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Eros Gherardi

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LA QUOTA DI EXPORT REGISTRATA DALLA CMI SRL, RIGUARDO AL BILANCIO DEL 2012, SU UN FATTURATO TOTALE DI 21 MILIONI

lobale ma al tempo stesso locale. La traduzione letterale del termine “glocal” è pressappoco questa, con un evidente paradosso che descrive bene la difficoltà di realizzare l’intento. Eppure è quanto chiede il mercato, la nuova frontiera del processo ineluttabile di internazionalizzazione. Eros Gherardi, amministratore della bolognese CMI, realtà che quest’anno compie i 25 anni di attività, prova a rispondere a questo e agli altri enigmi economici che sottintendono l’impegno delle imprese all’estero. L’azienda di Gherardi, specializzata in cerniere meccaniche per elettrodomestici (forni, lavastoviglie e lavatrici), si rivolge alle principali multinazionali del settore e vanta un’esperienza di export con clienti in tutto il mondo, dall’Europa alle Americhe. «Nel 2012, con un organico di novanta persone e un giro d’affari di circa ventuno milioni di euro, siamo riusciti a conquistare clienti notevoli del settore, con elevate potenzialità di business in paesi a elevato tasso di crescita, come Turchia e Brasile. I nostri obiettivi strategici di breve e medio termine ci hanno portato a rafforzare le relazioni già

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ampiamente consolidate, proporre al mercato soluzioni di prodotto innovative, e penetrare maggiormente in paesi dal forte potenziale di crescita. Per questo la nostra prospettiva è divenire partner “glocal”, cioè un’azienda globale, grazie alla capacità di essere presente su più mercati, ma localizzata in prossimità degli stabilimenti dei clienti di primaria importanza. Il principale vantaggio è poter garantire un supporto tecnico e logistico di prossimità anche al cliente che compra le nostre cerniere, per esempio, a ottomila chilometri di distanza». Qual è stato il percorso che vi ha portato ad acquisire partnership in Turchia e Brasile? «La relazione con il cliente turco è iniziata da una loro convocazione presso lo stabilimento ad Ankara, nel 2012. Loro stavano avviando il progetto della nuova lavastoviglie per il segmento medio alto di mercato e avevano la necessità di una cerniera molto più performante di quella in uso. Noi avevamo quello che loro stavano cercando, cioè una cerniera sia a fulcro fisso sia a fulcro variabile, auto bilanciante, con possibilità di bilanciare pesi di porte differenti senza alcun tipo ❯❯ EMILIA-ROMAGNA 2013 • DOSSIER • 75

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