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IN PRIMO PIANO Format Morning News 9 OTTOBRE 2013 Dalle principali testate giornalistiche

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Prime Pagine Le Notizie


POLITICA 08/10/2013 - IL CASO

MESSAGGIO DI NAPOLITANO ALLE CAMERE:
“NELLE CARCERI QUESTIONE DRAMMATICABISOGNA PENSARE A INDULTO E AMNISTIA”

Grasso e Boldrini leggono in Aula: «Il sovraffollamento umilia l’Italia, intervenire è un imperativo umano» L’emergenza carceri è «drammatica». E ormai solo un’amnistia può risolverla. Giorgio Napolitano sceglie la strada del messaggio alle Camere per scuotere le forze politiche e sollecitarle ad adottare «rimedi straordinari» per mettere fine a una situazione insostenibile. Napolitano parte dalla condanna della Corte europea per i diritti dell’uomo, che ci ha dato un anno di tempo per correggere le storture del sistema. Da quel momento, sottolinea il presidente, il nostro Paese si trova «in una situazione umiliante sul piano internazionale per le tantissime violazioni del divieto di trattamenti inumani e degradanti nei confronti dei detenuti». Al punto in cui siamo, osserva, c’è un «abisso» tra la realtà carceraria e il principio di rieducazione della pena sancito dalla Costituzione . Secondo Napolitano c’è un «dovere costituzionale dei poteri dello Stato a far cessare la condizione di sovraffollamento carcerario». Di più: c’è un «imperativo morale» che deve spingere ad agire. Non è più il momento dell’attesa: rivolgendosi ai parlamentari Napolitano mette davanti ai loro occhi «l’inderogabile necessità di porre fine, senza indugio, a uno stato di cose che ci rende tutti corresponsabili delle violazioni contestate all’Italia». … articolo completo http://www.lastampa.it/2013/10/08/italia/politica/il-messaggio-di-napolitano-allecamere-risolvere-lemergenza-delle-carceri-PYfQG11Xvf64O1CwjBR7fN/pagina.html


BERLUSCONI, TORNA
IL PRESSING PER LA
 GRA
ZIA
MINISTRI A
L CONTRA
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CCO La Giunta per il regolamento del Senato convocata il 15: si parlerà anche della possibilità che sul caso Berlusconi si voti in modo palese. L'appello di Lele Mora, in affidamento ai servizi sociali: "Silvio, vieni con me da don Mazzi" Roma, 8 ottobre 2013 - Anche ieri i figli e gli amici più cari di Silvio Berlusconi, a partire da Fedele Confalonieri, sono rimasti ad Arcore per tutta la giornata. Riunioni legate alle aziende, ma anche alla situazione politica attuale. La preoccupazione della primogenita e di tutti i familiari è naturalmente rivolta alle sorti del Cavaliere. C’è chi gli consiglia di dimettersi prima del voto dell’Aula del Senato che potrebbe arrivare l’ultima settimana di ottobre, ma Silvio Berlusconi non ne vuole sentir parlare. Sarebbe come una ammissione di colpa, ripete. Dove potrebbe - ma il condizionale è sempre d’obbligo - cedere, per amore dei figli, viene riferito, è sulla domanda di grazia. Un’istanza che fino a ieri sera non era stata firmata dall’ex premier, ma che viene sempre presa in considerazione. L’appello a firmare la richiesta è pressante, ed è la strada suggerita anche dal suo avvocato Coppi. Al momento mantiene una posizione più defilata l’altro avvocato dell’ex presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini, attaccato dietro le quinte - riferiscono fonti parlamentari - duramente dai ministri Pdl del governo e dallo stesso Angelino Alfano. Altra speranza è quella legata all’indulto, il percorso ipotizzato da Giorgio Napolitano viene considerato come un’apertura non ‘diretta’ a Berlusconi, ma il Pdl potrebbe - qualora il messaggio del presidente della Repubblica venisse recepito dal Parlamento - avvalersi di questo strumento per sostenere il proprio leader. Anche Berlusconi avrebbe accolto favorevolmente le parole del Colle. Del resto Alfano e tutto il partito si sono espressi subito per invitare deputati e senatori a “mettere in pratica” l’invito del Quirinale. … fonte articolo completo http://qn.quotidiano.net/politica/2013/10/08/962553-berlusconi-giunta-senato-voto-palese.shtml


