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PER UNA NUOVA CENTRALITÀ DEL LAVORO IL CONTRIBUTO DELLA FORMAZIONE ALLO SVILUPPO DELLE COSTRUZIONI

RAPPORTO FORMEDIL 2011 L’ATTIVITÀ DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010


INDICE

INDICE INTRODUZIONE

SINTESI:

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LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

PARTE PRIMA: IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI

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1.

Gli enti scuola 1.1. L’articolazione territoriale 1.2. Le strutture operative 1.3. Le fonti di finanziamento delle scuole edili 1.4. Il finanziamento dei corsi

16 16 16 18 26

2.

L’attività formativa

32

2.1.

35 39 41

2.2.

2.3.

I corsi 2.1.1. 2.1.2.

I corsi per operai I corsi per tecnici

La partecipazione 2.2.1. La presenza femminile 2.2.2. La presenza degli stranieri 2.2.3. Operai e tecnici 2.2.4. Inoccupati, occupati e disoccupati La formazione per la sicurezza

42 43 45 47 49 54

SECONDA PARTE: L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

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3.

La partecipazione delle scuole al monitoraggio

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4.

L’evoluzione della formazione bilaterale in edilizia

67

4.1.

L’attività formativa 4.1.1. I corsi 4.1.2. Le ore di formazione e durata media dei corsi 4.1.3. Le diverse tipologie di corso

67 67 68 70

4.2.

La partecipazione 4.2.1. Il numero degli allievi e la partecipazione per scuola e per corso 4.2.2. Maschi e femmine 4.2.3. Italiani e stranieri 4.2.4. Operai e tecnici 4.2.5. La partecipazione per tipologia formativa 4.2.6. Occupati, inoccupati e disoccupati

72 72 73 74 75 76 78

5.

Un’analisi territoriale 5.1. L’articolazione territoriale del sistema FORMEDIL 5.2. I corsi 5.3. La partecipazione 5.4. Maschi, femmine e stranieri 5.5. La partecipazione dei lavoratori stranieri 5.6. Operai e tecnici 5.7. Occupati, inoccupati e disoccupati

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82 82 83 89 93 96 97 99


INDICE SECONDA TERZA: LA BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI (BDFC): UN NUOVO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DEL SISTEMA FORMEDIL

101

6.

Un nuovo strumento a disposizione del settore della formazione edile: BDFC

102

6.1.

BDFC

102

6.2.

Scelta delle scuole campione

103

6.3.

Analisi sul campione di 33 scuole edili 6.3.1. Età e inquadramento professionale dell’utenza 6.3.2. Nazionalità 6.3.3. Imprese coinvolte nella formazione 6.3.4. Formazione area tecnica 6.3.5. Formazione area operaia 6.3.6. Formazione professionale specialistica

104 104 105 106 107 109 109

APPENDICE UNO L’ATTIVITA’ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE – Schede di sintesi

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APPENDICE DUE L’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010

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INDICE

Il volume è stato curato da Giovanni Carapella Lorenzo Bellicini Hanno collaborato Rossella Anna Martino Claudio Cigarini Antonella Linari Germana Cristiano Marco Golato Claudia Levantesi Paola Reggio Rita Trinca

I dati riportati nella prima e nella seconda parte del rapporto sono stati forniti direttamente da ciascuna Scuola Edile. I dati riportati nella terza parte sono stati estrapolati dalla Banca Dati Formazione Costruzioni. L’elaborazione dei dati è stata curata da CRESME Ricerche Spa. Ha collaborato per la parte editoriale Strategie & Comunicazione Srl.

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INDICE

INTRODUZIONE

Il 2010 è stato per le costruzioni un anno molto difficile, caratterizzato da cali rilevanti di attività per la maggior parte delle imprese, con conseguente diminuzione dell’occupazione. Dopo un anno terribile, il 2009, l’anno passato ha aggravato la situazione e la fine della crisi non sembra ancora all’orizzonte. Da sempre il sistema bilaterale delle costruzioni costituisce un riferimento per imprese e lavoratori e la formazione un’opportunità che nei momenti di difficoltà può realmente costituire un investimento prezioso. Nel 2010 oltre 116.000 tra operai e tecnici hanno frequentato almeno un corso in una delle 100 scuole edili sparse su tutto il territorio nazionale. Per il terzo anno consecutivo è stata superata la soglia dei 100.000 allievi. Si tratta di un numero rilevante che conferma la funzione anticongiunturale della formazione tecnica e professionale. Anche nel 2010 è risultata consistente l’attività destinata alla sicurezza, ma a crescere è stata soprattutto la formazione professionale sia d’ingresso che continua. L’azione di coordinamento svolta dal FORMEDIL ha favorito l’evolversi di un processo che vede sempre più le scuole a fianco delle imprese impegnate a cogliere le più concrete esigenze connesse a questa fase di mercato, in una logica di sempre maggiore professionalizzazione delle maestranze e per una crescita delle competenze. I dati del Rapporto FORMEDIL 2011 evidenziano, altresì, il ruolo che il sistema bilaterale della formazione svolge sul piano della fidelizzazione della mano d’opera, creando con un’ampia gamma di offerta formativa di eccellenza le migliori condizioni per conservare all’interno del settore preziose competenze e migliorare la qualità del lavoro. Con le 16 ore di ingresso, recepite dalle parti sociali a regime al termine della sperimentazione 2009/2010, e le novità del progetto strutturale MICS, finalizzato agli operatori delle macchine di cantiere e ai preposti, si aprono nuove prospettive per gli enti bilaterali di settore, aumentando la capacità del sistema di essere interlocutore privilegiato del settore delle costruzioni per affermare una nuova centralità del lavoro. Il Rapporto FORMEDIL 2011 raccoglie, infine, per la prima volta una selezione di dati desunti direttamente dalla Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC), strumento messo a disposizione delle scuole edili per registrare le attività formative svolte nelle singole realtà territoriali, repertoriare le competenze acquisite dai lavoratori e gli adempimenti assolti dalle imprese. Una innovazione di sistema che assumerà ulteriore valore con l’avvio della sperimentazione della Borsa Lavoro Edile Nazionale (BLEN.it), realizzata da FORMEDIL, su mandato contrattuale delle parti sociali, per rendere sempre più aderenti le attività delle Scuole Edili alle domande del mercato e alle esigenze di imprese e lavoratori.

Massimo Calzoni

Franco Gullo

Presidente FORMEDIL

Vice Presidente FORMEDIL

Roma, settembre 2011

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SINTESI LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

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SINTESI

LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

1. Il mercato delle costruzioni: ridimensionamento e riconfigurazione La crisi che il settore delle costruzioni sta vivendo è la peggiore crisi dal secondo dopoguerra: è una crisi che taglia, in 4 anni, tra 2007 e 2011, il 20% il valore del mercato. Gli scenari che descrivono i prossimi anni appaiono, alla luce delle gravi incertezze finanziarie, preoccupanti. La crisi ha ridotto significativamente i potenziali di mercato, e le dimensioni della riduzione della domanda portano inevitabilmente a concentrarsi sui temi dell’emergenza e sul rischio di tenuta del sistema dell’offerta edilizia, in particolare di quella che più ha a che fare con il nuovo cantiere. La crisi, infatti, è ancor più pesante nelle nuove costruzioni residenziali e nelle nuove costruzioni non residenziali, dove la flessione sui picchi del 2006 si misura con la scomparsa del 40% del mercato; e nel comparto delle nuove opere pubbliche, minate dal debito crescente nei conti pubblici che ormai da cinque anni segnano il passo, e la riduzione si misura con una flessione sul picco 2005 di poco meno del 30% della spesa per investimenti. I deboli segnali di arresto della caduta della domanda, la tenuta e anzi la crescita della domanda di riqualificazione che ha ridotto gli esiti della crisi sono peraltro messi in dubbio dalla recente turbolenza finanziaria, dai rischi del debito, e dagli effetti della manovra di riduzione della spesa e di incremento della tassazione sui consumi e sulla crescita. La crisi si fa più difficile perché si scontra con una nuova fase di restringimento del credito da un lato, e di insoluto o “grave ritardato pagamento” dall’altro. La mancanza di liquidità e “i cattivi pagatori”, tra i quali gli enti pubblici, esasperano la crisi generata dalla domanda e pongono reali problemi di tenuta dell’offerta lungo tutta la filiera delle costruzioni.

SERIE CICLICHE DELLE COSTRUZIONI DAL 1951 AL 2010

Fonte: Cresme/Si

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LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

SINTESI

L’analisi delle dinamiche cicliche che caratterizzano il mercato delle costruzioni dagli anni 50 ad oggi mostra la dimensione della crisi che stiamo vivendo, ma anche l’importanza della fase espansiva che il settore delle costruzioni ha vissuto nella fase iniziale del XXI° secolo. Veniamo da una fase di mercato che ha toccato picchi eccezionali, sconosciuti, a valori costanti, nella storia del nostro paese dal secondo dopoguerra. Il settore delle costruzioni e il mercato immobiliare hanno trainato l’economia italiana nella debole crescita degli anni 2000 prima della crisi; hanno raccolto risorse, concentrato attenzione e investimenti, alimentato l’occupazione. Nessun settore dell’economia italiana ha visto una crescita occupazionale così forte. Dal 1998 al 2007 l’occupazione nel settore delle costruzioni è passata da 1,5 milioni di lavoratori a 2 milioni. “Siamo caduti da molto in alto”, si potrebbe dire. La crisi colpisce una filiera d’offerta che si era “abituata bene”, dove la domanda accontentava tutti i modelli di offerta e il mercato, paradossalmente, nella produzione come nell’immobiliare sembrava essere di “tutti vincitori”, qualunque strategia o modello di offerta si seguisse. La pesante crisi della domanda, costituisce un cambiamento non solo per la riduzione delle dimensioni, ma perché la competizione diventa più forte e il mercato si divide tra vincitori e perdenti. Lo spettro della selezione alimenta il nuovo mercato: con la crisi la domanda non solo si riduce, ma si riconfigura e diventa selettiva. La fase di crisi che stiamo attraversando porta con se un repentino cambiamento nel mercato delle costruzioni che abbiamo conosciuto. Il tema della “riconfigurazione” del mercato diviene tanto importante, quanto quello della “riduzione”. D’altro canto, in fondo alla fine della crisi che stiamo vivendo, quella del sesto ciclo edilizio dal secondo dopoguerra, vi è la ripartenza di un nuovo ciclo di mercato che siamo certi ripartirà e avrà caratteristiche molto diverse da quelle del passato.

UNA NUOVA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO

Fonte: CRESME

Per descrivere la riconfigurazione del mercato, e capire dove il settore delle costruzioni sta andando, la prima cosa da fare è quella di segmentare la domanda. Ma l’esercizio della segmentazione necessita di una evoluzione interpretativa. Non basta più parlare di comparti, di attività tradizionali, di residenziale e non residenziale, di edilizia e genio civile, di nuovo e recupero, o ancora di pubblico e privato. Occorre un filtro di lettura con una nuova gradazione per vedere quello che sta succedendo e soprattutto verso dove evolve il settore edilizio. Il CRESME ha proposto una

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SINTESI

LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

nuova griglia di lettura da sovrapporre alle letture tradizionali, una griglia che fissa quattro ambiti di segmentazione da introdurre in una più complessa ma più chiara matrice interpretativa. Nella segmentazione proposta il CRESME individua quattro ambiti di mercato: il mercato del costruire tradizionale, il mercato low cost, il mercato dell’innovazione, il mercato estero.

IL MERCATO DEL COSTRUIRE TRADIZIONALE. Che il settore delle costruzioni si trovi di fronte ad un cambiamento significativo lo si legge da molti segnali: economici, tecnologici, normativi, culturali. Ma cambiare è difficile. Lo è per la domanda, lo è ancor di più per l’offerta. Lo è ancor di più per domanda e offerta insieme. Si sa che la tradizione è dura a morire. Come scriveva Keynes, nella sua opera più importante, “la difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell’evadere dalle idee vecchie, le quali …si ramificano in tutti gli angoli della mente”: non sono le idee nuove che sono troppo complesse o difficili, è che è difficile cambiare quelle vecchie. Qualsiasi trasformazione o cambiamento anche eccezionale non è in grado di cancellare un “saper fare” costruito nel “tempo lungo” che diviene tradizione, e spesso abitudine. Allo stesso tempo qualsiasi rivoluzione anche la più radicale non è in grado di cambiare repentinamente tutto. Il mercato tradizionale è quello che porta a continuare a fare quello che si è sempre fatto. Interessa i comportamenti degli attori della filiera e interessa i comportamenti della domanda. Certo a ben vedere il “saper fare” della tradizione si è man mano, da un lato ‘banalizzato’ perdendo qualità, dall’altro modificato attraverso norme e “modi” che nel tempo sono andate ridefinendosi. Certo sono molte le analisi che ci dicono che il settore delle costruzioni è ‘conservatore’, che innova poco non solo nei prodotti, ma anche nei modelli di offerta, e soprattutto nelle nuove costruzioni. Se è vero che il mercato tradizionale non scompare nel prossimo ciclo edilizio, certo si riduce significativamente. Prendiamo ad esempio il mercato dell’edilizia residenziale. Sappiamo che nel prossimo ciclo edilizio si costruiranno sempre nuove case, ma molte meno di quante ne sono state costruite nei primi dieci anni 2000. Abbiamo costruito anche 350.000 abitazioni all’anno; ne costruiremo tra 150.000 e 200.000. Ma una parte sempre maggiore di queste case saranno costruite con modalità diverse da quelle di prima. Basti pensare ai nuovi regolamenti edilizi per il risparmio energetico. Oppure pensiamo al mercato delle opere del genio civile: quanto di questo mercato è rimasto di sola esecuzione? Il mercato della sola esecuzione è calato, mentre crescono partenariato pubblico e privato e l’integrazione tra costruzioni e servizi. In sostanza il mercato tradizionale è il mercato di chi non deve cambiare, ed è il mercato che si restringe di più, perché la crisi accelera i processi di innovazione e cambiamento dei comportamenti della domanda.

IL MERCATO DEL LOW COST. La prima conseguenza della crisi riguarda la crescita della domanda di beni a basso costo. Le dinamiche economiche, le caratteristiche della crisi, i flussi di immigrazione da sud a nord e dai paesi in via di sviluppo a quelli avanzati, portano in primo piano componenti della domanda debole che vanno crescendo ed ai quali deve essere trovata risposta attraverso forme di offerta a costo contenuto. L’evoluzione dei modelli realizzativi e lo sviluppo di processi innovativi che guardano il low cost, rappresentano certamente uno scenario di crescita nel mercato dei prossimi anni. Gli elementi che descrivono questa crescita sono molteplici: le fasce di povertà censite dall’ISTAT (“famiglie povere”, “abbastanza povere”, “appena povere), gli immigrati che esprimono una domanda a costo contenuto, e ancora i giovani penalizzati dalla crisi. Nell’edilizia la risposta alla domanda di low cost può avvenire in vari modi: nella riduzione dei prezzi dovuti alla scarsa qualità e all’illegalità crescente, quindi nello sviluppo del 10

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LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

SINTESI

mercato sommerso e di prodotto scadente (il peggior mercato tradizionale), che trova una parte di risposta nell’abusivismo; nell’autocostruzione, che può essere, come alcune esperienze di comunità dimostrano, una risposta interessante al costo di produzione della casa; nel ritorno di ruolo dell’edilizia sovvenzionata; una nuova forma di integrazione d’offerta tra soggetti pubblici e privati che ridisegna il modello di edilizia sociale (il mondo dei Fondi Immobiliari, della Cassa Depositi e Prestiti e delle Fondazioni bancarie); in una riprogettazione del processo e dei modelli costruttivi tradizionali che trasformino il cantiere in qualcosa di più simile ad un luogo di montaggio e industrializzato (leggero) di quanto non sia già oggi. L’evoluzione della casa low cost, o meglio di limited profit è uno dei temi del prossimo ciclo edilizio.

IL MERCATO ESTERO. Una parte importante dell’innovazione sta nella geografia. Lo scenario economico prima della crisi, le risposte alla crisi e i caratteri della ripresa che vedono protagoniste diverse economie emergenti, hanno evidenziato una domanda mondiale di costruzioni eccezionale. La crescita economica e i processi di integrazione di queste aree fortemente dinamiche si traducono “infatti” in processi di urbanizzazione, industrializzazione, infrastrutturazione e riqualificazione che investono direttamente la domanda mondiale di costruzioni. Sono state una componente importante del primo decennio degli anni 2000, saranno una domanda importante del prossimo ciclo edilizio. Negli ultimi anni le imprese di costruzioni e le società di ingegneria italiane, di maggiore dimensione, ma ora anche di media dimensione, hanno compreso le opportunità del mercato estero. Si tratta però di un fenomeno che interessa ancora un numero limitato di attori. Negli anni ’60 e ‘70 le imprese italiane erano leader del mercato mondiale delle costruzioni. Negli anni ’90 erano veramente poche le imprese che operavano nel contesto mondiale. Negli anni 2000 la presenza italiana all’estero sta crescendo. E’ un segnale, non ancora completo, ma importante, di capacità di azione e comprensione di uno dei fattori innovativi del mercato, che richiede una riflessione sui modelli di offerta e di organizzazione d’impresa. La progettazione della presenza o meno sui mercati internazionali per le imprese italiane, medie e medio piccole strutturate e specializzate, è una delle decisioni strategiche da prendere in termini di diversificazione e opportunità.

IL MERCATO DELL’INNOVAZIONE. L’elemento più dinamico del cambiamento del mercato delle costruzioni è quello dell’innovazione che sta modificando in forme varie il settore delle costruzioni. E’ un processo guidato dalle dinamiche dell’evoluzione

tecnologica,

dell’ingegneria

e

dall’information

communication

technology

(che

incide

sull’organizzazione dell’impresa e del cantiere e sulle competenze delle figure amministrative di impresa e di cantiere) e dalla questione energetico-ambientale. Guardando avanti, si può sostenere che l’innovazione e l’eccellenza possano già oggi caratterizzare le azioni delle imprese più dinamiche in modo che le strategie di sviluppo siano adeguate ai mutati scenari di mercato. Si possono anche individuare i principali temi della riflessione: l’innovazione informatica che incide sui progetti, sul cantiere, sull’organizzazione di impresa; ma anche sui prodotti, sull’ingegnerizzazione e l’ottimizzazione del processo riducendo il costo dell’errore; la crescita di tecnologia e impiantistica nel cantiere; il partenariato pubblico e privato, e l’integrazione tra risorse pubbliche e risorse private; l’integrazione tra servizi e costruzioni, tra costruzione e gestione e lo sviluppo della disciplina del facility management; “l’energy technology“ e la crescita della questione ambientale e del risparmio energetico, driver di un eccezionale mercato di “ricostruzione”.

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SINTESI

LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

Dal nostro punto di vista, che sta alla base dell’azione delle scuole edili, non possiamo non notare come sia l’innovazione tecnologica e di processo a fare la differenza in termini di qualità, prestazioni, sostenibilità, tempi e costi e quindi competitività delle aziende. Basti pensare, a come il settore delle costruzioni, nei prodotti e negli strumenti, sarà influenzato nei prossimi anni dalle innovazioni delle biotecnologie, della robotica, delle nanotecnologie e dell’informatica e come già oggi l’energy technology abbia cambiato una parte del mercato delle costruzioni (basta guardare i nuovi regolamenti edilizi). Se i grandi gruppi o le grandi aggregazioni di imprese potranno costruire un vantaggio competitivo sulla nuova conoscenza, come l’esperienza insegna, il processo di innovazione tecnologica, in particolare nell’epoca attuale, può e deve essere perseguito anche da imprese medie e piccole. Il problema di fondo sarà quello di conoscere e poi ridefinire il processo organizzativo, il modello di offerta e il prodotto offerto e quindi curare la qualità professionale delle risorse umane del settore.

2. Le Scuole Edili,

la formazione del lavoro e dell’offerta e lo sviluppo della banca dati

formazione costruzioni E’ in questo contesto di crisi e riconfigurazione che si trovano a operare anche le Scuole edili, con un compito non facile, quello di accompagnare l’offerta e la forza lavoro sul piano della formazione. Un piano della formazione che oggi poggia su due grandi assi, quello della formazione prevista dagli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e quello della formazione professionale, che potremmo definire “di base”, in particolare di sostegno all’ingresso al mondo del lavoro (16 ore), e di successivo sviluppo professionale (PSP) resa cogente dalle normative contrattuali. Si evidenzia, tuttavia, una domanda crescente che viene dal territorio e che si presenta di natura complementare: una domanda di corsi specialistici rivolti a lavoratore, tecnico, manager, imprenditore verso il processo di riconfigurazione del mercato e verso i segmenti innovativi dell’evoluzione tecnologica e organizzativa del settore.

Il sistema delle Scuole Edili, descritto con ampiezza nel Rapporto FORMEDIL 2011, è oggi un sistema con una capacità operativa eccezionale: le 99 scuole che hanno alimentato la base informativa di questo rapporto, hanno tenuto nel 2010 di 10.335 corsi, per 386.307 ore di corso e soprattutto hanno formato 116.734 allievi. Di questi 8.955 corsi, corrispondenti a 302.452 ore formative sono stati dedicati a 94.230 allievi operai; mentre 1.196 corsi per 79.031 ore di formazione sono state dedicate a 19.977 tecnici. Inoltre 184 corsi per 4.824 ore sono state dedicate alla formazione 2.577 allievi di RLS e RLST. Secondo le rilevazioni dell’Istat nel 2010 le unità di lavoro impiegate in edilizia sono state 1.930.000 milioni, di cui 1.200.000 milioni dipendenti. Va ricordato che gli allievi stranieri formati dalla Scuole Edili sono stati 26.668, in rappresentanza di 146 nazionalità.

Lo sforzo formativo effettuato dalle Scuole Edili nel 2010 incide per il 6,5% dell’intera forza lavoro e per il 9,7% della forza lavoro dipendente. Si tratta di un valore che appare eccezionale e che evidenzia il ruolo che le Scuole Edili sono chiamate a giocare in questo quadro complesso. La crisi infatti si fa sentire, e se i corsi di formazione si sono mantenuti sostanzialmente sui livelli del 2009 (10.335, contro 10.633, flessione contenuta del -2,8%) mantenendo un andamento in crescita rispetto all’attività 2008 (6.546 corsi, il 37% in meno rispetto al 2010), non lo stesso accade per 12

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LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

SINTESI

le ore e soprattutto per gli allievi: le ore formative, scendono del 6.3% nel 2010 rispetto al 2009 e si stabilizzano poco sopra le ore del 2008; gli allievi formati scendono del -7,4% rispetto al 2009, ma restano del 15% superiori a quelli formati nel 2008.

La crisi incide anche sul sistema della formazione edile pur mantenendo il cambiamento nell’ambito delle priorità formative. In primo luogo si evidenzia la riduzione della durata media del corso che dalle 59 ore del 2008 scende alle 38,9 del 2009 e alle 37,4 del 2010. Così come la presenza media in aula scende dalle 15,5 del 2008, alle 11,9 del 2009 alle 11,3 del 2010. L’analisi della dinamica del numero di allievi formati per tipologia di allievo, consente, in un quadro complessivo di riduzione, alcune considerazioni più generali.

Nel 2010 si è stabilizzato l’effetto delle 16 ore sul settore delle formazione, pur in presenza della crisi che ha ridotto le risorse economiche destinate a tale attività (i finanziamenti alle Scuole Edili sono diminuiti del 6% nel 2009 e del 3,2% nel 2010). Nel quadro della dinamica 2010 si deve segnalare, rispetto al 2009, la maggiore flessione degli allievi occupati: -8,2% sull’intero territorio nazionale. La flessione, pur se generalizzata, è caratterizzata da comportamenti diversificati tra le aree geografiche (la situazione appare assai grave nel Sud, -30,3%) e ancor di più, tra le diverse regioni. Il trend dei disoccupati che si rivolgono alle Scuole Edili per veder aumentare le proprie possibilità di impiego, grazie all’acquisizione del sapere professionale, è in crescita, e interessa più il Nord Ovest del Sud, ma rimane su valori decisamente contenuti (3,8% degli allievi frequenta i corsi per disoccupati nel Nord Ovest, contro il 7,8% del Sud).

La spinta alla crescita dell’offerta formativa professionale, di fronte alla maturità dell’offerta legata alla sicurezza, si articola nel 2010 in un trend che vede i corsi delle 16 ore ridursi leggermente rispetto al 2009, pur mantenendosi su livelli importanti, mentre vi sono segnali di crescita per corsi professionali specialistici in linea con il processo di riconfigurazione del mercato, come una domanda che spinge dal basso e che il sistema delle Scuole Edili sta cominciando a cogliere. In sostanza quello che questo rapporto mette in evidenza è proprio la necessità di una nuova fase di progettazione formativa che veda le Scuole Edili da un lato rafforzare la posizione sui ‘core business’ degli adempimenti normativi e contrattuali collegati all’ingresso nel settore edile, all’abilitazione nell’uso di macchine di cantiere e alla sicurezza (sempre più in collaborazione con i CPT) e dall’altro avviare processi di formazione e qualificazione sui segmenti innovativi del mercato, ridisegnando il rapporto con la potenziale utenza, con la domanda. In questo contesto il Rapporto FORMEDIL 2011 che presenta, in anteprima, i dati desunti dalla Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC) del FORMEDIL costituisce un primo rilevante sviluppo della capacità interna di analisi della domanda da parte del sistema della formazione edilizia. La BDFC si presenta come uno strumento potenziale in grado di ridisegnare il sistema di conoscenza del settore.

La Banca dati, presentata e illustrata nella terza parte del Rapporto FORMEDIL 2011, consente una più dettagliata e temporalmente sistematica produzione di informazioni e quindi la possibilità di analizzare la dinamica della formazione delle Scuole Edili e i suoi percorsi innovativi. Non è un caso, ad esempio, che tra i risultati dell’analisi dei dati campione presentati in questo rapporto (relativi ad un campione di 33 scuole edili) emergano settori innovativi

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SINTESI

LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA EDILE NELLO SCENARIO DI RICONFIGURAZIONE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

nell’ambito della formazione come quelli delle “macchine da cantiere” e del risparmio e della certificazione energetica. Tutte e 33 le scuole analizzate, hanno tenuto corsi per l’impiego delle varie tipologie di macchine in cantiere: gru, perforatrici di piccolo e grande diametro, macchine di cantiere, macchine movimento terra, apparecchiature di sollevamento. I corsi realizzati dalle 33 Scuole sono stati 318, quasi dieci corsi per scuola. Considerando che i corsi professionali sono stati, tra operai e tecnici, 1.664, ben 318 sono stati dedicati alle macchine: il 19,1%.

Questi dati non sono casuali, intercettano uno dei fenomeni più interessanti e ‘semplici’ che stanno già modificando il cantiere edile: la diffusione di attrezzature e mezzi meccanici che accelerano e favoriscono numerose attività di cantiere. E’ la dimostrazione che i cambiamenti avvengono spesso “in silenzio”. La nuova organizzazione di cantiere ha visto l’introduzione massiccia di macchinari e attrezzature, che con l’evoluzione tecnologica sono diventati sempre più ridotti nelle dimensioni e che portano ad una necessaria evoluzione delle conoscenza tecnica delle maestranze tradizionali. Una evoluzione che stenta a stare di pari passo con l’innovazione. Gli operatori di cantiere si trovano sempre più spesso nella condizione di utilizzare, anche se in misura non prevalente, macchine e attrezzature, come carrelli elevatori, autoponteggi, miniterne, bobcat, ecc., anche per l’esecuzione di lavori edili tradizionali in varie tipologie di cantieri (dalle infrastrutture, all’edilizia di recupero). E’ altresì diffuso l’utilizzo di macchine perforatrici e sondatrici per lavorazioni speciali, che, anche alla luce di quanto disposto dal CCNL di settore, necessitano di patentino formativo abilitante. L’uso di attrezzature e mezzi meccanici è quindi l’esempio di un settore in forte evoluzione che sta già cambiando i modi di operare nella produzione edilizia e ad esso il sistema FORMEDIL sta dedicando una nuova attenzione formativa (progetto strutturale MICS attrezzature, protocollo con associazioni specialistiche).

E’ invece ancora in fase embrionale, ma crescente, l’attività dedicata al risparmio energetico. Nel 2010 sulle 33 Scuole Edili del campione, 12 scuole hanno operato nel settore del risparmio energetico realizzando nel 29 corsi, con 507 allievi, 3.860 ore di corso. La maggior parte dei corsi, 18 su 29, ha riguardato il tema della certificazione energetica. Uno scenario in movimento, in forte evoluzione, quello che si presenta alle Scuole Edili per i prossimi anni: affiancare ai nodi della sicurezza e della formazione professionale tradizionale, il nuovo mercato dell’innovazione tecnologica che guiderà ampi segmenti del mercato delle costruzioni così come è in evoluzione la tipologia dell’utenza della formazione: basti ricordare che la forza lavoro in edilizia in Italia sta cambiando, si va ad esempio sempre più caratterizzando per la presenza di lavoratori stranieri (in molte province del centro-nord superano ormai quelli italiani, il 23% degli allievi operai formati dalle Scuole Edili nel 2010 è straniero).

Un mercato che grazie all’evoluzione di BDFC potrà essere costantemente monitorato dal sistema FORMEDIL, aprendo per le Scuole Edili anche una nuova fase di relazione con la domanda. Sicurezza, qualità esecutiva e innovazione sono in fondo le tre parole chiave che orienteranno l’azione delle Scuole Edili. Con una convinzione di fondo: dalla professionalità della forza lavoro dipende buon parte della qualità del prodotto edilizio e della sicurezza del cantiere, e soprattutto della capacità competitiva dell’impresa. La formazione è il nodo centrale di questa professionalità che accompagna un settore, oltre la crisi, verso l’innovazione di mercato e il rispetto delle regole. 14

RAPPORTO FORMEDIL 2011


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

RAPPORTO FORMEDIL 2011

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PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

1. Gli enti scuola 1.1. L’articolazione territoriale

L’indagine sull’attività formativa promossa dal FORMEDIL ha visto L’adesione di 99 Scuole Edili che si riconoscono nel sistema bilaterale. L’articolazione territoriale è sintetizzata nel grafico sottostante. Il numero maggiore è localizzato al Sud (28,3%), seguito dal Centro (26,3%) dal Nord Ovest con il 23,2% e dal Nord Est (22,2%).

LE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Nord Ovest 23,2%

Sud 28,3%

Nord Est 22,2%

Centro 26,3% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

1.2. Le strutture operative

Nel 2010 il sistema formativo delle scuole edili registra la presenza di 649 dipendenti (631 nel 2009, 625 nel 2008), di cui 50 dirigenti (52 nel 2009), 40 quadri (39), 370 impiegati amministrativi (360) e 189 dipendenti inquadrati contrattualmente come tecnici (180 nel 2009).

Risulta pertanto prevalente la componente amministrativo –

gestionale, compresi i dirigenti e quadri che rappresentano il 70,9% dei dipendenti. I tecnici sono il 29,1%.

I DIPENDENTI DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % Tecnici 29,1%

Dirigenti 7,7%

Quadri 6,2%

Amministrativi 57,0% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

16

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

Le scuole si avvalgono tanto per l’attività didattica quanto per servizi amministrativi e gestionali aggiuntivi di numerosi collaboratori che nel 2010 ammontano a 1.645, di cui 311 amministrativi e 1.334 tecnici, Nel 2009 i collaboratori erano stati 2.092, di cui 60 amministrativi e 1.732 tecnici. Mentre nel 2008 il sistema contava su 2.396 collaboratori, di cui 2.180 tecnici. Emerge così, nella sostanza, una tenuta del personale dipendente ( con un leggero incremento) e una riduzione di poco meno del 25% delle collaborazioni tra 2010 e 2009, e del 31,4% tra 2010 e 2008. L’analisi territoriale mostra però dinamiche diversificate.

I COLLABORATORI DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 - COMPOSIZIONE % Amministrativi 18,9%

Tecnici 81,1% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

IL PERSONALE DELLE SCUOLE NEL 2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE Dipendenti Enti Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Nord Ovest Trentino A.A. Veneto Friuli V.G. Emilia Romagna Nord Est Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Centro Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Sud TOTALE

8 1 10 4 23 2 7 4 9 22 10 2 4 5 4 1 26 5 5 2 4 9 3 28 99

Direzione Dirigenti Quadri 3 2 0 0 5 4 1 5 9 11 0 2 4 2 2 2 4 3 10 9 3 6 0 0 1 0 4 4 2 2 1 0 11 12 5 1 2 3 1 1 3 1 7 2 2 0 20 8 50 40

Amministrativi

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

24 2 77 14 117 10 30 14 32 86 25 4 6 19 7 4 65 22 17 3 20 33 7 102 370

Collaboratori Tecnici

TOTALE

Amministrativi

12 1 60 33 106 0 16 2 7 25 12 4 4 7 6 0 33 6 9 1 2 6 1 25 189

41 3 146 53 243 12 52 20 46 130 46 8 11 34 17 5 121 34 31 6 26 48 10 155 649

134 0 6 21 161 34 8 3 14 59 15 10 1 14 6 0 46 5 18 3 2 14 3 45 311

Tecnici

TOTALE

84 0 161 325 570 10 62 45 70 187 106 48 19 142 48 0 363 18 20 13 17 99 47 214 1.334

218 0 167 346 731 44 70 48 84 246 121 58 20 156 54 0 409 23 38 16 19 113 50 259 1.645

RAPPORTO FORMEDIL 2011

17


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

La distribuzione del personale mostra una maggiore presenza nel Nord Ovest che, con 243 dipendenti su 649 e 731 collaboratori (erano 732 nel 2009) su 1.645, rappresenta rispettivamente il 37,4% e il 44,4% del totale nazionale. Mentre, come abbiamo visto, si localizza nel Nord Ovest il 23,2% delle scuole edili. Nel Nord Est nel 2010 i dipendenti sono 130 e i collaboratori 246 (erano 550 nel 2009); nelle scuole del Centro operano 121 dipendenti e 409 collaboratori esterni (erano 408 nel 2009) (77%), mentre al Sud i dipendenti sono 155 con 259 collaboratori (erano 342 nel 2009). Si nota dai dati la generale stabilità del personale dipendente e la significativa flessione dei collaboratori che ha interessato nel 2010 le scuole edili del Nord Est (-55,3%) e del sud (-24,3%).

