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Sommario DDR ..................................................................................................................................................................................................................................................... 2 DDR 2 .................................................................................................................................................................................................................................................. 3 DDR3 ................................................................................................................................................................................................................................................... 4 L’ASSEMBLAGGIO ............................................................................................................................................................................................................................... 6 Costruire un cavo di Rete ................................................................................................................................................................................................................. 20 SCHEDE VIDEO .................................................................................................................................................................................................................................. 23 HARD DISK DISCO FISSO ....................................................................................................................................................................................................................... 26 DESKTOP SISTEMI OPERATIVI PIU’ DIFFUSI ................................................................................................................................................................................................ 27 FILE SYSTEM FAT 16/32 ............................................................................................................................................................................................................................ 33 FILE SYSTEM FAT NTFS “Nuova Tecnologia File System”............................................................................................................................................................................... 34 Il file system ext2 .................................................................................................................................................................................................................. 35 FILE SYSTEM EXT...................................................................................................................................................................................................................................... 35 FILE SYSTEM HFS “Mac” ........................................................................................................................................................................................................................... 36 Partizionare il disco fisso con Windows 7 ............................................................................................................................................................................................ 38 Configurare Connessione WI-FI ............................................................................................................................................................................................................ 39


RAM

DDR

capacità massima di un singolo modulo DDR è pari a 512 MB


DDR 2

DDR 2 Portatili

capacità massima di un singolo modulo DDR2 è pari a 4 GB Standard 2 la 4 molto costosa


DDR3


184 Pin

240 Pin

240 Pin


L’ASSEMBLAGGIO Assemblare un personal computer è più facile di quel che si pensi, ci vuole solo un po’ di pazienza. Prima di tutto ci occorre: • 1 cacciavite a stella • 1 piano stabile • La pasta termo-conduttiva (le migliori sono quelle all'argento) • 1 sim telefonica o 1 pezzetto di plastica • Se possibile un braccialetto antistatico

E’ importante procedere con calma e cautela, un leggero timore non farà male e anzi vi eviterà di commettere errori irreparabili. L'importante è che ricordiate che è tutto abbondantemente alla vostra portata. Cominciamo indossando il braccialetto antistatico o toccando un calorifero di ghisa per scaricarci dall’energia statica che si accumula nel corpo ed è potenzialmente dannosa per le apparecchiature elettroniche. Prepariamo tutti componenti su un piano liscio e stabile, e con un cacciavite a stella smontiamo il case e esimiamone l’interno.


Alcuni case presentano la possibilità di smontare il pannello destro per facilitare l’assemblaggio della scheda madre. La scheda madre va fissata attraverso opportuni distanziatori e viti di fissaggio. Nel caso il case ne sia sprovvisto, avvitiamo di distanziatori che di norma sono di colore giallo ma non montiamo ancora la scheda madre poiché è più comodo lavorare con la mainboard smontata.


Per prima cosa appoggiamo la scheda madre sul tavolo con sotto l’involucro protettivo che abbiamo trovato nella scatola.


Alziamo la levetta di blocco a fianco all’alloggio del processore. Osserviamo bene il processore e il socket in modo da capirne il giusto orientamento e con molta calma inseriamo la CPU senza sforzarla.


Il processore può essere inserito in un solo verso, quindi non premiamolo con troppa forza e foga per farlo entrare in modo da evitare di piegare e rompere i piedini. Una volta compiuta l’operazione abbassiamo la leva in modo da bloccarne l’alloggio.


Ora stendiamo un leggero strato di pasta termica sul core del processore o sulla sua copertura, utilizzando la schedina del telefono senza toccarla con le dite in modo da non “sporcarla” con i nostri acidi corporei.

