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Giovanni Sella

damentale importanza, dato che immettiamo sul mercato costantemente delle innovazioni che ci contraddistinguono e che rappresentano il vero punto di forza della Essetre. Il brevetto, poi, non è solo una tutela contro l’eventuale riproducibilità, bensì anche un deterrente contro eventuali prodotti e soluzioni simili – Oltre che rappresenta un indubbio valore aggiunto per il prodotto stesso. In questo momento, il nostro brevetto più importante è quello della Techno Turn, un innovativo centro di lavoro a controllo numerico per il quale abbiamo anche ottenuto due premi: il Lyon d’Or ricevuto nel 2011, durante la fiera Eurobois di Lione, e il diploma all’innovazione ricevuto nel 2011 alla fiera Techno Drev in Russia». Cosa pensa della scelta di molte aziende italiane di reagire alla concorrenza e alla crisi con la delocalizzazione produttiva? «Rispettiamo questo tipo di scelte imprenditoriali, tuttavia noi ne abbiamo fatta una diversa. La nostra società fa parte dell’Acimall (Associazione Italiana Costruttori Macchine Legno) e su tutte le nostre macchine viene puntualmente affissa la targhetta dell’associazione, che mette in evidenza la provenienza made in Italy del nostro prodotto. Riteniamo infatti che sia l’inventiva che lo standard qualitativo italiani non abbiano paragoni e che siano, nel tempo, diventati un’effettiva garanzia per proporsi all’estero a livello commerciale. A livello di produzione, quindi, per noi, l’Italia resta il campo di azione privilegiato e crediamo che se questa preferenza fosse maggiormente diffusa sarebbe possibile reagire meglio alle crisi facendo squadra». Con quali progetti o incentivi l’Unione Europea, lo Stato e le Regioni potrebbero contrastare il fenomeno della delocalizzazione e mantenere alta la bandiera del made in Italy? «Poiché la delocalizzazione porta i suoi benefici solo nel breve termine. Invece a lungo

Un nuovo sistema di fresatura della trave Le crescenti esigenze di compattezza, velocità e flessibilità provenienti dal settore della lavorazione delle travi in legno, hanno spinto l’ufficio progettazione di Essetre a sviluppare un nuovo concetto di macchina: Techno Turn, un innovativo centro di lavoro a controllo numerico Eu patent pending a sei assi interpolanti in continuo con portale fisso. Questa permette di lavorare le travi su tutte le sei facce senza doverle ruotare. Inoltre ha dimensioni estremamente contenute, che permettono di lavorare travi con sezione massima di 240 per 400 millimetri e lunghezza illimitata. Su un robusto e stabile portale in carpenteria elettrosaldata è stata applicata una ghiera di precisione con movimentazione a 360 gradi, gestita automaticamente dal Cn e sulla quale trova posto l’innovativa testa a fresare Turn.

termine si rischia che questi benefici vengano assorbiti dalla globalizzazione, causando oltretutto nel proprio territorio di origine dei seri danni sia a livello imprenditoriale, che a livello sociale. Questi effetti, che sono devastanti sia per l’economia che per la società, oltre che per il nostro tessuto imprenditoriale e per le sorti dell’intero paese, dovrebbero essere contrastati attraverso una politica volta a diminuire i costi per le imprese. E soprattutto una politica mirata a garantire una più facile accessibilità al credito e una maggior flessibilità del lavoro. Viceversa, per le imprese che decidono di delocalizzare dovrebbero essere garantiti minori benefici sia in termini fiscali che finanziari». VENETO 2012 • DOSSIER • 177

DossVeneto032012  

AGROALIMENTARE............................80 Mario Catania Sergio Marini Franco Manzato Alberto Valente MERCATI ESTERI.........................

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