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IN PRIMO PIANO A cura di FORMAT RESEARCH

RASSEGNA STAMPA 18 SETTEMBRE 2013 Dalle principali testate giornalistiche


Prime pagine


Parlano di noi


Fonte articolo http://impresamia.com/degustazioni/30820-credit-management-tempi-dipagamento-alle-imprese-pierluigi-ascani-format-research-al-convegno-cribis-dab-del-18settembre-.html


Le notizie di oggi


FINITA LA «GUERRA DEI 20 ANNI» Simone Filippetti18 settembre 2013

Fonte articolo completo http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-18/finita-guerra-anni-064250.shtml?uuid=AbR3tvXI


POLITICA 18/09/2013 - CENTRODESTRA. ORE DECISIVE PER BERLUSCONI

NIENTE RINVIO, STASERA LA GIUNTA VOTA Salta anche l’ultimo tentativo del socialista Buemi. Dopo la bocciatura di Augello, ci sarà un nuovo relatore GUIDO RUOTOLO ROMA Intorno alle dieci di stasera, il dado dovrebbe essere tratto. La Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato, dopo le dichiarazioni di voto degli otto capigruppo, dieci minuti a testa, si pronuncerà. Il risultato atteso è di quindici a otto, anzi di otto a quindici perché si vota a favore della proposta del relatore, Andrea Augello, Pdl, di convalidare l’elezione del senatore Berlusconi. A quel punto, il presidente della Giunta, Dario Stefano, già stasera o al massimo domani mattina nominerà il nuovo relatore tra i senatori che hanno bocciato la relazione. E potrebbe avocare a sé il compito di formulare la proposta di decadenza di Berlusconi. Stasera, dunque, il giro di boa della Giunta. Il traguardo, però, è ancora lontano. Nelle prossime ore, forse già domani, il presidente Dario Stefano e il presidente del Senato, Piero Grasso, potrebbero fissare la data (non prima di dieci giorni) dell’udienza pubblica. Sempre che Silvio Berlusconi non si dimetta prima da senatore, come lasciano intendere diversi esponenti politici. Era il primo agosto quando la sezione feriale penale della Cassazione confermava la condanna a quattro anni per frode fiscale di Silvio Berlusconi. E la Giunta delle elezioni già il 7 agosto decideva di fissare per il 9 settembre l’avvio della procedura per la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, fissando per quella data la relazione di Andrea Augello, Pdl. Il 28 agosto, la difesa di Berlusconi aveva depositato sei pareri pro veritate, e prima del 9 settembre, la stessa istanza inviata a Strasburgo, alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Fonte articolo completo http://www.lastampa.it/2013/09/18/italia/politica/niente-rinvio-stasera-la-giuntavota-fWEXlOQidsWewpvg88B83O/pagina.html


IL VICEPRESIDENTE DELLA UE ALLA CAMERA

REHN: «ITALIA COME FERRARI, MA RESTI IN PISTA»
MONTEZEMOLO: «NON ESAGERARE COL RIGORE»


«Roma sia più competitiva e rispetti impegni comunitari». La replica del presidente della Rossa: «Serve una squadra»

