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Marina Lampreda

L’integrazione con il Sistema sanitario nazionale deve avvenire secondo le linee guida di una pianificazione regionale e locale

rantendo gli stessi standard del pubblico, alla complessiva riqualificazione dell’offerta sanitaria». A parlare è la dottoressa Marina Lampreda, direttore sanitario del laboratorio di analisi Cemar di Trissino (VI). Quest’ultimo è un caso esemplificativo di come una realtà sanitaria privata, e accreditata, possa dare al Sistema sanitario nazionale un importante contributo per la copertura capillare del territorio. Infatti, oltre che nella sede di Trissino, le prestazioni del laboratorio si estendono con i punti di prelievo nelle località limitrofe di Montebello Vicentino, Alte di Montecchio e Arzignano – qui è inoltre presente un centro medico poliambulatoriale specialistico dipendente sempre dal Cemar. «Grazie a precisi presupposti organizzativi e a una struttura snella, secondo la logica della lean production – metodo applicato al nostro laboratorio di analisi mediche –, al connubio fra un personale altamente motiviato e qualificato e una tecnologia ad alta informatizzazione – che ci permette una notevole ottimizzazione dell’attività – , riusciamo a offrire anche un servizio di prelievi domiciliari – si tenga presente che su un organico di circa trenta collaboratori, dieci sono infermieri professionali addetti ai punti di prelievo

e al servizio domiciliare che copre tutta l’area dell’Asl 5 Ovest Vicentino. E il tutto viene realizzato contenendo i costi tipici di una struttura pubblica». Nonostante i risultati già raggiunti da Cemar, è ancora possibile fare leva per evolvere e miglio- Laboratorio di analisi rare ulteriormente l’integrazione fra la società Cemar Srl di Trissino (VI) www.cemargroup.com privata e la sanità pubblica, come spiega la dot- www.cemargroup.it toressa Lampreda: «L’integrazione con il Servizio sanitario nazionale potrebbe essere resa ancora migliore, sarebbe sufficiente che noi soggetti privati venissimo maggiormente coinvolti nella programmazione e nella progettualità. Spesso, infatti, siamo ancora considerati non come dei soggetti propositivi, ma esclusivamente gli esecutivi di un’organizzazione ospedaliera centralizzata, che però a volte dimentica le necessità e le esigenze del territorio legate alla deospedalizzazione». La dirigenza di Cemar ha recentemente investito nel rinnovamento del laboratorio, sia per quanto riguarda la struttura che la strumentazione. «Il nuovo laboratorio, dotato di strumenti e tecnologie all’avanguardia, è stato appena inaugurato. Abbiamo implementato il core lab area siero e potenziato il sistema informatico. Que- ❯❯ VENETO 2012 • DOSSIER • 305

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