IL PERSONALE DELLE SCUOLE NEL 2010 DIPENDENTI E COLLABORATORI PER AREA TERRITORIALE 800

731

700 600 500 409

400 300 200

259

246

243 130

100

155

121

0 Nord ovest

Nord est Dipendenti

Centro

Sud

Collaboratori

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

1.3. Le fonti di finanziamento delle scuole edili

L’attività delle scuole è garantita da una pluralità di fonti finanziarie, delle quali la principale è rappresentata dai contributi provenienti dalle Casse edili e quindi dal sistema delle imprese aderenti alla rete degli organismi bilaterali. Ma le Scuole Edili vedono finanziate le proprie attività anche da finanziamenti pubblici, da corsi a pagamento e varie forme di liberalità. Nel 2010 l’ammontare complessivo dei finanziamenti è stato di 84,8 milioni di euro, e di questi 53,7 milioni di euro (il 55,2%) sono derivati dai finanziamenti della Casse Edili. La seconda fonte di finanziamento delle scuole è rappresentata dai finanziamenti pubblici, che nel 2010 è ammontata a 24,8 milioni di euro e rappresentano il 25,5% dei finanziamenti totali. Completano il quadro di bilancio i ca. 6 milioni di euro provenienti da altre fonti di finanziamento, vale a dire l’insieme di corsi a pagamento, donazioni e altre liberalità. L’analisi territoriale evidenzia come l’ammontare delle risorse sia distribuito per il 32,4% nel Nord Ovest, per il 21% nel Nord Est, il 23,7% nel Centro e per il 22,6% nelle isole. L’analisi territoriale evidenza inoltre come , pur nella prevalenza del ruolo del finanziamento delle casse edili in tutte le realtà territoriali, l’articolazione delle risorse sia abbastanza differenziata. Nelle isole il finanziamento delle Casse Edili raggiunge il 68,4% dei finanziamenti totali, mentre nel Nord 18

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

Ovest questa voce si attesta sul 45%. Nel Nord Ovest svolgono un ruolo importante i finanziamenti pubblici (20% delle risorse contro poco meno dell’11% di Nord Est e delle Isole e il 6,5% del Centro).

LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE Nord Ovest Finanziamento Importi ricevuti dalla casse edili 15.435 Pubblici 10.268 Altre tipologie di finanziamento 1.756 TOTALE 27.459 Valori % 32,4 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Nord Est 9.267 6.216 2.324 17.807 21,0

Centro 14.360 4.356 1.374 20.090 23,7

Isole 14.673 3.977 528 19.178 22,6

Totale 53.735 24.817 5.982 84.834 100,0

LE FONTI DI FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE – VALORI % Nord Ovest Finanziamento Importi ricevuti dalla casse edili 45,0 Pubblici 20,0 Altre tipologie 5,1 TOTALE 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Nord Est 46,3 10,9 11,6 100,0

Centro 66,8 6,5 6,4 100,0

Isole 68,4 10,7 2,5 100,0

Valori % 55,2 25,5 6,1 100,0

L’analisi delle dinamiche degli ultimi tre anni mette in evidenza come le risorse disponibili per il finanziamento delle Scuole Edili sia andato riducendosi: gli importi ricevuti dalla Casse Edili sono passati dai 57.9 milioni di euro del 2008, ai 54,6 del 2009 e ai 53,7 del 2010, con una flessione del 7,6% sul 2008; i finanziamenti pubblici sono scesi dai 29,5 milioni di euro del 2008, ai 26,6 del 2009, ai 24,8 del 2010, con una flessione del 16,1%. Le forme di autofinanziamento sono cresciute nel 2009 rispetto al 2008, passando da 5,3 milioni di euro a 6,1 (+11,5%), ma si sono stabilizzate a poco meno di 6 milioni di euro nel 2010. In sostanza la crisi delle costruzioni e la crisi del settore pubblico producono evidenti riduzioni al sistema di finanziamento delle Scuole Edili.

IL FINANZIAMENTO TOTALE DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI 100.000 90.000

5.322

migliaia di euro

80.000 70.000

29.589

6.103

5.982

26.634

24.817

54.581

53.735

60.000 50.000 40.000 30.000

57.931

20.000 10.000 0 2008 2009 Altre tipologie di finanziamento* Finanziamenti pubblici Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile

* Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

RAPPORTO FORMEDIL 2011

19


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

IL FINANZIAMENTO TOTALE DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI - VALORI PERCENTUALI 2010 100,0% 90,0% 80,0% 70,0%

6,4%

6,8%

13,0%

21,7% 37,4%

2,8%

7,1%

20,7% 29,4%

34,9%

60,0% 50,0% 40,0% 30,0%

56,2%

52,0%

Nord Ovest

Nord Est

20,0%

71,5%

76,5%

Centro

Sud

63,6%

10,0% 0,0% Altre tipologie di finanziamento*

Finanziamenti pubblici

ITALIA

Importi ricevuti dalla Cassa Edile

2009 100,0% 90,0%

6,4%

12,6%

41,0%

30,5%

5,4% 13,9%

80,0% 70,0%

4,7%

7,0%

30,1%

30,5%

65,2%

62,5%

Sud

ITALIA

60,0% 50,0%

80,7%

40,0% 30,0% 20,0%

52,6%

56,9%

Nord Ovest

Nord Est

10,0% 0,0% Altre tipologie di finanziamento*

Centro Finanziamenti pubblici

Importi ricevuti dalla Cassa Edile

2008 100,0%

5,3%

90,0% 80,0% 70,0%

36,5%

14,7%

2,8%

3,0%

30,5%

29,5%

66,7%

67,5%

62,4%

Centro

Sud

ITALIA

5,7% 31,9%

29,0%

60,0% 50,0% 40,0% 30,0%

58,3%

56,3%

Nord Ovest

Nord Est

20,0% 10,0% 0,0% Altre tipologie di finanziamento*

Finanziamenti pubblici

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalitĂ

20

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Importi ricevuti dalla Cassa Edile


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

IMPORTI RICEVUTI DALLA CASSA EDILE - MIGLIAIA DI EURO

2010

15.435

9.267

2009

15.646

9.763

2008

17.194

9.172

0%

10%

20%

30%

14.360

14.673

14.788

14.384

15.868

40%

Nord Ovest

50%

60%

Nord Est

15.698 70%

80%

Centro

90%

100%

Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

FINANZIAMENTI PUBBLICI - MIGLIAIA DI EURO

2010

10.268

2009

6.216

12.207

2008

5.236

10.757 0%

10%

20%

4.356

2.543

4.724 30%

40%

Nord Ovest

3.977

6.648

7.245 50%

60%

Nord Est

6.864 70%

80%

Centro

90%

100%

Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALTRE TIPOLOGIE DI FINANZIAMENTO* - MIGLIAIA DI EURO

2010

1.756

2009

2.324

1.909

2008

2.169

1.554 0%

10%

1.374

990

2.390 20%

30%

40%

Nord Ovest

50% Nord Est

1.035

672 60% Centro

70%

528

80%

706 90%

100%

Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

RAPPORTO FORMEDIL 2011

21


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VALORI ASSOLUTI Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

TOTALI

TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE

17.193.579 10.756.715 1.554.051 29.504.345

9.171.912 4.723.952 2.389.854 16.285.718

15.867.550 7.244.579 672.174 23.784.303

15.697.909 6.864.193 706.087 23.268.189

57.930.950 29.589.439 5.322.166 92.842.555

15.646.228 12.207.289 1.908.797 29.762.314

9.762.739 5.235.688 2.169.085 17.167.512

14.788.018 2.543.269 990.424 18.321.711

14.384.013 6.647.626 1.035.060 22.066.699

54.580.998 26.633.872 6.103.366 87.318.236

15.435.339 10.268.032 1.755.905 27.459.276

9.266.616 6.216.075 2.323.522 17.806.213

14.360.245 4.356.251 1.374.497 20.090.993

14.672.521 3.976.826 528.058 19.177.405

53.734.721 24.817.184 5.981.982 84.533.887

16.133.666 10.310.647 1.546.351 27.990.664

5.051.055 3.750.709 1.561.612 10.363.376

9.865.970 5.461.425 464.981 15.792.376

13.581.037 6.080.926 594.728 20.256.691

44.631.728 25.603.707 4.167.672 74.403.107

14.607.724 11.766.036 1.908.797 28.282.557

3.694.766 2.964.231 616.559 7.275.556

11.208.464 1.943.761 779.882 13.932.107

12.900.147 5.837.976 431.782 19.169.905

42.411.101 22.512.004 3.737.020 68.660.125

14.396.783 9.825.475 1.755.905 25.978.163

4.131.999 3.947.532 796.261 8.875.792

9.367.261 3.944.917 874.882 14.187.060

12.554.110 2.813.934 393.090 15.761.134

40.450.153 20.531.858 3.820.138 64.802.149

4.120.857 973.243 828.242 5.922.342

6.001.580 1.783.154 207.193 7.991.927

2.116.872 783.267 111.359 3.011.498

13.299.222 3.985.732 1.154.494 18.439.448

6.067.973 2.271.457 1.552.526 9.891.956

3.579.554 599.508 210.542 4.389.604

1.483.866 809.650 603.278 2.896.794

12.169.897 4.121.868 2.366.346 18.658.111

5.134.617 2.268.543 1.527.261 8.930.421

4.992.984 411.334 499.615 5.903.933

2.118.411 1.162.892 134.968 3.416.271

13.284.568 4.285.326 2.161.844 19.731.738

SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.059.913 Finanziamenti pubblici 446.068 Altre tipologie di finanziamento* 7.700 TOTALE 1.513.681 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.038.504 Finanziamenti pubblici 441.253 Altre tipologie di finanziamento* 0 TOTALE 1.479.757 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 1.038.556 Finanziamenti pubblici 442.557 Altre tipologie di finanziamento* 0 TOTALE 1.481.113 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

22

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

TOTALI

TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE

58,3 36,5 5,3 100,0

56,3 29,0 14,7 100,0

66,7 30,5 2,8 100,0

67,5 29,5 3,0 100,0

62,4 31,9 5,7 100,0

52,6 41,0 6,4 100,0

56,9 30,5 12,6 100,0

80,7 13,9 5,4 100,0

65,2 30,1 4,7 100,0

62,5 30,5 7,0 100,0

56,2 37,4 6,4 100,0

52,0 34,9 13,0 100,0

71,5 21,7 6,8 100,0

76,5 20,7 2,8 100,0

63,6 29,4 7,1 100,0

57,6 36,8 5,5 100,0

48,7 36,2 15,1 100,0

62,5 34,6 2,9 100,0

67,0 30,0 2,9 100,0

60,0 34,4 5,6 100,0

51,6 41,6 6,7 100,0

50,8 40,7 8,5 100,0

80,5 14,0 5,6 100,0

67,3 30,5 2,3 100,0

61,8 32,8 5,4 100,0

55,4 37,8 6,8 100,0

46,6 44,5 9,0 100,0

66,0 27,8 6,2 100,0

79,7 17,9 2,5 100,0

62,4 31,7 5,9 100,0

69,6 16,4 14,0 100,0

75,1 22,3 2,6 100,0

70,3 26,0 3,7 100,0

72,1 21,6 6,3 100,0

61,3 23,0 15,7 100,0

81,5 13,7 4,8 100,0

51,2 27,9 20,8 100,0

65,2 22,1 12,7 100,0

57,5 25,4 17,1 100,0

84,6 7,0 8,5 100,0

62,0 34,0 4,0 100,0

67,3 21,7 11,0 100,0

SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,0 Finanziamenti pubblici 29,5 Altre tipologie di finanziamento* 0,5 TOTALE 100,0 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,2 Finanziamenti pubblici 29,8 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 TOTALE 100,0 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 70,1 Finanziamenti pubblici 29,9 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 TOTALE 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

RAPPORTO FORMEDIL 2011

23


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % PER TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

TOTALI

TOTALE ENTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE

29,7 36,4 29,2 31,8

15,8 16,0 44,9 17,5

27,4 24,5 12,6 25,6

27,1 23,2 13,3 25,1

100,0 100,0 100,0 100,0

28,7 45,8 31,3 34,1

17,9 19,7 35,5 19,7

27,1 9,5 16,2 21,0

26,4 25,0 17,0 25,3

100,0 100,0 100,0 100,0

28,7 41,4 29,4 32,5

17,2 25,0 38,8 21,1

26,7 17,6 23,0 23,8

27,3 16,0 8,8 22,7

100,0 100,0 100,0 100,0

36,1 40,3 37,1 37,6

11,3 14,6 37,5 13,9

22,1 21,3 11,2 21,2

30,4 23,8 14,3 27,2

100,0 100,0 100,0 100,0

34,4 52,3 51,1 41,2

8,7 13,2 16,5 10,6

26,4 8,6 20,9 20,3

30,4 25,9 11,6 27,9

100,0 100,0 100,0 100,0

35,6 47,9 46,0 40,1

10,2 19,2 20,8 13,7

23,2 19,2 22,9 21,9

31,0 13,7 10,3 24,3

100,0 100,0 100,0 100,0

31,0 24,4 71,7 32,1

45,1 44,7 17,9 43,3

15,9 19,7 9,6 16,3

100,0 100,0 100,0 100,0

49,9 55,1 65,6 53,0

29,4 14,5 8,9 23,5

12,2 19,6 25,5 15,5

100,0 100,0 100,0 100,0

38,7 52,9 70,6 45,3

37,6 9,6 23,1 29,9

15,9 27,1 6,2 17,3

100,0 100,0 100,0 100,0

SCUOLE EDILI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE ENTI MISTI Anno 2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 8,0 Finanziamenti pubblici 11,2 Altre tipologie di finanziamento* 0,7 TOTALE 8,2 Anno 2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 8,5 Finanziamenti pubblici 10,7 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 TOTALE 7,9 Anno 2010 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 7,8 Finanziamenti pubblici 10,3 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 TOTALE 7,5 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

24

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % SU ANNO PRECEDENTE Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

TOTALI

TOTALE ENTI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE

-9,0 13,5 22,8 0,9

6,4 10,8 -9,2 5,4

-6,8 -64,9 47,3 -23,0

-8,4 -3,2 46,6 -5,2

-5,8 -10,0 14,7 -6,0

-1,3 -15,9 -8,0 -7,7

-5,1 18,7 7,1 3,7

-2,9 71,3 38,8 9,7

2,0 -40,2 -49,0 -13,1

-1,6 -6,8 -2,0 -3,2

-9,5 14,1 23,4 1,0

-26,9 -21,0 -60,5 -29,8

13,6 -64,4 67,7 -11,8

-5,0 -4,0 -27,4 -5,4

-5,0 -12,1 -10,3 -7,7

-1,4 -16,5 -8,0 -8,1

11,8 33,2 29,1 22,0

-16,4 103,0 12,2 1,8

-2,7 -51,8 -9,0 -17,8

-4,6 -8,8 2,2 -5,6

47,3 133,4 87,4 67,0

-40,4 -66,4 1,6 -45,1

-29,9 3,4 441,7 -3,8

-8,5 3,4 105,0 1,2

-15,4 -0,1 -1,6 -9,7

39,5 -31,4 137,3 34,5

42,8 43,6 -77,6 17,9

9,2 4,0 -8,6 5,8

SCUOLE EDILI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile Finanziamenti pubblici Altre tipologie di finanziamento* TOTALE ENTI MISTI Anno 2009/2008 Importi ricevuti dalla Cassa Edile -2,0 Finanziamenti pubblici -1,1 Altre tipologie di finanziamento* -100,0 TOTALE -2,2 Anno 2010/2009 Importi ricevuti dalla Cassa Edile 0,0 Finanziamenti pubblici 0,3 Altre tipologie di finanziamento* TOTALE 0,1 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

RAPPORTO FORMEDIL 2011

25


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

1.4. Il finanziamento dei corsi

La crisi incide anche sul finanziamento dei corsi: nel 2010 sono stati spesi 43.5 milioni di euro , contro i 46,5 del 2009 e i 48 milioni di euro nel 2008: la flessione del 2010 è del 9,3% rispetto al 2008 e del 6,5% rispetto al 2009. La flessione è concentrata nelle Scuole Edili “pure”, mentre la dinamica è più complessa per gli Enti Misti: nelle prime la flessione tra 2008 e 2010 è stata del 13,4%; nei secondi si registra una crescita del 12,5% del 2010 rispetto al 2008 e una flessione del 11,3% rispetto al 2009.

L’analisi territoriale mette però in evidenza una situazione molto differenziata: nel 2010 la flessione delle risorse destinate ai corsi di formazione è stata del 28,1% per le Scuole edili del Sud. E del -9,8% per quelle del Nord Ovest. Di contro sia nel Nord Est (+14%),che nel Centro (+7.4%) , le risorse destinate ai corsi sono cresciute, ma a differenza del Centro , che nel 2009 registrava una flessione del 27% delle risorse destinate ai corsi, il Nord Est aveva visto crescere le risorse del 4,9% anche nel 2009.

IL FINANZIAMENTO TOTALE DEI CORSI DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI 50.000 45.000

5.322

6.103

Migliaia di euro

40.000 35.000

13.091

13.725

30.000

5.982 12.749

25.000 20.000 15.000

29.589

26.634

24.817

2009

2010

10.000 5.000 0 2008 Altre tipologie di finanziamento* Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

26

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Autofinanziamento

Finanziamenti pubblici


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

IL FINANZIAMENTO DEI CORSI DELLE SCUOLE EDILI E DEGLI ENTI MISTI - VALORI PERCENTUALI 2010 100,0% 90,0%

9,3%

13,7%

19,3%

20,4%

19,6%

54,3%

57,9%

61,1%

58,5%

57,0%

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

ITALIA

80,0% 70,0%

7,8%

21,7%

36,4%

33,7%

29,3%

60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0% 10,0% 0,0% Altre tipologie di finanziamento*

Autofinanziamento

Finanziamenti pubblici

2009 100,0% 90,0% 80,0% 70,0%

9,1% 23,0%

14,9%

13,1%

18,7%

32,7% 21,3%

60,0%

11,0%

29,5% 46,7%

50,0% 40,0% 30,0%

58,2%

70,3% 55,6%

20,0%

57,3%

38,3%

10,0% 0,0% Nord Ovest

Nord Est

Altre tipologie di finanziamento*

Centro Autofinanziamento

Sud

ITALIA

Finanziamenti pubblici

2008 100,0% 90,0%

7,5% 26,6%

80,0% 70,0%

7,4% 12,9%

7,7%

11,1%

17,1% 27,3%

40,8% 20,7%

60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0%

79,7% 51,7%

52,7%

Nord Ovest

Nord Est

75,1%

61,6%

10,0% 0,0% Altre tipologie di finanziamento*

Centro Autofinanziamento

Sud

ITALIA

Finanziamenti pubblici

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalitĂ

RAPPORTO FORMEDIL 2011

27


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VALORI ASSOLUTI Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

TOTALI

10.756.715 8.498.948 1.554.051 20.809.714

4.723.952 1.857.037 2.389.854 8.970.843

7.244.579 1.171.068 672.174 9.087.821

6.864.193 1.564.159 706.087 9.134.439

29.589.439 13.091.212 5.322.166 48.002.817

12.207.289 6.847.357 1.908.797 20.963.443

5.235.688 2.008.482 2.169.085 9.413.255

2.543.269 3.101.674 990.424 6.635.367

6.647.626 1.767.347 1.035.060 9.450.033

26.633.872 13.724.860 6.103.366 46.462.098

10.268.032 6.875.911 1.755.905 18.899.848

6.216.075 2.187.488 2.323.522 10.727.085

4.356.251 1.397.762 1.374.497 7.128.510

3.976.826 2.288.103 528.058 6.792.987

24.817.184 12.749.264 5.981.982 43.548.430

10.310.647 7.553.757 1.546.351 19.410.755

3.750.709 994.718 1.561.612 6.307.039

5.461.425 576.131 464.981 6.502.537

6.080.926 1.446.709 594.728 8.122.363

25.603.707 10.571.315 4.167.672 40.342.694

11.766.036 6.564.194 1.908.797 20.239.027

2.964.231 518.301 616.559 4.099.091

1.943.761 1.750.178 779.882 4.473.821

5.837.976 1.669.615 431.782 7.939.373

22.512.004 10.502.288 3.737.020 36.751.312

9.825.475 6.627.748 1.755.905 18.209.128

3.947.532 530.488 796.261 5.274.281

3.944.917 1.162.974 874.882 5.982.773

2.813.934 2.258.103 393.090 5.465.127

20.531.858 10.579.313 3.820.138 34.931.309

973.243 862.319 828.242 2.663.804

1.783.154 594.937 207.193 2.585.284

783.267 117.450 111.359 1.012.076

3.985.732 2.519.897 1.154.494 7.660.123

2.271.457 1.490.181 1.552.526 5.314.164

599.508 1.351.496 210.542 2.161.546

809.650 97.732 603.278 1.510.660

4.121.868 3.222.572 2.366.346 9.710.786

2.268.543 1.657.000 1.527.261 5.452.804

411.334 234.788 499.615 1.145.737

1.162.892 30.000 134.968 1.327.860

4.285.326 2.169.951 2.161.844 8.617.121

TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 446.068 Autofinanziamento 945.191 Altre tipologie di finanziamento* 7.700 TOTALE 1.398.959 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 441.253 Autofinanziamento 283.163 Altre tipologie di finanziamento* 0 TOTALE 724.416 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 442.557 Autofinanziamento 248.163 Altre tipologie di finanziamento* 0 TOTALE 690.720 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

28

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

TOTALI

TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE

51,7 40,8 7,5 100,0

52,7 20,7 26,6 100,0

79,7 12,9 7,4 100,0

75,1 17,1 7,7 100,0

61,6 27,3 11,1 100,0

58,2 32,7 9,1 100,0

55,6 21,3 23,0 100,0

38,3 46,7 14,9 100,0

70,3 18,7 11,0 100,0

57,3 29,5 13,1 100,0

54,3 36,4 9,3 100,0

57,9 20,4 21,7 100,0

61,1 19,6 19,3 100,0

58,5 33,7 7,8 100,0

57,0 29,3 13,7 100,0

53,1 38,9 8,0 100,0

59,5 15,8 24,8 100,0

84,0 8,9 7,2 100,0

74,9 17,8 7,3 100,0

63,5 26,2 10,3 100,0

58,1 32,4 9,4 100,0

72,3 12,6 15,0 100,0

43,4 39,1 17,4 100,0

73,5 21,0 5,4 100,0

61,3 28,6 10,2 100,0

54,0 36,4 9,6 100,0

74,8 10,1 15,1 100,0

65,9 19,4 14,6 100,0

51,5 41,3 7,2 100,0

58,8 30,3 10,9 100,0

36,5 32,4 31,1 100,0

69,0 23,0 8,0 100,0

77,4 11,6 11,0 100,0

52,0 32,9 15,1 100,0

42,7 28,0 29,2 100,0

27,7 62,5 9,7 100,0

53,6 6,5 39,9 100,0

42,4 33,2 24,4 100,0

41,6 30,4 28,0 100,0

35,9 20,5 43,6 100,0

87,6 2,3 10,2 100,0

49,7 25,2 25,1 100,0

SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 31,9 Autofinanziamento 67,6 Altre tipologie di finanziamento* 0,6 TOTALE 100,0 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 60,9 Autofinanziamento 39,1 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 TOTALE 100,0 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 64,1 Autofinanziamento 35,9 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 TOTALE 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

RAPPORTO FORMEDIL 2011

29


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % PER TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

TOTALI

TOTALE ENTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE

36,4 64,9 29,2 43,4

16,0 14,2 44,9 18,7

24,5 8,9 12,6 18,9

23,2 11,9 13,3 19,0

100,0 100,0 100,0 100,0

45,8 49,9 31,3 45,1

19,7 14,6 35,5 20,3

9,5 22,6 16,2 14,3

25,0 12,9 17,0 20,3

100,0 100,0 100,0 100,0

41,4 53,9 29,4 43,4

25,0 17,2 38,8 24,6

17,6 11,0 23,0 16,4

16,0 17,9 8,8 15,6

100,0 100,0 100,0 100,0

40,3 71,5 37,1 48,1

14,6 9,4 37,5 15,6

21,3 5,4 11,2 16,1

23,8 13,7 14,3 20,1

100,0 100,0 100,0 100,0

52,3 62,5 51,1 55,1

13,2 4,9 16,5 11,2

8,6 16,7 20,9 12,2

25,9 15,9 11,6 21,6

100,0 100,0 100,0 100,0

47,9 62,6 46,0 52,1

19,2 5,0 20,8 15,1

19,2 11,0 22,9 17,1

13,7 21,3 10,3 15,6

100,0 100,0 100,0 100,0

24,4 34,2 71,7 34,8

44,7 23,6 17,9 33,7

19,7 4,7 9,6 13,2

100,0 100,0 100,0 100,0

55,1 46,2 65,6 54,7

14,5 41,9 8,9 22,3

19,6 3,0 25,5 15,6

100,0 100,0 100,0 100,0

52,9 76,4 70,6 63,3

9,6 10,8 23,1 13,3

27,1 1,4 6,2 15,4

100,0 100,0 100,0 100,0

SCUOLE EDILI Anno 2008 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2009 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE ENTI MISTI Anno 2008 Finanziamenti pubblici 11,2 Autofinanziamento 37,5 Altre tipologie di finanziamento* 0,7 TOTALE 18,3 Anno 2009 Finanziamenti pubblici 10,7 Autofinanziamento 8,8 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 TOTALE 7,5 Anno 2010 Finanziamenti pubblici 10,3 Autofinanziamento 11,4 Altre tipologie di finanziamento* 0,0 TOTALE 8,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

30

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

IL FINANZIAMENTO DEI CORSI PER AREE TERRITORIALE 2008-2010 – VARIAZIONI % ANNO PRECEDENTE Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

TOTALI

TOTALE ENTI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE

13,5 -19,4 22,8 0,7

10,8 8,2 -9,2 4,9

-64,9 164,9 47,3 -27,0

-3,2 13,0 46,6 3,5

-10,0 4,8 14,7 -3,2

-15,9 0,4 -8,0 -9,8

18,7 8,9 7,1 14,0

71,3 -54,9 38,8 7,4

-40,2 29,5 -49,0 -28,1

-6,8 -7,1 -2,0 -6,3

14,1 -13,1 23,4 4,3

-21,0 -47,9 -60,5 -35,0

-64,4 203,8 67,7 -31,2

-4,0 15,4 -27,4 -2,3

-12,1 -0,7 -10,3 -8,9

-16,5 1,0 -8,0 -10,0

33,2 2,4 29,1 28,7

103,0 -33,6 12,2 33,7

-51,8 35,2 -9,0 -31,2

-8,8 0,7 2,2 -5,0

133,4 72,8 87,4 99,5

-66,4 127,2 1,6 -16,4

3,4 -16,8 441,7 49,3

3,4 27,9 105,0 26,8

-0,1 11,2 -1,6 2,6

-31,4 -82,6 137,3 -47,0

43,6 -69,3 -77,6 -12,1

4,0 -32,7 -8,6 -11,3

SCUOLE EDILI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici Autofinanziamento Altre tipologie di finanziamento* TOTALE ENTI MISTI Anno 2009/2008 Finanziamenti pubblici -1,1 Autofinanziamento -70,0 Altre tipologie di finanziamento* -100,0 TOTALE -48,2 Anno 2010/2009 Finanziamenti pubblici 0,3 Autofinanziamento -12,4 Altre tipologie di finanziamento* TOTALE -4,7 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Corsi a pagamento, donazioni, liberalità

RAPPORTO FORMEDIL 2011

31


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

2. L’attività formativa Se il 2009 per l’attività di formazione del sistema delle Scuole Edili è stato un anno “straordinario”, il 2010 è un anno di contrazione da un lato e stabilizzazione su nuovi livelli dall’altro. Il 2010 è un anno che risente della crisi del settore delle costruzioni. Il 2009 con i suoi 10.633 corsi, tra formazione professionale, sicurezza e rappresentanza, le 413.759 ore di formazione e i 126.121 allievi formati ha rappresentato un momento di un deciso balzo in avanti rispetto al biennio precedente e, come viene mostrato nella seconda parte di questo rapporto, nella storia della formazione edile degli ultimi 10 anni; il 2010 appare invece un anno di stabilizzazione e flessione in cui resta il cambiamento strutturale ma si vivono anche i segni della crisi edilizia: i corsi scendono a 10.335, le ore di formazione a 386.287, gli allievi formati a 116.734.

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 – TABELLA DI SINTESI Scuole partecipanti all'indagine

Piemonte Valle d'Aosta

2008

2009

8

8

2010 8

Corsi

Ore formative

Media presenze in aula ad ogni corso

Allievi formati

2008

2009

2010

2008

2009

2010

2008

2009

734

840

768

45.540

41.119

37.465

12.703

12.320

2010

Durata media di un corso (in ore)

2008

2009

2010

2008

9.513

17,31

14,67

12,39

62,04

48,95 48,78

2009

2010

1

1

1

48

58

64

836

998

916

1.101

918

930

22,94

15,83

14,53

17,42

17,21 14,31

10

10

10

1.519

1.898

2.016

84.784

77.141

74.650

17.888

23.344

22.422

11,78

12,30

11,12

55,82

40,64 37,03

4

4

4

326

562

572

29.358

47.841

36.925

5.271

6.846

6.383

16,17

12,18

11,16

90,06

85,13 64,55

23

23

23

2.627

3.358

3.420 160.518 167.099 149.956

36.963

43.428

39.248

14,07

12,93

11,48

61,10

49,76 43,85

Trentino A.A.

2

1

2

378

242

306

6.619

4.304

5.281

4.347

3.157

4.615

11,50

13,05

15,08

17,51

17,79 17,26

Veneto

7

7

7

501

926

829

37.255

52.202

41.153

7.464

10.567

7.833

14,90

11,41

9,45

74,36

56,37 49,64

Friuli V.G.

4

4

4

247

463

551

14.077

24.573

25.974

3.799

4.876

5.706

15,38

10,53

10,36

56,99

53,07 47,14

Emilia Romagna

9

9

9

892

1.402

1.297

31.284

40.909

36.991

16.063

18.048

17.646

18,01

12,87

13,61

35,07

29,18 28,52

Nord est

22

21

22

2.018

3.033

2.983

89.235 121.988 109.399

31.673

36.648

35.800

15,70

12,08

12,00

44,22

40,22 36,67

Toscana

9

10

10

408

908

883

28.785

29.090

29.409

6.778

9.374

9.047

16,61

10,32

10,25

70,55

32,04 33,31

Umbria

2

2

2

59

131

245

5.478

5.316

7.500

801

1.838

3.158

13,58

14,03

12,89

92,85

40,58 30,61

Marche

4

4

4

102

248

211

5.155

7.551

8.460

2.408

2.595

2.255

23,61

10,46

10,69

50,54

30,45 40,09

Lazio

5

5

5

164

433

467

21.990

11.991

18.858

2.441

4.383

4.048

14,88

10,12

8,67 134,09

27,69 40,38

Abruzzo

4

4

4

164

274

307

7.011

5.186

5.330

2.922

3.958

4.412

17,82

14,45

14,37

42,75

Molise

1

1

1

84

143

99

1.144

1.040

1.208

1.779

1.986

1.303

21,18

13,89

13,16

13,62

7,27 12,20

Centro

25

26

26

981

2.137

2.212

69.563

60.174

70.765

17.129

24.134

24.223

17,46

11,29

10,95

70,91

28,16 31,99

Campania

5

5

5

199

394

317

6.279

7.116

6.985

3.574

4.777

3.616

17,96

12,12

11,41

31,55

18,06 22,03

Puglia

5

5

5

293

603

499

25.160

19.111

23.225

5.130

7.057

5.263

17,51

11,70

10,55

85,87

31,69 46,54

Basilicata

2

2

2

57

111

99

1.608

2.368

1.878

699

818

965

12,26

7,37

9,75

28,21

21,33 18,97

Calabria

3

3

4

60

212

264

2.154

5.756

6.219

1.294

2.436

2.934

21,57

11,49

11,11

35,90

27,15 23,56

Sicilia

9

9

9

203

547

437

16.452

16.932

14.910

3.567

4.698

3.568

17,57

8,59

8,16

81,04

30,95 34,12

Sardegna

3

3

3

108

238

104

14.338

13.215

2.950

1.475

2.125

1.117

13,66

8,93

10,74 132,76

55,53 28,37

Sud

27

27

28

920

2.105

1.720

65.991

64.498

56.167

15.739

21.911

17.463

17,11

10,41

10,15

71,73

30,64 32,66

TOTALE

97

97

99

6.546

10.633 10.335 385.307 413.759 386.287 101.504 126.121 116.734

15,51

11,86

11,30

58,86

38,91 37,38

Lombardia Liguria Nord ovest

18,93 17,36

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Ma, se nel quadro di riduzione delle risorse che abbiamo visto, i corsi di formazione si mantengono poco al di sotto dei livelli del 2009 (10.335, contro 10.633, flessione contenuta del -2,8%) confermando il cambio di rotta rispetto al passato (la differenza rispetto ai 6.546 corsi del 2008 è del +57,9%), non è, invece, così contenuta la flessione rispetto al 2009 per le ore formative e soprattutto per gli allievi: le ore, scendono del 6,6% nel 2010 rispetto al 2009 e si stabilizzano poco sopra le ore del 2008; gli allievi formati scendono del -7,4% rispetto al 2009, ma restano del 15% 32

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

superiori a quelli formati nel 2008. La crisi incide sul sistema della formazione edile mantenendo il cambiamento nell’ambito delle priorità formative già emerso nel 2009. In primo luogo si accentua la riduzione della durata media del corso che da 59 ore del 2008 scende alle 38,9 del 2009 alle 37,4 del 2010. Anche le presenze medie in aula scendono dalle 15,5 del 2008, alle 11,9 del 2009 alle 11,3 del 2010.

