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IN PRIMO PIANO A cura di FORMAT RESEARCH

RASSEGNA STAMPA 2 OTTOBRE 2013 Dalle principali testate giornalistiche

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UNA GIORNATA DECISIVA E STORICA: IL PDL DIVISO VERSO IL VOTO IN SENATO

BERLUSCONI CONFERMA: «SI VOTA NO ALLA FIDUCIA» MA NEL PDL È DISSENSO: «40 SENATORI PER IL SÌ»

Alfano, assente al vertice serale, aveva detto: tutto il Pdl voti la fiducia. Giovanardi: ci sono numeri per un nuovo gruppo Il Pdl arriva diviso all'appuntamento in Aula, al Senato, che doveva essere la verifica del governo Letta e invece sarà, anche, la prova di sopravvivenza del partito di Berlusconi. In serata il vertice di Palazzo Grazioli, assenti il segretario Alfano e altre «colombe», ha confermato la linea dura del cavaliere: «Il Pdl domani vota no alla fiducia al governo Letta» è l'ordine diramato. Fino a ieri, sarebbe stato eseguito da tutti. Da oggi non più. «Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito domani debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi e gruppetti». La dichiarazione del segretario Angelino Alfano, era arrivata a metà pomeriggio ed era un'offerta per «coprire», con un sì unanime a Palazzo Madama, la spaccatura che si era ormai creata all'interno del Pdl. Poco prima Carlo Giovanardi aveva apertamente detto a Sky Tg 24 che c'erano almeno 40 senatori in disaccordo con la lina dura di berlusconi e dei «falchi» del Pdl, pronti a votare sì. Di più: «Ci sono i numeri per un nuovo gruppo», aveva affermato, prefigurando una divisione anche formale tra Pdl e la (ri)nascente Forza Italia. La dichiarazione ha fatto da spartiacque in una giornata convulsa, che ha visto Alfano al centro di una serie di incontri e riunioni. E conclusa dal summit tra il Cavaliere e i fedelissimi, senza le «colombe». Con il verdetto che ribadisce la rottura: no alla fiducia e via verso il voto. Ma con lui non c'è più tutto il partito. Ciò che accadrà ora in Aula è difficile da prevedere. NUMEROSI INCONTRI- La residenza romana dell'ex premier è stato teatro di numerosi incontri in giornata: dal leader Pdl si era recato in precedenza Angelino Alfano, prima alla presenza dei capigruppo Schifani e Brunetta, del coordinatore Verdini e del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, poi faccia a faccia col Cavaliere. In tutto la visita del segretario del Pdl è durata tre ore. Alfano è poi andato a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio alla presenza anche degli altri ministri dimissionari, Maurizio Lupi, Gaetano Quagliariello, Nunzia De Griolamo e Beatrice Lorenzin. Al termine di questo valzer di porte girevoli, il segretario ha dato la linea a tutto il partito: «Si vota la fiducia». E in serata arriva la notizia che riguarda le dimissioni dei cinque ministri Pdl: il presidente del Consiglio le ha respinte. I ministri restano quindi (almeno per il momento) in carica e il governo si presenterà al completo alla verifica del Parelamento. LA CONTA - Mentre Alfano era ricevuto a Palazzo Grazioli e Palazzo Chigi, montava l'onda dei dissidenti. … 1 ottobre 2013 | 22:22 Fonte articolo completo http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_01/conta-senatori-pdl%20_d195d5ae-2a9b-11e3-b898f13adc0c04f6.shtml


