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IN PRIMO PIANO A cura di FORMAT RESEARCH

RASSEGNA STAMPA 3 OTTOBRE 2013 Dalle principali testate giornalistiche

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Prime pagine


IL PDL

GOVERNO, BERLUSCONI ALLA FINE CI RIPENSA:
«NON SENZA TRAVAGLIO, VOTIAMO LA FIDUCIA»

Prima annuncia il voto contrario, poi il dietrofront. E alla fine l’esecutivo di Enrico Letta incassa 235 sì e 70 no «Mettendo insieme le aspettative e il fatto che l’Italia ha bisogno di un governo che produca riforme istituzionali e strutturali abbiamo deciso, non senza interno travaglio, per il voto di fiducia». Fino a mezzogiorno Silvio Berlusconi aveva fatto capire che il governo Letta la fiducia del suo partito non l’avrebbe mai avuta. Poi il dietrofront, in extremis: prendendo la parola in Senato poco prima del voto (era stato annunciato che l’intervento a nome del Pdl lo avrebbe pronunciato il capogruppo Schifani) il Cavaliere cede alle «colombe» e annuncia che tutto il Pdl - perché in quel momento il partito è ancora formalmente uno soltanto - è pronto a votare per la continuazione dell’esperienza di governo. In un attimo perdono consistenza tutti i passi compiuti nell’ultima settimana: l’annuncio delle dimissioni di massa dei parlamentari, il ritiro della delegazione ministeriale, la mobilitazione nelle piazze e sui social network. Uscendo da Palazzo Madama ripeterà più volte a chi gli sta attorno che «non c’è stata nessuna marcia indietro». Ma è una posizione difficile da sostenere dopo che per tutta la mattina i suoi fedelissimi avevano inondato le agenzie di dichiarazioni improntate sulla linea della fermezza: il cambio di strategia è stato costretto a subirlo, alla fine ha potuto solo cercare di assecondarlo. MAGGIORANZA SALDA - La sua mossa a sorpresa è servita per sterilizzare, mediaticamente, la nascita del nuovo gruppo centrista composto dai fuoriusciti guidati da Alfano e Cicchitto. Anche Enrico Letta al termine del breve discorso gli riconosce indirettamente di essere «un grande». Non è un caso se alla fine il capo del governo è sorridente: ha scampato il pericolo e il voto dà a lui - e indirettamente al Quirinale - la certezza che ora Palazzo Chigi potrà contare su un sostegno solido, che evita il ritorno alle urne senza bisogno di inventare improbabili maggioranze alternative. I voti a favore della fiducia sono 235, quelli contrari 70. Solo sei senatori del Pdl (Sandro Bondi, Manuela Repetti, Remigio Ceroni, Augusto Minzolini, Alessandra Mussolini, Nitto Palma) rifiutano di partecipare al voto. Per ironia della sorte, il presidente Grasso estrae la lettera B ed è dunque proprio Berlusconi uno dei primi a sfilare sotto i banchi della presidenza durante la chiama individuale. Poi, pochi minuti più tardi, uscendo dal palazzo gli toccherà subire anche gli insulti e i fischi di un centinaio di persone radunate sulla piazza. … fonte articolo competo http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_02/berlusconi-non-muoio-neanche-se-mi-ammazzano-5e07150c2b37-11e3-93f8-300eb3d838ac.shtml


MOODY’S:
 «LA FIDUCIA A LETTA MIGLIOR RISULTATO POSSIBILE» L’agenzia di rating: «Ma la fragilità del governo mette a rischio le riforme. L’Italia non centrerà l’obiettivo del deficit al 3%» NEW YORK - La fiducia al governo Letta è il «miglior risultato possibile» ma l’instabilità politica dell’ Italia è negativa dal punto di vista del rating: le turbolenze dell’ultima settimana mettono in evidenza la fragilità del governo. Una fragilità che può ritardare le riforme di bilancio e strutturali, con ritardi che possono mettere a rischio la ripresa economica del paese. A scattare la fotografia della situazione italiana è Moody’s, secondo la quale l’Italia non centrerà l’obiettivo europeo di un deficit al 3% nel 2013. TENSIONI TRA I PARTNER - «Le dimissioni lo scorso sabato di cinque ministri del Pdl dalla coalizione del governo hanno innescato la crisi politica. I ministri si sono dimessi dopo il mancato accordo su una misura essenziale per portare il deficit nel limite del 3% previsto dall’Unione Europea» afferma Moody’s, sottolineando che il governo Letta ha avuto difficoltà a raggiungere accordi sulle riforme fin da quando il suo partito ha formato una coalizione con il Pdl in seguito ai risultati elettorali di febbraio. Silvio Berlusconi «ha detto che le dimissioni» dei ministri «erano una reazione alla decisione di aumentare l’Iva al 22% dal 21%. … 03 ottobre 2013 Fonte articolo completo http://www.corriere.it/economia/13_ottobre_03/moody-s-la-fiducia-letta-miglior-risultato-possibile7ea0c128-2bbe-11e3-93f8-300eb3d838ac.shtml


ECONOMIA 02/10/2013

SACCOMANI:
 SULL’IVA NON C’È NULLA DA FARE Affondo di Squinzi: dateci un Paese normale e vi faremo vedere che cosa siamo capaci di fare.

