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Domenico Zonin



I nostri punti fermi sono il rapporto qualità-prezzo, il forte attaccamento alla terra e ai valori familiari

negli ultimi tre abbiamo prodotto dei vini insieme a lui. Il professore sceglie i vigneti, le varietà e dall’inizio alla fine segue la produzione fino a siglare la bottiglia. Questa è l’innovazione tecnologica per noi: l’attenzione nei dettagli applicando le migliori tecniche per la produzione di vini di altissima qualità». Oggi il consumatore è molto attento alla qualità e proprio nel settore enogastronomico si assiste a un crescente interesse. Come coniugare qualità e quantità? «La nostra azienda sta molto attenta al rapporto qualità prezzo. In base alla fascia di prodotto ci sono dei costi diversi per la produzione. Ad esempio, i vini prodotti con il professor Dubourdieu sono il top dei nostri prodotti, quindi i costi di produzione sono molto più alti perché c’è più lavoro manuale e attenzione al dettaglio in ogni fase. La mia esperienza mi ha fatto capire che quando un’azienda innova per produrre vini di altissima qualità il livello qualitativo medio dei prodotti si alza automaticamente perché aumentano l’esperienza dei tecnici, le capacità, le sensibilità; il tutto senza aumentare i costi di produzione. Una delle fasi più importanti nella produzione del vino è l’assemblaggio: mettere insieme vini differenti provenienti



da vigneti diversi in modo da produrre vini più equilibrati, come in cucina. Partendo dalle stesse basi, a seconda di chi fa questo assemblaggio, si ottengono dei vini completamente diversi. Un vino con le stesse componenti e allo stesso costo può ottenere dei punteggi altissimi ma anche dei punteggi medi». Come è visto il vostro prodotto in Italia e nel mondo? La dimensione familiare quanto è forte nella brand image di Zonin? «L’immagine della famiglia alle spalle del prodotto è importantissima ed è sicuramente una delle cose che comunichiamo di più perché mettere il nostro nome sull’etichetta dà molta più garanzia sulla qualità del prodotto. E poi dà sicuramente un plus, un valore aggiunto perché un prodotto tradizionale come il vino che si lega alla famiglia che da generazioni segue l’azienda dà un vantaggio competitivo rispetto ad altre aziende che non hanno questa storia e non riescono a legare il prodotto a dei volti, a delle persone».

A sinistra, l’azienda agricola Rocca di Montemassi, in Maremma. Qui sopra, da sinistra, Francesco, Gianni, Domenico e Michele Zonin

VENETO 2012 • DOSSIER • 41

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AGROALIMENTARE............................80 Mario Catania Sergio Marini Franco Manzato Alberto Valente MERCATI ESTERI.........................

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