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LE IMPRESE VICENTINE REAGISCONO ALLA CRISI Uno degli aspetti più penalizzati dall’attuale situazione economica è quello relativo alla riduzione degli investimenti da parte delle aziende. Per Vittorio Mincato ciò è una conseguenza diretta della fragilità finanziaria di alcune realtà Nicolò Mulas Marcello

a crisi economica ha coinvolto, non senza effetti tangibili, il tessuto imprenditoriale di Vicenza. Il settore occupazionale ne ha risentito in maniera consistente, ma uno degli aspetti più critici è la riduzione degli investimenti: «La crisi – spiega Vittorio Mincato, presidente della Camera di Commercio di Vicenza – ha messo allo scoperto la fragilità finanziaria delle nostre imprese, la loro dipendenza dal credito bancario, sempre più difficile da ottenere. La conseguenza più grave è stata la riduzione degli investimenti, fenomeno che pregiudica lo sviluppo futuro

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10mila

POSTI DI LAVORO Il numero di lavoratori che hanno perso il posto negli ultimi 4 anni nella provincia di Vicenza, pari al 7% della base occupazionale

delle imprese e perciò l’occupazione della nostra gente. A questa morsa si sono sottratte le imprese meglio strutturate e più capitalizzate, quelle che da tempo stanno sui mercati, soprattutto esteri, dove la domanda non langue come in Italia. Questa dicotomia tra la sofferenza delle piccole imprese e la resistenza delle medie (sul nostro territorio quelle grandi sono così poche che non fanno testo) è dimostrata anche dalla riduzione marcata che dal 2009 a oggi ha interessato il numero delle imprese individuali e delle società di persone, mentre nello stesso periodo il numero delle società di capitali è cresciuto».

Stando all’occupazione, quali sono i dati attuali? «È un aspetto molto critico anche qui. Il tasso medio annuo di disoccupazione è cresciuto dal 3,7% nel 2008 al 5% nel 2009, al 5,7% nel 2010. Non si tratta di tassi drammatici, ma nel 2011 vi è stata un’ulteriore restrizione della base occupazionale. Questo preoccupa. Trovare lavoro è sempre più difficile e, quando si riesce a entrare nel mondo del lavoro, si tratta sempre di più di contratti flessibili, che non danno alcuna sicurezza di costanza del reddito. Tutto questo ha portato alla contrazione dei consumi delle famiglie, con la conseguente difficoltà del settore

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AGROALIMENTARE............................80 Mario Catania Sergio Marini Franco Manzato Alberto Valente MERCATI ESTERI.........................

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