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EXPORT

Il settore alimentare è in fermento Roberto Catelli spiega quali sono le possibili misure da adottare per il prossimo, imminente scenario che riguarderà il food and beverage. «La diversificazione è tra le migliori armi a disposizione» Renato Ferretti

alimentare sta vivendo una fase piuttosto stabile. Ma a sentir parlare Roberto Catelli, è solo la calma prima della tempesta. Il presidente della Catelli Food Technology (Cft), azienda parmigiana operante nel settore dell’impiantistica alimentare per la trasformazione delle materie prime in semilavorato e prodotto finito, packaging incluso, vede il comparto in rapido cambiamento. Il primo semestre 2013 si è presentato in modo sicuramente più positivo rispetto all’anno precedente, che ha visto una forte flessione, soprattutto nel settore di processo, i cui investimenti sono stati talvolta posticipati per ragioni principalmente finanziarie: insomma, l’intero comparto è in fermento, e lo stesso Catelli è pronto ad affrontare il nuovo scenario. «In ogni caso la timida ripresa di quest’anno mostra le premesse per una prospettiva di crescita per il 2014, nel corso del quale diversi progetti di investimento dovrebbero diventare operativi. In particolare,da un lato il business del food processing si presenta abbastanza stabile, fatta eccezione per alcuni progetti “green field” che siamo fiduciosi si concretizzeranno nel breve termine, dall’altro il business del packaging ha registrato negli ultimi anni una crescita significativa, soprattutto nel settore “beverage”, e si prevede che il trend positivo si mantenga». L’azienda di Catelli sta reagendo alla minaccia

L’

80 • DOSSIER • EMILIA-ROMAGNA 2013

della recessione innazitutto cercando un risparmio all’interno della struttura stessa. «La prima azione – dice Catelli –, che accomuna tutte le aziende in un periodo di depressione, è quella di ristrutturare l’organizzazione , individuando processi non perfettamente strutturati tali da offrire margini di miglioramento, sia in termini di riduzione costi, che di aumento dell’efficienza strutturale. Questa manovra, in parte già realizzata e in parte in corso di implementazione è funzionale alla liberazione di risorse economiche necessarie sia per sostenere l’organismo aziendale durante il momento di rallentamento, sia per finanziare la ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di portare ulteriori miglioramenti alla nostra gamma produttiva». Per quanto riguarda le strategie adottate, il titolare della Cft scende nel particolare con alcune importanti distinzioni. «Dal lato del mercato – spiega – stiamo attuando una diversificazione in settori che possano avere anche andamenti anti-

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