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Alberto Pasdera

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il miglioramento della compilazione delle Sdo permette di definire più esattamente i “prodotti”, ovvero i pazienti effettivamente curati

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standard (Nisan) costituisca un utile e riuscito esempio». Di cosa si tratta? «Il Nisan, del quale io sono il coordinatore scientifico, è uno strumento che risponde all’esigenza di creare requisiti comuni da rispettare fra tutte le aziende che “partecipano” alla determinazione dei costi standard e dei relativi controlli della qualità e coerenza dei dati, che scaturiscono dall’analisi da parte di un comitato scientifico-tecnico. La banca dati sulla quale si fondano i costi standard del Nisan ammonta a più di 1.300.000 Sdo. D’altro canto, anche i paesi più avanzati nel campo sanitario, ad esempio Canada e Australia, hanno seguito tale strada». L’obiettivo è dunque giungere alla realizzazione di una grande rete italiana di condivisione in materia sanitaria.

Quali regioni hanno già aderito a questa operazione? «Per il momento al Nisan partecipano 17 aziende ospedaliere e Asl di Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Puglia. Partendo da queste aziende, sono già stati elaborati i costi standard di tre anni sulla base delle Sdo, presentate in un convegno romano dello scorso settembre dal titolo “Costi standard: dalla teoria alla sperimentazione”. Se si pensa a tutte le specialità del mondo ospedaliero, chirurgia, cardiologia, ortopedia e così via, l’esperienza del Nisan è l’unica di tale tipo in Italia. A livello di singole specialità si ricordano gli standard elaborati dalle seguenti società scientifiche: Aiom per l’oncologia, Sie per l’ematologia e Siot per l’ortopedia». VENETO 2012 • DOSSIER • 299

DossVeneto032012  

AGROALIMENTARE............................80 Mario Catania Sergio Marini Franco Manzato Alberto Valente MERCATI ESTERI.........................

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