Issuu on Google+

IN PRIMO PIANO Format Morning News 8 OTTOBRE 2013 Dalle principali testate giornalistiche

www.formatresearch.com


Prime Pagine Le Notizie


MA PERMANGONO CONTRASTI TRA I DEMOCRATICI E IL PDL

IMU, RIAMMESSO EMENDAMENTO PD CHE VUOLE FARLA PAGARE SULLE CASE CON RENDITA OLTRE 750 EURO

Intanto crolla il gettito Iva: nei primi otto mesi del 2013 è calato infatti del 5,2% (-3.724 milioni di euro) La trasformazione in legge del decreto sull’Imu è ancora in alto mare per le tensioni all’interno della maggioranza. E’ stato infatti riammesso l’emendamento del Pd al decreto che è all’esame della Camera, che prevedeva la riduzione della platea di esenti al di sotto del tetto di una rendita catastale pari a 750 euro per la prima casa. È stata esclusa solo la parte dell’emendamento che destinava i maggiori introiti derivanti dalla riduzione dell’esenzione al ripristino dell’aliquota Iva dal 22% al 21%. Il testo sarà votato martedì. CONTRASTI - La mossa del Pd spiazzava in un primo tempo il presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia che spiegava che «la proposta avanzata dal Pd che prevede la riduzione degli esenti dal pagamento dell’Imu mira a una progressività della tassa ed è per questo corretta. Ma io credo che debba fare riferimento alla riforma che introdurrà la Service tax». Una reazione che dimostrava ancora una volta come il post-fiducia avesse dato sì maggior forza al governo, ma che il nuovo equilibrio politico sui provvedimenti concreti fosse ancora da trovare. Molti deputati del Pd infatti vorrebbero subito varare norme più «di sinistra», come appunto far pagare l’Imu ai redditi più alti, ma questo potrebbe mettere in difficoltà il segretario Angelino Alfano all’interno del Pdl. FALCHI - Subito dopo infatti i cosiddetti «falchi del Pdl», per bocca dell’ex presidente del Senato Renato Schifani, facevano sentire la loro voce: «Non intendiamo far pagare nessun prezzo al governo. Sul programma concordato non arretreremo però di un millimetro, compreso sull’Imu. Per questo dico di no a maggioranze trasversali. Avevamo detto di no dall’inizio a che maggioranze diverse, in aula, possano modificare quanto concordato». Più chiaro ancora Daniele Capezzone, Pdl, presidente della Commissione Finanze della Camera: «Se il Pd non ritira l’emendamento sulla soglia dei 750 euro, compie un atto di autolesionismo politico per tre ragioni». Ragioni che passava a elencare così: «La prima, perché è un emendamento tutto punitivo verso una quota rilevantissima di contribuenti. La seconda, perché il Pd verrebbe meno a un impegno politico pubblico e solenne del governo. La terza, perché si determinerebbe un problema rispetto ai trasferimenti già avvenuti agli enti locali. Mi auguro - concludeva Capezzone - che la notte porti consiglio al Pd...». 07 ottobre 2013 Fonte articolo completo http://www.corriere.it/economia/13_ottobre_07/imu-prima-rata-case-lusso-821e00ee-2f4d11e3-bfe9-e2443a6320c1.shtml