I CORSI NEL TRIENNIO 2008-2010 11.000

10.000

9.000

8.000

7.000

6.000 2008 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2009

2010

I corsi del 2010 risentono, come già quelli del 2009, del cambiamento strutturale avviato nell’offerta formativa a seguito dell’introduzione, nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, dell’obbligatorietà per il lavoratore che entra per la prima volta nel mercato dell’edilizia, di svolgere, prima dell’assunzione, 16 ore di formazione che preparano all’ingresso nel cantiere. Come è noto sono ore finalizzate a descrivere il funzionamento del cantiere, le attività di ”mestiere” che si troverà a svolgere e le relative problematiche legate alla sicurezza. Come già sottolineato lo scorso anno l’avvio della formazione “16 ore” in via sperimentale ed obbligatoria ha contribuito ad aumentare nel 2009, in modo esponenziale, il numero dei corsi, delle ore e della partecipazione, soprattutto degli operai ai quali è destinata. Le caratteristiche di offerta continuativa, che nel 2009 hanno cambiato strutturalmente l’offerta formativa con corsi “aperti” e “a sportello, come si scriveva, “senza limiti di partecipazione né verso l’alto né verso il basso”, comportava una diversa organizzazione nella gestione dell’offerta formativa, in particolare verso il segmento degli operai. E’ questo cambiamento strutturale che giustificava nel 2009 la crescita dei corsi e il calo del numero medio delle ore e degli allievi per corso.

I dati relativi al 2010 come abbiamo visto, testimoniano come l’attività formativa delle Scuole edili, pur nel mantenimento dei caratteri del cambiamento strutturale del 2009, sono segnati anche dalla riduzione delle risorse da un lato e dalla crisi di mercato dall’altro. Anzi potremmo dire che sono un utile indicatore dello scenario di mercato. Analizzando infatti l’articolazione dei dati relativi ai corsi, alle ore formative e agli allievi formati nel settore degli operai, notiamo come gli allievi operai formati sono stati 94.230, contro i 100.406 del 2009 (-6,2%); i corsi sono stati

RAPPORTO FORMEDIL 2011

33


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

8.955 contro i 9.150 del 2009 (-2,1%); le ore formative 302.452 contro le 327.052 del 2009 (-7,5%). Quindi un chiaro segnale di rallentamento ma determinato da una interessante ri-articolazione dell’offerta formativa: la contrazione maggiore del 2010 riguarda i ponteggiatori che dimezzano corsi, ore e allievi tra 2009 e 2010. Anche questo è un segnale: i ponteggiatori sono indice di nuovi cantieri. Non è casuale, peraltro, che analizzando i dati sui corsi di formazione professionale e quelli sulla sicurezza, suddivisi tra operai e tecnici – e quindi lasciando per il momento da parte i corsi per la rappresentanza- la tipologia di corso che cresce percentualmente di più nel 2010 è quella della formazione professionale dei disoccupati: gli allievi passano, in un anno, da 1.642 a 5.540 (+237%). Anche le 16 ore, che riguardano gli operai nuovi assunti, vedono ridurre del 5,2% corsi e ore formative, e del 15,3% gli allievi. Anche questo è’ un indicatore della riduzione delle nuove assunzioni in cantiere. Si riducono del 22% anche gli allievi dei corsi di apprendistato professionalizzante. Mentre la sicurezza mantiene il livello dei corsi del 2009 (2.672 sia nel 2009 che nel 2010), vede incrementare il numero delle ore (30.000 contro le 26.000 del 2009) ma ridurre del 2,5% gli allievi: 38.551 contro 39.535. E’ poi da segnalare la dinamica positiva delle “altre tipologie” di corso, corsi puntuali, specifici, di settori innovativi che vedono crescere il numero dei corsi, le ore e soprattutto gli allievi: da 1.568 a 6.468 (+312,5%). E’ un indicatore delle dinamiche evolutive del mercato che, come vedremo più avanti, vede crescere segmenti specialistici come la formazione di operai per l’utilizzo di macchine e macchinari in edilizia, oppure l’attività formativa dedicata al risparmio energetico, alla bio-edilizia, alla certificazione energetica.

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI DESTINATA AGLI OPERAI NEL 2010 - TABELLA DI SINTESI Corsi Sicurezza/adempimenti 16 ORE Ponteggiatori Form. professionale occupati (continua) Altro Apprendistato professionalizzante Formazione professionale disoccupati Corsi triennali di qualifica Apprendistato diritto e dovere Orientamento Corsi di qualifica Corsi integrati TOTALE

2009 2.672 3.308 1.264 696 214 598 166 96 50 69 0 17 9.150

2010 2.672 3.135 680 523 503 574 576 86 84 66 39 17 8.955

Ore formative Var. % 0,0 -5,2 -46,2 -24,9 135,0 -4,0 247,0 -10,4 68,0 -4,3 0,0 -2,1

2009 25.914 52.928 34.988 26.260 11.614 35.184 40.856 88.952 2.712 1.122 0 6.522 327.052

2010 30.058 50.160 17.589 17.589 15.544 32.665 32.675 76.450 3.530 9.537 14.059 2.596 302.452

Allievi formati Var. % 16,0 -5,2 -49,7 -33,0 33,8 -7,2 -20,0 -14,1 30,2 750,0 -60,2 -7,5

2009 39.535 19.177 20.159 6.926 1.568 7.656 1.642 1.485 358 1.672 0 228 100.406

2010 38.551 16.240 10.427 7.159 6.468 5.952 5.540 1.361 1.030 787 475 240 94.230

Var. % -2,5 -15,3 -48,3 3,4 312,5 -22,3 237,4 -8,4 187,7 -52,9 5,3 -6,2

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Questa dinamica è confermata dai dati relativi all’attività formativa dedicata ai tecnici. La sicurezza resta ancora la principale voce in termini di corsi e allievi formati ma vede una riduzione del 15,8% degli allievi formati; le attività raggruppate nella voce “altro” salgono al secondo posto in termini di corsi (da 126 a 224 corsi), di ore formative (da 6.000 a 6.500 ore) e di allievi formati (da 3.200 a 3.600 allievi +12,5%). La formazione professionale degli occupati cresce in numero di corsi, si riduce del 22,7% in termini di ore formative e rimane stabile per quanto riguarda gli allievi formati. Si modifica significativamente il modello dei corsi relativi all’attività integrativa dei geometri: si dimezzano i corsi e si riducono del 56,4% le ore formative, ma crescono gli allievi del 17,5%. E si riducono gli allievi dei corsi professionali post diploma. Crescono, pur con un peso ancora ridotto, i corsi di apprendistato professionalizzante (+48,2% gli allievi), i corsi 34

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

di orientamento (+8,1%) e i Corsi professionali post-laurea (+57,8%). Mentre crolla, per i tecnici e a differenza degli operai, la formazione professionale per disoccupato. E non partono i master di primo e secondo livello.

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI DESTINATA AI TECNICI NEL 2010 - TABELLA DI SINTESI Corsi Sicurezza/adempimenti Altro Form. professionale occupati (continua) Corsi Attività integrativa (Geometri) Corsi professionali post diploma Apprendistato professionalizzante Orientamento Corsi professionali post laurea Formazione professionale disoccupati Apprendistato diritto e dovere Master primo livello Master secondo livello TOTALE

2009 650 126 173 147 47 40 11 6 53 0 1 0 1.254

2010 575 224 178 69 40 69 17 12 12 0 0 0 1.196

Ore formative Var.% -11,5 77,8 2,9 -53,1 -14,9 72,5 54,5 100,0 -77,4 -100,0 -4,6

2009 18.045 6.062 8.394 8.518 26.052 3.228 220 2.496 6.153 0 800 0 79.968

2010 16.999 6.547 6.487 3.710 30.301 4.060 1.107 4.692 5.128 0 0 0 79.031

Allievi formati Var.% -5,8 8,0 -22,7 -56,4 16,3 25,8 403,2 88,0 -16,7 -100,0 -1,2

2009 11.287 3.220 3.341 1.254 709 388 283 192 427 0 16 0 21.117

2010 9.501 3.624 3.342 1.474 671 575 306 303 181 0 0 0 19.977

Var.% -15,8 12,5 0,0 17,5 -5,4 48,2 8,1 57,8 -57,6 -100,0 -5,4

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2.1. I corsi

Come abbiamo visto se nel 2009 il sistema delle scuole edili aveva gestito 10.633 corsi contro i 6.546 del 2008 con una crescita “produttiva” del 62,4%, nel 2010 i corsi si stabilizzano su un livello solo leggermente inferiore a quello del 2009: 10.335. Lo scenario di leggera contrazione non ha però la stessa intensità nelle diverse aree del Paese. La distribuzione territoriale vede un rafforzamento del peso del Nord Ovest, vi si realizza il 33,1% dei corsi conto il 31,6% del 2009. Sono 3.420 i corsi realizzati nel 2010, contro i 3.358 del 2009 e i 2.627 del 2008. Cresce anche il peso del Nord Est, con il 28,9% dei corsi realizzati dal sistema delle Scuole edili contro il 28,5% del 2009 (ma qui si registra una leggera flessione dei corsi: 2.983 rispetto ai 3.033 del 2009). Anche il peso del Centro cresce: 21,4% dei corsi nel 2010, contro il 20,1% del 2009: 2.212 corsi contro i 2.137. Emerge in negativo in questo scenario di tenuta o addirittura di crescita nel Centro-Nord, la forte flessione del numero dei corsi nel Sud: qui nel 2010 si è realizzato il 16,6% dei corsi totali, contro il 19,8% del 2009, dai 2.105 corsi del 2009 si è scesi a 1.720. Una flessione del 18,3%.

I CORSI NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALI Sud 16,6%

Nord ovest 33,1%

Centro 21,4% Nord est 28,9% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

35


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

I CORSI NEL TRIENNIO 2008-2010 – CONFRONTO PER AREA TERRITORIALE 4.000

3.000

3.420

3.358

3.500

3.033

2.983

2.627

2.500

2.137

2.018

2.212

2.105

2.000

1.720

1.500

981

1.000

920

500 0 Nord ovest

Nord est

2008

Centro 2009

Sud 2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Anche i dati sulle ore formative disegnano uno scenario articolato. Abbiamo visto che nel 2010 sono state realizzate 386.287 ore formative, contro le e 413.759 ore di formazione del 2009, pari ad una flessione del 6,6% rispetto al 2009 (che aveva registrato una crescita rispetto al 2008 del 7,4%). Il 38,8% delle ore formative del 2010 riguarda l’attività delle scuole del Nord Ovest, un altro 28,3% delle scuole del Nord Est. Complessivamente il 67,1% dell’attività formativa 2010 misurata in ore riguarda il Nord del Paese, ma nel 2009 questa percentuale superava il 70%. Si registra, infatti, nel Nord una riduzione delle ore formative del 10,3%, valore che interessa sia il Nord Ovest che il Nord Est, mentre le ore formative crescono al Centro del 17,6%. Mostrano dinamiche di riduzione invece le ore formative nel Sud: rispetto al 2009 la flessione è del -12,9%.

LE ORE DI FORMAZIONE NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Sud 14,5%

Nord ovest 38,8%

Centro 18,3%

Nord est 28,3% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Con il 2010 è proseguita la diminuzione progressiva della durata media dei corsi che ha caratterizzato l’attività delle Scuole Edili sino al 2008; ma con qualche eccezione. Una riduzione della durata che ha interessato l’intero territorio, ma che al Nord è risultata decisamente più graduale rispetto a quanto è accaduto nel Centro e nel Sud; infatti, nel Nord Est si è passati dalle 47 ore del 2007, alle 44,2 del 2008, alle 40,2 del 2009, alle 36,7 del 2010; nel Nord Ovest 36

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

dalle 85 ore per corso del 2007 si è scesi alle 61,1 del 2008, alle 49,8 del 2009, alle 43,8 del 2010. Il cambiamento di durata dei corsi è invece stato particolarmente evidente nel Centro, dove si è passati dalle 72 ore medie per corso del 2007, alle 70,9 del 2008 per poi scendere alle 28,2 ore del 2009 e poi risalire alle 32 del 2010. Il comportamento del Sud è equiparabile: 71,7 ore medie per corso nel 2008, ma 85 ore nel 2007, 30,6 nel 2009, 32,7 nel 2010. Oggi, nel Nord i corsi 2010 ruotano intorno alle 40 ore e nel Centro-Sud alle 32 ore.

LE ORE DI FORMAZIONE NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE 180.000

160.518

167.099

160.000

149.956

140.000

121.988 109.399

120.000 89.235

100.000

69.563

80.000

60.174

70.765

65.991 64.498

60.000

56.167

40.000 20.000 0 Nord ovest

Nord est

2008

Centro

Sud

2009

2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

I dati regionali evidenziano ancor più le differenziazioni nella erogazione formativa alla luce dell’indicatore della durata media dei corsi: nel 2010 in Liguria la durata media dei corsi è di 64,6 ore; nel Molise di 12,2 ore. In Lombardia la durata media dei corsi è di 37 ore, nel Veneto di 49,6 ore, in Emilia Romagna di 28,5 ore e nel Lazio di 40 ore, in Campania di 22 ore, in Puglia di 46,5, in Sicilia di 23,6 ore.

NUMERO MEDIO DI ORE PER CORSO NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 80,0 70,0 60,0

71,7

70,9 61,1 49,8

50,0

43,8

44,2

40,2

40,0

36,7 28,2

30,0

32,0

30,6

32,7

20,0 10,0 0,0 Nord ovest

Nord est 2008

Centro 2009

Sud 2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

37


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

NUMERO MEDIO DI ORE PER CORSO NEL TRIENNIO 2008-2010 2008 62,04 17,42 55,82 90,06 61,10 17,51 74,36 56,99 35,07 44,22 70,55 92,85 50,54 134,09 42,75 13,62 70,91 31,55 85,87 28,21 35,90 81,04 132,76 71,73 58,86

Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Nord ovest Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Nord est Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Centro Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Sud TOTALE

2009 48,95 17,21 40,64 85,13 49,76 17,79 56,37 53,07 29,18 40,22 32,04 40,58 30,45 27,69 18,93 7,27 28,16 18,06 31,69 21,33 27,15 30,95 55,53 30,64 38,91

2010 48,78 14,31 37,03 64,55 43,85 17,26 49,64 47,14 28,52 36,67 33,31 30,61 40,09 40,38 17,36 12,20 31,99 22,03 46,54 18,97 23,56 34,12 28,37 32,66 37,38

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

L’ATTIVITÀ FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 12.000

10.663

10.335

9.000 6.000 3.000 0 2009

2010 Corsi sicurezza

Altri corsi

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

E se su queste dinamiche ha inciso l’impatto dei corsi per le 16 ore, è anche vero che prendono sempre più piede corsi professionali mirati e specialistici, chiare risposte alle esigenze del mercato. Come è noto l’attività formativa delle scuole edili può essere articolata attraverso una doppia griglia analitica: a. dal punto di vista dell’utenza, ovvero analizzandola a seconda che essa sia diretta a personale esecutivo (operai), 8.955 corsi nel 2010, o invece a personale tecnico (1.196 corsi nel 2010), o a quello di rappresentanza (184 corsi); 38

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

b. dal punto di vista dei contenuti formativi, tradizionalmente divisi in due grandi aree: quella della “formazione professionale”, ovvero un’attività finalizzata ad offrire nuove nozioni, aggiornamenti e corsi di riqualificazione per personale da inserire ex novo, occupato o disoccupato; e quella della “formazione per la sicurezza” in adempimento a normative contrattali e di legge.

In numero di corsi nel 2010 l’incidenza della formazione per la sicurezza è stata pari 32% dei corsi, considerando i corsi per Ponteggiatori come ambito formativo professionale. Nelle scorse edizioni del rapporto FORMEDIL, infatti, questi ultimi venivano inseriti nell’ambito della formazione per la sicurezza. Per aver un quadro comparato con le serie storiche precedenti basterà ricordare che l’incidenza della sicurezza (compresi corsi per ponteggiatori) sul totale dell’attività formativa, misurata in numero di corsi, era pari al 62,7% nel 2007 e al 67,9% nel 2008. Nel 2009 scendeva al 44% e nel 2010 (sicurezza+ponteggiatori) scende, comunque, al 39% del totale dei corsi realizzati.

Lo scarto di direzione verso la formazione professionale è sicuramente il portato principale che le Scuole Edili hanno imboccato nel 2009 e che è proseguito nel 2010. Uno scarto avvenuto non attraverso la riduzione del valore assoluto dei corsi dedicati alla sicurezza - nel 2007 i corsi per la sicurezza (compresi quelli per i ponteggiatori) erano stati 3.185, nel 2008 4.448, nel 2009 4.586, nel 2010 3.927 -, quanto con l’incremento dei corsi dedicati all’attività professionale. Il motore per il 2009 sono stati i corsi per le 16 ore, ma l’analisi già svolta ha evidenziato come il 2010 metta in evidenza una ulteriore spinta aggiuntiva verso le esigenze dell’offerta e del mercato professionale. E lo sviluppo dell’analisi dei dati contenuti nella Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC), di cui parleremo più avanti, può essere una ulteriore spinta conoscitiva allo sviluppo dell’offerta formativa delle Scuole Edile, proprio nei segmenti innovativi richiesti dal mercato. Allo stesso modo, per quanto riguarda la sicurezza, i dati del 2010, come vedremo più avanti, evidenziano la forte crescita della collaborazione delle Scuole Edili con i Comitati Paritetici Territoriali nell’organizzazione dei corsi di competenza.

2.1.1. I corsi per operai

Nel 2010 sono stati promossi e gestiti dalle scuole edili 8.955 corsi rivolti a personale esecutivo contro i 9.150 del 2009. Una flessione del 2,1%. Il totale delle ore di formazione è stato di poco più di 300.000, contro le 327.000 nel 2009 (-7,5%). I corsi per le 16 ore sono la principale attività formativa delle scuole edili, con 3.135 corsi contro i 2.672 della sicurezza.

Queste due tipologie coprono il 65% dei corsi organizzati dalla Scuole. I corsi per i ponteggiatori rispetto al passato restano in terza posizione, ma con 680 corsi si dimezzano rispetto al 2009 (erano 1.264). Ed emerge un raggruppamento di tipologie di corsi intorno alle 500 unità che vede la formazione professionale disoccupati (576), la formazione professionale occupati (523) e l’apprendistato professionalizzante (574), ai quali possiamo aggiungere i 500 corsi delle “altre tipologie” non codificate, svolgere un ruolo importante per la domanda di crescita professionale specifica che oggi rappresenta, escluse le 16 ore, il 25% dei corsi.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

39


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

In questo contesto va evidenziato, come dato significativo proveniente dal mercato, il fatto che la tipologia di corsi, che caratterizza il 2010 in termini di crescita, è quella dei corsi per la riqualificazione dei disoccupati: ancora di poco rilievo nel 2009 (166 corsi) salgono a 578 corsi nel 2010, +248,2%, e rappresentano il 6,4% del totale dei corsi. Era l’1,8% nel 2009.

NUMERO DEI CORSI DESTINATI AGLI OPERAI PER TIPOLOGIA FORMATIVA NEL 2010 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati… Sicurezza Altro

3.135 66 84 39 86 17 574 680 576 523 2.672 503

0 500 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

1.000

1.500

2.000

2.500

3.000

3.500

I corsi delle 16 ore sono stati l’attività di gran lunga più importante per il rilancio della formazione professionale in edilizia degli ultimi dieci anni. Questa attività avviatasi con il boom del 2009 è proseguita nel 2010, risentendo degli effetti della crisi di mercato: sono stati 3.135 i corsi nel 2010, contro i 3.308 del 2009 (-5,2%). Un risultato importante che ha portato le parti sociali a mettere a regime, con specifici accordi sindacali siglati alla fine del 2010, la fase sperimentale avviata nel 2009.

A livello territoriale, come già nel 2009, il numero maggiore di corsi è stato svolto al Sud con 847 corsi, ma con una flessione del -25,2% rispetto ai 999 del 2009. Le scuole del Centro ne hanno organizzati 847 di pochissimo sotto il livello degli 863 del 2009. Quelle del Nord Est sono passate dai 664 corsi del 2009 ai 611 del 2010 (-8%). Le scuole del Nord Ovest, invece, hanno visto, pur modestamente crescere ancora il numero dei corsi dedicati alle 16 ore: dai 782 corsi del 2009 ai 795 del 2010 (+1,7%).

In sostanza si registra la forte contrazione dell’attività formativa legata alle 16 ore nel Sud (ridotto di un quarto il numero dei corsi) e nel Nord Est (-8%), mentre l’attività è cresciuta nel Centro e nel Nord Ovest. Nel complesso nazionale la partecipazione ai corsi delle 16ore nel 2010 è stata di 16.000 allievi, contro gli oltre 19.000 allievi formati nel 2009, una flessione del -15,3%. Su 16.240 allievi formati, i lavoratori stranieri sono stati 6.774: il 41,7% del totale. Nel 2009, però, i lavoratori stranieri formati erano stati 8.621 pari al 45%, del totale. L’andamento degli allievi formati dai corsi per le 16 ore, che hanno la caratteristica di essere una formazione obbligatoria susseguente l’ingresso regolarizzato e per la prima volta nei cantieri edili, costituisce un indice interessante della dinamica del mercato delle costruzioni, e delle sue caratteristiche. Basti pensare che al centro gli allievi formati con le 16ore sono per 52,6% stranieri, nel Nord Ovest e Nord Est sono il 49% e nel Sud solo il 15,4%. 40

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

I CORSI 16 ORE NEL 2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Nord ovest Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Nord est Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Centro Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Sud TOTALE

Corsi 278 24 337 156 795 33 208 114 256 611 340 84 106 189 105 23 847 148 191 50 121 317 55 882 3.135

Ore formative 4.448 384 5.392 2.496 12.720 528 3.328 1.824 4.096 9.776 5.440 1.344 1.696 3.024 1.680 368 13.552 2.368 3.056 800 1.936 5.072 880 14.112 50.160

Maschi 1.382 228 1.828 670 4.108 365 836 439 1.449 3.089 1.370 1.342 347 1.175 559 93 4.886 736 797 163 489 1.543 267 3.995 16.078

Femmine 7 1 8 1 17 2 1 3 18 24 2 13 0 5 1 0 21 4 39 1 0 36 20 100 162

Allievi formati 1.389 229 1.836 671 4.125 367 837 442 1.467 3.113 1.372 1.355 347 1.180 560 93 4.907 740 836 164 489 1.579 287 4.095 16.240

di cui stranieri 658 75 919 401 2.053 107 319 214 872 1.512 707 765 97 680 298 32 2.579 115 107 27 153 198 30 630 6.774

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

I CORSI 16 ORE NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Sud 28,1%

Centro 27,0%

Nord ovest 25,4%

Nord est 19,5%

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2.1.2. I corsi per tecnici

I corsi per i tecnici nel 2009 erano stati 1.254 di cui 650 per la sicurezza, pari al 51,8%. Complessivamente si è trattato di circa 80.000 ore di formazione. Nel 2010 i corsi scendono a 1.196 (-4,6%), e le ore a 79.031 (-1,2%). I tecnici formati sono 19.977, il 5,4% in meno del 2009. Anche in questo caso la dinamica è in diminuzione. Tra le attività di formazione professionale in crescita si sono realizzati 178 corsi di formazione continua (173 nel 2009) e 69 corsi di apprendistato professionalizzante, contro i 40 del 2009. In forte flessione le iniziative di formazione integrativa per geometri e post diploma, così come, a differenza degli operai, la formazione professionale disoccupati.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

41


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

NUMERO DEI CORSI DESTINATI AI TECNICI PER TIPOLOGIA FORMATIVA NEL 2010 Orientamento

17

Apprendistato diritto e dovere

0

Apprendistato professionalizzante

69

Attività integrativa corsi (Geometri)

69

Corsi professionali post diploma

40

Master primo livello

0

Corsi professionali post laurea

12

Master secondo livello

0

Formazione professionale disoccupati

12

Formazione professionale occupati…

178

Sicurezza

575

Altro

224 0

100

200

300

400

500

600

700

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2.2. La partecipazione

Nel 2010 hanno frequentato i corsi 116.121 allievi, contro i 126.121 allievi del 2009, il 7,9% in meno del 2009 che aveva visto una crescita del 24,2% in più rispetto al 2008. La distribuzione territoriale vede la più alta concentrazione di allievi al Nord e in particolare del 33,6% nel Nord Ovest e del 30,7% nel Nord Est; nel Centro e al Sud si collocano rispettivamente il 20,8% e il 15%. Si evidenzia la particolare frenata registrata dal Sud nel 2010 che perde in termini di pesi 2,4 punti percentuali. E’ vero che nel 2009, nel quadro di una crescita generalizzata, proprio Sud e Centro avevano registrato dinamiche di crescita ben più evidenti di quelle registrate nelle aree settentrionali, dove esisteva già un’attività di formazione di ingresso più matura e diffusa, legata all’inserimento contrattuale delle 16 ore. Ma la caduta del numero degli allievi formati nel totale dei corsi nel 2010 nel Sud appare un indice di crisi del mercato sul quale riflettere: gli allievi formati sono stati 17.463 contro i 21.911 del 2009, con un calo del -20,3%. Nel Nord Ovest il calo degli allievi è stato del -9,7% e nel Nord Est del -2,3%; mentre nel Centro gli allievi formati sono, pur minimamente, cresciuti.

ALLIEVI FORMATI NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Sud 15,0%

Nord ovest 33,6%

Centro 20,8% Nord est 30,7% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

42

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

ALLIEVI FORMATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 50.000

43.428

45.000 40.000

39.248

36.963

36.648 35.800 31.673

35.000 30.000

24.134 24.223

25.000 17.129

20.000

21.911 17.463

15.739

15.000 10.000 5.000 0 Nord ovest

Nord est

Centro

2008

Sud

2009

2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

NUMERO MEDIO DI ALLIEVI FORMATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 20,0

17,5

18,0 16,0 14,0

17,1

15,7 14,1

12,9 11,5

12,0

12,1

12,0

11,3

11,0

10,4

10,2

10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 Nord ovest

Nord est 2008

Centro 2009

Sud 2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Il numero medio dei partecipanti ai corsi si è ulteriormente ridotto rispetto al 2009, con una dinamica di ulteriore moderata riduzione: mediamente ogni corso ha avuto un numero di allievi di 11,3 unità (era stato di ca. 12 nel 2009), e le differenze tra le varie aree geografiche sono molto contenute: nel Nord Est è di 12 allievi, nel Nord Ovest di 11,5, nel Centro di 11 e nel Sud di 10,2.

2.2.1. La presenza femminile

Sui 116.734 allievi formati nel 2010, la presenza femminile è di 5.518 unità: una percentuale del 4,7%. Si tratta di una leggera riduzione rispetto al 5% del 2009, il picco storico di allievi femmina formate: 6.150. L’andamento dell’attività formativa del 2010, maturata la rivoluzione delle 16 ore e condizionata dagli effetti della crisi del mercato mostra

RAPPORTO FORMEDIL 2011

43


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

dinamiche differenziate a livello territoriale sulle presenze femminili ai corsi. Nel Nord Ovest si registra un significativo calo delle allieve che scendono dalla 2.347 del 2009 alle 1.770 del 2010, una flessione del 24,6% che interessa tutte le regioni. Si torna sui livelli molto vicini a quelli del 2008. Nel Nord Est il calo è molto più contenuto, -2,2%, 1.747 allieve contro le 1.787 del 2009, frutto di un calo del 45% nel Trentino-Alto Adige, una stabilizzazione in Veneto e Emilia Romagna e una significativa crescita in Friuli Venezia Giulia. Cresce, di contro, la presenza femminile nelle Scuole edili del Centro Italia: da 481 a 718 allieve con una forte ripresa del Lazio (341 allieve) che, però, nel 2009 aveva scontato una fortissima contrazione delle presenze (da 406 allieve del 2008 alle 142 del 2009). Presenze femminili in crescita anche in Toscana (+33,3%) e Umbria (+20%). Altro dato negativo, invece, viene dal SUD: la flessione delle allieve è del 16,4%: dalle 1.535 del 2009 alle 1.283 del 2010. I valori negativi vengono da Puglia (-39%) e Calabria (-51%), mentre crescono le presenze in Basilicata, Sicilia (+36%) e, soprattutto, Sardegna (+70%).

ALLIEVI FEMMINE NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREE TERRITORIALI 2.347

2.500 2.000

1.787

1.770

1.747

1.569

1.535

1.500

1.283

1.185 987

1.000

762

718 481

500 0 Nord ovest

Nord est 2008

Centro 2009

Sud 2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI FEMMINE NEL BIENNIO 2009-2010 OPERAI E TECNICI PER AREE TERRITORIALI Operai Nord Ovest Nord Est Centro Sud TOTALE

Tecnici

Totale

2009

2010

2009

2010

2009

2010

341 447 70 328 1.186

255 341 232 312 1.140

1.262 548 84 343 2.237

971 502 261 320 2.054

1.603 995 154 671 3.423

1.226 843 493 632 3.194

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Analizzando un campione di dati qualitativamente più articolato ma più limitato di quello generale, che articola le presenze tra operai e tecnici, emerge come il 64,3% delle allieve frequenta corsi per tecnici, e il restante 35,7% quelli per operai. Sia per i tecnici e per gli operai le presenze più numerose riguardano i corsi particolari rientranti nella categoria “altri corsi”, seguiti dall’apprendistato professionalizzante per le operaie e dalla Formazione professionale occupati per i tecnici. Cresce tra le allieve dei corsi tecnici la domanda relativa alle attività integrative corsi geometri. 44

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

ALLIEVI FEMMINE IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL 2010 PER TIPOLOGIA CORSUALE NAZIONALE OPERAI

Classifica

TECNICI

16 ORE

162

Orientamento

Orientamento

114

Apprendistato diritto e dovere

Classifica 45

0

Apprendistato professionalizzante

188

Corsi di qualifica

28

Attività integrativa corsi (Geometri)

333

Corsi triennali di qualifica

33

Corsi professionali post diploma

158

Corsi integrati

62

Master primo livello

0

202

Corsi professionali post laurea

140

19

10°

Formazione professionale disoccupati

148

Formazione professionale disoccupati

69

Formazione professionale occupati (continua)

116

Formazione professionale occupati (continua)

522

Altro

256

Altro

599

Apprendistato diritto e dovere

Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori

TOTALE

0

Master secondo livello

1.140

TOTALE

0

2.054

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI FEMMINE IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL BIENNIO 2009-2010 OPERAI

2009

2010

TECNICI

16 ORE

101

162

Orientamento

Orientamento

377

114

Apprendistato diritto e dovere

22

0

Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica

2009

2010

51

45

0

0

Apprendistato professionalizzante

139

188

-

28

Attività integrativa corsi (Geometri)

231

333

Corsi triennali di qualifica

52

33

Corsi professionali post diploma

186

158

Corsi integrati

19

62

Master primo livello

225

202

Apprendistato professionalizzante

Corsi professionali post laurea

0

102

140

Ponteggiatori

22

19

0

0

Formazione professionale disoccupati

93

148

Formazione professionale disoccupati

186

69

Formazione professionale occupati (continua)

126

116

Formazione professionale occupati (continua)

699

522

Altro

149

256

Altro

641

599

1.186

1.140

2.237

2.054

TOTALE

Master secondo livello

2

TOTALE

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2.2.2. La presenza degli stranieri

Nel 2010 gli allievi stranieri formati, nell’intero complesso dell’attività formativa svolto dalle Scuole edili, sono stati 26.668, contro i 28.440 del 2009 (-6,2% contro il – 7,9 del totale allievi). Grazie al tasso di riduzione migliore rispetto a quello del totale allievi, gli stranieri vedono crescere nel 2010 al 23,4% il loro peso sul totale allievi formati, nel 2009 erano il 22.5%. il 38% degli allievi stranieri ha frequentato le scuole del Nord Ovest, il 31% il Nord Est, il 27,4% il Centro e soltanto il 3,5% il Sud (era il 4,1% lo scorso anno). In termini assoluti la crescita degli allievi stranieri rispetto al 2009 ha interessato solo il Centro (sono aumentati dell11,4% raggiungendo i 7.311 allievi) mentre la presenza straniera si è contratta del 20,2% nel Sud (nonostante la debole presenza), del 14,7% nel Nord Est e del 4,5% nel Nord Ovest.

Ma se dalla nostra analisi escludiamo la formazione per la sicurezza (che viene analizzata di seguito) e ci concentriamo sui corsi di formazione professionale, notiamo che gli allievi stranieri che hanno frequentato questa tipologia di corsi sono stati poco meno di 18.000: 17.623 operai e 234 tecnici. Si tratta di una significativa flessione rispetto al 2009, quando gli allievi stranieri (operai e tecnici) erano stati 21.342. E’ una riduzione del 16,2%.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

45


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2008-2010 30.000 28.000 26.000 24.000 22.000 20.000 2008 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2009

2010

ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2010 PER AREA TERRITORIALE Sud 3,5%

Nord ovest 38,0%

Centro 27,4%

Nord est 31,0% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Poco meno del 99% degli allievi frequenta corsi che riguardano la professionalità operaia, e solo l’1% quello dei tecnici. Il 38,4% degli stranieri, 6.774 allievi, ha frequentato i corsi delle 16 ore, ma sono il 21,4% in meno rispetto agli 8.621 sul 2009. In calo gli allievi dei corsi per ponteggiatori (-32,6%) e quelli della formazione professionale occupati (-25,75). Crescono invece i corsi di formazione professionale per disoccupati: dai 557 allievi del 2009 ai 2.003 del 2010, una crescita del 256%. Crescono anche gli allievi dei corsi di apprendistato diritto e dovere (dai 76 allievi del 2009 ai 491 del 2010). E cresce la partecipazione degli stranieri agli “altri corsi”: da 378 allievi nel 2009 a 1.165 del 2010.