RA
I: MA
ILBOMBING M5S CONTRO VIGILA
NZA
, 'NESSUNO TOCCHI FICO' 15:02 08 OTT 2013 (AGI) - Roma, 8 ott. - Mailbombing targato M5S contro la richiesta di dimissioni di Pd, Pdl e Scelta Civica nei confronti del presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico. L'iniziativa e' del deputato 5 stelle Angelo Tofalo che su Facebook lancia il suo appello a difesa del collega grillino: "Scriviamo 'Io sto con Fico' a com_rai@camera.it!" e "a vigilanzarai@senato.it: facciamoci sentire e fermiamoli!". Un invito, quindi, a mettere in pratica un vero e proprio 'bombardamento postale' (questo il significato di mailbombing) attraverso l'invio massiccio di mail a un unico indirizzo. Beppe Grillo in primis aderisce e twitta l'hastag #iostoconFico. "Rivolta della casta in commissione di Vigilanza Rai! Roberto Fico vuole liberarla dai partiti e loro vogliono liberarsi di lui - prosegue Tofalo - Pdl, Pdmenoelle e Scelta Civica gli hanno intimato le dimissioni da presidente dopo la manifestazione a Viale Mazzini, con cui abbiamo chiesto indipendenza e trasparenza in Rai. I lottizzatori professionisti non ci stanno e si scagliano contro Fico solo perche' difende il servizio pubblico". … fonte articolo competo http://www.agi.it/politica/notizie/201310081502-pol-rt10197rai_mailbombing_m5s_contro_vigilanza_nessuno_tocchi_fico


PENSIONI, GIOVA
NNINI: A
SSEGNI A
LTI CONGELA
TI NEL 2014, RIFORMA
 FORNERO NON SI TOCCA
 «Nel 2014 non ci sarà rivalutazione rispetto all'inflazione per i redditi da pensione superiori a 6 volte il minimo, circa 3.000 euro al mese». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, in audizione alla Camera. Ci sarà rivalutazione piena, invece, per i trattamenti fino a tre volte al minimo.Il ministro ha sottolineato che per gli importi tra tre e cinque volte il minimo (tra i 1.500 e i 2.500 euro al mese, ndr) ci sarà una rivalutazione pari al 90% rispetto all'inflazione mentre per gli importi tra i cinque e le sei volte il minimo la rivalutazione sarà al 75% dell'inflazione. Oltre le sei volte il minimo, ha spiegato, ci sarà una «sterilizzazione» per il 2014 mentre per gli anni successivi ci sarà di nuovo per le pensioni più alte una rivalutazione al 75%. Si sta comunque valutando un nuovo sistema di adeguamento all'inflazione per le pensioni più alte con risparmi da utilizzare «in un'ottica di solidarietà».Giovannini: no alla controriforma delle pensioni, è incompatibile con i conti. «Le proposte presentate in Parlamento sulle modifiche alla riforma Fornero in termini di maggiore flessibilità di uscita sono incompatibili con i conti pubblici» sostiene Giovannini spiegando che eventuali penalizzazioni non basterebbero a compensare le uscite. Il governo, ha spiegato, ha valutato le proposte arrivate sulle modifiche alla riforma Fornero in termini di maggiore flessibilità nei tempi di uscita: «Farebbero aumentare in modo consistente, ha detto, le uscite per il pensionamento con un aggravio per la finanza pubblica di alcuni miliardi». Le penalizzazioni che potrebbero essere fissate a fronte di una uscita anticipata rispetto a quella prevista dalla attuale legge non basterebbero a coprire i costi rendendo l'onere complessivo «incompatibile con il percorso attuale di contenimento della spesa pubblica e con l'indirizzo del governo che ha fissato come priorità la riduzione del costo del lavoro». Il Governo, ha detto ancora Giovannini, sta valutando ipotesi diverse da queste proposte, ma non è disponibile a una controriforma. … Martedì 08 Ottobre 2013 - 16:25 fonte articolo completo :http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/pensioni_rivalutazioni_riforma_fornero_esodati/notizie/336762.shtml