ENTRATE TRIBUTARIE STABILI: L'IVA CROLLA DEL 5%
MA LA COMPENSA IL PRELIEVO SUI CAPITALI Nei primi otto mesi del 2013 il gettito Iva risulta in flessione del 5,2% (-3.724 milioni di euro), "andamento che riflette la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-2,0%) e del prelievo sulle importazioni (-22,1%). Ma il crollo è compensato dal prelievo su capitali e risparmi. Migliora la lotta all'evasione, calano gli incassi legati al tabacco MILANO - Gettito stabile per le casse dello Stato nei primi otto mesi dell'anno, nonostante la crisi economica da una parte e l'aumento di alcune voci dall'altra. Il primo elemento, cioè il rallentamento dell'economia, impatta in particolare su una voce come l'Iva. Nei primi otto mesi del 2013, invatti, l'imposta sui consumi ha visto diminuire il gettito del 5,2% (-3.724 milioni di euro). Riflette, spiega il Mef, la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-2,0%) e del prelievo sulle importazioni (-22,1%) che risentono fortemente dell'andamento del ciclo economico sfavorevole. Guardando invece all'andamento delle imposte dirette, il Ministero sottolinea che complessivamente salgono del 2,4%, di 3,4 miliardi. Il gettito si riduce leggermente per l'Irpef, mentre l'Ires presenta una crescita del 7,5%. Tra le altre imposte dirette si registra un incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale pari a +17,9% (+1.087 milioni di euro), dell'imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sulle plusvalenze (+879 milioni di euro), dell'imposta sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione (+441 milioni di euro) e dell'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+843 milioni di euro). Di fatto, sommando le imposte sui capitali e sul risparmio (dai fondi pensione alle riserve dei rami vita), si tempera il crollo dell'Iva. Complessivamente, il gettito del periodo gennaio-agosto, "pur in presenza di una congiuntura economica negativa", risulta infatti sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo 2012. Le entrate tributarie, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 267,9 miliardi (-722 milioni, -0,3%). … (07 ottobre 2013) Fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/07/news/entrate_tributarie_stabili_a_267_9_miliardi_l_iva _crolla_del_5_per_cento_con_la_crisi-68097272/


LEGGE DI STABILITÀ, LETTA: POSITIVO L'INCONTRO CON SINDACATI. CAMUSSO: MANCANO LE CIFRE ROMA - Il premier Enrico Letta definisce «positivo» l'incontro con le parti sociali e, spiegano fonti di Palazzo Chigi, ora bisogna assolutamente recuperare il tempo perduto a causa della crisi politica e procedere «a ritmi forzati» sulla legge di stabilità. Il premier Enrico Letta ha confermato che l'intervento sulla riduzione del costo del lavoro sarà al centro della legge di stabilità con un mix di misure a vantaggio sia dei lavoratori che delle imprese. L'intervento, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sarà finanziato con tagli alla spesa pubblica. La riduzione dei costi del lavoro, ha spiegato il presidente del Consiglio, si articolerà in un mix di interventi a vantaggio sia dei lavoratori per appesantire le buste paga sia delle imprese per alleggerire i costi. Nel corso dell'incontro con i sindacati è stato anche affrontato il tema della politica industriale come uno dei punti cruciali per rilanciare la crescita.I sindacati. «In assenza di cifre e di proposte concrete si tratta solo di intenzioni», dice la leader della Cgil, Susanna Camusso, dopo l'incontro con il premier sulla Legge di stabilità e sulla richiesta di tagliare le tasse sul lavoro. «Tutto quello che abbiamo letto sui giornali non esiste: siamo di fronte a una pagina bianca, nessuna cifra. «L'impressione è che abbiamo perso un mese», sottolinea Camusso, riferendosi al tempo passato dal documento di Genova e dalla richiesta di un confronto con il governo. … Lunedì 07 Ottobre 2013 - 22:20 Fonte articolo completo http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/legge_stabilita_sindacati_letta_camuss o/notizie/336435.shtml


08/10/2013 06:04

SINDACATI E CONFINDUSTRIA PRESENTANO IL CONTO AL GOVERNO La discussione sulla legge di Stabilità entra nel vivo e le parti sociali, sindacati e Confindustria, si affrettano a presentare il conto al governo. Il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi,... La discussione sulla legge di Stabilità entra nel vivo e le parti sociali, sindacati e Confindustria, si affrettano a presentare il conto al governo. Il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, alza il tiro sul cuneo fiscale. «Per ridurlo in modo tangibile occorrerebbe il doppio delle cifre indicate dal governo. Se fossero 8-10 miliardi sarebbe meglio» dice e boccia quindi l’ipotesi del govero che ha prospettato un taglio tra i 4 e i 5 miliardi di euro. Per recuperarli, continua a margine dell'assemblea Indicam a Milano, «dovranno fare un'analisi. Comunque rimango dell'opinione che con una Pubblica Amministrazione che spende oltre 800 miliardi, con un minimo di spending review si possono recuperare». Ieri il premier Enrico Letta ha incontrato i sindacati. Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni ha chiesto interventi concreti per lavoratori e pensionati per la riduzione delle tasse e per le imprese che investono. Incalza la Cgil. «Mancano 7 giorni nella presentazione della proposta di legge e non si può fare una discussione che sia ancora preparatoria» avverte il leader Cgil, Susanna Camusso. «Ci dicano che scelte vogliono fare per garantire una restituzione fiscale significativa a lavoratori e pensionati, alle imprese e quali sono le scelte di politica industriale». Anche Rete imprese Italia ha preparato il suo dossier di richieste che presenterà all’incontro di giovedì prossimo. «Taglio e riqualificazione della spesa pubblica, eliminazione coraggiosa degli sprechi, riduzione della pressione fiscale su imprese e famiglie per far ripartire, al più presto, consumi e investimenti». … Redazione online Fonte articolo completo http://www.iltempo.it/politica/2013/10/08/sindacati-e-confindustria-presentano-ilconto-al-governo-1.1178661