ALLIEVI STRANIERI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 12.000 10.000

9.265

10.716 10.225

9.809 8.396

8.349

8.000

6.741

7.380

6.000 3.599

4.000 2.000

289

1.174

0 Nord ovest

Nord est 2008

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

46

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Centro 2009

Sud 2010

938


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

ALLIEVI STRANIERI IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL 2010 PER TIPOLOGIA CORSUALE NAZIONALE OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati (recupero dispersione scolastica) Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

6.774 131 491 125 308 4 2.281 2.948 2.003 1.393 1.165 17.623

Classifica 1° 9° 7° 10° 8° 11° 3° 2° 4° 5° 6°

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

21 0 20 31 26 0 1 0 14 38 83 234

Classifica 5° 6° 3° 4° 8° 7° 2° 1°

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI STRANIERI IN FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL BIENNIO 2009-2010 OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati (recupero dispersione scolastica) Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

2009 8.621 79 76 324 31 2.792 4.374 557 1.876 378 21.117

2010 6.774 131 491 125 308 4 2.281 2.948 2.003 1.393 1.165 17.623

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

2009 19 0 12 32 21 0 1 0 16 44 80 225

2010 21 0 20 31 26 0 1 0 14 38 83 234

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2.2.3. Operai e tecnici

Come si evidenziava nel rapporto dello scorso anno, dal 2007 si è registrata una decisa crescita del numero degli allievi operai nei corsi di formazione delle scuole edili: infatti dai 70.000 operai del 2007 si è passati ai 100.000 del 2009. Il 2010 inverte la tendenza di crescita, ma mantiene la soglia degli operai non troppo distante dalle 100.000 unità: 94.230. Si tratta oggettivamente di una attività formativa importante. Se si considera che gli occupati nel settore delle costruzioni sono stimati dalla contabilità nazionale nella media 2010 in 1.930.000 occupati, e che di questi, i dipendenti, sono stimati in 1.200.000, appare evidente che il ruolo formativo svolto dalla Scuole Edili sia assolutamente di rilievo. L’azione formativa del 2010 ha interessato un valore vicino al 5% della forza lavoro totale del settore e al 7,8% della forza lavoro dipendente.

La distribuzione territoriale degli operai che partecipano ai corsi formativi vede emergere il Nord Ovest con il 33,2% degli allievi, seguito dal Nord Est con il 30,8%, dal Centro con il 21,85% e dal Sud con il 14,3%. Gli operai partecipanti a corsi delle Scuole edili, come abbiamo visto sono diminuiti nel complesso del 6,2% rispetto al 2010, ma questa flessione è frutto di dinamiche diversificate: una contrazione dell’8,9% del Nord-Ovest, dovuta ad una fortissima contrazione delle presenze in Piemonte (-25,7%) e in Liguria (-18,1%), mentre gli allievi sono aumentati del 2,2% in Lombardia; una flessione del 5% nel Nord-Est, esito di una fortissima contrazione del Veneto (-24,4%), e di una

RAPPORTO FORMEDIL 2011

47


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

contrazione del 7,2% dell’Emilia Romagna, mentre Trentino Alto Adige (+48,3%) e Friuli Venezia Giulia (+9,4%) hanno registrato incrementi importanti; una crescita degli allievi operai del 5,2% nel Centro, grazie all’Umbria (+73,4%) e all’Abruzzo (+30,8%), mentre le presenze sono diminuite nelle Marche (-12,2%) e nel Lazio (-11,8%). Ma la flessione maggiore è venuta dal Sud, dove si è passati a 16.038 allievi del 2009 ai 13.446 del 2010 (-16,2%), con flessioni del 17,5% in Puglia, del 25,1% in Campania, del 30,2% in Sicilia e del 43,9% in Sardegna.

ALLIEVI OPERAI E TECNICI NEL TRIENNIO 2008-2010 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 2008

2009

Tecnici

di cui stranieri Tecnici

2010 di cui stranieri Operai

Operai

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI OPERAI NEL 2010 – COMPOSIZIONE % PER AREA TERRITORIALE Sud 14,3%

Nord ovest 33,2%

Centro 21,8% Nord est 30,8% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI OPERAI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 40.000 35.000

34.330 30.750

31.260 27.018

30.000

30.503 28.978

25.000

19.535 20.546

20.000

16.038

15.382 11.837

15.000 10.000 5.000 0 Nord ovest

Nord est 2008

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

48

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Centro 2009

Sud 2010

13.446


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

I tecnici rappresentano nel 2010 il 17,5% del totale degli allievi formati. La percentuale maggiore ha frequentato le scuole del Nord Ovest e precisamente il 36,2%, seguito dal Nord Est con il 31,3% dal Sud con il 17,88% e dal Centro con il 14,7%. Anche i tecnici hanno registrato una contrazione in termini di allievi formati rispetto al 2009: sono stati infatti formati nel 2010, 19.977 tecnici, di cui 627 stranieri contro i 21.117 del 2009 (di cui 548 stranieri). La flessione è del 5,4% migliore di quasi un punto percentuale rispetto a quella del -6,2% degli operai. E’ da notare la crescita del 14,4% degli stranieri che rappresentano ancora una percentuale contenuta degli allievi (3,3% del totale). La flessione complessiva è dovuta al calo del -11% del Nord Ovest, alla crescita del 20% del Nord Est (ruolo trainante quello svolto dai Friuli Venezia Giulia, da 580 a 1.030 allievi formati, e all’Emilia Romagna), alla sostanziale tenuta del Centro (-0,9%), e al crollo del 26,2% del Sud.

ALLIEVI TECNICI NEL 2010 PER AREA TERRITORIALE Sud 17,8%

Nord ovest 36,2%

Centro 14,7% Nord est 31,3% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI TECNICI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 10.000 8.127 7.229

8.000 6.000

6.256

5.672

5.209

4.822

4.293

4.000

2.959

2.932

3.596

3.560

1.519

2.000 0 Nord ovest

Nord est 2008

Centro 2009

Sud 2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2.2.4. Inoccupati, occupati e disoccupati

Nel 2010 il numero di allievi in formazione iniziale si è attestato sui 27.858 allievi, una flessione del -5,2% rispetto al 2009, in linea con il quadro più generale che abbiamo rappresentato. Nel 2008 erano 10.700. Il 28% degli allievi è stato formato nelle scuole del Nord Ovest, che nel 2009, però, rappresentavano il 32,1% del totale. Non a caso la contrazione del Nord Ovest è stata del 17,1%, con il picco negativo del -26,3% della Liguria. Il 24,5% degli allievi è stato formato nel Nord Est (-0,6% gli allievi formati rispetto al 2009); il 24,7 è stato formato dalle scuole del Centro (era il 21,9% nel 2009), che registrano una crescita del 6,9% con il Lazio che vede passare gli allievi formati dai 412 del 2009

RAPPORTO FORMEDIL 2011

49


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

ai 1.836 del 2010. Il restante 22,7% degli allievi in formazione iniziale dipende dalla scuole del Sud, che registrano una flessione degli allievi del -4,9%, frutto di dinamiche fortemente negative della Puglia (-36,1%), della Campania (-50%), della Sicilia (-9,3%) e della Sardegna (-42,5%). In questo contesto significativo è il dato della Calabria passato dai 914 allievi in formazione iniziale del 2009 ai 2.307 del 2010.

ALLIEVI IN FORMAZIONE INIZIALE NEL TRIENNIO 2008-2010 35.000 30.000 25.000 20.000 15.000 10.000 5.000 0 2008 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2009

2010

ALLIEVI IN FORMAZIONE INIZIALE NEL 2010 Sud 22,7%

Nord ovest 28,1%

Nord est 24,5%

Centro 24,7% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI IN FORMAZIONE INIZIALE NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 9.442

10.000 8.000

7.827 6.852

6.349

6.812

6.451

6.894

6.650

6.325

6.000 4.000

2.863

2.000

971

519

0 Nord ovest

Nord est 2008

Centro 2009

Sud 2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Uno dei cambiamenti più importanti avvenuto nel 2010 riguarda certo l’attività a favore dei disoccupati a sostegno di una maggiore crescita professionale, finalizzata a favorire un rientro nel mondo del lavoro. Come si sottolineava già lo 50

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

scorso anno gli effetti della crisi si riflettono anche sull’attività delle scuole. Ora se nel 2009 il fenomeno interessava 5.731 allievi, nel 2010 tale valore si riduce del -6,4%: 5.367 allievi. La flessione è in linea con gli altri dati che sono stati esaminati, ma cambia significativamente la distribuzione territoriale della formazione. Nel Centro si passa da 1.515 allievi disoccupati formati a 485 (-68%); nel Nord Est, al contrario si passa da 866 allievi formati a 1.737 (raddoppio della capacità formativa). Rimane sui livelli del 2009 il Sud (-1,3%), si riducono, invece dell’11,1% gli allievi formati nel Nord Ovest. Comportamenti strani rispetto alla questione della disoccupazione che sta crescendo con la crisi.

ALLIEVI DISOCCUPATI NEL TRIENNIO 2008-2010 6.000 5.500 5.000 4.500 4.000 3.500 3.000 2008

2009

2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI DISOCCUPATI NEL 2010 Nord ovest 27,2%

Sud 31,4%

Centro 9,0%

Nord est 32,4%

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI DISOCCUPATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 2.000

1.737

1.643 1.500 1.000

1.707 1.515

1.460 1.262

1.685

1.222

866

746

485

382

500 0 Nord ovest

Nord est 2008

Centro 2009

Sud 2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

51


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

Gli allievi già occupati che partecipano ai corsi di formazione delle scuole edili sono la maggioranza degli allievi: nel 2010 sono stati 83.509, contro i 90.995 del 2009. La flessione è del -8,2%, ma le dinamiche sono diversificate territorialmente: la flessione nel Nord Ovest è del 7,4%, nel Nord Est del 5,8%, il Centro cresce del 4,2% trainato dalla eccezionale crescita dell’Umbria (1.654 allievi nel 2010 contro i 418 del 2009), e il Sud paga lo scotto più alto: la flessione degli allievi occupati è pesante: -30,3%; da 13.544 a 9.453. Il segnale che emerge dal 2010 rinvia alla difficile fase di mercato nella quale il settore è entrato e che nel 2010 mostra sull’offerta gli effetti della caduta della domanda.

ALLIEVI OCCUPATI NEL TRIENNIO 2008-2010 92.000 90.000 88.000 86.000 84.000 82.000 80.000 2008 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2009

2010

ALLIEVI OCCUPATI NEL 2010 Sud 11,3%

Nord ovest 35,9%

Centro 20,2%

Nord est 32,6% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI OCCUPATI NEL TRIENNIO 2008-2010 PER AREA TERRITORIALE 35.000

29.868

32.343

29.961

30.000

28.428 28.930 27.251

25.000 16.844 14.896 16.168

20.000 15.000

13.998 13.554 9.453

10.000 5.000 0 Nord ovest

Nord est 2008

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

52

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Centro 2009

Sud 2010


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

L’analisi della dinamica del numero di allievi formati per tipologia di allievo, consente, in un quadro complessivo di riduzione, alcune considerazioni più generali:

1. stabilizzato l’effetto delle 16 ore sul settore della formazione, gli effetti della riduzione delle risorse e della crisi si sono fatti sentire;

2. in particolare si segnala la maggiore flessione degli allievi occupati (-8,2% sull’intero territorio nazionale), situazione che appare assai grave nel Sud (-30,3%);

3. la flessione generalizzata però è caratterizzata da comportamenti diversificati sia tra le aree geografiche, sia, ancor di più, tra le diverse regioni. Il trend di crescita dei disoccupati, paradossalmente interessa più il Nord Ovest che il Sud, ma rimane su valori decisamente contenuti (3,8% degli allievi frequenta i corsi per disoccupati nel Nord Ovest, contro il 7,8% del Sud);

4. la spinta alla crescita dell’offerta formativa professionale, di fronte alla maturità dell’offerta legata alla sicurezza, si articola nel 2010 in un trend che vede i corsi delle 16 ore ridursi rispetto al 2009, ma mantenendosi su livelli importanti, mentre vi sono segnali di crescita per corsi professionali, più che nel passato, specialistici. In linea con il processo di riconfigurazione del mercato.

ALLIEVI IN FORMAZIONE INIZIALE, DISOCCUPATI E OCCUPATI – VARIAZIONE % 2010-2009 Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Nord ovest Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Nord est Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Centro Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Sud TOTALI

Formazione Iniziale -13,9 40,5 -18,4 -26,3 -17,1 14,3 -34,2 58,6 -25,1 -0,6 -49,6 5,4 21,2 345,4 99,7 -19,1 6,9 -50,0 -36,1 -40,1 152,4 -9,3 -42,5 -4,9 -5,2

Disoccupati -5,9 824,1 -51,3 -11,1 -3,5 177,3 123,9 100,6 37,1 12,3 2,6 -84,1 -100,0 -68,0 -69,1 54,9 490,7 -77,0 55,9 -92,9 -1,3 -6,4

Occupati -28,6 -7,2 -2,1 7,6 -7,4 49,8 -24,3 -20,8 -3,3 -5,8 24,6 295,7 -19,7 -26,4 -4,8 -35,3 4,2 0,4 -31,8 1,9 -57,9 -44,7 -44,4 -30,3 -8,2

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

53


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

ALLIEVI OCCUPATI, INOCCUPATI E DISOCCUPATI 2010

2009

In formazione iniziale 19,9%

In formazione iniziale 21,7% Disoccupati 3,7%

Nord Ovest

Disoccupati 3,8%

Occupati 74,5%

Occupati 76,3% In formazione iniziale 19,0%

In formazione iniziale 18,7% Disoccupati 2,4%

Disoccupati 4,9%

Nord Est

Occupati 76,1%

Occupati 78,9%

In formazione iniziale 26,7%

In formazione iniziale 28,5%

Centro Disoccupati 2,0% Occupati 69,5%

Disoccupati 6,3%

Occupati 67,0%

In formazione iniziale 30,4%

In formazione iniziale 36,2%

Sud Occupati 54,1%

Disoccupati 9,6%

Occupati 61,9%

Disoccupati 7,8%

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2.3. La formazione per la sicurezza

Nel 2010 sono stati realizzati dal sistema delle scuole edili 3.431 corsi di formazione con specifica per la sicurezza. Va di nuovo ricordato che nelle elaborazioni di questo rapporto i corsi per ponteggiatori sono stati inseriti nei corsi di formazione professionale, mentre nei rapporti passati erano conteggiati tra i corsi inerenti la sicurezza. Va altresì precisato che i 3.431 corsi, ai quali facciamo qui riferimento, sono afferenti all’insieme dei corsi per la sicurezza per operai, per tecnici e per la rappresentanza sindacale. Rispetto al 2009 si tratta di una flessione contenuta del 3,4% (nel 2009 sono stati realizzati 3.551 corsi). La flessione è da attribuire prevalentemente alla riduzione dei corsi realizzati nel 54

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

Sud: qui si è passati dai 632 corsi del 2009 ai 402 del 2010, una flessione del 36,4%. La flessione ha interessato pesantemente tutte le regioni del Mezzogiorno (Campania -10,5%, Puglia -32,7%, Basilicata -21,6%, Calabria -66,7%, Sicilia -35,1%, Sardegna -56,9%). Nel Sud, nel 2009, i corsi sulla sicurezza erano stati il 30% dei corsi delle Scuole Edili, nel 2010 sono scesi al 23,4%. Di contro i corsi sulla sicurezza sono cresciuti del 7,2% nel Nord Ovest e del 5,7% nel Nord Est. Mentre nel Centro vi è stata una flessione del 2,3%. Nel complesso, nel 2010 il maggior numero di corsi sulla sicurezza si è tenuto nel Nord Ovest con il 33,1% dei corsi totali, mentre il Nord est si è collocato poco dietro con il 28,9%, il Centro si è attestato sul 21,4% e il Sud sul 16,6%.

CORSI CON SPECIFICA SULLA SICUREZZA

Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Nord ovest Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Nord est Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Centro Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Sud TOTALE

Numero corsi 840 58 1.898 562 3.358 242 926 463 1.402 3.033 908 131 248 433 274 143 2.137 394 603 111 212 547 238 2.105 10.633

2009 di cui sicurezza 257 27 419 156 859 43 402 128 628 1.201 311 6 133 170 140 99 859 76 281 37 72 94 72 632 3.551

% sicurezza 30,6 46,6 22,1 27,8 25,6 17,8 43,4 27,6 44,8 39,6 34,3 4,6 53,6 39,3 51,1 69,2 40,2 19,3 46,6 33,3 34,0 17,2 30,3 30,0 33,4

Numero corsi 768 64 2.016 572 3.420 306 829 551 1.297 2.983 883 245 211 467 307 99 2.212 317 499 99 264 437 104 1.720 10.335

2010 di cui sicurezza 273 31 470 147 921 156 372 173 568 1.269 366 38 55 149 161 70 839 68 189 29 24 61 31 402 3.431

% sicurezza

Var % 2010/2009

35,5 48,4 23,3 25,7 26,9 51,0 44,9 31,4 43,8 42,5 41,4 15,5 26,1 31,9 52,4 70,7 37,9 21,5 37,9 29,3 9,1 14,0 29,8 23,4 33,2

6,2 14,8 12,2 -5,8 7,2 262,8 -7,5 35,2 -9,6 5,7 17,7 533,3 -58,6 -12,4 15,0 -29,3 -2,3 -10,5 -32,7 -21,6 -66,7 -35,1 -56,9 -36,4 -3,4

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Nel 2010 sono state dedicate alla sicurezza 51.861 ore di formazione, contro le 50.698 del 2009, un incremento del 2,3%. Gli allievi sono stati 50.789, contro i 55.420 del 2009: una flessione del -8,7%. La flessione è stata particolarmente pesante nel Sud: 9.223 allievi formati nel 2009, 6.003 nel 2010: -34,9%. Gli allievi formati sulla sicurezza si riducono anche nel Nord Ovest (-6,0%) e nel Centro (- 5,2%), mentre sono rimasti sugli stessi livelli del 2009 nel Nord Est.

Una analisi più dettagliata sui corsi per la sicurezza è possibile articolando i dati relativi ai corsi per operai e tecnici. Per avere un quadro d’insieme completo, però dobbiamo tenere presente che nel 2010 sono stati realizzati 184 corsi sulla sicurezza dedicati alle rappresentanze sindacali (229 nel 2009), per 4.804 ore e per 2.527 allievi.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

55


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

Nel valutare il quadro d’insieme che vede una riduzione dei corsi del 3,4%, una crescita delle ore del 2,3% e una flessione degli allievi formati dell’8,7%, si segnala uno scenario territoriale molto diversificato, nel quale spicca l’eccezionale caduta di questa tipologia di corsi nel Sud (-34,9% di allievi formati). E’ inoltre da registrare il forte incremento della collaborazione tra Scuole Edili e CPT: su 3.431 corsi ben 1.424, il 44,5%, sono stati realizzati in collaborazione con i CPT. L’incremento della collaborazione è stato del 18,7% rispetto al 2009.

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 Sud 16,6%

Nord ovest 33,1%

Centro 21,4% Nord est 28,9% Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 1.400

1.201

1.269

1.200 1.000

859

921

859

839

800

632

600

402

400 200 0 Nord ovest

Nord est 2009

Centro

Sud 2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 12.000

10.633

10.335

10.000 8.000 6.000 3.551

4.000

3.431

2.000 0 2009 Corsi Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

56

RAPPORTO FORMEDIL 2011

2010 di cui sicurezza


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

CORSI, ORE E ALLIEVI CON SPECIFICA SULLA SICUREZZA ARTICOLATI TRA OPERAI E TECNICI E RAPPRESENTANZA SINDACALE 2010

2009

Var.%

CORSI Operai e tecnici

3.247

Rappresentanza

3.322

-2,3

184

229

-19,7

3.431

3.551

-3,4

Operai e tecnici

1.424

1.193

19,4

Rappresentanza

103

93

10,8

1.527

1.286

18,7

Operai e tecnici

47.057

43.959

7,0

Rappresentanza

4.804

6.739

-28,7

51.861

50.698

2,3

Operai e tecnici

48.052

50.822

-5,5

Rappresentanza

2.527

4.598

-45,0

50.579

55.420

-8,7

TOTALE di cui con CPT

TOTALE ORE

TOTALE ALLIEVI

TOTALE

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

I corsi per operai sulla sicurezza sono stati 2.672, esattamente come nel 2009, di cui 1.244 svolti insieme al CPT, per un totale di 30.000 ore. Cinque le macro tipologie formative perseguite: “ingresso (8 ore)”; “antincendio”, “primo soccorso”, “emergenza” e “altro”, nel quale sono conteggiati gli altri i diversi corsi specifici sulla sicurezza che emergono dalle esigenze del territorio e del mercato. Peraltro sono proprio questi i corsi che più sono cresciuti dal 2009: si è passati infatti dagli 819 corsi del 2009 ai 1.060 del 2010 (+29,4%); da 8.251 ore a 12.573 (+60,4%). E la collaborazione con i CPT per questi corsi è cresciuta del 18,5%, e rappresenta il 53,7% dei corsi totali. I corsi di “8 ore di ingresso” sono stati 663, per 5.542 ore; i corsi sul “primo soccorso” sono stati 477, per 6.636 ore e quelli antincendio 360, per 2.830 ore. Tutte queste voci sono in calo rispetto al 2009 tra il 10 e il 20% nel numero di corsi. Il calo interessa anche il numero di ore, ma, se per l’antincendio la flessione delle ore è del 18,8%, per il primo soccorso la riduzione delle ore dei corsi è stata del 5,9%, per le ore dei corsi di ingresso è stata solo dello 0,8%.

I CORSI PER LA SICUREZZA DEGLI OPERAI

12.573

819

8.251

Variazioni % 2010/2009 di cui con Corsi Ore CPT 29,4 18,5 52,4

Ingresso (8 ore)

663

398

5.542

777

309

5.584

-14,7

28,8

-0,8

Primo soccorso

477

158

6.636

535

108

7.050

-10,8

46,3

-5,9

Antincendio

360

96

2.830

460

89

3.485

-21,7

7,9

-18,8

Emergenza

112

23

2.477

81

45

1.544

38,3

-48,9

60,4

2.672

1.244

30.058

2.672

1.031

25.914

0,0

20,7

16,0

Corsi Altro

TOTALE

1.060

2010 di cui con CPT 569

Ore

Corsi

2009 di cui con CPT 480

Ore

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

L’attività di formazione rivolta ai tecnici è consistita nel 2010 in 575 corsi, contro i 650 del 2009, per 17.000 ore contro le poco più di 18.000 del 2009: i corsi si sono ridotti dell11,5% e le ore del 5,8%. Anche per i tecnici il maggior numero

RAPPORTO FORMEDIL 2011

57


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

di corsi lo si misura con la voce “altro”, che, a differenza di quanto osservato nei corsi per gli operai, risulta essere in significativa riduzione: -30% i corsi rispetto al 2009 e -25,6% le ore. Si riduce su questa tipologia di corsi anche la collaborazione con i CPT. Anche la seconda tipologia per numerosità di corsi, quella che riguarda i responsabili e gli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni (RSPP/ASPP), registra nel 2010, con 187 corsi e 6.000 ore dedicate, una riduzione sia nel numero dei corsi (-11%) che nelle ore (-20,7%) rispetto al 2009. Di contro crescono i corsi dedicati a coordinatori, al primo soccorso e all’emergenza. Mentre FAD e Ingresso sono in forte flessione.

I CORSI PER LA SICUREZZA DEI TECNICI Corsi Altro RSPP/ASPP Coordinatori Primo soccorso Emergenza Antincendio FAD Ingresso TOTALE

201 187 95 29 25 19 11 8 575

2010 di cui con CPT 52 86 26 3 2 3 0 8 180

Ore

Corsi

3.440 6.008 5.461 444 1.234 216 132 64 16.999

287 210 75 14 2 8 37 17 650

2009 di cui con CPT 57 58 29 0 2 0 0 16 162

Ore 4.624 7.577 4.931 204 100 56 429 124 18.045

Variazioni % 2010/2009 di cui con Corsi Ore CPT -30,0 -8,8 -25,6 -11,0 48,3 -20,7 26,7 -10,3 10,7 107,1 117,6 1.150,0 0,0 1.134,0 137,5 285,7 -70,3 -69,2 -52,9 -50,0 -48,4 -11,5 11,1 -5,8

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

La durata media di un corso per la sicurezza è stato di 11,25 ore nel 2010 per l’attività di formazione rivolta agli operai e di 29,56 ore per quella rivolta ai tecnici. Si tratta di un incremento delle ore del 16% rispetto al 2009 nel caso degli operai e del 6,5% nel caso dei tecnici. La media delle presenza in aula è di 14,4 allievi nel 2010 per gli operai e di 16,5 nel caso dei tecnici, valori leggermente inferiori a quelli del 2009.

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 – DURATA MEDIA DI UN CORSO E MEDIA PRESENZE IN AULA Media durata corso (in ore) 2010 2009

Media presenze in aula 2010

2009

OPERAI Ingresso (8 ore)

8,36

7,19

17,14

16,13

Antincendio

7,86

7,58

15,62

16,45

Primo soccorso

13,91

13,18

14,98

16,11

Emergenza

22,12

19,06

14,59

15,07

Altro

11,86

10,07

12,06

11,72

TOTALE

11,25

9,70

14,43

14,80

TECNICI Ingresso

8,00

7,29

13,13

18,53

Antincendio

11,37

7,00

13,89

16,88

Primo soccorso

15,31

14,57

14,14

17,79

RSPP/ASPP

32,13

36,08

15,44

16,03

FAD

12,00

11,59

1,00

1,11

Coordinatori

57,48

65,75

25,95

37,05

Emergenza

49,36

50,00

9,44

29,00

Altro

17,11

16,11

15,54

15,14

TOTALE

29,56

27,76

16,52

17,36

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

58

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 – ALLIEVI FORMATI 2010 9.513

Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria

di cui sicurezza 4.622

2009 12.320

di cui sicurezza 5.332

930

516

918

449

22.422

6.433

23.344

6.821

6.383

2.825

6.846

2.720

39.248

14.396

43.428

15.322

Trentino Alto Adige

4.615

2.430

3.157

374

Veneto

7.833

4.500

10.567

5.631

Friuli Venezia Giulia

5.706

2.213

4.876

2.066

Emilia Romagna

17.646

8.687

18.048

9.775

Nord est

35.800

17.830

36.648

17.846

Toscana

9.047

5.115

9.374

4.761

Umbria

3.158

478

1.838

150

Marche

2.255

1.165

2.595

1.552

Lazio

4.048

1.305

4.383

1.844

Abruzzo

4.412

3.205

3.958

3.050

Nord ovest

Molise

1.303

1.079

1.986

1.672

Centro

24.223

12.347

24.134

13.029

Campania

3.616

1.403

4.777

1.769

Puglia

5.263

2.262

7.057

3.783

965

376

818

313

Calabria

2.934

325

2.436

1.073

Sicilia

3.568

1.063

4.698

1.300

Sardegna

1.117

577

2.125

985

17.463

6.006

21.911

9.223

116.734

50.579

126.121

55.420

Basilicata

Sud TOTALE

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 Corsi

2010 di cui con CPT

Ore

Corsi

2009 di cui con CPT

Ore

OPERAI Ingresso (8 ore)

663

398

5.542

777

309

5.584

Antincendio

360

96

2.830

460

89

3.485

Primo soccorso

477

158

6.636

535

108

7.050

Emergenza

112

23

2.477

81

45

1.544

Altro

1.060

569

12.573

819

480

8.251

Totale

2.672

1.244

30.058

2.672

1.031

25.914 124

TECNICI Ingresso

8

8

64

17

16

Antincendio

19

3

216

8

0

56

Primo soccorso

29

3

444

14

0

204

RSPP/ASPP

187

86

6.008

210

58

7.577

FAD

11

0

132

37

0

429

Coordinatori

95

26

5.461

75

29

4.931

Emergenza

25

2

1.234

2

2

100

201

52

3.440

287

57

4.624

575

180

16.999

650

162

18.045

3.247

1.424

47.057

3.322

1.193

43.959

Altro Totale TOTALE (Operai + Tecnici)

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

59


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – NUMERO DI CORSI PER OPERAI PER TIPOLOGIA DI CORSO 1.200 1.000 800 600 400 200 0 Ingresso (8 ore)

Antincendio

Primo soccorso

Corsi

Emergenza

Altro

di cui con CPT

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – NUMERO DI CORSI PER TECNICI PER TIPOLOGIA DI CORSO 250 200 150 100 50 0 Ingresso

Antincendio

Primo soccorso Corsi

RSPP/ASPP

FAD

Coordinatori Emergenza di cui con CPT

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – CONFRONTO TRA OPERAI E TECNICI 3.000

2.672

2.500 2.000 1.500

1.244

1.000

575

500

180

0 Operai Corsi Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

60

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Tecnici di cui con CPT

Altro


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

Dei 38.551 allievi operai formati per la sicurezza nel corso del 2010, 1.032 erano femmine e 8.418 stranieri. Nel 2009 gli allievi formati erano stati 39.535 (- 2,5% il 2010), 1.182 erano femmine e 8.407 gli stranieri.

I tecnici formati nel 2010 sono stati 9.501, dei quali 1.161 femmine. Gli stranieri, tra i tecnici, sono stati 393. Nel 2009 i tecnici formati sulla sicurezza erano 11.287. Nel 2010 la riduzione degli allievi tecnici formati è stata del 15,8%.

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL BIENNIO 2009-2010 – OPERAI E TECNICI FORMATI 2010 Maschi

Femmine

2009 Totale

di cui stranieri

Maschi

Femmine

Totale

di cui stranieri

OPERAI Ingresso (8 ore)

11.258

103

11.361

3.689

12.415

117

12.532

3.653

Antincendio

5.306

317

5.623

953

7.249

316

7.565

1.339

Primo soccorso

6.708

439

7.147

1.168

8.117

502

8.619

1.422

Emergenza

1.502

132

1.634

160

1.155

66

1.221

151

Altro

12.745

41

12.786

2.448

9.417

181

9.598

1.842

Totale

37.519

1.032

38.551

8.418

38.353

1.182

39.535

8.407

TECNICI Ingresso

71

34

105

-

300

15

315

44

Antincendio

222

42

264

8

102

33

135

1

Primo soccorso

330

80

410

29

194

55

249

1

2.605

282

2.887

196

3.116

250

3.366

147

RSPP/ASPP FAD

11

-

11

-

39

2

41

0

2.051

414

2.465

2

2.325

454

2.779

8

205

31

236

9

53

5

58

0

Altro

2.845

278

3.123

149

3.846

498

4.344

122

Totale

8.340

1.161

9.501

393

9.975

1.312

11.287

323

45.859

2.193

48.052

8.811

48.328

2.494

50.822

8.730

Coordinatori Emergenza

TOTALE (Operai+Tecnici)

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – OPERAI PER TIPOLOGIA CORSUALE 14.000 12.000 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 0 Ingresso (8 ore) Antincendio Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Primo soccorso

Emergenza

Altro

RAPPORTO FORMEDIL 2011

61


PARTE PRIMA

IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – TECNICI PER TIPOLOGIA CORSUALE 3.500 3.000 2.500 2.000 1.500 1.000 500 0 Ingresso

Antincendio

Primo RSPP/ASPP soccorso Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

FAD

Coordinatori Emergenza

Altro

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – CONFRONTO OPERAI E TECNICI PER GENERE 40.000

37.519

35.000 30.000 25.000 20.000 15.000 8.418

10.000 5.000

8.340 1.161

1.032

393

0 Operai Maschi

Femmine

Tecnici di cui stranieri

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Per quanto riguarda poi i corsi per la sicurezza dedicati alla rappresentanza sindacale, i corsi realizzati sono stati 184 contro i 229 del 2009, gli allievi formati siano stati 2.527, contro i 4.598 del 2009. Una riduzione del 45%.

Nell’analizzare i corsi è da segnalare la diversa distribuzione all’interno dei corsi di rappresentanza tra l’attività di formazione destinata agli Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza RLS e ai Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST). Dei 184 corsi 169 hanno riguardato gli RLS (79,5) e 15 gli RLST.

62

RAPPORTO FORMEDIL 2011


IL SISTEMA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010

PARTE PRIMA

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – CORSI PER LA RAPPRESENTANZA Tipologia rappresentanza Nord ovest

Nord est

Centro

Sud ITALIA

RLS RLST Totale RLS RLST Totale RLS RLST Totale RLS RLST Totale TOTALE

Attività corsuali Corsi 43 1 44 39 10 49 54 1 55 33 3 36 184

di cui con CPT 26 0 26 25 9 34 25 0 25 15 3 18 103

Allievi Ore

Maschi

1.007 16 1.023 836 212 1.048 1.507 4 1.511 1.030 192 1.222 4.804

734 5 739 457 75 532 711 2 713 401 11 412 2.396

Femmine

di cui stranieri 101 0 101 46 4 50 69 0 69 4 0 4 224

Totale

20 0 20 26 8 34 32 0 32 45 0 45 131

754 5 759 483 83 566 743 2 745 446 11 457 2.527

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2009 – CORSI PER LA RAPPRESENTANZA Tipologia rappresentanza Nord ovest

Nord est

Centro

Sud ITALIA

RLS RLST Totale RLS RLST Totale RLS RLST Totale RLS RLST Totale TOTALE

Attività corsuali Corsi 46 4 50 55 1 56 70 2 72 48 3 51 229

di cui con CPT 23 1 24 31 1 32 24 0 24 12 1 13 93

Allievi Ore

Maschi

1.436 328 1.764 1.448 9 1.457 1.878 132 2.010 1.404 104 1.508 6.739

900 16 916 883 5 888 1.546 7 1.553 1.001 7 1.008 4.365

Femmine 53 2 55 48 0 48 86 1 87 43 0 43 233

di cui stranieri 109 1 110 83 0 83 180 0 180 4 0 4 377

Totale 953 18 971 931 5 936 1.632 8 1.640 1.044 7 1.051 4.598

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA NEL 2010 – RAPPRESENTANZA: CONFRONTO PER TIPOLOGIA DI CORSO 1

Nord ovest

43 10

Nord est

39

RLST

1

Centro

RLS 54 3

Sud

33 0

10

20

30

40

50

60

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

63


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

RAPPORTO FORMEDIL 2011

65


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

3. La partecipazione delle scuole al monitoraggio Nella seconda parte del rapporto viene affrontata l’evoluzione dell’attività formativa svolta dal FORMEDIL sulla base di informazioni che si limitano ad analizzare un arco temporale compreso tra 2001 e 2010. Si deve sottolineare che l’annuale raccolta di informazioni sull’attività didattica è diventata più completa proprio a partire dal 2001 e negli anni ha registrato un progressivo incremento della partecipazione delle Scuole Edili all’attività di monitoraggio. Tra il 2001 e il 2003 il numero delle adesioni oscilla intorno alle 80 scuole. Il principale salto di scala, sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo, nella raccolta delle informazioni si registra nel 2004, anno che come vedremo si caratterizza anche per un’intensificazione della formazione in materia di sicurezza. Nel 2004 le scuole che rispondono al questionario predisposto dal FORMEDIL diventano 93, per aumentare a 96 l’anno successivo e diventare 97 tra 2008 e 2009, fino a raggiungere quota 99 nel 2010. La crescita coincide anche con un maggiore affinamento del questionario e con la possibilità di provvedere alla compilazione direttamente on line.