09/10/2013 06:04

IL PA
RTITO DELL’IMU FA
 MA
RCIA
 INDIETRO Il Pd ritira l’emendamento al decreto che voleva far pagare l’imposta Però non si dà per vinto. Se ne riparla con la rata di dicembre Il Pd fa marcia indietro. La rata di giugno dell’Imu sulla prima casa non si pagherà. Il dietro front è arrivato in tarda mattinata dopo che il renziano Maino Marchi, primo firmatario del contestato emendamento al decreto sull’Imu, ha capito che il bliz contro quelle che ha voluto spacciare per case di lusso, si sarebbe trasformato in un autogoal per il partito. Ristabilire l’imposta sulle abitazioni principali con rendita catastale superiore a 750 euro, significa colpire la maggioranza degli immobili, soprattutto nelle grandi città, e non quindi le case di pregio. La rendita castale media a Roma delle abitazioni A2, quelle più diffuse, è di circa 1.100 euro e valori simili, superiori più o meno al tetto dei 750 euro, si hanno nelle città di Milano, Firenze, Torino, Bologna e Napoli. L’autogoal era talmente evidente che è dovuto intervenire per l’ennesima volta il capogruppo democratico Boccia che ha esortato il collega renziano a ritirare l’emendamento. Il passo falso avrebbe non solo penalizzato il partito ma anche messo a rischio il fragile asse tra il premier Letta e il segretario del Pdl Alfano maturato con il voto di fiducia. L’Imu sulla prima casa avrebbe infatti offerto all’ala dura del Pdl, un motivo per tornare alla carica contro il governo, mettendo in difficoltà Alfano. I falchi avevano già cominciato ad affilare le armi. Ma ritirare l’emendamento non significa rinunciare al progetto di far pagare l’Imu sulle prima case. Si tratta solo di un rinvio. Lo lascia intendere Marchi. Il governo «si è impegnato a stanziare altre risorse per la cassa integrazione, in altri provvedimenti». Poi agiunge di aver avuto assicurazioni che il meccanismo della service tax «si baserà su un rilevante comportamento patrimoniale progressivo», mentre i comuni avranno «ampi margini di spazio» nella determinazione della quota che riguarderà i servizi. Resta infine una sollecitazione, per introdurre misure in favore degli affitti. Marchi quindi sottolinea che è «l’obiettivo era di porre delle domande e ottenere della risposte che ci sono state». Più chiaro di così. Non a caso i colleghi di partito insistono sul tema. … FONTE ARTICICOLO COMPLETO http://www.iltempo.it/politica/2013/10/09/il-partito-dell-imu-famarcia-indietro-1.1178954


«TROV ARE 10 MILIARDI PER IL CUNEO» Nicoletta Picchio09 ottobre 2013

… Fonte articolo completo

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-10-09/trovare-miliardi-cuneo-064047.shtml? uuid=AbSxY6qI&p=2


CON IL CA
LO SPREA
D, -7% DI INTERESSI. ISTA
T, VOLA
 LA
 PRESSIONE FISCA
LE A
L 43,8% Il deficiti cumulato scende al 4,1% del Pil in sei mesi. Nel periodo tra aprile e giugno scorsi, il peso del Fisco è aumentato di 1,3 punti percentuali rispetto al secondo trimestre del 2012. Intanto il potere d'acquisto delle famiglie cala dell'1,7%. Conti pubblici, migliora il saldo primario al 4,7% del Pil MILANO - Nel primo semestre dell'anno, il rapporto tra il deficit e il Pil cumulato (cioè ottenuto sommando i dati del trimestre corrente - il secondo - a quelli dei trimestri precedenti - in questo caso, il primo - dello stesso anno) si è portato al 4,1%, 0,3 punti percentuali in meno dello stesso periodo del 2012. Nel solo secondo trimestre, l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari all'1% del Pil, 1,2 punti percentuali in meno rispetto al periodo aprile-giugno del 2013. Lo comunica Istat, precisando che si tratta del dato non valido ai fini della notifica maastricht per il diverso trattamenrto delle operazioni di swap. Migliora, restando al conto del secondo trimestre, il saldo primario (cioè l'indebitamento dello Stato al netto degli interessi passivi): è risultato positivo con un'incidenza del 4,7% del Pil, 0,9 punti percentuali in più rispetto al secondo trimestre 2012. In valore assoluto, si tratta di un risultato positivo per 18,1 miliardi. A questo riguardo, con il calo dello spread (nel secondo trimestre del 2013 lo spread medio è stato di 278 punti, mentre nello stesso periodo del 2012 era a quota 415 punti base) l'Italia ha risparmiato il 7% di interessi passivi. Quanto probabilmente interessa maggiormente gli italiani è il fatto che la pressione fiscale è stata pari nel trimestre al 43,8%, risultando superiore di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno. Il peso del Fisco non è l'unico dato negativo che affligge gli italiani: sempre l'Istat ha oggi comunicato che il potere d'acquisto delle famiglie, nei primi sei mesi del 2013, è calato dell'1,7% sul 2012. Nel secondo trimestre del 2013 il reddito disponibile è diminuito al netto della stagionalità dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, quasi invariato rispetto al 2012 (+0,1%). La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalità è stata pari al 9,4%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente ma in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2012.

