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IN PRIMO PIANO A cura di FORMAT RESEARCH

RASSEGNA STAMPA 1 OTTOBRE 2013 Dalle principali testate giornalistiche


Prime pagine


A PALAZZO GRAZIOLI

BERLUSCONI RIUNITO COI SUOI: «L'ESPERIENZA DI GOVERNO È FINITA» L'ex premier con i gruppi del Pdl: «Dimissioni ministri? Ho deciso da solo. E i panni sporchi si lavano in famiglia» «La nostra esperienza di governo è finita» È ultimativo Silvio Berlusconi al termine della riunione coi suoi a Palazzo Grazioli, dove ha anche chiarito di aver «deciso lui» di chiedere ai ministri del Pdl di rassegnare le dimissioni dal governo. «TORNARE AL VOTO» - Fine dei cinque mesi dell'esecutivo Letta, dunque? Sì, anche se Berlusconi garantisce che: « il decreto Iva sarà approvato. Abbiamo le coperture per 10 miliardi: no all'aumento di benzina e simili. È una follia l'aumento dell'Iva». Il Cavaliere chiede le dimissioni dei sottosegretari e si spinge fino a dettare un calendario per le prossime mosse del governo, del Parlamento e (sia pure indirettamente) della Presidenza della Repubblica alla quale sola spetta lo scioglimento del Parlamento: nel giro di una settimana o poco più votare la Legge di Stabilità (ma «senza tasse», ha specificato il leader del Pdl), il blocco dell'aumento Iva e la conversione del Dl Imu. Ma poi si deve ridare «la parola agli elettori». anche perché «la linea di politica economica di Letta è minimalista e rinunciataria». Il Cavaliere dice «no a governicchi con maggioranze raffazzonate, transfughi e con gente scappata di casa». FRANCESCHINI: «IRRICEVIBILE» - Comunque l'idea di Berlusconi di votare le leggi essenziali in 7 giorni e poi di arpire i comizi elettorali è stata subito definita come «assolutamente irricevibile», da Dario Franceschini. «Ci vuole un minimo di serietá - ha detto il ministro a «Otto e mezzo» -. Non si può buttare lì una frase e dire che si fa la legge di stabilità in una settimana». «NON SIAMO ESTREMISTI» Tornando a Berlusconi, il leader del Pdl ha spiegato ai suoi i motivi della scelta di porre fine all'esperienza di governo: «Ho deciso nella notte. Perché gli italiani non capivano come facevamo a stare al governo con la sinistra se i nostri deputati si erano dimessi». … 30 settembre 2013 | 21:30 fonte aticolo completo http://www.corriere.it/politica/13_settembre_30/berlusconi-vertice-decisione-solitaria_6865953c-29e811e3-ab32-51c2dea60815.shtml


SENTENZA MONDADORI, BERLUSCONIAL TELEFONO COINVOLGE NAPOLITANOIL COLLE: "DELIRANTE INVENZIONE" L'ora dei veleni. Scoppia il caso dell'audio trasmesso su La7 "Il Capo dello Stato ha voluto in anticipo il verdetto" Mandata in onda una telefonata in cui il Cavaliere si sfoga con un esponente del Pdl circa il ruolo esercitato dal Capo dello Stato nelle battute finali del processo sul Lodo Mondadori Roma, 30 settembre 2013 - Si allarga lo strappo tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano. In un'audio esclusivo della trasmissione di 'Piazzapulita', di cui uno stralcio è stato anticipato da Enrico Mentana nel corso del tg di La7, il Cavaliere si sfoga con un esponente del Pdl sul ruolo del presidente della Repubblica nelle battute finali del processo sul Lodo Mondadori. "Mi è stato detto che il capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata", dice Berlusconi nella telefonata 'captata' mentre l'interlocutore del leader del Pdl stava concedendo un'intervista al giornalista Antonino Monteleone. "Dopodiché ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo (Ernesto Lupo, consigliere giuridico del Quirinale ed ex presiente della Cassazione, ndr) al presidente della Cassazione (Giorgio Santacroce, ndr) che ha chiamato il presidente di Sezione (Francesco Trifone, ndr) costringendolo a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era già pronta il 27 di giugno". Nel seguito della conversazione, trasmessa intergralmente da Piazzapulita, Berlusconi spiega anche quali sono stati secondo lui gli effetti concreti di questo presunto intervento del Quirinale. "Riaprendo la camera di consiglio hanno tolto circa duecento milioni di quelli da cui che De Benedetti doveva avere in meno . E’ una cosa gravissima", si sente dire ancora al Cavaliere. Il collegio che il 27 giugno ha dato definitivamente torto alla Fininvest sulla 'guerra di Segrate' per il controllo della Mondadori era composto dal presidente Francesco Trifone e dai giudici Giacomo Travaglino, che ha svolto la relazione introduttiva, Maria Margherita Chiarini, Angelo Spirito e Maurizio Massera. La Camera di consiglio è durata circa cinque ore. QUIRINALE - Secca smentita sull'intera vicenda da parte del Quirinale. … fonte articolo completo http://qn.quotidiano.net/politica/2013/09/30/958396-berlusconi-fuorionda-napolitano-mondadori.shtml