Tra il 2001 e il 2010 si registra un incremento del 23,8% delle scuole a livello nazionale, passate 80 (minimo storico) a 99 (valore massimo). La distribuzione delle scuole registrata nel 2010 vede una prevalenza delle scuole nel meridione, in particolare comprende 28 scuole al Sud, 26 scuole al Centro; il Nord Italia conta 23 scuole ad Ovest e 22 scuole ad Est. La crescita nel periodo non è stata uniforme ma ha visto incrementare maggiormente il numero di strutture al Sud. In particolare la presenza di scuole nel Nord Ovest passa da 19 a 23 (pari a +21,1%), riducendosi a 18 nel 2002; il Nord Est passa da 18 a 22 (pari a +22,2%), con un calo a 17 nel 2003; il Centro cresce da 21 a 26 (pari a +23,8%) con il picco minimo di 20 scuole nel 2002; il Sud e le Isole passano da 22 (picco minimo) a 28 scuole (pari a +27,3%).

LA PARTECIPAZIONE DELLE SCUOLE EDILI AL MONITORAGGIO SULL’ATTIVITÀ FORMATIVA 2001-2010

Numero scuole FORMEDIL

100 95 90 85 80 75 70 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

66


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

LA PARTECIPAZIONE DELLE SCUOLE EDILI AL MONITORAGGIO SULL’ATTIVITÀ FORMATIVA 2001-2010 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Piemonte

5

6

6

7

7

7

7

8

8

8

Valle d'Aosta

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

10

8

9

10

10

10

10

10

10

10

3

3

3

4

4

4

4

4

4

4

Lombardia Liguria Nord ovest

19

18

19

22

22

22

22

23

23

23

Trentino Alto Adige

2

2

2

2

2

2

2

2

1

2

Veneto

5

6

5

7

7

7

7

7

7

7

Friuli Venezia Giulia

2

2

2

3

4

4

4

4

4

4

Emilia Romagna

9

9

8

9

9

9

9

9

9

9

Nord est

18

19

17

21

22

22

22

22

21

22

Toscana

7

6

8

10

10

10

9

9

10

10

Umbria

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Marche

3

3

3

4

3

3

4

4

4

4

Lazio

5

4

4

5

5

5

5

5

5

5

Abruzzo

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

Molise

0

1

1

1

1

1

1

1

1

1

Centro

21

20

22

26

25

25

25

25

26

26

Campania

4

4

5

5

5

5

5

5

5

5

Puglia

4

4

4

4

5

5

5

5

5

5

Basilicata

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Calabria

1

3

1

3

3

3

3

3

3

4

Sicilia

8

6

8

8

9

8

9

9

9

9

Sardegna

3

3

3

2

3

3

3

3

3

3

Sud

22

22

23

24

27

26

27

27

27

28

Italia

80

79

81

93

96

95

96

97

97

99

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

4. L’evoluzione della formazione bilaterale in edilizia 4.1. L’attività formativa

4.1.1. I corsi

Nel 2001 le 80 scuole aderenti all’indagine avevano realizzato 1.488 corsi, con una media pari a 18,6 corsi per ente. Il numero di corsi cresce costantemente tra 2001 e 2010 fino a raggiungere quota 10.335, in media 104 corsi a scuola. Il picco massimo di corsi attivati per scuola si raggiunge però nel 2009 quando sfiora i 110, e vede l’attivazione di 10.633 corsi. Il passaggio di scala si ha nel 2007 quando si passa da 2.869 a 5.079, ovvero l’incremento del 77% in un solo anno.

Negli ultimi quattro anni l’incremento del numero di corsi avviati è stato rilevante, complessivamente il doppio del numero (+103%). Una crescita dovuta non solo e non tanto all’aumento degli enti aderenti al monitoraggio, quanto per effetto di una maggiore vivacità di alcune scuole e di alcuni territori. Si deve sottolineare però, che in questo contesto complessivamente positivo, il 2010 fa registrare una lieve flessione del 2,8% del numero di corsi rispetto al 2009.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

67


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

NUMERO CORSI 2001-2010 12.000 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 0 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

NUMERO MEDIO DEI CORSI PER SCUOLA EDILE 2001-2010 2010

104,4

2009

109,6

2008

67,5

2007

52,9

2006

30,2

2005

29,3

2004

21,7

2003

23,7

2002

20,2

2001

18,6 0

20

40

60

80

100

120

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

4.1.2. Le ore di formazione e durata media dei corsi

Il numero medio delle ore formative per Scuola Edile non presenta un andamento costante tra il 2001 e il 2010. Nel 2001 le 80 scuole fanno registrare 230.000 ore di formazione, che si riducono a parità di scuole (81) fino a 203.585 nel 2003. A partire dal 2004, con l’adesione pressoché totale delle scuole al monitoraggio, il numero di ore riprende a crescere, fino al picco massimo del 2009 quando vengono sviluppate quasi 413.800 ore formative distribuite nelle 97 Scuole Edili. Mediamente nel 2001 ogni scuola dedicava annualmente alla formazione 2.879 ore, scese poi a 2.513 nel 68

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

2003, contro le 2.951 del 2004. Il massimo delle ore di formazione annuale per scuola si registra nel 2009 con 4.266 ore, ridotte poi dell’8,5% nel 2010 quando le ore di formazione sono state 3.902 ore. Tra 2004 e 2010 il numero di scuole complessive è cresciuto del 6,4%, il numero di ore del 40,7%, e il numero dei corsi del 382%. Il risultato è un profondo cambiamento nella struttura stessa dei corsi, che diventano sempre più brevi. Se, infatti nel 2001 la durata media di un corso era di 155 ore, per scendere a 136 ore nel 2004, ecco che nel 2010 diventa di 37 ore, con una riduzione in cinque anni di oltre il 70%.

NUMERO MEDIO DI ORE FORMATIVE PER SCUOLA EDILE 2001-2010 4.500 4.000 3.500 3.000 2.500 2.000 1.500 1.000 500 0 2001 2002 2003 2004 2005 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2006

2007

2008

2009

2010

DURATA MEDIA DI UN CORSO PER NUMERO DI ORE 2001-2010 2010

37,4

2009

38,9

2008

58,9

2007

68,8

2006

97,4

2005

110,6

2004

136,3

2003

105,9

2002

135,8

2001

154,8 0

20

40

60

80

100

120

140

160

180

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

69


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

4.1.3. Le diverse tipologie di corso

La mappa tipologica dei corsi evidenzia 6 macro categorie sempre presenti a partire dal 2001 ovvero l’orientamento, la formazione all’ingresso, l’apprendistato, la qualificazione dei disoccupati, la riqualificazione, aggiornamento e specializzazione, la formazione per la sicurezza. La loro rilevanza è determinata dalla domanda specifica del mercato locale ma anche dalle strategie da parte di chi esercita il potere di orientare le politiche formative territoriali.

Esistono poi alcuni corsi come le 16 ore, i corsi post diploma e i corsi post laurea, attivati soltanto negli ultimi anni. In particolare i corsi delle 16 ore sono stati attivati soltanto a partire dal 2009, per effetto del cambiamento del contratto nazionale del lavoro, ed hanno determinato una rivoluzione nello scenario della formazione poiché ne assorbono una quota consistente, determinando l’attivazione presso le Scuole Edili di uno specifico servizio formativo.

L’analisi verte dunque, sulla diversa incidenza delle tipologie rispetto al totale dei corsi attivati nell’anno, ma anche sulle dinamiche relative ad ogni tipologia per l’intero arco temporale del decennio.

Dei 10.335 corsi attivati nel 2010 dalle Scuole Edili, i corsi definiti “16 ore” rappresentano circa il 30% dell’offerta complessiva annua, pari a 3.135 corsi, quota sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno quando i corsi attivati erano 3.308. Sommando a questi corsi quelli di recupero della dispersione scolastica (17 corsi), i corsi post diploma (109 corsi), post laurea (12 corsi) e il gruppo di corsi che vanno sotto la voce “altro” (1.591 corsi) si raggiunge quota 4.864, pari al 47% dei corsi attivati nel 2010. Per il restante 53% emerge subito un’elevata incidenza dei corsi di formazione la sicurezza che ne rappresentano il 31,4%, pari a 3.247; seguono le quote dei corsi per la riqualificazione, aggiornamento e specializzazione che si attestano al 6,8%, pari a 701, i corsi di apprendistato che rappresentano il 6,2%, pari a 643, i corsi di formazione d’ingresso con il 2%, pari a209, e i corsi di orientamento che sono appena lo 0,8%.

Per analizzare la variazione dell’incidenza percentuale di ciascun corso negli anni, si considera un subtotale che include soltanto le 6 tipologie di corsi costantemente presenti dal 2001.

L’incidenza dei corsi di formazione della sicurezza è aumentata nel decennio: a partire dal 39,2% del 2001 con 582 corsi, si arriva nel 2008 al valore massimo di 71,2% pari a 4.448 corsi, per poi arrivare nel 2010 al 59,3%, pari a 3.247 unità. Andamento simile per i corsi di apprendistato che fanno registrare un consolidamento del loro ruolo partendo da 175 corsi del 2001 pari all’11,8% del totale, passando nel 2008 a 849 corsi pari al 13,6% del totale, arrivando a quota 643 nel 2010 (l’11,8% del totale).

I corsi di qualificazione dei lavoratori disoccupati presentano un andamento altalenate poiché rappresentavano il 7,5% del totale nel 2001 con 111 corsi, per poi scendere all’1,5% nel 2008 con 91 corsi, e risalire nel 2010 raggiungendo il valore massimo di 10,7% con 588 corsi. 70

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

A perdere importanza sono tre tipologie di corsi. La prima è quella dei corsi di riqualificazione, aggiornamento e specializzazione che tra 2001 e 2010 passano dal 29,9% al 12,8%, sebbene il numero di corsi attivati sia cresciuto, passando a 444 del 2001 a 701 del 2010.

Rimane limitato nel decennio il peso dei corsi di formazione all’ingresso che da 128 del 2001 (pari all’8,6%) si riducono di 10 unità nel 2008 (pari a 118 corsi ovvero l’1,9% del totale), fino ad raggiungere quota 209 nel 2010 pari al 3,8% del totale. Si assottiglia anche il peso dei i corsi di orientamento che nel 2010 tocca quota 1,5% (era pari al 3% nel 2001).

Il secondo aspetto dell’analisi riguarda l’andamento del numero di corsi tra 2001 e 2010. La tipologia di corsi che è cresciuta maggiormente è quella dei corsi di formazione per la sicurezza che nell’arco del decennio fa registrare un incremento del numero di corsi pari a +458%. In particolare, tra 2006 e 2007 in numero di corsi raddoppia (pari a +108,2) passando da 1.530 a 3.185. Risulta invece, negativo l’andamento nell’ultimo biennio con una flessione del 25,3% nel 2009 (da 4.448 a 3.322), e del 2,3% nel 2010. La qualificazione dei lavoratori disoccupati ha registrato nel corso degli anni un andamento altalenante, in linea con le dinamiche della domanda di lavoro.

Gli effetti della crisi iniziata nel 2008 si sono fatti comunque sentire tanto che nel 2009 il numero dei corsi è aumentato del 140,7%, ben 219 contro i 91 del 2008, e nel 2010 è aumentato del 168,5%, raggiungendo i 588 corsi. La formazione per gli apprendisti ha assunto una maggiore rilevanza a partire dal 2003, quando il numero di corsi è aumentato del 40%, e ha avuto una crescita significativa soprattutto nel biennio 2007 – 2008, dove rispetto al 2006 sono aumentati del 134%. Nel 2010 questa tipologia di corsi, dopo un anno di calo del 25% nel 2009, si stabilizza (+0,8%).

Per quanto riguarda l’orientamento, nel decennio i corsi sono cresciuti dell’84% ma gli anni di maggiore espansione sono stati il biennio 2004 – 2005, rispettivamente pari a +52,2% il primo anno e +22,9% il secondo. Dopo un triennio di flessione negli ultimi due anni questa tipologia di corsi riprende a crescere. Situazione analoga si registra per i corsi di formazione all’ingresso, cresciuti del 63% dal 2001 a oggi. Complessivamente in aumento la formazione relativa alla riqualificazione e l’aggiornamento professionale delle maestranze, che fa registrare un +58% dei corsi, anche se il 2010 si presenta in flessione del 19,3%.

CORSI DI FORMAZIONE PER TIPOLOGIA FORMATIVA 2002-2010 VARIAZIONI PERCENTUALI SU ANNO PRECEDENTE 2002 Orientamento +11,1 Formazione d'ingresso -0,8 Apprendisti +0,0 Qualificazione disoccupati -25,2 Riqualificazione, aggiornamento, specializzazione -9,5 (1) Formazione per la sicurezza +17,5 Subtotale +2,4 Totale complessivo +7,4 Fonte: elaborazioni CRESME su dati FORMEDIL (1)

2003 -8,0 -2,4 +40,6 -33,7 +14,7 +32,3 +20,8 +20,3

2004 +52,2 +18,5 +1,2 +158,2 +7,8 -7,2 +5,9 +4,7

2005 +22,9 +79,6 +39,4 -16,2 +21,7 +43,3 +35,0 +39,9

2006 -2,3 -49,2 -12,1 -22,7 +16,0 +27,1 +8,5 +5,5

2007 -27,4 +23,9 +73,8 +27,2 +1,7 +108,2 +67,7 +70,8

2008 -13,1 -28,9 +60,2 -22,2 -3,5 +39,7 +30,9 +28,9

2009 +50,9 +23,7 -24,9 +140,7 +26,1 -25,3 -15,6 +61,2

2010 +3,8 +43,2 +0,8 +168,5 -19,3 -2,3 +3,7 -2,1

Il corso relativo ai ponteggiatori fino al dato del 2008 è inserito nei corsi per la sicurezza. Dal 2009 in poi il dato è stato inserito nella voce altro

RAPPORTO FORMEDIL 2011

71


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

4.2. La partecipazione

4.2.1. Il numero degli allievi e la partecipazione per scuola e per corso

Il numero di allievi che ha partecipato ai corsi di formazione è aumentato in maniera esponenziale rispetto al fine degli anni Novanta, segno che il sistema FORMEDIL ha sviluppato nel corso degli anni un’offerta formativa decisamente sempre più efficace e rispondente ai fabbisogni che via via emergevano. Nel 2010 gli allievi che hanno frequentato i corsi sono stati oltre 116 mila, circa 1.180 per scuola. Si tratta di un enorme risultato del sistema FORMEDIL se si pensa che nel 2001 le 80 scuole registravano 24.464 allievi, con una media di 306 allievi per scuola, nel 2004, solo dopo tre anni, le scuole erano diventate 93 e il numero degli allievi non raggiungeva i 31.800, con una media per scuola di 342.

Il primo “salto di scala” avviene nel 2005 con 42.000 allievi e una media di 438 formati, diventata di 470 l’anno dopo. Il secondo “salto” avviene nel 2007 quando i corsi da meno di 3.000 diventano più di 5.000 e il numero di allievi di conseguenza cresce esponenzialmente, superando gli 83.000. Nel 2008 si superano i 100.000 allievi, che arrivano quasi a 130.000 nel 2009 con una partecipazione media rispettivamente di 1.000 e 1.300 allievi. L’ultimo anno fa registrare segno negativo, con la perdita di quasi 10.000 unità, attestandosi a quota 116.734. Questa crescita di partecipazione risulta tuttavia più contenuta rispetto all’aumento del numero dei corsi, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi due anni, fortemente condizionati dall’avvio dei corsi definiti “16 ore” che, come si è visto, rappresentano circa un terzo dell’attività formativa dell’anno. Infatti il numero medio di allievi per corso non aveva subito rilevanti oscillazioni nel corso degli anni fino al 2008, aggirandosi tra i 15 e i 17 allievi. Nel 2001 erano 16 che diventano 15 nel 2005, come nel 2008. Negli ultimi due anni, invece, aumenta di molto il numero di corsi provocando una decisa flessione del numero medio di allievi, che nel biennio 2009 – 2010 si attesta tra 11 e 12 allievi per corso.

NUMERO DI ALLIEVI FORMATI 2001-2010 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 2001

2002

2003

2004

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

72

RAPPORTO FORMEDIL 2011

2005

2006

2007

2008

2009

2010


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

NUMERO MEDIO DELLE PRESENZE DEGLI ALLIEVI PER SCUOLA 2001-2010 2010

1.179,1

2009

1.300,2

2008

1.046,4

2007

866,9

2006

469,9

2005

438,1

2004

341,7

2003

373,8

2002

321,7

2001

305,8 0

200

400

600

800

1.000

1.200

1.400

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

NUMERO MEDIO DELLE PRESENZE DEGLI ALLIEVI PER CORSO 2001-2010 2010

11,3

2009

11,9

2008

15,5

2007

16,4

2006

15,6

2005

14,9

2004

15,8

2003

15,7

2002

15,9

2001

16,4 0

2

4

6

8

10

12

14

16

18

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

4.2.2. Maschi e femmine

Gli allievi che frequentano i corsi di formazione sono prevalentemente di sesso maschile, con una quota che negli ultimi anni si attesta attorno al 95%. I primi dati sulla composizione di genere degli allievi del sistema FORMEDIL sono riferite al 2004. Su 31.780 allievi totali 28.513 erano maschi, pari a l’89,7%, mentre le femmine risultavano essere 3.267 (10.3%). La quota di donne è costantemente scesa negli anni successivi fino a raggiungere il livello più basso in termini assoluti nel 2006 con 2.479 allievi, pari al 5.5%. Gli anni successivi il numero di allievi di sesso femminile

RAPPORTO FORMEDIL 2011

73


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

riprende a salire ma la percentuale a calare, fino al 2008 quando l’incidenza femminile raggiunge il 4,4% con 4.503 allievi. Nel 2010 la quota di maschi si attesta a 95,3% (pari a 111.216 allievi) e quella di femmine a 4,7% (pari a 5.518 allievi).

NUMERO DI ALLIEVI FEMMINE 2001-2010 7.000 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

4.2.3. Italiani e stranieri

Anche nel caso della provenienza la banca dati FORMEDIL dispone di dati a partire dal 2004 quando gli allievi formati di nazionalità non italiana furono 4.354 su 31.780, ovvero il 13,7%. Il numero degli stranieri ha continuato a crescere rispettando il trend del totale degli allievi, ma incrementando progressivamente il suo peso percentuale rispetto al totale degli allievi, fino a raggiungere quota 23,0% nel 2010 ovvero 26.892 unità. In termini assoluti, il salto di scala per la componente straniera si ha tra 2006 e 2007, coerentemente con il totale degli allievi, quando da 8.452 allievi si passa a quasi 17.000. Il numero massimo di allievi di nazionalità non italiana si registra nel 2009 con 28.440 unità, pari al 22,5%del totale.

NUMERO DI ALLIEVI STRANIERI 2004-2010 Stranieri 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

V.A. 4.354 6.670 8.452 16.989 21.549 28.440 26.892

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

74

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Totale % 13,7 15,9 18,9 20,4 21,2 22,5 23,0

V.A. 31.780 42.059 44.639 83.225 101.504 126.121 116.734

% 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

ALLIEVI STRANIERI 2004-2010 PERCENTUALE SUL TOTALE 25

20

15

10 2004 2005 2006 Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2007

2008

2009

2010

4.2.4. Operai e tecnici

L’attività di formazione delle Scuole Edili è orientata verso due categorie di allievi corrispondenti per grandi linee ad una formazione di tipo esecutivo riservato a mano d’opera operaia e verso una formazione di tipo più tecnico e organizzativo riservata ad un personale di livello superiore, che per comodità chiameremo tecnici.

NUMERO DEGLI ALLIEVI FORMATI OPERAI E TECNICI 2001-2010 140.000 120.000

121.523

114.207

2009*

2010*

100.067

100.000 82.249 80.000 60.000 40.000 24.464

25.411

30.278

31.780

2001

2002

2003

2004

42.056

44.639

2005

2006

20.000 0

Tecnici Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2007*

2008*

Operai

*Sono esclusi i corsi di Rappresentanza RLS e RLST

Sulla base dei dati disponibili emerge come i principali destinatari dei corsi di formazione siano gli operai, che già nel 2001 superano il 60% del totale degli allievi e pari a 15.294 unità, fino a sfiorare l’85% nel 2008 pari a 84.987 unità. Il

RAPPORTO FORMEDIL 2011

75


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

biennio 2009 – 2010 è di crescita per la quota di allievi con competenze e ruoli tecnici che si attesta attorno al 17,4%, 19.977 tecnici su 114.207 allievi totali rilevati nel 2010.

ALLIEVI OPERAI E TECNICI 2001-2010 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 2001

2002

2003

2004

Operai Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2005

2006 Tecnici

2007*

2008*

2009*

2010*

Totale

*Sono esclusi i corsi di Rappresentanza RLS e RLST

4.2.5. La partecipazione per tipologia formativa

Un ulteriore elemento dell’analisi riguarda la partecipazione degli allievi per tipologia formativa. Come detto, gli allievi che frequentano le scuole di formazione nel 2010 sono 116.734, con una netta prevalenza di allievi che frequentano i corsi di formazione per la sicurezza, pari a 50.579 unità ovvero il 43,3% del totale. Seguono la componente di allievi dei corsi delle 16 ore che con 16.240 unità rappresentano il 13,9% del totale, gli allievi dei corsi di riqualificazione e aggiornamento che sono 10.501, pari al 9,0% del totale, gli apprendisti con 6.527 allievi pari al 5,6% del totale mentre l’orientamento e la formazione all’ingresso rappresenta soltanto 3,4%. Rilevante è la componente di disoccupati impegnati nell’attività di formazione, con 5.721 allievi pari al 4,9% del totale.

Per analizzare la variazione del peso percentuale degli allievi che frequentano ciascuna tipologia di corso, anche in questo caso come per il numero di corsi, si considera come totale il numero di allievi frequentanti esclusivamente le 6 principali tipologie di corsi di formazione. Come per i corsi, anche per il numero di allievi formati la quota principale spetta ai corsi di formazione per la sicurezza che nel 2001 assorbiva già il 51,2% degli allievi (12.422 unità), passati a 59,7% (17.314 unità) nel 2003, fino a raggiungere quota 76,7% (60.125 unità) nel 2007 e l’anno successivo, il picco massimo di 78,3% (75.704 unità).

Nel 2009 e 2010 si registra un deciso calo per effetto di nuove esigenze formative, assestandosi al di sotto del 70% (55.579 unità nel 2010). Gli allievi formati dai corsi di riqualificazione, aggiornamento e specializzazione erano il 23,4% 76

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

del totale nel 2001, pari a 5.698 unità, e sono passati a rappresentare il 13,6% (10.501 allievi) nel 2010. Gli allievi rientranti nei corsi di apprendistato nel 2001 rappresentavano l’8,6% del totale, con 2.094 unità, raddoppiano il numero di allievi nel 2005, pur non raggiungendo il 10% del totale, per raggiungere il livello massimo nel 2008 con 8.133 allievi, pari al 8,4%, fino a quando nel 2010 contano le 6527 unità (l’8,4% del totale).

Nel 2001 le attività di orientamento e di ingresso rappresentavano il 12%, con 2.929 allievi, che a seguito di un andamento altalenante arrivano nel 2010 al 5,1%, con 3.959 allievi. I partecipanti dei corsi di formazione per disoccupati erano il 4,7% nel 2001, pari a 1.139, e vedono progressivamente restringere il loro peso arrivando all’1,1% nel 2008 (1.089 unità), per poi acquistare nuovamente importanza nel 2009 e 2010 per effetto della crisi (pari a 7,4% nel 2010).

ALLIEVI PER TIPOLOGIA FORMATIVA 2002-2010 Orientamento Formazione d'ingresso Apprendisti Qualificazione disoccupati Riqualificazione, aggiornamento, specializzazione Formazione per la sicurezza(1) Dialogo sociale di settore Corsi integrati (recupero dispersione scolastica) 16 ORE Corsi post diploma Corsi post laurea Altro TOTALE

2001 735 2.194 2.094 1.139 5.698 12.442 162

24.464

2002 983 1.753 2.055 953 5.028 13.163 87

1.389 25.411

2003 914 1.541 2.638 704 5.879 17.314 29

1.259 30.278

2004 1.245 1.731 2.740 1.790 6.284 16.851 34

1.105 31.780

2005 1.317 3.446 3.980 1.496 7.856 21.924 0

2.040 42.059

2006 1.275 2.045 3.799 1.117 6.624 27.699 118

1.962 44.639

2007 1.560 2.179 5.030 1.352 8.166 60.125

2008 1.057 1.666 8.133 1.098 8.973 75.704

417

237

2.235 2.025 282 419 1.879 2.192 83.225 101.504

2009 1.955 1.843 8.044 2.069 10.267 55.420

2010 1.093 2.866 6.527 5.721 10.501 50.579

228 240 19.177 16.240 1.963 2.145 208 303 24.947 20.519 126.121 116.734

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL (1)

Il corso relativo ai ponteggiatori fino al dato del 2008 è inserito nei corsi per la sicurezza. Dal 2009 in poi il dato è stato inserito nella voce altro

Le dinamiche annuali nei primi sei anni considerati hanno visto andamenti altalenanti per le categorie di ingresso con una vetta nel 2005 con un numero quasi doppio rispetto a quello del 2004 e del 2006. Il 2005 è anche un anno importante per la crescita del numero di apprendisti e dei lavoratori in aggiornamento, mentre calano gli allievi disoccupati dopo il boom del 2004, anno che stando ai dati della formazione sembra registrare una specifica esigenza di qualificazione di personale espulso dal settore. In questo anno aumentano del 30% le presenze dei corsi di formazione nella sicurezza. Un altro anno importante è il 2007 quando il numero di allievi complessivi cresce dell’86,4%, con un picco per i corsi di formazione nella sicurezza i cui allievi sono aumentati del +117,1%, ma presentano incrementi importanti anche gli allievi dei corsi di apprendistato (+32,4%), di orientamento (+22,4%) e di aggiornamento (+23,3).

Il 2010 comprende i corsi delle 16 ore, spostando l’attenzione delle scuole sulla formazione di ingresso e di orientamento con un effetto traino, non solo le 16 ore incidono per il 13,9% sul totale degli allievi formati, ma il numero degli allievi in formazione di ingresso aumenta del +55,5% mentre quelli dell’orientamento si riducono del 44,1%. Si tratta di dinamiche strettamente collegate anche agli effetti della crisi economica e finanziaria e alla fine del

RAPPORTO FORMEDIL 2011

77


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

ciclo espansivo delle costruzioni. Ne è una conferma la crescita del numero degli allievi nei corsi di qualificazione per disoccupati, con +176,5% rispetto al 2009.

Continua l‘aumento degli allievi con domanda di aggiornamento e riqualificazione, seppure in percentuali contenute, 2,3%. Queste dinamiche comportano per il secondo anno consecutivo un calo del numero degli allievi in formazione per la sicurezza passati dai 75.704 del 2008 ai 50.579 dell’ultimo anno.

VARIAZIONI % SULL'ANNO PRECEDENTE DEGLI ALLIEVI DEI CORSI DI FORMAZIONE IN EDILIZIA PER TIPOLOGIA FORMATIVA Orientamento Formazione d'ingresso Apprendisti Qualificazione disoccupati Riqualificazione, aggiornamento, specializzazione Formazione per la sicurezza(1) Subtotale Totale complessivo

2002 +33,7 -20,1 -1,9 -16,3 -11,8 +5,8 -1,5 +3,9

2003 -7,0 -12,1 +28,4 -26,1 +16,9 +31,5 +21,1 +19,2

2004 +36,2 +12,3 +3,9 +154,3 +6,9 -2,7 +5,7 +5,0

2005 +5,8 +99,1 +45,3 -16,4 +25,0 +30,1 +30,6 +32,3

2006 -3,2 -40,7 -4,5 -25,3 -15,7 +26,3 +6,3 +6,1

2007 +22,4 +6,6 +32,4 +21,0 +23,3 +117,1 +84,2 +86,4

2008 -32,2 -23,5 +61,7 -18,8 +9,9 +25,9 +23,2 +22,0

2009 +85,0 +10,6 -1,1 +88,4 +14,4 -26,8 -17,6 +24,3

2010 -44,1 +55,5 -18,9 +176,5 +2,3 -8,7 -2,9 -7,4

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL (1)

Il corso relativo ai ponteggiatori fino al dato del 2008 è inserito nei corsi per la sicurezza. Dal 2009 in poi il dato è stato inserito nella voce altro

4.2.6. Occupati, inoccupati e disoccupati

Un ulteriore elemento dell’analisi riguarda l’occupazione degli allievi: lavoratori occupati che necessitano di aggiornamenti o che richiedono nuove o diverse qualificazioni, giovani alla ricerca di una prima occupazione e lavoratori che hanno perso il lavoro e attraverso nuova formazione intendono aumentare la loro professionalità ed essere più competitivi sul mercato del lavoro.

Nel tempo la composizione tra lavoratori occupati, inoccupati, (nella stragrande maggioranza giovani alla ricerca della prima occupazione) e disoccupati, è andata variando, in corrispondenza di aggiornamenti normativi, ma anche di dinamiche del mercato delle costruzioni.

In prevalenza gli allievi che hanno frequentato i corsi di formazione sono gli occupati nelle imprese edili impegnati in corsi sulla sicurezza, così come il tradizionale impegno delle scuole nell’attività di aggiornamento e di formazione continua.

Nel 2010 gli occupati rappresentano il 71,5% con 83.509 allievi, gli inoccupati il 23,9% con 27.858 allievi e i disoccupati il 4,6% pari a 5.367 allievi. Nel 2001 però l’84,6% del totale degli allievi era rappresentato da lavoratori occupati, i lavoratori disoccupati erano il 7,4%, mentre i giovani in cerca di prima occupazione l’8%. Nel 2004 gli occupati pur aumentando di numero vedevano ridursi la loro quota all’81,4%, mentre cresceva soprattutto la percentuale di giovani inoccupati (10,3%) ma anche quella dei disoccupati (8,3%). 78

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

ALLIEVI OCCUPATI, INOCCUPATI E DISOCCUPATI 2001-2010 140.000 126.121 116.734

120.000 101.504

100.000 83.225

80.000 60.000 40.000 24.464

25.411

2001

2002

30.278

31.780

2003

2004

42.056

44.639

2005

2006

20.000 0

Disoccupati

Inoccupati

2007

2008

2009

2010

Occupati

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

In questo decennio le scuole vengono chiamate soprattutto a dare una risposta adeguata, insieme ai CPT, alle richieste di formazione alla sicurezza. Negli anni dell’apice del ciclo espansivo delle costruzioni le Scuole Edili si trovano a gestire soprattutto un’attività finalizzata al sostegno di un’utenza occupata. La percentuale massima di lavoratori occupati si registra tra 2005 e 2006, assestandosi rispettivamente al 86,3% e 88,5%.

L’anno di boom è il 2007 in cui cresce del +117% il numero di allievi formati, ma i primi segnali di crisi sembrano determinare una richiesta di mano d’opera più qualificata causando una crescita della domanda nei tradizionali e specifici ambiti formativi delle scuole e con l’effetto di vedere crescere notevolmente la quota degli inoccupati (11,3%), che passano da poco più di 3.000 del 2006 a 9.368 un anno dopo, e scende ad 85,1% la quota di occupati, da 39.520 a 70.808.

Nel 2009 il trend risulta ulteriormente accentuato, anche per effetto dell’entrata in vigore delle 16 ore rivolto soprattutto a lavoratori estranei al sistema bilaterale delle costruzioni. Il numero degli inoccupati si triplica sfiorando i 30.000 allievi, diventando il 23,3%, quasi un quarto del totale dell’utenza.

Egualmente si registra una ripresa dell’attività di qualificazione dei disoccupati colpiti dalla crisi e che necessitano di un sostegno formativo finalizzato a farli restare nel settore aumentando le loro conoscenze e competenze. Così la percentuale degli occupati scende al 72,1%, mentre i disoccupati risalgono al 4,5%. Nell’ultimo anno vengono confermati i livelli dell’anno precedente, seppur con una lieve crescita della quota del numero di inoccupati, che arrivano al 23,9% pari a 27.858 allievi.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

79


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

2001

2002

2003

2004

Disoccupati

Inoccupati

Occupati

Disoccupati

Inoccupati

Occupati

Disoccupati

Inoccupati

Occupati

Disoccupati

Inoccupati

Occupati

Occupati

Inoccupati

Disoccupati

NUMERO DEGLI ALLIEVI OCCUPATI, INOCCUPATI E DISOCCUPATI DAL 2001-2010

2005

Piemonte

2.922

187

49

2.559

47

35

2.649

190

27

3.743

451

163

4.869

395

V. D'Aosta

683

0

0

828

0

0

710

0

0

700

0

0

687

0

0

Lombardia

6.295

420

64

6.036

476

258

5.877

755

40

4.754

849

16

6.744

1.110

109

Liguria

146

1.020

12

56

454

39

68

630

26

225

747

470

557

1.098

48

639

10.920

619

169

9.877

562

361

9.866

971

292

9.943

1.771

736

13.398

1.553

894

Trentino A.A.

