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Giovanni Vincini e Paolo Subacchi



In questi anni quello che ci ha permesso di tenere il mercato, è stata la predisposizione alle produzioni di pochi pezzi

dovrebbe portarci a una crescita del fatturato, almeno di qualche punto. Infatti, tutti i settori ai quali ci rivolgiamo hanno complessivamente tenuto». Sebbene l’azienda sia stata fondata esclusivamente come officina meccanica per la lavorazione e trasformazione dei metalli in genere – in particolare per l’attività di tranciatura e stampaggio lamiere –, con il passare degli anni e l’implementazione tecnologica attraverso l’acquisto di nuove macchine, il bacino di riferimento si è allargato a settori eterogenei. Come spiega Giovanni Vincini, «oggi collaboriamo con aziende che costruiscono cuscinetti e carrelli elevatori, fornendo anelli e spessori di registrazione; con produttori di go kart per le staffe, i supporti e i telai; con aziende produttrici di caldaie, alle quali forniamo fondelli stampati e staffe di supporto per il bollitore; aziende del settore automobilistico – rinforzi per parti in vetroresina e particolari per assemblaggio cabine –, delle macchine per la pulizia industriale – bandelle ferma guar-



nizioni. Inoltre siamo fornitori di piastre di ancoraggio per imprese edili e barre di messa a terra e connessioni per aziende del settore elettrico. Rivolgendoci a una platea così ampia, oltre alla possibilità di fare un piccolo numero di pezzi, è importante anche la varietà della gamma dei prodotti. Perché anche se è vero che con l’avvento del laser lo stampo è stato un po’ messo da parte, in base alla quantità di prodotto da realizzare quest’ultimo mantiene ancora la sua sostenibilità». Per le lavorazioni di stampaggio, tranciatura e punzonatura alla Subacchi & Vincini si utilizzano presse meccaniche con una forza variabile fra le 20 ton a 130 ton e un’imbutitura a pressa idraulica da 200 ton – inoltre l’azienda esegue lavori di piegatura, punzonatura Cnc e piccoli assemblaggi. «Alla luce dell’andamento di quest’anno – tira le somme, in conclusione, Vincini – dal 2014 ci aspettiamo una grande ripresa. Benché i suoi segnali siano ancora appena distinguibili, siamo per natura ottimisti».

EMILIA-ROMAGNA 2013 • DOSSIER • 105

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