ECONOMIA 30/09/2013

SCATTA L’AUMENTO DELL’IVA BENZINA SU DI 1,5 CENTESIMI L’incremento dal 21 al 22 per cento Shopping più amaro da domani: con l’aumento dell’aliquota Iva, dal 21 al 22%, gran parte dei prodotti rincareranno. Il ritocco dei prezzi riguarderà dalle scarpe ai frigoriferi, dai cosmetici alla parcella degli avvocati, dalle auto ai detersivi, dal vino al caffè. Si salvano invece la maggior parte degli alimentari anche, se con il rincaro dei carburanti (+1,5 cent da domani proprio a causa dell’aumento dell’Iva), si rischia nei prossimi mesi un effetto di aumenti a cascata. Intanto, pur nelle incertezze del momento, il governo continua a lavorare alla legge di stabilità. L’appuntamento è per il 15 di ottobre - impossibili accelerazioni - e la legge dovrebbe vedere, tra le misure principali, il taglio del cuneo fiscale che sarà selettivo, puntando a favorire quelle imprese che fanno nuova occupazione e che aumentano la produttività. Nelle prossime settimane il governo, se otterrà la fiducia, dovrebbe anche rimettere mano al dossier Iva con la revisione delle aliquote. In altri termini una complessiva riforma della tassa sui consumi, per incentivare l’emersione di alcuni settori e tassare maggiormente altri. Lo ha annunciato ieri lo stesso premier Enrico Letta. Ma la strada per una revisione del paniere non è in discesa. Innanzitutto ci sono i vincoli di Bruxelles perché l’Iva è un’imposta europea. Il dossier poi si presenta comunque delicato perché l’obiettivo è quello di spostare alcuni beni da una fascia di tassazione (sono tre: 22%, 10% e 4%) a un’altra mantenendo comunque complessivamente l’invarianza di gettito. Se Letta otterrà la fiducia e se il confronto con Bruxelles verrà accelerato, è possibile che il primo strumento utile per affrontare la questione possa essere proprio la legge di stabilità. Aperto anche il dossier Imu: ... Fonte articolo completo http://www.lastampa.it/2013/09/30/economia/scatta-laumento-delliva-benzina-su-di-centesimi5g7ABaGFQ8IpvznSEVgNOJ/pagina.html


0 settembre 2013

Giorgio Squinzi: "L'Italia rischia il commissariamento dell'Ue" Il presidente di Confindustria sulla crisi di governo: "Spero prevalga la responsabilità". Anche i sindacati temono l'arrivo della troika 19:42 - "Mi auguro che tutta questa instabilità non porti a una precettazione da parte dell'Europa e a una gestione commissariale". Lo afferma il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a proposito della crisi politica. "Spero che il senso di responsabilità di chi ci governa prevalga: non vorrei che ci ritrovassimo nella stessa situazione dell'ottobre 2011", ha detto Squinzi concludendo: "Non tocca noi esprimere giudizi su Berlusconi o di tipo politico". “E' fondamentale che la legge di stabilità - aggiunge Squinzi rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno a Milano - sia realizzata con le decisioni giuste che abbiamo già indicato al presidente del Consiglio Enrico Letta". Il presidente di Confindustria partecipa al convegno 'Growth summit Italia: perché il Paese può farcela' al quale doveva partecipare anche il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, che invece non è presente. … Fonte articolo completo http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/2013/notizia/giorgio-squinzi-litalia-rischia-il-commissariamento-dell-ue-_2000224.shtml


