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IN PRIMO PIANO A cura di FORMAT RESEARCH

RASSEGNA STAMPA 28 AGOSTO 2013 dalle principali testate giornalistiche


USA: "DOMANI LE PROVE CHE ASSADHA USATO ARMI CHIMICHE CONTRO I CIVILI" Lo riporta il Washington Post citando fonti dell'amministrazione Obama. A compilare il rapporto è la Direzione dell'Intelligence nazionale. Consultazioni in corso con gli alleati per il via all'attacco che potrebbe scattare nelle prossime ore

NEW YORK - L'amministrazione Obama potrebbe rendere noto già domani il rapporto dell'intelligence americana che proverebbe la responsabilità del regime di Assad nell'uso di armi chimiche il 21 agosto. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali a compilare il rapporto è l'Office of the Director of National Intelligence. Il report è uno degli ultimi passi prima di una decisione da parte del presidente americano Barack Obama su un possibile attacco contro la Siria. Conversazioni intercettate dai servizi segreti americani lunedì scorso dimostrerebbero il ruolo del regime siriano nell'attacco con armi chimiche a est di Damasco. Lo riporta in esclusiva la rivista Foreign Policy. Le intercettazioni riguardano telefonate di un funzionario della difesa siriana con un leader dell'unità siriana armi chimiche. Nella conversazione si chiede conto e ragione dell'attacco al Sarin in cui sarebbero morte oltre mille persone. Queste conversazioni avrebbero dato a Washington la certezza che gli attacchi sono opera del regime di Bashar al Assad, scrive Foreign Policy. Secondo quanto riporta inoltre il Wall Street Journal, i servizi di spionaggio israeliani avrebbero fornito alla Cia informazioni decisive giunte da una elite speciale della divisione siriana che ha la supervisione delle armi chimiche di Assad. Le informazioni, verificate dalla Cia, mostrerebbero che alcuni tipi di armi chimiche sarebbero state mosse in anticipo nel sobborgo di Damasco dove sarebbe avvenuto il presunto attacco del 21 agosto. Le informazioni confermate dalla Cia avrebbero cambiato la posizione americana e l'amministrazione, sabato notte, sarebbe giunta alla conclusione che se gli Stati Uniti avessero deciso di attaccare lo avrebbero fatto con gli alleati e senza l'Onu, per superare l'atteso veto russo. La tempistica di un eventuale attacco dipende quindi dal rapporto, ma anche dalle consultazioni in corso con gli alleati e il Congresso, oltre che alla sicurezza degli esperti dell'Onu che stanno indagando in Siria. Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale Usa si è riunito in serata. Lo riporta la Cnn. Nessuna indiscrezione è emersa finora sui contenuti della riunione che fa seguito ai contatti dell'amministrazione americana per mettere a punto una reazione internazionale comune all'uso di armi chimiche in Siria. Si attende intanto la risposta unanime della Comunità internazionale sull'attacco in Siria. La Gran Bretagna di David Cameron è pronta e sta preparando i piani per l'intervento militare. L'uso delle armi chimiche "è completamente e assolutamente aberrante ma qualsiasi decisione deve essere presa rigorosamente in un


ambito internazionale", ha detto il premier britannico che ha convocato il Parlamento per giovedì. Anche la Francia si dichiara "pronta a punire chi ha preso la decisione infame di usare il gas contro degli innocenti". Lo annuncia il presidente francese François Hollande, sottolineando che il "massacro chimico" in Siria "non può restare senza risposta". Tra Obama, Cameron e Hollande in queste ore c'è stato un inteso scambio di telefonate, cosa che sembrerebbe far presagire un'imminente decisione sull'eventuale attacco. … Fonte articolo completo QUI


BERLUSCONI, PD FRENA SULL'IPOTESI VIOLANTE«LA LINEA È QUELLA DATA DA EPIFANI» Tra i democratici c'è chi appoggia le riflessioni dell'ex presidente della Camera

