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IN PRIMO PIANO Format Morning News 25 novembre 2013 Dalle principali testate giornalistiche

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Parlano di Noi


PER SETTE ITALIANI SU DIECI SARA' UN "NATALE DI CRISI" 23 NOV 2013 (AGI) - Roma, 23 nov. - Sara' un Natale "di crisi" e molto probabilmente non sara' nemmeno l'ultimo. E' questa, a un mese dalle festivita', la sensazione piu' diffusa tra le famiglie: a pensarla cosi' sono sette italiani su dieci (percentuale in crescita rispetto al 66,4 dell'anno scorso). E sono tanti - 2 su 3 - coloro per i quali l'attuale contesto durera' almeno altri due anni, cosi' come e' consistente la quota di chi si sente piu' povero rispetto al 2012 (oltre il 47%). Questi i risultati di un'indagine di Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche sul 'sentiment' degli italiani. Risulta in leggero aumento la quota di chi quest'anno non fara' acquisti (dal 13,7% al 14,2%), sebbene l'appuntamento con i regali resti per la stragrande maggioranza dei consumatori (l'86%) un "rito" irrinunciabile. La quota di italiani secondo cui il prossimo Natale sara' vissuto in maniera "molto dimessa" e' del 69,3% contro il 66,4% registrato dodici mesi orsono. Della crisi la maggior parte degli italiani non vede ancora la fine, o quantomeno non ne vede l'approssimarsi nel breve periodo. Quattro su dieci ritengono che perdurera' per oltre due anni, e nel complesso oltre il 60% non si aspetta che finisca prima. Meno del 5% e' dell'idea che terminera' entro pochi mesi e poco meno del 15% ritiene che si protrarra' un altro anno ancora. In un contesto del genere - rileva ancora Confcommercio non stupisce che aumenti la percentuale dei non intenzionati a fare acquisti per i regali di Natale: erano il 13,7%a novembre del 2012, sono oggi il 14,2%. La quasi totalita' delle famiglie (l'85,8%) resta comunque intenzionata a fare i regali (l'86,3% l'anno scorso). L'area di difficolta' cresce presso i consumatori piu' giovani, ossia coloro che hanno meno di 34 anni, presso i consumatori che risiedono nelle grandi aree metropolitane di Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Bari e nelle regioni del Nord-Est dal Friuli Venezia Giulia al Veneto. Nel dettaglio, il 34,6% degli italiani ritiene che nel 2013 la situazione economica della propria famiglia e' diventata "un po' meno buona" rispetto al 2012, mentre il 9,8% ritiene sia diventata "assai meno buona" rispetto a quella dei dodici mesi precedenti. Per il 54,1% e' rimasta stazionaria. A questi dati fanno riscontro quelli relativi alla previsione degli italiani circa la condizione economica della propria famiglia per il 2014 (prossimi 12 mesi). Soltanto il 4% ritiene che migliorera' entro i prossimi 12 mesi. Secondo il 20% circa la condizione economica della famiglia peggiorera' ancora nel corso del 2014 mentre secondo per il 72,4% la restera' pressoche' la stessa del 2013. (AGI) . fone articolo completo http://www.agi.it/economia/notizie/201311231037-eco-rt10034per_sette_italiani_su_dieci_sara_un_natale_di_crisi


11:09 23 NOV 2013 (AGI) - Roma, 23 nov. - Sara' un Natale "di crisi" e molto probabilmente non sara' nemmeno l'ultimo. E' questa, a un mese dalle festivita', la sensazione piu' diffusa tra le famiglie: a pensarla cosi' sono sette italiani su dieci (percentuale in crescita rispetto al 66,4 dell'anno scorso). E sono tanti - 2 su 3 - coloro per i quali l'attuale contesto durera' almeno altri due anni, cosi' come e' consistente la quota di chi si sente piu' povero rispetto al 2012 (oltre il 47%). Questi i risultati di un'indagine di Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche sul 'sentiment' degli italiani . fonte articolo completo http://www.agi.it/ultime/notizie/articoli/201311231109-eco-rom0014natale_per_sette_italiani_su_dieci_sara_di_crisi


sabato, novembre 23rd, 2013

REGALI DI NATALE: IL “RITO” TIENE, MA SI PUNTA AL RISPARMIO Un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Format Ricerche, a un mese dalle festività natalizie ha confermato quanto peraltro era già nell’aria: il prossimo Natale sarà segnato dalla crisi economica, per cui gli italiani spenderanno molto meno e punteranno a regali meno dispensiosi, pur di mantenere la ritualità del tradizionale scambio di doni. Secondo l’indagine, il 70% degli italiani sottolinea il fatto che sarà appunto un Natale di crisi, mentre i 2/3 degli intervistati concordano nel ritenere che purtroppo non sarà l’ultima volta. Quasi la metà delle persone, inoltre, si ritiene più povero rispetto a un anno fa ed è in lievissimo aumento la quota di coloro che rinunceranno a fare regali, anche se è limitata al 14,2% della popolazione. Rispetto a quest’ultimo fattore, pur persistendo la stragrande maggioranza delle persone che comunque faranno i tradizionali regali, la “crisi” si sente soprattutto tra le persone più giovani, tra quelle delle grandi aree metropolitane di Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Bari, ma anche – e questa è la grande novità negative – nel Nordest del Paese, che per decenni è stato motore di sviluppo economico e oggi invece inizia ad arrancare in maniera determinante sotto i colpi della crisi. Redazione online fonte articolo completo http://www.direttanews.it/2013/11/23/regali-di-natale-il-rito-tiene-ma-si-puntaal-risparmio/