Sull’aumento dell’Iva, scattato ieri, «non c’è niente da fare». Lo afferma il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, lasciando il Senato dopo le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Letta. «Non c’è nessun decreto, è legge già’’, osserva il ministro che ricorda: è il decreto legge del 2011 che portava l’Iva a questo livello: non c’è niente da fare». Il presidente di Confindustria Squinzi, però, chiede uno scatto avanti. … fonte articolo completo http://www.lastampa.it/2013/10/02/economia/saccomani-sulliva-non-c-nulla-da-fareG92pzeni8pFrgh5Kxxp6hK/pagina.html


POI IL CAPO DI STATO USA ELOGIA PAPA FRANCESCO

OBAMA:
 «IL TETTO DEL DEBITO VA AUMENTATO BISOGNA EVITARE UNA CATASTROFE FINANZIARIA» L’appello del presidente Usa ai deputati repubblicani: «Sono pronto a trattare, ma solo dopo che il governo avrà riaperto» Il tetto del debito va aumentato per «evitare una potenziale catastrofe finanziaria». Lo afferma il presidente americano, Barack Obama, in un’intervista alla tv Cnbc, sottolineando che il dibattito del 2011 non va ripetuto. INTESA LONTANA - Ma l’intesa - sia sul budget sia sull’innalzamento del tetto del debito - appare ancora lontana. Il muro contro muro sembra ancora prevalere. Dopo il giorno dell’ira dei comuni cittadini, per Barack Obama è il giorno dell’offensiva per tentare di sbloccare la situazione e porre fine a una chiusura insostenibile dello Stato americano. «Sono pronto a trattare, ma solo dopo che il governo avrà riaperto», afferma nell’intervista. Fitta l’agenda di incontri alla Casa Bianca, dove il presidente americano riceve prima tutti i principali banchieri di Wall Street (da Lloyd Blankfein di Goldman Scahss a Jamie Dimon di JPMorgan) e poi tutti i leader di maggioranza e minoranza della Camera dei rappresentanti e del Senato. L’attenzione non è posta solo sulla necessità di raggiungere un’intesa sul bilancio, che permetterebbe riaprire il rubinetto delle risorse federali e riprendere a finanziare i cosiddetti «servizi non essenziali» colpiti dallo «shutdown». Quello su cui Obama - e non solo Obama - insiste in queste ore è soprattutto la necessità di un immediato innalzamento del tetto del debito entro la scadenza prevista del 17 ottobre. Perché se ciò non avvenisse, le conseguenze sarebbero ben più gravi di quanto sta accadendo in queste ore. … 02 ottobre 2013 Fonte articolo completo http://www.corriere.it/esteri/13_ottobre_02/obama-il-tetto-debito-va-aumentato-bisogna-evitare-potenzialecatastrofe-finanziaria-ee097f52-2ba8-11e3-93f8-300eb3d838ac.shtml


COTTARELLI È L'UOMO DI LETTA E SACCOMANNIPER TAGLIARE LA SPESA PUBBLICA ITALIANA Il premier lo indica come "commissario" per la spending review. Ma serve la fiducia del Senato e il prosieguo dell'esecutivo. Viene dal Fmi e secondo il disegno di Saccomanni sarà una figura permanente dotata di staff MILANO - Avrà 800 miliardi di euro tra i quali aggirarsi, per provare a farli scendere. A tanto ammonta la spesa pubblica italiana, cioè il costo di funzionamento della macchina centrale, che Carlo Cottarelli dovrà cercare di limare. Il suo nome è stato fatto direttamente dal premier Enrico Letta, nel corso del discorso al Senato con il quale ha chiesto di confermargli la fiducia e di proseguire con il governo, per il ruolo di "commissario alla spending review". Ma il suo nome già circolava, per esempio, durante l'ultimo forum Ambrosetti di Cernobbio; allora si disse che era stato indicato dal ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, che lo avrebbe corteggiato a lungo. In effetti Cottarelli è dal 2008 direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale. Un incarico di massimo prestigio, per lasciare il quale la contropartita deve essere giocoforza l'affidamento di un ruolo incisivo e "vero". Quello che vorrebbe creare l'esecutivo, tanto che Saccomanni ha più volte parlato del commissario come di una figura permanente, con uno staff al suo servizio che lo segua nel lavoro con l'accetta. Laureato in Economia presso l'Università di Siena e la London School of Economics di Londra, Cottarelli è poi entrato nel dipartimento Ricerca di Bankitalia dove ha lavorato dal 1981 al 1987, nella divisione settore monetario e finaziario. … (02 ottobre 2013) Fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/02/news/cottarelli_l_uomo_di_letta_e_saccomanni_per_tagliare _la_spesa_pubblica_italiana-67722536/