ROMA - Il Pd con Luigi Zanda e Davide Zoggia boccia l'ipotesi avanzata da Luciano Violante di consentire il ricorso alla Consulta per valutate l'applicabilità della legga Severino su Silvio Berlusconi. Già ieri le aperture dell' ex presidente della Camera sulla possibilità di chiamare in causa la Corte Costituzionale avevano provocato la reazione di un dirigente di peso del partito come Stefano Fassina.Gli interventi. Oggi sono scesi in campo il capogruppo del Pd al Senato Zanda che parla di «una riflessione e non una apertura» di Violante mentre Zoggia avverte che contano le parole del segretario Guglielmo Epifani, contrario a eventuali rinvii delle decisioni della Giunta del Senato sulla incandidabilità del Cavaliere. «Le parole pronunciate dal nostro segretario sono parole a cui dobbiamo non solo attenerci, ma riconoscerle come nostre» avverte l'esponente della segreteria.Il Pdl. Il gelo del Pd su Violante viene stigmatizzato da Maurizio Gasparri che vede Zanda nel ruolo della «guardia rossa della rivoluzione» che pretende di «ergersi a interprete autentico del pensiero di Violante» mentre Osvaldo Napoli parla di «commenti stonati» verso un esponente del Pd in odore di «eresia» per le sue parole «meditare e riflessive» sulla vicenda Berlusconi. Per la deputata del Pdl Elvira Savino le reazioni all'intervista di Violante sono la conferma che nel Pd prevale su tutto la voglia di «far fuori» Berlusconi. L' entourage berlusconiano guarda con grande attenzione alle aperture dei uno dei «saggi» del Pd e auspica che in casa democratica si apra un confronto tra falchi e colombe.… Martedì 27 Agosto 2013 - 21:13 Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Agosto - 08:16 Fonte articolo completo: QUI


UNO SPIRAGLIO PER BERLUSCONI: NUOVI CONTATTI CON IL QUIRINALE Cauto ottimismo degli emissari: ci sono aperture. L'ex premier torna a lavorare al discorso da tenere al Senato nel caso non si trovasse una soluzione Lui chiuso ad Arcore che cena con la figlia Marina e fa il punto della situazione, le colombe a Roma che sondano il Quirinale. Il giorno dopo aver messo a tacere le polemiche interne al Pdl, Silvio Berlusconi lascia lavorare la pattuglia dei cosiddetti filogovernativi per ragionare su quale possa essere una strada per evitare di far diventare il voto sulla sua decadenza da senatore una sorta di redde rationem. Sono due in particolare i contatti diretti delle colombe del Pdl con Giorgio Napolitano: prima con un ministro e poi con un deputato di lungo corso oggi presidente di commissione a Montecitorio. E con entrambe, questo raccontano i rumors, l'inquilino del Quirinale sarebbe stato piuttosto possibilista, aprendo uno spiraglio per una soluzione non conflittuale della querelle. Piccoli segnali, certo. Che servono a stemperare il clima e, soprattutto, prendere tempo. Non che il Cavaliere sia particolarmente fiducioso di una soluzione positiva, tanto che ieri si sarebbe rimesso a lavorare sul discorso da tenere in Senato nel caso si arrivasse davvero a votare la sua decadenza nell'aula di Palazzo Madama. Ma l'ex premier vuole evitare di dare un pretesto a chi sostiene che è lui a chiudere la porta ed alzare la tensione. E infatti ieri le colombe non sono volate solo verso il Quirinale ma un po' dappertutto se la linea è sembrata essere molto più morbida rispetto a quella dell'ultima settimana. Sull'Imu, per esempio. Ad essere ottimista sul fatto che un accordo si troverà, infatti, non è solo il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ma pure il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta. Gaetano Quagliariello si concentra invece sulla questione della decadenza del Cavaliere. Il ministro delle Riforme, infatti, ci tiene a dire di voler «prendere quel che di buono c'è nel dibattito» e sottolinea come «anche in posizioni come quella di Epifani non si nega il diritto di Berlusconi a difendersi». Parole, quelle di Quagliariello, che lasciano pensare siano in corso delle ambasciate non solo con il Colle ma anche con il Pd. … Fonte articolo completo: QUI