CONFCOMMERCIO: PER 70% ITALIANI SARÀ ANCORA UN NATALE "DIMESSO" Ma per l'86% resiste il rito del regalo Roma, 23 nov. (TMNews) - Sarà un Natale di crisi e molto probabilmente non sarà nemmeno l'ultimo. E' questa, a distanza di un mese dalle festività, la sensazione più diffusa tra le famiglie visto che a pensarla così sono ben sette italiani su dieci (percentuale peraltro in crescita rispetto al 66,4% dell'anno scorso). Anche perché sono ancora tanti - 2 su 3 - coloro per i quali l'attuale contesto di crisi durerà per almeno altri due anni, così come è consistente la quota di chi si sente più povero rispetto allo scorso anno (oltre il 47%). Questi, in sintesi, i risultati di un'indagine di Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche sul sentiment degli italiani a un mese dalle festività natalizie.Non stupisce, dunque, se risulta in leggero aumento la quota di chi quest'anno non farà acquisti (dal 13,7% al 14,2%), sebbene l'appuntamento con i regali di Natale resti per la stragrande maggioranza dei consumatori (l'86%) un "rito" irrinunciabile costituendo, per oltre la metà di essi, anche una spesa necessaria che si affronta con piacere.In vista delle festività del 2013, cresce la percentuale degli italiani che ritengono che il prossimo Natale sarà certamente vissuto in maniera "molto dimessa": sono il 69,3% contro il 66,4% registrato nello stesso periodo dodici mesi fa. In un contesto di crisi economica generalizzata sette italiani ogni dieci si preparano ad un nuovo Natale di crisi e neanche uno ogni dieci è disposto a credere che il prossimo Natale non sarà un Natale diverso dagli altri.Red7Rbr fonte articolo completo http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/confcommercio-per-70-italiani-saraancora-un-natale-dimesso-20131123_114445.shtml


Le Notizie in Primo Piano


POLITICA 24/11/2013 - IL CASO

SULLA GRAZIA A BERLUSCONI L’ALT DEL COLLE: MANCANO LE CONDIZIONI PER INTERVENIRE Il Quirinale in campo dopo l’attacco: «Giudizi gravi e fuori misura» «Non ci sono le condizioni» per un provvedimento di clemenza come la grazia ed anzi Silvio Berlusconi moderi le sue parole ed eviti «giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni». Le parole «golpe» e «colpo di Stato», unite a quel «mi dia la grazia», pronunciate l’altro ieri dal Cavaliere, non sono proprio piaciute al capo dello Stato. Giorgio Napolitano, dopo una notte di riflessione, ha fatto trapelare la sua posizione, riconducendo all’ordine l’ex premier e sgombrando ancora una volta il campo da congetture e speculazioni su un suo intervento pro-Cavaliere che si discosti da quanto sancito ufficialmente già lo scorso 13 agosto. … fonte articolo completo http://www.lastampa.it/2013/11/24/italia/politica/sulla-grazia-a-berlusconi-laltdel-colle-mancano-le-condizioni-per-intervenire-93rOG0EJBk0k3HzGUBtQeM/pagina.html


RENZI AVVERTE LETTA: USI LE NOSTRE IDEE. CUPERLO: IL GOVERNO NON HA PIÙ ALIBI Civati: cancellare il Porcellum e tornare al voto. Alla Convenzione Pd incalzato il governo

«Il governo ha usato molto della nostra lealtà e pazienza; oggi è il momento di dire con forza che deve usare le nostre idee per essere efficace nelle scelte di politica economica, nelle riforme istituzionali». Così Matteo Renzi, alla Convenzione del Pd dove ha garantito lealtà all'esecutivo assicurando di non voler fare «sgambetti». «Noi ci candidiamo per poter dire una volta e per tutte che tocca a noi. Che non faremo quelli che aspettano. Torneremo a sognare a patto che a farlo siamo tutti insieme», ha aggiunto il sindaco di Firenze. … Domenica 24 Novembre 2013 fonte articolo completo http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/renzi_avverte_letta_usi_le_nostre_idee/notizie/369742.s html