SANGALLI (CONFCOMMERCIO), DA LETTA CON UN DOCUMENTO PER RILANCIARE DOMANDA INTERNA 07 ottobre, ore 16:35 Milano, 7 ott. (Ign) - ''Presenteremo un documento per rilanciare la produttività del nostro Paese. Perché se si vuole agganciare la ripresa, bisogna rilanciare la domanda interna e favorire i consumi''. E' quanto ha annunciato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli a margine di un convegno all'università Cattolica di Milano, rispondendo a chi chiedeva anticipazioni sull'incontro previsto per mercoledì prossimo tra i vertici di Rete Imprese Italia e del governo. Mercoledì prossimo Sangalli si recherà, insieme al presidente di Cna Ivan Malavasi, all'incontro con il presidente del Consiglio Enrico Letta ed alcuni ministri per chiedere interventi a sostegno delle imprese e per il rilancio dell'economia. Tra le priorità, secondo Sangalli, la riforma fiscale e il taglio della spesa pubblica. ''Bisogna - ha detto - tagliare senza timidezze sprechi e inefficienze''. … fonte articolo completo http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Legge-di-stabilita-SangalliConfcommercio-da-Letta-con-un-documento-per-rilanciare-domandainterna_32698996335.html


SQUINZI, CONFINDUSTRIA: "PER IL CUNEO FISCALE 8-10 MILIARDI SAREBBERO MEGLIO" 07/10/2013 ore 17.11

"In una Pubblica amministrazione che spende più di 800 miliardi all'anno queste risorse si possono recuperare" Per il cuneo fiscale se ci fossero ''8-10 miliardi sarebbe meglio''. Lo sottolinea il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che invita la macchina statale a razionalizzare le uscite: "in una Pubblica amministrazione che spende più di 800 miliardi all'anno, con un minimo di spending review, queste risorse si possono recuperare". Sulle sorti politiche dell'Italia, il capo degli industriali conferma la preoccupazione ma specifica "Abbiamo un governo, perlomeno il 14 di ottobre dovremo avere una legge di stabilità. Aspettiamo di leggere il testo". E aggiunge: "Per il momento mi sembra un governo di larghe convergenze, mi auguro che possa mettersi ad operare e incidere sui nodi dell'economia reale. … Claudia Vanni Fonte articolo completo http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/2013-10-07/squinzi-confindustria-cuneo-fiscale-170740.php