M5S, MALUMORE DEI SENATORI: “CHI HA DECISO CHE IL PORCELLUM VA BENE?” Tra gli eletti del Movimento 5 Stelle a Palazzo Madama c'è chi non è d'accordo con la posizione di Beppe Grillo che chiede le elezioni anticipate. Critici anche con il blogger Claudio Messora: "Chi è lui per dirci cosa fare?" di Paola Zanca | 27 agosto 2013 Si rivedranno solo tra una settimana. Ma i senatori Cinque Stelle hanno già (ri)cominciato a litigare. Tutta colpa di un post scritto da Claudio Messora (responsabile della comunicazione a palazzo Madama) sul suo blog, byoblu. Dalle vacanze, ha lanciato l’accusa agli eletti che giocano a fare il “piccolo onorevole”. Ovvero, colpevoli di tradire uno dei punti cardine del Movimento, il principio del portavoce: non sei lì per ragionare con la tua testa, pensare strategie o elaborare teoremi. Uno vale uno, si fa quel che dice la base. Ad alcuni degli eletti, l’affondo del comunicatore non è piaciuto. Chi è Messora per dirci cosa dobbiamo fare? Così, chi pubblicamente – come Francesco Campanella e Elena Fattori – chi nelle segrete stanze di WhatsApp, hanno cominciato a chiedersi cosa volesse quel blogger che per di più è “pagato da noi”. Tutto poteva finire lì, nelle beghe che già in passato hanno movimentato i rapporti tra i comunicatori (scelti da Grillo e Casaleggio) e i parlamentari Cinque Stelle. Se non fosse che le parole di Messora sono state riprese e benedette dal capo del Movimento in persona. E così, la lista dei contestatori di Messora finisce inevitabilmente per trasformarsi in una pattuglia di senatori in rotta con il leader. Oltre a Campanella e alla Fattori ci sono Maria Mussini, Alessandra Bencini, Monica Casaletto, Luis Orellana, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino. Da sempre considerati i più “dialoganti” del gruppo, ora finiscono all’indice come i papabili transfughi nell’ipotesi della fine delle larghe intese. … Fonte articolo completo: QUI


LA MAGGIORANZA

IMU, MAGGIORANZA VICINA ALL'ACCORDO L'ALTERNATIVA DI UN PERCORSO A TAPPE Si cercano 4,6 miliardi di euro da giochi, Iva e aumento delle accise.Non esclusi nuovi tagli della spesa pubblica ROMA - L'obiettivo del premier Enrico Letta è cancellare subito sia la prima che la seconda rata sull'abitazione principale, con la sola eccezione degli immobili di lusso che hanno già pagato a giugno. Per il 2013 l'Imu dovrebbe saltare sia perché Letta non vuole dare un alibi al Pdl per far cadere il governo sia perché si tratterebbe di una misura di sostegno ai consumi. La strada è stretta però: sui 4,6 miliardi di euro necessari per l'intera operazione al momento ne mancherebbe all'appello almeno uno. La caccia alle risorse andrà avanti fino all'ultimo minuto prima del Consiglio dei ministri che dovrebbe essere convocato mercoledì mattina per mercoledì pomeriggio. E le ipotesi sul tavolo sono ancora diverse. Al momento le coperture arrivano da varie voci. Ci dovrebbe essere un aumento delle accise su alcol, tabacchi e giochi, con le società del settore che protestano perché, dicono, «così si incentiveranno le scommesse clandestine». Circa 5-600 milioni di euro dovrebbero essere recuperati chiudendo con una transazione un vecchio contenzioso con i gestori delle slot machine, anche se il percorso non appare così scontato. Un altro miliardo dovrebbe arrivare dall'Iva aggiuntiva generata dal pagamento nel 2013 di un'altra tranche da 10 miliardi dei debiti arretrati della pubblica amministrazione. Accantonata invece la rivalutazione delle quote di Banca d'Italia possedute dagli istituti privati. La novità dell'ultima ora è che si lavora a nuovi tagli alla spesa pubblica mentre non è esclusa definitivamente l'ipotesi di un aumento dell'Imu sulle seconde e terze case. Il lavoro è andato avanti per tutta la notte. … 28 agosto 2013 | 7:48 Fonte articolo completo QUI


Intervista al ministro

GIOVANNINI: «ACCONTO SULLA PENSIONE PER CHI PERDE IL LAVORO» di Fabio Carducci28 agosto 2013