DRAGHI: "RIPRESA GRADUALE,
TASSI CONFERMATIE SE SERVE LI ABBASSEREMO: LIQUIDITÀ ALLE BANCHE" Conferenza stampa da Parigi del presidente Bce. Occhi puntati sulla ripresa e sugli istituti bancari che dovranno supportarla. Possibile un altro prestito speciale di categoria 'Ltro' dopo i due già andati a bersaglio Roma, 2 ottobre 2013 - I tassi della Bce resteranno ''al livello attuale o più basso'' per tutto il tempo necessario. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi oggi a Parigi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo svoltosi eccezionalmente in trasferta che ha mantenuto il tasso di sconto dell'area euro allo 0,50%. Ecco su quali argomenti si è misurato il presi COSTO DENARO - "La nostra politica monetaria rimarrà accomodante per tutto il tempo necessario, in accordo con la forward guidance indicata a luglio". SCENARIO EUROPA - Nel secondo trimestre l'Eurozona ha registrato una crescita del Pil dopo sei trimestri consecutivi di recessione e gli indicatori sulla fiducia confermano un "graduale miglioramento". La ripresa dell'eurozona continua tuttavia a procedere "a passo lento" e i rischi per le prospettive economiche "continuano ad essere orientati verso il basso". INFLAZIONE AI MINIMI - ll graduale rafforzamento dei mercati finanziari sta iniziando a trasmettere" i suoi effetti all'economia reale" e "i redditi privati stanno traendo benefici dalla bassa inflazione". La pressione sui prezzi è quindi "contenuta" e l'inflazione nell'eurozona dovrebbe rimanere "sotto ma vicino al 2%" anche "nel medio termine". MERCATO CREDITO - Per la corretta trasmissione della politica monetaria occorre che ''la frammentazione del mercato del credito europeo continui a calare'', anche perché i prestiti al settore privato restano ''deboli''. Secondo Draghi, l'Eurozona si ritroverà infatti in una situazione molto negativa se non miglioreranno le condizioni creditizie. SALUTE BANCHE - La Bce non esclude di utilizzare altri strumenti straordinari in futuro, incluso un nuovo prestito 'Ltro' dopo i due già andati a bersaglio (e abbondantemente usati dagli istituti di credito italiani). ''Non vogliamo alcun incidente sul fronte della liquidità in vista della ripresa'', spiega Draghi aggiungendo però che ''la liquidità non può fare da sostituto ai casi di mancanza di capitale". AVVISO AGLI STATI - Per questo la Bce richiama i Paesi dell'area euro a lavorare alla ricapitalizzazione delle banche. "I dubbi sulle garanzie nazionali sono un'altra cosa che mi ha stupito'' afferma Draghi. Perché "un esplicito impegno" in tal senso era stato "inserito nella nota conclusiva dell'ultimo consiglio Ue''. La Bce comunicherà nella seconda metà di ottobre i risultati dello studio sulla qualità degli asset delle banche dell'Eurozona.dente della Bce. … Fonte articolo completo

http://qn.quotidiano.net/economia/2013/10/02/959268-mario-draghi-bce-tassi-fermi-ripresalenta-problema-disoccupazione.shtml