«L'Italia è come la Ferrari. Ma il talento non basta». È l'immagine a cui si affida il vice presidente della Commissione europea, il finlandese Olli Rehn, per sintetizzare la situazione del Paese, stretto tra «dati sul pil deludenti» e una «instabilità politica che frena la ripresa». MOTORE COMPETITIVO - Come la Rossa di Maranello, l'Italia «ha una grande tradizione di stile e di capacità tecnica, ma per poter vincere bisogna avere un motore competitivo», ha sottolineato Rehn durante un'audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. E, ancora: «il suo motore economico non può andare a basso regime, urge una revisione. Il Paese non può perdere tempo al pit spot, spero che guidi con due mani il suo volante e rimanga in pista». E poi, scherzando, Rehn si è augurato che il contratto appena siglato dal suo connazionale, Kimi Raikkonen, sia «fonte di ispirazione» per la Scuderia del cavallino rampante e al tempo stesso per l'talia. MONTEZEMOLO REPLICA - Chiamato in qualche modo in causa, il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ha replicato così: «L'Italia è come e più della Ferrari. Un paese ricco di eccellenze, storia e talenti», un Paese che vuole «combattere», ma l'Europa non coltivi «il mito del rigore» perché «di troppo rigore si muore», ha affermato in un commento pubblicato sul sito della fondazione da lui stesso creata, Italia Futura. «Possono esserci anni buoni e anni meno buoni - ha proseguito Montezemolo - ma l'importante è restare nel gruppo di testa e combattere fino alla fine per arrivare primi. Molte imprese italiane lo stanno già facendo. Ma per avere successo devono esserci risorse da investire e una squadra che abbia le idee chiare e sia pronta ad impegnarsi. Questo vale per l'Europa, per l'Italia, per la Ferrari e per ogni altra azienda». così come il governo «deve mostrare la capacità di produrre un piano di ampio respiro» incentrato sulla competitività e i tagli di spesa improduttiva. Mentre «l'Europa - secondo Montezemolo - deve dimostrare (...) di non coltivare il mito del rigore quando è fine a se stesso. Perché di troppo rigore si muore come hanno ben capito tra gli altri Giappone e Stati Uniti». NO AL TAGLIO DELL'IMU - ntanto, come un mantra, Rehn ha ribadito il suo monito all'Italia nei tre appuntamenti della missione romana, a un incontro con il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni prima, in Parlamento ed infine in conferenza stampa: Roma «onori gli impegni assunti in Europa», ha detto. Il vice presidente della Commissione Ue ha criticato la decisione di abolire l'Imu sulle prime case. … 17 settembre 2013 | 19:10 Fonte articolo completo http://www.corriere.it/economia/13_settembre_17/Rehn-Italia-Ferrai-deficit_dea94982-1f89-11e3-9636b0708204026a.shtml


IVA VERSO L'AUMENTO A OTTOBREALTRIMENTI RESTA LA TASSA SULLA CASA Il Tesoro: impossibili entrambe le misure. Arriva "Destinazione Italia Spa" con 35 misure per attrarre gli investimenti. Via agli incentivi per le assunzioni dei giovani di ROBERTO MANIA ROMA - A un passo dall'aumento dell'Iva. Dal primo ottobre l'aliquota al 21 per cento salirà al 22. È uno scenario che al ministero dell'Economia danno ormai pressoché per scontato. "O si finanzia l'abolizione dell'Imu - dicono fonti autorevoli di Via XX settembre - o si finanzia il blocco dell'aumento dell'Iva. Entrambe le cose non sono possibili". E d'altra parte è stato il premier Enrico Letta a dichiarare solo un paio di giorni fa che la partita dell'Iva "è complicata". Più o meno la diplomatica ammissione che si lascerà scattare l'incremento. Il titolare dell'Economia, Fabrizio Saccomanni la pensa allo stesso modo. Infatti negli ultimi giorni non ha speso una parola sull'Iva mentre si è prodigato nello spiegare la strategia, suggerita anche da Bruxelles e dagli organismi internazionali, dall'Ocse al Fondo monetario, di alleggerire il peso del fisco sul lavoro e le imprese per intercettare un po' la ripresa ma anche per attrarre gli investimenti esteri. Tanto che proprio il taglio del cuneo è tra le 35 misure previste nel pacchetto "Destinazione Italia" che il Consiglio dei ministri dovrebbe varare venerdì con la costituzione di una società per azioni proprio per accompagnare gli investitori. I tecnici del ministero stanno cercando le coperture (per l'Iva serve un miliardo fino alla fine dell'anno), simulano le possibili soluzioni, ma la conclusione è sempre la stessa: i soldi non bastano. L'abolizione della seconda rata dell'Imu (2,4 miliardi circa) è per ora soltanto un impegno del governo. Non è scritta da nessuna parte mentre l'aumento dell'Iva, che riguarderà tantissimi prodotti, dal vino agli elettrodomestici, è già legge. E se tra tredici giorni l'aliquota dell'Iva passerà al 22 per cento, appare del tutto scontato che nella rimodulazione complessiva delle aliquote prevista per il 2014, il governo non tornerà indietro. Insomma i circa quattro miliardi che sarebbero stati necessari per mantenere strutturalmente l'Iva al 21 per cento verranno dirottati alla riduzione del cuneo fiscale e contributivo. Poi sarà tutto da vedere come verrà realizzato il taglio. … (18 settembre 2013) Fonte articolo completo