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28/08/2013 06:03

CGIA: LE IMPRESE HANNO SUBITO UN AGGRAVIO MEDIO FINO AL 154% Rispetto all'Ici, con l'Imu le imprese hanno subito un aggravio medio fino al 154%. È la stima della Cgia di Mestre che, in attesa di conoscere le decisioni che prenderà oggi il Governo in materia... Rispetto all'Ici, con l'Imu le imprese hanno subito un aggravio medio fino al 154%. È la stima della Cgia di Mestre che, in attesa di conoscere le decisioni che prenderà oggi il Governo in materia di Imu, calcola gli importi medi dei versamenti effettuati dalle varie categorie economiche e dalle famiglie italiane nel 2012. La graduatoria vede al primo posto gli albergatori che l'anno scorso hanno versato di Imu 11.429 euro; segue la Grande distribuzione con 7.325 euro e l'industria con 5.786 euro di versamento. È poi la volta del piccolo imprenditore con 3.352 euro, del libero professionista con 1.835 euro, del commerciante con 894 euro, dell'artigiano con 700 euro. Gli esborsi per una famiglia con seconda casa è stato pari in media a 663 euro mentre per la prima casa è stato pari a 330 euro. «A seguito di questo risultato - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - emerge chiaramente come la stangata dell'Imu abbia colpito soprattutto le categorie economiche. L'eventuale abolizione dell'Imu è, a nostro avviso, condivisibile; tuttavia, appare doveroso segnalare che l'approvazione di questa misura potrebbe provocare dei nuovi rincari in capo alle attività produttive». «Infatti - prosegue - dato che il gettito della prima casa finisce interamente nelle casse dei Comuni, c'è il pericolo che il mancato gettito venga compensato con misure che finiscono nelle casse comunali con notevole ritardo. Pertanto, c'è il pericolo che molti Sindaci si affrettino ad aumentare le aliquote sui beni strumentali per ovviare, almeno in parte, a questa mancanza di liquidità», conclude. …. Redazione online Fonte articolo completo QUI


FISCO: CONFCOMMERCIO UMBRIA, EVITARE CHE PRESSIONE SCHIACCI RIPRESA 27 Agosto 2013 - 19:28 (ASCA) - Perugia, 27 ago - ''I segnali di ripresa, che emergono da alcuni indicatori come l'ultimo indice Istat sulle vendite al dettaglio, sono ancora troppo deboli e incerti. L'arrivo di Tares ed Imu rischia di stroncare questi seppur flebili spiragli di ripresa, perche' questi balzelli sottrarrebbero al sistema umbro non meno di 20 mln di euro''.E' quanto sottolinea Aldo Amoni, presidente di Confcommercio Umbria che in una nota rivolge un appello ''a politici, istituzioni,amministrazioni locali perche' questo rischio sia scongiurato'' alla luce del dato nazionale sul commercio al dettaglio che attesta, solo nel primo semestre dell'anno, la chiusura di 240mila imprese.Amoni evidenzia che ''imprese e famiglie sono stremate, hanno fatto tanti sacrifici e ora aspettano solo di tornare ad avere una economia in crescita. Famiglie e imprese che non possono nemmeno contare sul sistema bancario, basti pensare che a livello nazionale l'erogazione del credito e' diminuita di circa 40 mld e che in Umbria, solo nel mese di maggio, si e' verificato un calo di circa 500 mln di euro''‌. Fonte articolo completo

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SI RIDUCE IL DIFFERENZIALE TRA ITALIA E SPAGNA Il mercato obbligazionario dell’eurozona ha svolto una seduta in linea con la giornata di ieri, con i titoli di stato italiani che hanno sottoperformato rispetto agli altri titoli governativi dell’area euro. Oltre alla crisi politica, contribuisce a dilatare lo spread italiano, la situazione in Siria che porta, a seguito dell’avvio poco incoraggiante di wall street, il differenziale tra Btp a dieci anni e i bund a 260 punti, con un rendimento che si conferma in aumento al 4,43%. Si riduce ulteriormente la distanza dal differenziale spagnolo che vede uno spread tra bonos e bund di 263 basis point con un costo del finanziamento al 4,46%. E’ riuscito comunque ad avere buoni risultati nell’asta odierna il governativo italiano che ha collocato l’ammontare previsto di 2,983 miliardi in Ctz a 24 mesi e 736 milioni di euro in Btpei. Questi ultimi hanno registrato una domanda in leggero calo con un bid to cover all’1,46 contro l’1,56 della precedente emissione, nonostante il rendimento fosse in calo al 2,0% ,dal 2,91% del precedente collocamento. …

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In primo piano rassegna 28 agosto 2013  

Dalle principali fonti d'informazione le notizie del giorno con i link alle fonti e agli articoli completi. A cura di Format Research

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