PIAZZA AFFARI SCOMMETTE SUL LETTA BIS.
SPREAD CALA, GLI USA NON SPAVENTANO Negli Stati Uniti manca l'accordo sul budget federale, le spese di Washington vengono congelate. Ma i listini europei sono in recupero dopo gli scivoloni degli ultimi giorni. Milano volta dopo l'invito di Alfano a votare la fiducia al governo. In Giappone sale la tassa sui consumi, ma Tokyo chiude in lieve rialzo grazie alla fiducia delle imprese ai massimi dal 2007 di RAFFAELE RICCIARDI MILANO - Enrico Letta sarà in grado di trovare i numeri in Parlamento per proseguire la sua "esperienza al governo", come la chiama lui stesso. E' questa la convinzione dei mercati, almeno a giudicare dalla volata di Piazza Affari che chiude la giornata in rialzo del 3,11%. E in questa direzione va l'invito di Angelino Alfano, che strappando apertamente con i falchi e con Berlusconi ha invitato a dare la fiducia al governo. Così il Ftse Mib amplia i rialzi nella parte finale della seduta e segna il +3%. In effetti, dopo l'iniziale spavento di lunedì mattina, i mercati non sembravano soffrire più di tanto il caos politico che divide il Pdl e mette a repentaglio l'esecutivo; già gli analisti vedevano nella mossa a sorpresa del Cavaliere un tentativo disperato che lo avrebbe potuto affossare. Anche sul versante dello spread la reazione, seppure si sia registrato un rialzo negli ultimi giorni, è stata più contenuta che in passato. Merito, ricordano dalle sale operative, anche dell'intervento annunciato ormai un anno fa da Mario Draghi, che ha aperto l'ombrello protettivo (finora mai effettivamente utilizzato) sui titoli di Stato dei Paesi periferici. E così il differenziale di rendimento tra Btp e Bund - complice un cambio tecnico del titolo di riferimento - risulta a 262 punti per un rendimento del decennale italiano inferiore al 4,42%. I Bonos rendono il 4,1%, ma la loro scadenza è inferiore a quella dei titoli tricolori. E dire che la giornata sembrava iniziata nel peggiore dei modi, con il niente di fatto negli Stati Uniti sul problema del budget federale e il conseguente congelamento della spesa federale. Democratici e Repubblicani non sono stati in grado, nella notte italiana, di trovare un'intesa e il tanto temuto "shutdown", lo stop alle spese centrali, è scattato alla mezzanotte del 30 settembre nel caos politico totale. Da una parte i Repubblicani hanno fatto muro sulla riforma sanitaria di Obama, chiedendo la sua abrogazione o il rinvio per un anno; dall'altra parte i Democratici non hanno ceduto un millimetro, ma si sono visti gettare nel cestino la proposta di un bilancio temporaneo e hanno accusato la parte avversa di irresponsabilità. Sta di fatto che 800mila dipendenti federali, o molti servizi quali la gestione dei parchi o gli ispettori dell'Igiene, sono bloccati (Foto). Non accadeva da 17 anni e l'impatto potenziale sull'economia non è trascurabile: per il momento si parla di 300 milioni di dollari al giorno, ma tirarla per le lunghe potrebbe impattare anche per oltre un punto di Pil. Il tutto mentre sullo sfondo già si delinea una scadenza ben peggiore: entro il 17 ottobre


si deve trovare un accordo sul tetto del debito, che altrimenti verrà sfondato e la prima economia del mondo sarà tecnicamente in default. Insomma, la situazione politica americana non sembra discostarsi poi di molto dalle vicende domestiche italiane. Il momento della verità per l'Italia - dove oggi scatta l'aumento dell'Iva - è fissato a domani, quando Enrico Letta parlerà alle Camere chiedendo la fiducia, ma nel frattempo lo scontro tra Silvio Berlusconi e il Quirinale continua a salire di tono. Nonostante la reazione composta dei mercati, resta alto l'allarme di Confindustria, che alla luce dell'instabilità politica rivede il Pil italiano in calo per tre anni di fila. (01 ottobre 2013) Fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/01/news/borsa_1_ottobre_2013-67636415/


01/10/2013

IN USA CHIUDONO MUSEI, PARCHI E UFFICIIL GOVERNO FEDERALE DICHIARA LA SERRATA Non avveniva dal 1996. Mancano i soldi, servizi tagliati. Obama: “Il Congresso è irresponsabile”

