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Stefano Dalla

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La nostra strategia per affrontare questi anni si è tradotta nella ricerca di partnership e nel tentativo di diversificare

siamo impegnati per sviluppare il segmento energetico, che ha contribuito a buona parte del fatturato, compensando quanto perduto con le opere di carpenteria in conto terzi, troppo poche e complicate – a causa di una concorrenza spesso sleale e spregiudicata. In particolare ci siamo accostati al biogas, per noi molto interessante – tanto è vero che sono stati fatti degli investimenti con casseri specifici, senza tiranti, spesso richiesti dai progettisti – e siamo certi che anche nei prossimi anni potremo contare su questo settore. Altro ambito altrettanto

interessante è quello delle ristrutturazioni, sicuramente stimolato dagli incentivi – abbiamo realizzato opere di manutenzione dei coperti e di rifacimento di facciate esterne. Per quanto riguarda invece i nostri interventi immobiliari, attualmente non abbiamo appartamenti invenduti, ma possediamo dei terreni sui quale stiamo concentrando progetti e attività commerciali. Infatti, dopo quattro anni di attesa di una ripresa del mercato, crediamo sia giunto il momento di ricominciare a costruire. Intendiamo farlo mettendo in campo tecnologie progettuali di ultima generazione e immettendo – sul mercato imo-

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lese – appartamenti nuovi che saranno ultimati nel 2015, che vogliamo credere sarà l’anno della ripresa». A fronte delle difficoltà oggettive, dunque, Dalla guarda al futuro con ottimismo. «Malgrado la premessa iniziale e l’inizio del 2013 un po’ complicato, per i prossimi mesi, abbiamo già da gestire un portafoglio ordini con volumi mai raggiunti nella nostra storia aziendale. Questo ci fa credere due cose: la prima che il nostro lavoro è apprezzato dai clienti, l’altra che probabilmente si inizia a vedere una piccola luce in fondo a questo tunnel chilometrico». EMILIA-ROMAGNA 2013 • DOSSIER • 163

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