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POLITICHE SANITARIE

Le buone pratiche di un sistema modello Con un accurato lavoro di ottimizzazione della spesa, rateizzazione degli ammortamenti e verifica dell’appropriatezza di prestazioni e prescrizioni, la sanità veneta si conferma una macchina efficiente e virtuosa. Ne parla Luca Coletto Giacomo Govoni el braccio di ferro fra il principio di efficienza sanitaria e quello di deprivazione - che stabilisce il bisogno di salute sulla base del Pil e la dichiarazione dei redditi - alla fine a imporsi è stato il primo. Cosicchè il Veneto ha potuto vedersi assegnare quei 140 milioni in più dal Fondo sanitario nazionale rispetto al 2011, che premiano un sistema sanitario regionale tra i più efficienti del Paese. «Ha prevalso il buon senso – spiega Luca Coletto, assessore regionale alla sanità – a riprova che la nostra contrarietà non era dettata da motivi politici ma di merito». Un risultato significativo, ma che non distoglie l’attenzione dell’assessore dai nodi ancora da sciogliere. «Restano tanti problemi, come l’annunciato aumento dell’Iva al 23%, che per il Veneto significherebbe un aggravio dei costi non inferiore a 60 milioni l’anno, poco meno della metà dell’aumento ottenuto dal riparto». Avete da poco chiuso il bilancio d’esercizio 2011 con un avanzo atteso di 624mila euro. Attraverso quale percorso siete giunti ad accumulare questo “tesoretto”? «È stato un lungo e complesso lavoro, iniziato sin dall’insediamento della Giunta Zaia. Fatta la fotografia dell’esistente, abbiamo prima di tutto risolto il problema degli ammortamenti non sterilizzati nelle Ulss, pari a oltre 1 miliardo 300

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milioni di euro, con un accordo di rateizzazione di 40-60 milioni l’anno con il Ministero delle finanze. Quindi ci siamo concentrati sull’ottimizzazione della spesa con un certosino lavoro sull’appropriatezza delle prestazioni e delle prescrizioni, sulla spesa farmaceutica, sulle modalità delle gare d’acquisto, sulla diffusione delle migliori pratiche presenti nelle diverse Ulss, sull’informatizzazione che semplifica la vita al cittadino e permette risparmi di 72 milioni di euro l’anno solo con il progetto “Veneto Escape”, che rende possibile il download dei referti medici sul computer personale dell’utente. Un servizio già attivo in 18 Ulss su 23 e prossimo al via nelle altre. Il tutto, sottolineo, senza tagliare i servizi ai cittadini né in quantità né tanto meno in qualità». Tra le mosse vincenti che vi hanno permesso di razionalizzare i costi, lei ha posto l’accento sui nuovi comportamenti d’acquisto e sulla diffusione delle migliori pratiche pre-

Luca Coletto, assessore alla sanità della Regione Veneto

DossVeneto032012  

AGROALIMENTARE............................80 Mario Catania Sergio Marini Franco Manzato Alberto Valente MERCATI ESTERI.........................

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