MAURIZIO MOLINARI CORRISPONDENTE DA NEW YORK

Negoziati falliti a Capitol Hill, il governo federale è senza fondi e dichiara la serrata. Dalla mezzanotte appena trascorsa mancano i fondi per garantire il regolare funzionamento del governo degli Stati Uniti. Non avveniva dal 1996. In congedo forzato oltre 800 mila dei circa 2 milioni di dipendenti federali. Chiudono musei, parchi nazionali e numerosi uffici federali. I tribunali federali hanno fondi solo per dieci giorni. Un decreto di emergenza firmato da Barack Obama garantisce finanziamenti alle truppe all’estero. E’ stata l’approvazione da parte di Camera e Senato di leggi contrastanti a sancire l’impasse. Obama ha parlato nella notte con un messaggio rivolto alle truppe: “Voi e le vostre famiglie meritate di meglio, il Congresso è irresponsabile”. Il corto circuito nasce dalla volontà dei deputati repubblicani del Tea Party di chiedere il rinvio dell’entrata in vigore della riforma della Sanità in cambio del finanziamento del governo: la Camera ha approvato tale mozione ma il Senato, a maggioranza democratica, l’ha respinta. Una notte disseminata di mosse e contromosse dei leader dei due partiti nelle opposte Camere si è conclusa quando il repubblicano John Boehner si è detto a favore della nomina di un negoziatore con la controparte e il democratico Harry Reid ha rifiutato l’ipotesi perché non accompagnata dall’impegno al rifinanziamento. … Fonte articolo completo http://www.lastampa.it/2013/10/01/esteri/in-usa-chiudono-musei-parchi-e-uffici-il-governo-federaledichiara-la-serrata-ubRSszIgaMZl5Rv3xDiy0H/pagina.html


01 ottobre 2013

CRISI POLITICA, NUOVO BALZO DELLO SPREAD

Milano - È rimbalzo per Piazza Affari che torna a scommettere sul Governo Letta. Il listino milanese ha chiuso con un solido +3,11% e lo spread tra Btp e Bund, dopo una iniziale fiammata a 280 punti base, è sceso fino a quota 260. Resta invece ancora molto ampio il divario dei Btp con i Bonos della Spagna che termina a 25 punti base, dopo aver rivisto i valori massimi dal 2012 oltrepassando la soglia dei 30 punti base. Archiviata la fase acuta della tempesta che ieri ha messo sotto pressione il listino di Milano, il clima è oggi cambiato con il profilarsi di una schiarita sul governo guidato da Enrico Letta, in vista del test di domani in Parlamento. Dalle fibrillazioni interne al Pdl iniziano ad emergere con più chiarezza le nuove geometrie politiche, e si rafforza lo scenario di un gruppo del centro-destra pronto a votare la fiducia a Letta. Milano corre con i titoli bancari e Mediaset (+5,5%) ma sono positive anche le altre piazze del Vecchio Continente con Francoforte (+1,1%) Parigi (+1,28%), Madrid (+1,69%) mentre Londra termina piatta. Wall Street,poi, reagisce bene alle incertezze dopo il mancato accordo sul budget federale americano e il conseguente “shutdown”. A premiare Piazza Affari, l’allontanarsi dello spettro di una crisi di governo e soprattutto di elezioni anticipate, a favore di quella prospettiva di stabilità invocata ieri dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e da Fitch, e oggi dal segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria e dal commissario europeo Olli Rehn. Gurria auspica per la politica italiana una «normalizzazione», senza cui l’Italia non riuscirà a ripartire. … Fonte articolo completo http://www.ilsecoloxix.it/p/economia/2013/10/01/AQBQNGY-spread_politica_nuovo.shtml


FABBISOGNO: IN NOVE MESI SALE A 75,6 MLD Nel mese di settembre a 15,5 miliardi 01 ottobre, 20:12

ROMA - Peggiora il fabbisogno cumulato dei primi nove mesi 2013: si attesta a 75,6 miliardi, rispetto ai 45,5 miliardi dello stesso periodo del 2012. E' quanto risulta dai dati del ministero dell'Economia. Solo a settembre il fabbisogno si e' attestato a 15,5 miliardi (11,4 nel settembre 2012). ‌ Lo comunica il Mef. Fonte articolo completo http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/10/01/Fabbisogno-nove-mesi-sale-75-6mld_9391972.html