RISPARMI,
 SALE LA FIDUCIA DELLE FAMIGLIE I RISPARMIATORI italiani anticipano la ripresa e dopo 25 anni di continuo declino, la propensione al risparmio dà quest’anno qualche timido segnale di inversione di tendenza. Lo rileva il ventinovesimo rapporto del Centro Einaudi in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo, presentato ieri a Torino. Torna cioè la fiducia sul risparmio gestito e sulle istituzioni europee come baluardo a difesa dei risparmiatori. «Un dato sorprendente — ha sottolineato Salvatore Carruba, presidente del Centro Einaudi — è la flessione degli euroscettici». FRA I MILLE titolari di conto corrente interpellati dalla Doxa il 38,9% (era il 65% 25 anni fa) ha qualcosa da parte e in media nel 2013 è stato accantonato l’11% delle entrate. Allo stesso tempo, l’area del non risparmio è passata dal 33,3 al 61,1%; tuttavia il 2012 è andato meglio dell’anno precedente quando la percentuale era del 61,3. Questo grazie a una maggior attenzione alle scelte di consumo (oltre il 60% pensa due volte a ogni spesa, il 55% sceglie i prodotti con più criterio) e a una più attenta gestione del denaro, generalmente affidata alle donne. Sono loro, infatti, a decidere sempre più spesso gli impieghi del risparmio familiare. … Fonte articolo completo http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2013/10/03/959595-risparmi_sale_fiducia_delle_famiglie.shtml


L'ITALIA "TRATTA MALE" I LAVORATORI.
E' AL 37ESIMO POSTO GLOBALE La graduatoria emerge da un rapporto del World Economic Forum, che vede la Svizzera al primo posto e lo Yemen all'ultimo. Sulle condizioni del Belpaese pesano le scarse condizioni legate alla "formazione professionale". Anche il Cile ci supera di FRANCO ZANTONELLI MILANO - L'Italia esce male da un rapporto del Wef, il World Economic Forum, sul trattamento dei propri lavoratori. Secondo l'organizzazione, creata dal tedesco Klaus Schwab che ogni anno organizza il forum di Davos, il Belpaese si trova solo al 37esimo posto di una speciale classifica che vede la Confederazione elvetica al primo posto e lo Yemen all'ultimo. L'Italia si trova dietro al Cile e subito prima della Lettonia. Con regno Unito, Germania, Francia, ma pure la Spagna, messe molto meglio. Il 37 esimo posto dell'Italia, spiega il Wef, risulta da una media di parecchi elementi. Così, pur risultando in 19 esima posizione, in base a fattori quali la "salute ed il benessere fisico in generale", l'Italia viene classificata al 75esimo se si guarda al "grado di formazione del personale e alla scarsa importanza data all'utilizzo di strumenti tecnologici, sul posto di lavoro". … (02 ottobre 2013) fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/02/news/svizzera_qualit_lavoro_italia-67741094/? ref=HREC1-8


IL CENSIMENTO IMPRESE LOMBARDE FORTE CRESCITA PER IL «NON PROFIT» Redazione - Gio, 03/10/2013 - 07:04 Censite in Lombardia 811.666 imprese, 1.987 istituzioni pubbliche e 46.141 istituzioni non profit (15,3% del totale nazionale). L'insieme di queste unità occupa nel complesso 4 milioni e 99 mila addetti, di cui 3 milioni 774mila nelle imprese (22,8% del totale nazionale), 189mila nelle istituzioni pubbliche (6,7%) e 166 mila nelle istituzioni non profit (24,4%). … Fonte articolo completo http://www.ilgiornale.it/news/milano/censimento-imprese-lombarde-forte-crescita-non-profit955174.html


Economia

CONSUMI ALIMENTARI FEDERALIMENTARE:
 CADUTA PEGGIORE DA INIZIO CRISI

Consumi alimentari Federalimentare: Caduta peggiore da inizio crisi 02 ottobre 2013 16:17 Il Presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua Magliani, afferma che “il crollo dei consumi alimentari nei primi otto mesi dell’anno evidenziato dall’ultima indagine Ismea-Gfk Eurisko diffusa oggi, non rappresenta una novità. Anzi – prosegue Ferrua – il calo in valore del -3,7% del carrello della spesa segnalato dall’indagine è inferiore alla stima fra il -4 e il 4,5% formulata, con riferimento allo stesso periodo, dall’Ufficio Studi di Federalimentare”. Si conferma, comunque, al di là della battaglia sui “decimali”, quanto emerso al giro di boa di metà anno. E cioè: i segnali di ripresa economica del Paese, che vengono citati da più parti, non coinvolgono ancora il mondo dei consumi alimentari. …

fonte articolo completo http://www.ilvelino.it/it/article/consumi-alimentari-federalimentare-caduta-peggiore-da-iniziocrisi/8badbc8d-5f2a-4e27-b9d1-c57f7ca45491/