LA CRISI DI GOVERNO INFIAMMA LO SPREAD.
MILANO CHIUDE IN ROSSO, PESANO LE BANCHE L'apertura della crisi di governo con le dimissioni dei ministri del Pdl ha riportato l'Italia al centro delle preoccupazioni degli investitori internazionali. La differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi ha rivisto i massimi da giugno, per poi ritracciare. Sui mercati pesa anche l'incubo default degli Stati Uniti. Borse Ue in rosso, Milano avvia la settimana sotto forti vendite, ma alla fine si allinea all'Europa a -1,2% di GIULIANO BALESTRERI MILANO - La crisi di governo riporta l'Italia al centro delle preoccupazioni dei mercati internazionali, mentre le agenzie di rating come Fitch affilano le armi per tagliare il giudizio sul Belpaese. Gli investitori, d'altra parte, erano già in tensione per le tensioni americane: senza un accordo tra Repubblicani e Democratici entro il 17 ottobre, gli Stati Uniti rischiano il default, prima però, si rischia di arrivare alla paralisi dei servizi pubblici. Le stesse tensioni politiche che hanno riportato l'Italia ad essere una mina vagante all'interno dell'Eurozona. Dopo le dimissioni in bianco dei parlamentari del Pdl, pronti a lasciare Camera e Senato qualora la Giunta per le elezioni votasse la decadenza di Silvio Berlusconi, sono arrivate anche quelle dei ministri del centro destra. Un gesto che ha aperto una crisi di governo difficilmente gestibile scatenando il panico sui mercati. Lo spread, la differenza di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi, si allarga fino a sfiorare i 290 punti, ai massimi dallo scorso giugno, con il rendimento dei Bpt che vola oltre il 4,6%. Poi ritraccia di nuovo in area 265 punti - in linea con la chiusura di venerdì - con una cedola del 4,4% sul mercato secondario, ma resta di una dozzina di punti superiore allo spread tra Bonos spagnoli e Bund. … Fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/09/30/news/spread_vola_in_avvio_a_288_punti-67560203/


INDUSTRIA: ISTAT, PREZZI PRODUZIONE AD AGOSTO +0, 2%; -2% ANNUO 10:08 30 SET 2013

(AGI) - Roma, 30 set. - I prezzi alla produzione nell'industria ad agosto sono saliti dello 0,2% su base mensile e calati del 2% sull'anno. Lo rileva l'Istat aggiungendo che su base tendenziale si tratta della flessione piu' alta dal novembre del 2009, quasi quattro anni. I prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno crescono dello 0,2% rispetto a luglio mentre diminuiscono del 2,3% su base tendenziale. La flessione e' imputabile al comparto energetico, al netto del quale si registra un aumento dello 0,1% sia sul mese precedente sia in termini tendenziali. I prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano una variazione nulla sul mese precedente (-0,1% per l'area euro e +0,1% per l'area non euro). ‌ Fonte articolo completo http://www.agi.it/economia/notizie/201309301008-eco-rt10057-industria_istat_prezzi_produzione_ad_agosto_0_2_2_annuo


INFLAZIONE: ISTAT, A SETTEMBRE FRENA ALLO 0,9%. AI MINIMI DA 4 ANNI 30 Settembre 2013 - 11:09 (ASCA) - Roma, 30 set - Il calo dei prezzi dell'energia spinge l'inflazione ai minimi da quasi quattro anni. La stima preliminare di settembre dell'indice nazionale dei prezzi elaborata dall'Istat, al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione congiunturale dello 0,3% e un aumento dello 0,9% su base annua, in rallentamento rispetto al +1,2% di agosto ‌ Fonte articolo completo http://www.asca.it/newsInflazione__Istat__a_settembre_frena_allo_0_9_PERCENTO___Ai_minimi_da_4_anni-1319228-BRK.html