PASSA NO EMENDAMENTI SUGLI IMMOBILI DELLE FORZE DELL’ORDINE E SUL FUMO ELETTRONICO

STABILITÀ, GOVERNO BATTUTO DUE VOLTE IN COMMISSIONE Grazie ai voti di Forza Italia, Lega, Gal, M5S e SELLa Lega: divisi i democratici. Ghedini (Pd): da noi voto compatto Il governo va sotto due volte in Commissione Bilancio del Senato dove sono stato approvati altrettanti emendamenti alla legge di stabilità. La prima volta per la modifica garantirà autonomia gestionale per la manutenzione degli immobili alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e alla Guardia di Finanza abolendo così il “manutentore unico” gestito dal demanio. La seconda con un emendamento sulla tassazione del fumo elettronico, grazie al voto di Forza Italia, Lega, GAL, M5S e SEL. … 24 novembre 2013 fonte articolo completo http://www.corriere.it/politica/13_novembre_24/legge-stabilita-governo-battutocommissione-6260ec5c-5505-11e3-97ba-85563d0298f0.shtml


CUNEO FISCALE E STADI, MANOVRA CORRETTA DETRAZIONI SOTTO I 32MILA EURO DI REDDITO Deciso il rinvio al 2015 della tassazione per le sigarette elettroniche. Presentati in Commissione al Senato gli emendamenti di governo e relatori. Riformulati quindi gli sconti fiscali che non arriveranno più fino a 55mila euro; torna l'election day: si voterà in un giorno solo. Cambia la norma sugli impianti sportivi: sparisce il permesso di edificare anche lontano dagli stadi di VALENTINA CONTE Lo leggo dopo ROMA — L’accordo sul cuneo fiscale c’è. Sulla casa ancora no. La Commissione Bilancio del Senato ieri ha votato l’emendamento Pd che assicura uno sconto più sostanzioso in busta paga, ma non per tutti. Mentre la nuova Trise, la tassa su servizi e rifiuti, attende la quadra politica e contabile sulle coperture. … (24 novembre 2013) fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/11/24/news/cuneo_fiscale_e_stadi_manovra_corretta_detra zioni_sotto_i_32mila_euro_di_reddito-71790309/


FINANZA PUBBLICA

IMU:BOZZA DEL DECRETO, LA COPERTURA DELLA SECONDA RATA CON BANCHE E ACCISE SULLA BENZINA Previsto l’aumento dell’acconto Ires per banche e assicurazioni, oltre all’incremento delle accise sul carburante

Fra le coperture per la cancellazione della seconda rata Imu c’è l’aumento al 128% per il 2013 (al 127% nel 2014) dell’acconto Ires per banche e assicurazioni, oltre all’aumento delle accise su carburanti a partire dal 2015. In più ci sarà anche l’acconto sull’imposta del risparmio amministrato. LA BOZZA- Sono queste le prime indiscrezioni della bozza del decreto che servirà a depennare definitivamente la seconda rata Imu. Giovedì il consiglio dei ministri ha deciso di rinviare il varo del decreto per l’abolizione della seconda rata alla settimana prossima. … 23 novembre 2013 fonte articolo completo http://www.corriere.it/economia/13_novembre_22/imu-bozza-dl-coperturaseconda-rata-banche-benzina-f280a9d6-5392-11e3-91e0-82492dd09bca.shtml


DRAGHI AL BIVIO DEI TASSI NEGATIVI:LA BCE RISCHIA DI FINIRE ALL'ANGOLO Il presidente della Banca centrale ha ricordato che il mandato sull'inflazione è "simmetrico": i prezzi non devono salire troppo, ma neanche scendere troppo. Contro la deflazione può portare a -0,1% gli interessi sui depositi, oppure lanciare un nuovo alleggerimento monetario. Ma gli strumenti si riducono e la Germania si mostra sempre più insofferente di MAURIZIO RICCI

Lo leggo dopo MILANO - Mario Draghi dice che la Bce è "tecnicamente pronta", ma che, per il momento, non ci sono fatti nuovi. Il capo della Bundesbank, Jens Weidmann, avverte che, a spingere sull'acceleratore, per il momento si è già andati abbastanza avanti con il taglio dei tassi di due settimane fa. …

(23 novembre 2013 fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/11/23/news/eurobarometro_bce_draghi-71658914/


UN ESERCITO DI 50 ENNI: NEL 2024 MENO MILITARI MA SEMPRE PIÙ ANZIANI di Gianandrea Gaiani23 novembre 2013

… fonte articolo completo http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-22/un-esercito-50enni-2024-meno-militari-ma-sempre-piu-anziani-230411.shtml?uuid=ABEzt9e


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IL SOLE 24 ORE: http://www.ilsole24ore.com IL CORRIERE DELLA SERA: http://www.corriere.it IL MESSAGGERO: http://www.ilmessaggero.it LA REPUBBLICA: http://www.repubblica.it LA STAMPA: http://www.lastampa.it AVVENIRE: www.avvenire.it IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it IL FATTO QUOTIDIANO: http://www.ilfattoquotidiano.it QUOTIDIANO NAZIONALE (GIORNO; NAZIONE, RESTO DEL CARLINO): http://qn.quotidiano.net/ IL TEMPO: http://www.iltempo.it IL VELINO: http://www.ilvelino.it/it TG LA7: http://tg.la7.it SKY TG24: http://tg24.sky.it/tg24/ TM NEWS: http://www.tmnews.it/web/home.shtml ASCA: www.asca.it IL MANIFESTO: www.ilmanifesto.it L’UNITA’: www.unita.it


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