… (08 ottobre 2013) Fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/08/news/il_deficit_cumulato_cala_al_4_1_in_sei_mesi_istat_vola _la_pressione_fiscale_al_43_8_-68145323/?ref=HREC1-3


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GOSTO PRESTITI GIÙ DEL 3,5%.LE SOFFERENZE RESTA
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L 22,3 PER CENTO I finanziamenti alle famiglie sono scesi dell'1,2%, mentre quelli alle imprese del 4,6%. Solo ieri Visco aveva chiesto il cambio di passo, che per ora resta nelle intenzioni. Tassi dei mutui scendono al 3,91% MILANO - Si acuisce ancora, ad agosto, la stretta del credito. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 3,5% (-3,3% a luglio). I prestiti alle famiglie sono scesi dell'1,2% sui dodici mesi (-1,1% a luglio); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 4,6% (-4,1% a luglio). Sembra ancora lontano, dunque, quel cambio di passo che ha invocato il governatore Ignazio Visco, chiedendo alle banche di fare il massimo per sostenere la ripresa economica e quindi di prestare denari. Sempre ad agosto, secondo i dati di via Nazionale, migliora la Raccolta bancaria. I depositi del settore privato sono cresciuti del 6,6% su base annua (5,9% a luglio). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 6,4% sui dodici mesi (-6,3% a luglio). … (08 ottobre 2013) fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/08/news/bankitalia_ad_agosto_prestiti_gi_del_3_5_le_soffe renze_restano_al_22_3_per_cento-68147769/


IL FMI CHIEDE PIÙ CORA
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 BCE:"MISURE NON CONVENZIONA
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SSI" Il Fondo monetario internazionale conferma le stime di luglio, ma vede nuovi rischi per la ripresa. Preoccupa la disoccupazione dell'Eurozona e alla Banca centrale dice: "E' necessario più allentamento monetario per ridurre la frammentazione del mercato" MILANO - La crescita dell'economia stenta. La ripresa è debole. Peggio: l'alto tasso di disoccupazione genererà nuove tensioni sociali. L'allarme arriva dal Fondo monetario internazionale che nelle sue ultime stime conferma le previsioni di luglio e chiede più coraggio alla Bce perché nell'Eurozona "è necessario più allentamento monetario, inclusi ulteriore taglio dei tassi di interesse e ulteriori misure non convenzionali per ridurre la frammentazione del mercato finanziario e migliorare l'accesso al credito soprattutto per le Pmi". Ma non è solo l'Eurozona a preccupare il Fmi, anzi. Per gli economisti di Washington i danni all'economia americana causati da un breve shutdown sono limitati, ma uno prolungata chiusura delle attività federali può creare enormi difficoltà. "Ancora più importante è il fatto che il tetto del debito deve essere aumentato: non farlo prontamente potrebbe causare seri danni all'economia globale". Un'economia che fatica costringendo il Fondo a rivedere al ribasso le previsioni di crescita mondiale. Il Pil aumenterà quest'anno del 2,9% (-0,3 punti percentuali rispetto alle stime di luglio), per accelerare nel 2014 al 3,6% (-0,2 punti percentuali). … Fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/08/news/fmi_crisi_eurozona-68170452/


LAVORO, L'ISFOL: ITALIA MAGLIA NERA NELLE COMPETENZE ALFABETICHE E MATEMATICHE di Claudio Tucci8 ottobre 2013

‌ fonte articolo completo http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-10-08/lavoro-isfol-italiamaglia-110236.shtml