ADESSO LO AMMETTE PURE BEFERA: "C'È CHI EVADE PER SOPRAVVIVERE" Befera: "C'è chi evade per sopravvivenza". E assicura: "Con meno tasse ci sarebbe meno evasione". Un'ovvietà che, però, Letta & Co. non colgono Andrea Indini - Lun, 07/10/2013 - 17:39 "Che l’evasore sia un parassita nella società rispetto a chi paga le imposte è un dato di fatto". Nelle certezze granitiche di Attilio Befera sembra aprirsi un minimo spiraglio di umanità. Come era già accaduto nel viceministro dell'Economia Stefano Fassina anche il direttore dell’Agenzia delle Entrate sembra, infatti essersi reso conto che, guarda un po', la pressione fiscale è "un po' troppo alta". Ma non solo. Ai microfoni di Radio 24 è arrivato pure a concedere che non tutti evadono per fare i furbi e nascondere ricchezze nei paradisi fiscali. È arrivato addirittura ad ammettere che in Italia esiste un’evasione di sopravvivenza. "Indubbiamente, con una minore pressione fiscale - ha spiegato - ci sarebbe meno evasione per carenze di liquidità". In un Paese normale, dove non si lavora gran parte dell'anno per mantenere un Fisco famelico, come invece avviene in Italia, le dichiarazioni di Befera verrebbero prese come un'ovvietà, come un dogma che sta alla base del rapporto tra il contribuente e lo Stato. Nel Belpaese, invece, la pressione fiscale ha largamente superato la soglia psicologica del 50% mettendo in ginocchio industrie, pmi e artigiani. Con l'aggravarsi della crisi economica, anche la sinistra è arrivata ad ammettere che molti sono costretti ad evadere. Qualche mese fa se ne era accorto anche Fassina sollevando un polverone tra i vertici del Pd e della Cgil. "C'è chi evade per non morire", aveva detto il numero due del ministero dell'Economia. Insomma, per dirla con le parole di Antonio Martino, "chi froda il fisco e mette via soldi che il pubblico sperpererebbe senza pietà è un patriota". Oggi sembra accorgersene anche Befera che, pur non ammettendo alcuna marcia indietro sul redditometro, ha riaperto il dibattito su una pressione fiscale tanto eccessiva da frenare la crescita del Paese. "Ci sono vari tipi di evasione, noi cerchiamo di combatterli tutti con la massima intensità - ha spiegato - in Italia bisogna pagare le imposte e se non ci fosse Equitalia non le pagherebbe nessuno". …

fonte articolo completo sopravvivere-956312.html

http://www.ilgiornale.it/news/interni/adesso-ammette-pure-befera-c-chi-evade-


INPS, BOOM PER LE DOMANDEDI MOBILITÀ E DISOCCUPAZIONE A settembre l'Inps ha autorizzato l'1,3% di ore di cassa integrazione in meno rispetto allo stesso mese del 2012. Ma per la Cigs si segnala un boom del 46,8 per cento. E nei primi otto mesi dell'anno aumentano del 22,3% le domande di mobilità e disoccupazione, rispetto al 2012 MILANO - Diminuiscono le ore di cassa integrazione autorizzate dall'Inps, nonostante il boom registrato per gli interventi di tipo straordinario. E salgono sensibilmente le richieste di mobilità e disoccupazione, considerando i primi otto mesi dell'anno. A settembre 2013 - riporta l'Istituto in una nota - le ore di cassa integrazione autorizzate per interventi ordinari, straordinari e in deroga sono state complessivamente 85,2 milioni. Si registra, quindi, una diminuzione di -1,3% del dato complessivo rispetto allo stesso mese del 2012, quando le ore autorizzate erano state 86,4 milioni. Tra l'inizio dell'anno e agosto, invece, complessivamente sono state presentate 1.214.582 domande di mobilità e disoccupazione, con un aumento del 22,3% rispetto alle 993.287 domande presentate nel corrispondente periodo del 2012. Da inizio anno, ricorda l'Inps, sono entrate in vigore le nuove prestazioni per la disoccupazione involontaria, ASpI e miniASpI. Pertanto, le domande che si riferiscono ai licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate nell'ambito della disoccupazione ordinaria mentre per i licenziamenti avvenuti dal 1 gennaio 2013 le domande pervenute sono classificate nell'ambito ASpI e mini ASpI. Ad agosto, dunque, sono state presentate 70.797 domande di ASpI e 18.647 domande di mini ASpI. …


(07 ottobre 2013) fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/07/news/calano_le_ore_di_cassa_integrazione_ ma_boom_per_quella_straordinaria-68080198/?ref=HREC2-2


ECONOMIA 08/10/2013 – VERTICE GOVERNO-AZIENDA, MA NESSUN ACCORDO CON BANCHE E FORNITORI. OGGI NUOVI COLLOQUI PER EVITARE IL CRAC. IL PIANO MORETTI CONVINCE A METÀ