INPS, NEL 2012 DISAVANZO DI 9,786 MLD. LA UIL VOTA NO AL BILANCIO Nel 2012 l’Inps ha registrato un disavanzo finanziario di competenza di 9.786 milioni di euro, con un incremento di 11.083 milioni di euro rispetto all’avanzo di 1.297 mln del 2011. Oggi il consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’ente ha approvato, con il voto contrario dei rappresentanti della Uil, il bilancio consuntivo, che tiene conto degli effetti della confluenza nell’Inps dell’ex Inpdap e dell’ex Enpals. Da segnalare 208.076 milioni di euro di entrate contributive, con un incremento di 57.252 milioni (+38%) rispetto a 150.824 milioni dell’esercizio 2011; 295.742 milioni di euro di prestazioni istituzionali, con un incremento di 76.113 milioni (+34,7%) rispetto ai 219.629 milioni del consuntivo 2011. In particolare la spesa per prestazioni pensionistiche è risultata pari a 261.487 milioni di euro (194.466 milioni nel 2011), con un incremento di 67.021 milioni di euro (+34,4%); 12.216 milioni di euro di disavanzo economico di esercizio con un incremento di 9.955 milioni rispetto al disavanzo economico del 2011 (2.261 milioni). … fonte articolo completo http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp? id=201309301457469992&chkAgenzie=ITALIAOGGI&titolo=Inps,%20nel%202012%20disavanzo%20di %209,786%20mld.%20La%20Uil%20vota%20no%20al%20bilancio


«SUPERBOLLO DANNOSO» ALLARME FUORI TEMPO Redazione - Mar, 01/10/2013 - 07:25 «Il superbollo sulle auto di lusso ha fatto perdere al fisco 140 milioni in un anno». Così le associazioni dell'auto in una lettera al ministero dell'Economia. Se è apprezzabile l'unità d'intenti ritrovata tra le sigle (Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto, Unasca e Unrae) non è altrettanto per la tempistica. L'allarme viene suonato nel momento in cui il governo è più che traballante e, per di più, alla vigilia dell'innalzamento di un punto dell'Iva. Sono passati una quindicina di giorni da quando il viceministro all'Economia, Luigi Casero, riconoscendo i danni causati dal superbollo, aveva aperto a una possibile abolizione. Il ferro si batte finché è caldo. fonte articolo completo

http://www.ilgiornale.it/news/economia/superbollo-dannoso-allarme-fuori-tempo-954676.html


‌ fonte articolo completo http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-10-01/schiaffo-obama-governo-federale-071329.shtml? uuid=AbWym8


IL PAPA A SCALFARI: "COSÌ CAMBIERÒ LA CHIESA" ESCLUSIVO Su Repubblica in edicola il dialogo con Francesco: "Ripartire dal Concilio, aprire alla cultura moderna". Il colloquio in Vaticano dopo la lettera di Bergoglio a Repubblica: "Convertirla? Il proselitismo è una solenne sciocchezza. Bisogna conoscersi e ascoltarsi" di EUGENIO SCALFARI

Mi dice papa Francesco: "I più gravi dei mali che affliggono il mondo in questi anni sono la disoccupazione dei giovani e la solitudine in cui vengono lasciati i vecchi. I vecchi hanno bisogno di cure e di compagnia; i giovani di lavoro e di speranza, ma non hanno né l'uno né l'altra, e il guaio è che non li cercano più. Sono stati schiacciati sul presente. Mi dica lei: si può vivere schiacciati sul presente? Senza memoria del passato e senza il desiderio di proiettarsi nel futuro costruendo un progetto, un avvenire, una famiglia? È possibile continuare così? Questo, secondo me, è il problema più urgente che la Chiesa ha di fronte a sé". Su Repubblica in edicola il colloquio integrale tra il papa e il fondatore del quotidiano. Il clericalismo? "Non ha niente a che fare con il cristianesimo: se incontro un clericale divento di botto anticlericale", racconta Francesco che descrive così i primi momenti dopo l'elezione a papa: "al Conclave, prima di accettare, la mia testa era completamente vuota e una grande ansia mi aveva invaso. Chiusi gli occhi e una grande luce mi invase". fonte articolo http://www.repubblica.it/cultura/2013/10/01/news/papa_francesco_a_scalfari_cos_cambier_la_chiesa67630792/?ref=HREA-1


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