La pasta termoconduttiva è necessaria al fine di riempire le irregolarità del processore e far combaciare al meglio il processore con il dissipatore. Occorre poter sfruttare fino all' ultimo millimetro quadrato di superficie per ottenere un buon trasferimento del calore .Calore che é generato dal chip contenuto nella CPU, trasmesso al package , passato al pacco radiante del dissipatore e infine disperso nell' ambiente dalle alette con l'aiuto del flusso d' aria generato dalla ventola Come tutti i materiali, anche la pasta termoconduttiva oppone una certa resistenza al passaggio del calore Il colore dipende dal metallo incorporato; é in genere bianco o grigio se addizionato ad ossidi metallici , argenteo se addizionato ad argento (è il metallo più conduttivo), blu se addizionato con biossido di berillio (ottimo conduttore termico)


La pasta all’argento risulta la migliore come dispersione di calore, ma occorre prestare attenzione alla sua stesura in quanto è conduttiva elettricamente.

Ora con molta delicatezza montiamo il dissipatore che, a seconda dei vari socket, ha uno speciale modo di bloccaggio: complicato (la prima volta) sul socket A, semplicissimo per i nuovi AMD 64.


Rimuoviamo la maskerina posteriore del case e inseriamo quella avuta a corredo con la scheda madre. Con molta delicatezza inseriamo la scheda madre nel case bloccandola con le viti. Bisogna prestare attenzione a questo montaggio evitando di insistere nello stringere troppo le viti; in quel modo rischiamo solo di romperla o creparla. Bisogna altresÏ evitare contatti con il case, che potrebbero mandare in corto la stessa evitandone l’accessione. Montiamo l’alimentatore e le periferiche ATA come hard disk e cdrom.


Da prestare particolare attenzione nel chiudere il jumper slave/master su ogni periferica ata. Ogni canale può avere solo uno slave e un master. In caso di una sola periferica collegata impostatela come master. Vi consiglio di dividere gli hd dai lettori ottici per migliorare le prestazioni. I cavi ata sono di due tipi diversi da 40 poli e da 80 poli usate quest’ultimo piÚ denso al tatto e con la base di colore azzurro per gli hd, mentre quello da 40 con la base di colore nero per i lettori ottici.


Adesso non ci resta che inserire i moduli ram e la scheda video nello slot agp o pci express e le varie periferiche pci. Il consiglio è di alternarle se possibile fra gli ingressi in modo da evitare accumuli di calore e soprattutto di non mandare in conflitto le varie periferiche, che a due a due condividono lo stesso bus. Le instabilità di sistema, spesso, possono essere causate da periferiche PCI che non sono state progettate per condividere gli IRQ. In passato, le schede ISA costituivano l'interfaccia standard e tali periferiche non potevano assolutamente condividere i propri IRQ. Oggi, invece, le schede PCI sono progettate per condividere gli IRQ utilizzati. Purtroppo, nonostante ciò, possono sempre sorgere alcuni conflitti dovuti soprattutto ad alcune periferiche o loro driver che non sono in grado di condividere gli interrupt. In questo caso, sarà necessario conoscere su quali slot possono verificarsi tali conflitti. Per conoscere eventuali condivisioni di IRQ il manuale della scheda madre può venirci in aiuto. Consultate ora il manuale della scheda madre per effettuare correttamente i collegamenti per


- Tasto di Power - Tasto di Reset - Spia di Power - Spia HD - PC Speacker - Eventuali USB - Eventuali Firewire - Eventuali ingressi audio Colleghiamo l’alimentatore alla scheda madre e alle varie periferiche


Ora tutti i componenti sono al loro posto. Prima di richiudere il case effettuate la prima prova di accensione. Se tutto è stato montato correttamente il computer si avvierà. In caso contrario si comporterà in modo anomalo. Potreste sentire dei bip sonori che indicano degli errori oppure, nel caso peggiore, il pc non si accenderà. Se una di queste situazioni dovesse verificarsi il mio consiglio è di non farsi prendere dal panico e ripercorrere a ritroso il procedimento di montaggio, a volte è una piccola distrazione come il connettore dell’accensione inserito in un posto sbagliato. Quindi con calma controlliamo il tutto se ancora non dovesse funzionare proviamo a eliminare uno per uno i vari componenti fino a trovare il componente che blocca l’accensione del pc. Innanzi tutto controlliamo che la spia di alimentazione della scheda madre sia accesa e che la ventola del processore funzioni. Se premuto il pulsante, non succede nulla nel senso che il pc non si accende e non si sente nessun suono, significa che il processore non funziona, e questo è dovuto al fatto che manca corrente o peggio a un guasto del processore stesso o della madre. Verificate questi tre componenti ma prima controllate un particolare banale, l’interruttore generale situato sull’alimentatore, a volte si prendono degli spaventi proprio per questa dimenticanza. Se non compare nulla a video ma si sentono alcuni “beep” a intervalli regolari l’errore può derivare da un non corretto inserimento della RAM (continui suoni lunghi per il bios Award) o della scheda video (un suono lungo o due o tre brevi a seconda del modello di scheda madre). Attenzione a non confondere questi errori con un unico suono breve che indica il corretto avvio del PC. Se udiamo questo suono l’errore è da imputarsi alla scheda video o al monitor.


