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NORME ANTIRICICLAGGIO



Il professionista deve partecipare all’attività di verifica, ma adottando un opportuno senso della misura



 addebitare le pensioni dovranno dotarsi di un cessi e operazioni che, per quanto riguarda gli conto corrente. Certo, si parla di conti correnti gratuiti o comunque low cost, ma non si possono negare le complessità e i disagi che si verranno a creare per una parte della popolazione». Cosa fare per facilitare le operazioni di pagamento? «Dobbiamo vincere una ritrosia tutta italiana, una mancanza di sensibilizzazione che porta a prediligere un comportamento per il quale si desidera ancora “toccare” le banconote. Esistono, d’altra parte, generazioni più orientate all’impiego di carta di credito e bancomat, mentre altre restano più a digiuno. Occorre, dunque, dare a tutti il tempo di metabolizzare la norma. Questo è solo un primo passo per limitare l’impiego del denaro contante. A ogni modo, è difficile mirare questi tipi di provvedimenti per una categoria piuttosto che per un’altra. Impossibile accontentare tutti». Quali adempimenti sono richiesti ai commercialisti su questo fronte? «Già prima dell’introduzione di questa recente normativa ai commercialisti e revisori erano richiesti determinati adempimenti relativi al riciclaggio e al suo contrasto. Si tratta di pro288 • DOSSIER • VENETO 2012

studi professionali, si presentano sempre più complessi e difficili da gestire. Operare un check sulla nostra clientela spesso travalica quelli che sono i nostri compiti, rischiamo di diventare gli Sherlock Holmes della situazione. Il professionista, in questo caso il commercialista o il revisore, deve partecipare a questa attività di verifica, ma adottando un opportuno senso della misura, altrimenti diventa schiavo della burocrazia. Il rischio che si profila è proprio quello di una burocratizzazione dello studio». Si parla spesso del concetto di “collaborazione attiva” da parte dei professionisti, come appunto i commercialisti e i revisori, che sono chiamati ad attuare specifiche procedure di verifica dei clienti e di segnalazione di operazioni sospette e anomalie. «Sì, la registrazione di operazioni sospette e consistenti pagamenti in denaro che superano le soglie, possono far accendere dei segnali e far scattare le relative comunicazioni. Dal nostro punto di vista, si tratta ad ogni modo di una problematica, quella del riciclaggio, sulla quale bisogna sempre tenere gli occhi aperti, ma che non rappresenta un’emergenza, una questione all’ordine del giorno in Triveneto».

DossVeneto032012  

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