01/10/2013

IN 4 ANNI PIÙ UN MILIONE DI DISOCCUPATI Rapporto del Cnel sul mercato del lavoro: l’area della difficoltà occupazionale registra un aumento di circa due milioni di persone. Un giovane su 4 nel limbo dei Neet Tra il 2008 e il 2012 i disoccupati ufficiali sono aumentati di oltre un milione di unità ma «l’area della difficoltà occupazionale» registra un aumento di circa 2 milioni di persone. Lo si legge nel Rapporto del Cnel sul mercato del lavoro che parla di fenomeno con «conseguenze sociali allarmanti». L’aumento è concentrato nel Sud. La sovrapposizione di un forte rialzo dell’offerta di lavoro accompagnato da una contrazione del numero di occupati - spiega il Cnel - ha determinato un incremento significativo della disoccupazione che ha superato il 12%.«L’evoluzione del mercato del lavoro italiano - prosegue il Rapporto - suggerisce che parte dell’aumento del tasso di disoccupazione sia di carattere strutturale. Vi è il rischio che molti di coloro che sono stati espulsi dal mercato, o non sono neanche riusciti ad entrarvi, restino a lungo fuori dal processo produttivo. Il deterioramento del capitale umano legato alla persistenza ai margini del mercato determina una grave perdita per il lavoratore e per la società nel complesso». La partecipazione è aumentata in modo non omogeneo anche dal punto di vista territoriale, con una crescita più marcata nel Mezzogiorno, dove nella maggior parte dei casi si è tradotta in un passaggio dallo stato di inattività alla disoccupazione. Si è quindi ulteriormente ampliato il divario tra Nord e Sud del Paese. «Affiancando ai disoccupati anche gli inattivi disponibili a lavorare e coloro che ricercano non attivamente sottolinea il Cnel - si ottiene una misura più ampia dei lavoratori che potrebbero essere inseriti nel circuito produttivo. L’offerta di lavoro «potenziale» così calcolata aumenta fra il 2008 e il 2012 di ben 900.000 persone, invece delle 550.000 della definizione standard delle forze di lavoro». Se nella definizione ufficiale l’aumento del numero dei disoccupati è di oltre un milione in quattro anni, l’area della difficoltà occupazionale in senso lato «registra un allargamento ben più consistente, giungendo ad aumentare di circa due milioni di persone. Si tratta di uno spreco di risorse ingente, oltre che di un fenomeno le cui conseguenze sociali sono allarmanti». … Fonte articolo completo http://www.lastampa.it/2013/10/01/economia/in-anni-pi-un-milione-di-disoccupatiAWakDCPDBB1zLElOGZq5bL/pagina.html


ISTAT: DISOCCUPAZIONE AI LIVELLI DEL 1977RECORD TRA I GIOVANI: 40,1% SENZA LAVORO Ad agosto disoccupato il 12,2% degli italiani La disoccupazione ad agosto sale al 12,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su luglio e di 1,5 punti su base annua. L'Istat, annunciando i dati provvisori, sottolinea come sia stato uguagliato il massimo già raggiunto a maggio, il livello più alto dall'inizio sia delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977.Disoccupazione giovanile al 40,1%: record storico. … Martedì 01 Ottobre 2013 - 10:54 Fonte articolo completo http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/istat_disoccupazione_giovani_record/notizie/333215.shtml


AUMENTO IVA AL VIA. CONFCOMMERCIO: “NEL 2013 COSTERÀ UN MILIARDO ALLE FAMIGLIE” Secondo Coldiretti, solo nel primo giorno di applicazione, l'incremento del balzello pesa per 10 milioni di euro sulle tasche degli italiani. Le associazioni dei consumatori parlano di una maggiore spesa fino a un massimo di 350 euro. Con un occhio di riguardo al prezzo della benzina, che salirà di 1,5 centesimi al litro di Redazione Il Fatto Quotidiano | 1 ottobre 2013 Aumento sul costo della benzina, rincari delle bollette di luce e gas, beni di consumo più costosi. Da oggi, gli effetti dell’aumento dell’aliquota Iva (dal 21 al 22%) che il governo non è riuscito a scongiurare rappresentano un nuovo fardello sul già precario equilibrio economico delle famiglie italiane. ”Di qui alla fine dell’anno l’aumento costerà 1 miliardo di euro alle famiglie italiane”, ha avvertito Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. “Va cancellato perché deprime l’economia. Le imprese e le famiglie sono stremate da una crisi senza precedenti”. Le associazioni dei consumatori hanno infatti calcolato un aumento della spesa annua che va da un minimo di 10o a un massimo di 350 euro, con un occhio particolare al rincaro del prezzo dei carburanti. Inoltre, la Coldiretti ha stimato che, solo nel primo giorno di applicazione, l’aumento dell’aliquota Iva è già costato circa 10 milioni di euro alle famiglie italiane. “Per agganciare la ripresa bisogna rilanciare la domanda interna, che vale l’80% del Pil tra investimenti e consumi”, ha aggiunto il presidente dell’associazione dei commercianti. Sull’ipotesi di una rimodulazione dell’aliquota, Sangalli avverte: “Se è un modo per nascondere l’aumento della pressione fiscale noi non ci stiamo”. E lancia un appello per risolvere la questione: “Certamente l’aumento dell’Iva non può essere un terreno di scontro e tenere in ostaggio la politica. Dobbiamo cominciare a sospendere questo aumento fino al 2014, sederci intorno al tavolo e discutere”. … Fonte articolo completo http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/01/iva-scatta-laumento-confcommerciocostera-miliardo-alle-fam/729230/