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/18/news/iva_verso_l_aumento_a_ottobre_altri menti_resta_la_tassa_sulla_casa-66770367/


ROMA - Ad agosto il mercato dell'auto in Europa (27 Paesi Ue più quelli Efta) ha chiuso in calo del 4,9% a 686.957 vetture, contro le 722.458 di un anno fa. Aluglio, invece, le vendite erano cresciute del 4,9% a 1.020.824 unità. Negli otto mesi il mercato ha registrato 8.144.714 unità (-5,2%), mentre nei sette mesi era a 7.457.689 (-5,2%).Fiat, -4,9% immatricolazioni. Ad agosto Fiat Group Automobiles ha immatricolato in Europa (27 Paesi Ue più quelli Efta) 35.839 nuove vetture, in calo del 4,9% rispetto alle 37.695 di un anno fa. A luglio le vendite del Lingotto erano scese dell'1,1% a 62.425 unità. Negli otto mesi il gruppo torinese ha ceduto l'8,9% a 507.751 unità. Nei sette mesi il 9,1% a 471.912.Quota gruppo Fiat in Europa cala al 5,2%. Ad agosto Fiat Group Automobiles ha segnato in Europa (27 Paesi Ue più quelli Efta) una quota di mercato del 5,2%, stabile rispetto ad un anno fa. A luglio la quota del Lingotto era al 6,1%, in leggero calo rispetto al 6,5% del 2012. Negli otto mesi la quota è al 6,2% (era al 6,5% un anno fa) e nei sette mesi era al 6,3% (al 6,6% nel 2012).Fiat: debolezza del mercato fa scendere il gruppo in Europa. …

Fonte articolo completo http://motori.ilmessaggero.it/motori/auto_immatricolazioni_fiat_europa/notizie/327077.shtml


TIMIDA RIPRESA PER LA PUBBLICITÀ
MA -16% NEI PRIMI 7 MESI DELL'ANNO Di Valentina Sorrenti

Il mercato degli investimenti pubblicitari a luglio 2013 ha chiuso con un calo del 5,4%, facendo registrare un dato cumulativo dei primi sette mesi dell'anno pari a -16%. Sembra arrivato quel timido segnale di ripresa tanto atteso, con il primo semestre che si era chiuso in calo del 17,4%. "Il peggioramento della crisi era iniziato a luglio 2012 (-18,4% tendenziale) dopo un primo semestre a -9,6% rispetto allo stesso periodo del 2011, per poi proseguire costantemente fino alla fine dell'anno intorno a -20%", ha ricordato Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen, società che ha pubblicato i dati. Nel dettaglio, per la stampa continua il momento di difficoltà sul singolo mese e sul cumulato, dove è stato registrato un calo del -24,1% (gennaio-luglio) sia per i quotidiani sia per i periodici. La tv, dopo 21 mesi consecutivi in terreno negativo, è tornata leggermente in attivo nel suo insieme (+1,6% a luglio) ma il cumulato è rimasto a -15%. La radio ha chiuso a -12,7% rispetto ai primi sette mesi del 2012 (il semestre si era chiuso a -14,4%). Internet (relativamente al perimetro monitorato da Nielsen), dopo quattro mesi consecutivi in calo, ha segnato un'inversione di tendenza sul mese (+5,1%) che ha portato il cumulato a -2,2%. Altri segnali positivi, seppur deboli, anche per quanto riguarda i settori merceologici. Grazie a una ripresa della comunicazione da parte dei big spender, le telecomunicazioni sono tornate in positivo sul mese (+16,5%). Relativamente al mese di luglio, sono cresciuti anche i settori media ed editoria (+13,7%) e la distribuzione (+2,6%). L'informatica continua a registrare dati positivi e per la prima volta nell'anno anche le bevande (+2,4%) e la cura della persona (+2%). "Anche se nel periodo gennaio-luglio i primi dieci investitori sono ancora in forte contrazione con una media di -17,5%, e tra questi una sola azienda in crescita, " ha aggiunto Dal Sasso, "nel mese di luglio alcuni big spender hanno spinto sull'acceleratore della comunicazione". E' il caso della telefonia, trainata sia dall'entrata di un nuovo player sia dalla ripresa delle aziende tradizionali, ma anche della distribuzione, all'interno della quale si registrano crescite interessanti su più insegne sia del largo consumo sia dell'elettronica. … Fonte articolo completo http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201309171255497066&chkAgenzie=TMFI


