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EDILIZIA

Costruire città sostenibili Questo il tema principale del Salone Internazionale dell’Edilizia 2013. Secondo l’ingegnere Andrea Dari, direttore tecnico del Saie, occorre una visione sociale per il rilancio del settore delle costruzioni. Orientata verso la realizzazione della smart city Luca Càvera

er far uscire il settore delle costruzioni dalla crisi è necessario avviare un generale cambio di visione. Sono 446mila i posti di lavoro persi dall’inizio della crisi, che diventano quasi 700mila se si considerano anche i comparti collegati. Il numero di concessioni edili è ormai un quarto di quelle del 2008, le compravendite sono dimezzate, l’anno in corso è iniziato male, con un –18,6 per cento delle ore lavorate e i livelli di produzione sono regrediti a quelli di 40 anni fa». L’ingegnere Andrea Dari, direttore tecnico del Saie (Salone Internazionale dell’Edilizia), che si svolgerà presso Bologna Fiere dal 16 al 19 ottobre, esordisce con i dati, che descrivono un’edilizia che ha cambiato volto. «A mutare sono stati i valori di riferimento del mondo immobiliare. Un tempo l’immobile era considerato un investimento sicuro, una sorta di “bene rifugio”. Questo di fatto influenzava anche le caratteristiche del mercato e spesso l’unico vero valore considerato era quello della po-

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sizione degli immobili acquistati, rispetto alla qualità intrinseca del “prodotto casa”. L’attenzione era concentrata solo su posizione, tempi di realizzazione e finiture interne. Su questi principi ruotava tutto il mercato. Chi comprava una casa aveva la certezza della sua rivalutazione nel tempo e la possibilità, rivendendola, di potersi permettere l’acquisto di un immobile di maggiore pregio rispetto al precedente. Oggi, questo meccanismo si è inceppato e la svalutazione degli immobili è una nuova realtà a cui la nostra società non è ancora stata capace di guardare con occhi nuovi». Se la crisi ha avuto almeno un elemento positivo,

questo è l’introduzione di nuove variabili nella valutazione di un immobile: come si è costruito, quale efficienza energetica avrà l’edificio, in quale contesto rispetto ad alcuni servizi di base – e si presume che presto ne verrà introdotta una nuova: la classe di sicurezza. «Nuove priorità quindi – prosegue Dari –: efficienza e costi minori. E tutto ciò diventa possibile perché l’innovazione tecnologica applicata ai materiali, la domotica, l’efficienza energetica stanno portando allo scardinamento del tradizionale sistema edilizio basato sulla realizzazione dell’immobile da parte di imprese che perseguono la logica del “costruire in fretta per vendere in

Il Saie 2013 (Salone Internazionale dell’Edilizia) si svolgerà a Bologna Fiere dal 16 al 19 ottobre www.saie.bolognafiere.it

Dosser092013  
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