CONFINDUSTRIA VEDE PIL 2013 A -1,8% CON INSTABILITÀ POLITICA martedì 1 ottobre 2013 11:56 ROMA, 1 ottobre (Reuters) - La crisi politica rischia di gelare sul nascere il lento recupero dell'economia italiana, secondo il Centro studi di Confindustria. "Una nuova ondata di instabilità parlamentare peggiorerebbe nettamente lo scenario economico dell'Italia: -1,8% il Pil nel 2013 e -0,3% nel 2014, contro il -1,6% e il +0,7% previsti meno di un mese fa. Anche nel 2015 si avrebbe un effetto negativo sul PIL pari a -0,9%. Nel 2015 l'occupazione risulterebbe più bassa di 260.000 unità", si legge in una nota. L'ultima stima del Csc risale all'11 settembre e indica una contrazione pari a -1,6-1,7%. … Fonte articolo completo http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITL6N0HR1MU20131001


DELUDE IL MANIFATTURIERO DELL'EUROZONA.
C'È ANCORA RIPRESA, MA IL RITMO RALLENTA Le rilevazioni sul Pmi, che traccia le previsioni dei direttori degli acquisti, sotto le attese. Il dato della zona euro in calo a 51,1 punti, lasciando i massimi da 27 mesi toccato ad agosto. Indietro Francia e Grecia, l'Italia lima leggermente a 50,8 punti ma resta in territorio di crescita. Balzo negli Usa per l'indice Ism grazie all'occupazione MILANO - L'indice Pmi manifatturiero definitivo dell'Eurozona si e' attestato a 51,1 punti a settembre, lo stesso livello indicato nella stima Flash e in calo dai 51,4 di agosto. Lo comunica Markit segnalando come rimane una ripresa generale, con produzione in aumento in tutte le nazioni ad eccezione della Francia e della Grecia. L'Indice dell'Eurozona, che traccia le aspettative dei direttori degli acquisti e sopra quota 50 punti indica un'espansioen dell'economia, si abbassa rispetto al valore piu' alto in 26 mesi di agosto, e segnala un modesto tasso di espansione. Sia i livelli di produzione che dei nuovi ordini hanno registrato il terzo aumento consecutivo nel mese di settembre; la causa si identifica nella stabilizzazione delle condizioni dei mercati nazionali e nel continuo e forte miglioramento della domanda estera. Ad ogni modo, i tassi di espansione della produzione, dei nuovi ordini e delle esportazioni hanno rallentato leggermente dal valore più alto in 27 mesi di agosto. A settembre, secondo Markit, il Pmi maggiore rimane quello dei Paesi Bassi con un valore che e' il piu' alto in quasi due anni e mezzo. … (01 ottobre 2013) fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/01/news/delude_il_manifatturiero_dell_eurozona_c_ancor _la_ripresa_ma_il_ritmo_rallenta-67642637/