ITALIA, INDICE ZEW SETTEMBRE SALE DI 7,6 PUNTI A 32,2, NUOVO MASSIMO DA APRILE 2010 martedì 17 settembre 2013 11:30 MILANO, 17 settembre (Reuters) - L'indice Zew relativo alle aspettative economiche in Italia è salito nuovamente in settembre a livelli che non si vedono da oltre tre anni. L'indice - elaborato sulla base delle opinioni di 260 analisti e investitori raccolte tra il 2 e il 16 settembre - ha registrato un rialzo di 7,6 punti a settembre a 32,2, il nuovo livello più alto dopo il 32,8 di aprile 2010. In agosto l'indice era balzato di 13,1 punti a 24,6. E' quanto risulta dalla tabella pubblicata sul sito dell'istituto tedesco per la ricerca economica. E' dal marzo scorso che l'indice Zew relativo all'Italia è in miglioramento, dopo che aveva visto anche livelli profondamente negativi, con il più recente minimo registrato nel novembre 2011 a -58,7. … (Gabriella Bruschi) Fonte articolo completo http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/economicNews/idITL5N0HD1HJ20130917


SIRIA, USA "NESSUN DUBBIO SU RAPPORTO".
RUSSIA FRENA: "RESTANO INTERROGATIVI" Prime reazioni sul documento firmato dagli ispettori delle Nazioni Unite. Per il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius "dietro c'era il governo di Assad". Più cauta l'Ue: "Non ci può essere impunità, gli autori devono risponderne" dice Catherina Ashton. Per Lavrov, responsabile Esteri di Mosca: "E' stata una provocazione" Il rapporto degli ispettori Onu "aggiunge prove a quello che noi affermiamo e che cioè gli attacchi al gas sarin sono stati portati avanti dal regime siriano. Solo loro avevano la capacità di orchestrare gli attacchi in quella maniera". In una nota diffusa dalla Casa Bianca il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Susan Rice, non manifesta alcun dubbio. Bashar al Assad è responsabile della strage del 21 agosto. Anche l'Ue, per bocca dell'Alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton, "è unita nel condannare, nei termini più netti, questo orribile attacco che costituisce una violazione della legge internazionale, un crimine di guerra e contro l'umanità. Non ci può essere impunità. Gli autori degli attacchi dovranno risponderne". Il dossier, ha aggiunto la Ashton, offre "indicazioni che aiuteranno a identificare i responsabili". In questo contesto però il segretario generale dell'Onu Ban Ki moon tiene a chiarire che il ricorso al capitolo sette della Carta dell'Onu, che prevede il ricorso alla forza, sarebbe lo strumento "più efficace" per applicare i contenuti della risoluzione sulla Siria. Prudente la reazione della Russia, impegnata in un piano di mediazione per evitare il rischio della guerra: "Il rapporto dell'Onu dimostra solo il fatto che sono state usate armi chimiche in Siria il 21 agosto ma restano molti interrogativi da chiarire", ha detto Serghej Lavrov, ministro degli Esteri di Mosca, insistendo sull'ipotesi che potrebbe essere stata una provocazione. Chi occupava la poltrona a fianco alla sua, in una conferenza a Mosca, non sembra tuttavia dello stesso parere: "Il rapporto non lascia dubbi sul fatto che dietro c'era il governo di Assad" ha ribadito il responsabile degli Esteri francese Laurent Fabius. "Noi abbiamo le più serie ragioni per pensare che era una provocazione", ha risposto Lavrov, riconoscendo che Mosca e Parigi hanno "differenze di approccio" sul modo di risolvere la crisi in Siria. Il capo della diplomazia russa ha sottolineato che il rapporto degli ispettori Onu non fornisce informazioni su chi ha usato le armi e chi le ha fabbricate. In ogni caso, ha concluso il ministro russo, la risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu per lo smantellamento delle armi chimiche in Siria non avrà riferimenti al capitolo sette della carta delle Nazioni Unite, quello che prevede come ultima ratio l’uso della forza in caso di minacce alla pace. Fonte articolo completo http://www.repubblica.it/esteri/2013/09/17/news/siria_per_usa_nessun_dubbio_da_rapporto_onu_la_russia_f rena_restano_interrogativi-66719641/


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