1.173

0

0

2.153

0

0

1.834

0

0

2.388

0

0

3.843

0

0

Veneto

1.184

39

47

1.153

164

363

2.736

101

48

2.168

154

66

3.355

77

204

Nord ovest

Friuli V.G.

177

33

0

241

27

0

572

31

0

533

35

0

549

68

18

Emilia Romagna

3.873

312

282

3.652

666

325

4.343

578

419

6.477

225

557

6.078

629

346

Nord est

6.407

384

329

7.199

857

688

9.485

710

467

11.566

414

623

13.825

774

568

Toscana

289

107

63

305

93

50

1.621

86

61

757

165

187

1.474

217

170

Umbria

294

0

260

211

4

89

372

13

53

180

10

55

238

27

70

Marche

323

56

25

227

62

0

705

29

0

643

48

2

696

10

57

Lazio

546

186

468

573

0

487

497

0

376

379

33

185

1.055

0

342

Abruzzo

42

512

272

168

1.107

82

85

1.336

58

98

899

88

11

1.341

97

Molise

0

0

0

72

0

0

65

0

0

86

9

0

1.162

0

0

Centro

1.964

621

984

2.495

241

711

4.596

186

588

2.944

352

440

5.966

351

681

Campania

244

100

67

382

0

95

577

0

15

209

31

351

375

121

88

Puglia

609

137

30

702

65

14

1.017

141

29

821

132

205

1.240

49

129

Basilicata

153

0

0

81

0

46

141

0

7

175

9

48

243

43

0

7

0

13

21

42

25

132

0

0

91

43

0

242

0

18

Sicilia

168

55

123

336

0

120

641

39

5

116

139

240

529

2

99

Sardegna

231

46

84

395

24

72

315

0

58

0

381

0

489

63

19

1.412

338

317

1.917

131

372

2.823

180

114

1.412

735

844

3.118

278

353

20.703

1.962

1.799

21.488

1.791

2.132

26.770

2.047

1.461

25.865

3.272

2.643

36.307

2.956

2.496

Calabria

Sud ITALIA

2006

2007

2008

2009

2010

Piemonte

4.048

198

143

5.534

2.034

320

10.009

2.347

347

7.909

3.517

894

5.644

3.028

V. D'Aosta

674

0

0

169

352

0

1.101

0

0

755

163

0

701

229

0

Lombardia

7.473

557

32

11.733

1.458

751

15.140

2.450

298

19.198

4.117

29

18.796

3.358

268

2.973

9

787

2.687

1.341

245

3.618

1.552

101

4.481

1.645

720

4.820

1.212

351

15.168

764

962

20.123

5.185

1.316

29.868

6.349

746

32.343

9.442

1.643

29.961

7.827

1.460

Liguria Nord ovest

841

Trentino A.A.

3.280

0

0

4.810

0

0

4.347

0

0

2.836

321

0

4.248

367

0

Veneto

3.708

46

138

7.902

664

28

6.934

399

131

8.318

2.050

199

6.293

1.348

192

Friuli V.G.

1.308

117

18

1.754

548

12

2.730

1.069

0

2.699

2.080

97

2.138

3.299

269

Emilia Romagna

7.067

627

371

11.436

1.702

667

14.417

1.395

251

15.077

2.401

570

14.572

1.798

1.276

Nord est

15.363

790

527

25.902

2.914

707

28.428

2.863

382

28.930

6.852

866

27.251

6.812

1.737

Toscana

2.329

143

58

4.915

96

140

6.226

467

85

5.721

3.564

89

7.129

1.796

122

Umbria

507

13

37

1.031

216

17

686

85

30

418

1.306

114

1.654

1.376

128

Marche

982

9

12

2.702

206

13

2.340

68

0

2.160

396

39

1.735

480

40

Lazio

459

252

154

1.521

80

125

1.619

246

576

2.743

412

1.228

2.018

1.835

195 0

Abruzzo

1.185

75

22

2.857

64

67

2.246

105

571

3.255

658

45

3.098

1.314

Molise

64

0

0

1.007

0

0

1.779

0

0

1.871

115

0

1.210

93

0

Centro

5.526

492

283

14.033

662

362

14.896

971

1.262

16.168

6.451

1.515

16.844

6.894

485

Campania

330

290

107

1.641

119

75

3.441

103

30

2.685

1.429

663

2.697

714

205

1.122

559

59

2.375

174

228

4.826

0

304

5.093

1.378

586

3.474

881

908

Basilicata

501

1

3

633

0

20

669

0

30

588

187

43

599

112

254

Calabria

610

28

0

1.712

85

30

840

188

266

1.448

914

74

610

2.307

17

Sicilia

723

50

35

3.994

90

289

2.929

133

505

2.300

2.212

186

1.272

2.006

290

Puglia

Sardegna Sud ITALIA

177

145

24

395

139

22

1.293

95

87

1.440

530

155

801

305

11

3.463

1.073

228

10.750

607

664

13.998

519

1.222

13.554

6.650

1.707

9.453

6.325

1.685

39.520

3.119

2.000

70.808

9.368

3.049

87.190

10.702

3.612

90.995

29.395

5.731

83.509

27.858

5.367

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

80

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

ALLIEVI OCCUPATI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE – Numero indice 2001=100 1.200 1.000 800 600 400 200 0 2001

2002 Nord ovest

2003

2004 Nord est

2005

2006 Centro

2007

2008 Sud

2009

2010 Italia

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI INOCCUPATI 2001-2010 2010 PER AREA TERRITORIALE – Numero indice 2001=100 2.500 2.000 1.500 1.000 500 0 2001

2002 Nord ovest

2003

2004 Nord est

2005

2006 Centro

2007

2008 Sud

2009

2010 Italia

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI DISOCCUPATI 2001-2010 2010 PER AREA TERRITORIALE – Numero indice 2001=100 1.200 1.000 800 600 400 200 0 2001

2002 Nord ovest

2003

2004 Nord est

2005

2006 Centro

2007

2008 Sud

2009

2010 Italia

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

81


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

La domanda di formazione non è risultata eguale in tutte le aree, caratterizzandosi in maniera particolare proprio rispetto alle diverse categorie degli occupati, inoccupati e disoccupati. Considerando gli allievi occupati, la crescita a livello nazionale è stata abbastanza omogenea a partire dal 2001, con un’accelerazione a partire dal 2007, in linea con quanto accade nelle scuole localizzate nelle regioni del Nord. Diversamente, soprattutto al Sud, la crescita di lavoratori occupati risulta molto più accentuata a partire dal 2006 e, soprattutto, è in forte flessione nel 2010, contrariamente a quanto avviene nelle altre ripartizioni territoriali. Questo calo del numero di occupati è a testimonianza di uno spostamento dell’attività verso le 16 ore e quindi rivolto ad un’utenza prevalentemente di inoccupati. Una dinamica simile a quella delle regioni del Sud si registra per le scuole del Centro, seppure con tassi di crescita più contenuti.

Per quanto riguarda gli inoccupati emerge un’attenzione particolare nelle scuole del Nord, in particolare nel Nord Ovest. Il grafico relativo agli inoccupati, infatti, evidenzia come a partire dal 2007 la media di allievi relativa alle scuole di queste aree sia superiore a quella nazionale, con una crescita in termini di indice di oltre 8 volte il dato del 2001, che diventa 10 volte nel 2008 per il Nord Ovest e 7 volte per il Nord Est, e 13 volte nel 2010 per il Nord Ovest e 18 volte per il Nord Est. La differenza di comportamento con il Centro - Sud è evidente. Qui sono le 16 ore a spostare l’attenzione sugli inoccupati, determinando una vera e propria trasformazione nella gestione dei corsi con una crescita straordinaria, nel Sud in particolare, degli allievi inoccupati dove raggiungono nel 2010 un numero che sfiora 19 volte quello del 2001.

La formazione degli allievi disoccupati risulta decisamente diversificata tra i territori evidenziando come la domanda di questo segmento formativo sia diventata importante, soprattutto nell’ultimo anno in tutto il Paese. A partire dal 2004 il numero di allievi cresce soprattutto nel Nord Ovest e al Sud, e mentre nelle regioni del Nord Ovest prosegue un’attività crescente fino al 2007, al Sud l’attenzione e il numero di presenze cala fino al 2006 quando sotto i colpi della crisi riprende a salire. Nelle scuole del Nord Ovest, invece, il 2008 segna un rallentamento delle presenza di disoccupati a cui fa seguito nell’ultimo anno una nuova forte ripresa di attività. Le scuole del Centro e del Nord Est sono caratterizzate da una presenza abbastanza costante di allievi. Il 2010 segna un calo degli allievi disoccupati in tutte le ripartizioni territoriali ad eccezione del Nord Est.

5. Un’analisi territoriale 5.1. L’articolazione territoriale del sistema FORMEDIL

Dal 2001 al 2010 l’adesione al monitoraggio è passata da 80 scuole a 99. Nel 2001 si registravano 22 scuole del Mezzogiorno, 21 nel Centro , 19 nel Nord Ovest e 18 nel Nord Est. Nel 2004, con un’adesione di 93 scuole, il numero più elevato si riscontrava nel Centro con 26 scuole, seguite dalle 24 del Sud, il Nord Ovest passa a 22, mentre nel Nord Est diventavano 21. Tra 2004 e 2010 il Mezzogiorno acquista importanza, raggiungendo 28 scuole, mentre si consolida il dato per le altre ripartizioni territoriali (23 scuole al Nord Ovest, 21 al Nord Est e 26 al Centro). A regime la composizione del sistema vede il Nord rappresentato dal 45,5%del totale, seguito dal Sud con il 28,3% e dal Centro con il 26,3%. 82

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

NUMERO DELLE SCUOLE PARTECIPANTI AL MONITORAGGIO 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE 30 27 24 21 18 15 2001

2002

2003

2004

Nord ovest

2005

2006

Nord est

2007

2008

2009

Centro

2010 Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

5.2. I corsi

I 10.335 corsi avviati nel 2010 riguardano per il 62% (pari a 6.403) le regioni del Nord, con 3.420 corsi nelle regioni del Nord Ovest e 2.983 nel Nord Est, il 21,4% le regioni del Centro e il 16,6% il Mezzogiorno. Nel 2001 il Nord ovest presentava un’offerta formativa di 744 corsi, pari al 50% del totale contro i 403 del Nord Est (27,1%), i 208 del Centro (14%) e i 133 del Sud (8,9%). Tra 2001 e 2006 il numero di corsi cresce costantemente in tutte le ripartizioni territoriali fino a raggiungere 2.869 corsi ripartiti tra le scuole del Nord Ovest che avevano organizzato e gestito 1.163 (40,5%), le scuole del Nord Est 1.003 corsi (34,9%), i 421 del Centro (14,8%) e i 282 del Sud (9,8%). Si amplia tra 2006 e 2010 il numero di corsi attivato nelle regioni del Centro-Sud raggiungendo il valore massimo nel 2009 quando in queste regioni si avviano 4.242 corsi, quasi il 40% del totale, il Nord Ovest scende a 31,6% (rappresentava il 40,1% l’anno precedente) e il Nord Est raggiunge quota 28,5%.

NUMERO CORSI 2001-2010 PER AREE TERRITORIALI 4.000 3.500 3.000 2.500 2.000 1.500 1.000 500 0 2001

2002 Nord ovest

2003

2004

2005 Nord est

2006

2007 Centro

2008

2009

2010 Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

83


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

NUMERO CORSI 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

162

137

182

271

306

272

435

734

840

26

36

32

30

27

33

22

48

58

768 64

483

469

496

421

594

611

1.028

1.519

1.898

2.016

73

48

57

111

137

247

319

326

562

572

744

690

767

833

1.064

1.163

1.804

2.627

3.358

3.420

Trentino Alto Adige

77

125

111

131

231

176

274

378

242

306

Veneto

76

137

239

174

285

318

597

501

926

829

Friuli Venezia Giulia

14

18

36

33

61

91

160

247

463

551

Emilia Romagna

236

270

315

426

423

418

867

892

1.402

1.297

Nord est

403

550

701

764

1.000

1.003

1.898

2.018

3.033

2.983

Toscana

40

38

79

85

120

180

295

408

908

883

Umbria

18

19

27

15

32

50

69

59

131

245

Marche

25

26

43

40

49

58

113

102

248

211

Lazio

73

73

48

31

68

59

93

164

433

467

Abruzzo

52

57

74

51

54

69

125

164

274

307

0

4

7

10

123

5

62

84

143

99

208

217

278

232

446

421

757

981

2.137

2.212

Campania

23

26

31

34

77

38

111

199

394

317

Puglia

38

39

50

64

88

91

135

293

603

499

Basilicata

10

7

6

16

15

33

30

57

111

99

Calabria

2

6

16

6

13

37

99

60

212

264

Sicilia

23

16

36

35

34

48

202

203

547

437

Sardegna

37

47

38

30

78

35

43

108

238

104

133

141

177

185

305

282

620

920

2.105

1.720

1.488

1.598

1.923

2.014

2.815

2.869

5.079

6.546

10.633

10.335

Nord ovest

Molise Centro

Sud Italia

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Il numero medio di corsi attivati per scuola passa da 19 nel 2001 a 104 nel 2010, mostrando delle nette differenze in termini quantitativi tra le diverse ripartizioni territoriali. Nell’intero periodo, ad avere un maggior numero di corsi per scuola è il Nord Ovest: da 39 a 149, seguito dal Nord Est in cui la media è cresciuta da 22 a 136, il Centro da 10 a 85 mentre il Mezzogiorno ha il minor numero di corsi per scuola, da 6 nel 2001 a 61 nel 2010. Per tutte le ripartizioni territoriali, ad eccezione del Mezzogiorno, si registra un calo del numero medio di ore per corso nel 2004.

NUMERO MEDIO DEI CORSI PER SCUOLA EDILE 2001-2010 PER AREE TERRITORIALI 160 140 120 100 80 60 40 20 0 2001

2002 Nord ovest

2003

2004

2005 Nord est

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

84

RAPPORTO FORMEDIL 2011

2006

2007 Centro

2008

2009

2010 Sud


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

I corsi per la sicurezza, attività trainante per tutti i territori, tra 2001 e 2010 sono passati da 596 a 3.431, con una crescita costante che vede una battuta d’arresto soltanto nell’ultimo biennio. Il Nord Est rappresenta il principale bacino d’utenza di questi corsi, passati da 194 del 2001 a 1.269 del 2010, che presentano un andamento di crescita costante. Nelle regioni del Nord Ovest si passa da 299 a 921 corsi, con un balzo tra 2006 e 2007 quando i corsi passano da 503 a 948, un picco nel 2008 con 1.670 corsi e un forte calo nel 2009 quando si passa a 859 corsi. Costante risulta invece, la crescita della formazione sulla sicurezza presso le scuole del Centro e del Sud, con la sola eccezione del 2004, anno particolarmente critico per il sistema, passando rispettivamente dai 34 e 69 corsi del 2001 ai 839 e 402 del 2010.

NUMERO CORSI SULLA SICUREZZA 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Nord ovest Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Nord est Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Centro Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Sud Italia

2001 90 24 149 36 299 59 13 4 118 194 13 4 5 6 6 0 34 19 24 8 2 5 11 69 596

2002 70 31 148 24 273 104 66 4 130 304 18 5 8 8 36 4 79 17 28 5 2 7 15 74 730

2003 62 31 148 29 270 81 149 22 173 425 37 19 32 13 52 0 153 16 35 4 15 27 2 99 947

2004 104 23 75 24 226 109 98 13 237 457 29 4 18 11 40 0 102 13 31 4 5 2 0 55 840

2005 136 18 153 32 339 205 152 11 194 562 53 4 19 33 42 10 161 55 49 9 8 21 0 142 1.204

2006 125 33 264 81 503 148 166 52 219 585 133 17 37 33 50 1 271 24 69 11 20 39 8 171 1.530

2007 278 22 521 127 948 211 392 108 504 1.215 245 24 108 56 111 59 603 91 96 20 65 135 12 419 3.185

2008 558 48 887 177 1.670 195 386 141 608 1.330 358 17 87 97 132 84 775 173 172 45 51 161 71 673 4.448

2009 257 27 419 156 859 43 402 128 628 1.201 311 6 133 170 140 99 859 76 281 37 72 94 72 632 3.551

2010 273 31 470 147 921 156 372 173 568 1.269 366 38 55 149 161 70 839 68 189 29 24 61 31 402 3.431

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

NUMERO CORSI SULLA SICUREZZA 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE 1.800 1.600 1.400 1.200 1.000 800 600 400 200 0 2001

2002

2003

2004

2005

Nord ovest Nord est Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

2006

2007 Centro

2008

2009

2010 Sud

RAPPORTO FORMEDIL 2011

85


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

Il monte formativo annuo a livello nazionale è passato da 230.280 ore del 2001 a 386.287 del 2010 valore che arriva dopo l’anno di picco in cui sono state attivate 413.759 ore di formazione. Nelle regioni del Nord Ovest il monte ore formativo annuo passa dalle 79.400 circa del 2001 alle quasi 150.000 del 2010, nelle scuole del Nord Est le ore sono cresciute dalle 42.813 del primo anno alle 109.400 dell’ultimo. Un andamento non graduale ed omogeneo, ma altalenante con aumenti e cali caratterizza le scuole del Centro e del Sud. Al Centro ad esempio il monte ore registrato nel 2001 ammontava a 61.468 ore, nel 2010 è stato di 70.765 ore, ma nel 2005 di registravano 85.309 ore mentre il punto più basso nel 2006 con poco più di 38.000 ore. Nel periodo di riferimento il monte ore delle scuole del Sud è aumentato passando da 46.603 ore a 56.167, anche se la punta massima si registra nel 2004 con 71.717 ore e quella più bassa l’anno prima nel 2003 con 35.065 ore.

Mediamente ogni scuola nel 2010 offre 3.902 ore di formazione e ne offriva già 2.878 nel 2001. Il più alto numero di ore per scuola spetta però alle regioni del Nord Ovest che ha visto crescere la media in maniera costante negli anni, passando da 4.179 a 6.520 ore per scuola. I valori medi sono elevati anche per le regioni del Nord Est per le quali si passa da 2378 ore a 4973, mostrando un notevole incremento nel 2007, quando si passa da 2.695 ore a 4.069. Il Centro e il Sud si mantengono su livelli più bassi rispetto alle altre due ripartizioni territoriali, soprattutto a partire dal 2006 quando al Centro si registrano 1.520 ore per scuola, al Sud 1.759 ore, mentre al Nord Est si sfiorano le 2.700 e al Nord Ovest si superano le 6.200. Va segnalato che la media di ore per scuola nel Centro nel 2005 aveva raggiunte le 3.400 ore annue.

NUMERO MEDIO DEI CORSI PER SCUOLA 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Piemonte

32,4

22,8

30,3

38,7

43,7

38,9

62,1

91,8

105,0

Valle d'Aosta

26,0

36,0

32,0

30,0

27,0

33,0

22,0

48,0

58,0

64,0

Lombardia

48,3

58,6

55,1

42,1

59,4

61,1

102,8

151,9

189,8

201,6

Liguria

24,3

16,0

19,0

27,8

34,3

61,8

79,8

81,5

140,5

143,0

Nord ovest

39,2

38,3

40,4

37,9

48,4

52,9

82,0

114,2

146,0

148,7

Trentino Alto Adige

38,5

62,5

55,5

65,5

115,5

88,0

137,0

189,0

242,0

153,0

Veneto

15,2

22,8

47,8

24,9

40,7

45,4

85,3

71,6

132,3

118,4

7,0

9,0

18,0

11,0

15,3

22,8

40,0

61,8

115,8

137,8

Emilia Romagna

26,2

30,0

39,4

47,3

47,0

46,4

96,3

99,1

155,8

144,1

Nord est

22,4

28,9

41,2

36,4

45,5

45,6

86,3

91,7

144,4

135,6

Toscana

5,7

6,3

9,9

8,5

12,0

18,0

32,8

45,3

90,8

88,3

Umbria

9,0

9,5

13,5

7,5

16,0

25,0

34,5

29,5

65,5

122,5

Friuli Venezia Giulia

Marche

96,0

8,3

8,7

14,3

10,0

16,3

19,3

28,3

25,5

62,0

52,8

Lazio

14,6

18,3

12,0

6,2

13,6

11,8

18,6

32,8

86,6

93,4

Abruzzo

13,0

14,3

18,5

12,8

13,5

17,3

31,3

41,0

68,5

76,8

Molise

0,0

4,0

7,0

10,0

123,0

5,0

62,0

84,0

143,0

99,0

Centro

9,9

10,9

12,6

8,9

17,8

16,8

30,3

39,2

82,2

85,1

Campania

5,8

6,5

6,2

6,8

15,4

7,6

22,2

39,8

78,8

63,4

Puglia

9,5

9,8

12,5

16,0

17,6

18,2

27,0

58,6

120,6

99,8

Basilicata

5,0

3,5

3,0

8,0

7,5

16,5

15,0

28,5

55,5

49,5

Calabria

2,0

2,0

16,0

2,0

4,3

12,3

33,0

20,0

70,7

66,0

Sicilia

2,9

2,7

4,5

4,4

3,8

6,0

22,4

22,6

60,8

48,6

12,3

15,7

12,7

15,0

26,0

11,7

14,3

36,0

79,3

34,7

Sud

6,0

6,4

7,7

7,7

11,3

10,8

23,0

34,1

78,0

61,4

Italia

18,6

20,2

23,7

21,7

29,3

30,2

52,9

67,5

109,6

104,4

Sardegna

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

86

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

MEDIA ORE FORMATIVE PER SCUOLA 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE Piemonte Valle d'Aosta

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

5.696,0

2.934,2

4.029,2

4.012,6

4.747,3

8.551,0

5.516,0

5.692,5

5.139,9

4.683,1

367,0

797,0

341,0

306,0

270,0

412,0

365,0

836,0

998,0

916,0

Lombardia

4.300,1

5.219,5

4.821,8

4.858,2

5.779,3

4.850,5

7.239,7

8.478,4

7.714,1

7.465,0

Liguria

2.516,0

2.701,0

3.038,3

5.654,3

5.936,3

6.945,5

10.432,0

7.339,5

11.960,3

9.231,3

Nord ovest

4.178,7

3.792,3

4.054,1

4.527,0

5.229,0

6.207,1

6.959,2

6.979,0

7.265,2

6.519,8

951,5

1.393,5

1.786,0

1.569,0

1.651,5

1.440,5

3.510,5

3.309,5

4.304,0

2.640,5

Veneto

2.904,4

3.218,8

2.969,2

2.870,4

4.176,7

4.083,9

5.846,0

5.322,1

7.457,4

5.879,0

Friuli Venezia Giulia

2.925,0

3.025,0

3.250,0

2.172,7

2.172,3

2.047,3

2.500,0

3.519,3

6.143,3

6.493,5

Emilia Romagna

2.282,0

2.872,9

2.735,0

2.943,2

2.185,4

2.180,2

3.508,0

3.476,0

4.545,4

4.110,1

Nord est

2.378,5

2.842,4

2.752,8

2.678,0

2.768,1

2.694,5

4.068,9

4.056,1

5.809,0

4.972,7

Toscana

2.578,7

1.620,5

1.972,4

2.105,6

1.594,2

1.398,6

3.278,7

3.198,3

2.909,0

2.940,9

Umbria

3.892,0

2.838,0

3.612,5

3.637,5

20.918,0

2.499,5

3.510,0

2.739,0

2.658,0

3.750,0

Marche

1.933,3

1.923,0

1.991,3

1.594,3

2.592,7

1.412,7

1.240,5

1.288,8

1.887,8

2.115,0

Lazio

4.769,2

6.359,3

2.723,0

1.605,6

2.758,2

1.864,0

1.344,4

4.398,0

2.398,2

3.771,6

Abruzzo

1.496,8

948,8

1.151,5

966,8

1.224,5

1.354,0

1.434,0

1.752,8

1.296,5

1.332,5

0,0

96,0

219,0

283,0

1.064,0

50,0

496,0

1.144,0

1.040,0

1.208,0

Centro

2.927,0

2.524,8

2.031,6

1.803,3

3.412,4

1.520,4

2.177,8

2.782,5

2.314,4

2.721,7

Campania

1.127,0

1.585,8

762,4

2.180,0

499,6

2.143,4

1.145,4

1.255,8

1.423,2

1.397,0

Puglia

1.133,3

631,8

795,0

2.626,0

1.399,8

1.786,2

2.673,0

5.032,0

3.822,2

4.645,0

Basilicata

240,0

424,5

91,0

483,5

465,0

370,0

546,0

804,0

1.184,0

939,0

Calabria

750,0

1.610,3

225,0

165,0

581,3

1.297,0

941,7

718,0

1.918,7

1.554,8

Sicilia

2.960,4

2.932,0

1.262,3

2.811,6

985,4

634,3

1.706,4

1.828,0

1.881,3

1.656,7

Sardegna

4.216,3

4.012,0

5.856,0

13.179,0

9.649,7

5.458,7

4.750,0

4.779,3

4.405,0

983,3

Sud

2.118,3

2.008,1

1.524,6

2.988,2

1.851,4

1.758,8

1.948,8

2.444,1

2.388,8

2.006,0

Italia

2.878,5

2.746,1

2.513,4

2.950,9

3.242,0

2.942,9

3.642,5

3.972,2

4.265,6

3.901,9

Trentino Alto Adige

Molise

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

MEDIA ORE FORMATIVE PER SCUOLA 2001-2010 AREA TERRITORIALE 8.000 7.000 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 2001

2002 Nord ovest

2003

2004

2005 Nord est

2006

2007 Centro

2008

2009

2010 Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

87


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

DURATA MEDIA DI UN CORSO IN ORE 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

175,8

128,5

132,8

103,6

108,6

220,1

88,8

62,0

49,0

48,8

Valle d'Aosta

14,1

22,1

10,7

10,2

10,0

12,5

16,6

17,4

17,2

14,3

Lombardia

89,0

89,0

87,5

115,4

97,3

79,4

70,4

55,8

40,6

37,0

Liguria

103,4

168,8

159,9

203,8

173,3

112,5

130,8

90,1

85,1

64,6

Nord ovest

106,7

98,9

100,4

119,6

108,1

117,4

84,9

61,1

49,8

43,8

24,7

22,3

32,2

24,0

14,3

16,4

25,6

17,5

17,8

17,3

Veneto

191,1

141,0

62,1

115,5

102,6

89,9

68,5

74,4

56,4

49,6

Friuli Venezia Giulia

417,9

336,1

180,6

197,5

142,4

90,0

62,5

57,0

53,1

47,1

87,0

95,8

69,5

62,2

46,5

46,9

36,4

35,1

29,2

28,5

Nord est

106,2

98,2

66,8

73,6

60,9

59,1

47,2

44,2

40,2

36,7

Toscana

451,3

255,9

199,7

247,7

132,9

77,7

100,0

70,6

32,0

33,3

Umbria

432,4

298,7

267,6

485,0

1.307,4

100,0

101,7

92,8

40,6

30,6

Marche

232,0

221,9

138,9

159,4

158,7

73,1

43,9

50,5

30,4

40,1

Lazio

326,7

348,5

226,9

259,0

202,8

158,0

72,3

134,1

27,7

40,4

Abruzzo

115,1

66,6

62,2

75,8

90,7

78,5

45,9

42,8

18,9

17,4

0,0

24,0

31,3

28,3

8,7

10,0

8,0

13,6

7,3

12,2

Centro

295,5

232,7

160,8

202,1

191,3

90,3

71,9

70,9

28,2

32,0

Campania

196,0

244,0

123,0

320,6

32,4

282,0

51,6

31,6

18,1

22,0

Puglia

119,3

64,8

63,6

164,1

79,5

98,1

99,0

85,9

31,7

46,5

Basilicata

48,0

121,3

30,3

60,4

62,0

22,4

36,4

28,2

21,3

19,0

Calabria

375,0

805,2

14,1

82,5

134,2

105,2

28,5

35,9

27,2

23,6

1.029,7

1.099,5

280,5

642,7

260,9

105,7

76,0

81,0

31,0

34,1

Sardegna

341,9

256,1

462,3

878,6

371,1

467,9

331,4

132,8

55,5

28,4

Sud

350,4

313,3

198,1

387,7

163,9

162,2

84,9

71,7

30,6

32,7

Italia

154,8

135,8

105,9

136,3

110,6

97,4

68,8

58,9

38,9

37,4

Piemonte

Trentino Alto Adige

Emilia Romagna

Molise

Sicilia

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

DURATA MEDIA DI UN CORSO IN ORE 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE 450 400 350 300 250 200 150 100 50 0 2001

2002 Nord ovest

2003

2004

2005 Nord est

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

88

RAPPORTO FORMEDIL 2011

2006

2007 Centro

2008

2009

2010 Sud


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

5.3. La partecipazione

Gli allievi formati dalle scuole a livello nazionale passano da 24.464 del 2001 a 116.734 del 2010. Rispetto alla ripartizione territoriale emerge che mentre nel 2001 esisteva una netta prevalenza di allievi formati presso le scuole del Nord Ovest, con 11.708 unità pari al 47,9% del totale, questa quota arriva al 33,6% nel 2010 con 39.248 allievi formati. Nelle regioni di Nord Est nel 2001 venivano formati il 29,1% degli allievi, pari a 7.120 unità, quota che cresce costantemente fino al 2010 fino a raggiungere 35.800 allievi, ma rimanendo sostanzialmente invariata rispetto al totale nazionale e pari al 30,7%. Il Centro e il Sud si attestano su livelli molto inferiori nel 2001 e rispettivamente pari a 3.569 e 2.067 allievi. La crescita nel Centro non è costante ma presenta un primo calo nel 2004, quando da 5.370 si passa a 3.736, e nel 2006, quando da 6.998 si passa a 6.301. Il Sud mostra un andamento più costante arrivando nel 2010 a 17.463 allievi.

Nel 2010 in media ciascuna scuola forma 1.179 allievi, un valore più che triplicato rispetto al 2001 quando la media era di 306. Il Nord Ovest presenta valori sempre elevati per tutto il periodo di rilevazione, a partire dal 2001 quando si avevano 616 allievi per scuola, fino al 2010 quando si raggiunge quota 1.706, con una accelerazione della crescita che dura fino al 2009, quando si raggiunge quota 1.888. Il Nord Est parte da 396 allievi per scuola e, attraverso un andamento costante, arriva a 1.627 nel 2010, anche se anche in questo caso si ha un’accelerazione tra 2006 e 2007. Più basso il livello delle regioni centrali (da 170 a 932 allievi) e del Mezzogiorno (da 94 a 624).