FIAT NON ACCETTA BATTAGLIA SUI PREZZIE PERDE QUOTA DI MERCATO Di Valentina Sorrenti Fiat Group Automobiles ha immatricolato in Italia a settembre 29.227 nuove vetture, in flessione dell'11,71% rispetto alle 33.104 di un anno fa. La quota di mercato del Lingotto è quindi scesa al 27,47% dal 30,22% di un anno fa e dal 29,65% di agosto."Il risultato di Fiat Group è dovuto alla scelta aziendale di non accettare la battaglia sui prezzi per mantenere il valore dei marchi e sostenere la rete di vendita", ha fatto sapere la stessa società che nei primi nove mesi del 2013 ha visto immatricolate quasi 290 mila sue auto (il 10,5% in meno rispetto all'anno scorso) per una quota del 29%, in calo di 0,7 punti percentuali rispetto ai primi nove mesi del 2012.Nel dettaglio, a settembre il marchio Fiat ha immatricolato 21.700 auto, il 9,8% in meno rispetto a un anno fa per una quota del 20,4% a sua volte in calo di 1,55 punti percentuali nel confronto annuo. Ancora una volta, però, le posizioni di vertice della classifica delle auto più vendute sono occupate da vetture Fiat. La Panda è prima assoluta con una quota nel segmento A del 43,2% mentre la seconda più venduta è la Punto, prima nel segmento B con il 15% di quota. Terza assoluta la 500L che si conferma in assoluto la "media" più venduta: la sua quota di mercato continua a crescere (47% nel suo segmento) anche grazie al successo della Trekking, alla disponibilità del metano e alle prime immatricolazioni della 500L Living. Tra le top anche la 500, seconda più venduta nel segmento A con il 12,5% di quota, la cui versione Dualogic, grazie alla promozione recentemente lanciata, è destinata a rafforzare nei prossimi mesi le immatricolazioni del modello. Lancia in settembre ha immatricolato 4.300 vetture, il 20,6% in meno rispetto all'anno scorso, e la sua quota è del 4,1%, in calo rispetto al 5% di un anno fa. … fonte articolo completo http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp? id=201310011836367660&chkAgenzie=TMFI&titolo=Fiat%20non%20accetta%20battaglia%20sui%20prezzi%3Cbr %3Ee%20perde%20quota%20di%20mercato


MOTO: ANCMA STIMA MERCATO 2013 IN CALO INTORNO AL 27% A settembre moto in pareggio, per scooter calo a una cifra Milano, 01 ott - "Per quest'anno stimiamo un calo intorno al 27% a circa 160mila pezzi" rispetto al 2012 per il mercato delle due ruote a motore esclusi i cinquantini. Lo ha detto ai giornalisti Pier Francesco Caliari, direttore generale di Confindustria Ancma, parlando a margine della presentazione della 71esima edizione del Salone della moto. ‌

17:10 01/10/2013 Fonte articolo http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Moto-Ancma-stima-mercato-2013-calo-intorno/0110-2013/1-A_008479799.shtml


MOTO: DAL 5 AL 10 NOVEMBRE EICMA 2013, OLTRE MILLE ESPOSITORI E LISTA ATTESA Circa 1/4 mercato europeo concentrato in Italia (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 ott - Eicma 2013, la 71esima Esposizione internazionale del motociclo Eicma, "ha superato i mille espositori e conta una lunga lista di attesa. Tutti i top brand sono confermati". Nel corso della presentazione alla stampa della manifestazione, che quest'anno non vede la concomitanza del Salone della moto di Colonia, Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma, ha precisato che i Paesi di provenienza sono 35 e le delegazioni quattro: Cina, Taiwan, Usa e Gran Bretagna. ‌ (RADIOCOR) 01-10-13 17:20:16 (0414) 5 NNNN fonte articolo completo http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/nRC_01102013_1720_414980033 .html


PER APPROFONDIRE LE NOTIZIE

IL SOLE 24 ORE: http://www.ilsole24ore.com IL CORRIERE DELLA SERA: http://www.corriere.it IL MESSAGGERO: http://www.ilmessaggero.it LA REPUBBLICA: http://www.repubblica.it LA STAMPA: http://www.lastampa.it AVVENIRE: www.avvenire.it IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it IL FATTO QUOTIDIANO: http://www.ilfattoquotidiano.it QUOTIDIANO NAZIONALE (GIORNO; NAZIONE, RESTO DEL CARLINO): http://qn.quotidiano.net/ IL TEMPO: http://www.iltempo.it IL VELINO: http://www.ilvelino.it/it TG LA7: http://tg.la7.it SKY TG24: http://tg24.sky.it/tg24/ TM NEWS: http://www.tmnews.it/web/home.shtml ASCA: www.asca.it IL MANIFESTO: www.ilmanifesto.it L’UNITA’: www.unita.it RAI: http://www.rai.it IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it EURONEWS: www.euronews.com OSSERVATORE ROMANO: http://www.osservatoreromano.va SECOLO XIX: http://www.ilsecoloxix.it LIBERO: http://www.liberoquotidiano.it


In primo piano rassegna stampa 2 ottobre 2013 a cura di format research  

La crisi della politica e la crisi dell'economia approfondite le notizie con i link alle fonti e agli articoli completi A cura di Format Res...

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