra i presidi alimentari del Mediterraneo. Di sapore forte, il peix sec può essere accostato al nostro baccalà. Di seguito, la ricetta originale dell’insalata payesa (per non scordare i sapori dell’isola...). Per i più arditi sperimentatori gastronauti, propongo invece di accostare con molto rispetto il peix sec - ammorbidito in olio di oliva - a fettine di polenta gialla, accompagnandolo a un vino bianco fresco (da buon veneto propongo le bollicine di un Vespaiolo di Breganze o di un Durello dei colli veronesi, ma anche un Terralba di Baone o un Calto delle Fate del Filo’ delle Vigne del nostro socio Carlo Giordani - www.ilfilodellevigne.it

Ma per i puristi, ecco la ricetta originale: Ingredienti: pomodoro, cipolla, peperone verde, peperone rosso arrostito, patata bollita con la buccia, peix sec (pesce secco), olio, sale, bescuit ( un tipo di crostini di pane). Sbucciare la patata e tagliarla unendola al peperone verde e alla cipolla affettata in piccole strisce. Mettere il tutto in una ciotola e mescolare bene prima di unire il peperone rosso arrostito e il pesce secco. Da un’altra parte rompere in pezzetti il bescuit e metterlo in uno straccio da cucina per passarlo sotto il rubinetto dell’acqua e inumidirlo. Se non si dispone del bescuit, si può farne a meno. Mescolarlo con gli altri ingredienti e il sale, condire e amalgamare il tutto.

Davide Scalzotto

Vice presidente Ass. Formentera Filo Blu


L’anima pesa 21 grammi, il paradiso 1.250 Volti, scorci e colori inequivocabili. Non c’è una foto di Oscar Rodbag del suo nuovo libro che non ritragga la Formentera più autentica e affascinante: dalla vita payesa alle acque cristalline, dai pini alle saline, ma anche dj Pharma e Mitjorn. Oscar collabora con i principali quotidiani spagnoli, El Pais compreso, e le sue foto sono davvero magiche, a cominciare da quella della via lattea a Cap de Barbaria: Dai suoi scatti emerge una ricerca sulla luce, infatti utilizza attrezzature grande illuminazione. Così, nel 2009 arrivò a Formentera e il risultato sono questi 107 scatti contenuti nel libro 1.250 grams de Formentera, casa editrice Grotesca (40€), presentato qualche settimana fa alla sala Ayuntament Vell di Sant Francesc.

Video di presentazione del libro

Scatti meravigliosi : http://vimeo.com/49034300 Blog di Oscar Rodbag : http://rodbag.blogspot.it/

“Una bella foto è un equilibrio, a volte la cosa più importante è l’inquadratura, la situazione, il momento.”

Oscar Rodbag

Stefania Campanella Presidente Ass. Formentera Filo Blu


Formentera ha voce di donna. L’hora violeta di Montserrat Roig. Reading islands is often reading oneself. Sergio Perosa, From Islands to Portraits. Four Literary Variations, 2000.

