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Alfredino Moretto

Il comparto automotive in proiezione futura offre senza dubbio le maggiori prospettive di crescita

le basi del vostro lavoro. Quali sono le linee guida da seguire a questo proposito? «Per realizzare un prodotto altamente tecnologico, affidabile, economico e competitivo, non esiste una formula magica, ma è necessario avere il controllo di una serie di elementi cardine che solo combinati fra loro producono il risultato voluto. Servono attrezzature capaci di produrre sia i grandi lotti che le commesse in fase di studio e sperimentazione, e che oltre allo stampaggio, la tranciatura, l’imbutitura e la calibratura, siano in grado di sostituire le macchine utensili con lavorazioni di coniatura ed estrusione. Queste devono quindi essere costruite con materiali adatti, pensati e studiati per sopportare carichi, tensioni e sollecitazioni che più lavorazioni sotto macchina richiedono. Altrettanto importante è la scelta delle unità produttive, fondamentali per garantire la massima ingegnerizzazione di un

prodotto tecnologicamente avanzato». La vostra produzione si rivolge ad ambiti tra loro molto diversi. In che modo riuscite a soddisfare le differenti esigenze dei vostri committenti? «Disponiamo di uno studio tecnico all’avanguardia, attraverso il quale cerchiamo di interpretare e anticipare i bisogni dei nostri clienti. Offriamo al mercato un prodotto/semilavorato nel rispetto del concetto, questo sì imprescindibile, del miglior rapporto tra qualità e prezzo. Mettiamo la nostra trentennale esperienza per arrivare alla realizzazione di articoli con un elevato valore tecnologico, affidabili e predisposti all’evoluzione, con la possibilità cioè di essere modificati sulla base di richieste sempre più specifiche ed eterogenee». A livello geografico, quali sono al momento i vostri mercati di riferimento? «L’azienda, inizialmente rivolta a un mercato prettamente italiano, negli ultimi cinque anni è approdata con successo sul palcoscenico europeo, tanto che oggi possiamo annoverare tra i nostri partner importantissime società e multinazionali presenti a livello internazionale». Quali saranno, infine, gli obiettivi per il prossimo futuro della Moretto? «Abbiamo fatto del coraggio e della determinazione l’arma vincente per superare le difficoltà e il confronto con i concorrenti italiani ed esteri. Per questo l’impegno che mettiamo nella ricerca e nell’innovazione non ci impedisce di pensare anche a soluzioni alternative a quei prodotti che, per caratteristiche tecnico-costruttive, non sono più alla portata delle aziende occidentali. Mi riferisco a tutti i particolari cosiddetti “poveri”, che anche a causa del perdurare della crisi hanno preso la strada dei produttori a basso costo. Ecco, siamo certi che con giuste idee e adeguati progetti di conversione produttiva si possano recuperare importanti fette di quel mercato che ci ha fatto crescere da “giovani” e che ora ci manca». VENETO 2012 • DOSSIER • 151

DossVeneto032012  

AGROALIMENTARE............................80 Mario Catania Sergio Marini Franco Manzato Alberto Valente MERCATI ESTERI.........................

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