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MODELLI D’IMPRESA

La specializzazione come prima risorsa gennaio di quest’anno, sulle colonne del Sole 24 Ore, Marco Fortis, professore di Economica industriale e commercio estero alla Cattolica di Milano e responsabile della direzione studi economici di Edison Spa, ha posto un inedito paragone fra la moda, il mobile, e l’alimentare made in Italy da una parte e la nostra industria metalmeccanica dall’altra. Secondo Fortis, quest’ultima «è una meccanica fatta su misura per il cliente, nel vero senso della parola, dalla progettazione alla realizzazione fino al servizio post vendita: una manifattura di nicchia che non teme la concorrenza dei paesi emergenti sul basso costo del lavoro». Una conferma di questa realtà è fornita dall’esperienza di Giovanni Vincini e Paolo Subacchi, titolari dell’officina meccanica Subacchi & Vincini di Piacenza. «In questi anni di crisi economica, la nostra forza, quello che ci ha permesso di tenere il mercato, è stata la predisposizione alle produzioni di pochi pezzi - spiega Vincini -. Mentre all’estero si producono le grosse quantità in serie e a prezzi molto competitivi, noi intercettiamo la richiesta di quelle industrie che hanno necessità di formati particolari in basse tirature. Raggiunta questa specializzazione, il passo successivo, per noi, è quello di migliorare i processi aziendali e le tempistiche in maniera tale da riuscire a proporre le piccole quantità agli stessi prezzi delle grandi». Se infatti il mercato di riferimento della Subacchi & Vincini resta quello italiano, in seconda

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Fasi di lavorazione e prodotti della Subacchi & Vincini di Piacenza. Nella pagina a fianco, da sinistra, Paolo Subacchi e Giovanni Vincini www.subacchivincini.it

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La creatività non è virtù solo della moda e del design. Così come la qualità non è esclusiva della produzione alimentare. Giovanni Vincini e Paolo Subacchi dimostrano che questa capacità, tutta italiana, può esprimersi anche nella meccanica Manlio Teodoro

battuta, attraverso i partner nazionali – localizzati per lo più in Emilia Romagna e Lombardia –, i prodotti dell’azienda raggiungono l’estero. E anche questo ha consentito di mantenere il bilancio 2012 nella media degli anni precedenti. «Per quanto riguarda l’esercizio in corso - interviene Subacchi -, a fronte di un primo semestre in linea con l’andamento 2013, a partire dalla seconda metà dell’anno abbiamo registrato un lieve ripresa che, se confermata nell’ultimo trimestre,

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