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L’INTERVENTO

A difesa del bilancio della comunità di Mario D’Alonzo, generale di brigata, a capo della Guardia di Finanza dell’Emilia Romagna

autorità di governo ha da poco fissato le aree prioritarie d’intervento 2013 della Guardia di Finanza. Ulteriore rafforzamento alla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, con particolare attenzione ai fenomeni di rilievo internazionale e potenziamento del contrasto agli illeciti che nuocciono alla spesa pubblica nazionale e comunitaria. In tale contesto, il Corpo si pone l’obiettivo di perseguire un effettivo ristoro delle casse erariali e un contrasto patrimoniale, costante e sempre più efficace, a ogni forma di illegalità. A tal fine, lo sforzo operativo compiuto tende a un approccio trasversale degli interventi e a una maggiore qualità degli stessi. Da quest’anno, infatti, è stata superata la filosofia degli obiettivi numerici da perseguire e, pertanto, è stato possibile rimodulare l’attività ispettiva intensificando le investigazioni e gli interventi contro l’economia sommersa, le frodi e le evasioni internazionali.

L’

L’indagine svolta dal centro studi Sintesi, pubblicata dal Sole 24 Ore nel mese di agosto, ha confermato ancora una volta che l’Emilia Romagna è la regione che presenta il minor rischio di evasione fiscale. Occorre certamente tenere in considerazione che i dati sono riferiti all’anno 2011, quando, cioè, la crisi economica iniziava a dare i primi segnali concreti, e prima dell’ulteriore colpo negativo assestato dagli eventi sismici che hanno colpito, nel maggio 2012, una vasta area produttiva del territorio emiliano. Ciononostante, l’Emilia Romagna è una regione ricca, produce circa il 9 per cento della ricchezza nazionale e i suoi abitanti si distinguono per saper coniugare in modo unico capacità imprenditoriali e benessere diffuso. Ma il rischio evasione, anche se basso, esiste pure qui e su questo i reparti territoriali indirizzano tutte le risorse e le proprie attenzioni. I risultati dei reparti dell’Emilia Romagna sinora raggiunti sono di sicuro rilievo. Nel 2012 sono stati complessivamente sequestrati,

nel corso di indagini giudiziarie per reati tributari, immobilità e disponibilità finanziarie per oltre 17 milioni di euro, mentre nei primi 8 mesi dell’anno 2013 i sequestri ammontano a 33 milioni di euro. Sempre nell’anno 2012, i contribuenti sottoposti a verifica dai reparti del Corpo hanno versato la maggior parte delle imposte constatate, senza ulteriore attività istruttorie dell’Agenzia delle entrate, per un ammontare pari a 15 milioni di euro, mentre nei primi 8 mesi dell’anno in corso il versamento della maggiori imposte versate ammonta ad oltre 13 milioni di euro. In conclusione, la Guardia di Finanza ha in capo una funzione di grande responsabilità, cioè la garanzia del bilancio dello Stato, sia sul versante delle entrate che su quello delle uscite. Un compito ancora più rilevante nell’attuale periodo di crisi economica, in cui ognuno è chiamato a fare la propria parte per attuare i principi di rigore finanziario, equità sociale e sviluppo del Paese. EMILIA-ROMAGNA 2013 • DOSSIER • 13

Dosser092013  
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