Le isole costituiscono da sempre un territorio prolifico di narrazioni. L’immaginario comune vi incontra uno spazio archetipico di meraviglia e terrore, un luogo in cui sperimentare avventure di magia e maledizione, dove affacciarsi al diverso da sé in un ambiente dotato di norme proprie. Basti pensare ai romanzi dell’isola, detti anche robinsoniadi. Dalla letteratura di naufragi a Defoe, il genere giunge fino ai nostri giorni in un continuo rimaneggiamento del modello che si adatta al trascorrere delle epoche. L’isola è anche il luogo in cui i contrasti emergono, enfatizzati dall’azione avvolgente del mare e dall’esistenza di una frontiera naturale che conferisce al territorio in stretta relazione con l’acqua una dimensione liminare atta a produrre metafore. È in questo senso che va considerata L’hora violeta di Montserrat Roig (1980), romanzo di grande complessità strutturale, scritto e ambientato a Formentera. A ricordare l’importanza della scrittrice nel panorama culturale catalano, nel 2001 le autorità locali dell’isola hanno affisso una targa commemorativa in Carrer de Sant Agustí nella località di Es Caló. Ne L’hora violeta, di cui non è stata ancora intrapresa la traduzione italiana nonostante il riconosciuto spessore dell’opera, sono presenti tutti i grandi temi che caratterizzano la poetica della scrittrice catalana (1946-1991), dalla memoria alla questione della lingua come strumento di affermazione della propria identità, al femminismo. Tuttavia questa cronaca sentimentale e di autoaffermazione della donna sembra non parlare dell’isola, visti i limitati richiami diretti a Formentera. Troviamo il faro de La Mola, per esempio, ma subito questo tentativo di assegnare consistenza all’isola viene sfumato in una generalizzazione in cui Formentera viene riportata alla condizione indefinita di un’isola qualsiasi del Mediterraneo per mezzo del sottotitolo del secondo capitolo (Natàlia lee La Odisea en una isla del Mediterráneo). Si tratta di una strategia che, nel mettere in dubbio l’esistenza dell’isola, la riporta su un piano di realtà attraverso le istanze dell’autrice e dei tre personaggi femminili del romanzo: Natàlia, fotografa, Norma, scrittrice e Agnés, casalinga. L’isola parla di fatto per voce delle protagoniste, attraverso un’indagine psicologica che sbaraglia le regole pensate dagli uomini, relegandoli, in qualità di mariti o amanti, a un ruolo di secondo piano. L’urgenza è quella di raccontare la vita altrui in parole e immagini. Particolare importanza viene data, infatti, alla fotografia nella volontà di delineare un nuovo ritratto di donna, in opposizione al modello femminile creato dalla società patriarcale franchista. Il romanzo che ne risulta è un continuo farsi, in cui le donne assumono il ruolo di registe al fine di organizzare il materiale narrativo secondo la loro soggettività e L’hora violeta, oltre che il romanzo che il lettore regge tra le mani, è anche un romanzo nel romanzo, che rimane incompiuto. Per Montserrat Roig, parlare di Formentera e perciò dell’isola, significa indagare la profondità dell’animo umano, scandagliarne i limiti, arrivare a toccarne le zone oscure costruendo una molteplicità di discorsi che si materializza in una scrittura ibrida densa di significati, in cui l’isola parla di sé attraverso i procedimenti narrativi scaturiti dalla sua natura fatta di opposizioni, frontiere, contrasti. ROIG I FRANSITORRA, Montserrat (1980a): L’hora violeta. Barcelona: AVUI, 1994. _______, (1980b): La hora violeta. Barcelona: Argos Vergara.

Katiuscia Darici


FORMENTERA YIN E YANG Questo libro fotografico è stato il primo tentativo di produrre insieme a qualcun altro innamorato dell’isola un libro ispirato al turismo creativo. Ho conosciuto Mauro Marigliano tramite il gruppo di facebook: ogni volta che pubblicava una sua foto restavo a fissarla per alcuni minuti, perché mi parlava di una Formentera che conosco bene, quella intensa e inebriante. Così gli proposi senza averlo mai incontrato di fare un libro insieme. Anche perché la Formentera Yin e Yang si aggirava nella mia testa da diverso tempo. In due mesi abbiamo messo insieme i nostri scatti più belli, inventato titoli deliranti e ci siamo affidati a un editore online per produrre on demand. Anche se prendiamo circa un euro lordo per ogni copia venduta, siamo soddisfatti perché ci sembra di aver dato qualcosa all’isola, o almeno questo era il nostro intento.

Il libro per i soci: Ma a volte il gioco diventa arte, come nel caso di questo libro di Stefania Campanella e Mauro Marigliano. Ciascuno di loro si è lasciato andare ai propri “deliri”, ha lasciato aperte le porte per farsi travolgere dai “vortici” di Formentera. Perché a Formentera lo yin e lo yang si rincorrono come in un continuo gioco di spirali. Il vortice è simbolo degli abissi del mare, ma anche delle vertigini dei promontori di Cap de Barbaria o della Mola. L’isola stessa è un continuo rimando a una spirale, simbolo arcaico, ma anche archetipo del nostro inconscio collettivo, che troverete ovunque, se guarderete con attenzione. Come una galassia che gira su se stessa avvolgendo nelle proprie spire stelle e pianeti, così l’isola da faro a faro sembra rincorrersi nel mare Mediterraneo. E generare quella energia che gli artisti sanno cogliere e raccontare.

possibilità, con una Solo i soci hanno la di ricevere il libro o eur 4 di donazione di g in formato pdf. O Yan e Formentera Yin gli eventi de uno te ran du acquistarlo live euro. 18 euro anziché 22 dell’associazione a

ione + con 4 euro di donaz RICHIEDI IL PDF om u.c obl efil ent orm @f invia richiesta a info auromarigliano.net Blog Mauro: www.m

Stefania Campanella Presidente Ass. Formentera Filo Blu

Davide Scalzotto

Vice presidente Ass. Formentera Filo Blu


Informentera N°1