Esistono 3 tipi di bios: 1. PHOENIX BIOS 2. AMI BIOS 3. AWARD BIOS PHOENIX BIOS Sequenza dei beep Errore 1 + 1 + 3 Impossibile leggere la configurazione del CMOS 1 + 1 + 4 Errore generico del bios 1 + 2 + 1 Errore sul chip del timer 1 + 2 + 2 Errore generico sulla scheda madre 1 + 4 + 2 Errore della memoria 2 + 1 + 1 Errore della scheda video o della memoria 4 + 4 + 3 Errore del CoProcessore matematico 4 + 2 + 4 Errore della scheda audio o del modem 4 + 4 + 1 Errore della porta seriale 4 + 3 + 4 Batteria tampone scarica 4 + 2 + 1 Errore del chipset 3 + 2 + 4 Errore del controller della tastiera o del mouse Il sistema Ami, invece, usa due lunghezze differenti dei beep alternando insieme i due tipi per indicare le diverse anomalie; a mio avviso è il piÚ complicato! AMI BIOS Sequenza dei beep Errore 1 breve Errore di refreshing della memoria RAM 2 brevi Errore della memoria RAM (Parity check)


3 brevi Errore della memoria RAM (primi 64k) o video 4 brevi Errore del timer della scheda madre 5 brevi Errore del processore 6 brevi Errore del controller della tastiera (Gate A20) 7 brevi Errore del processore o della scheda madre (molto vago) 8 brevi Errore della scheda video e/o della memoria video 9 brevi Errore generico all'avvio del bios (errore sulla ROM) 10 brevi Batteria tampone scarica 11 brevi Errore della cache di secondo livello 1 lungo + 3 brevi Errore nel test della memoria 1 lungo + 8 brevi Errore nell'accesso alla scheda video Il sistema Award, infine, è molto semplice ma anche molto vago: AWARD BIOS Sequenza dei beep Errore 1 lungo + 2 brevi Errore della scheda video 1 lungo Errore della memoria RAM 1 lungo + 3 brevi Errore della scheda video 1 lungo continuato Errore della scheda video o della memoria Ora che il PC è partito possiamo rimontare il case e chiudere il tutto. Una volta sicuri che l'assemblaggio è avvenuto correttamente si può procedere al setting del BIOS e successivamente all’installazione del Sistema Operativo.


Costruire un cavo di Rete Materiale occorrente:

Due connettori RJ45

Un cavo ethernet della lunghezza desiderata

Un taglierino

Una pinza per crimpare


Procedimento: Tagliare il cavo di rete alla lunghezza voluta (max 100 metri)

Utilizzando il taglierino, togliere la copertura del cavo a circa 2 cm dalla fine

Togliere la copertura e disporre i cavetti interni nel seguente ordine: 1. bianco/arancio 2. arancio 3. bianco/verde 4. blu 5. bianco/blu 6. verde 7. bianco/marrone 8. marrone


Inserire il cavetti in quest’ordine nel connettore SENZA spelarli.

Spingere bene fino in fondo. La guaina del cavo deve penetrare bene nel connettore.

Inserire il connettore nella pinza e schiacciare forte.


