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Provvido Mazza

sico è parte di un programma più ampio, integra quello riabilitativo, di cui è responsabile il medico e che può comprendere un intervento chirurgico, una riabilitazione e infine un presidio ortopedico. «Il programma vede affiancate diverse figure sanitarie - dichiara l’amministratore della Biotecnica - medico, fisioterapista, tecnico ortopedico e che insieme debbono svilupparlo. Questa collaborazione fra diversi specialisti è fondamentale se l’obiettivo è il benessere del paziente». Biotecnica dispone di una struttura con macchinari e tecniche all’avanguardia e utilizza tecnologie come sistemi Cad Cam nella progettazione e produzione. «La nostra è stata la prima azienda a portare in Italia un sistema Cad americano, il sistema Edg che veniva utilizzato dagli sportivi all’interno della calzatura - spiega Mazza - una tecnica molto sofisticata che a quell’epoca utilizzavamo noi e alcuni istituti universitari, tra lo scetticismo dei privati». Resta però ancora importante e funzionale l’apporto tradizionale e l’esperienza artigiana nella cura di particolari situazioni patologiche. «La nostra casistica di paziente è formata da portatori di patologie gravi e complesse di 3° e 4° grado per cui abbiamo la necessità di adottare ancora tecniche tradizionali per le impronte, l’assemblaggio e le finiture. La correzione può richiedere, per esempio, l’inserimento nel plantare di una conchiglia di materiale termoformabile in grado di esercitare contenimenti e spinte e l’uso di materiali compositi a densità differenziata per isolare, stabilizzare o correggere le deformità». Biotecnica investe con convinzione nello sviluppo e la ricerca è focalizzata su nuovi

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Il piede è un segmento corporeo fondamentale nella nostra verticalità, è un organo di senso e di moto e il suo appoggio al suolo riflette effetti su tutto il corpo

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materiali e tecnologie. «In questo momento stiamo collaborando con l’Università di Ancona e un importante partner produttore di calzature ortopediche alla realizzazione di un progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito di un innovativo processo di realizzazione di plantari per calzature ortopediche su misura». La società bolognese sta attraversando la crisi senza risentirne troppo. «Sia nel 2012 che nel primo semestre del 2013 l’andamento del nostro business è stato soddisfacente. La clientela è affezionata e il livello di gradimento dei nostri prodotti è positivo. Tra le criticità - conclude l’amministratore della Biotecnica - c’è il mancato aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle Protesi e anche l’assenza di una politica nazionale dei tagli che viene lasciata alle singole regioni, o addirittura alle singole Asl». EMILIA-ROMAGNA 2013 • DOSSIER • 193

Dosser092013  
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