Trento più attrattiva di Roma „

TRENTO AL PRIMO POSTO PER ATTRATTIVITÀ NELLA CLASSIFICA DI EXPO 2015 Il capoluogo trentino batte addirittura Roma nella classifica stilata da Assirm in vista dell'Expo di Milano. Sono stati presi in considerazione dati economici, demografici e sociali per mappare le città italiane più "attrattive" Trento è la città più attrattiva d'Italia. Più di Roma, che è sul secondo gradino del podio, seguita da Perugia al terzo. E' quanto emerge da un'indagine del Centro Studi Assirm, coordinata da Gian Carlo Blangiardo, professore ordinario di demografia all'Università Bicocca di Milano. La ricerca è stata effettuata in vista dell'Expo 2015 con l'obiettivo di esaminare il livello di "attrattività" (economica, sociale, culturale) dei capoluoghi di Regione italiani. Sono stati presi in considerazione dati disponibili da fonti pubbliche, come quelli del Ministero dell'Economia o dell'Isat, il reddito mediano, il divario di reddito tra fasce ricche e povere della popolazione, l'indice migratorio, la variazione di popolazione negli ultimi 5 anni. … Fonte articolo completo http://www.trentotoday.it/cronaca/trento-piu-attrattiva-di-roma.html


BIOTECNOLOGIE, ITALIA TERZA PER IMPRESE MA “RISORSE DA MIUR ARRIVANO A PROGETTI FINITI” L’Europa celebra i 60 anni della scoperta della doppia elica del Dna con la prima edizione della European biotech week e il nostro paese è terzo per imprese che però non vengono aiutate. Gli imprenditori: "Le aziende non sono aiutate dalla Istituzioni". Eppure in tempo di crisi la crescita è del 6,3% e nel 2030 si stima che l’80% dei nuovi farmaci sarà di tipo biotecnologico di Davide Patitucci | 2 ottobre 2013 L’Europa celebra i 60 anni della scoperta della doppia elica del Dna con la prima edizione della European biotech week. Sette giorni, fino al 6 ottobre, per raccontare le biotecnologie nei loro diversi settori di applicazione. In Italia il programma si snoda attraverso 35 iniziative, tra dibattiti, laboratori artistici, spettacoli teatrali, tavole rotonde e laboratori sparsi lungo tutto lo stivale. “Il nostro augurio – spiega Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec, l’Associazione italiana per lo sviluppo delle biotecnologie, partner italiano della manifestazione – è contribuire ad aumentare la consapevolezza del pubblico e l’attenzione delle Istituzioni sull’impatto positivo che le biotecnologie hanno, e avranno sempre di più, su tutti gli aspetti della vita, dalla salute, all’alimentazione e all’ambiente, alle applicazioni industriali”. Era il 1953 quando due giovani scienziati, quasi sconosciuti, pubblicarono su Nature un articolo destinato a rivoluzionare la scienza biomedica. Immortalati in una foto, divenuta celebre, accanto a una struttura a grandezza d’uomo simile a una scala a pioli, James Watson e Francis Crick – grazie al prezioso e inizialmente misconosciuto contributo della scienziata Rosalind Franklin – avevano decifrato l’architettura della molecola della vita, il Dna, che valse loro nel 1962 il Nobel per la Medicina, insieme al collega Maurice Wilkins. A 60 anni di distanza, l’Europa celebra quel balzo in avanti delle conoscenze scientifiche in campo biologico. … fonte articolo completo http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/02/biotecnologie-italia-terza-in-europa-per-imprese-mainvestimenti-vanno-altrove/730366/


PER APPROFONDIRE LE NOTIZIE

IL SOLE 24 ORE: http://www.ilsole24ore.com IL CORRIERE DELLA SERA: http://www.corriere.it IL MESSAGGERO: http://www.ilmessaggero.it LA REPUBBLICA: http://www.repubblica.it LA STAMPA: http://www.lastampa.it AVVENIRE: www.avvenire.it IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it IL FATTO QUOTIDIANO: http://www.ilfattoquotidiano.it QUOTIDIANO NAZIONALE (GIORNO; NAZIONE, RESTO DEL CARLINO): http://qn.quotidiano.net/ IL TEMPO: http://www.iltempo.it IL VELINO: http://www.ilvelino.it/it TG LA7: http://tg.la7.it SKY TG24: http://tg24.sky.it/tg24/ TM NEWS: http://www.tmnews.it/web/home.shtml ASCA: www.asca.it IL MANIFESTO: www.ilmanifesto.it L’UNITA’: www.unita.it RAI: http://www.rai.it


IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it EURONEWS: www.euronews.com OSSERVATORE ROMANO: http://www.osservatoreromano.va IL GIORNO: http://www.ilgiorno.it SECOLO XIX: http://www.ilsecoloxix.it LIBERO: http://www.liberoquotidiano.it

In primo piano rassegna stampa 3 ottobre 2013 a cura di format research  

Si risolve la crisi di governo ma perdura la crisi economica. Le notizie di oggi con i link alle fonti e agli articoli completi. a cura di...

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