CA
LO SENZA
 FINE DEI CONSUMI. CONFCOMMERCIO: STOP A
UMENTI L'indicatore dell'associazione dei commercianti rileva una contrazione del 2,4% in termini tendenziale, ma teme che il consolidamento dei conti pubblici possa portare l'esecutivo ad aumentare ancora le entrate MILANO - Non si ferma l'emorragia dei consumi: ad agosto l'indicatore di Confcommercio registra una diminuzione del 2,4% in termini tendenziali e una variazione nulla rispetto a luglio. Tuttavia, in termini di media mobile a tre mesi l'indicatore segnala una stabilizzazione, tendenza che prosegue ormai da alcuni mesi. Questo fenomeno - avverte Confcommercio - seppur inserito in un contesto che ha visto consolidarsi, nei mesi estivi, i segnali di attenuazione della crisi e un miglioramento del quadro congiunturale limitato, per ora, principalmente al sentiment di famiglie e imprese, non lascia intravedere alcun recupero della domanda interna, nè segnali di crescita dei livelli occupazionali o del reddito disponibile. … (08 ottobre 2013) fonte articolo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/08/news/confcommercio_crisi_consumi-68144900/


8 ottobre 2013

MERCATO IMMOBILIARE ANCORA IN CALO L'investimento nel mattone è sempre più appetibile, ma l'incertezza economica inibisce gli acquisti. Roma e Milano le città più care 17:04 - Scendono ancora i prezzi delle case in Italia. Lo rivela uno studio condotto dal sito di annunci www.idealista.it, che ha monitorato 97.957 immobili di seconda mano, sparsi in 54 comuni italiani, nel periodo luglio-settembre. La tendenza al ribasso è evidente in tutto lo stivale, ma le città in saldo negativo sono meno del trimestre scorso: i prezzi sono scesi in 39 centri (il 70% del campione), mentre a giugno la percentuale era stata del 75%. Roma e Milano si confermano i comuni in cui comprare casa è più dispendioso: 4.040 euro al metro quadro per la capitale, e 3.873 euro/mq per il capoluogo lombardo. I prezzi sono ancora molto alti, quindi, ma lo sono anche i margini di discesa: -1,3% a Roma e -2,3% a Milano. La città che ha visto scendere più di tutte il costo del mattone è Padova (-7,2%), mentre a Pisa c’è l’aumento maggiore (4,4%). Napoli rimane sostanzialmente stabile con un aumento dello 0,1%. Il comune in cui è più economico acquistare casa è Agrigento che, con i suoi 1.098 euro/mq, registra una variazione del -5,8%. Nonostante i prezzi più bassi, il mercato è ancora in una situazione di blocco, a causa delle condizioni economiche incerte, che deprimono la domanda. “In un quadro di prezzi in discesa, con tassi bassi previsti ancora a lungo, si creano le condizioni per un ritorno d’interesse verso il mattone, soprattutto per chi è intenzionato ad acquistare la prima casa”, spiega Vincenzo de Tommaso, dell’Ufficio Studi di idealista.it, “ma questi timidi segnali di ripresa rischiano di essere subito disattesi dalla cronica instabilità del Paese che si riflette negativamente sul mercato del lavoro e sul potere d’acquisto delle famiglie italiane, in ulteriore calo”. … Fonte articolo completo http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/2013/notizia/mercato-immobiliare-ancora-in-calo_2001966.shtml


IL MOTOR SHOW SI A
RRENDE A
LLA
 CRISI«NON POSSIA
MO FA
RLO SENZA
 A
UTO» Giuseppe Tassi BOLOGNA «NON SI PUÒ fare un Motor Show senza auto». Dopo 37 anni di onorata carriera la Fiera del rombo bolognese dice stop. L’edizione numero 38, già fissata dal 7 al 15 dicembre, è annullata. Il morso della crisi che attanaglia il settore si è fatto feroce: dal 2007 ad oggi la vendita di autoveicoli è scesa del 50% e il mercato è tornato ai livelli del 1977. GIADA Michetti, ad di GL Events (il gruppo francese che rilevò il Motor Show da Alfredo Cazzola nel 2006) commenta con amarezza la decisione: «Dopo un avvio felice, GL Events si è trovata a gestire in questi anni una situazione molto difficile. Nel 2009, al primo assalto della crisi, mettemmo in piedi un’ edizione ridotta del Motor Show senza case automobilistiche, riportando sport ed esibizioni al centro della scena. Ma allora si vendevano in Italia 2 milioni e 150 mila auto e quel sacrificio ci aiutò a costruire le edizioni successive. Oggi siamo a 1 milione di veicoli in meno rispetto a quei giorni e se le case non partecipano preferiamo fermarci anche per rispetto verso il pubblico». Ora quel fiume di appassionati che nelle migliori annate superò il milione di visitatori, si chiede se il Motor Show tornerà mai più sotto le volte della Fiera di Bologna, rinnovando una tradizione che durava dal 1976: «Mi auguro che ci sia una reazione di orgoglio e di compattezza e una difesa della territorialità: Fiera di Bologna GL Events e l’intera Motor Valley emiliana devono lavorare di comune accordo per mantenere vivo il Motor Show nella sua sede storica». … Fonte articolo completo http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2013/10/09/962767-motor_show_arrende_alla_crisi.shtml