SCHEDE VIDEO


s


HARD DISK DISCO FISSO


DESKTOP SISTEMI OPERATIVI PIU’ DIFFUSI

XP


WINDOWS 7


WINDOWS 8


Mac OSX 10


LINUX UBUNTU 12.10


LINUX UBUNTU 10.10


FILE SYSTEM FAT 16/32


FILE SYSTEM FAT NTFS “Nuova Tecnologia File System”


Il file system ext2

FILE SYSTEM EXT

Il file system ext2 è stato introdotto con il sistema operativo Linux ed è in pratica una versione modificata dei filesystem utilizzati su gran parte dei sistemi Unix preesistenti. Il filesystem viene creato al momento della formattazione del disco, o meglio, della partizione, e la suddivide in gruppi (zone). Una tabella principale contiene le informazioni globali relative alla partizione:

superblock: contiene informazioni complessive sulla partizione quali il numero di blocchi complessivo, il numero di inode (vedi sotto), il numero di blocchi liberi, un'indicazione di quando è avvenuta l'ultima verifica della struttura, etc. L'informazione contenuta nel superblock è cosí importante che viene duplicata in varie zone del disco in modo che possa più facilmente essere recuperata in caso di errore.

All'interno di ciascun gruppo vengono create le seguenti cinque tabelle:

• • • •

block bitmap: tabella in cui ad ogni bit è associato un blocco di dati. Lo stato del bit indica se il relativo blocco è libero o allocato ad un file. inode bitmap: tabella in cui ciascun bit è associato ad un "inode" (vedi sotto). Lo stato del bit indica se il corrispondente inode è libero o in uso. inode table: tabella degli "inode". Ogni elemento di questa tabella corrisponde ad un singolo file. L'inode contiene tutte le informazioni relative ad un file e principalmente quelle necessarie a reperire i dati effettivamente contenuti nel file. data blocks: la porzione di disco dove sono effettivamente memorizzati i dati. Ogni blocco di dati (blocco logico) ha una dimensione multipla della dimensione del blocco fisico secondo una potenza di due. La dimensione del blocco logico viene stabilita al momento della formattazione. Allo scopo di ottimizzare l'allocazione dello spazio disco il filesystem ext2 è in grado di gestire "frammenti" di blocco nella parte finale del file, ovvero ogni file è costituito da 0 o più blocchi logici e da un frammento finale. directory: tabella che associa nomi arbitrari agli inode.

L'inode costituisce il tramite per l'accesso ai dati di ciascun file memorizzati nei "data blocks"; la sua struttura è tale da conciliare due esigenze opposte: garantire un accesso veloce ai dati e consentire la gestione di files di dimensioni estremamante variabili. A tale scopo ogni inode contiene una tabella di 15 puntatori, i primi 12 sono i puntatori "diretti", ciascuno di essi contiene l'indirizzo di un blocco di dati appartenente al file. Ciò non significa che i files possono essere al massimo costituiti da 12 blocchi, infatti il 13o puntatore, è il puntatore indiretto di primo livello, ovvero esso punta ad un blocco di puntatori, ciascuno dei quali a sua volta contiene l'indirizzo di un blocco di dati. Il 14o puntatore è il puntatore indiretto di secondo livello, ovvero punta ad un blocco che contiene puntatori ad altri blocchi che a loro volta contengono gli indirizzi dei blocchi di dati. Il 15o puntatore, infine, realizza un ulteriore livello ovvero punta ad un blocco contenente una tabella di blocchi che contengono puntatori ad una lista di blocchi di puntatori ai dati.


FILE SYSTEM HFS “Mac”