ALITALIA, TESORO E FERROVIE IN PISTA In serata incontro Letta-Saccomanni per definire come lo Stato parteciperà all’aumento di capitale LUCA FORNOVO TORINO Sembra un paradosso ma lo Stato italiano, dopo la vendita nel 2008 alla cordata degli imprenditori-patrioti, dovrà rimettere mano al portafoglio e - con buona pace del contribuente - tornare a essere azionista di Alitalia. Un’operazione che, secondo fonti finanziarie, potrebbe avvenire attraverso più soggetti pubblici, probabilmente il Tesoro e le Ferrovie dello Stato per sottoscrivere una parte dell’aumento di capitale da 100 milioni (più 55 milioni del bond convertibile), divenendo socio di minoranza. Al momento questa appare l’unica soluzione per convincere i francesi di Air France a partecipare alla ricapitalizzazione e per evitare così che l’ex compagnia di bandiera eviti la bancarotta, visto che i soldi in cassa sono ormai agli sgoccioli. Il vertice di ieri pomeriggio a Palazzo Chigi tra governo, Alitalia, banche e fornitori, non ha portato all’accordo per sbloccare le risorse necessarie a salvare la compagnia e quindi la trattativa proseguirà a oltranza. Ieri sera c’è stato anche un incontro a porte chiuse tra il premier Enrico Letta e il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, probabilmente per individuare modalità e tecnicalità con cui lo Stato tornerà a essere azionista. Il Tesoro potrebbe partecipare direttamente o indirettamente attraverso un veicolo finanziario e poi un contributo potrebbe arrivare dalle Fs. Lo schema su cui si sta lavorando potrebbe prevedere che i soci italiani, tra cui lo Stato e altri soggetti privati, come Intesa Sanpaolo (ora all’8,9% di Alitalia) e Atlantia (8,90%), arrivino ad avere poco più della maggioranza di Alitalia, lasciando ad Air France una quota di minoranza che permetterebbe così ai francesi di evitare di consolidare bilancio e perdite del vettore italiano. … Fonte articolo completo http://www.lastampa.it/2013/10/08/economia/alitalia-tesoro-e-ferrovie-in-pistapDqOrvbTqODNuXDFueJgNN/pagina.html


LO SPETTRO DEL DEFAULT USA FRENA LA BORSE.MILANO SCATTA NEL FINALE E CHIUDE IN RIALZO Negli Stati Uniti continua la paralisi politica che ha già causato lo shutdown di diverse attività nazionali: per evitare il fallimento restano 10 giorni, ma Repubblicani e Democratici sono fermi sulle loro posizioni. Buffett: "E' una bomba atomica". Piazza Affari in controtendenza, lo spread stabile sotto 250 punti con rendimento al 4,3% di GIULIANO BALESTRERI MILANO - Gli Stati Uniti zavorrano le Borse mondiali, ma Piazza Affari riesce con un colpo di coda a chiudere in controtendenza con un rialzo dello 0,7%. Mentre la Banca mondiale taglia le stime di crescita per quest'anno e il prossimo in Cina e nella maggior parte dei paesi emergenti asiatici, è iniziato il conto alla rovescia per scongiurare il default degli Usa: ancora 10 giorni e senza un accordo sul tetto del debito, Washington non sarà più in grado di pagare gli interessi. … Fonte articolo completo http://www.repubblica.it/economia/2013/10/07/news/borsa_7_ottobre-68064770/


PER APPROFONDIRE LE NOTIZIE

IL SOLE 24 ORE: http://www.ilsole24ore.com IL CORRIERE DELLA SERA: http://www.corriere.it IL MESSAGGERO: http://www.ilmessaggero.it LA REPUBBLICA: http://www.repubblica.it LA STAMPA: http://www.lastampa.it AVVENIRE: www.avvenire.it IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it IL FATTO QUOTIDIANO: http://www.ilfattoquotidiano.it QUOTIDIANO NAZIONALE (GIORNO; NAZIONE, RESTO DEL CARLINO): http://qn.quotidiano.net/ IL TEMPO: http://www.iltempo.it IL VELINO: http://www.ilvelino.it/it TG LA7: http://tg.la7.it SKY TG24: http://tg24.sky.it/tg24/ TM NEWS: http://www.tmnews.it/web/home.shtml ASCA: www.asca.it IL MANIFESTO: www.ilmanifesto.it L’UNITA’: www.unita.it RAI: http://www.rai.it


IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it EURONEWS: www.euronews.com

OSSERVATORE ROMANO: http://www.osservatoreromano.va IL GIORNO: http://www.ilgiorno.it SECOLO XIX: http://www.ilsecoloxix.it LIBERO: http://www.liberoquotidiano.it


Fmn in primo piano rassegna stampa 8 ottobre 2013 a cura di format research