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L’ITALIA AL VOTO

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PROVINCIA DI MILANO. COMUNE DI FIRENZE. PROVINCIA DI NAPOLI. SONO I TRE TEST CHIAVE DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE ALLE PORTE. Ma il 6 e il 7 giugno si decideranno anche le sorti di più della metà delle province e dei comuni italiani. Una due giorni che, in concomitanza con le elezioni europee, porterà alle urne circa 50 milioni di italiani. Un appuntamento atteso e decisivo, tanto per il governo, quanto per l’opposizione DI LORENZO BERARDI ue giorni decisivi per tastare il polso politico del Paese. Il 6 e 7 giugno si vota e gli esiti delle urne avranno un significato ben più ampio di quanto i singoli esiti locali possano fare pensare. L’appuntamento elettorale permetterà, infatti, non solo di rinnovare più della metà dei consigli comunali e provinciali d’Italia coinvolgendo il 70% dei cittadini, ma anche di eleggere i rappresentanti nazionali al Parlamento Europeo. Innegabile, dunque, il valore politico di questa consultazione. Le imminenti consultazioni saranno, inoltre, un importante termometro del gradimento degli italiani per l’attuale governo nonché l’occasione per verificare lo stato di salute delle opposizioni a poco più di un anno dalla sconfitta nelle politiche dell’aprile 2008. Circa 50 milioni di italiani, la totalità dell’elettorato, saranno chiamati a esprimere il proprio parere fra sabato 6 e domenica 7 giugno per scegliere i 72 italiani che entreranno nel Parlamento di Strasburgo. Per quanto riguarda le amministrative, invece, saranno 62 le province e 4281 i comuni che usciranno rinnovati dalle urne, su un totale nazionale rispettivamente di 107 e 8101. Cifre importanti e che comprendono luoghi e città in cui l’esito dell’appuntamento elettorale sarà particolarmente importante. Impossibile, infatti, non dare un significato chiave alle elezioni provinciali di Milano, dove il presidente uscente, Filippo Penati del Pd, sarà chiamato a un duro scontro con Guido Podestà, candidato del Pdl. Un’eventuale vittoria di Podestà, infatti completerebbe l’en plein dell’attuale maggioranza di governo all’ombra della Madonnina raggiungendo lo zenit di un percorso cominciato nel lontano 95 con l’elezione di Roberto Formigoni alla presidenza della Regione Lombardia e proseguito con l’affermazione di Letizia Moratti alle comunali del 2006. Se invece Penati dovesse venire riconfermato, il centrosinistra potrebbe brindare a una vittoria tutt’altro che certa, specie in un contesto in cui il futuro del Partito Democratico pare ancora tutto da definire. Ma non è solo la sfida di Milano ad assumere contorni che escono dal locale per arrivare a riguardare il nazionale. Il 6 e 7 giugno permetteranno anche di capire se il centrodestra possa o meno ambire a conquistare una delle roccaforti del centrosinistra italiano, quella città di Firenze, che da dieci anni è amministrata ininterrottamente da quel Leonardo Domenici che il Pd ha deciso di candidare alle Europee. E proprio nella città gigliata il Partito Democratico si gioca la sua carta migliore, can-

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LE PROVINCE Saranno 62 le province e 4281 i comuni che usciranno rinnovati dalle urne, su un totale nazionale rispettivamente di 107 e 8101

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