Partizionare il disco fisso con Windows 7 Oggi ho deciso di partizionare l'hard disk principale sul mio PC con Sistema Operativo Windows 7. Ecco, passo passo le operazioni che ho svolto: 1 - eseguo una copia di tutti i miei dati importanti su un Hard Disk esterno 2 - eseguo una pulizia con Ccleaner sul disco fisso C: 3 - sempre con Ccleaner eseguo una pulizia del registro 4 - apro la finestra "Computer" dal pulsante "Start" 5 - clicco con il pulsante destro sull'unità disco C e scelgo la voce "Proprietà" 6 - dalla scheda "Strumenti" faccio partire "Scandisk" e dopo aver cliccato sul pulsante "Avvia", riavvio il PC In questo modo il sistema prima di avviarsi eseguirà una completa scansione del sistema, correggendo eventuali errori. 7 - scarico e installo Defraggler (se non è già presente nei programmi del mio PC) 8 - avvio quindi, la deframmentazione del disco fisso C: Operazione necessaria per poter poi ottenere una partizione ottimizzata. Eseguita la deframmentazione, 9 - dal pulsante "Start" ho digito "gestione disco" e premo [INVIO] da tastiera Da questa finestra è possibile eseguire la partizione dei dischi. Operazione che ritengo particolarmente delicata e per questo secondo me, necessita di un Gruppo di continuità affinchè non venga interrotta per nessun motivo, nemmeno da un possibile black-out. 10 - dall'elenco "Volume" seleziono il disco fisso C: 11 - ci clicco sopra con il tasto destro e scelgo la voce "Riduci Volume" Dopo una attesa di qualche minuto, 12 - scelgo la misura dello spazio da ridurre in MB (circa 450 GB) Il disco presente nel mio PC ha una capienza di 600 GB, quindi lascio circa 150 Gb di spazio per il disco C: dove far "girare" il sistema operativo". 13 - Clicco sul pulsante "Riduci" Rimango in attesa del completamento dell'operazione. Il Disco è stato partizionato. Procedo quindi a creare il volume della parte divisa in maniera tale da poter vederlo ed accedervi dalle risorse del computer. 14 - Clicco con il tasto destro sulla partizione vuota rappresentata graficamente e scelgo la voce "Nuovo volume semplice" 15 - clicco su "Avanti" per 2 volte 16 - dall'opzione "Assegna questa lettera di unità" scelgo la lettera M Avrei potuto comunque scegliere qualunque lettera proposta.


17 - dopo aver cliccato su "Avanti", mi viene presentata un'ulteriore finestra di dialogo che imposto come segue: Filesystem: NTFS Dimensioni unità di allocazione: Predefinite Etichetta di volume: HD-C-M Esegui formattazione veloce 18 - clicco su "Avanti", quindi su "Fine". Eseguita l'operazione sopra descritta, procedo ad inserire i dati nel disco M: e modifico eventuali collegamenti! Questa operazione mi permetterà, in seguito con più tranquillità. (dopo aver eseguito comunque tutti i backup necessari dei dati su hard disk esterni, online, su CD, eccetera) di formattare il disco C: o meglio eseguire un Recovery; mantenendo integri tutti i dati, presenti nel disco M:

Configurare Connessione WI-FI Windows 7 rileva automaticamente la presenza di dispositivi Wi-Fi per il collegamento a Internet. Se non viene rilevata alcuna rete Wi-Fi, accertati che la scheda di rete wireless del tuo pc sia abilitata. Dal Pannello di controllo scegli Rete e Internet, quindi all'interno di Centro connessioni di rete e condivisione clicca su Modifica impostazioni scheda:


Clicca con il tasto destro del mouse sulla Connessione rete wireless per verificare che sia abilitata e quindi scegli Connetti/Disconnetti:

Verranno visualizzate le reti disponibili rilevate da Windows 7. Se la scheda Wi-Fi è già abilitata, le reti disponibili sono direttamente visibili cliccando sull'icona del segnale wireless presente nella barra delle applicazioni:

Scegli la tua rete dall'elenco di quelle disponibili e clicca su Connetti:


Ti ricordiamo che il nome (SSID) della tua rete Wi-Fi e la password di cifratura (WPA o WEP) corrispondente, sono indicate sulla lettera Alice Card inclusa nel kit ADSL che hai acquistato. E' comunque sempre possibile verificare questi dati all'interno della pagina di stato del tuo modem, utilizzando il collegamento tramite cavo Ethernet e seguendo le indicazioni di dettaglio riportate alla pagina:

Configurazione Wi-Fi

Inserisci quindi la tua Chiave di sicurezza (password di cifratura WPA) senza spazi; per evitare errori e visualizzare il codice inserito deseleziona la voce Nascondi caratteri e clicca su OK. Se la chiave è stata inserita correttamente viene salvata e non sarà necessario reinserirla alle successive connessioni:

...

Dopo pochi secondi viene stabilito il collegamento senza fili col modem e lo stato sarà visibile dall'icona nella barra delle applicazioni come nell'immagine seguente:



Riconoscere la ram nuova