ECONOMIA 08/10/2013

ALLARME DELL’FMI SUL DEBITO AMERICANO OBAMA:
 DEFAULT SAREBBE BOMBA ATOMICA

Il presidente Usa al Congresso: «Basta scuse, riaprire lo Stato federale». Il Fondo monetario rivede le previsioni di crescita. «L’Italia ripartirà solo nel 2014» FRANCESCO SEMPRINI NEW YORK Si aprono all’insegna dello «Shutdown» americano i lavori autunnali di Fondo monetario internazionale e Banca mondiale. Nella conferenza stampa di presentazione dei «Chapter 1 e 2», del World Economic Outolook, Olivier Blanchard, direttore del dipartimento delle ricerche, avverte che un prolungamento dello stallo e il mancato innalzamento del tetto di debito da parte degli Usa sarebbero «eventi di grande portata», in termini di ricadute penalizzanti. «Gli effetti negativi sulla ripresa sarebbero evidenti», spiega il navigato economista di Washington, il quale tiene a sottolineare che ci sarebbero seri disturbi sui mercati finanziari di Stati Uniti ed Europa». Anche il rapporto Weo confezionato dal Fmi aveva evidenziato come i danni all’economia americana causati da un breve «shutdown» sono limitati, ma un’interruzione a lungo termine potrebbe creare enormi difficoltà. «Ancora più importante è il fatto che il tetto del debito deve essere aumentato: non farlo prontamente potrebbe causare seri danni all’economia globale». Il presidente americano, Barack Obama, nel corso di una conferenza stampa a proposito di un rischio di default dello Stato Usa ha spiegato: «Sono pronto a discutere con i repubblicani, ma dico no allo shutdown e alla minaccia di creare un caos economico». Un default, ha detto Obama, sarebbe «assurdo, catastrofico», provocherebbe «uno shutdown dell’economia, sulle spalle innanzitutto delle famiglie e delle imprese americane». «Per la prima volta in 225 anni di storia - ha aggiunto - non saremmo più in grado di onorare i nostri impegni e obblighi finanziari». «Sarebbe un caos», ha ripetuto. «Come ha detto Warren Buffett, il default sarebbe una bomba nucleare, un’arma troppo orribile per solo pensare di usarla». Poi rivolgendosi al Congresso: «Basta scuse. Votare e riaprire lo Stato Federale prima possibile». E ancora rivolgendosi ai repubblicani:«Non è possibile minacciare la recessione perché si sono perse le elezioni. Non è così che funziona». … Fonte articolo completo http://www.lastampa.it/2013/10/08/economia/fmi-taglia-stime-di-crescita-del-mondo-male-il-pil-italiano-nelPIzaA3xIhEFbfKMfhiwO7L/pagina.html


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IL SOLE 24 ORE: http://www.ilsole24ore.com IL CORRIERE DELLA SERA: http://www.corriere.it IL MESSAGGERO: http://www.ilmessaggero.it LA REPUBBLICA: http://www.repubblica.it LA STAMPA: http://www.lastampa.it AVVENIRE: www.avvenire.it IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it IL FATTO QUOTIDIANO: http://www.ilfattoquotidiano.it QUOTIDIANO NAZIONALE (GIORNO; NAZIONE, RESTO DEL CARLINO): http://qn.quotidiano.net/ IL TEMPO: http://www.iltempo.it IL VELINO: http://www.ilvelino.it/it TG LA7: http://tg.la7.it SKY TG24: http://tg24.sky.it/tg24/ TM NEWS: http://www.tmnews.it/web/home.shtml ASCA: www.asca.it IL MANIFESTO: www.ilmanifesto.it L’UNITA’: www.unita.it RAI: http://www.rai.it


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