Nel 2010 le regioni del Nord Est fanno registrare corsi frequentati, in media da più allievi con 12 allievi per corso a fronte di 11,5 nelle regioni del Nord Ovest, 11 nel Centro e 10,2 nel Sud. Questo dato però non ha un andamento costante nel tempo, ma si registra una forte alternanza tra i diversi territori. Il Centro ad esempio fa registrare per tre anni, il 2003, il 2005 e il 2007, il maggior numero di alunni per corso (rispettivamente 19,3 unità, 15,7 unità e 19,9 unità). Sicuramente per tutte le ripartizioni territoriali si registra un ridimensionamento negli anni del numero di partecipanti ai corsi.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

89


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

ALLIEVI FORMATI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE 50.000 45.000 40.000 35.000 30.000 25.000 20.000 15.000 10.000 5.000 0 2001

2002

2003

2004

Nord ovest

2005

2006

2007

Nord est

2008

2009

Centro

2010 Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI FORMATI 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001 Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

3.158

2.641

2.866

4.357

5.410

4.389

7.888

12.703

12.320

683

828

710

700

687

674

521

1.101

918

9.513 930

6.779

6.770

6.672

5.619

7.963

8.062

13.942

17.888

23.344

22.422

1.088

561

881

1.774

1.785

3.769

4.273

5.271

6.846

6.383

11.708

10.800

11.129

12.450

15.845

16.894

26.624

36.963

43.428

39.248

Trentino Alto Adige

1.173

2.153

1.834

2.388

3.843

3.280

4.810

4.347

3.157

4.615

Veneto

1.270

1.680

2.885

2.388

3.636

3.892

8.594

7.464

10.567

7.833

210

268

603

568

635

1.443

2.314

3.799

4.876

5.706

Emilia Romagna

4.467

4.643

5.340

7.259

7.053

8.065

13.805

16.063

18.048

17.646

Nord est

7.120

8.744

10.662

12.603

15.167

16.680

29.523

31.673

36.648

35.800

Toscana

459

448

1.768

1.109

1.861

2.530

5.151

6.778

9.374

9.047

Umbria

554

304

438

244

335

557

1.264

801

1.838

3.158

Marche

404

289

734

693

763

1.003

2.921

2.408

2.595

2.255

1.200

1.060

873

597

1.397

865

1.726

2.441

4.383

4.048

952

1.274

1.492

998

1.480

1.282

2.988

2.922

3.958

4.412

0

72

65

95

1.162

64

1.007

1.779

1.986

1.303

3.569

3.447

5.370

3.736

6.998

6.301

15.057

17.129

24.134

24.223

Campania

411

477

592

591

884

727

1.835

3.574

4.777

3.616

Puglia

776

781

1.187

1.158

1.418

1.740

2.777

5.130

7.057

5.263

Basilicata

153

127

148

232

286

505

653

699

818

965

Calabria

20

88

132

134

260

638

1.827

1.294

2.436

2.934

Sicilia

346

456

685

495

630

808

4.373

3.567

4.698

3.568

Sardegna

361

491

373

381

571

346

556

1.475

2.125

1.117

Sud

2.067

2.420

3.117

2.991

4.049

4.764

12.021

15.739

21.911

17.463

Italia

24.464

25.411

30.278

31.780

42.059

44.639

83.225

101.504

126.121

116.734

Nord ovest

Friuli Venezia Giulia

Lazio Abruzzo Molise Centro

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

90

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

NUMERO MEDIO ALLIEVI PER SCUOLA 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE 2.000 1.800 1.600 1.400 1.200 1.000 800 600 400 200 0 2001

2002

2003

2004

Nord ovest

2005

2006

2007

Nord est

2008

2009

Centro

2010 Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

NUMERO MEDIO ALLIEVI PER SCUOLA 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

1.126,9

1.587,9

1.540,0

1.189,1

674,0

521,0

1.101,0

918,0

930,0

806,2

1.394,2

1.788,8

2.334,4

2.242,2

446,3

942,3

1.068,3

1.317,8

1.711,5

1.595,8

720,2

767,9

1.210,2

1.607,1

1.888,2

1.706,4

1.194,0

1.921,5

1.640,0

2.405,0

2.173,5

3.157,0

2.307,5

577,0

341,1

519,4

556,0

1.227,7

1.066,3

1.509,6

1.119,0

134,0

301,5

189,3

158,8

360,8

578,5

949,8

1.219,0

1.426,5

496,3

515,9

667,5

806,6

783,7

896,1

1.533,9

1.784,8

2.005,3

1.960,7

Nord est

395,6

460,2

627,2

600,1

689,4

758,2

1.342,0

1.439,7

1.745,1

1.627,3

Toscana

65,6

74,7

221,0

110,9

186,1

253,0

572,3

753,1

937,4

904,7

Umbria

277,0

152,0

219,0

122,0

167,5

278,5

632,0

400,5

919,0

1.579,0

Marche

134,7

96,3

244,7

173,3

254,3

334,3

730,3

602,0

648,8

563,8

Lazio

240,0

265,0

218,3

119,4

279,4

173,0

345,2

488,2

876,6

809,6

Abruzzo

238,0

318,5

373,0

249,5

370,0

320,5

747,0

730,5

989,5

1.103,0

Piemonte

631,6

440,2

477,7

622,4

772,9

627,0

Valle d'Aosta

683,0

828,0

710,0

700,0

687,0

Lombardia

677,9

846,3

741,3

561,9

796,3

Liguria

362,7

187,0

293,7

443,5

Nord ovest

616,2

600,0

585,7

565,9

Trentino Alto Adige

586,5

1.076,5

917,0

Veneto

254,0

280,0

Friuli Venezia Giulia

105,0

Emilia Romagna

Molise

0,0

72,0

65,0

95,0

1.162,0

64,0

1.007,0

1.779,0

1.986,0

1.303,0

Centro

170,0

172,4

244,1

143,7

279,9

252,0

602,3

685,2

928,2

931,7

Campania

102,8

119,3

118,4

118,2

176,8

145,4

367,0

714,8

955,4

723,2

Puglia

194,0

195,3

296,8

289,5

283,6

348,0

555,4

1.026,0

1.411,4

1.052,6

Basilicata

76,5

63,5

74,0

116,0

143,0

252,5

326,5

349,5

409,0

482,5

Calabria

20,0

29,3

132,0

44,7

86,7

212,7

609,0

431,3

812,0

733,5

Sicilia

43,3

76,0

85,6

61,9

70,0

101,0

485,9

396,3

522,0

396,4

120,3

163,7

124,3

190,5

190,3

115,3

185,3

491,7

708,3

372,3

Sud

94,0

110,0

135,5

124,6

150,0

183,2

445,2

582,9

811,5

623,7

Italia

305,8

321,7

373,8

341,7

438,1

469,9

866,9

1.046,4

1.300,2

1.179,1

Sardegna

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

91


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

NUMERO MEDIO ALLIEVI PER CORSO 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE 25 20 15 10 5 0 2001

2002

2003

2004

Nord ovest

2005

2006

2007

Nord est

2008

2009

Centro

2010 Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

NUMERO MEDIO ALLIEVI PER CORSO 2001-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Piemonte

19,5

19,3

15,7

16,1

17,7

16,1

18,1

17,3

14,7

12,4

Valle d'Aosta

26,3

23,0

22,2

23,3

25,4

20,4

23,7

22,9

15,8

14,5

Lombardia

14,0

14,4

13,5

13,3

13,4

13,2

13,6

11,8

12,3

11,1

Liguria

14,9

11,7

15,5

16,0

13,0

15,3

13,4

16,2

12,2

11,2

Nord ovest

15,7

15,7

14,5

14,9

14,9

14,5

14,8

14,1

12,9

11,5

Trentino Alto Adige

15,2

17,2

16,5

18,2

16,6

18,6

17,6

11,5

13,0

15,1

Veneto

16,7

12,3

12,1

13,7

12,8

12,2

14,4

14,9

11,4

9,4

Friuli Venezia Giulia

15,0

14,9

16,8

17,2

10,4

15,9

14,5

15,4

10,5

10,4

Emilia Romagna

18,9

17,2

17,0

17,0

16,7

19,3

15,9

18,0

12,9

13,6

Nord est

17,7

15,9

15,2

16,5

15,2

16,6

15,6

15,7

12,1

12,0

Toscana

11,5

11,8

22,4

13,0

15,5

14,1

17,5

16,6

10,3

10,2

Umbria

30,8

16,0

16,2

16,3

10,5

11,1

18,3

13,6

14,0

12,9

Marche

16,2

11,1

17,1

17,3

15,6

17,3

25,8

23,6

10,5

10,7

Lazio

16,4

14,5

18,2

19,3

20,5

14,7

18,6

14,9

10,1

8,7

Abruzzo

18,3

22,4

20,2

19,6

27,4

18,6

23,9

17,8

14,4

14,4

Molise

0,0

18,0

9,3

9,5

9,4

12,8

16,2

21,2

13,9

13,2

Centro

17,2

15,9

19,3

16,1

15,7

15,0

19,9

17,5

11,3

11,0

Campania

17,9

18,3

19,1

17,4

11,5

19,1

16,5

18,0

12,1

11,4

Puglia

20,4

20,0

23,7

18,1

16,1

19,1

20,6

17,5

11,7

10,5

Basilicata

15,3

18,1

24,7

14,5

19,1

15,3

21,8

12,3

7,4

9,7

Calabria

10,0

14,7

8,3

22,3

20,0

17,2

18,5

21,6

11,5

11,1

Sicilia

15,0

28,5

19,0

14,1

18,5

16,8

21,6

17,6

8,6

8,2

9,8

10,4

9,8

12,7

7,3

9,9

12,9

13,7

8,9

10,7

Sud

15,5

17,2

17,6

16,2

13,3

16,9

19,4

17,1

10,4

10,2

Italia

16,4

15,9

15,7

15,8

14,9

15,6

16,4

15,5

11,9

11,3

Sardegna

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

92

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

5.4. Maschi, femmine e stranieri

L’analisi territoriale relativa alla composizione di genere dell’utenza dei corsi di formazione evidenzia da sempre, la netta prevalenza di allievi maschi con una percentuale compresa tra il 90% e il 95%. Si registra inoltre una costante maggiore presenza femminile al Sud rispetto alle altre aree territoriali, che qui variano dal 23,8% del 2004 al 6,3% del 2008. Per comprendere l’anomalia del Mezzogiorno basti confrontare questa percentuale con quella delle altre aree territoriali. Nel 2004 nel Nord Ovest mediamente la quota di allievi femmine è pari al 9,5%, nel Nord Est è il 7,2%, e al Centro il 12,6%. Sei anni dopo, nel 2010, la presenza femminile nei corsi nelle regioni del Sud rappresenta il 7,3%, nel Centro il 3%, nel Nord Ovest il 4,5% e nel Nord Est il 4,9%.

NUMERO ALLIEVI FEMMINE 2004-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2004 Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria

2005

2006

2007

2008

2009

2010

379

210

404

359

581

419

0

0

6

14

5

10

389

174

617

494

931

661

518

666

447

702

830

680

1.286

1.050

1.474

1.569

2.347

1.770

Trentino Alto Adige

13

13

34

78

162

89

Veneto

79

59

145

88

414

417 322

Nord ovest

1.179

Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Nord est

905

Toscana

23

66

107

191

289

687

527

841

828

922

919

802

665

1.127

1.185

1.787

1.747

115

67

78

72

162

216

Umbria

9

1

15

21

50

60

Marche

2

3

7

26

45

33

274

144

127

406

142

341

61

73

131

225

63

62

9

3

7

12

19

6

470

291

365

762

481

718

Lazio Abruzzo Molise Centro

472

Campania

138

66

100

202

331

351

Puglia

153

151

325

409

762

464

Basilicata

69

11

16

44

61

75

Calabria

27

88

73

120

162

79

Sicilia

82

67

246

170

172

234

Sardegna Sud Italia

69

90

39

42

47

80

711

538

473

799

987

1.535

1.283

3.267

3.096

2.479

3.765

4.503

6.150

5.518

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

93


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

INCIDENZA % NUMERO ALLIEVI FEMMINE SU TOTALE ALLIEVI 2004-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Piemonte

7,0

4,8

5,1

2,8

4,7

4,4

Valle d'Aosta

0,0

0,0

1,2

1,3

0,5

1,1

Lombardia

4,9

2,2

4,4

2,8

4,0

2,9

29,0

17,7

10,5

13,3

12,1

10,7

Liguria Nord ovest

8,1

6,2

5,5

4,2

5,4

4,5

Trentino Alto Adige

9,5

0,3

0,4

0,7

1,8

5,1

1,9

Veneto

2,2

1,5

1,7

1,2

3,9

5,3

Friuli Venezia Giulia

3,6

4,6

4,6

5,0

5,9

5,6

Emilia Romagna

9,7

6,5

6,1

5,2

5,1

5,2

5,3

4,0

3,8

3,7

4,9

4,9

Toscana

6,2

2,6

1,5

1,1

1,7

2,4

Umbria

2,7

0,2

1,2

2,6

2,7

1,9

Marche

0,3

0,3

0,2

1,1

1,7

1,5

19,6

16,6

7,4

16,6

3,2

8,4

Abruzzo

4,1

5,7

4,4

7,7

1,6

1,4

Molise

0,8

4,7

0,7

0,7

1,0

0,5

6,7

4,6

2,4

4,4

2,0

3,0

Campania

15,6

9,1

5,4

5,7

6,9

9,7

Puglia

10,8

8,7

11,7

8,0

10,8

8,8

Basilicata

24,1

2,2

2,5

6,3

7,5

7,8

Calabria

10,4

13,8

4,0

9,3

6,7

2,7

Sicilia

13,0

8,3

5,6

4,8

3,7

6,6

Sardegna

12,1

26,0

7,0

2,8

2,2

7,2

Nord est

7,2

Lazio

Centro

12,6

Sud

23,8

13,3

9,9

6,6

6,3

7,0

7,3

Italia

10,3

7,4

5,6

4,5

4,4

4,9

4,7

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI MASCHI % SUL TOTALE PER AREA TERRITORIALE 120 100

89,7

92,6

2004

2005 Nord ovest

94,4

95,5

95,6

2006 Nord est

2007 Centro

2008

95,1

95,3

2009 Italia

2010

80 60 40 20 0

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

94

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Sud


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

ALLIEVI FEMMINE % SUL TOTALE PER AREA TERRITORIALE 25

20

15 10,3 10

7,4 5,6

4,5

5

4,9

4,4

4,7

0 2004

2005 Nord ovest

2006 Nord est

2007 Centro

2008 Sud

2009 Italia

2010

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI MASCHI E FEMMINE - COMPOSIZIONE PERCENTUALE PER AREA TERRITORIALE 2004 E 2010 2004

2010 Femmine 4,5%

Femmine 9,5%

Nord Ovest Maschi 90,5% Femmine 7,2%

Maschi 95,5% Femmine 4,9%

Nord Est Maschi 92,8%

Maschi 95,1% Femmine 3,0%

Femmine 12,6%

Centro Maschi 87,4%

Maschi 97,0% Femmine 7,3%

Femmine 23,8%

Sud Maschi 76,2%

Maschi 92,7%

Fonte: elaborazioni CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

95


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

5.5. La partecipazione dei lavoratori stranieri

Il fenomeno della presenza di allievi di provenienza straniera caratterizza prevalentemente le regioni del Nord, basti guardare al dato del 2004, primo anno di monitoraggio per questo tipo di informazione. Dei 4.535 lavoratori stranieri formati in quell’anno ben 2.205 appartengono a scuole del Nord Ovest (il 17,7% del totale degli allievi) e 1.719 al Nord Est (il 13,6% del totale degli allievi).

NUMERO ALLIEVI STRANIERI 2004-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2004 Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Nord ovest Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Nord est Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Centro Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Sud Italia

2.205

1.719

392

38 4.354

2005

2006

2007

2008

2009

2010

1.033 0 1.599 240 2.872 255 775 181 1.793 3.004 316 122 141 61 117 11 768 20 0 0 0 6 0 26 6.670

712 0 1.729 1.092 3.533 567 804 568 1.545 3.484 601 261 187 64 309 0 1.422 9 2 0 2 0 0 13 8.452

1.827 112 3.549 768 6.256 750 2.423 663 3.233 7.069 1.432 457 750 233 591 78 3.541 38 18 46 5 16 0 123 16.989

3.817 187 4.433 828 9.265 724 2.261 1.303 4.108 8.396 1.704 279 794 134 579 109 3.599 110 35 29 0 25 90 289 21.549

3.261 237 5.645 1.573 10.716 718 2.974 1.518 4.599 9.809 2.581 1.074 766 1.614 572 134 6.741 300 234 45 225 305 65 1.174 28.440

2.779 199 5.978 1.269 10.225 929 1.995 1.600 3.825 8.349 2.670 1.484 359 1.163 1.534 170 7.380 239 253 31 169 206 40 938 26.892

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

ALLIEVI STRANIERI % SUL TOTALE PER AREA TERRITORIALE 35 30 25 18,9

20 15

20,4

21,2

2007

2008

22,5

23,0

2009

2010

15,9 13,7

10 5 0 2004

2005 Nord ovest

2006 Nord est

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

96

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Centro

Sud

Italia


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

Nel 2010 la loro percentuale a livello nazionale è diventata il 23,0% ma viene superata al Nord Ovest raggiungendo quota 26,6% e soprattutto al Centro dove arriva a rappresentare il 30,5% del totale. Il Nord Est rimane in linea con il dato nazionale raggiungendo quota 23,3% mentre molto ad di sotto della media si colloca il Sud dove la componente straniera rappresenta appena il 5,4% del totale.

INCIDENZA % NUMERO ALLIEVI STRANIERI SU TOTALE ALLIEVI 2004-2010 PER REGIONE E AREA TERRITORIALE 2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

19,1

16,2

23,2

30,0

26,5

29,2

0,0

0,0

21,5

17,0

25,8

21,4

Lombardia

20,1

21,4

25,5

24,8

24,2

26,7

Liguria

13,4

29,0

18,0

15,7

23,0

19,9

18,1

20,9

23,5

25,1

24,7

26,1

6,6

17,3

15,6

16,7

22,7

20,1

Veneto

21,3

20,7

28,2

30,3

28,1

25,5

Friuli Venezia Giulia

28,5

39,4

28,7

34,3

31,1

28,0

25,4

19,2

23,4

25,6

25,5

21,7

19,8

20,9

23,9

26,5

26,8

23,3

Toscana

17,0

23,8

27,8

25,1

27,5

29,5

Umbria

36,4

46,9

36,2

34,8

58,4

47,0

Marche

18,5

18,6

25,7

33,0

29,5

15,9

Piemonte Valle d'Aosta

Nord ovest

17,7

Trentino Alto Adige

Emilia Romagna Nord est

13,6

Lazio

4,4

7,4

13,5

5,5

36,8

28,7

Abruzzo

7,9

24,1

19,8

19,8

14,5

34,8

Molise

0,9

0,0

7,7

6,1

6,7

13,0

11,0

22,6

23,5

21,0

27,9

30,5

Campania

2,3

1,2

2,1

3,1

6,3

6,6

Puglia

0,0

0,1

0,6

0,7

3,3

4,8

Basilicata

0,0

0,0

7,0

4,1

5,5

3,2

Calabria

0,0

0,3

0,3

0,0

9,2

5,8

Sicilia

1,0

0,0

0,4

0,7

6,5

5,8

Sardegna

0,0

0,0

0,0

6,1

3,1

3,6

Centro

10,5

Sud

1,3

0,6

0,3

1,0

1,8

5,4

5,4

Italia

13,7

15,9

18,9

20,4

21,2

22,5

23,0

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

5.6. Operai e tecnici

La distribuzione tra operai e tecnici a livello territoriale evidenzia da un lato una generale crescita della partecipazione operaia a fronte di un andamento più altalenante per quanto riguarda i tecnici con cali che risultano non omogenei e diversificati per le diverse aree territoriali.

Se si prende il Nord Ovest e se ne segue l’andamento nel tempo, la presenza operaia risulta abbastanza stabile con piccole variazioni tendenzialmente crescenti dal 2001 al 2004 quando si registrano oltre 8.500 allievi. Il 2005 segna un primo salto di oltre 2.000 allievi a cui fanno seguito altri 3.000 nel 2006 e quasi 8.500 in più nel 2007, e ulteriori 13.000 nel biennio successivo. Per quanto riguarda i tecnici, dopo un breve calo nel 2002 il boom lo si raggiunge nel 2005 con 5.000 allievi formati. Poi due anni di contrazione e una ripresa fino agli oltre 8.000 del 2009, nel 2010 si ha un nuovo

RAPPORTO FORMEDIL 2011

97


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

calo fino a 7.229. Anche nel Nord Est si registra una crescita costante della partecipazione operaia, dai 5.000 del 2001 fino agli 8.741 del 2004, poi il primo balzo verso l‘alto con i 12.536 del 2005 e poi ancora gli oltre 25.000 del 2007 fino ai 30.500 del 2009 che diventano 29.978 nel 2010. Crescita costante anche della partecipazione dei tecnici fino al 2004 con 3,862 allievi formati, a cui ha fatto seguito un calo nel biennio successivo e un ritorno ai livelli del 2005 nel 2007 fino agli oltre 6.200 dell’ultimo anno. Nel Centro la crescita degli allievi operai è stata costante – ad eccezione del leggero calo nel 2004 – fino agli oltre 5.000 allievi del biennio 2005 – 2006, poi il balzo del 2007 con una presenza di oltre 13.000 formati, fino ai 19.535 del 2009. Decisamente più modesta la presenza tecnica, rimasta al di sotto delle 2.000 presenze dal 2002 al 2008. Solo nell’ultimo biennio la soglia è stata superata sfiorando i 3.000 tecnici formati. Al Sud la soglia dei 2.000 allievi operai è stata superata nel 2005. Un numero che è diventato 9.246 nel 2007, per raggiungere oltre 16.000 presenze nel 2009, per poi scendere a quasi 13.500 nel 2010. Bisogna aspettare il 2007 perché si registrino oltre 2.000 tecnici formati nel Mezzogiorno, che diventano 3.596 un anno dopo e 4.822 nel 2010 e 3560 nel 2010.

ALLIEVI OPERAI E TECNICI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE* 40.000 35.000 30.000 25.000 20.000

OPERAI

15.000 10.000 5.000 0 2001

2002

2003

2004

Nord ovest

2005

2006

Nord est

2007

2008

2009

Centro

2010 Sud

9.000 8.000 7.000 6.000 5.000

TECNICI

4.000 3.000 2.000 1.000 0 2001

2002

2003

Nord ovest Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL * Dal 2007 al 2010 sono esclusi i corsi di Rappresentanza RLS e RLST

98

RAPPORTO FORMEDIL 2011

2004

2005 Nord est

2006

2007

2008

Centro

2009

2010 Sud


L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

PARTE SECONDA

NUMERO DEGLI ALLIEVI OPERAI E TECNICI 2001-2010 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007*

2008*

2009*

2010*

Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Operai Tecnici Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria

1.866

1.292

1.797

844

2.169

697

3.304

1.053

3.711

1.699

2.975

1.414

6.540

532

151

753

75

702

8

640

60

666

21

674

0

521

5.038

1.741

5.006

1.764

4.417

2.255

3.249

2.370

5.661

2.302

6.561

463

807

978

2.842

1.501 11.186

1.826

1.101

0

2.646 15.268

2.409

1.043

3.764

1.437

4.954 30.750

5.672

10.709 1.189 891

0

7.968

1.230

930

0

18.405 4.574 18.818

3.250

503

585

331

230

716

165

1.311

7.939

3.769

7.887

2.913

8.004

3.125

8.504

Trentino A.A

1.173

0

2.136

17

1.827

7

2.284

104

3.784

59

2.921

359

4.711

65

4.279

24

2.962

153

4.394

Veneto

1.213

57

1.375

305

2.213

672

1.936

452

3.254

382

3.644

248

8.108

415

6.898

506

9.640

513

7.285

369

100

110

141

127

461

142

302

266

536

99

1.204

239

1.931

348

3.201

494

4.160

530

4.549

1.080

Emilia Romagna

2.577

1.890

2.666

1.977

3.400

1.940

4.219

3.040

4.962

2.091

5.951

2.114 10.675

2.996 12.640

3.269

13.741 4.013 12.750

4.665

Nord est

5.063

2.057

6.318

2.426

7.901

2.761

8.741

3.862 12.536

2.631 13.720

2.960 25.425

3.824 27.018

4.293

30.503 5.209 28.978

6.256

Toscana

361

98

178

270

1.425

343

911

198

1.555

306

2.226

304

4.615

494

Umbria

246

308

113

191

271

167

103

141

223

112

511

46

1.060

Marche

245

159

237

52

662

72

693

0

622

141

906

97

2.808

Lazio

237

963

408

652

325

548

271

326

504

893

453

412

62

890

656

618

945

547

587

411

1.041

439

1.105

0

0

0

72

0

65

0

95

1.115

47

0

Friuli V.G.

Abruzzo Molise Centro

5.000 13.052

3.203

0

Nord ovest

3.946 10.845

927

1.265 10.617

3.842 21.450

6.301

389

185

687

107

2.396

1.312

409

177

2.460

64

959

4.325 2.364

2.749 7.229

7.285

1.482

99

1.675

116

2.904

184

12

2.279

120

2.000

138

1.727

664

3.829

236

3.379

520

478

2.492

355

2.875

687

3.761

565

48

1.779

0

1.635

183

1.217

43

1.721 15.382

1.519

19.535 2.959 20.546

2.932

1.151

2.418

1.592

1.855

3.628

1.742

2.565

1.171

5.060

1.938

5.201

137

274

211

266

338

254

262

329

550

334

542

185

1.302

533

2.860

687

Puglia

419

357

389

392

655

532

548

610

691

724

1.079

661

1.837

815

3.297

1.687

Basilicata

142

11

9

118

128

20

11

221

100

186

464

41

544

109

509

190

554

0

20

0

88

132

0

29

105

208

52

487

151

1.409

340

857

379

1.749

Sicilia

135

211

92

364

314

371

171

324

229

401

424

384

3.714

502

3.048

446

Sardegna

308

53

342

149

263

110

296

85

553

18

295

51

440

116

1.266

207

Sud

1.141

926

1.043

1.377

1.830

1.287

1.317

1.674

2.331

1.715

3.291

1.473

9.246

2.415 11.837

3.596

Italia

15.294

9.170 16.840

8.571 21.363

8.915 21.127 10.653 30.772 11.284 35.264

142

7.242 1.617

Campania

Calabria

1.100 13.214

3.544

34.330 8.127 31.260

3.591

985

2.690

879

4.414 2.378

3.641

1.452

189

769

155

530

2.592

302

3.945

508

2.752

691

1.785

232

1.002

81

16.038 4.822 13.446

3.560

9.375 69.335 12.914 84.987 15.080 100.406 21.117 94.230 19.977

Fonte: elaborazioni CRESME su dati FORMEDIL *Sono esclusi i corsi di Rappresentanza RLS e RLST

5.7. Occupati, inoccupati e disoccupati

Della distribuzione territoriale, per quanto riguarda la presenza di lavoratori occupati, ne abbiamo già parlato nella parte generale.

Vale la pena evidenziare attraverso i due grafici qui di seguito riportati la forte oscillazione che si registra al Sud nella composizione tra lavoratori occupati e disoccupati decisamente superiore a quella delle altre aree territoriali, soprattutto il Centro e il Nord Ovest dove pur registrandosi dinamiche simili esse non raggiungono l’evidenza e la dimensione del Sud.

Decisamente più costante l’andamento per quanto riguarda il Nord Est, caratterizzato da un trend di calo della quota di occupati a vantaggio di inoccupati e disoccupati.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

99


PARTE SECONDA

L’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA 2001-2010

L’ultima considerazione riguarda l’andamento coerente in tutte le aree territoriali per quanto riguarda l’ultimo anno, caratterizzato da una decisa crescita del numero e dell’incidenza della quota di disoccupati e inoccupati sul totale, a cui corrisponde un ridimensionamento degli occupati.

PERCENTUALE OCCUPATI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 2001

2002

2003

2004

Nord ovest

2005

2006

2007

Nord est

2008

2009

Centro

2010 Sud

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

PERCENTUALE INOCCUPATI E DISOCCUPATI 2001-2010 PER AREA TERRITORIALE 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2001

2002 Nord ovest

2003

2004

2005 Nord est

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

100

RAPPORTO FORMEDIL 2011

2006

2007 Centro

2008

2009

2010 Sud


PARTE TERZA

LA BDFC BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI Un nuovo strumento a disposizione del sistema FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

101


PARTE TERZA

BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

6. Un nuovo strumento a disposizione del settore della formazione edile: BDFC 6.1. BDFC – Banca Dati Formazione Costruzioni

La Banca Dati Formazione Costruzioni - BDFC, è il contenitore dei risultati di tutte le attività formative realizzate dalle Scuole Edili sul territorio nazionale. E’ potenzialmente uno strumento in grado di ridisegnare il sistema di conoscenza del settore. È finalizzata infatti alla raccolta strutturata delle informazioni relative all’erogazione di attestazioni in tema di “attività frequentata/professionalità raggiunta” dall’utenza dei corsi di formazione organizzati dalle Scuole Edili, in particolare attraverso lo strumento contrattuale del “Libretto personale di formazione professionale edile”, ma anche attraverso altri documenti in fase di sviluppo, alcuni dei quali verso le imprese. Le scuole sono tenute a riversare i risultati delle attività formative realizzate ai fini del rilascio dei libretti; questo comporta il caricamento dei dati identificativi minimi obbligatori in merito ai corsi, ai partecipanti e, quando collegabili, alle imprese. La BDFC è integrata dai Repertori condivisi (Competenze, Didattico e Adempimenti), con l’obiettivo di uniformare (o poter comparare) l’offerta formativa e i risultati conseguibili, oltre a mettere in evidenza gli adempimenti normativi che sono stati raggiunti attraverso la formazione. Il sistema informativo, in forma sperimentale, è stato avviato nel 2006 grazie ad un innovativo progetto nazionale, ma è dal 2009 che è stato possibile estenderlo a tutte le scuole e, infine, dal 2010 è stato richiesto che tutta l’attività formativa svolta dalla Scuole Edili sia riversata in BDFC. Le scuole stanno provvedendo progressivamente a sviluppare il processo loro richiesto: organizzarsi dove necessario, caricare le anagrafiche in modo strutturato, trasferire i risultati delle attività formative, sviluppare la stampa dei libretti e delle attestazioni. Naturalmente a fronte di una richiesta complessa era prevedibile un lasso di tempo per consentire l’omogeneizzazione delle modalità di trattamento dei dati fra tutte le scuole, l’adozione o l’implementazione di gestionali finalizzati alla raccolta strutturata di tali dati, l’abitudine alle modalità di trasferimento. Un processo che è in corso, ma che ha già prodotto risultati altamente significativi: 14.310 corsi, 128.523 utenti registrati con 142.260 esperienze formative, 14.539 libretti rilasciati, 35.218 imprese registrate sono più che un avvio incoraggiante, rappresentano un patrimonio per il sistema della bilateralità edile anche a fronte dei futuri progetti di sviluppo compresa la Borsa Lavoro Edile Nazionale – BLEN.IT. In sostanza gran parte delle Scuole Edili sta cominciando a trasformare i propri database in “archivi clientela” e non solo “archivi corsi”. Ed è anche vero che, in questi mesi, si sta lentamente diffondendo il senso di ‘opportunità’ nell’utilizzo del libretto personale come strumento di dialogo e fidelizzazione tra scuola e propria utenza. FORMEDIL punta sulle potenzialità dello strumento previsto contrattualmente e sulla consapevolezza che emergano le grandi opportunità che la BDFC offre alle Scuole Edili nel loro rapporto domanda/offerta. Si pensi a questo Rapporto FORMEDIL sui dati 2010, che è stato costruito su dati “dichiarati” e non su quelli “caricati”, nonostante le possibilità che, come vedremo in una sorta di “anteprima”, il sistema informativo consente di sviluppare. Infatti la significativa diffusione degli applicativi per la gestione dell’attività formativa degli ultimi mesi, l’occasione del Rapporto FORMEDIL (che si basa sulla raccolta dati di 99 Scuole Edili), la formazione effettuata sui progettisti formativi delle scuole e probabilmente altre azioni intraprese per promuovere BDFC, hanno fatto sì che 102

RAPPORTO FORMEDIL 2011


BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

PARTE TERZA

negli ultimi 3-4 mesi ci sia stata un’impennata nel caricamento dei dati (a titolo di esempio le scuole in grado di riversare automaticamente sul sistema informativo della BDFC sono passate da 18 a 37 in pochi mesi). Il lavoro svolto per la raccolta dati sull’attività formativa delle Scuole Edili nel 2010 per il Rapporto FORMEDIL 2011 è diventato un utile strumento per misurare il livello di crescita di BDFC. E proprio dal confronto tra i dati del RF2011 e un insieme di scuole campione che utilizzano l’applicativo di BDFC in forma sistematica è emersa la possibilità di un primo quadro di analisi sulle potenzialità della Banca Dati che qui presentiamo e che verranno certo sviluppati in forma più completa nel Rapporto FORMEDIL del prossimo anno.

6.2. Scelta delle scuole campione

Il confronto analitico dei dati raccolti da BDFC nel 2010 con il RF2011 ha permesso di identificare un alto numero di scuole che hanno caricato in modo ‘sostanziale’ i dati sull’attività formativa in BDFC rispetto a quanto dichiarato in RF2011. Sono state selezionate 33 scuole, grandi e piccole, dislocate su tutto il territorio, nazionale scelte fra le più orientate all’utilizzo degli strumenti di sistema nazionali, ma non certamente esaustive fra quelle che si stanno impegnando nel processo.

SCUOLE CAMPIONE - CONFRONTO DATI DI BASE BDFC 2010 E RAPPORTO FORMEDIL 2011 Regione

Scuola

AOSTA BASILICATA CALABRIA CAMPANIA CAMPANIA EMILIA EMILIA EMILIA FRIULI LAZIO LAZIO LOMBARDIA LOMBARDIA MARCHE PIEMONTE PIEMONTE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA SICILIA SICILIA SICILIA SICILIA SICILIA SICILIA TOSCANA TOSCANA TOSCANA TOSCANA VENETO VENETO VENETO TOTALE

AOSTA MATERA CATANZARO BENEVENTO CASERTA BOLOGNA RAVENNA REGGIO EMILIA PORDENONE ROMA VITERBO LECCO PAVIA ASCOLI PICENO ALESSANDRIA NOVARA VERCELLI BARI NUORO AGRIGENTO CALTANISSETTA CATANIA PALERMO RAGUSA SIRACUSA TRAPANI FIRENZE LUCCA MASSA CARRARA SIENA TREVISO VENEZIA VICENZA CAMPIONE

Corsi 62 40 63 20 48 306 155 154 79 144 60 97 64 63 61 116 45 51 9 40 16 76 74 44 28 25 137 100 53 96 201 83 74 2.684

Estrapolazione BDFC 2010 Allievi Imprese Ore 687 559 406 135 297 4.168 2.461 1.867 973 1.439 564 981 703 502 537 1.516 231 474 58 333 83 622 753 225 162 65 1.314 943 214 1.271 1.773 1.117 743 28.176

254 91 191 33 86 234 470 662 64 550 196 80 272 231 184 521 72 272 43 104 50 479 306 123 106 48 308 503 65 342 387 109 140 7.576

902 845 1.136 482 940 6.131 6.063 2.480 1.220 9.576 1.740 1.554 956 4.197 3.462 3.729 810 984 144 3.420 256 1.340 2.086 716 448 400 1.833 1.816 888 2.572 2.813 3.311 2.026 71.276

Rapporto FORMEDIL 2011 Corsi Allievi Ore 64 41 64 20 49 329 215 154 88 147 58 101 86 62 68 121 45 68 9 48 21 101 79 46 29 26 154 107 52 121 211 100 104 2.988

930 547 357 135 354 5.793 3.037 2.174 1.099 1.383 477 1.097 1.043 508 621 1.059 271 868 59 398 152 956 849 255 169 64 1.845 993 230 1.940 2.044 1.126 1.014 33.847

916 898 1.208 482 908 10.291 7.401 2.567 1.506 9.592 1.644 5.744 3.256 4.500 5.092 3.524 810 2.714 144 3.436 448 2.636 2.090 792 688 416 10.150 2.622 1.116 5.213 6.772 2.760 5.122 107.458

% su Rapporto FORMEDIL %corsi %allievi %ore 96,9 97,6 98,4 100,0 98,0 93,0 72,1 100,0 89,8 98,0 103,4 96,0 74,4 101,6 89,7 95,9 100,0 75,0 100,0 83,3 76,2 75,2 93,7 95,7 96,6 96,2 89,0 93,5 101,9 79,3 95,3 83,0 71,2 2.670

73,9 102,2 113,7 100,0 83,9 71,9 81,0 85,9 88,5 104,0 118,2 89,4 67,4 98,8 86,5 143,2 85,2 54,6 98,3 83,7 54,6 65,1 88,7 88,2 95,9 101,6 71,2 95,0 93,0 65,5 86,7 99,2 73,3 2.908

98,5 94,1 94,0 100,0 103,5 59,6 81,9 96,6 81,0 99,8 105,8 27,1 29,4 93,3 68,0 105,8 100,0 36,3 100,0 99,5 57,1 50,8 99,8 90,4 65,1 96,2 18,1 69,3 79,6 49,3 41,5 120,0 39,6 2.551

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

RAPPORTO FORMEDIL 2011

103


PARTE TERZA

BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

Da rilevare che dal campione mancano infatti diverse scuole anche importanti che non hanno completato il caricamento dei dati in modo significativo a causa di adeguamenti tecnici che stanno affrontando (nuovi gestionali o problematiche analoghe). L’attività estrapolata dalla Banca dati è quella caricata per il 2010, appunto per permettere il confronto con i dati del Rapporto FORMEDIL 2011. Le 33 scuole selezionate rappresentano comunque un campione significativo per la nostra analisi: rappresentano in percentuale il 90% dei corsi, l’83,3% degli allievi e il 66,3% delle ore, dichiarati dalle stesse scuole nel Rapporto FORMEDIL 2010; rappresentano il 26% dei corsi, il 24,1% degli allievi e 18,5% delle ore dichiarati dall’universo delle 99 Scuole Edili del RF2011. In sostanza un campione particolarmente interessante per la sua rappresentatività. Inoltre la comparazione tra le due fonti informative evidenzia come per il 2010 BDFC disponga di informazioni sul 45,4% dei corsi, sul 36,4% degli allievi e sul 36,8% delle ore di quanto dichiarato dalle Scuole Edili per il Rapporto FORMEDIL 2011.

SCUOLE CAMPIONE: SINTESI DEL PESO PERCENTUALE DEL CAMPIONE BDFC2010 SULL’UNIVERSO RF2011 ESTRAZIONE BDFC RAPPORTO FORMEDIL ESTRAZIONE BDFC RAPPORTO FORMEDIL Pesi % delle 33 scuole campione

tutte le scuole 2010 tutte le scuole 2010 selezione 33 scuole selezione 33 scuole Sull’universo inserito BDFC Sull’universo scuole RF2011 Sullo stesso campione RF2011 Tutte le scuole

Peso% BDFC su RF

Corsi 4.692 10.335 2.684 2.988 57,20% 25,97% 89,83% 45,40%

Allievi 42.534 116.734 28.176 33.847 66,24% 24,14% 83,25% 36,44%

Imprese 15.389 / 7.576 / 49,23 / / /

Ore 142.209 386.287 71.276 107.458 50,12% 18,45% 66,33% 36,81%

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

6.3. Analisi sul campione di 33 Scuole Edili

6.3.1. Età e inquadramento professionale dell’utenza

I dati di sintesi del campione descrivono la seguente situazione: -

1/3 degli utenti è al di sotto dei 30 anni, oltre metà in maturità produttiva. Il resto, 15%, è oltre i 50 anni

-

Oltre metà degli allievi sono occupati nel settore; poco rilevante la quota di disoccupati (2,3%), mentre il 17,2% è dato da inoccupati (tipici

degli interventi delle 16ore); rimangono quote marginali sotto il 4% relative a

professionisti e imprenditori. -

Un quinto dell’utenza non è definito.

ETÀ E INQUADRAMENTO PROFESSIONALE: QUADRO DI SINTESI

Totale allievi

16-24

25-29

30-39

40-49

50-59

Oltre

Non definito

Occupato

Autonomo

Professionista

Disoccupato

Inoccupato

Studente

Imprenditore

Inquadramento

Femmine

Età (anni)

Maschi

Genere

%

94,1

5,9

19,3

11,9

27,4

26,0

13,0

2,0

21,1

49,8

1,5

3,9

2,3

17,2

0,5

3,7

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

104

RAPPORTO FORMEDIL 2011


BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

PARTE TERZA

ETÀ E INQUADRAMENTO PROFESSIONALE: QUADRO DI SINTESI 60 anni e oltre 50-59 anni 2% 13%

16-24 anni 19%

PER CLASSE DI ETÀ 25-29 anni 12%

40-49 anni 26%

30-39 anni 28% imprenditore; 4% studente; 1% inoccupato; 17% non definito; 21% disoccupato; 2%

PER INQUADRAMENTO

professionista; 4% occupato; 50%

autonomo; 1%

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

6.3.2. Nazionalità

Il 22,4% degli allievi è straniero: 23,5% dei maschi. Valore che sale al 34,6% nella fascia d’età tra i 30 e i 39 anni. Ma gli stranieri sono il 46% dei disoccupati e il 40,4% degli inoccupati. Ma anche il 21% degli autonomi , e il 13,6% degli imprenditori, che partecipano ai corsi di formazione delle Scuole Edili è straniero. L’analisi è in grado di evidenziare come il settore delle costruzioni sia sempre più legato alla presenza straniera, anche se con una forte separazione tra le presenze nel centro nord e nel sud.

NAZIONALITA’ ETÀ E INQUADRAMENTO PROFESSIONALE: QUADRO DI SINTESI Professionista

Disoccupato

Inoccupato

Studente

Imprenditore

80,8

81,0

78,1

98,9

53,7

59,6

96,8

86,4

19,2

19,0

21,9

1,1

46,3

40,4

3,2

13,6

Non definito

3,7

Oltre

0,5

50-59

17,2

40-49

2,3

30-39

3,9

25-29

1,5

16-24

49,8

Femmine

Autonomo

Inquadramento Occupato

Età

Maschi

Genere

Valori %

100,0

94,1

5,9

19,3

11,9

27,4

26,0

13,0

2,0

21,1

% Italiani

77,6

76,5

96,0

72,6

65,4

72,1

84,1

% Stranieri

22,4

23,5

4,0

27,4

34,6

27,9

15,9

Totale allievi

91,9 96,7 8,1

3,3

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

RAPPORTO FORMEDIL 2011

105


PARTE TERZA

BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

6.3.3. Imprese coinvolte nella formazione

Un elemento informativo originale contenuto in BDFC è quello che riguarda le imprese coinvolte nell’attività formativa. Il numero delle imprese presenti nella banca dati è ragguardevole, tenendo anche conto del fatto che inserire l’impresa è consigliato e non obbligatorio se non per i corsi “16oreprima”. La raccolta dei dati impresa è infatti difficoltosa e molte scuole hanno sollevato nel tempo difficoltà oggettive. Ciononostante il tema ‘impresa’ e ‘certificazione verso l’impresa’ sta acquisendo importanza e le scuole se ne cominciano a rendere conto. La Banca dati oggi contiene informazioni su 15.389 imprese e il campione delle 33 Scuole esaminate presenta informazioni riguardanti 7.576 imprese.

IMPRESE COINVOLTE NELLA FORMAZIONE

Industria

Artigianato

Cooperative

PMI

Cassa

Altre casse

non iscritti

6.617 87,3

altro

7.576 100,0

Cassa edile

PP.AA.

Valori assoluti Valori %

CCNL applicato

Progettazione

Totale imprese

Edile

Soggetto

0,5

0,2

11,9

46,1

46,9

1,4

5,6

91,7

1,8

6,5

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

IMPRESE COINVOLTE NELLA FORMAZIONE Progettazione 0,5%

PP.AA. 0,2%

Altro 11,9%

Categoria impresa Edile 87,3% Cooperative 1,4%

PMI 5,6% Industria 46,1%

CCNL applicato Artigianato 46,9% Cooperative 1,4%

Industria 46,1%

Iscrizione in Cassa Edile Artigianato 46,9% Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

106

PMI 5,6%

RAPPORTO FORMEDIL 2011


BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

PARTE TERZA

La composizione della tipologia d’impresa del campione rileva il sostanziale rispetto della mission istituzionale delle scuole: oltre l’87% di imprese è infatti costituito da edili. Ma non mancano presenze di una clientela diversa, soprattutto in quelle regioni dove le Scuole Edili hanno avviato un percorso di offerta di servizi formativi innovativi e costruiti sulle esigenze del mercato: studi professionali in primo luogo, ma anche aziende non edili che lavorano nel settore: impiantisti, lattonieri, montatori e così via. Si tratta del tradizionale core della formazione alla sicurezza, ma anche di formazione su settori come le nuove tecnologie, il risparmio energetico, la bioedilizia, le macchine da cantiere. Nella voce 'altro', che rappresenta l’11,9% delle imprese, sono infatti rappresentati sia studi professionali che aziende non edili.

Il rapporto fra industria e artigianato riflette più o meno i rapporti numerici presenti nelle Casse Edili: 46,1% industriali; 46,8% artigiani. Presenti anche aziende con contratti Coop e Api, ma in quota marginale. Il 91 % degli edili proviene dal mondo Casse Edili Ance e di cartello. La quota di non iscritti, 6,4% è rappresentativa degli artigiani autonomi, senza dipendenti.

6.3.4. Formazione area tecnica

Solitamente si pensa alle Scuole Edili come erogatrici di formazione rivolta solamente agli operai, invece, come bene viene mostrato nei Rapporti Formedil, è significativa anche la formazione rivolta ai tecnici (d’impresa e professionisti), sia per la sicurezza/adempimenti, sia verso l’innovazione del mestiere. L’offerta è articolata, stiamo parlando di circa 500 corsi rivolti espressamente ai tecnici, di cui un terzo rivolto al mestiere (in particolare gestione dei processi e nuove tecnologie) e due terzi alla professionalizzazione di ruoli e figure della sicurezza/adempimenti. In totale 7.798 dei 42.534 utenti formati sono tecnici: oltre il 18%.

Nel campione delle 33 scuole il 24,5% dei corsi, il 32,1% degli allievi, il 24,6% delle imprese e il 58,9% delle ore sono dedicate alla formazione professionale e non alla sicurezza.

FORMAZIONE AREA TECNICA- VALORI % SU TOTALE ATTIVITA’ FORMATIVA Professionale

N° scuole con corsi

Sicurezza-adempimenti

Corsi

Allievi

Imprese

Ore

Corsi

Allievi

Imprese

Ore

24,3

32,1

24,6

58,9

75,7

67,9

75,4

41,1

15

32

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

Approfondimenti possono essere fatti in merito all’articolazione degli allievi della formazione tecnica incrociando questi dati con il genere, l’età, l’inquadramento professionale. Dei 7.768 allievi che hanno partecipato ai corsi di formazione tecnica delle 33 Scuole Edili nel 2010, il 68% si è iscritto a corsi sulla sicurezza/adempimenti e il 32% a quelli professionali. L’85,6% sono maschi, il 14,4% donne; il 60% degli allievi è compreso nelle fascia d’età da 30 a 49

RAPPORTO FORMEDIL 2011

107


PARTE TERZA

BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

anni: il 55,6% degli allievi è occupato, solo l’1,4% è disoccupato e il 6,1% è inoccupato. I professionisti sono il 14,2% degli allievi.

Il 13% degli allievi della formazione tecnica sulla sicurezza/adempimenti è fatto di stranieri, valore percentuale che sale al 29,7% per quanto riguarda la classe d’età degli allievi da 16 a 24 anni. Oltre i 40 anni, e soprattutto sopra i 50 anni gli allievi sono per oltre il 95% italiani. Mentre solo il 3,3% degli allievi della formazione tecnica professionale sono stranieri.

FORMAZIONE AREA TECNICA - GENERE –ETA’-INQUADRAMENTO –NAZIONALITA’

Totale allievi

16-24

25-29

30-39

40-49

50-59

Oltre

Non definito

Occupato

Autonomo

Professionista

Disoccupato

Inoccupato

Studente

Imprenditore

Inquadramento

Femmine

Età

Maschi

Genere

Totale allievi

7.798

6.672

1.126

914

785

2.316

2.288

1.231

242

1.102

4.339

236

1.105

111

472

135

298

%

100,0

85,6

14,4

11,7

10,1

29,7

29,3

15,8

3,1

14,1

55,6

3,0

14,2

1,4

6,1

1,7

3,8

Sicurezzaadempimenti

5.297

4.777

520

418

530

1.627

1.684

857

176

713

3.033

200

750

45

289

4

263

% Italiani

86,8

85,7

97,1

70,3

82,1

83,3

90,3

95,3

96,6 93,3

85,0

82,0

99,6

75,6 61,2 100,0 87,5

% Stranieri

13,2

14,3

2,9

29,7

17,9

16,7

9,7

4,7

3,4

6,7

15,0

18,0

0,4

24,4 38,8

Etnie

(56) 1.895

606

496

255

689

604

374

66

389

1.306

36

355

Professionali

2.501

66

183

-

12,5

131

35

% Italiani

96,7

96,3

98,0

94,6

98,4

96,4

96,5

98,7 100,0 94,9

97,5

88,9

97,7

97,0 93,4 97,7 100,0

% Stranieri

3,3

3,7

2,0

5,4

1,6

3,6

3,5

1,3

2,5

11,1

2,3

3,0

Etnie

(30)

-

5,1

6,6

2,3

-

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

Per formazione dei tecnici non intendiamo solo i liberi professionisti, ma soprattutto il personale dipendente delle imprese. Le imprese edili coinvolte nella formazione dei loro tecnici sono in numero rilevante, circa 1230 in area Sicurezza/adempimenti, circa 400 in area mestiere.

FORMAZIONE AREA TECNICA- IMPRESE

16

7

829

17

102

401

111

19

4

267

62

31

5

7

96

1

14

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Non iscritti

457

Altre casse

505

Cassa

226

PMI

Artigianato

Cooperative

Industria

3

PP.AA.

15

Edile 985

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

108

Cassa edile

Altro

Professionali

CCNL applicato

1.229

Totale imprese

Sicurezza/adempimenti

Progettazione

Soggetto


BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

PARTE TERZA

6.3.5. Formazione area operaia

L’elaborazione dei dati relativi alla formazione dell’area operaia porta ad alcuni elementi di particolare interesse, il principale dei quali viene dall’articolazione della formazione nelle due aree della sicurezza/adempimenti e dell’attività professionale: il campione delle Scuole in esame conferma come la formazione professionale rappresenti ormai il principale settore di attività delle Scuole Edili, nel 2010 il 60,6% dei corsi; il 55,5% degli allievi, il 70,5% delle imprese e il 79,6% delle ore è formazione professionale.

FORMAZIONE OPERAI- TIPOLOGIA DI CORSI Formazione PROFESSIONALE ALTRO (compreso 16ore) Ponteggiatori *( in BDFC classificati ancora sicurezza) Formazione professionale occupati (continua) Apprendistato professionalizzante Orientamento Formazione professionale disoccupati Apprendistato diritto dovere Corsi integrati (recupero dispersione scol.) Corsi triennali di qualifica Totale Formazione alla SICUREZZA-ADEMPIMENTI Altro Primo soccorso Antincendio Ingresso (8 ore) Emergenze Totale TOTALE registrati in FORMAZIONE OPERAI Formazione PROFESSIONALE Formazione alla SICUREZZA-ADEMPIMENTI Corsi registrati in FORMAZIONE OPERAI %

Corsi

Allievi

Imprese

1.037 217 164 63 30 17 11 5 1.544

7.720 3.340 2.275 827 238 190 106 31 14.727

5.208 1.111 440 344 78 6 68 4 7.259

509 179 129 171 17 1.005 2.549

4.790 2.747 1.993 1.969 305 11.804 26.531

60,6 39,4 100,0

55,5 44,5 100,0

1.156 788 567 513 19 3.043 10.302 Composizione % 70,5 29,5 100,0

Ore 22.745 5.340 9.457 4.696 712 2.039 528 1.260 46.777 6.990 2.316 976 1.482 260 12.024 58.801

Con CPT

45

45 133 42 28 54 7 264 309

79,6 20,4 100,0

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

6.3.6. Formazione professionale specialistica

Una conferma dell’evoluzione professionale del settore, che potremmo suddividere in due aree, quella tradizionale e quella legata alla formazione professionale specialistica, viene dalla analisi di alcune tipologie di corsi, come quelli per l’utilizzo delle macchine di cantiere e per la formazione legata al risparmio energetico. Tutte e 33 le scuole hanno tenuto corsi per l’impiego delle varie tipologie di macchine in cantiere: gru, perforatrici di piccolo e grande diametro, macchine stradali, macchine movimento terra (MMT), apparecchiature per il sollevamento. I corsi per le 33 Scuole sono stati 318, quasi dieci corsi per scuola. Considerando che i corsi professionali sono stati nel nostro campione delle 33 Scuole Edili, tra operai e tecnici, 1.664, ben 318 sono stati dedicati alle macchina: il 19,1%.

RAPPORTO FORMEDIL 2011

109


PARTE TERZA

BANCA DATI FORMAZIONE COSTRUZIONI

E’ ancora in fase embrionale, ma crescente l’attività dedicata al risparmio energetico. Nel 2010 sulle 33 Scuole Edili del campione, 12 scuole hanno realizzato corsi specialistici sul risparmio energetico. Nel complesso hanno realizzato 29 corsi, formato 507 allievi e dedicato alla formazione 3.860 ore di corso. La maggior parte dei corsi, 18 su 29, ha riguardato la certificazione energetica ed ha visto coinvolte 5 scuole.

Uno scenario in movimento, in forte evoluzione, quello che si mostra per le Scuole Edili nei prossimi anni, che grazie all’evoluzione di BDFC potrà essere costantemente monitorato.

CORSI MACCHINE REGISTRATI NEL 2010 SUL CAMPIONE DI 33 SCUOLE EDILI Gru 162

TOTALE

Perforazione 30

Macchine 26

Mmt 88

Sollevamento 12

Totale 318

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

CORSI AREE TEMATICHE RISPARMIO, BIOEDILIZIA E TECNOLOGIE REGISTRATI NEL 2010 SUL CAMPIONE DI 33 SCUOLE EDILI Bioedilizia Certificazione energetica Operai risparmio Tecnologie Totale

Fonte: Elaborazione CRESME su dati FORMEDIL e BDFC

110

RAPPORTO FORMEDIL 2011

Corsi 4 18 2 5 29

Utenti 56 325 10 116 507

Ore 600 2.610 600 50 3.860

Scuole 3 5 1 3 12


APPENDICE UNO L’ ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE Schede di sintesi

RAPPORTO FORMEDIL 2011

111


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

NORD OVEST: PIEMONTE

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

8

0

768

273

37.465

4.228

9.513

4.622

9.094

419

2.779

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

18

11

451

302

8

310

44

RLST

1

0

16

5

0

5

0

TOTALE

19

11

467

307

8

315

44

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

112

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

NORD OVEST: VALLE D’AOSTA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

1

0

64

31

916

280

930

516

920

10

199

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

0

0

0

0

0

0

0

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

0

0

0

0

0

0

0

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

113


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

NORD OVEST: LOMBARDIA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

10

2

2.016

470

74.650

5.866

22.422

6.433

21.761

661

5.978

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

21

12

456

346

8

354

49

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

21

12

456

346

8

354

49

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

114

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

NORD OVEST: LIGURIA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

4

0

572

147

36.925

3.236

6.383

2.825

5.703

680

1.269

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

RLS

4

3

RLST

0

0

TOTALE

4

3

ALLIEVI Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

100

86

4

90

8

0

0

0

0

0

100

86

4

90

8

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

115


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

NORD EST: TRENTINO ALTO ADIGE

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

2

1

306

156

5.281

2.129

4.615

2.430

4.526

89

929

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

RLS

8

8

RLST

0

0

TOTALE

8

8

ALLIEVI Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

176

78

1

79

5

0

0

0

0

0

176

78

1

79

5

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

116

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

NORD EST: VENETO

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

7

1

829

372

41.153

4.240

7.833

4.500

7.416

417

1.995

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

12

7

252

162

17

179

22

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

12

7

252

162

17

179

22

RLS

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

117


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

NORD EST: FRIULI VENEZIA GIULIA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

4

3

551

173

25.974

4.285

5.706

2.213

5.384

322

1.600

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

8

7

152

76

1

77

8

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

8

7

152

76

1

77

8

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

118

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

NORD EST: EMILIA ROMAGNA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

9

5

1.297

568

36.991

7.697

17.646

8.687

16.727

919

3.825

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

11

3

256

141

7

148

11

RLST

10

9

212

75

8

83

4

TOTALE

21

12

468

216

15

231

15

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

119


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

CENTRO: TOSCANA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

10

3

883

366

29.409

4.589

9.047

5.115

8.831

216

2.670

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

23

5

628

272

6

278

34

RLST

1

0

4

2

0

2

0

TOTALE

24

5

632

274

6

280

34

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

120

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

CENTRO: UMBRIA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

2

0

245

38

7.500

794

3.158

478

3.098

60

1.484

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

5

4

164

67

3

70

10

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

5

4

164

67

3

70

10

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

121


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

CENTRO: MARCHE

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

4

3

211

55

8.460

854

2.255

1.165

2.222

33

359

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

9

3

260

115

2

117

9

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

9

3

260

115

2

117

9

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

122

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

CENTRO: LAZIO

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

5

1

467

149

18.858

2.045

4.048

1.305

3.707

341

1.163

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

9

8

255

128

21

149

13

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

9

8

255

128

21

149

13

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

123


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

CENTRO: ABRUZZO

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

4

3

307

161

5.330

2.019

4.412

3.205

4.350

62

1.534

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

6

5

136

86

0

86

1

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

6

5

136

86

0

86

1

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

124

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

CENTRO: MOLISE

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

1

1

99

70

1.208

648

1.303

1.079

1.297

6

170

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

2

0

64

43

0

43

2

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

2

0

64

43

0

43

2

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

125


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

SUD: CAMPANIA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

5

1

317

68

6.985

1.092

3.616

1.403

3.265

351

239

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

3

3

96

33

14

47

0

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

3

3

96

33

14

47

0

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

126

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

SUD: PUGLIA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

5

0

499

189

23.225

4.205

5.263

2.262

4.799

464

253

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

14

6

436

156

11

167

2

RLST

1

1

64

3

0

3

0

TOTALE

15

7

500

159

11

170

2

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

127


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

SUD: BASILICATA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

2

0

99

29

1.878

526

965

376

890

75

31

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

3

2

78

41

0

41

0

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

3

2

78

41

0

41

0

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

128

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

SUD: CALABRIA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

4

2

264

24

6.219

742

2.934

325

2.855

79

169

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

4

2

132

33

7

40

0

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

4

2

132

33

7

40

0

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

129


APPENDICE UNO

L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE SCHEDE DI SINTESI

SUD: SICILIA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

9

2

437

61

14.910

1.890

3.568

1.063

3.334

234

206

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

6

2

192

105

12

117

2

RLST

2

2

128

8

0

8

0

TOTALE

8

4

320

113

12

125

2

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

130

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ FORMATIVA DELLE SCUOLE EDILI NEL 2010 A LIVELLO REGIONALE

APPENDICE UNO

SCHEDE DI SINTESI

SUD: SARDEGNA

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

Attività formative realizzate a livello regionale ENTI

FORMAZIONE

ALLIEVI

Enti

Di cui Misti

Corsi

Di cui sicurezza

Ore

Di cui sicurezza

Allievi

Di cui sicurezza

Maschi

Femmine

Di cui stranieri

3

0

104

31

2.950

496

1.117

577

1.037

80

40

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL Dati comprendenti: operai, tecnici e rappresentanze

Attività formative realizzate in ambito sicurezza a livello regionale – Corsi per la rappresentanza FORMAZIONE

ALLIEVI

Corsi

Di cui in collaborazione con CPT

Ore di formazione

Maschi

Femmine

Totale

Di cui stranieri

RLS

3

0

96

33

1

34

0

RLST

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

3

0

96

33

1

34

0

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

131


APPENDICE DUE L’ ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010

RAPPORTO FORMEDIL 2011

133


APPENDICE DUE

L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010

ITALIA 2010

Corsi

Ore formative

Maschi

Femmine

Allievi formati

di cui stranieri

OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

3.135 66 84 39 86 17 574 680 576 523 503 6.283

50.160 9.537 3.530 14.059 76.450 2.596 32.665 17.589 32.675 17.589 15.544 272.394

16.078 673 1.030 447 1.328 178 5.750 10.408 5.392 7.043 6.212 54.539

162 114 0 28 33 62 202 19 148 116 256 1.140

16.240 787 1.030 475 1.361 240 5.952 10.427 5.540 7.159 6.468 55.679

6.774 131 491 125 308 4 2.281 2.948 2.003 1.393 1.165 17.623

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

17 0 69 69 40 0 12 0 12 178 224 621

1.107 0 4.060 3.710 30.301 0 4.692 0 5.128 6.487 6.547 62.032

261 0 387 1.141 513 0 163 0 112 2.820 3.025 8.422

45 0 188 333 158 0 140 0 69 522 599 2.054

306 0 575 1.474 671 0 303 0 181 3.342 3.624 10.476

21 0 20 31 26 0 1 0 14 38 83 234

ITALIA 2009 OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

3.308 69 50

52.928 1.122 2.712

19.076 1.295 336

101 377 22

19.177 1.672 358

8.621 79 76

96 17 598 1.264 166 696 214 6.478

88.952 6.522 35.184 34.988 40.856 26.260 11.614 301.138

1.433 209 7.431 20.137 1.549 6.800 1.419 59.685

52 19 225 22 93 126 149 1.186

1.485 228 7.656 20.159 1.642 6.926 1.568 60.871

324 31 2.792 4.374 557 1.876 378 19.108

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

11 0 40 147 47 1 6 0 53 173 126 604

220 0 3.228 8.518 26.052 800 2.496 0 6.153 8.394 6.062 61.923

232 0 249 1.023 523 14 90 0 241 2.642 2.579 7.593

51 0 139 231 186 2 102 0 186 699 641 2.237

283 0 388 1.254 709 16 192 0 427 3.341 3.220 9.830

19 0 12 32 21 0 1 0 16 44 80 225

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

134

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010

NORD OVEST 2010

Corsi

Ore formative

Maschi

Femmine

APPENDICE DUE

Allievi formati

di cui stranieri

OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

795 37 4 7 48 7 226 359 480 194 65 2.222

12.720 957 456 3.332 46.430 1.240 15.206 8.344 18.855 5.364 4.175 117.079

4.108 208 54 82 811 100 2.053 4.893 4.376 2.357 945 19.987

17 64 0 0 30 34 13 5 51 27 14 255

4.125 272 54 82 841 134 2.066 4.898 4.427 2.384 959 20.242

2.053 36 24 26 166 0 1.033 1.537 1.539 551 208 7.173

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

1 0 52 23 16 0 2 0 3 50 130 277

32 0 2.556 1.536 11.332 0 448 0 116 1.298 1.949 19.267

10 0 311 293 246 0 46 0 35 1.112 1.586 3.639

0 0 141 84 33 0 93 0 0 253 367 971

10 0 452 377 279 0 139 0 35 1.365 1.953 4.610

0 0 17 20 13 0 0 0 9 11 58 128

NORD OVEST 2009 OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

782 17 9

12.512 452 464

5.118 545 117

14 124 0

5.132 669 117

2.784 42 12

51 8 205 594 34 404 135 2.239

50.650 3.400 16.312 16.634 12.612 15.323 4.480 132.839

813 131 2.577 8.663 321 3.266 556 22.107

49 19 15 4 39 26 51 341

862 150 2.592 8.667 360 3.292 607 22.448

129 9 1.140 1.920 164 1.006 209 7.415

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

0 0 30 34 22 1 1 0 31 84 57 260

0 0 2.128 1.128 11.859 800 148 0 1.129 3.703 743 21.638

0 0 209 581 297 14 45 0 66 1.477 1.707 4.396

0 0 127 119 69 2 84 0 60 374 427 1.262

0 0 336 700 366 16 129 0 126 1.851 2.134 5.658

0 0 7 15 10 0 0 0 5 24 54 115

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

135


APPENDICE DUE

L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010

NORD EST 2010

Corsi

Ore formative

Maschi

Femmine

Allievi formati

di cui stranieri

OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

611 22 75 6 38 9 253 113 40 172 227 1.566

9.776 7.428 2.354 2.107 30.020 992 9.333 3.008 2.548 7.335 5.081 79.982

3.089 145 895 74 517 72 2.643 1.907 410 2.474 2.447 14.673

24 39 0 0 3 23 115 9 14 12 102 341

3.113 184 895 74 520 95 2.758 1.916 424 2.486 2.549 15.014

1.512 19 434 36 142 4 825 576 252 619 637 5.056

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

13 0 6 21 4 0 1 0 3 74 26 148

1.011 0 532 1.510 3.500 0 160 0 912 2.736 705 11.066

239 0 16 388 62 0 9 0 21 1.055 664 2.454

32 0 10 143 17 0 3 0 16 168 113 502

271 0 26 531 79 0 12 0 37 1.223 777 2.956

20 0 0 11 3 0 0 0 2 22 17 75

NORD EST 2009 OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

664 11 36

10.624 646 1.624

3.503 250 164

8 145 22

3.511 395 186

2.024 7 50

41 8 286 262 72 192 33 1.605

33.400 1.922 11.012 7.523 8.590 7.393 1.550 84.284

561 72 3.700 4.611 375 2.391 292 15.919

3 0 162 9 12 36 50 447

564 72 3.862 4.620 387 2.427 342 16.366

151 19 1.296 1.398 234 708 109 5.996

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

6 0 9 97 7 0 2 0 3 54 49 227

116 0 980 6.532 5.045 0 1.700 0 788 3.155 4.678 22.994

90 0 39 222 72 0 6 0 28 770 661 1.888

25 0 1 102 38 0 11 0 10 207 154 548

115 0 40 324 110 0 17 0 38 977 815 2.436

19 0 5 17 4 0 0 0 2 20 26 93

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

136

RAPPORTO FORMEDIL 2011


L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010

CENTRO 2010

Corsi

Ore formative

Maschi

Femmine

APPENDICE DUE

Allievi formati

di cui stranieri

OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

847 2 4 15 0 0 85 120 27 67 123 1.290

13.552 800 480 7.108 0 0 6.926 3.621 5.170 2.364 3.732 43.753

4.886 26 74 156 0 0 919 2.107 238 782 1.232 10.420

21 0 0 16 0 0 73 2 20 7 93 232

4.907 26 74 172 0 0 992 2.109 258 789 1.325 10.652

2.579 24 32 60 0 0 410 760 207 214 307 4.593

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

2 0 9 2 11 0 3 0 0 25 31 83

48 0 732 16 10.633 0 1.360 0 0 719 2.555 16.063

6 0 51 124 105 0 23 0 0 246 408 963

11 0 35 63 46 0 26 0 0 23 57 261

17 0 86 187 151 0 49 0 0 269 465 1.224

1 0 3 0 10 0 1 0 0 4 8 27

CENTRO 2009 OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

863 0 1

13.808 0 120

5.455 0 12

11 0 0

5.466 0 12

2.978 0 5

4 1 77 203 21 58 28 1.256

4.902 1.200 4.788 5.978 7.142 1.322 4.938 44.198

59 6 853 3.183 240 581 336 10.725

0 0 47 5 0 0 7 70

59 6 900 3.188 240 581 343 10.795

44 3 348 904 151 152 57 4.642

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

0 0 1 3 3 0 1 0 2 12 0 22

0 0 120 516 3.200 0 160 0 512 636 0 5.144

0 0 1 30 4 0 13 0 14 164 0 226

0 0 11 2 13 0 2 0 6 50 0 84

0 0 12 32 17 0 15 0 20 214 0 310

0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 2

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

RAPPORTO FORMEDIL 2011

137


APPENDICE DUE

L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI E TECNICI 2009-2010

SUD 2010

Corsi

Ore formative

Maschi

Femmine

Allievi formati

di cui stranieri

OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

882 5 1 11 0 1 10 88 29 90 88 1.205

14.112 352 240 1.512 0 364 1.200 2.616 6.102 2.526 2.556 31.580

3.995 294 7 135 0 6 135 1.501 368 1.430 1.588 9.459

100 11 0 12 0 5 1 3 63 70 47 312

4.095 305 7 147 0 11 136 1.504 431 1.500 1.635 9.771

630 52 1 3 0 0 13 75 5 9 13 801

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

1 0 2 23 9 0 6 0 6 29 37 113

16 0 240 648 4.836 0 2.724 0 4.100 1.734 1.338 15.636

6 0 9 336 100 0 85 0 56 407 367 1.366

2 0 2 43 62 0 18 0 53 78 62 320

8 0 11 379 162 0 103 0 109 485 429 1.686

0 0 0 0 0 0 0 0 3 1 0 4

SUD 2009 OPERAI 16 ORE Orientamento Apprendistato diritto e dovere Corsi di qualifica Corsi triennali di qualifica Corsi integrati Apprendistato professionalizzante Ponteggiatori Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

999 41 4

15.984 24 504

5.000 500 43

68 108 0

5.068 608 43

835 30 9

0 0 30 205 39 42 18 1.378

0 0 3.072 4.853 12.512 2.222 646 39.817

0 0 301 3.680 613 562 235 10.934

0 0 1 4 42 64 41 328

0 0 302 3.684 655 626 276 11.262

0 0 8 152 8 10 3 1.055

TECNICI Orientamento Apprendistato diritto e dovere Apprendistato professionalizzante Attività integrativa corsi (Geometri) Corsi professionali post diploma Master primo livello Corsi professionali post laurea Master secondo livello Formazione professionale disoccupati Formazione professionale occupati (continua) Altro TOTALE

5 0 0 13 15 0 2 0 17 23 20 95

104 0 0 342 5.948 0 488 0 3.724 900 641 12.147

142 0 0 190 150 0 26 0 133 231 211 1.083

26 0 0 8 66 0 5 0 110 68 60 343

168 0 0 198 216 0 31 0 243 299 271 1.426

0 0 0 0 5 0 1 0 9 0 0 15

Fonte: elaborazione CRESME su dati FORMEDIL

138

RAPPORTO FORMEDIL 2011


FORMEDI – Via Alessandria, 215 – 00198 Roma Tel. 06 852612 – Fax 06 85261700 e-mail formedil@formedil.it – web www.formedil.it Finito di stampare Settembre 2011

Rapporto 2011  

Rapporto 2011